La sicurezza in moto ha conosciuto un'evoluzione straordinaria negli ultimi decenni, e tra le innovazioni più significative spicca l'airbag. Non più un semplice "paraschiena moto", ma un sistema complesso e intelligente che offre una protezione senza precedenti per i motociclisti. Questo articolo esplora la storia, la tecnologia, le tipologie e l'efficacia degli airbag da moto, concentrandosi in particolare sui sistemi elettronici che hanno rivoluzionato il settore.

La Nascita di un'Idea Rivoluzionaria
La storia dell'airbag da moto affonda le sue radici più indietro di quanto si possa immaginare. È il 1994 quando l'idea comincia a germogliare nella mente di Lino Dainese, l'inventore che avrebbe poi portato questa innovazione nel mondo motociclistico. Durante un'immersione in una vacanza al mare, Lino indossa il cosiddetto GAV, il giubbotto ad assetto variabile. Si tratta di un giubbino collegato a una bombola d'aria capace di gonfiarsi e sgonfiarsi, utile a gestire la profondità dell'immersione stessa e, agendo sul gonfiaggio o sullo sgonfiaggio della camera d'aria, a risalire o scendere con più facilità. La confortevole sensazione di avvolgimento del corpo e di sicurezza data dal giubbino gonfio è per Lino la scintilla: perché non proteggere i motociclisti con un cuscino d'aria?
Dal primo pensiero attorno a un airbag intelligente per proteggere i motociclisti a un prodotto funzionante passano diversi anni di ricerca e differenti progetti. Dal primo bozzetto, disegnato dal signor Dainese su un tovagliolo al bar della spiaggia dove si immergeva, al primo vero sistema airbag Dainese con tecnologia D-air® (in breve, D-air®) funzionante trascorrono 12 anni.
Il Debutto e l'Affermazione nel Mondo delle Corse
L'inverno del 2006, nell'Autodromo di Adria, Italia, segna un momento storico. Uno stuntman vestito di tutto punto, con indosso la prima tuta Dainese con tecnologia D-air® (in breve, tuta D-air®) di sempre, guida una Aprilia RS con installato un semplice dispositivo per farla cadere appena innescata la piega. Non serve grande velocità, il rischio per il pilota è controllato. Al primo accenno di curva il dispositivo tocca terra, solleva la ruota posteriore e moto e pilota cadono. Tutto va come previsto, è la prima attivazione di un airbag elettronico da moto.
Nemmeno 12 mesi più tardi, nel 2007, avviene il debutto nel motomondiale. La prima attivazione di una tuta da moto con airbag in un contesto di gara si verifica durante le prove libere del Gran Premio di Valencia classe 125 per mano di Marco Simoncelli, uno dei primissimi a credere in D-air®. Le prime foto non sono però quelle della caduta di Marco, ma quelle di Michael Ranseder, anche lui pilota della 125 finito nella ghiaia poco dopo Simoncelli.
Da quel momento, il resto è storia quasi recente. Dainese D-air® inizia a diffondersi tra i piloti di tutte le categorie e convince sempre più. Ben presto diventa una protezione essenziale, quasi alla stregua del casco: chi lo prova non può più farne a meno.
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Airbag per Pista e Strada: Protezioni Specifiche
L'airbag da moto Dainese D-air® è nato per proteggere i piloti in pista, ma nel giro di breve tempo è stato portato anche su strada. Ciascuno dei due sistemi, D-air® Racing e D-air® Road, è stato sin da subito ottimizzato per l'uso specifico che se ne deve fare, e determinare quali zone del corpo proteggere non è banale come potrebbe sembrare. Si potrebbe senza problemi progettare un airbag che copra tutto il corpo, ma diventerebbe pesante e limiterebbe i movimenti del pilota. Bisogna quindi coprire le zone più esposte, ma saper ottimizzare dove necessario.
Le tute da moto con airbag integrano il sistema D-air® Racing, ideato per l'uso in pista, che copre la zona delle spalle e delle clavicole. Non è un segreto che, soprattutto prima dell'introduzione dell'airbag Dainese, la frattura della clavicola fosse uno dei più frequenti infortuni dei piloti.
I gilet da moto con airbag integrano invece il D-air® Road, che nasce espressamente per la guida su strada: il sacco airbag copre le zone solitamente più soggette ad impatti in questo contesto. Su tutte, il torace e la schiena. Il classico incidente che avviene su strada è il tamponamento, o comunque l'impatto frontale: in molti casi il pilota urta il petto contro il manubrio della moto stessa. Ecco che il sistema D-air® stradale è presente esattamente dove serve su strada. A differenza di un paraschiena tradizionale che protegge solo la schiena, l'airbag protegge torace, addome, collo e clavicola, aree vitali che rappresentano il 41% delle lesioni mortali negli incidenti in moto.
