Il segmento delle cabriolet ha sempre rappresentato un connubio di stile, libertà e piacere di guida, e Peugeot ha avuto un ruolo significativo in questa nicchia di mercato, in particolare con la sua serie di coupé-cabriolet (CC). Questo articolo esplorerà la storia delle cabriolet Peugeot, dalle loro realizzazioni ai progetti non concretizzati, evidenziando le caratteristiche che le hanno rese celebri e le ragioni che hanno portato alla loro progressiva scomparsa dal listino.
La Peugeot 206 CC: Pioniera delle Coupé-Cabriolet Accessibili
La Peugeot 206 CC si è affermata come una vera e propria rivoluzione nel panorama automobilistico, portando il concetto di tetto rigido ripiegabile, fino ad allora appannaggio di modelli di lusso, su una vettura di segmento B. Prodotta a partire dai primi anni 2000, la 206 CC ha capitalizzato sulla popolarità della berlina omonima, riprendendone la base strutturale e numerosi elementi.

Il suo successo commerciale, con oltre 8 milioni di unità vendute, l'ha resa l'auto francese più venduta nella storia dell'automobile. Peugeot ha saputo "fare centro" e battere i record, aggiungendo alla gamma della 206 due modelli innovativi: la station wagon e la coupé-cabriolet.
Caratteristiche Costruttive e Funzionalità
La 206 CC partiva dalla base strutturale della berlina e ne riprendeva alcuni elementi chiave: passo, carreggiata, parte frontale, organi meccanici, pavimento anteriore e base del pianale. Le zone che hanno subito i maggiori cambiamenti sono state quella centrale e quella posteriore, con l'obiettivo principale di mantenere il comfort e la dinamica della 206 berlina nella nuova configurazione coupé-cabriolet.
La trasformazione da vettura chiusa a vettura aperta si otteneva mediante la pressione di un solo pulsante che azionava il sistema elettroidraulico, il quale gestiva e sincronizzava le varie sequenze di apertura e chiusura del tetto. La manovra si effettuava in soli 20 secondi, a cui andavano aggiunti 8 secondi per il movimento dei finestrini laterali. Partendo dalla posizione coupé, era possibile mettere in azione il meccanismo dopo l'emissione di un segnale acustico che consentiva l'inizio della manovra.
La struttura completa della 206 CC, senza tetto a scomparsa e cofano nel baule, pesava 50 chilogrammi in più rispetto a quella della versione berlina. Per quanto riguarda il padiglione centrale, esso era composto da due pannelli mobili - retrattili e solidali a due bracci articolati che guidavano il movimento durante le manovre di azionamento. I bracci erano mossi contemporaneamente da due martinetti elettro-idraulici in base a una cinematica sincronizzata con quella del cofano del baule. Il primo pannello formava il padiglione e il secondo comprendeva il lunotto termico sbrinabile e il suo contorno. L'abitacolo e il baule erano separati da un ripiano in materiale plastico che lasciava libero il passaggio dei meccanismi del tetto retrattile.
Omologazione e Dotazioni di Sicurezza
Una delle particolarità della 206 CC era l'omologazione "differenziata" per i posti a sedere: in versione coupé per quattro persone, in configurazione cabriolet ai soli due posti anteriori. La vettura disponeva di diversi dispositivi di sicurezza, tra cui l'ABS e il ripartitore elettronico di frenata, due airbag frontali, mentre sulla versione 2.0 erano disponibili anche quelli laterali.
Motorizzazioni Disponibili
La vettura venne offerta con una gamma di quattro diverse motorizzazioni tutte a 4 cilindri: 1124 cc (60 CV), 1361 cc (75 CV) e due motori bialbero a 4 valvole con cilindrata di 1587 cc (110 CV) e di 1997 cc (135 CV). Questa varietà permetteva di soddisfare diverse esigenze di guida, dal pendolarismo urbano alle gite fuori porta.
La Peugeot 207 CC: Eleganza e Versatilità A Cielo Aperto
La Peugeot 207 CC, prodotta dal 2006 al 2009, è stata un'elegante coupé cabriolet progettata per i conducenti che cercavano un mix di eleganza e la possibilità di guidare all'aria aperta. L'auto, con due porte e posti per quattro passeggeri, si distingueva per il suo design moderno e per il pratico tetto ripiegabile. Il suo principale pregio era la combinazione di un aspetto sportivo con versatilità, rendendola una proposta ideale per chi apprezzava uno stile unico e funzionalità. Con una lunghezza di 4,03 m - 20 cm in più rispetto a PEUGEOT 206! - offriva uno spazio interno più ampio.
