Quando un veicolo non è più nella disponibilità del suo proprietario, sia per cause esterne che per la sua fine naturale, si aprono diverse procedure amministrative che possono generare confusione. La comprensione delle differenze tra "perdita di possesso" e "demolizione" è cruciale per gestire correttamente gli obblighi legali e fiscali legati al mezzo. Entrambe le situazioni riguardano veicoli che non vengono più utilizzati, ma implicano processi giuridici, amministrativi e fiscali distinti, con conseguenze concrete per il proprietario. Capire la distinzione è fondamentale per evitare di continuare a pagare tasse e responsabilità civili o, al contrario, per chiudere correttamente ogni obbligo.

Molti automobilisti scoprono troppo tardi che una perdita di possesso non equivale alla cancellazione definitiva del veicolo dai registri, e non tutti sanno che, in determinate circostanze, è possibile procedere alla rottamazione anche dopo una perdita di possesso. È fondamentale comprendere quando una procedura esclude l'altra, quando invece si completano a vicenda e quali documenti sono necessari, per evitare errori, sanzioni o lunghe complicazioni burocratiche.
Cos'è la Perdita di Possesso di un Veicolo e Perché è Rilevante
In termini giuridici, il possesso è definito dall’articolo 1140 del codice civile come il potere sulla cosa che si manifesta nell’esercizio di un’attività sul bene al pari di quella che potrebbe essere esercitata dal proprietario o dal titolare di un altro diritto reale. Per quanto attiene al possesso delle auto, particolare rilievo assume il PRA, ossia il Pubblico Registro Automobilistico, nel quale sono riportate tutte le iscrizioni e annotazioni relative ai beni mobili registrati ai sensi e per gli effetti del codice civile (i.e. autoveicoli, motoveicoli e rimorchi).
La perdita di possesso auto consiste, appunto, nel documento mediante il quale si comunica ufficialmente al Pubblico Registro Automobilistico l’avvenuto spossessamento del veicolo in conseguenza di una qualsiasi causa. Si tratta di un’annotazione amministrativa che viene registrata al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) quando il proprietario dimostra di non avere più la disponibilità del veicolo per cause non dipendenti dalla sua volontà. Non è una cancellazione del mezzo, ma una sospensione di alcune responsabilità legate alla proprietà. Dal punto di vista giuridico, il veicolo continua a esistere nei registri, ma viene segnalato che il proprietario non ne ha più il controllo. Questo passaggio è essenziale soprattutto per tutelarsi da eventuali responsabilità civili, amministrative o fiscali.
Quando un proprietario si ritrova impossibilitato a utilizzare il proprio veicolo perché sottratto, trattenuto da terzi o non più nella sua disponibilità materiale, la perdita di possesso è un istituto giuridico creato proprio per fotografare questa situazione e per consentire al proprietario di sospendere tasse e responsabilità legate al veicolo.
Quando è Necessario Dichiarare la Perdita di Possesso
Il proprietario dell’auto deve provvedere a dichiarare la perdita di possesso della propria auto nell’eventualità in cui per qualsiasi ragione ne venga privato. L’ipotesi più frequente e rilevante è quella in cui abbia subito il furto dell’auto. La dichiarazione di perdita di possesso auto consente al proprietario, innanzitutto, di interrompere il pagamento del bollo auto. Si rende, quindi, necessaria ove non si voglia continuare a pagare il bollo auto per un veicolo che ormai sia stato sottratto e del quale non si possa più fare uso alcuno.
La perdita di possesso è una dichiarazione ufficiale annotata al Pubblico Registro Automobilistico che certifica che il proprietario non ha più la disponibilità del veicolo. È uno strumento pensato per sospendere il pagamento del bollo auto e per liberare temporaneamente l’intestatario dalle responsabilità civili e fiscali relative al mezzo.
Perdita di possesso auto Roma
Ulteriore utilità della dichiarazione della perdita di possesso della propria auto è quella di procedere, inoltrandola alle compagnie assicurative insieme all’estratto cronologico e alla procura notarile, alla richiesta per ottenere il rimborso del veicolo sottratto. Non registrare formalmente la perdita di possesso auto presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e la Motorizzazione Civile significa che, per lo Stato, il proprietario è ancora responsabile. Questo comporta l'obbligo di pagare la Tassa Automobilistica (il Bollo) anche per gli anni successivi all'evento. Inoltre, la posizione resta esposta a responsabilità civili e amministrative.
