Pneumatici Chiodati: Requisiti e Normative per la Circolazione Invernale

La sicurezza stradale durante i mesi invernali è un tema di primaria importanza, che impone ai conducenti di adottare misure adeguate per garantire la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada. Tra i dispositivi di sicurezza più discussi e, talvolta, meno compresi, vi sono i pneumatici chiodati. Sebbene meno diffusi rispetto agli pneumatici invernali standard e alle catene da neve, i pneumatici chiodati presentano caratteristiche specifiche che li rendono particolarmente efficaci in determinate condizioni, ma il loro utilizzo è strettamente regolamentato da normative precise.

La Normativa di Riferimento per i Dispositivi Invernali

La legislazione italiana in materia di circolazione stradale durante il periodo invernale si basa su diverse disposizioni normative, tra cui spiccano la Legge 29 luglio 2010, n. 120, che ha introdotto modifiche significative al Nuovo Codice della Strada, e direttive ministeriali specifiche emanate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare, la Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve Prot. RU1580 del 16.01.2013 fornisce istruzioni dettagliate sul comportamento da adottare in caso di neve.

Queste normative prevedono la possibilità per gli enti proprietari delle strade di imporre, tramite ordinanza, l'obbligo di dotare i veicoli di mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e ghiaccio. Tale obbligo può essere stabilito per un periodo specifico, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche reali. Per rendere queste prescrizioni facilmente riconoscibili, è stato introdotto un segnale sperimentale, poi reso definitivo, con uno sfondo colorato a seconda della tipologia di strada su cui viene collocato: verde per le autostrade, blu per le strade extraurbane e bianco per le strade urbane.

Segnale stradale di obbligo catene da neve

Pneumatici Chiodati: Caratteristiche e Disciplina Specifica

I pneumatici chiodati sono una tipologia di copertura invernale che si distingue nettamente dagli pneumatici invernali "tradizionali" e dalle catene da neve per la loro struttura e le modalità di impiego. La loro disciplina è principalmente regolamentata dalla Circolare del Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile n° 58/71 del 22.10.1971, integrata da successive disposizioni e interpretazioni.

Le caratteristiche fondamentali delle gomme chiodate, come definite da questa circolare, includono:

  • Sporgenza dei chiodi: La sporgenza dei chiodi dalla superficie dello pneumatico non deve eccedere 1,5 mm. Questo limite è cruciale per evitare danni eccessivi al manto stradale e per garantire una certa sicurezza anche su superfici non innevate o ghiacciate.
  • Numero di chiodi per ruota: Il numero di chiodi per ruota deve essere compreso tra un minimo di 80 e un massimo di 160, proporzionalmente alla misura dello pneumatico, dalla più piccola alla più grande.

L'utilizzo dei pneumatici chiodati non è libero, ma è subordinato al rispetto di una serie di condizioni precise:

  • Limiti di velocità: È imposto un limite massimo di velocità di 90 km/h lungo la viabilità ordinaria e di 120 km/h in autostrada. Questi limiti sono pensati per mitigare i rischi associati all'uso di dispositivi che alterano significativamente le caratteristiche di aderenza del veicolo.
  • Applicazione paraspruzzi: È obbligatoria l'applicazione di paraspruzzi dietro le ruote posteriori. Questa misura mira a ridurre la proiezione di detriti e acqua, minimizzando il disturbo per i veicoli che seguono e proteggendo ulteriormente il manto stradale.
  • Montaggio su tutte le ruote: I pneumatici chiodati devono essere montati su tutte le ruote del veicolo e dei suoi eventuali rimorchi. Questa prescrizione è fondamentale per garantire un comportamento omogeneo del veicolo in termini di aderenza e stabilità, evitando squilibri pericolosi.
  • Limitazione di peso: È espressamente vietato l'uso di pneumatici chiodati su veicoli con un peso complessivo superiore a 35 quintali. Questa limitazione è dettata dalla maggiore sollecitazione che veicoli più pesanti eserciterebbero sul manto stradale, esponendo a rischi di danneggiamento più elevati.
  • Periodo di utilizzo: L'uso dei pneumatici chiodati è limitato al periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 marzo. L'obiettivo è circoscrivere il loro impiego ai periodi in cui la presenza di ghiaccio o neve rende effettivamente necessaria una tale soluzione, riducendo l'usura del manto stradale nei periodi più caldi.

È importante sottolineare che la Circolare del 1971, nonostante le modifiche legislative successive, è considerata ancora vigente in virtù dell'articolo 406 del Regolamento del Codice della Strada, che stabilisce la vigenza delle disposizioni tecniche emanate dai Ministri competenti fino all'emanazione di nuovi decreti.