Opzioni Motore e Prestazioni
L'offerta di motori per la Peugeot 207 CC comprendeva sia motori a benzina che diesel. Le opzioni disponibili includevano, tra gli altri, il 1.6 HDi da 109 CV, oltre a versioni a benzina più dinamiche come il 1.6 VTi (120 CV) e il 1.6 THP (150 CV). Per gli amanti del cambio automatico, era disponibile anche la versione 1.6 VTi con cambio automatico.

Proprietà di Guida e Comfort
La Peugeot 207 CC era dotata di trazione anteriore, il che contribuiva alla stabilità e a una guida sicura. In ambito urbano, l'auto si comportava egregiamente grazie alla sua maneggevolezza, offrendo al contempo un comfort di guida adeguato per i viaggi più lunghi. I sistemi di assistenza al conducente impiegati nel modello, come l'ABS e il controllo della trazione, aumentavano la sicurezza d'uso, il che, unito all'interno confortevole, rendeva la guida della 207 CC non solo piacevole, ma anche sicura.
Difetti e Potenziali Problemi
Nonostante i molti vantaggi, gli acquirenti potenziali avrebbero dovuto essere consapevoli di alcune sfide legate alla Peugeot 207 CC. Problemi potevano sorgere nell'ambito del meccanismo di apertura del tetto, il quale poteva richiedere una manutenzione regolare. Inoltre, l'auto poteva avere costi di manutenzione più elevati rispetto ai classici hatchback, principalmente a causa dei sistemi tetto complessi. Era inoltre consigliabile prestare attenzione allo stato dell'elettronica, che in alcuni esemplari poteva presentare problemi.
La Discontinuazione delle Coupé-Cabriolet: Il Caso della 208 CC e 308 CC
Dopo il successo della 206 CC e il discreto riscontro della 207 CC, ci si sarebbe potuti aspettare una continuità nella linea delle affascinanti coupé-cabriolet di Peugeot. Tuttavia, il produttore del leone ha risposto "no" alla commercializzazione di una variante cabriolet per la Peugeot 208. La ragione risiedeva nei costi di progettazione e produzione e anche nella scarsa richiesta da parte dei clienti per questo tipo di veicolo. Di conseguenza, la 206 CC e la 207 CC non hanno avuto un erede diretto.
La Peugeot 208 CC: Un Sogno Virturale
Nonostante la decisione di Peugeot, la creatività ha continuato a sfidare le limitazioni della realtà. Prima di essere finalmente svelata nella sua versione ristilizzata, la Peugeot 208 ha scatenato l'immaginazione del designer italiano Mario Piercarlo Marino, il quale ha dato vita a una creazione virtuale unica: una versione coupé-cabriolet. Questa affascinante variazione, tuttavia, non rientrava nei piani del brand per il momento.
Il design di questa Peugeot 208 coupé-cabriolet si ispirava alla seconda generazione della city car. Tuttavia, il talentuoso progettista italiano ha creato nuove linee per conferirle maggiore carattere e ha aggiunto un tetto retrattile. Questo adotta la struttura e il meccanismo della Peugeot 308 CC ed è costituito da due parti rigide. La transizione da coupé a cabriolet richiedeva meno di 30 secondi, a una velocità massima di 20 km/h.

Per garantire la solidità della carrozzeria, era stato integrato un roll bar nella zona dei sedili posteriori, contribuendo anche ad aumentare la protezione della testa dei passeggeri. Lo spoiler posteriore scendeva di una tacca e si sovrapponeva alla fascia nera, incorporando la terza luce di stop.
Sono stati apportati diversi accorgimenti estetici e funzionali alla city car coupé-cabriolet. Una lama di gomma è stata inserita nella parte inferiore del paraurti anteriore, nelle minigonne laterali e sotto il paraurti posteriore, donando un tocco sportivo e dinamico al veicolo. L'antenna radio è stata collocata in modo elegante, scorrendo dal tetto posteriore al di sopra del parabrezza.
Per migliorare l'accessibilità ai sedili posteriori, la vettura è stata convertita in un modello a 2 porte, eliminando i montanti centrali. Le porte sono state allungate rispetto alla versione a 5 porte, offrendo un ingresso più agevole ai passeggeri posteriori. L'abitabilità del coupé era ora configurata come un 2+2, e il posto centrale è stato rimosso. Tuttavia, con questa configurazione, la capacità di carico è stata ridotta di 35 litri rispetto alla versione classica della 208, arrivando a 230 litri.
Il designer italiano ha creato la 208 CC utilizzando lo stesso telaio e motore della 208 standard con finitura GT-Line, che include un motore a benzina a tre cilindri PureTech 1.2 da 130 CV. Questo propulsore può essere accoppiato sia a un cambio manuale che a un cambio automatico EAT8.
Il Progetto Abbandonato della 208 Cabriolet Originale
Come nel caso delle sue progenitrici (206 e 207), anche per la Peugeot 208 ci è mancato davvero poco perché potesse avere una variante Cabrio in gamma; un progetto interrotto nel 2011, rivelato da una testata francese.
