Il mercato automobilistico italiano ha visto negli anni l'ingresso di veicoli provenienti da diverse parti del mondo, e tra questi i modelli Great Wall, in particolare SUV e pick-up, hanno cercato di ritagliarsi uno spazio puntando su caratteristiche specifiche come l'alimentazione a GPL e una dotazione di serie spesso ricca. Questo articolo esplora le peculiarità e le opinioni relative ai modelli Great Wall alimentati a benzina e GPL, analizzando le diverse proposte e le esperienze degli utenti.
Il Pick-up Great Wall Steed: Un Veicolo Versatile per Lavoro e Off-Road
Il Great Wall Steed si presenta come un pick-up con passaporto cinese che ha cercato di fare breccia nel mercato italiano grazie all'alimentazione a GPL e a una dotazione di serie generosa. È disponibile in configurazione a doppia cabina, sia a passo corto che a passo lungo, ed è equipaggiato con un motore benzina-GPL da 150 CV. Le sue caratteristiche lo rendono adatto sia all'impiego lavorativo che alla guida fuoristrada.

Dimensioni e Capacità Off-Road dello Steed
Il Great Wall Steed è stato progettato con misure che ne favoriscono la versatilità. La versione a passo corto, con un passo di circa 3,1 metri, sfiora i 5,1 metri di lunghezza, mentre quella a passo lungo, con un passo di circa 3,4 metri, raggiunge quasi i 5,4 metri. Con un'altezza da terra di 20 centimetri, lo Steed vanta angoli di attacco e uscita rispettivamente di 29° e 23°, elementi fondamentali per affrontare percorsi accidentati. La sua altezza complessiva è di circa 1,7 metri e la larghezza di 1,8 metri.

Evoluzione Stilistica e Design Esterno
Il look del Great Wall Steed ha subito un'evoluzione, divenendo più personale, in particolare dal 2017 in avanti. L'introduzione dello Steed 6 ha segnato un nuovo corso stilistico per il pick-up cinese, allineandosi maggiormente alle tendenze del mercato contemporaneo. Il frontale è caratterizzato da un'ampia mascherina a sviluppo orizzontale. Per quanto riguarda le tinte disponibili, si può scegliere tra Pearl Black, Sky Silver e Titanium White. I modelli top di gamma si distinguono ulteriormente con un roll bar nero, pedane laterali e maniglie in tinta con la carrozzeria.
Interni Essenziali ma Funzionali dello Steed
L'abitacolo del Great Wall Steed è stato concepito per essere essenziale ma funzionale, soprattutto nella versione d'accesso denominata Work. Tutti i pick-up Steed includono un bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti e sedili regolabili in quattro posizioni, con rivestimenti disponibili in similpelle nera o pelle marrone. Il climatizzatore automatico e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici sono invece dotazioni specifiche della variante Premium. Lo spazio a bordo non manca e chi siede dietro non ha lo schienale eccessivamente verticale, come talvolta accade nei pick-up, garantendo un buon livello di comfort.
Motorizzazione Benzina-GPL e Consumi dello Steed
Il Great Wall Steed è offerto con un'unica motorizzazione benzina-GPL. Si tratta di un'unità di 2,4 litri di origine Mitsubishi, un 16V DOHC DVVT, equipaggiato con un sistema di iniezione elettronica a tecnologia Delphi, progettato con l'obiettivo di ridurre i consumi. La scelta di dotare lo Steed di un impianto GPL è finalizzata a posizionare il pick-up ai vertici della categoria per quanto riguarda il costo chilometrico. La potenza massima erogata è di 150 CV, mentre la coppia motrice può raggiungere i 220 Nm. Great Wall dichiara per il suo 2,4 litri benzina-GPL da 150 CV una percorrenza di 11,2 l/100km a benzina e 14 l/100km a GPL.