Cause che Possono Comportare la Perdita di Possesso
La perdita del possesso della propria auto può dipendere da una molteplicità di cause. Tra le cause fondamentali che possono comportare la perdita di possesso dell’auto si annoverano le seguenti: furto, esportazione, smarrimento o distruzione dei documenti attestanti il diritto di proprietà sul bene. I casi più comuni riguardano il furto denunciato alle autorità, la truffa nella compravendita, la vendita non trascritta correttamente o la mancata restituzione del veicolo dopo un comodato o un noleggio. In tutte queste situazioni il proprietario non può utilizzare il mezzo, ma risulta ancora intestatario nei registri.
Perdita di Possesso per Furto
Il primo e più diffuso caso di perdita del possesso auto è sicuramente quello dell’ipotesi in cui il veicolo sia fatto oggetto di furto, ossia della fattispecie di reato prevista e punita ai sensi dell’articolo 624 del codice penale. La disposizione, in specie, sanziona la condotta di colui che si impossessa di una cosa mobile altrui, in questo caso - appunto - l’auto, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri.
Perdita di Possesso per Esportazione
Dall’ipotesi appena descritta si differenzia quella in cui la perdita del possesso consegua all’esportazione del veicolo all’estero. Trattasi di situazioni in cui il soggetto titolare del bene intenda trasferirlo all’estero e per farlo la legge prevede che debba preventivamente dare luogo alla cancellazione del veicolo dal PRA, Pubblico Registro Automobilistico.
Perdita di Possesso per Smarrimento o Distruzione Documenti
Lo smarrimento o la distruzione dei documenti relativi all’auto comportano la conseguenza che il proprietario non ne possa più fare legittimo uso, dal momento che gli mancano i documenti autorizzativi. Questo, come premesso in esito al punto precedente, rientra tra le cause che possono portare alla dichiarazione di perdita di possesso.
Perdita di Possesso per Appropriazione Indebita
Quando il motivo dell’annotazione è una perdita di possesso per appropriazione indebita, la situazione assume contorni ancora più sensibili. In questi casi l’auto è stata trattenuta da una persona che non ha titolo per farlo, spesso dopo un prestito o un affidamento temporaneo. La denuncia di appropriazione indebita permette di sospendere tasse e responsabilità, ma non risolve il tema della demolizione. Se l’auto viene ritrovata, il proprietario può procedere al rientro in possesso e quindi alla rottamazione seguendo la procedura ordinaria. Se invece il mezzo viene rinvenuto in condizioni di grave danneggiamento, il demolitore autorizzato potrà trattarlo come rottame senza passare dal rientro.
La perdita di possesso per appropriazione indebita genera spesso dubbi sulla possibilità di chiudere definitivamente la posizione del veicolo anche senza ritrovamento. In realtà, fino a quando l’auto non viene rinvenuta, nessuna rottamazione può essere effettuata. Il PRA può solo mantenere attiva l’annotazione, che continuerà a sospendere tasse e responsabilità.
Perdita di Possesso per Sequestro
La perdita di possesso può avvenire anche per sequestro a seguito di un provvedimento emanato dall’Autorità Giudiziaria. In tal caso la registrazione al P.R.A dell’evento può avvenire mediante la presentazione del verbale di sequestro in originale.

Documenti Necessari per la Dichiarazione di Perdita di Possesso
La presentazione della dichiarazione della perdita di possesso della propria auto al Pubblico Registro Automobilistico istituito presso l’ACI (Automobile Club d’Italia) deve essere accompagnata da alcuni documenti, affinché possa essere regolarmente registrata ed esplichi gli effetti suoi propri. Alla dichiarazione di perdita di possesso auto da inoltrare al PRA è necessario allegare i seguenti documenti: copia della denuncia di furto o, in alternativa, autocertificazione di resa denuncia di furto compilata in ogni sua parte e debitamente sottoscritta, oltre a copia fotostatica di un documento di identità del proprietario dichiarante in corso di validità legale. Ciascun documento da allegare deve essere scansionato singolarmente in formato pdf (se il documento è composto da più pagine, la scansione delle pagine deve essere salvata in uno stesso file pdf) e non deve superare il limite di 2 MB. La compagnia di assicurazione di solito chiede la denuncia di furto e le chiavi del veicolo, comprese quelle di riserva.
