Opel Astra H Sedan (2007-2010): Scheda Tecnica, Consumi e Dimensioni

L'Opel Astra H, un'autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica tedesca Opel a partire dal 2004, ha rappresentato un significativo passo avanti per il marchio, in particolare per la sua versione berlina a tre volumi, prodotta tra il 2007 e il 2010. Questa generazione dell'Astra ha segnato una vera e propria rivoluzione stilistica e tecnologica, consolidando la sua posizione nel competitivo segmento C e affermandosi come una valida concorrente per il best seller del segmento, la Volkswagen Golf. A differenza delle serie precedenti, che avevano riscontrato un successo solo parziale, specialmente nelle configurazioni giardinetta, l'Astra H ha saputo conquistare il pubblico anche nella sua veste berlina a 5 porte, ritornando ad una configurazione a due volumi, ma con un'impronta completamente innovativa rispetto all'Astra F.

Opel Astra H Sedan vista laterale

Design e Caratteristiche Estetiche

Esternamente, l'Astra H è caratterizzata da una linea di cintura alta, linee tese, superfici definite da tagli netti, archi passaruota pronunciati e un muso dominato da un'ampia griglia radiatore. Questo insieme di elementi le conferisce un'aria molto sportiva e dinamica. I fari anteriori, di forma trapezoidale, sono assai pronunciati, così come lo sono i fari posteriori, a forma di goccia, che contribuiscono a definire un'estetica distintiva e moderna.

La versione berlina a 4 porte, in particolare, nasce sul pianale allungato utilizzato dalla versione giardinetta. La linea è resa filante dall'aggiunta del terzo volume posteriore, il che aumenta la lunghezza del corpo vettura di circa 34 cm.

Piattaforma e Soluzioni Meccaniche

Sviluppata sulla base della piattaforma Delta, a differenza dell'Astra G che utilizzava il pianale GM2700 (più noto come GM T-body), l'Astra H abbina soluzioni tradizionali ad alcune novità particolari dal punto di vista meccanico. La geometria delle sospensioni prevede anteriormente lo schema MacPherson sostenuto da un telaietto ausiliario, dotato di barra antirollio cava e di bracci e supporti in lega di alluminio per ridurre la massa. Il retrotreno, invece, è a ruote interconnesse. Già nella berlina a 5 porte, l'assetto è stato rivisto dalla Lotus, un'esperienza che richiama quanto fatto a suo tempo per alcune versioni dell'Astra G.

Schema sospensioni Opel Astra H

Per quanto riguarda le sospensioni, va segnalato il dispositivo CDC (Continuous Damping Control), che consente la gestione elettronica degli ammortizzatori. L'Opel è stato il primo costruttore a introdurre nella categoria delle compatte un sistema avanzato di controllo dinamico degli ammortizzatori, che si adatta alla rigidità degli ammortizzatori in base alle caratteristiche della strada e al comportamento di guida, specialmente in presenza del CDC.

Elettronica e Sicurezza

Tra gli altri dispositivi elettronici, fondamentali per la sicurezza e la dinamica di guida, vanno segnalati l'ESP (Electronic Stability Program) e il controllo di trazione. Tutti questi dispositivi si interfacciano con la centralina elettronica tramite un ulteriore dispositivo denominato IDS, in modo da ottenere assetto e trazione ottimali in ogni condizione.

A seconda delle motorizzazioni e dell'allestimento, alcune versioni sono dotate di un tasto denominato Sport, in grado di variare la risposta dell'acceleratore e dello sterzo e, in presenza del CDC, di aumentare la rigidità degli ammortizzatori, offrendo un'esperienza di guida più coinvolgente.

Va segnalato, inoltre, l'impianto frenante a dischi presente su tutte le versioni, con quelli anteriori autoventilanti, a garanzia di un'efficace capacità di frenata.

L'Astra H ha ottenuto risultati lusinghieri nei crash test Euro NCAP del 2004, a conferma dell'attenzione del costruttore verso la sicurezza.

Motorizzazioni e Prestazioni

La gamma delle motorizzazioni previste per l'Astra H berlina a 4 porte prodotta tra il 2007 e il 2010 offriva diverse opzioni, sia benzina che diesel, tutte a 4 valvole per cilindro, con potenze che variavano dalle 90 CV alle 140 CV.

