Peugeot 3008 I (Fase I, 2009): Un Crossover Funzionale con Stile e Comfort

La Peugeot 3008, lanciata nel 2009, rappresenta la prima generazione di un'autovettura crossover di fascia media prodotta dalla casa automobilistica francese Peugeot fino al 2016. Con il suo debutto al Salone dell'automobile di Ginevra del 2009, la 3008 si è proposta come una vettura "trasversale", capace di unire le caratteristiche di una berlina a due volumi, una station wagon, una monovolume e un SUV, inserendosi in un segmento allora emergente. A dispetto di una linea che non passa inosservata e di un frontale massiccio e aggressivo, la 3008 non è soltanto una vettura per farsi guardare, ma si distingue per la sua praticità, l'abitabilità per cinque adulti e un baule versatile.

Peugeot 3008 I (2009) frontale

Design Esterno e Filosofia Crossover

La Peugeot 3008 I si presenta con una linea fuori dagli schemi, caratterizzata da un frontale massiccio e aggressivo che, a prima vista, potrebbe suggerire l'appartenenza al segmento dei SUV puri. Tuttavia, la sua concezione la inserisce nel neonato segmento delle crossover. Sebbene si distacchi stilisticamente dal resto della produzione Peugeot, riprende molti dei tratti che costituiscono il DNA della gamma della seconda metà degli anni 2000, come la grande "bocca" frontale e i fari anteriori dal design aggressivo. I sottili gruppi ottici sovrastano l'alloggiamento dei fendinebbia, realizzato in plastica grezza. La carrozzeria è più alta rispetto alla 308 SW, dalla quale deriva, e, pur non avendo una lunghezza esagerata (4,4 metri), l’aspetto è quello di una vettura imponente.

Nonostante il passare del tempo, la piattaforma EMP2 di PSA ha continuato a essere utilizzata per diverse auto, tra cui la stessa 3008, nonché modelli come Citroën C4, DS4 e DS5, e la Peugeot 5008 e RCZ, a dimostrazione della sua versatilità e robustezza. Il design della Peugeot 3008, specialmente nelle versioni più accessoriate, è considerato esteticamente gradevole, sebbene vi sia sempre spazio per personalizzazioni.

Interni, Comfort e Abitabilità

L'abitacolo della Peugeot 3008 I offre un aspetto lussuoso, ampio e con un soffitto alto che aumenta la sensazione di spaziosità. La qualità dei materiali è buona, sia per quanto riguarda il tessuto dei sedili che per le plastiche utilizzate nella plancia. L'elegante strumentazione è ben leggibile, malgrado qualche riflesso di troppo. Le poltrone anteriori, separate dal voluminoso tunnel centrale, sono grandi, ben profilate e comode anche nei lunghi viaggi, con una sagomatura pronunciata che trattiene bene il corpo in curva e un'imbottitura solida. L'abitabilità è ottima, c’è spazio per cinque adulti, e il divano posteriore è accogliente: tre adulti non stanno stretti e c’è molto posto anche per le gambe. Il pavimento piatto e un piccolo ripiano tra i sedili anteriori, dove sono alloggiate le bocchette posteriori dell’impianto di climatizzazione, contribuiscono al comfort dei passeggeri posteriori.

Interni Peugeot 3008 I (2009) con plancia e tunnel centrale

Ciò che colpisce nell'abitacolo è la seduta del posto guida, che non appare verticale e rialzata come in un SUV, ma piuttosto simile a quella di una berlina come la 308, nonostante gli oltre dieci centimetri di altezza in più. L'ergonomia è buona e i comandi, sebbene numerosi, sono facilmente individuabili e a portata di mano, incluso il freno di stazionamento elettrico, azionato tramite una levetta sul tunnel centrale. La plancia e il cruscotto sono rifiniti e l'elettronica di bordo include dispositivi come l'Head-Up Display, che proietta le principali informazioni sul parabrezza, e il Distance Alert, un radar di prossimità che aiuta il conducente a rispettare la distanza di sicurezza. Tuttavia, l'Head Up Display e il Distance Alert sono optional interessanti che, come altri, possono far salire il prezzo.

