L'Ibrido Plug-In a Trazione Integrale: Un Ponte Verso l'Elettrificazione

Negli ultimi anni, l'industria automobilistica è stata investita da una vera e propria ondata di elettrificazione. Lo spettro dell'abbandono dei motori termici nell'Unione Europea, previsto per il 2035, ha spinto tutti i costruttori ad affrontare con determinazione la transizione dalle tradizionali auto a benzina o Diesel alle sempre più discusse auto elettriche. In questo contesto, dopo una fase iniziale di diffusione tra il 2015 e il 2020 (seppur con alcuni limiti), nel 2026 le auto ibride Plug-In stanno riconquistando terreno, emergendo come l'anello di congiunzione ideale tra le auto tradizionali e quelle completamente elettriche.

Panoramica del mercato automobilistico ibrido plug-in

Per chi non ne fosse a conoscenza, un'automobile ibrida Plug-In, nota anche come ibrida ricaricabile o ibrida "alla spina", è un veicolo spinto sia da un classico motore termico (benzina o Diesel) che da almeno un motore elettrico, alimentato da una batteria di grandi dimensioni che richiede la ricarica da una presa esterna. Tuttavia, quando la carica della batteria si esaurisce, il motore termico può intervenire per muovere le ruote o ricaricare la batteria, fungendo da generatore e garantendo così ulteriori chilometri di autonomia senza necessità di una ricarica immediata.

La prima auto ibrida Plug-In di grande serie venduta in Italia è stata la Opel Ampera, introdotta nei primi anni '10. Si trattava di un'ibrida in serie molto particolare che, pur essendo eccellente sulla carta, non ottenne il successo che avrebbe meritato. La prima Plug-In "classica", invece, è arrivata nel 2012 con la Prius Plug-In, caratterizzata da un'autonomia elettrica di soli 25 km.

Le auto ibride Plug-In esprimono il loro massimo potenziale quando la batteria è carica, rendendole la scelta ideale per coloro che possono ricaricarle quotidianamente al lavoro o, ancora meglio, a casa durante la notte. Tuttavia, questa dinamica sta cambiando: considerando i ben noti limiti di questa tecnologia, un numero crescente di case automobilistiche ha sviluppato ibride Plug-In con maggiore autonomia, un comportamento ottimizzato a batteria scarica e un equilibrio generale superiore. Molti costruttori hanno lanciato la loro ibrida ricaricabile, e nel 2026 si contano oltre 130 modelli di ibride Plug-In, dall'Alfa Romeo Tonale alla Volvo XC90.

L'Evoluzione dei Modelli Ibridi Plug-In a Trazione Integrale

Come accennato, dopo una decina d'anni di "apprendistato", i modelli di auto ibride Plug-In nel 2026 offrono tutti un'autonomia a zero emissioni compresa tra i 40 km (sebbene esistano modelli supersportivi che utilizzano la tecnologia Plug-In per le massime prestazioni, con un'autonomia risultante di una manciata di km) e i 140 km dei modelli più efficienti. Sono inoltre in arrivo modelli che superano addirittura il muro dei 200 km nel ciclo di omologazione WLTP.

La CRUDA verità sulle auto Ibride Plug-in e COME trarne vantaggio

Gran parte dei modelli più recenti ha raggiunto un maggiore equilibrio tra la marcia con la batteria carica, dove ora l'efficienza in modalità elettrica è simile a quella delle auto elettriche "vere", e quella con la batteria completamente scarica. La prassi attuale prevede di riservare un paio di kWh della batteria per una modalità di guida più simile a quella di una classica Full Hybrid, evitando così di trovarsi con un'auto con potenza dimezzata e un "peso morto" di 2-300 kg.

Nel 2026, il mercato offre oltre 130 modelli di auto ibride Plug-In, con alcune proposte che offrono più di una motorizzazione PHEV. Esaminiamo brevemente alcuni dei modelli più significativi, con particolare attenzione alle varianti a trazione integrale, in ordine rigorosamente alfabetico.