Motori a Benzina

  • 1.8i 16V (140 CV):
    • Questo motore, disponibile sia con cambio manuale che automatico, rappresentava una delle opzioni più potenti.
    • Versione manuale (2007-2010):
      • Velocità massima: 207 km/h (128.62 mph)
      • Accelerazione 0-100 km/h: 10.2 s (0-60 mph: 9.7 s)
      • Consumi: 7.4 l/100 km (32 US mpg | 38 UK mpg | 14 km/l)
    • Versione automatica (2007-2010):
      • Velocità massima: 188 km/h (116.82 mph)
      • Accelerazione 0-100 km/h: 11.4 s (0-60 mph: 10.8 s)
      • Consumi: 7.7 l/100 km (31 US mpg | 37 UK mpg | 13 km/l)
  • 1.6i 16V (115 CV):
    • Un'altra opzione popolare, anch'essa disponibile con cambio manuale o automatico.
    • Versione manuale (2007-2010):
      • Velocità massima: 191 km/h (118.68 mph)
      • Accelerazione 0-100 km/h: 11.7 s (0-60 mph: 11.1 s)
      • Consumi: 6.6 - 6.7 l/100 km (36 - 35 US mpg | 43 - 42 UK mpg | 15 - 15 km/l)
    • Versione automatica (2007-2010):
      • Velocità massima: 192 km/h (119.3 mph)
      • Accelerazione 0-100 km/h: 12.7 s (0-60 mph: 12.1 s)
      • Consumi: 6.4 - 6.5 l/100 km (37 - 36 US mpg | 44 - 43 UK mpg | 16 - 15 km/l)
  • 1.6 XER (115 CV) (2009-2010):
    • Questa variante del 1.6 litri aveva consumi ottimizzati:
      • Consumi: 6.2 l/100 km (38 US mpg | 46 UK mpg | 16 km/l)
    • La cilindrata complessiva di questi motori 1.6 litri era di 1598 cm³ (97.52 cu. in.).

Tra le altre novità meccaniche introdotte in questa generazione, alcune versioni montavano un cambio a 6 marce, come per esempio la 2.0 16V Turbo da 170 CV, che rappresentò la maggiore novità all'esordio dell'Astra H.

Motore 1.8i 16V Ecotec

Motori Diesel

  • 1.7 CDTI (110 CV) (2009-2010):
    • Velocità massima: 180 km/h (111.85 mph)
    • Accelerazione 0-100 km/h: 12.3 s (0-60 mph: 11.7 s)
    • Consumi: 5 l/100 km (47 US mpg | 56 UK mpg | 20 km/l)
  • 1.7 CDTI (101 CV) (2007-2010):
    • Velocità massima: 181 km/h (112.47 mph)
    • Accelerazione 0-100 km/h: 12.3 s (0-60 mph: 11.7 s)
    • Consumi: 5 l/100 km (47 US mpg | 56 UK mpg | 20 km/l)

Questi motori diesel con tecnologia common rail, disponibili in diversi livelli di potenza, offrivano un buon equilibrio tra prestazioni e consumi ridotti, rendendo l'Astra H una scelta economica e efficiente per i lunghi viaggi. Inizialmente, il 1.7 CDTI era disponibile in due livelli di potenza, 80 e 101 CV (sull'Astra G era disponibile solo la versione da 80 CV). Nel 2007, il 1.9 a gasolio da 120 CV fu pensionato in favore di una nuova evoluzione del 1.7 CDTI, che arrivò a 125 CV e affiancò la meno potente versione da 101 CV.

Dimensioni e Spazi Interni

Le dimensioni dell'Opel Astra H Sedan, prodotta dal 2007 al 2010, la rendevano una vettura spaziosa e confortevole, adatta sia per l'uso urbano che per i viaggi più lunghi.

  • Lunghezza: 4587 mm (180.59 in.)
  • Larghezza: 2033 mm (80.04 in.)
  • Altezza: 1458 mm (57.4 in.)
  • Passo: 2703 mm (106.42 in.)

Queste dimensioni, in particolare l'ampio passo di 2703 mm, contribuivano a garantire una buona abitabilità interna, sia per i passeggeri anteriori che posteriori, e una stabilità di guida elevata. La versione a 4 porte nasceva sul pianale allungato utilizzato dalla versione giardinetta, con un aumento della lunghezza del corpo vettura di circa 34 cm.

Evoluzione della Gamma Astra H

L'Opel Astra H non si limitò alla sola versione berlina a 5 porte. Nel novembre del 2004 fu introdotta la prima delle varianti, ossia la versione station wagon (SW). L'Astra H SW, sebbene non brillasse per la capienza assoluta del suo bagagliaio rispetto alla concorrenza (prima fra tutte la Focus SW), si distingueva per la sua maggiore modulabilità a seconda delle esigenze. La capacità di carico fu migliorata adottando una coda verticale, e l'interasse crebbe di 9 cm, contribuendo a una maggiore stabilità e comfort.