Una particolarità estetica e funzionale è il voluminoso tunnel centrale, che si fonde senza soluzione di continuità con la consolle molto inclinata. Sebbene in un'auto sportiva un tunnel così pronunciato sia giustificato dalla necessità di far passare elementi della trasmissione per la trazione posteriore, nella 3008, che è a trazione anteriore, il tunnel in plastica è semplicemente attaccato al pavimento, che è completamente piatto. Questa scelta di design, pur attraente, comporta una leggera perdita di spazio. Fa sorridere la presenza di una comoda maniglia a destra della leva del cambio, che può essere associata sia a quella delle auto sportive per reggersi nelle curve impegnative, sia a quelle dei grandi SUV da fuoristrada estremo.

L'impianto multimediale può essere abbastanza buono negli allestimenti più ricchi, con una qualità audio soddisfacente. Le Peugeot 3008 sono generalmente ben dotate a livello di equipaggiamento, anche se la varietà degli esemplari sul mercato dell'usato può presentare vetture più o meno accessoriate. L'allestimento Tecno, ad esempio, è considerato caro rispetto alle rivali, ma include tutto il necessario per comfort e sicurezza.

Vano Bagagli e Versatilità

Un grande punto forte della Peugeot 3008 è la sua praticità e la grande capacità di trasportare oggetti. Il bagagliaio è davvero capiente e dotato di una ribaltina che forma una soglia a filo del fondo, facilitando il carico di oggetti pesanti. Per accedere al bagagliaio, si può scegliere se aprire tutto il portellone o solo la ribaltina inferiore, che può sostenere un peso di ben 200 kg. In quest'ultimo caso, la soglia di carico scende da 90 a 70 cm e diventa complanare al pavimento del baule.

Vano bagagli Peugeot 3008 I (2009) con ribaltina aperta

Il pavimento del bagagliaio è rimovibile (pesa 3,5 kg) e può essere posizionato su tre livelli d'altezza per suddividere il vano in due scomparti, di cui quello inferiore "nascosto". I sedili posteriori possono essere abbattuti, anche parzialmente e in modo asimmetrico, creando un unico pavimento continuo con il bagagliaio e senza gradini nel fondo. L'unico appunto riguarda il divano posteriore, che stranamente non è scorrevole longitudinalmente, a differenza di quanto accade, ad esempio, sulla meno costosa 308 SW, con cui la 3008 condivide la base meccanica. Questa scelta appare in controtendenza rispetto alla versatilità che ci si aspetterebbe da un crossover.

Motorizzazioni e Prestazioni

La Peugeot 3008 I (Fase I) è stata offerta con diverse opzioni di motore, sia a benzina che diesel, con potenze che vanno da 109 a 163 CV al lancio e aggiornamenti successivi. Tra le unità più significative al momento del lancio figurava il turbodiesel 1.6 HDi, condiviso con la 308 SW.

Motori Diesel:

  • 1.6 HDi (109 CV): Questo motore, sebbene non sia "grosso" per una vettura del genere, si rivela sufficientemente vivace e poco assetato, rendendo la guida piacevole. Inizialmente con testata a 16 valvole e conforme alla normativa Euro 4, dal 2010 è stata introdotta una versione con testata a 8 valvole e filtro antiparticolato, conforme alla normativa Euro 5, dotata di iniettori piezoelettrici Continental. Questi iniettori, più silenziosi ed economici, si sono rivelati meno affidabili e più sensibili/problematici. Nella seconda metà del 2010, il 1.6 HDi ha subito un leggero incremento di potenza, passando da 109 a 112 CV. Un punto di forza di questi motori sono i consumi molto bassi. Tuttavia, un problema comune è il sistema di lubrificazione: la forma particolare del fondo della coppa può lasciare un po' di olio vecchio durante il cambio, il che può intasare il sistema e abbassare la pressione, causando frequenti cedimenti della turbina a causa dell'intasamento del canale dell'olio.
  • 1.6 e-HDi (112 CV): Introdotta alla fine dell'estate 2011, questa versione del 1.6 turbodiesel common rail da 112 CV integrava il dispositivo Stop&Start di nuova generazione, contribuendo sensibilmente alla riduzione dei consumi e delle emissioni nocive.
  • 2.0 HDi (150 CV/163 CV): Il motore diesel 2.0 l HDi della serie DW10 si è dimostrato molto valido. Pochi mesi dopo il lancio, il 2 litri HDi è stato reso disponibile anche con potenza massima di 163 CV. Questi motori diesel hanno la cinghia di distribuzione. Il loro punto debole prevedibile sono i costi elevati dei ricambi per il sistema di iniezione. Il motore non ama i giri bassi.
  • BlueHDi (1.6 e 2.0 litri): Nella primavera del 2015, hanno debuttato i nuovi motori BlueHDi, che hanno sostituito i precedenti diesel. La versione Euro 6, arrivata nel 2014 per il 1.6, ha adottato iniettori Bosch, tornando a una soluzione più robusta. Le versioni BlueHDi utilizzano un catalizzatore selettivo di tipo SCR per neutralizzare gli ossidi di azoto, richiedendo l'utilizzo di liquido AdBlue.