La prima generazione della Peugeot 208 venne lanciata esattamente 12 anni fa, nel marzo del 2012. Nelle fasi di sviluppo che hanno preceduto l'ufficialità di un modello i cui primi riscontri stilistici risalivano addirittura al 2008, il Costruttore del Leone aveva lavorato anche su varianti di carrozzeria differenti come nel caso di un'inedita variante cabriolet. Il progetto aveva preso corpo, sfruttando il codice interno A97, senza però mai vedere la luce. Con la possibile variante Cabrio della Peugeot 208 il costruttore avrebbe voluto dare seguito alle 207 CC e 308 CC.
La volontà del costruttore era quella di fornire un valido successore alle 207 CC e 308 CC, una condizione però ragionata da un ristretto numero di personalità del Leone fra i quali Gilles Vidal, responsabile dello stile Peugeot, Jean-Pierre Ploué, a capo dello stile dei modelli di casa PSA, e Xavier Peugeot che era responsabile del marketing. La Peugeot 208, rispetto alle varianti di cui intendeva prendere il posto, disponeva di un tetto in tela più classico nell'impostazione. La scelta di adoperare un tetto rigido retrattile fu subito scartata, sia per ovvie ragioni economiche sia per quanto riguardava quelle stilistiche quanto per questioni di fattibilità industriale. In questo modo l'idea fondante era quella di utilizzare quanti più elementi possibili della Peugeot 208 "normale" anche in virtù del fatto che a suo tempo la 207 CC non era riuscita a ripetere il successo commerciale della 206 CC. Secondo le testimonianze raccolte, c'era la volontà di mettere su strada una cabriolet a quattro posti capace di offrire una buona abitabilità nella parte posteriore, soprattutto per quanto riguardava lo spazio in altezza con Audi A3 e Volkswagen Golf come riferimenti da tenere in considerazione.
Per ciò che invece riguardava i cinematismi relativi all'azionamento della capote, Peugeot si era rivolta agli austriaci di Magna che avevano già collaborato nel caso della RCZ (anch'essa destinataria di una segreta variante Cabrio, mai ufficializzata).
La Sostituzione con la DS3 Cabrio
Se inizialmente la Peugeot 208 Cabrio era stata convalidata, in termini di progetto, in PSA non avevano forse tenuto conto dei necessari adeguamenti finanziari utili per la gestione del prodotto. Allora PSA registrava più di qualche difficoltà a livello finanziario, condizione che aveva condotto più volte il gruppo a ragionare su scelte drastiche in merito alla gestione dei propri progetti. Secondo gli informatori, in PSA non c'erano abbastanza fondi per industrializzare la 208 Cabrio con l'intero team che probabilmente aveva sopravvalutato il potenziale commerciale del modello. In questo modo le propensioni maggiori si riversarono sulla DS3 Cabrio che garantiva investimenti inferiori, di molto, rispetto a quanto necessario nel caso della Peugeot 208 Cabrio.
La Peugeot 308 CC: Una Fine Preannunciata
Nel 2016, quando la produzione della Peugeot 308 CC è cessata, la Casa francese ha rinunciato a una nuova generazione della compatta cabrio. Peugeot è stato il primo brand generalista del mercato a implementare il tetto rigido ripiegabile su una cabriolet come la 307 CC.

Non sarà una realtà, e non è nemmeno nei piani del marchio francese. Le cabrio hanno avuto i loro giorni di gloria alla fine degli anni '90 e nel primo decennio del 21° secolo, iniziando una discesa quasi incontrollata che ha lasciato il mercato delle cabrio praticamente limitato alle auto premium.
Non vedremo una Peugeot 308 CC in questa nuova generazione. Peugeot ha dismesso questo modello nel 2016, quando il modello ha cessato la produzione dopo sette anni di presenza sul mercato. Peugeot ha mantenuto il modello in vendita, sapendo di prolungare una lenta agonia, poiché non ha soddisfatto le aspettative riposte nel suo sviluppo come ha fatto il suo predecessore, la 307 CC. Il posteriore aggressivo e moderno della Peugeot 308 si sposava perfettamente con l'ipotetica 308 CC.
Il progettista ha rinunciato alle porte posteriori e, naturalmente, ai montanti centrali, rendendo necessario un ulteriore rinforzo della cornice del parabrezza. Lo stile si è basato sulla nuova versione ibrida plug-in, che sarebbe disponibile, un'opzione molto interessante ma con un grosso svantaggio tecnico. Il primo è che la Peugeot 308 CC avrebbe dovuto fare a meno del tetto in lamiera, in quanto si trattava di un assemblaggio più pesante e si sarebbe aggiunto al peso dell'ibrido plug-in, perdendo in efficienza.
