La movimentazione di merci e materiali tramite carrelli elevatori e altri mezzi di sollevamento è un'attività fondamentale in numerosi settori, dall'industria all'agricoltura, dalla logistica alle costruzioni. Tuttavia, è intrinsecamente legata a rischi significativi per la sicurezza degli operatori e di chiunque si trovi nelle vicinanze. Per questo motivo, sia in Italia che in Svizzera, esistono normative specifiche e percorsi formativi volti a garantire che gli operatori siano adeguatamente preparati e abilitati a svolgere tali mansioni in sicurezza.
Il linguaggio comune ha portato all'uso di termini come "patentino muletto" in Italia e "patentino SUVA" in Svizzera per riferirsi a queste abilitazioni. Sebbene entrambi abbiano l'obiettivo di formare e certificare gli operatori, è cruciale comprendere le differenze nelle loro definizioni, nei requisiti legislativi e nelle modalità di ottenimento nei rispettivi contesti nazionali. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio questi aspetti, fornendo una guida esaustiva su cosa siano questi "patentino", dove e come ottenerli, e quali siano le loro implicazioni.
Che cos'è il "Patentino Muletto" in Italia?
In Italia, quello che viene chiamato comunemente "patentino del muletto" è in realtà un'abilitazione che si consegue attraverso un corso sia teorico che pratico, atto a formare un lavoratore all'utilizzo in completa sicurezza del muletto. Questa abilitazione è in accordo con quanto siglato dall'Accordo Stato Regioni del 22/02/2012, entrato in vigore il 13/03/2013.
Il termine "muletto" è un'espressione colloquiale che identifica il carrello elevatore, un mezzo operativo su ruote impiegato prevalentemente nell'industria ma anche nell'agricoltura. Funzionante grazie all'impiego di motori elettrici, diesel o a gas, viene utilizzato per sollevare e poi movimentare le merci nei magazzini o per caricarle e scaricarle dai mezzi di trasporto.
Il "patentino muletto" non è una vera e propria patente rilasciata dalla motorizzazione, come invece accade per la patente di guida di autoveicoli. L'Italia, come molti Paesi europei, non prevede una patente specifica in questo senso. È richiesto un corso di almeno 12 ore, stabilito dalla Conferenza Stato-Regioni, che deve essere erogato da soggetti formatori riconosciuti, spesso coincidenti con le scuole di formazione accreditate presso le varie Regioni italiane.

Obbligo e Utilità del Corso per Carrelli Elevatori
La frequentazione del corso per il "patentino del muletto" è un obbligo per i datori di lavoro, a meno che durante l'assunzione non si evinca che il candidato sia già in possesso di questa abilitazione. In quest'ultimo caso, si provvederà non solo a verificare i documenti che attestino l'abilitazione precedente, ma anche le abilità attraverso una prova pratica da svolgersi in azienda.
L'utilità del corso è evidente analizzando il registro degli infortuni nelle aziende, dove si evince immediatamente la pericolosità dell'impiego di carrelli elevatori. Guidare il muletto è un'attività altamente rischiosa, e incidenti e infortuni rappresentano costi sia per l'azienda che per la società. È quindi fondamentale che gli operatori frequentino un corso che li renda consci dei rischi associati all'uso di questi mezzi.
Il corso per il "patentino del muletto" è solo una delle azioni necessarie in azienda per abbassare i livelli di rischio e diminuire gli incidenti e gli infortuni. La formazione e l'addestramento devono essere accompagnati dalla costante manutenzione dei carrelli stessi e dalla fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) del caso.
Chi può tenere i Corsi per il "Patentino Muletto"?
Chi svolge i corsi per l'abilitazione alla guida dei carrelli elevatori deve essere un soggetto riconosciuto e autorizzato, accreditato a livello regionale come scuola professionale. Nessun altro soggetto è abilitato a far conseguire questa abilitazione. È fondamentale richiedere la documentazione relativa all'accreditamento della società o ente formativo a cui ci si rivolge.
Verificare le credenziali del soggetto o dell'ente erogante la formazione è semplice: basterà consultare l'albo degli Operatori professionali sul sito della Regione di appartenenza. Questo è un modo per tutelarsi e scegliere una formazione di qualità che non solo sia utile ad adempiere alle richieste di legge, ma che sia poi efficace durante l'impiego quotidiano dei mezzi.
