Pneumatico Cinturato: Una Rivoluzione Nella Sicurezza e Nelle Prestazioni

Il termine "pneumatico cinturato" evoca un'innovazione fondamentale nel mondo dell'automobilismo, un concetto che ha trasformato le prestazioni e la sicurezza dei veicoli. Benché spesso associato al marchio Pirelli, il cinturato rappresenta una specifica tipologia costruttiva che si distingue dai pneumatici convenzionali e radiali per la sua struttura interna rinforzata. Questa distinzione è cruciale per comprendere le sue peculiarità e i vantaggi che offre in diverse condizioni di guida.

L'Architettura Interna del Pneumatico: Non Solo Battistrada e Spalla

La maggior parte delle persone, anche le più attente alla sicurezza su strada e le più esigenti per quanto riguarda le prestazioni della propria auto, è abituata a classificare gli pneumatici in base alle loro caratteristiche esterne. Si tende a valutare lo stato di usura e il tipo di gomme montate sulla nostra auto analizzando principalmente il battistrada e la spalla dello pneumatico. Tuttavia, al di sotto dello strato superficiale, si trova la carcassa dello pneumatico, un elemento strutturale di primaria importanza. La carcassa ha lo scopo di trasmettere le forze di carico tra la ruota e il terreno e dev'essere in grado di resistere alle forze che si sprigionano in momenti di particolare tensione, come la frenata e i repentini cambi di direzione, oltre a sopportare la pressione di gonfiaggio.

La carcassa è costituita da fili di nylon di diverso spessore, che creano un’armatura. L’aumento della sezione dei fili e, di conseguenza, la diminuzione della loro densità, contribuisce ad aumentare la resistenza e la rigidità della carcassa. La diversa disposizione dei fili che compongono questa rete interna dà vita ad un’importante classificazione delle gomme, che si distinguono quindi in pneumatici convenzionali, radiali e cinturati.

Tipologie di Pneumatici a Confronto

Per comprendere appieno il significato del termine "cinturato", è utile confrontarlo con le altre tipologie di pneumatici in commercio:

Pneumatici Convenzionali (o Diagonali)

Chiamati convenzionali poiché la direzione dei fili che compongono la loro carcassa è la più comune tra gli pneumatici in commercio, sono definiti anche “diagonali” proprio perché gli strati di fili che compongono l’armatura della gomma sono disposti diagonalmente gli uni rispetto agli altri. Questa caratteristica rende gli pneumatici tradizionali particolarmente resistenti all’usura e agli urti laterali e, quindi, adatti per transitare su terreni sconnessi. La disposizione in diagonale dei fili della carcassa delle gomme convenzionali permette una maggiore rigidità e resistenza, ma rende le coperture meno performanti alle alte velocità in confronto a quelle radiali. I livelli di resistenza e di rigidità sono nel complesso buoni, tuttavia, quando le velocità aumentano, le performance delle suddette coperture finiscono inevitabilmente per abbassarsi.

Pneumatici Radiali

Negli pneumatici radiali, i fili di nylon attraversano da lato a lato la gomma e sono disposti in senso trasversale rispetto alla direzione di marcia. In questo modo, gli attriti interni sono notevolmente ridotti e le deformazioni dovute al rotolamento vengono ripartite in modo più omogeneo. Questo tipo di costruzione è derivato dai pneumatici da corsa e consente di distribuire in maniera più omogenea le deformazioni che si generano a causa del rotolamento. Ciò garantisce un miglioramento delle performance, ecco perché le gomme di tipo radiale sono impiegate in ambito racing e montate sulle vetture sportive. Lo scopo primario verte tutto attorno alla diminuzione degli attriti interni, assicurando prestazioni di maggiore livello.

Pneumatici Cinturati: La Struttura Rivoluzionaria

Molto simili per prestazioni agli pneumatici radiali, quelli cinturati presentano una carcassa solcata da fili in diagonale, ma rinforzata da un intreccio posto sotto il battistrada, con un angolo di circa 15° rispetto alla direzione di rotazione. Una struttura rivoluzionaria, con una cintura che stringe la carcassa radiale: il pneumatico è stabile e performante.

Differenze strutturali tra pneumatici convenzionali, radiali e cinturati

Una gomma cinturata differisce dagli altri tipi a livello costruttivo, cambia infatti la composizione della copertura. Di base questi pneumatici hanno una carcassa che presenta fili disposti in diagonale, come nelle gomme che potremmo definire convenzionali, ma in più presentano un rinforzo a intreccio al di sotto del battistrada, con un'angolazione di 15° rispetto alla direzione della rotazione del pneumatico. Tale intreccio viene detto anche 'cintura' e incrementa la rigidezza della struttura, offrendo al contempo maggiore resistenza agli urti e una minore deformabilità della gomma alle elevate velocità. La disposizione in diagonale dei fili della carcassa e la cintura collocata nella parte inferiore del battistrada sono gli elementi distintivi. Il loro scopo consiste nell’apportare concreti miglioramenti alle prestazioni ad alte velocità.

Lo scopo della cintura è quello di conferire maggiore rigidità e resistenza alla struttura, a fronte di urti. In caso di alte velocità, inoltre, la gomma va incontro a minore deformabilità rispetto a quelle convenzionali. Gli addetti ai lavori li considerano pneumatici completi, perfettamente in grado di adattarsi in modo ottimale a qualsiasi condizione che si presenta in strada.