Alfa Romeo e Audi: Performance ed Efficienza

L'Alfa Romeo Tonale è la prima PHEV del marchio italiano. Decisamente più ampia è la gamma di auto ibride Plug-In 2026 di Audi, che vanta ben 10 modelli ibridi ricaricabili. Molto interessante è la A3 TFSI e, con un sistema che offre potenze da 204 o 272 CV, una batteria da 19,7 kWh, un'autonomia compresa tra 129 e 141 km e consumi ottimi anche a batteria scarica. Le A5 e A6 PHEV sono più potenti, con motore 2.0 turbo, batteria da 29,5 kWh, potenze da 299 o 367 CV e autonomie da 102-105 km (A5) o 100-106 km (A6). L'Audi Q3, invece, impiega ancora il sistema precedente, con motore 1.4, batteria da 13,0 kWh e 51 km di autonomia, mentre le nuove Q5 e Q5 Sportback non hanno ancora la versione PHEV (che sarà, probabilmente, quella già vista su A5 e A6). Al vertice della gamma si posiziona il sistema con motore 3.0 V6 biturbo da 462 CV, noto come 60 TFSI e con batteria da 14,1 kWh sulla A8. Lo stesso sistema con motore 3.0 V6 biturbo è presente sulla Bentayga, la prima PHEV nella storia di Bentley, con una batteria da 18 kWh che offre 46 km a zero emissioni. Per le più potenti Continental GT, Continental GTC e Flying Spur, il sistema Plug-In è di stampo sportivo: motore 4.0 V8 biturbo, 782 CV e batteria da 25,9 kWh, che consente di percorrere tra i 78 e gli 81 km a zero emissioni a seconda della carrozzeria.

Interni di un veicolo ibrido plug-in a trazione integrale Audi

BMW: Diversità di Powertrain per Ogni Esigenza

BMW è un'altra Casa automobilistica molto attiva nella produzione di modelli ibridi Plug-In nel 2026, con 11 modelli dotati di sistema ibrido ricaricabile. La versione "base" del sistema prevede un motore 1.5 turbo tre cilindri che aziona le ruote anteriori, un motore elettrico posteriore e potenze da 245 CV per la 25e xDrive e 326 CV per la 30e xDrive, con una batteria da 10,0 kWh che garantisce ottime percorrenze. Questo powertrain è presente sulla Serie 2 Active Tourer (92 km WLTP) e sul SUV X1 (86-91 km WLTP). Per chi cerca qualcosa in più, c'è il sistema con motore 2.0 turbo longitudinale a trazione posteriore e motore posizionato nel cambio, che nella versione 30e eroga una potenza di 292 CV. Questo sistema è montato sulle Serie 3 e Serie 3 Touring, con batteria da 12,0 kWh e autonomia di 57-62 km WLTP, e sulle Serie 5 e X3, dove la potenza sale a 299 CV, la batteria a 19,7 kWh e l'autonomia a 90 km per l'X3 e a 93-102 km per la Serie 5. La berlina "media" della Casa di Monaco è poi disponibile con altri due powertrain ibridi. Il primo, montato sulla 550e, unisce il 3.0 sei cilindri in linea e un motore elettrico per una potenza di 489 CV, batteria da 19,0 kWh e autonomia di 90 km WLTP, ed è montato anche sulla Serie 7 750e (87 km WLTP), sul SUV X5 e sul SUV sportivo XM, dove ha una batteria maggiorata a 25,7 kWh (84 km WLTP sulla XM, 102 sulla X5). Al top, infine, c'è il sistema più sportivo, con motore 4.4 V8 biturbo e motore elettrico, montato sulla M5 dove eroga 727 CV (batteria da 18,6 kWh e autonomia di 69 km), sulla XM V8 da 653 CV (88 km WLTP e batteria da 25,7 kWh) e sulla versione Red Label, da 748 CV. Infine, c'è la M760e, con powertrain con motore 3.0 sei cilindri potenziato a 571 CV.

BYD e Cirelli: Innovazione Orientale e Presenza Italiana

La casa cinese BYD ha lanciato nel 2024 il suo primo modello ibrido ricaricabile per l'Europa, la Seal U. BYD è stata una vera pioniera di questa tecnologia, avendo lanciato nel 2008 la prima ibrida ricaricabile di serie, la BYD e6. Oggi, a portare avanti questa eredità è la BYD Seal U DM-i, un SUV da 4,79 metri dalle linee morbide. Il powertrain prevede la presenza di un motore elettrico da 194 CV associato a un 1.5 aspirato da 96 CV, per una potenza complessiva di 218 CV. Grazie alla batteria da 18,3 kWh, è in grado di percorrere fino a 70-80 km nel ciclo misto. La batteria può essere ricaricata con una potenza massima di 11 kW in corrente alternata e di 18 kW alle colonnine rapide in corrente continua. Il consumo combinato è di 6,4 l/100 km. Spazio anche alla casa italiana Cirelli, che con il suo brand distribuisce il SUV Cirelli 4, versione a marchio bresciano della DFSK E5. Si tratta di un SUV da quasi 4,80 metri con sistema ibrido da 184 CV di potenza complessiva, batteria da 17,5 kWh e autonomia di 87 km omologata.