Motori Benzina:

  • 1.6 VTi (120 CV): Questo motore a benzina, sviluppato in collaborazione con BMW (famiglia EP), è un'unità aspirata. È considerato meno problematico e meno "capriccioso" rispetto alle versioni turbo, riuscendo a digerire benzina di qualità non altissima e non soffrendo di accumuli di sporcizia nel collettore di aspirazione o di crepe sui pistoni. Tuttavia, sui primi modelli, si potevano verificare perdite di olio dalla valvola elettromagnetica della pompa olio. Non sono rari i problemi con la catena di distribuzione che si allunga e il suo tenditore, con il VTi che può manifestare questi problemi verso gli 80-100.000 km. I proprietari di 3008 con motori VTi possono avere difficoltà ad accendere la macchina durante i periodi freddi, a causa, tra l'altro, di sensori di posizione degli alberi a camme difettosi. Il coperchio di plastica del motore, a causa delle alte temperature di funzionamento, può deformarsi nel tempo, portando a uno spostamento dei sensori e a indicazioni errate.
  • 1.6 THP (150 CV/156 CV/165 CV): Anch'esso sviluppato con BMW, il motore turbo THP è più performante ma anche meno affidabile, specialmente nelle generazioni iniziali. La potenza massima del 1.6 THP è stata portata a 156 CV entro la fine del 2009 per soddisfare la normativa Euro 5. Nella primavera del 2015, solo per alcuni mercati, il 1.6 turbo benzina è stato portato da 156 a 165 CV. I problemi alla catena di distribuzione e al suo tenditore possono manifestarsi molto prima rispetto al VTi, già a 30-50.000 km. Ci sono stati anche casi di rottura della catena e dei pistoni a circa 50-70.000 km. Molti esemplari segnalano problemi con il sistema di pulizia dei gas di scarico.
  • 1.2 e-THP (PureTech) (110 CV/130 CV): Questo motore turbo-benzina a 3 cilindri con iniezione diretta, derivato dai vecchi motori aspirati 1.0 l VTi e 1.2 l VTi, è arrivato sotto il cofano della 3008 nell'ultimo periodo di produzione (primavera 2015). Dotato di una cinghia di distribuzione dentata che funziona in bagno d'olio (scelta simile a quella dei motori Ford 1.0 Ecoboost), il produttore consiglia di cambiarla dopo 180.000 km o 10 anni. Le due versioni di potenza (110 CV e 130 CV) sono meccanicamente identiche, differenziandosi prevalentemente nell'elettronica di gestione. Questo motore, ancora relativamente giovane, si presenta come abbastanza affidabile, con pistoni rinforzati (forgiati) montati fin dall'inizio, prendendo in considerazione gli errori precedenti con i motori THP.

Sui motori 1.6 l VTi e 1.6 l THP, con un utilizzo tranquillo in città, il consumo è di circa 9-10 l su 100 km. Un problema comune a questi motori è il cedimento del termostato dopo circa 100.000 km, con rischio di perdita del liquido di raffreddamento e surriscaldamento del motore.

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Comportamento su Strada e Dinamica di Guida

La Peugeot 3008 è una viaggiatrice piacevole da guidare e poco assetata. Nonostante la sua imponenza, si muove con disinvoltura nel traffico urbano grazie alla buona visibilità (merito dell'abitacolo rialzato) e dimensioni non eccessivamente lunghe. Lo sterzo è leggero in manovra, e la posizione di guida rialzata aiuta a percepire gli ingombri. Il pedale della frizione non richiede troppo sforzo, riducendo l'affaticamento della gamba sinistra nelle code.

Fuori città, la 3008 è gustosa da guidare, con un’elevata tenuta di strada e "coerenza" nelle traiettorie, con l'ESP che interviene di rado. Le sospensioni ben tarate limitano il rollìo senza compromettere il comfort, digerendo i rattoppi senza contraccolpi né scompensi d'assetto. Il 1.6 turbodiesel, a dispetto del notevole peso da muovere, è abbastanza brillante e consuma poco. Il cambio, sebbene l'escursione della leva sia un po' troppo ampia, è efficiente. Certo, il peso si fa sentire e non si può pretendere uno sprint da sportiva, ma in condizioni normali le capacità di ripresa sono più che sufficienti, e i consumi contenuti.

