Pirelli e l'Innovazione Chimica: Un Legame Storico e Futuristico con il Politecnico di Milano

La storia di Pirelli è intrinsecamente legata all'innovazione chimica e alla ricerca scientifica, un percorso che si è sviluppato in modo particolare attraverso una proficua e duratura collaborazione con il Politecnico di Milano. Questo legame, che affonda le sue radici nella fondazione stessa dell'azienda, si è evoluto nel tempo, abbracciando nuove frontiere tecnologiche e confermando l'impegno di Pirelli verso la ricerca di materiali avanzati e soluzioni per una mobilità sempre più sostenibile e sicura.

Le Fondamenta della Collaborazione: Chimica della Gomma e Nanotecnologie

L'accordo sottoscritto nel 2008 tra il Gruppo Pirelli e il Politecnico di Milano per l'istituzione di una cattedra su "Fondamenti Chimici della Tecnologia della Gomma e dei Compositi" ha segnato un punto di svolta nella formalizzazione di questa partnership. La cattedra, dedicata allo studio di materiali innovativi e all'applicazione di nanotecnologie per lo sviluppo di pneumatici di nuova generazione, sottolinea l'importanza strategica della chimica nell'evoluzione del prodotto Pirelli.

Chimica della gomma

Parallelamente, Pirelli si è impegnata a finanziare cinque borse di dottorato di ricerca nell'arco di dieci anni presso il Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingegneria Chimica "G. Natta" del Politecnico. Questa iniziativa ha favorito la crescita di giovani talenti e ha permesso di approfondire tematiche cruciali per l'industria dei pneumatici, valorizzando le sinergie tra il mondo accademico e quello industriale.

L'Evoluzione dell'Intesa: Simulazione, Materiali e Mobilità Sostenibile

A dieci anni dalla prima firma, nel dicembre 2021, è stata siglata una nuova intesa che ha esteso gli ambiti di applicazione della collaborazione, includendo l'uso di simulatori di guida e ponendo un forte accento sulla mobilità sostenibile e sicura. L'accordo, del valore di oltre 2 milioni di euro, ha visto il coinvolgimento di Fondazione Politecnico e si è esteso per altri tre anni, con obiettivi sfidanti e strumenti innovativi.

L'introduzione di simulatori statici e dinamici, sia nel centro R&D di Pirelli che presso il Politecnico, ha permesso di approfondire le potenzialità degli ambienti virtuali per lo sviluppo e il test dei pneumatici. Questo ha portato a una significativa riduzione dei tempi di sviluppo e a un rafforzamento della collaborazione con le case automobilistiche.

I macro-filoni di ricerca definiti nell'accordo sono due:

  • Area dei Materiali: Questo filone si concentra sullo sviluppo di soluzioni innovative, sulla modellizzazione dei processi di mixing e sull'esplorazione di nuovi materiali a basso impatto ambientale. La ricerca ha toccato la modifica di polimeri, l'utilizzo di nanocariche, lo sviluppo di materiali protettivi per il pneumatico e la modellizzazione basata sul paradigma dell'Open Source per il processo di mixing e dei rinforzi tessili. Negli ultimi anni, l'attività di ricerca si è focalizzata, ad esempio, sulla produzione e funzionalizzazione degli allotropi del carbonio, sulla preparazione di fibre di silicati modificate, sullo studio di fonti alternative di gomma naturale fino alla sintesi di polimeri innovativi e materiali autoriparanti.
  • Area dello Sviluppo Prodotto e Cyber: Qui la ricerca si articola sulla simulazione statica-dinamica integrata e sulla modellizzazione innovativa. Le tematiche affrontate includono la riduzione del rumore esterno e interno, l'aerodinamica del pneumatico, la modellizzazione automatizzata del battistrada e lo sviluppo di modelli per estrarre informazioni utili al controllo intelligente del veicolo e allo sviluppo di servizi a valore aggiunto dal sistema Cyber.

Sono ben cinque i dipartimenti del Politecnico coinvolti in queste attività: Meccanica; Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica; Matematica; Elettronica, Informazione e Bioingegneria; Ingegneria Civile e Ambientale.

Simulazione dinamica di pneumatici

Risultati Tangibili: Brevetti, Pubblicazioni e Ricercatori

La collaborazione tra Pirelli e il Politecnico di Milano ha generato risultati concreti nel corso degli anni. Sono state depositate 14 famiglie brevettuali e pubblicati una trentina di articoli su testate scientifiche internazionali, oltre a numerosi interventi a congressi.

Le aree di ricerca hanno spaziato dalle prestazioni del pneumatico, al suo livello di sicurezza e sostenibilità, grazie all'impiego di materiali avanzati. In particolare, nel settore della chimica dei materiali, sono stati attivati 15 assegni di ricerca per giovani laureati. Un'attenzione specifica è stata dedicata anche alla meccanica del pneumatico, con 12 contratti di ricerca attivati nell'ambito Cyber Tyre e F1, focalizzati sullo studio dell'interazione pneumatico-asfalto.