Composizione e Funzionamento dell'Airbag da Moto D-air®
Il sistema airbag da moto Dainese D-air® è composto essenzialmente da due elementi principali: il sacco dell'airbag e la centralina elettronica con le sue logiche di attivazione.
Il Sacco dell'Airbag Dainese: Tecnologia dei Microfilamenti
Il sacco dell'airbag Dainese è unico nel suo genere perché presenta la tecnologia brevettata dei microfilamenti. Nel corso degli studi, si è capito che la soluzione migliore fosse progettare un sacco dal volume contenuto ma che gonfiasse ad alta pressione, in modo da formare uno scudo protettivo presente solamente nel momento del bisogno.
Per arrivare a ciò, un passo necessario è stato garantire l'indeformabilità del sacco una volta gonfio. È semplice da comprendere: un comune palloncino cambia forma non appena vi applichiamo pressione, si comprime nel punto incriminato e si espande altrove. Esattamente quello che un airbag da moto non deve fare. Il sacco di D-air® evita appunto ciò grazie ai microfilamenti: questi mantengono le due pareti del sacco a distanza costante (5 cm) e uniforme su tutta la superficie, riducendo al minimo la deformazione nel punto dell'impatto anche in presenza di forze importanti. I microfilamenti non sono utili solamente a mantenere lo spessore del sacco una volta riempito di gas, ma servono anche a controllare la forma che il sacco stesso assume da gonfio: in particolare, D-air® è caratterizzato da una forma tridimensionale, che avvolge il corpo e non muta nel momento del gonfiaggio.
Il sacco di D-air® possiede una propria forma ingegnerizzata, non si limita a prendere quella del capo in cui è contenuto, tuta, giacca o gilet, ciò per rendere ancor meglio l'idea della sua indeformabilità. Il gas utilizzato per il gonfiaggio non è CO2 ma argon misto a elio, un gas inerte che si espande rapidissimo, garantendo un gonfiaggio completo prima che il motociclista tocchi terra, evento che statisticamente accade dopo 80-100 millisecondi.

La Centralina Elettronica e le Logiche di Attivazione
Il secondo elemento che costituisce un airbag da moto elettronico è, per l'appunto, la centralina elettronica. Questa lavora sulla base dei dati raccolti da una piattaforma inerziale composta da:
- un giroscopio, per rilevare le rotazioni attorno a tre diversi assi;
- un accelerometro, per rilevare accelerazioni e decelerazioni;
- un GPS, per monitorare in ogni momento la velocità istantanea.
La centralina di D-air® è in grado di processare 1.000 volte al secondo tutti i dati ricevuti dai sensori e di riconoscere autonomamente l'eventuale verificarsi di un movimento anomalo, confrontando i valori registrati con quelli presenti in un database predefinito. In caso di confronto positivo, il sistema provvederà a gonfiare il dispositivo airbag. Per fare ciò è presente un sofisticato algoritmo, frutto di anni e anni di sviluppo e costantemente aggiornato, capace, analizzando i dati, di identificare i movimenti che stanno verosimilmente conducendo a una caduta. Questo algoritmo predittivo, integrando sensori e giroscopi che comunicano 1000 volte al secondo, rileva l'anomalia nella dinamica di guida e si attiva in soli 60 millisecondi.
Le logiche di attivazione dell'airbag sono molto differenti per i sistemi Road e Racing.
Sistema Dainese D-air® Road: Integrato in gilet con airbag, si attiva non appena venga superata la soglia dei 10 km/h oppure se, anche da fermo, percepisca le vibrazioni provenienti dalla moto. Questo perché D-air® Road è studiato per proteggere anche nel caso in cui si venga tamponati a moto ferma. Questo sistema è progettato per attivarsi in diversi tipi di incidente: in caso di impatto frontale con un angolo di incidenza contro l'oggetto fino a 45° a destra o a sinistra, in caso si venga tamponati da qualsiasi lato, in caso di highside e lowside (la classica chiusura di sterzo in curva) con o senza rotolamento. I falsi positivi - gonfiaggi accidentali - sono rarissimi: la probabilità è di uno su 5 milioni di chilometri.