Requisiti per la Formazione e Riferimenti Legislativi
Per iscriversi al corso per il "patentino muletto", l'unico vero requisito specifico è che il corsista deve essere in possesso della patente di guida categoria B.
I riferimenti normativi e legislativi per tutto ciò che concerne il "patentino" per la conduzione dei carrelli elevatori sono i seguenti:
- Accordo Stato-Regioni del 21.12.2012
- Accordo Stato-Regioni del 22.02.2012
- D.Lgs. 81/08
- DIR. CE 89/391
- D.Lgs. 106/09
- Direttiva Macchine 2006/42/CE
- Direttiva Macchine n. 17 del 27.01.2010
Queste normative dettagliano i contenuti, i requisiti e le attrezzature che sono oggetto dei corsi. In particolare, si specifica che i carrelli elevatori, esclusi solamente quelli che lavorano nel settore edile (telescopici), sono mezzi che rientrano nella lista di quelli che necessitano di un corso di minimo 12 ore.
Prova pratica del corso per carrello elevatore
Programma Indicativo dei Corsi
Un corso per "patentino muletto", indicativamente, potrà toccare i seguenti argomenti:
- Parte normativa: introduzione alla normativa generale in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e alla Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.
- Approfondimento sulle varie tipologie di veicoli per il trasporto interno: dai transpallet manuali ai carrelli elevatori frontali a contrappeso.
- Analisi dei rischi connessi all'uso di carrelli elevatori semoventi: caduta del carico, rovesciamento, ribaltamento, urti delle persone con il carico o con elementi mobili del carrello.
- Analisi dei rischi legati all'ambiente: ostacoli, linee elettriche, ecc.
- Analisi dei rischi legati all'uso delle diverse forme di energia: elettrica, idraulica, ecc.
- Brevi accenni di fisica: valutazione dei carichi movimentati, condizioni di equilibrio di un corpo, stabilità, baricentro del carico, concetto di leva di primo grado, le linee di ribaltamento, stabilità statica e dinamica e influenza dovuta alla mobilità del carrello e dell'ambiente di lavoro, forze centrifughe, inerzia, ecc.
- La tecnologia impiegata nei carrelli elevatori: terminologia, caratteristiche generali e principali componenti (ingranaggi, caratteristiche, funzioni e principi di base del funzionamento).
- Analisi delle principali parti del carrello: forche e/o organi di presa, montanti di sollevamento, posto di guida, sedile, comandi (leve, pedali, piantone sterzo e volante, freno di stazionamento, interruttore generale a chiave, interruttore d'emergenza), clacson, beep di retromarcia, segnalatori luminosi, fari di lavoro, strumenti e spie di funzionamento, freni e ruote.
- Modalità di ricarica/rifornimento e manutenzione del muletto.
- Modalità di utilizzo in sicurezza dei carrelli semoventi: procedure di movimentazione, segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro, procedura di sicurezza durante la movimentazione e lo stazionamento del mezzo, visibilità.
- Approfondimento sui lavori in condizioni particolari: esterno, su terreni scivolosi e su pendenze e con scarsa visibilità.
- Norme sulla circolazione, movimentazione dei carichi, stoccaggio, ecc.
- Nozioni sui possibili rischi per la salute e la sicurezza collegati alla guida del carrello: in particolare ai rischi riferibili all'ambiente di lavoro, al rapporto uomo/macchina, allo stato di salute del guidatore.
- Prove di guida e di impiego.
- Approfondimento sui DPI obbligatori.
Il "Patentino Muletto" come Qualifica Professionalizzante
Il corso per il "patentino muletto" offre una qualifica professionalizzante che è spesso richiesta dai datori di lavoro per ottemperare agli obblighi di legge e assicurarsi che il personale sia formato e in possesso delle giuste qualifiche. Attrae anche chi è in cerca di lavoro, come disoccupati, iscritti alle agenzie interinali o persone che desiderano riqualificarsi. L'attestato formale di partecipazione al corso aggiunge una qualifica importante al proprio curriculum vitae, facendo spesso la differenza nella ricerca di un impiego in mansioni legate al magazzino e alla movimentazione delle merci.
Che cos'è il "Patentino SUVA" in Svizzera?
In Svizzera, l'equivalente del "patentino muletto" italiano è il "patentino SUVA", un attestato con il quale viene riconosciuta l'abilitazione del lavoratore a svolgere determinate mansioni con macchinari e attrezzature potenzialmente pericolose. Questo attestato è rilasciato a coloro che movimentano carichi tramite carrelli elevatori, carroponti o gru industriali, previa frequentazione di specifici corsi di formazione presso enti accreditati SUVA.