Great Wall Steed 6 | Perché comprarlo... e perché no
Il Great Wall Steed 6: Un Focus su Qualità e Prezzo Competitivo
Il pick-up 4x4 Steed 6 di Great Wall, presentato nell'estate 2017, è il risultato di una collaborazione tra il produttore cinese e l'importatore-distributore italiano, Eurasia Motor Company. L'obiettivo era offrire un veicolo robusto a 5 posti (doppia cabina) con elevati standard qualitativi a un prezzo competitivo, prestando attenzione anche all'aspetto ecologico. Lo Steed 6 viene prodotto in Cina con un motore benzina Mitsubishi Euro VI da 2.4 litri 16V (122 CV di potenza massima e 90 kW di coppia massima). Una volta importato in Italia, viene installato un impianto GPL Landi, uno dei più diffusi nel mercato aftermarket. Questa integrazione rappresenta uno dei punti di forza del mezzo. Le prove su strada hanno evidenziato un consumo di benzina piuttosto elevato, pari a 15,1 litri per 100 km (equivalenti a 6,6 km con un litro), rispetto ai 12,37 l/100 km dichiarati dalla Casa. Con la bombola di GPL da 40 litri, posta sotto il cassone, si ottiene un'autonomia di circa 300 km, variabile in base allo stile di guida. L'utilizzo del GPL contribuisce inoltre all'abbattimento delle emissioni e al rispetto dell'ambiente.
Allestimenti, Prezzi e Garanzia dello Steed 6
Il Great Wall Steed 6 è disponibile in tre allestimenti: Work (19.893 euro), Business (23.700 euro) e Premium (24.800 euro). L'allestimento Work è pensato per chi utilizza il veicolo per lavoro, mentre gli altri due offrono una dotazione di serie molto ricca. Questa include cerchi in lega da 16 pollici, sedile di guida con sei regolazioni, volante regolabile in altezza (ma non in profondità), climatizzatore automatico, vetri elettrici anteriori e posteriori, regolazione elettrica degli specchietti, immobilizer e chiusura centralizzata con comando a distanza. La garanzia offerta è di 3 anni o 100.000 chilometri.
Comportamento su Strada e Capacità Off-Road dello Steed 6
Su strada, lo Steed 6 offre un comfort discreto, anche se le sospensioni posteriori a balestra possono causare qualche sobbalzo sui dossi. L'insonorizzazione è buona, favorita dal motore a benzina rispetto ai diesel della concorrenza. In autostrada, a velocità elevate, emergono i limiti dello sterzo, molto demoltiplicato per l'uso fuoristrada, che richiede correzioni più ampie. Il cambio è apprezzabile per innesti precisi e una corsa non eccessivamente lunga.
È in fuoristrada che lo Steed 6 mostra le sue migliori qualità, grazie alla trazione integrale intelligente Tod (Torque on demand) di BorgWarner. Questo sistema permette di selezionare tre modalità: 2H (solo trazione posteriore), AWD (che passa automaticamente dalla trazione posteriore alla 4x4 in caso di necessità) e 4L (trazione integrale per basse velocità, sotto i 40 km/h, con marce ridotte). Contribuiscono alle sue doti fuoristradistiche un buon angolo d'ingresso (25°) e d'uscita (21°), un'altezza minima da terra di 20 cm e l'assistenza in discesa e in salita.
Great Wall Hover 5: Un SUV Classico con Trazione Integrale
La Great Wall Hover 5 ha rappresentato un tentativo di riproposizione nel mercato, introducendo un "abito" più accattivante e diverse novità. Nonostante ciò, alcuni aspetti hanno mostrato una mancanza di quel salto qualitativo che ci si sarebbe potuti aspettare a quasi cinque anni dal suo debutto in Italia. Si tratta di un veicolo omologato come autovettura, non più come autocarro, con un muso arrotondato, parafanghi bombati, nuovi paraurti e fari che le conferiscono l'aspetto di un SUV moderno, ma sotto la carrozzeria nasconde una fuoristrada classica, con marce ridotte e trazione integrale inseribile.

Caratteristiche Estetiche e Funzionali della Hover 5
Le apparenze possono ingannare: la Hover 5, nonostante il suo look moderno, cela una struttura da fuoristrada classica e, per certi versi, un po' datata. Il suo aspetto rinnovato include un muso arrotondato, parafanghi bombati, nuovi paraurti e fari, distaccandosi dal modello precedente. Sotto questa veste rinnovata, però, permangono le marce ridotte e la trazione integrale inseribile, entrambe attivabili tramite pulsanti nella console. L'unico motore disponibile è un 2.4 di origine Mitsubishi con 126 CV, alimentato esclusivamente a benzina o anche a GPL, riprendendo l'unità già presente sul modello precedente.