Costi e Tempi di Registrazione della Perdita di Possesso
I costi della registrazione della dichiarazione di perdita di possesso auto ammontano all’incirca ad un importo pari a 80,00 euro e i relativi tempi sono relativamente brevi. In realtà, trattasi di procedura che consente un riscontro pressoché immediato (richiedendo solo poche ore), salvo che si proceda al pagamento mediante bonifico bancario. Dal momento della compilazione della domanda e dall’allegazione dei relativi documenti le tempistiche di evasione della pratica sembrano essere abbastanza veloci, provvedendo l’ente a completare l’iter entro all’incirca 4 ore, salvo che non si rendano necessarie integrazioni e/o chiarimenti di sorta. La pratica, di norma, viene svolta in 2-4 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, esclusi sabato e festivi.
È obbligatorio registrare la perdita di possesso al PRA. L’annotazione della perdita di possesso con aggiornamento dell’archivio PRA è fondamentale per tutelarsi.
Cos'è la Demolizione (Rottamazione) e Cosa Comporta
La rottamazione è la procedura che porta alla demolizione fisica del veicolo presso un centro autorizzato e alla sua cancellazione definitiva dal Pubblico Registro Automobilistico. Una volta completata, il veicolo cessa di esistere giuridicamente e non può più circolare né essere oggetto di atti amministrativi. A differenza della perdita di possesso, la rottamazione è un atto volontario e irreversibile. Una volta demolito, il veicolo non può essere recuperato in alcun modo.

Effetti Pratici e Amministrativi della Demolizione
Con la rottamazione si interrompono definitivamente tutti gli obblighi legati al mezzo: bollo auto, assicurazione, responsabilità civili e fiscali. Il proprietario riceve un certificato di rottamazione che rappresenta la prova legale dell’avvenuta cancellazione del veicolo. Dal punto di vista normativo, è l’unica procedura che chiude in modo definitivo il ciclo di vita amministrativo del mezzo. Questo certificato solleva da ogni responsabilità (civile, penale e amministrativa) il proprietario del veicolo, ad esclusione dei fini tributari, per i quali occorre sempre fare riferimento alle disposizioni normative delle singole Regioni.
Quando si rottama una macchina vecchia, al momento della consegna del veicolo da demolire, bisogna consegnare tutta la documentazione necessaria per poter effettuare la demolizione. La documentazione necessaria comprende ovviamente le targhe, la carta di circolazione, il certificato di proprietà e la visura al P.R.A.. A sua volta il rottamatore dovrà rilasciare il documento che certifica l’effettiva rottamazione, sollevando da ogni responsabilità il vecchio proprietario. L’elenco dei centri di raccolta autorizzati nella Provincia può essere consultato sul sito dell’Ufficio PRA.
Rottamazione senza Certificato di Proprietà
La demolizione della vecchia auto prevede il rilascio di alcuni documenti, ma può capitare che per vari motivi si possa non essere in possesso del certificato di proprietà, rischiando di non poter rottamare l’auto. In questo caso, come prima cosa, bisogna fare attenzione a non farsi consigliare male facendo credere che basti una autocertificazione, in quanto non ha validità. Bensì occorre presentare la denuncia di smarrimento originale e timbrata, effettuata dalla polizia o dai carabinieri, e supplisce al certificato la visura del PRA, valida solo ed esclusivamente il giorno in cui è stata richiesta e rilasciata.
Per i certificati rilasciati dopo il 05 ottobre 2015, invece, la situazione è ben diversa in quanto sono di tipo digitale e non più cartacei. Non si stampano più su carta e questa situazione è molto utile e favorisce la consultazione più veloce dei documenti. Cosa molto importante, non c’è più neanche bisogno di chiedere una copia del documento. Infatti, tramite i codici rilasciati e forniti, si può risalire ai documenti che sono custoditi negli archivi dell’ACI. Dunque, nessun problema se non si è in possesso del certificato di proprietà: o si presenta la denuncia se è cartaceo, o se è digitale tramite gli archivi dell’ACI si risale al proprio certificato di proprietà. L’importante in entrambi i casi è munirsi prima e preventivamente di tutta la documentazione necessaria e utile per poter usufruire della rottamazione e allo stesso tempo avere delle agevolazioni economiche al momento dell’acquisto della macchina nuova.