In autostrada, la 3008 si distingue per il comfort e la silenziosità. I sedili sono comodi e l'abitacolo è spazioso ed efficacemente insonorizzato, con fruscii aerodinamici e rumore del motore (che in sesta marcia lavora a regimi molto contenuti) ben controllati, contribuendo a consumi prossimi ai 15 km/l. L'agilità della vettura non è compromessa dalla carrozzeria alta e l'assetto è equilibrato: tra le curve, la vettura risulta precisa anche grazie alle buone qualità dello sterzo, con una notevole tenuta di strada.

Sospensioni:Sull'asse anteriore, i cuscinetti sferici e i silent-block possono essere sostituiti separatamente dai bracci, sebbene i centri ufficiali talvolta preferiscano sostituire tutto insieme, con costi fino a 250 euro per un braccio. Sugli esemplari dei primi anni, i cuscinetti mozzo anteriori si sono rivelati abbastanza fragili. Nonostante il peso maggiore, anche sull'asse posteriore della Peugeot 3008 si trova lo stesso ponte della Peugeot 308.

Oltre alle sospensioni semplici, si possono incontrare le più complesse sospensioni adattive DRC (Dynamic Roll Control), caratterizzate dalla presenza di cuscinetti meccanico-idraulici montati sull’asse posteriore. Il funzionamento di questo sistema ricorda quello degli stabilizzatori attivi e garantisce un assetto piatto anche nelle manovre d'emergenza, di serie sulle più potenti 1.6 THP a benzina e 2.0 turbodiesel. Ovviamente, il mantenimento di questo tipo di sospensioni è molto più caro, con casi di perdite del liquido di funzionamento sia dai cuscinetti che dai canali.

Trasmissione e Cambi Disponibili

La Peugeot 3008 I è stata offerta con diverse opzioni di cambio, in particolare per le versioni con cambio automatico.

  • Cambio manuale: Generalmente si comporta bene, ma con il tempo il meccanismo di selezione delle marce può perdere precisione e presentare un po' di gioco, un fattore da tenere in considerazione nell'acquisto di un'auto usata.
  • Cambio automatico a 6 marce Aisin TF80SC: Questo cambio si trova più spesso su auto di produzione Volvo ed è stato montato sulla Peugeot 3008. Sebbene necessiti di raffreddamento supplementare a causa di un raffreddamento di base non ottimale e non ami i surriscaldamenti, su questa vettura riesce a vivere per relativamente molti chilometri, anche mantenendo i lunghi intervalli di manutenzione dichiarati dal produttore. È un cambio moderno e complesso, non progettato per essere eterno. I "colpi" (malfunzionamenti) cominciano a presentarsi a causa del blocco delle valvole idrauliche, che si intasa per la sporcizia presente nell’olio. In inverno, possono esserci problemi con il selettore del cambio (la leva rimane bloccata in P) a causa del relè del blocco della leva. Per allungare la vita di questo cambio, è consigliabile cambiare l'olio al massimo ogni 50-60.000 km.
  • Cambio robotizzato a 6 marce BMP6: Prodotto da PSA, sulla 3008 è stata montata la seconda generazione di questo cambio. Rispetto alla prima generazione, si è rivelato più affidabile e piacevole. Sebbene non possa essere definito "longevo", se utilizzato correttamente può funzionare senza particolari problemi fino a circa 150.000 km.

La versione ibrida 2.0 HDi HYbrid4 (presentata nel 2011) utilizzava un cambio robotizzato a 6 marce.

Sistemi di Trazione e Grip Control

La Peugeot 3008 è una vettura a trazione anteriore e per questo motivo non è adatta al fuoristrada impegnativo. Tuttavia, la sua altezza da terra, superiore di 4 cm rispetto alla 308, è stata voluta proprio per affrontare almeno i percorsi sterrati più semplici.

Selettore Grip Control Peugeot 3008 I (2009)

Per conferirle un comportamento stradale adatto ai fondi di non immediata percorrenza da parte di una classica vettura a trazione anteriore, la 3008 è provvista di un sistema denominato Grip Control (optional a 400 euro). Questo dispositivo abbina pneumatici M+S (studiati per fango e neve) a uno speciale sistema antislittamento. Il Grip Control ottimizza la trazione (che comunque resta solo anteriore) e il comportamento della vettura sui terreni a bassa aderenza, ed è regolabile su cinque "posizioni": standard, neve, fango, sabbia ed ESP escluso. Si tratta di un sistema che facilita la guida sui fondi a bassa aderenza.