La SUVA (Istituto Nazionale Svizzero di Assicurazione contro gli Infortuni) è l'ente che definisce gli standard e riconosce i corsi di formazione per l'utilizzo in sicurezza di questi macchinari. Secondo la direttiva CFSL 6518, la movimentazione dei carrelli elevatori può essere effettuata esclusivamente da personale opportunamente istruito attraverso specifici corsi per carrellisti riconosciuti dalla SUVA.

L'Obbligo di Formazione in Svizzera
Secondo le disposizioni legislative sulla Sicurezza sul Lavoro e Prevenzione Infortuni, il datore di lavoro deve assicurarsi che il proprio dipendente sia in possesso del "patentino SUVA", provvedendo all'ottenimento qualora ne sia sprovvisto. La formazione, di competenza del datore di lavoro, mira a un utilizzo di questi macchinari in tutta sicurezza, con lo scopo di prevenire sia gli infortuni e le malattie professionali, sia eventuali danni materiali.
La formazione può essere effettuata in centri di formazione accreditati dalla SUVA. Per i lavoratori italiani che già possiedono il "patentino muletto", è importante notare che possono operare in Svizzera solo dopo aver sostenuto un esame integrativo per trasformarlo in "patentino SUVA" presso un centro riconosciuto.
Contenuti dei Corsi SUVA per Carrellisti
I corsi per carrellisti SUVA si compongono generalmente di una parte teorica e una pratica. La parte teorica include:
- Norme di sicurezza.
- Riferimenti legislativi.
- Esposizione delle caratteristiche dei diversi tipi di carrelli elevatori e delle attrezzature ad essi integrabili.
- Nozioni basilari di fisica.
La parte pratica, invece, si concentra sull'uso dei sollevatori, sulle manovre di sicurezza, sulla movimentazione, sul parcheggio, ecc. I corsi si concludono con un esame specifico, a cui segue il rilascio di un attestato di formazione e abilitazione valido in tutta la Svizzera.
I carrelli elevatori in Svizzera si dividono in due categorie principali: R e S. I carrellisti devono rispettare diversi requisiti in base alla categoria di carrello. I giovani sotto i 18 anni non possono condurre carrelli elevatori della categoria R, facendo eccezione solo per gli apprendisti se previsto nel piano di formazione.
Prova pratica del corso per carrello elevatore
Formazione per Autogrù e Gru a Torre: La Patente di Gruista SUVA
Manovrare autogrù e gru a torre è un compito complesso e definito come "lavoro molto pericoloso". Per questo motivo, in Svizzera è obbligatorio frequentare un'apposita formazione e possedere una patente di gruista o di allievo gruista svizzera in corso di validità, da portare sempre con sé durante il lavoro. La patente di gruista viene rilasciata dalla SUVA.
L'età minima per sostenere l'esame di gruista è 18 anni. Gli apprendisti più giovani possono eseguire questa attività solo come previsto dal piano di formazione.
La formazione obbligatoria per gruiste e gruisti di autogrù e gru a torre è disciplinata nella direttiva CFSL 6510. Coloro che soddisfano i requisiti medici per svolgere l'attività e superano con successo il corso di base e l'esame, ricevono la patente di gruista per la categoria A (autogrù) o B (gru a torre) rilasciata dalla SUVA. Durante il periodo della formazione, le future gruiste e i futuri gruisti possono richiedere alla SUVA una patente di allievo gruista.
Conversione di Patenti Estere e Aggiornamenti
Coloro che possiedono una patente straniera possono richiedere la conversione in una patente di gruista svizzera. La SUVA riconosce i corsi e gli esami sostenuti presso i centri di formazione autorizzati da ZUMBau (obbligatorio attestato di esame gru a rotazione in alto). Le patenti svizzere rilasciate prima del 1.7.2000 possono essere convertite in una nuova patente in formato tessera senza limiti di validità in Svizzera.
Si raccomanda assolutamente di seguire corsi di aggiornamento facoltativi, adatti ai carrellisti che hanno completato la loro formazione all'estero o all'interno dell'azienda e si preparano all'esame per carrellisti, o semplicemente per aggiornare le conoscenze e apprendere nuove nozioni.