Schema riassuntivo pneumatici invernali, catene e chiodati

Pneumatici Invernali vs. Pneumatici Chiodati

La distinzione tra pneumatici invernali e pneumatici chiodati è fondamentale per comprendere le normative e le loro implicazioni. Gli pneumatici invernali, identificati dalla marcatura M+S (Mud & Snow), sono progettati con mescole speciali e battistrada con intagli più pronunciati per garantire una migliore aderenza su neve, fango e ghiaccio a temperature inferiori ai 7°C. Questi pneumatici sono considerati equivalenti alle catene da neve omologate ai fini del rispetto degli obblighi di legge, ma presentano caratteristiche di performance e usura differenti a seconda delle condizioni climatiche.

Mentre gli pneumatici invernali possono essere utilizzati per tutto l'anno (anche se con minore efficienza e maggiore usura in estate), l'uso dei pneumatici chiodati è strettamente limitato a specifici periodi e condizioni. La loro capacità di aderenza su ghiaccio e neve compatta è spesso superiore a quella degli pneumatici invernali tradizionali, grazie ai chiodi che penetrano nel ghiaccio. Tuttavia, questa superiore aderenza ha un costo: un maggiore rumore di rotolamento, un potenziale danneggiamento del manto stradale e una minore efficacia su asfalto asciutto o bagnato.

Sanzioni e Conseguenze dell'Inadempienza

La mancata osservanza delle prescrizioni relative all'uso dei dispositivi invernali comporta sanzioni amministrative. Gli organi di polizia stradale sono autorizzati a verificare il rispetto di tali obblighi. In caso di assenza o inefficienza dei dispositivi prescritti (pneumatici invernali o catene), possono essere applicate le seguenti sanzioni:

  • Fuori dai centri abitati: Sanzione amministrativa da 85 a 338 euro, prevista dall'art. 6 comma 14 del C.d.S.
  • Nei centri abitati: Sanzione amministrativa da 46 euro, prevista dall'art. 7, comma 13 del C.d.S. (anche se il testo fornito indica 46 euro, è bene notare che in realtà la sanzione per la circolazione in centro abitato senza i dispositivi prescritti è la stessa prevista per fuori centro abitato, ovvero da 85 a 338 euro, come specificato dall'art. 7, comma 13 del C.d.S. che rinvia all'art. 6, comma 14).

Inoltre, gli organi di polizia stradale dispongono dei poteri previsti dall'art. 192, comma 3 del C.d.S. per ordinare ai conducenti di veicoli che, privi di mezzi antisdrucciolevoli, possano costituire grave pericolo per la sicurezza propria e altrui, di non proseguire la marcia fino a quando non si siano dotati dei dispositivi necessari. In casi specifici, come sulle autostrade o strade extraurbane principali, può essere imposto l'abbandono della carreggiata (art. 175, comma 2, lett. h) e comma 17 del C.d.s.).

L'utilizzo di pneumatici non omologati o non conformi alle normative può comportare violazioni a diverse norme del Codice della Strada, tra cui l'articolo 15 (creazione di uno stato di pericolo), l'articolo 72 e/o 78 (modifiche alle caratteristiche costruttive del veicolo), o l'articolo 155 in caso di rumore molesto. Se la circolazione con pneumatici chiodati non conformi genera un danno al manto stradale o un pericolo per la circolazione, le sanzioni possono essere ancora più severe.

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Le "Calze" da Neve: Una Nuova Alternativa

Una novità recente nel panorama dei dispositivi antisdrucciolevoli sono le "calze" da neve. Queste coperture in tessuto, che si applicano alle ruote con una procedura più rapida e comoda rispetto alle catene, sono diventate legali a partire dal 2024, a patto che siano conformi alla norma UNI EN 16662-1:2020. Questa certificazione le equipara ufficialmente alle catene da neve come Dispositivi Supplementari di Aderenza (DSA), permettendo la loro circolazione senza problemi ove i dispositivi invernali sono prescritti.

Considerazioni Finali sull'Uso dei Pneumatici Chiodati

I pneumatici chiodati, pur essendo una soluzione efficace per condizioni estreme di ghiaccio e neve, richiedono una comprensione approfondita delle normative e delle loro implicazioni. La loro adozione è una scelta che deve tenere conto non solo delle prestazioni in termini di aderenza, ma anche delle restrizioni di velocità, del montaggio su tutte le ruote e dei limiti di peso dei veicoli. La loro efficacia è massima su superfici innevate o ghiacciate consistenti, ma il loro utilizzo deve essere limitato ai periodi e alle condizioni per cui sono stati concepiti, onde evitare danni al manto stradale e garantire la sicurezza generale. La scelta tra pneumatici invernali, catene da neve o pneumatici chiodati dipenderà sempre dalle condizioni specifiche di guida e dalle normative locali vigenti.

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