La richiesta di radiazione per demolizione di un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) non è consentita la presentazione da parte del proprietario del veicolo, fatta eccezione per casistiche particolari da valutare singolarmente. È possibile anche la presentazione a cura del Centro di Raccolta presso lo sportello dell’ufficio PRA di riferimento, effettuando la prenotazione online dell’appuntamento. I documenti richiesti sono la carta di circolazione o Documento Unico del veicolo, il certificato di proprietà o foglio complementare. La ricevuta attestante l’avvenuta cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) viene rilasciata. In caso di presentazione allo sportello PRA la lavorazione avviene in tempo reale.
Differenza tra Perdita di Possesso e Demolizione: Un Confronto Approfondito
Per fornire un quadro che sia il più completo possibile, sembra opportuno procedere alla delineazione della differenza tra il concetto di perdita di possesso e quello di demolizione. In sostanza, la demolizione dell’auto consente al proprietario di disfarsi definitivamente di un veicolo di sua proprietà ormai non più funzionante e, quindi, inidoneo all’uso e che non possa in alcun modo essere nemmeno rottamato. La perdita di possesso rilevante ai fini della presente trattazione, invece, si concretizza quando il proprietario dell’auto ancora in condizioni ottimali o, comunque, idonea all’uso ne viene privato per ragioni estranee alla sua volontà e, in particolare, a seguito di sottrazione indebita.
La differenza principale tra le due procedure sta nella finalità. La perdita di possesso tutela temporaneamente il proprietario, mentre la rottamazione chiude definitivamente ogni rapporto tra il veicolo e l’intestatario. La perdita di possesso non elimina il veicolo dai registri e può essere revocata. La rottamazione, invece, comporta la distruzione del mezzo e la sua cancellazione definitiva. Dal punto di vista fiscale, la perdita di possesso sospende alcuni obblighi, ma non sempre li elimina del tutto. La rottamazione, invece, li azzera in modo permanente.
Un altro aspetto spesso ignorato riguarda la responsabilità. Con la perdita di possesso, il proprietario è tutelato solo se l’annotazione è correttamente registrata. Senza questa formalità, eventuali sanzioni o richieste possono continuare ad arrivare. Con la rottamazione, il problema non si pone perché il veicolo non esiste più.
Quando si parla di veicoli non più nella disponibilità del proprietario, questi due concetti vengono spesso confusi. La confusione è comprensibile, perché entrambi riguardano situazioni in cui il veicolo non viene più utilizzato, ma dal punto di vista giuridico, amministrativo e fiscale si tratta di procedure profondamente diverse, con conseguenze molto concrete.
Come Rottamare un Veicolo Dopo la Perdita di Possesso
Molti proprietari faticano a comprendere perché sia necessario un passaggio aggiuntivo per la rottamazione dopo una perdita di possesso, soprattutto quando il veicolo è irrecuperabile o si trova in condizioni tali da non poter essere utilizzato. Il motivo è giuridico ma anche pratico: la rottamazione è un atto volontario che richiede un potere di disposizione sul mezzo. Se la perdita di possesso attesta che l’auto non è più nella disponibilità del proprietario, la demolizione diventerebbe un atto privo di fondamento.
Il proprietario scopre che la perdita di possesso non rappresenta la fine dell’incubo, ma semplicemente una parentesi burocratica. La legge italiana richiede che, per procedere alla demolizione, l’intestatario risulti nuovamente in possesso del mezzo, salvo casi particolari in cui un centro di raccolta autorizzato può gestire anche un veicolo rientrato come rottame. Moltissimi utenti presentano la denuncia, ottengono l’annotazione della perdita di possesso al PRA e credono di poter già autorizzare la demolizione, salvo poi scoprire che nessun demolitore può accettare un veicolo formalmente “inesistente” sotto il profilo della disponibilità.