Cupra, DR e DS: Versatilità e Stile

Con il restyling della gamma, Cupra ha adottato su tutti i suoi modelli il sistema ibrido ricaricabile di nuova generazione del Gruppo Volkswagen, con motore 1.5 turbo, batteria da 19,7 kWh e potenza di 204 CV o 272 CV sulle versioni VZ. Questo efficace sistema ibrido è montato sulle Cupra Leon (121-133 km WLTP), Leon Sportstourer (124-131 km), Formentor (119-125 km) e la grande Terramar (121-133 km di autonomia). Due sono i modelli di auto ibride Plug-In 2026 di DR: la Casa di Macchia d'Isernia propone il SUV 6.0 e la sua versione più lunga, la 7.0, in versione PHEV, con motore 1.5 turbo, 317 CV e batteria da 19,3 kWh, per un'autonomia di 99 km sulla 6.0 e 80 sulla 7.0. Non mancano anche le versioni Sportequipe, la 6 e la 8, senza modifiche a livello tecnico. Anche la francese DS offre due modelli ibridi ricaricabili E-Tense: la compatta DS 4, con sistema PHEV con motore 1.6, 224 CV e batteria da 12,4 kWh (62 km WLTP), e il SUV DS 7, dove il sistema è declinato in tre versioni con batteria da 14,2 kWh: trazione anteriore e 225 CV (65 km WLTP), 4x4 con motore posteriore e 300 CV (63 km WLTP) e 4x4 da 360 CV (57 km WLTP).

Ferrari e Ford: Ibridi per Prestazioni e Funzionalità

Sono due anche le auto ibride Plug-In 2026 della mitica Ferrari. Il primo modello ibrido ricaricabile è stata la SF90, dotata di motore 4.0 V8, motore elettrico anteriore e 1.000 CV, batteria da 7,9 kWh e 25 km di autonomia. Due sono anche le Ford: il modello "di Casa" è la Kuga, che è proposta con un sistema formato da un motore 2.5 aspirato, un motore elettrico e 243 CV, con batteria da 14,4 kWh e 69 km di autonomia. Al suo fianco c'è la Ford Tourneo Connect, dotato del medesimo sistema PHEV visto sulle Volkswagen, solo con potenza massima di 150 CV e autonomia di 114 km WLTP.

Honda e Hyundai/Kia: Affidabilità e Spazio

Honda propone una sola auto con sistema ibrido Plug-In, la CR-V. Un solo sistema è invece proposto in Casa Hyundai, montato sui SUV Tucson e Santa Fe. Un 1.6 turbo è accoppiato ad un motore elettrico alloggiato nel cambio automatico a 6 marce e con batteria da 13,8 kWh, per una potenza di 253 CV e un'autonomia di 65-71 km WLTP per la Tucson e 54 km per la Santa Fe. Lo stesso sistema è presente sulle Kia Sorento e Sportage, dove però è omologato a 245 CV e offre 67 km di autonomia per la Sportage e 55 km WLTP per la più grande Sorento.

Jaecoo e Omoda: Potenza e Autonomia Estesa

La cinese Jaecoo punta molto sul suo sistema Super Hybrid, ora montato sulla Jaecoo 7 e formato da un 1.5 da 143 CV, un grande motore elettrico e una batteria da 18,3 kWh, che consente un'autonomia WLTP di 91 km e una potenza complessiva di 347 CV. Lo stesso sistema è la base su cui è realizzato il Super Hybrid AWD della cugina Omoda 9, che aggiunge un secondo motore elettrico posteriore, 537 CV, batteria da 34,5 kWh e 145 km di autonomia. La Omoda 9 Super Hybrid, infatti, non passa di certo inosservata, con una vistosa mascherina, una linea di cintura molto alta, fiancate scolpite e un andamento del tetto leggermente discendente. Si caratterizza soprattutto per la sofisticata tecnologia ibrida plug-in con quattro motori: un 1.5 turbo benzina a ciclo Miller e tre unità elettriche (due anteriori e una posteriore) abbinati a un cambio a tre rapporti dedicato e alla trazione integrale. La potenza combinata è di 537 CV con una coppia massima di 650 Nm. La batteria da 34,5 kWh consente un'autonomia elettrica di 145 km nel ciclo WLTP, che salgono a 181 km in urbano. Il consumo medio dichiarato è di 1,7 l/100 km (227 Wh/km quello in modalità elettrica) e l'autonomia complessiva dichiarata dalla Casa supera i 1.100 km (il serbatoio dedicato alla benzina è da 70 litri).