Sistema Dainese D-air® Racing: Integrato nelle tute airbag, segue logiche differenti. Si attiva sopra la soglia dei 50 km/h e prende in considerazione le dinamiche tipiche delle cadute in pista. Su tutte, l'highside, quando il pilota viene sbalzato e lanciato in aria dalla moto, non la più frequente ma solitamente la più pericolosa. Si attiva poi in caso di lowside, ma solo se durante la scivolata venga innescato un rotolamento. Questo distinguo serve a non attivarlo in caso di un'innocua scivolata lineare senza rotolamento, quando verosimilmente non è necessario e, anzi, il pilota potrebbe rialzarsi in fretta e voler ripartire subito. A tal proposito, lo sgonfiaggio del sacco viene completato entro circa 30 secondi dall'avvenuto gonfiaggio.
In tutti i casi, quando viene riconosciuta una di queste dinamiche, la centralina invia un segnale al generatore di gas affinché questo attivi il gonfiaggio del sacco.
Come funzionalità aggiuntiva, il sistema D-air® Racing di ultima generazione offre la possibilità di cambiare la modalità e passare da Racing a Road, e viceversa. Ciò può essere utile a chi intenda indossare la propria tuta D-air® anche per guidare su strada, in modo da sfruttare al massimo le potenzialità del sistema in condizioni d'uso molto diverse e avere sempre il massimo della protezione disponibile.
L'Efficacia della Protezione Airbag
La pressione all'interno di un airbag Dainese D-air® è compresa tra 1,25 e 1,75 bar a seconda del modello, un valore sufficiente a farlo diventare solido come e più di una protezione rigida tradizionale. In effetti, la protezione fornita da Dainese D-air® è nettamente superiore a quella di un protettore standard: un protettore airbag di Livello 2 arriva ad assorbire una forza d'impatto pari a quella di 7 paraschiena di Livello 1 sommati tra loro. Il tutto, lo ricordiamo, rimanendo quasi impercettibile fino al momento del gonfiaggio.
La differenza sostanziale sta nella forza d'impatto assorbita. Un paraschiena livello 1 lascia passare tra 18 e 24 kN, il livello 2 tra 9 e 12 kN. L'airbag autonomo, invece, con un'energia battente di 50J, affinché l'airbag sia certificato di Livello 1 deve trasmettere al corpo non più di 4,5 kN, mentre per il Livello 2, il più protettivo, il limite è di 2,5 kN. Basta confrontare i numeri per capire che un airbag come Dainese D-air® possiede una capacità di assorbimento degli impatti nettamente superiore.

Ci sono testimonianze di motociclisti che in cadute banali sono scivolati verso guard-rail e l'airbag gonfio ha impedito che il corpo si infilasse sotto la tagliola, dimostrando un valore che va oltre il semplice dato numerico.
La Normativa di Riferimento degli Airbag
Proprio quella del livello di protezione offerto dagli airbag è una questione in realtà non così semplice. La certificazione viene come sempre conferita da enti esterni, come possono essere Dolomiti Cert o TÜV, ma lo standard tecnico europeo attualmente in vigore disciplina unicamente gli airbag ad attivazione meccanica, tramite la normativa EN1621.4. Il risultato è un procedimento che prevede prove d'impatto effettuate secondo gli standard della normativa 1621.4, la più "vicina", ma applicate all'airbag elettronico da moto D-air®. I valori sono i seguenti: data un'energia battente di 50J, affinché l'airbag sia certificato di Livello 1 devono essere trasmessi al corpo non più di 4,5 kN, mentre per il Livello 2, il più protettivo, il limite è di 2,5 kN. Per confronto, ecco quelli di un paraschiena rigido tradizionale: a parità di forza entrante possono essere trasmessi fino a 18 kN per il Livello 1, fino a 9 kN per il Livello 2. Basta confrontare i numeri per capire che un airbag come Dainese D-air® possiede una capacità di assorbimento degli impatti nettamente superiore.
Come Leggere il Pittogramma dell'Airbag
In ogni caso, se si vuole essere veramente protetti, è importante acquistare un gilet, una giacca o una tuta da moto con airbag che riporti il pittogramma corretto. E prestate bene attenzione, la semplice indicazione "CE" non è sufficiente a indicare che il prodotto sia un dispositivo di protezione individuale. Il capo deve recare il pittogramma specifico, che si spiega in breve.
La norma di riferimento, anche se impropria, è come detto la EN1621.4. In alto è indicato "Airbag", il disegno al centro indica l'impiego esclusivamente per la motocicletta. In basso a sinistra è indicato il livello di protezione, 1 o 2.

Airbag da Moto: Meglio Elettronico o Meccanico?