Perdita di possesso auto Roma
Uno dei dubbi più diffusi riguarda proprio la possibilità di procedere alla demolizione dopo aver registrato una perdita di possesso. La risposta è sì, ma solo a determinate condizioni. Per poter avviare la rottamazione, il veicolo deve tornare nella disponibilità del proprietario o di un soggetto legittimato. Questo significa che il mezzo deve essere materialmente recuperato, anche se in pessime condizioni. Una volta rientrato in possesso del veicolo, è possibile rivolgersi a un centro di raccolta autorizzato e avviare la procedura di demolizione.
Possibilità di Riacquisizione del Veicolo e Rientro in Possesso
Può accadere che a seguito della presentazione della dichiarazione di perdita del possesso auto il veicolo venga riacquistato alla disponibilità del proprietario per avvenuta restituzione o per ritrovamento. In tal caso, il proprietario potrà presentare sempre mediante modalità telematica, a seguito di compilazione guidata del form rinvenibile sul sito ACI, una dichiarazione di rientro in possesso dell’auto. Se viene ritrovato un veicolo rubato su cui era stata comunicata e registrata al PRA la perdita di possesso per furto, è necessario richiedere al PRA l’annotazione del “rientro in possesso”.
Il rientro in possesso ristabilisce la legittimità dell’intestatario, consentendogli di richiedere la demolizione senza contestazioni. È un atto necessario quando l’auto viene ritrovata, recuperata o riconsegnata. Anche se appare come una semplice formalità, restituisce validità all’intera procedura. Nella pratica, il rientro in possesso si presenta al PRA con apposita documentazione, spesso la revoca della denuncia precedente oppure un verbale di rinvenimento.
L'Alternativa Senza Rientro in Possesso: La Demolizione Come Rottame
In alcuni casi, il proprietario può evitare il rientro in possesso rivolgendosi a un centro di demolizione specifico che sia autorizzato al trattamento dei rottami provenienti da situazioni straordinarie. Questa procedura è utile quando il veicolo è stato ritrovato in condizioni talmente gravi da renderne impossibile o inutile il recupero.
Il demolitore prende in carico l’auto come rottame e può avviare la procedura di demolizione anche se il veicolo è ancora formalmente in perdita di possesso. In questo modo si elimina il passaggio dell’annotazione del rientro e si riducono tempi e costi, soprattutto nei casi in cui il veicolo sia di fatto irrecuperabile. Questa opzione non è disponibile presso tutti i demolitori. Occorre affidarsi a centri autorizzati con specifiche abilitazioni per la gestione dei veicoli rinvenuti e trattati come materiale di scarto. Per molti utenti questa scelta rappresenta la soluzione più rapida per chiudere definitivamente la posizione del veicolo senza dover affrontare ulteriori passaggi burocratici.
Cosa Succede se il Veicolo Non Viene Più Ritrovato
Molti automobilisti temono di restare vincolati per sempre a un veicolo di cui hanno denunciato la perdita. La realtà è diversa: la perdita di possesso rimane valida per tutta la durata della situazione e sospende gli obblighi, ma non permette mai di cancellare definitivamente il veicolo dal PRA. Per la legge, non si può demolire ciò che non è nella disponibilità dell’intestatario o di un demolitore autorizzato. In assenza di ritrovamento non esiste quindi una procedura di demolizione alternativa. L’unica strada è sperare in un rinvenimento da parte delle forze dell’ordine o di enti locali. Quando ciò accade, è possibile avviare i passaggi descritti prima.
Quando Conviene Scegliere il Rientro in Possesso e Quando la Demolizione Come Rottame
Il rientro in possesso è ideale quando il veicolo viene recuperato in condizioni tali da poter essere trasportato e gestito come un normale veicolo fuori uso. È una procedura lineare e universalmente accettata da tutti i centri demolizione. La demolizione come rottame è invece la scelta strategica quando il veicolo è gravemente danneggiato oppure quando si vuole evitare il passaggio amministrativo del rientro. Può essere preferita anche nei casi di perdita di possesso per appropriazione indebita, quando il veicolo viene rinvenuto dopo mesi in condizioni compromesse. Questa soluzione riduce il carico burocratico e accelera la chiusura della pratica al PRA.