Tuttavia, un tetto in tela sarebbe stata la scelta giusta per ridurre in modo significativo i costi che si erano impennati rispetto al modello precedente. Anche in questo caso, i rinforzi aggiuntivi per la protezione dei passeggeri, insieme a quelli per la batteria, avrebbero fatto pendere la bilancia verso un aumento significativo del prezzo di vendita finale.
La Nuova PEUGEOT 208: Un'Evoluzione Senza Cabriolet
La Nuova PEUGEOT 208 è stata svelata per la prima volta al grande pubblico in occasione del 40° anniversario della precedente 205, celebrata in Francia. Un fascino naturalmente suscitato da un design audace che si è evoluto in profondità per un'Allure sempre maggiore.

Secondo Karina Weber, Product Manager della Nuova 208, il nuovo modello ha un look irresistibile con una personalità molto forte fin dal suo lancio, ma l'intento era di andare ancora oltre. Il nuovo emblema del marchio occupa un posto d'onore nella griglia in tinta con la carrozzeria, e le nuove tinte Giallo Agueda e Grigio Selenio le conferiscono un fascino tutto nuovo. Anche il nuovo i-Cockpit® PEUGEOT, con le sue pulsantiere 2D e 3D personalizzabili e lo schermo centrale HD da 10", è una vera emozione.
Evoluzione della Gamma Motori
La city car vede evolvere la sua gamma anche sotto il cofano. Questi ultimi consentono un risparmio di carburante di circa il 15%, grazie al funzionamento elettrico a emissioni zero fino al 50% durante la guida in città. Gli amanti del cambio manuale non sono esclusi, potendo scegliere tra due motori a benzina.
Gli studi condotti sui proprietari della 208 e dei suoi concorrenti hanno permesso di soddisfare il più possibile le aspettative dei clienti. Con il suo design irresistibile, i motori elettrici e le tecnologie di ultima generazione, la Nuova PEUGEOT 208 ha tutte le carte in regola per continuare la storia di successo iniziata dalla PEUGEOT 205 40 anni fa. Dal suo lancio, è stato prodotto il 16% delle PEUGEOT e-208.
Il Contesto Storico: Dalla 205 alla 208
La PEUGEOT 205 ha portato PEUGEOT nell'era moderna. Il suo design, le sue prestazioni e le sue molteplici versioni (benzina, diesel, 3 o 5 porte, cabrio, furgone) ne hanno decretato il successo incontrastato. Le sue versioni GTI (105, 115 e 130 CV) hanno lasciato un segno indelebile negli appassionati.
La PEUGEOT 208 di prima generazione si distingueva per il ritorno a dimensioni più compatte - ma con più spazio a bordo di una PEUGEOT 207! L'evoluzione era particolarmente evidente all'interno, dove PEUGEOT 208 inaugurava il nuovo concetto di i-Cockpit, dedicato al piacere di guida. Con la PEUGEOT 208 di seconda generazione, PEUGEOT ha fatto una dichiarazione forte per il 2020. Soprattutto, PEUGEOT 208 ha segnato l'ingresso delle city car nell'era della mobilità elettrica alla portata di tutti.
Il Declino delle Cabriolet nel Mercato Attuale
Le cabrio hanno avuto i loro giorni di gloria alla fine degli anni '90 e nel primo decennio del 21° secolo, iniziando una discesa quasi incontrollata che ha lasciato il mercato delle cabrio praticamente limitato alle auto premium. Questo declino è stato influenzato da diversi fattori:
- Costi di produzione elevati: I complessi meccanismi dei tetti rigidi ripiegabili e la necessità di rinforzare le scocche per compensare la mancanza del tetto fisso comportano costi di progettazione e produzione significativi.
- Scarsa domanda: La richiesta di veicoli cabriolet è diminuita drasticamente, rendendo gli investimenti in nuovi modelli meno redditizi per i marchi generalisti.
- Evoluzione del mercato: L'attenzione si è spostata verso SUV e crossover, che offrono maggiore versatilità e spazio, aspetti sempre più apprezzati dai consumatori.
- Complessità tecnica: I tetti rigidi, sebbene offrano maggiore sicurezza e comfort acustico rispetto alle capote in tela, presentano potenziali problemi di manutenzione e affidabilità a lungo termine.
Nonostante i sogni dei designer e l'affetto degli appassionati per le cabriolet, la realtà del mercato e le considerazioni economiche hanno portato Peugeot a prendere decisioni pragmatiche, concentrandosi su segmenti più redditizi e sull'elettrificazione della gamma. Le coupé-cabriolet Peugeot rimangono un capitolo importante nella storia del marchio, testimonianza di un'epoca in cui stile e innovazione si fondevano per offrire un'esperienza di guida unica.