Abitacolo tra Luci e Ombre nella Hover 5
L'abitacolo della Hover 5, a prima vista, fa una certa impressione, ma un'analisi più attenta rivela alcuni compromessi. Si riscontrano plastiche rigide e lucide, accostamenti estetici approssimativi, imprecisioni nel montaggio e soluzioni tecniche non all'avanguardia. I sedili, rivestiti in pelle robusta ma non particolarmente pregiata, sono ampi ma rigidi. Questo crea un ambiente interno con diverse ombre e qualche luce, e non mancano curiose contraddizioni. Ad esempio, i sedili riscaldabili e la regolazione in altezza delle cinture di serie contrastano con dettagli meno curati, come la maniglia per la regolazione del sedile del passeggerore, descritta come un tondino di ferro verniciato con un tubetto di plastica trasparente. Lo spazio, tuttavia, è generoso sia per i cinque passeggeri che per i bagagli. La posizione di guida è regolabile e offre una buona visuale, specialmente davanti e lateralmente. Le persone di bassa e media statura non hanno problemi a sistemarsi al volante, mentre quelle più alte potrebbero trovare la postura sacrificata, nonostante il sedile con regolazioni elettriche (anche in altezza) e la possibilità di variare l'inclinazione del volante. Il quadro strumenti è semplice e con una dotazione essenziale, ma di facile lettura. La plancia, con le sue linee morbide, è gradevole ma costruita con materiali economici, sebbene siano stati fatti dei progressi in questo senso. La strumentazione è semplice e chiara, ma l'ampio schermo della radio nella console non include il navigatore satellitare, che non è nemmeno previsto come optional. I vani portaoggetti sono pochi, limitandosi a uno scomparto chiuso vicino al freno a mano e un "pozzetto" sotto il bracciolo centrale.
Prestazioni e Consumi della Hover 5
La Great Wall Hover 5 mostra prestazioni modeste. Con una velocità massima di 165 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in oltre 15 secondi, non si possono chiedere grandi scatti al suo 4 cilindri 2.400, che ha la potenza di un moderno 1.600. Le prestazioni peggiorano ulteriormente quando si seleziona l'alimentazione a GPL. Da segnalare la tendenza della frizione a slittare vistosamente a freddo durante le accelerazioni più decise. In termini di consumi, la Hover 5 è piuttosto assetata, specialmente in città, dove è difficile superare i 6-7 chilometri con un litro di benzina. Le medie generali non superano mai gli 8 km/l. L'utilizzo del GPL riduce ulteriormente le percorrenze di circa il 30%, ma questo è ampiamente compensato dal minor costo del carburante.
Comportamento di Guida e Sicurezza della Hover 5
La guida della Great Wall Hover 5 non risulta particolarmente piacevole. Lo sterzo è lento ed evanescente, rendendo difficile mantenere le traiettorie senza continue correzioni e senza offrire un feedback adeguato. La mancanza dell'Esp non aiuta nelle manovre d'emergenza. Il cambio, a causa della modesta coppia del motore, richiede un largo impiego, enfatizzando la sua scarsa manovrabilità nella selezione veloce delle marce.
Il vero punto debole della Hover 5 è l'impianto frenante. Le frenate sono lunghissime a freddo e sull'asciutto, e diventano difficilmente gestibili sul bagnato e su fondi a bassa aderenza. La resistenza alla fatica è particolarmente critica: dopo alcune frenate a pieno carico, il pedale si abbassa e gli spazi d'arresto aumentano in modo preoccupante. Addirittura, in un test, l'impianto si è arreso dopo l'ottava staccata, impedendo di completare la prova.
Nonostante queste criticità, la Hover 5 si comporta con disinvoltura nell'impiego fuoristrada, grazie alla trazione integrale, alle marce ridotte e a una discreta altezza da terra (19 cm). Tuttavia, l'assenza di protezioni specifiche espone la carrozzeria a possibili graffi. Il ponte posteriore, per quanto riguarda il comfort, trasferisce diverse sollecitazioni agli occupanti, ma il disturbo è generalmente sopportabile.
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Dotazione di Serie e Prezzi della Hover 5
I due allestimenti della Great Wall Hover 5 offrono una buona dotazione di serie, che include climatizzatore automatico, cerchi in lega da 17 pollici, fendinebbia, radio e una garanzia di tre anni o 100.000 km. Tuttavia, mancano dispositivi di sicurezza irrinunciabili come gli airbag laterali e per la testa, o il controllo di stabilità, che non sono disponibili nemmeno come optional. La Great Wall Hover 5 Luxury, la versione base, ha la trazione solo sulle ruote posteriori e costa 20.505 euro. Con una promozione in vigore fino a dicembre, la versione a GPL diventa ancora più conveniente, a 19.900 euro. Lo stesso vale per l'allestimento più ricco, il Super Luxury: 23.601 euro per la versione solo a benzina e 22.900 euro per quella a gas. La Great Wall Hover 5 Super Luxury include di serie la trazione 4x4, il sistema Bluetooth, il tetto apribile, i sedili in pelle (quelli anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili) e, per facilitare le retromarce, i sensori di distanza e la telecamera posteriori.