Entrambe le strade sono valide, ma la scelta va ponderata sulla base delle condizioni del veicolo e delle autorizzazioni del centro demolizione coinvolto.
Errori Comuni da Evitare Durante le Procedure
Uno degli errori più frequenti è tentare di rottamare l’auto senza aver prima verificato che la perdita di possesso sia stata risolta. Molti cittadini seguono consigli errati, convinti che la sola denuncia sia sufficiente a permettere la demolizione. In realtà il demolitore non può procedere se non ha un titolo valido per la presa in carico del mezzo.
Altri utenti confondono la procedura necessaria nei casi di appropriazione indebita, immaginando che la denuncia stessa consenta la distruzione del mezzo. La legge non funziona in questo modo: la denuncia tutela il proprietario, ma non sostituisce il rientro in possesso o la presa in carico come rottame.
Infine, è importante non affidarsi a demolitori non autorizzati o privi delle certificazioni adeguate. Solo i centri regolarmente registrati possono emettere il certificato di rottamazione valido per la radiazione dal PRA. Chi desidera rottamare una vettura in seguito a perdita di possesso dovrebbe agire con rapidità nel momento in cui il veicolo viene ritrovato, così da evitare complicazioni amministrative.
Un altro errore riguarda la gestione dei documenti. Denunce incomplete, date errate o mancanza di trascrizione possono rendere inefficace la perdita di possesso, esponendo il proprietario a responsabilità indesiderate. Infine, molti sottovalutano l’importanza del certificato di rottamazione. Senza questo documento, la procedura non può dirsi conclusa in modo corretto.
Annullamento di una Dichiarazione di Perdita di Possesso
Si può annullare una dichiarazione di perdita di possesso? La risposta al quesito è affermativa. Se un veicolo viene ritrovato, la perdita di possesso può essere revocata effettuando il rientro in possesso. Questo passaggio è cruciale per ripristinare lo status legale del veicolo e consentire al proprietario di gestire nuovamente il mezzo, sia per un eventuale riutilizzo che per procedere alla sua demolizione.
Affidarsi a un Servizio Specializzato
Le situazioni che coinvolgono perdita di possesso e rottamazione sono spesso complesse e ricche di variabili. Affidarsi a un servizio specializzato consente di gestire correttamente ogni fase, evitando errori formali e perdite di tempo. Un operatore esperto conosce le procedure, le tempistiche e le soluzioni più adatte anche nei casi più intricati, come quelli che coinvolgono veicoli non circolanti, documentazione incompleta o situazioni pendenti da molti anni.
Il Consorzio Sermetra, ad esempio, offre supporto nella gestione della perdita di possesso auto per qualsiasi causa (furto, demolizione, confisca). Le agenzie Sermetra agiscono come consulenti esperti e intermediari autorizzati, prendendo in carico la documentazione (denuncia di furto, verbale di confisca, certificato di demolizione) e depositando l’istanza di Annotazione di Perdita di Possesso al PRA. Questo atto formale libera il proprietario da ogni obbligo futuro, garantendo l’esenzione dal pagamento del bollo auto a partire dal periodo d’imposta successivo all’evento.
Come Affrontare al Meglio Questa Situazione
Perdita di possesso e rottamazione non sono procedure alternative, ma strumenti diversi che rispondono a esigenze diverse. La prima serve a tutelarsi quando si perde il controllo del veicolo, la seconda è l’unico modo per chiudere definitivamente ogni obbligo legato al mezzo.
Un suggerimento poco considerato è quello di verificare periodicamente la situazione del veicolo al PRA, anche dopo aver avviato una perdita di possesso. Un altro consiglio utile è non rimandare la rottamazione una volta recuperato il veicolo, perché lasciare la posizione aperta può generare problemi inattesi nel tempo.

Quando arriva il momento in cui la propria auto arriva al capolinea e comincia a dare solo problemi, o quando si decide di comprare un'auto nuova, la rottamazione della vecchia auto diventa necessaria. Acquistando l’auto nuova, è il concessionario stesso che provvede al ritiro con un carro attrezzi e alla rottamazione. L’importante è munirsi prima e preventivamente di tutta la documentazione necessaria e utile per poter usufruire della rottamazione e allo stesso tempo avere delle agevolazioni economiche al momento dell’acquisto della macchina nuova.
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