Trazione integrale su veicoli ibridi plug-in

Jeep: Robustezza e Capacità Off-Road

Jeep, invece, ha due sistemi ibridi Plug-In, entrambi chiamati 4xe. Il primo, con motore 1.3 termico e motore elettrico posteriore, batteria da 11,4 kWh e 240 CV complessivi, è montato sulla Renegade, con autonomia di 36 km WLTP. Il sistema più raffinato è quello visto su Grand Cherokee e Wrangler, con batteria da 17,3 kWh, motore 2.0 turbo e propulsore elettrico posizionato nel cambio, con potenza di 380 CV, trazione integrale "tradizionale" e autonomia di 36-40 km WLTP (Wrangler Unlimited) e 45-48 km (Grand Cherokee 4xe).

Jeep® Avenger 4xe è progettata per eccellere in ogni sfida, su strada e fuoristrada, con il suo innovativo sistema di trazione integrale. Si presenta con un design esterno che non teme confronti e integra la tecnologia ibrida 48V con trazione integrale e cambio automatico, migliorando prestazioni ed efficienza. Dotata di due motori elettrici (anteriore e posteriore) che operano in sinergia con un motore a combustione, garantisce le migliori funzionalità della categoria e una trazione integrale costante. Avenger 4xe offre il massimo comfort e spazio per ogni viaggio, incluse le avventure più estreme. Questo SUV 4x4 ibrido misura fino a 1,53 m di altezza, 4,09 m di lunghezza e 1,81 m di larghezza. Il consumo di carburante di Jeep® Avenger 4xe è di 5,4 - 5,4 l/100 km; le emissioni di CO₂ sono di 122 - 123 g/km, valori di omologazione determinati in base al ciclo combinato WLTP. Anche la Jeep® Compass e-Hybrid combina lo sprint notevole e le prestazioni uniche con l'iconico look Compass, rendendolo il SUV perfetto per le tue avventure.

Lamborghini e Land Rover: Lusso e Prestazioni su Ogni Terreno

Lamborghini ha due scuole di pensiero. Temerario e Revuelto utilizzano una piccola batteria da 8,0 kWh per avere 10 km di guida in elettrico, ma soprattutto per incrementare la potenza complessiva. Se accoppiato al 4.0 V8 della Temerario, si arriva a 920 CV, mentre con il 6.5 V12 aspirato della Revuelto i CV sono 1.015.

Tutti i modelli Land Rover, ad eccezione della Discovery, sono proposti con motorizzazioni ibride. Per Range Rover Evoque e Discovery Sport il sistema ha un motore 1.5 tre cilindri turbo, 270 CV complessivi e batteria da 12,2 kWh, per un'autonomia WLTP di 61 km sull'Evoque e 58-60 km sul Discovery Sport. Un solo sistema ibrido ricaricabile sul Defender, con motore 2.0 turbo, motore elettrico e 300 CV complessivi, mentre la batteria da 15,4 kWh offre un'autonomia WLTP di 50 km. Lo stesso sistema, ma con 400 CV, è presente sul Range Rover Velar (64 km WLTP), mentre Range Rover e Range Rover Sport utilizzano un 3.0 sei cilindri in linea e un'enorme batteria da 31,8 kWh, per un'autonomia di 116-121 km WLTP per la "Sport" e di 112-119 km per il classico Range.

Leapmotor e Mazda: La Prospettiva del Range Extender

Leapmotor e Mazda propongono le uniche ibride Plug-In basate su un'auto elettrica. In gergo si chiamano Range Extender, e si ottengono aggiungendo a un'elettrica un motore termico di piccole dimensioni che ha il solo compito di ricaricare la batteria. Sulla Leapmotor C10 REEV, il motore elettrico è un 1.5 quattro cilindri, la potenza di 215 CV e l'autonomia della batteria da 28,4 kWh è di 145 km. Sulla Mazda MX-30 REEV, invece, il motore termico è un 830 cc Wankel, che carica la batteria da 17,8 kWh e quindi alimenta il motore elettrico da 170 CV, per un'autonomia di 85 km WLTP. Mazda, dal canto suo, ha altri due modelli ibridi ricaricabili, la CX-60 e la sua versione a passo lungo, la CX-80. Questi due sontuosi SUV con motore longitudinale hanno un motore 2.5 quattro cilindri aspirato, un motore elettrico e una potenza di 326 CV, una batteria da 17,8 kWh e un'autonomia di 63 km (CX-60) o 60 km (CX-80).