Great Wall H6: Il SUV con Linee Moderne e Ampio Spazio
La nuova SUV Great Wall H6 si presenta con dimensioni piuttosto importanti (è lunga 464 cm, larga 183 e alta 175) e una linea equilibrata e moderna, sebbene complessivamente un po' anonima. Elementi come i paraurti massicci, i parafanghi bombati e la scalfatura che attraversa la fiancata sono soluzioni già viste su altre vetture. I grossi montanti posteriori conferiscono una sensazione di robustezza ma limitano notevolmente la visibilità posteriore, una criticità mitigata dalla presenza di serie dei sensori di distanza.
Abitabilità e Interni della H6
Salire a bordo della Great Wall H6 è agevole. L'abitacolo offre ampio spazio e versatilità, paragonabile a quello di una grande monovolume. Da questo tipo di veicoli "ruba" alcune soluzioni pratiche, come la leva del cambio nella plancia, numerosi vani portabicchieri e il divano posteriore ripiegabile "a portafoglio", ideale per caricare oggetti ingombranti. Complessivamente, la sensazione nell'abitacolo è di una certa cura costruttiva, anche se non mancano aspetti migliorabili. I pannelli delle portiere sono ben realizzati, con la parte superiore in plastica morbida e maniglie laccate. I sedili in pelle a regolazione elettrica, di serie per la versione Premium, sono di buona qualità. A deludere è la plancia, interamente in plastica rigida, che per una vettura di questa categoria meriterebbe materiali più pregiati. L'aspetto è comunque attuale, con un grande display da 7 pollici al centro che gestisce la radio con CD e il sistema Bluetooth, ma non il navigatore, che non è ancora disponibile. L'abitabilità posteriore è notevole, con ampio spazio in altezza e per le gambe (da 27 a 50 cm) e uno schienale regolabile in tre posizioni. Il bagagliaio è enorme, con una capacità che va da 808 a 2010 litri, davvero notevole per la categoria, e un pratico pianale che permette di dividere il vano di carico in due sezioni. La soglia di carico, tuttavia, è un po' alta (71 centimetri).
Motorizzazione e Prestazioni della H6
Inizialmente, la Great Wall H6 è arrivata in Italia solo in versione a quattro ruote motrici (la 2WD è attesa in un secondo momento), equipaggiata con un 2.0 turbodiesel common-rail sviluppato dalla stessa Great Wall, che eroga 143 CV. Questa potenza non è elevatissima, considerando la massa del veicolo (1725 kg). La carenza di spinta si avverte soprattutto ai bassi regimi, sotto i 2000 giri, dove le riprese sono molto tranquille, un aspetto fastidioso in uscita dalle curve a bassa velocità. Tuttavia, le prestazioni dichiarate ("0-100" in 11,6 secondi e velocità massima di 185 km/h) sono sufficienti per un SUV e sembrano alla portata dell'auto.
Da una 4x4 così grande e pesante non ci si possono aspettare consumi bassi, ma grazie anche allo Stop&Start di serie, non sono eccessivi. Le prove hanno rilevato una percorrenza media di quasi 13 km/l (secondo il computer di bordo), a fronte di un dato omologato di 14,7 km/l. Il comfort è discreto: il motore non è troppo rumoroso e le sospensioni sono piuttosto morbide, anche se possono sobbalzare un po' sulle buche. Il rumore di rotolamento dei pneumatici, però, è un po' eccessivo. Lo sterzo è leggero ma manca di precisione. La trasmissione, con una frizione leggera, è stata positivamente notata, meno la manovrabilità della leva del cambio, con innesti che potrebbero essere più fluidi. Da sottolineare l'assenza del cambio automatico, una limitazione non indifferente.
Trazione Integrale e Limitazioni Off-Road della H6
Il sistema di trazione integrale della Great Wall H6 è del tipo Tod (Torque on demand), dove una frizione ripartisce la forza motrice tra i due assali. Su asfalto asciutto, la trazione è quasi esclusivamente anteriore. Se una delle ruote anteriori perde aderenza, parte della coppia viene trasferita alle ruote posteriori, un vantaggio su neve o terreni fangosi. Tuttavia, l'assenza delle marce ridotte implica che il fuoristrada impegnativo è da evitare.