Un ambito di particolare interesse è stato quello relativo allo studio dei pneumatici a bassa rumorosità, dedicati in particolare ai nuovi veicoli ibridi ed elettrici, dove questa componente è rilevante per il comfort del guidatore. Sono state applicate innovative metodologie di test per la misurazione indoor del campo acustico generato dal pneumatico in rotolamento. Attraverso il progetto Tread Modeling Automation, si è studiata la modellazione dei pneumatici e le caratteristiche dei diversi battistrada estivi, invernali e all season.

Formazione e Sviluppo Professionale: Il Master "R&D Excellence Next"

A supporto della formazione professionale, è stato anche recentemente inaugurato il master universitario di secondo livello "R&D Excellence Next", ideato in collaborazione con il Politecnico di Milano. Questo master coinvolge 34 giovani ingegneri appena assunti in azienda, con l'obiettivo di formarli come specialisti in ricerca e sviluppo. Si tratta di un'evoluzione del percorso professionale intrapreso da diversi ricercatori e dottorandi nelle aree dei Materiali Innovativi, del Modeling e del Cyber, che hanno contribuito al successo dei progetti congiunti realizzati in questi 10 anni.

Una Storia di Innovazione Chimica e Industriale

La storia di Pirelli è un lungo viaggio nell'innovazione, dove la chimica ha giocato un ruolo fondamentale. Fondata nel 1872 da Giovanni Battista Pirelli, fresco laureato al Politecnico di Milano, l'azienda ha mosso i primi passi nell'industria della gomma, un settore allora inesplorato in Italia.

Stabilimento storico Pirelli

Fin dalle origini, l'azienda ha dimostrato un forte orientamento alla ricerca e allo sviluppo:

  • Le Origini (fine XIX secolo - inizio XX secolo): La produzione iniziale si concentrò su "articoli tecnici" di caucciù vulcanizzato, fili telegrafici ricoperti di caucciù e articoli per il largo consumo. La fabbricazione dei pneumatici per velocipedi iniziò nel 1890, seguita da quelli per motociclette e autovetture. L'introduzione del nerofumo nelle mescole (pneumatico "Neroferrato") rappresentò un passo avanti nella tecnologia dei materiali. La chimica dei polimeri e dei cariche rinforzanti era già un elemento chiave.
  • L'Espansione e l'Innovazione (anni '20 - '50): Pirelli ampliò la sua produzione con il lancio del "Cord Superflex" e del "Stella Bianca", un pneumatico sportivo con battistrada rinforzato. L'introduzione del "Cinturato" nel 1953, il primo pneumatico radiale a marchio Pirelli, rappresentò una rivoluzione grazie alla cintura di tessuto radiale tra carcassa e battistrada, migliorando significativamente sicurezza, prestazioni e durata. Lo studio dei pneumatici a bassa rumorosità per veicoli elettrici e ibridi, iniziato in tempi più recenti, evidenzia la continua attenzione alle esigenze emergenti.
  • La Ricerca sui Materiali Sintetici: Negli anni '30, Pirelli fu pioniere in Italia nella produzione di gomma sintetica, fondando l'Istituto per lo studio della gomma sintetica con Giulio Natta, futuro premio Nobel. Furono aperti impianti per la produzione di gomma sintetica a Ferrara e Terni, segnando un passo importante verso l'indipendenza dalle fonti naturali e la possibilità di sviluppare polimeri con proprietà specifiche.
  • L'Era dei Materiali Avanzati (dalla seconda metà del XX secolo ad oggi): Pirelli ha continuato a investire nello sviluppo di materiali avanzati. La ricerca si è estesa a fibre di silicati modificate, materiali autoriparanti e l'utilizzo di nanocariche per migliorare le proprietà dei pneumatici. L'attenzione alla sostenibilità ha portato allo sviluppo di pneumatici con un contenuto crescente di materiali di origine naturale e riciclati, come dimostra il pneumatico P Zero E.

NEI LABORATORI SOTTERRANEI PIRELLI. Come nasce uno PNEUMATICO

L'Impegno per il Futuro: Sostenibilità e Innovazione Continua

L'impegno di Pirelli nell'innovazione chimica si riflette nella sua presenza a eventi di settore come Tire Cologne 2024. L'azienda ha presentato il pneumatico P Zero E, progettato per la mobilità elettrica e sostenibile, con oltre il 55% di materiali di origine naturale e riciclati e una tripla classe A sull'etichetta europea. Anche il Cinturato All Season SF3, con eccellenti prestazioni su bagnato e un elevato comfort, testimonia l'attenzione di Pirelli alla sicurezza e alla sostenibilità.

L'azienda sottolinea il suo impegno per una transizione sostenibile, che si concretizza nella produzione di pneumatici orientati al futuro e in misure innovative per lo sviluppo di un'ingegneria sostenibile. La collaborazione con il Politecnico di Milano continua a essere un pilastro fondamentale in questo percorso, garantendo un flusso costante di ricerca, innovazione e sviluppo di competenze.

La storia di Pirelli è una testimonianza di come la chimica, la ricerca scientifica e la collaborazione industriale possano guidare l'innovazione e plasmare il futuro della mobilità, con un occhio sempre attento alla sostenibilità e alle esigenze di un mondo in continua evoluzione.

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