L'unica versione a trazione integrale è la 3008 Hybrid4, in cui il motore diesel aziona le ruote anteriori e il motore elettrico aziona quelle posteriori, rendendola l'unica 3008 a trazione integrale, seppur non permanente. Per avere una vera trazione integrale, occorre, tramite un selettore a manopola, innestare una modalità di marcia (denominata 4WD) che mette sempre in funzione entrambi i motori in simultanea.

Sicurezza e Sistemi di Assistenza alla Guida

La Peugeot 3008 è un'auto sicura: al di là delle notevoli tenuta di strada e frenata, offre una dotazione di serie completa per la sicurezza. Nei crash test Euro NCAP del 2009, ha ottenuto il punteggio massimo di cinque stelle, con un rating dell'86% nella protezione degli occupanti, dell'81% per i bambini assicurati a seggiolini Isofix e del 31% per la salvaguardia dei pedoni in caso di investimento. I sistemi attivi di assistenza alla guida hanno avuto una valutazione del 97%.

Peugeot 3008 I (2009) crash test Euro NCAP

In caso di impatto, a proteggere gli occupanti intervengono ben otto "cuscini d'aria", con airbag per la testa previsti anche per i passeggeri posteriori. Questo conferma che la 3008 è una vettura ben progettata sotto il profilo della sicurezza passiva, con elementi di assorbimento della scocca che riescono a convogliare efficacemente i flussi di energia cinetica conseguenti a un impatto frontale, facendoli fluire dal muso alla coda e cercando di preservare l'incolumità degli occupanti anche in caso di impatti devastanti. ESP e controllo della trazione sono di serie e possono essere integrati con il Grip Control (optional), che migliora il comportamento della vettura su fondi difficili. Il sistema frenante si comporta bene e, a differenza della più grande Peugeot 5008, non presenta fastidiosi problemi.

Tra le tecnologie avanzate di assistenza al conducente, oltre al Grip Control, si possono avere l'Head Up Display (optional), che proietta sul parabrezza la velocità e la distanza dal veicolo che precede, aumentando ulteriormente la sicurezza e facilitando la guida.

Elettronica e Carrozzeria

L'elettronica della Peugeot 3008 di prima generazione si presenta abbastanza bene e non dovrebbe dare grandi problemi, anche se non mancano alcune piccole imperfezioni che possono infastidire nell'utilizzo quotidiano. Per accendere la macchina con batteria scarica, può essere utile un avviatore d'emergenza, utile anche in caso di luci dimenticate accese o nei periodi freddi in cui la batteria perde efficienza.

La carrozzeria della Peugeot 3008 ha una buona resistenza alla corrosione, ma la qualità e la resistenza della vernice sono considerate medie. Gli elementi cromati della carrozzeria tendono a non durare molto.

La Variante Ibrida: 3008 HYbrid4

Il modello più particolare della gamma 3008 è quello commercializzato con il nome di Hybrid4, presentato al Salone di Francoforte nel settembre 2011, dopo essere stato mostrato in veste di prototipo fin dal 2009. Si tratta del primo ibrido di serie al mondo in cui il motore endotermico utilizzato è un motore diesel e non un benzina. Al 2 litri turbodiesel common rail da 163 CV, utilizzato anche nella normale produzione della 3008, è stato accoppiato un motore elettrico trifase da 37 CV, per un totale di 200 CV.

Peugeot 3008 HYbrid4 (2011) dettaglio motore ibrido

Un'altra particolarità sta nel fatto che, mentre il motore diesel aziona le ruote anteriori, quello elettrico aziona le ruote posteriori, facendo della Hybrid4 l'unica 3008 a trazione integrale, seppur non permanente. Il funzionamento dei due motori è alternato: il motore elettrico agisce nelle partenze da fermo, per fornire ausilio a quello diesel, oppure nei cambi di marcia per uniformare ed evitare gli strappi. Può anche essere utilizzato da solo, ma l'autonomia è molto limitata, fino a un massimo di 5 km. Per avere una vera trazione integrale, occorre, tramite un selettore a manopola, innestare una modalità di marcia (denominata 4WD) che mette sempre in funzione entrambi i motori in simultanea. Solo in tale situazione, la 3008 Hybrid4 diventa realmente a trazione integrale.