Garanzia e Competitività della H6
La Great Wall H6, costruita nella fabbrica Great Wall in Bulgaria, si avvicina agli standard europei più di quanto il marchio cinese potrebbe far pensare. Questa caratteristica si riflette anche nel prezzo, che risulta conveniente, specialmente considerando la ricca dotazione di serie e la garanzia di cinque anni senza limite di chilometraggio, anche se non propriamente da "hard discount". La competitività rimane elevata: confrontando la H6 con una Toyota Rav4 2.2 D-4D Lounge 4WD, si scopre che, a parità di equipaggiamento, la giapponese costa quasi 7.000 euro in più. La convenienza è ancora maggiore, circa 11.000 euro, rispetto a una Hyundai Santa Fe 2.0 CRDi Style 4WD.

Opinioni e Esperienze degli Utenti Great Wall
Le opinioni sui veicoli Great Wall, in particolare i modelli SUV e pick-up a benzina-GPL, sono variegate e spesso contrastanti. Se da un lato l'aspetto economico del prezzo d'acquisto e della gestione (grazie al GPL) è un punto di forza riconosciuto, dall'altro emergono criticità significative che meritano attenzione.
Alcuni utenti apprezzano l'abitabilità, lo spazio generoso offerto sia nell'abitacolo che nel bagagliaio, e la ricca dotazione di serie che spesso include sedili in pelle a regolazione elettrica e sensori di parcheggio. Questi aspetti rendono i veicoli Great Wall interessanti per chi cerca un mezzo spazioso e ben equipaggiato a un prezzo competitivo. Le capacità fuoristrada, in particolare per modelli come lo Steed e la Hover, sono considerate un pregio, con la trazione integrale e le marce ridotte che permettono di affrontare sterrati senza particolari problemi.
Tuttavia, emergono diverse critiche, soprattutto in relazione all'affidabilità e alla qualità costruttiva. Un utente ha definito un modello Great Wall come "il peggior rottame che io abbia mai visto nella mia vita", lamentando che "non vale il costo delle orrende plastiche e materiali che qualche ingegnere fallito ha usato per assemblare questo pezzo marcio di ferraglia". Questa testimonianza, seppur estrema, evidenzia una percezione negativa sulla qualità dei materiali e sul montaggio. Un altro utente ha riportato che in 100.000 km il veicolo "è stata più tempo in officina che in strada", con costi di manutenzione e ricambi che hanno raddoppiato il prezzo di acquisto. Sono stati menzionati problemi ricorrenti come la rottura della testata (due volte e poi una terza dopo un richiamo), problemi agli iniettori e alla pompa benzina. Questi feedback suggeriscono una potenziale fragilità meccanica e una rete di assistenza che potrebbe avere difficoltà nella gestione dei ricambi, con tempi di attesa lunghi.
Anche il comfort e la dinamica di guida sono spesso oggetto di critiche. Lo sterzo viene descritto come troppo leggero e impreciso, richiedendo continue correzioni e non fornendo il giusto feedback. Il cambio è talvolta segnalato come ruvido e poco preciso negli innesti. Le sospensioni, in alcuni modelli, sono molto morbide, causando rollio in curva, o al contrario, un trasferimento eccessivo di sollecitazioni all'abitacolo. La pigrizia del motore a prendere i giri, spesso fiacco a qualunque regime, e la modestia delle prestazioni, soprattutto in relazione ai consumi, sono punti dolenti. La sicurezza è un'altra area di preoccupazione: la mancanza di dispositivi irrinunciabili come gli airbag laterali, per la testa e il controllo di stabilità in alcuni allestimenti, è un difetto significativo. Inoltre, la visibilità posteriore limitata in alcuni SUV e le prestazioni dell'impianto frenante, descritte come "lunghissime a freddo e sull’asciutto, sul bagnato e i fondi a bassa aderenza in genere diventa poco gestibile", e con una scarsa resistenza alla fatica, rappresentano rischi concreti.
In sintesi, mentre i veicoli Great Wall alimentati a benzina-GPL offrono un'interessante proposta in termini di rapporto prezzo-dotazione e versatilità (specialmente i pick-up), le esperienze degli utenti rivelano preoccupazioni significative riguardo all'affidabilità, alla qualità dei materiali, ai costi di manutenzione a lungo termine e, in alcuni casi, alla sicurezza attiva e passiva. Questi aspetti rendono la valutazione complessiva un bilanciamento tra il vantaggio economico iniziale e i potenziali svantaggi nell'uso e nella gestione quotidiana del veicolo.