Lexus e Lynk & Co: Equilibrio e Autonomia Record

Lexus offre due modelli con sistema ibrido, il SUV medio NX e il più grande RX. Uno dei brand più forti tra i modelli di auto ibride Plug-In 2026 è Lynk & Co, che punta sulla sua bestseller 01, dotata di un sistema con motore 1.5 tre cilindri, motore elettrico e cambio a 3 marce, per 282 CV, batteria da 17,7 kWh e 75 km WLTP. La più raffinata è però la 08, un SUV da 4,82 metri che allo stesso 1.5 turbo affianca un motore elettrico più potente per 349 CV, e un'enorme batteria da 39,6 kWh che garantisce un'autonomia di 200 km WLTP, la più alta di tutte le auto ibride Plug-In.

McLaren e Mercedes-Benz: Innovazione e Ampia Offerta

Anche McLaren non ha perso l'occasione, e ha lanciato la sua prima ibrida ricaricabile, la Artura. Mercedes-Benz, infatti, è la Casa con più modelli ibridi, ben 17. Dalla piccola Classe A all'ammiraglia Classe S, ci sono anche diverse motorizzazioni all'interno della gamma ibrida Plug-In della Stella. Il sistema più semplice, da 224 CV con motore 1.3 turbo, è montato su Classe A, B, CLA, GLA e GLB. Classe C, Classe E, GLC, GLE e le rispettive varianti Coupé, invece, hanno sia un sistema ibrido con motore a benzina che dei powertrain con motore Diesel abbinato al sistema ibrido ricaricabile, un unicum nel mercato mondiale al momento, che offre consumi più che contenuti a batteria scarica e autonomie di oltre 120 km con la batteria carica. Fanno classe a parte le AMG E Performance, con sistemi pensati solo per le prestazioni.

MG e Stellantis: Accessibilità e Piattaforme Condivise

MG è tornata sul mercato italiano con un SUV ibrido ricaricabile, e quel SUV, l'EHS, è oggi il suo modello ibrido ricaricabile. Il motore 1.5 turbo è affiancato ad un motore elettrico e un cambio a 2 marce, per una potenza di 272 CV complessivi e un'autonomia di 100 km garantita dalla batteria da 17,2 kWh.

Tra i modelli di auto ibride Plug-In 2026, il Gruppo Stellantis è stato uno dei primi a proporre vetture compatte con sistema ibrido ricaricabile. Sia la Opel Astra che la Peugeot 308, infatti, sono proposte con un sistema ibrido con motore 1.6 turbo, motore elettrico. La Astra ha potenze di 181 o 224 CV e batteria da 12,4 kWh, per un'autonomia di 58-64 km, mentre la cugina fastback Peugeot 408 ha la sola versione da 224 CV, con batteria da 11,3 kWh e autonomia WLTP di 84 km. Sia la versione da 180 CV che quella da 224 CV è presente sulla berlina 508, alla quale si affianca la versione da 360 CV con trazione integrale della PSE (52 km WLTP). La 308, invece, utilizza il nuovo sistema PHEV visto sui SUV su base STLA Medium, con potenza di 195 CV, batteria da 14,6 kWh e autonomia di 85 km.

Porsche e Toyota: Performance e Affidabilità Rivoluzionaria

Porsche propone alcuni sistemi ibridi ricaricabili sulle sue vetture più grandi, Cayenne e Panamera. Alla base dell'offerta c'è la 4 E-Hybrid, con motore 3.0 V6 biturbo, 470 CV complessivi e batteria da 21,8 kWh, per un'autonomia di 74 km (Cayenne) e 93 km (Panamera).

La Toyota Prius è una vettura di forte rottura rispetto al passato; le linee sono fluide e plasmate dal vento, con un frontale basso e appuntito. Il sistema ibrido plug-in è composto da un motore quattro cilindri a benzina da 2,0 litri che produce 148 cavalli e si combina con un motore elettrico da 160 cavalli, per una potenza totale di 223 cavalli. La batteria agli ioni di litio è di 13,6 kWh e consente di percorrere fino a 66 km nel ciclo misto che diventano 81 km in città. Per "fare il pieno" si può impiegare la ricarica alternata a 3,3 kW di potenza. Il consumo combinato dichiarato dalla casa è di 15,9 km/l.