Il cambio utilizzato è di tipo robotizzato a 6 marce. Esternamente, la 3008 Hybrid4 presenta poche differenze con le altre 3008, tra cui una calandra a listelli cromati (nei prototipi precedenti era a griglia) e un vano di carico dalla capienza più ridotta a causa della presenza delle batterie e del motore elettrico, tutti sistemati posteriormente. Questa versione ibrida offre un'ulteriore economia operativa grazie all'assistenza elettrica.

Aggiornamenti e Fine Produzione

La Peugeot 3008 I ha subito diversi aggiornamenti nel corso della sua produzione:

  • 2012: Al Salone di Canton in Cina, è stata presentata una versione ristilizzata della 3008, che però non è stata commercializzata in Europa.
  • 2013: A partire dal novembre 2013, un altro restyling ha caratterizzato la versione prevista per l'Europa, presentato già due mesi prima al Salone di Francoforte. L'aggiornamento ha riguardato soprattutto la parte frontale dell'auto: la mascherina, dapprima composta da una griglia piuttosto squadrata, è diventata più piccola e arrotondata, mentre i gruppi ottici sono stati completamente sostituiti e ridisegnati, più concavi nel lato inferiore. Questo restyling ha anche introdotto nuovi gruppi ottici.
  • 2015: Nella primavera del 2015, sotto il cofano della 3008 ha debuttato il piccolo tricilindrico 1.2 della famiglia EB, nella versione turbo da 131 CV (e successivamente anche da 110 CV). Contemporaneamente, il 1.6 Prince aspirato da 120 CV è uscito dai listini, mentre solo per alcuni mercati è rimasto il 1.6 turbo benzina, portato però da 156 a 165 CV. Sul fronte dei diesel, hanno fatto il loro debutto i nuovi motori BlueHDi da 1,6 e 2 litri, che hanno sostituito i precedenti diesel.

Nella prima metà del 2016, mentre la stampa specializzata cominciava a far trapelare le prime notizie riguardanti la seconda generazione della 3008, la crossover francese prodotta fino a quel momento si è avviata verso la fine della sua carriera commerciale, con la produzione che è terminata all'inizio di agosto del 2016. Una variante prevista per il mercato cinese ha continuato tuttavia a essere prodotta nel Paese asiatico dopo essere stata sottoposta a un restyling piuttosto evidente, che ha consistito nella comparsa di nuovi fari anteriori dal disegno più affilato e da una nuova calandra più verticale e simile a quella delle 2008 appena giunte al loro restyling.

Difetti e Punti deboli da considerare

Sebbene il Peugeot 3008 I sia apprezzato per la sua affidabilità, non è esente da tipici problemi che possono colpire gli utenti. Tra questi, le problematiche elettroniche, in particolare per quanto riguarda i sistemi multimediali e di navigazione, possono generare frustrazione nell'utilizzo quotidiano. Alcune versioni del motore diesel possono anche generare costi di manutenzione più elevati, specialmente per quanto riguarda i filtri antiparticolato (FAP), che, sebbene meno problematici e costosi rispetto ai DPF, necessitano di ricariche periodiche di liquido EOLYS e sostituzione dopo circa 180-200.000 km. Il motore 1.6 HDi, in particolare, è noto per problemi al sistema di lubrificazione e alla turbina. I motori a benzina VTi e THP hanno mostrato problemi con la catena di distribuzione e il suo tenditore, soprattutto nelle versioni THP iniziali, oltre a possibili perdite d'olio e consumo eccessivo a giri alti per i VTi.

Il baricentro piuttosto alto dell'auto, pur non compromettendo l'agilità in marcia grazie a una buona taratura degli ammortizzatori, è un fattore che può condizionare la stabilità, sebbene l'ESP intervenga efficacemente. Nel caso delle sospensioni adattive DRC, il mantenimento è più caro e ci sono stati casi di perdite del liquido di funzionamento. Infine, il cambio automatico Aisin TF80SC, pur se longevo per gli standard Peugeot, richiede una manutenzione attenta con cambi d'olio frequenti per evitare problemi alle valvole idrauliche.

In sintesi, la Peugeot 3008 I (Fase I) è un modello che unisce design moderno a funzionalità e tecnologia avanzata. I suoi principali punti di forza sono un'ampia scelta di motori (anche se con alcune criticità da valutare attentamente), il comfort e la versatilità di guida, il che la distingue dalla concorrenza nel segmento degli SUV compatti.

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