Noi non abbiamo dubbi e, dopo questa spiegazione, non dovreste averne nemmeno voi. L'airbag da moto elettronico è un dispositivo infinitamente più raffinato rispetto a un qualsiasi airbag ad attivazione meccanica.
L'airbag da moto meccanico rinuncia a tutta la componente elettronica e si affida a un cavo di sicurezza che collega moto e pilota. Quando questo cavo viene tirato con sufficiente intensità parte l'attivazione, alla stregua della cintura di sicurezza di un'automobile. Tutto molto semplice e lineare, ma va tenuto conto di alcuni elementi. Il cavo deve possedere una lunghezza sufficiente a consentire al guidatore i necessari movimenti durante la guida, è quindi necessario che il pilota si stacchi dalla moto per inviare l'impulso di attivazione, con un conseguente e fisiologico ritardo.
L'airbag elettronico Dainese D-air® non ha questa limitazione in quanto non è presente alcuna connessione tra pilota e moto. Come spiegato, D-air® è progettato per attivarsi alle primissime avvisaglie di un movimento anomalo, potenzialmente prima che il guidatore venga disarcionato.
La Manutenzione di un Airbag Dainese D-air®
Gli airbag da moto Dainese D-air® rispettano standard qualitativi elevatissimi, e non potrebbe essere altrimenti data la funzione che devono svolgere. Esistono tuttavia alcune pratiche utili per assicurarsi che il sistema garantisca il corretto funzionamento con il passare del tempo. Niente manutenzione periodica o tagliando obbligatorio per i sistemi autonomi, ma alcuni accorgimenti sono consigliati.
La Batteria: La più banale, ma non meno importante, è la ricarica della batteria: i dispositivi D-air® più recenti si caricano come un normale smartphone e hanno un'autonomia che arriva sino a 26 ore (o 30 ore di guida attiva per altri sistemi In&Motion), ricaricandosi in 2 ore con USB-C. Ha una modalità standby automatica: lo si lascia appeso in armadio anche per settimane, quando lo si riprende si riattiva automaticamente. Ogni 3 anni sarà poi bene rivolgersi al servizio di assistenza Dainese per un controllo manutentivo e per l'eventuale revisione di componenti soggetti ad usura.
Il Generatore di Gas (Inflator): In tema di utilizzo vero e proprio, è interessante sapere che l'ultima generazione di airbag D-air® offre la possibilità di sostituire in autonomia il generatore di gas e, di pari passo con ciò, il sacco sopporta fino a 3 gonfiaggi. Dopo un gonfiaggio, si sostituisce l'inflator, la cartuccia di gas, che costa circa 60 euro. Si svita, si sgonfia l'airbag, si verifica con una pompetta da bici se ci sono perdite nel sacco, si avvita il nuovo inflator.
L'Aggiornamento del Firmware: Trattandosi di un dispositivo ad azionamento elettronico, D-air® richiede periodici aggiornamenti del firmware, che possono migliorarne le prestazioni o offrire nuove funzionalità. Le nuove potenzialità potrebbero, tra le altre cose, includere un ampliamento delle capacità di riconoscimento di una caduta, si tratta quindi di un passaggio da non sottovalutare. L'aggiornamento richiede la registrazione del proprio D-air® sul sito Dainese e può essere svolto in autonomia o in occasione di interventi di manutenzione da parte del personale Dainese. La registrazione del proprio D-air® dopo l'acquisto è essenziale anche per poter ricevere notifiche quando vengano rilasciati nuovi aggiornamenti del firmware.
Giunti a questo punto, non è difficile comprendere quanta tecnologia sia contenuta in queste tute, giacche e gilet da moto integranti l'airbag Dainese D-air®, con un'aggiunta di solo pochi grammi rispetto a corrispettivi capi tradizionali. L'airbag da moto esiste da vent'anni, nella versione autonoma da poco più di dieci. Il paraschiena è stato un'innovazione importante, l'airbag rappresenta la rivoluzione. Un airbag dura circa 10 anni, come una giacca da moto, ma il vero valore, come già accennato, non è economico.
Considerazioni Economiche e Disponibilità
La tecnologia airbag, pur offrendo una protezione superiore, comporta un costo iniziale. Ad esempio, un gilet con airbag (almeno per quanto riguarda la gamma dei brand serviti da In&Motion) parte da 249 euro fino a 549 euro per versioni da pista. La centralina, cuore del sistema, può essere acquistata a circa 400 euro con 2 anni di garanzia, oppure si può optare per il noleggio a 120 euro all'anno o 12 euro al mese con possibilità di sospensione. Questo approccio a noleggio rende la tecnologia più accessibile e offre flessibilità d'uso.
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