Motore ibrido plug-in con schema della trazione integrale

Volkswagen: La Compatta Europea con Lunga Autonomia Elettrica

La Volkswagen Golf eHybrid è la classica compatta europea, che negli anni si è evoluta, pur rimanendo fedele al suo DNA. Sotto il cofano troviamo un quattro cilindri da 1.5 litri da 150 CV e 250 Nm di coppia abbinato a un motore elettrico da 115 CV. La potenza combinata del sistema è di 204 CV con una coppia massima di 350 Nm. Ad alimentare l'unità a corrente c'è una batteria da 19,7 kWh (capacità netta) che consente di percorrere fino a 143 km (valore WLTP). Per "fare il pieno" della batteria è possibile utilizzare la corrente alternata a 11 kW o la corrente continua fino a 40 kW. Le prestazioni sono buone, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi e una velocità massima di 220 km/h. La Casa tedesca dichiara un consumo di 146,30 Wh/km.

I Vantaggi delle Ibride Plug-In a Trazione Integrale

Le auto ibride plug-in rappresentano attualmente il 6,4% del mercato italiano (4,9% nei primi cinque mesi). Una crescita graduale, ma consistente, che ha portato questa tipologia di vetture a guadagnarsi una considerazione crescente tra gli automobilisti. I motivi di questo successo sono diversi, ma la ragione principale risiede nella loro natura "ibrida", poiché sono in grado di coniugare i vantaggi delle auto elettriche con quelle delle termiche. Chi ha un garage può ricaricarle comodamente a casa e usarle come auto elettriche "pure" per muoversi in città.

La combinazione della tecnologia ibrida plug-in con la trazione integrale offre ulteriori vantaggi. La trazione integrale, infatti, garantisce una maggiore aderenza e stabilità in condizioni di bassa aderenza (neve, pioggia, fango) o su percorsi off-road leggeri. Questo si traduce in una maggiore sicurezza di guida e in una versatilità d'uso superiore, permettendo di affrontare una gamma più ampia di situazioni stradali e ambientali.

Inoltre, la trazione integrale sui veicoli ibridi plug-in è spesso realizzata attraverso un motore elettrico dedicato all'asse posteriore (o anteriore, a seconda della configurazione), creando un sistema di trazione integrale "elettrica" o "e-AWD". Questa soluzione permette di eliminare il collegamento meccanico tra gli assi, riducendo pesi e complessità, e offrendo al contempo una gestione più precisa della coppia su ciascuna ruota, migliorando ulteriormente l'efficienza e le prestazioni dinamiche.

La CRUDA verità sulle auto Ibride Plug-in e COME trarne vantaggio

I dati forniti relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono determinati in base alle normative di omologazione NEDC (R (EC) No. 715/2007 e R (EC) No. 692/2008, nelle versioni rispettivamente applicabili), che ne consentono la comparabilità con altri veicoli. I dati relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono determinati utilizzando la World Harmonised Light Vehicle Test Procedure (WLTP), e i valori rilevanti sono riportati in NEDC per consentirne la comparabilità, secondo i regolamenti R (EC) No. 715/2007, R (EU) No. 2017/1153 e R (EU) No. I valori non tengono conto dell'uso, delle condizioni di guida, degli equipaggiamenti e possono variare in base al formato degli pneumatici. Per ulteriori informazioni sul consumo ufficiale di carburante e sui valori di emissione di CO2, si prega di leggere la linea guida "Linea guida sul consumo di carburante e le emissioni di CO2 delle nuove autovetture" disponibili gratuitamente in tutti i concessionari o consultare i regolamenti R (EC) No. 715/2007 e R (EC) No. I dati relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono preliminari e sono stati determinati in base alla procedura di test WLTP (R (CE) n. 715/2007, R (UE) n. 2017/1151). L'omologazione e il certificato di conformità non sono ancora disponibili. I dati relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono preliminari e sono stati determinati in base alla procedura di test WLTP e i valori rilevanti sono tradotti in NEDC per consentire la comparabilità con altri veicoli, in base alla normativa R (EC ) N. 715/2007, R (UE) n. 2017/1153 e R (UE) n. 2017/1151. L'omologazione e il certificato di conformità non sono ancora disponibili.

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