Requisiti per i Formatori e gli Esperti in Svizzera
La formazione di carrellisti e gruisti richiede formatori dotati dei necessari requisiti personali, tecnici e pedagogici. Gli esperti devono sorvegliare i futuri carrellisti durante le corse di scuola guida e fornire istruzioni, e devono disporre di una formazione per carrellisti completata. I centri di formazione possono richiedere alla SUVA degli audit per far attestare che realizzano in Svizzera corsi di formazione per carrellisti, garantendo che durante la formazione e l'addestramento siano fornite e verificate tutte le informazioni rilevanti in materia di sicurezza.
Carrelli Elevatori: Tipologie e Impieghi
Quello che viene chiamato comunemente muletto non è altro che il termine colloquiale per indicare il carrello elevatore, un mezzo operativo su ruote usato prevalentemente nell'industria ma anche nell'agricoltura. Funzionante grazie all'impiego di motori elettrici, diesel o a gas, viene impiegato per sollevare e poi movimentare le merci nei magazzini o per caricarli e scaricarli dai mezzi di trasporto.
Per la sua natura gergale il termine muletto identifica diversi tipi di mezzi operativi di sollevamento, quali:
- Carrello commissionatore
- Carrello elevatore controbilanciato elettrico o termico (frontale)
- Carrello fuoristrada
- Carrello laterale
- Carrello per container
- Carrello quadridirezionale
- Carrello retrattile
- Carrello stoccatore (sollevatore)
- Carrello trilaterale
- Sollevatore telescopico
- Transpallet manuale o elettrico (caratterizzato da ingombro molto minore, in quanto timonato e sprovvisto di cabina di guida).

Carrelli Elevatori Frontali
I carrelli chiamati carrelli frontali o in maniera generica muletti sono i carrelli elevatori più comuni e diffusi sul mercato. Sono composti da un'unità di sollevamento, costituita da un montante con le tipiche forche distanziate di 1,20 metri. Grazie all'impiego di questi carrelli elevatori è possibile con agilità movimentare, trasportare e stivare merce e materiali posizionati su bancali a norma europea.
I carrelli elevatori frontali hanno un'infinità di impieghi e pertanto possono trovarsi sul mercato diversi tipi che rispondono a esigenze leggermente diverse. All'interno dei magazzini e al chiuso sono impiegati i carrelli elevatori elettrici perché hanno motori silenziosi non inquinanti né con gli scarichi né con il rumore. All'esterno la scelta è un po' più ampia anche perché in esterno si impiegano spesso carrelli con motori diesel o a gas.
Carrelli per Container
Questi speciali carrelli elevatori, forse i più facili da identificare visivamente, sono chiamati "carrelli per container" e sono specificatamente disegnati per movimentare container ISO su navi, treni merci e camion. I carichi che vengono movimentati con questi speciali tipi di muletto sono molto pesanti, pertanto la movimentazione delle merci di questo tipo richiede un meccanismo di contrappeso atto a mantenere l'equilibrio del mezzo.
Un container vuoto raggiunge facilmente le 10 tonnellate, mentre uno pieno può pesare mediamente 40 tonnellate. Le forze in gioco sono consistenti, pertanto il carrello avrà un peso di oltre 70 tonnellate. I modelli più performanti di questi muletti, spesso impiegati nelle grandi aree di stoccaggio logistico e nei porti, sono in grado di sollevare anche un paio di container vuoti. Per questo spessissimo sono impiegati motori diesel o a kerosene, e solo più raramente motori elettrici.
Prova pratica del corso per carrello elevatore
Le Principali Cause di Infortunio da Carrello Elevatore
Il corso per il "patentino muletto" e il "patentino SUVA" vuole principalmente diminuire il numero di incidenti sul lavoro che vedono coinvolti questi mezzi e il personale che svolge le proprie mansioni nei pressi dei carrelli elevatori. Principalmente le cause di incidente che vedono coinvolti i muletti sono due:
- La sottovalutazione dei pericoli: subentra la routine e nel tran tran quotidiano ci si muove d'intuito, dimenticandosi sovente delle regole e della prassi di sicurezza.
- La connivenza dei superiori: con le azioni che non seguono le regole e che non mettono in pratica i principi della sicurezza.
Proprio per queste due cause è necessario, oltre che utile, ripetere il corso di tanto in tanto in modo da esercitare e verificare le effettive competenze del lavoratore e mantenere alta la consapevolezza dei rischi.