Nel 2005 è stata lanciata l'Astra GTC, una versione coupé a due volumi, caratterizzata da una linea scattante e da soluzioni stilistiche di grande effetto. Il design della GTC, pur riprendendo lo stile della berlina, era molto diverso, in quanto nessuna parte della carrozzeria della GTC, a parte cofano e parafanghi anteriori, era in comune con la berlina. Aveva una linea di profilo del tetto con un accentuato arco e un vetro laterale posteriore molto angolato, il che permetteva di avere un tetto più basso di 15 mm rispetto alla versione a 5 porte, accentuando la sportività della vettura. Una delle caratteristiche stilistiche più particolari dell'Astra GTC era il suo parabrezza arcuato di tipo panoramico, una soluzione ripresa alcuni anni dopo solo dalla Citroën C3 II seconda serie.

Sempre nel 2005, il 2 litri turbo da 170 CV fu inizialmente affiancato e successivamente rimpiazzato dalla versione da 200 CV. Pochi mesi dopo, al top della gamma andò a posizionarsi la più potente Astra GTC OPC, dotata di un 2 litri turbo da 240 CV che le garantiva una velocità massima di 244 km/h. La commercializzazione dell'Astra GTC su base Astra H è andata avanti per tutto il 2010, nonostante la berlina fosse già stata sostituita dalla nuova Astra J.

Opel Astra H GTC in azione

Nell'aprile 2006 è stata introdotta la quarta variante di carrozzeria per l'Astra H, l'Astra TwinTop, la versione aperta dotata di tetto ripiegabile in metallo. Si trattava di una coupé-cabriolet, la prima Astra in tale configurazione e la seconda Opel ad adottarla, dopo l'esordio della Tigra TwinTop. A tetto chiuso, la vettura assumeva una configurazione a tre volumi e a due porte, ed era lunga quasi come la berlina a tre volumi, ma la misura del passo era uguale a quella della berlina a 5 porte e della GTC. La sua produzione terminò nel marzo del 2011, e l'Astra TwinTop fu l'unica variante della gamma a non essere più rimpiazzata da una corrispondente versione "scoperta" della successiva gamma dell'Astra J.

Al vertice della gamma, venne lanciato il potente 2 litri turbo da 240 CV elaborato dalla OPC, che equipaggiava l'Astra 2.0 16V Turbo OPC, disponibile solo in versione GTC. Nello stesso anno, il 1.8 16V fu portato da 125 a 140 CV di potenza massima.

Nel febbraio 2007, l'intera gamma Astra H subì un restyling di lieve entità. Per l'occasione, fu lanciata una nuova motorizzazione, un 1.6 turbo a benzina da 180 CV. Contemporaneamente, il 1.9 a gasolio da 120 CV fu pensionato in favore di una nuova evoluzione del 1.7 CDTI, che arrivò a 125 CV e affiancò la meno potente versione da 101 CV. Sempre durante il 2007, il 1.6 16V aspirato passò da 105 a 115 CV, mentre il 2 litri sovralimentato da 200 CV fu tolto dal listino.

Alla fine del 2005 fu presentata la versione OPC dell'Astra, basata sulla GTC e opportunamente modificata per accogliere il motore 2.0 litri quattro cilindri turbo da 176 kW (240 CV). Questa versione era dotata di assetto ribassato con sistema CDC di serie, scarico in posizione centrale, cerchi da 18" (optional cerchi da 19") e sedili sportivi Recaro. Inoltre, nel 2008, fu presentato un modello denominato OPC Nürburgring Edition con la rappresentazione del tracciato su cofano, tetto e sedili.

Opel Astra OPC Nürburgring Edition

Presenza sui Mercati Internazionali

L'Opel Astra H ha avuto una diffusione globale, sebbene con nomi e marchi diversi a seconda dei mercati. In Sudamerica, dal 2005 l'Astra a tre volumi venne commercializzata con il nome di Vectra, andando a sostituire la Opel Vectra B. Il marchio utilizzato nei mercati sudamericani era tradizionalmente quello della Chevrolet. In Canada e negli Stati Uniti, l'Astra H fu commercializzata come Saturn Astra, mentre in Australia e Nuova Zelanda, l'Astra fu commercializzata con il consueto marchio Holden. Oltre ai Paesi europei e non, che prevedevano l'Astra berlina a tre volumi, vanno ricordati i siti di produzione a San Pietroburgo, in Russia, e a Zaporižžja in Ucraina, a testimonianza della sua vasta diffusione.

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