L'Eredità del Cinturato Pirelli

Quando si pensa a pneumatici cinturati, il primo nome che viene in mente è Pirelli, che ha dato proprio questo nome alle sue gomme dotate di struttura di rinforzo. Il Cinturato Pirelli è un'invenzione che, nel 1951, ha cambiato il volto dell'automobilismo, a partire da quello delle competizioni sportive. Gli ingegneri Pirelli svilupparono il primo prototipo della famiglia Cinturato nel 1950, introducendo la rivoluzionaria struttura radiale. Il brevetto del Pirelli Cintura venne depositato nel 1952.

LA STORIA PIRELLI IN 5 PUNTATE

Proposto nelle pubblicità di metà anni Cinquanta come anello forte nella “catena della sicurezza” insieme allo storico Stelvio e allo specializzato Inverno, il Cinturato è stato sempre raccontato attraverso campagne pubblicitarie ideate per metterne in luce le qualità innovative. Un pneumatico che risponde all'aumento di potenza e velocità delle nuove automobili sportive, che invita a viaggiare su e giù per avveniristiche autostrade, che dà “un tocco di charme” in più alle vetture eleganti. Ma sempre e soprattutto, un pneumatico sicuro. Partito dall'equipaggiamento quasi esclusivo di vetture sportive o di lusso, il Cinturato allarga la propria gamma misure a segmenti automobilistici sempre più larghi. Il disegno battistrada “è ancora quello del Cinturato normale” - spiegano i bollettini di vendita dell'epoca - “un disegno pienamente soddisfacente, dato che la cintura sotto il battistrada ha dimostrato di essere anche adatta alle alte velocità”.

Non è un caso che, nel 1965, la Pirelli scelga il campione mondiale di Formula 1 Juan Manuel Fangio come testimonial per la campagna pubblicitaria “Cinturato è solo Pirelli”, una serie di Caroselli girati sul circuito di Monza. “Un tempo correvo con lo Stelvio Pirelli” - dice in uno degli spot Fangio rivolgendosi alla macchina da presa mentre scende dall'auto, una Fiat 1500 Spider bianca con cui ha appena affrontato a tutta velocità la Parabolica di Monza - “La sua sicurezza en velocidad era eccezionale. Bien, el Cinturato è ancora più sicuro”. In un altro Carosello della stessa serie la macchina cambia, è un'Alfa GTA rossa. Altri sobbalzi sulla Parabolica, ancora la frenata con la Torre Pirelli sullo sfondo. Questa volta il pilota esclama: “Extraordinario Cinturato Pirelli!”. Lui che negli anni Cinquanta ha vinto tutto affidandosi alla “sicurezza en velocidad” dello Stelvio, ora deve riconoscere che il Cinturato, nell'inflessione argentina “Sinturato”, ha doti di sicurezza, velocità, aderenza, flessibilità davvero straordinarie. E chi meglio di un pilota famosissimo può garantire agli automobilisti di ogni giorno le qualità della rivoluzionaria struttura a carcassa radiale?

Sul mercato da oltre un decennio, il Cinturato degli anni Sessanta è ormai uscito dalla nicchia dei piloti “duri e puri” per andare alla conquista di segmenti veicolistici sempre più ampi: il pneumatico che l'ingegner Luigi Emanueli - genio della Ricerca e Sviluppo Pirelli - ha messo a punto e brevettato nell'immediato Dopoguerra sta ora cavalcando il boom automobilistico internazionale. Il Cinturato ha ormai di gran lunga superato le cinquanta licenze di fabbricazione rilasciate a case produttrici di tutto il mondo. Di lì a poco, nel 1970, una campagna pubblicitaria racconta il Cinturato come il pneumatico preferito da supercar come Lamborghini Miura e Maserati Ghibli, ma anche da piccole sportive come Lancia Fulvia HF e Alfa Romeo Junior Z, e ne certifica il ruolo di punto di riferimento per l'industria automobilistica. Il Cinturato Pirelli rappresenta un importante pezzo di storia del made in Italy.

Identificazione dei Pneumatici Cinturati

Sulla spalla del pneumatico, fra le altre informazioni presenti, è possibile trovare anche le indicazioni circa la struttura della gomma: i cinturati possono essere identificati attraverso la lettera B, che sta per 'belted', traduzione appunto di 'cinturato'. Oltre che sul fianco della copertura, tale indicazione è presente pure sul libretto di circolazione del veicolo, individuare dunque di che tipo di gomma si tratta risulta abbastanza semplice. Prima dell'acquisto, questa caratteristica può essere verificata tramite la scheda tecnica del pneumatico oppure chiedendo maggiori informazioni al proprio gommista.

La definizione Cinturato compare sul fianco delle coperture di questa tipologia e lo si può leggere anche nelle gomme impiegate in Formula 1, per la precisione su quelle intermedie e full wet, ovvero da pioggia. Un connubio inscindibile tant'è che molti automobilisti sono portati a pensare che i pneumatici cinturati siano un'esclusiva del marchio italiano, ma come abbiamo visto non è così: la definizione si riferisce proprio al tipo di costruzione e dunque le gomme cinturate non sono solamente quelle griffate col marchio Pirelli, sebbene sin dal 1963 esista sul mercato il Cinturato Pirelli.

Le Caratteristiche del Pirelli Cinturato P7 e P1 Verde

Il Pirelli P7 Cinturato rientra nel segmento di gomme ultra high performance, ovvero ad elevate prestazioni, e perciò è indirizzato principalmente a vetture dal piglio sportivo e di grossa cilindrata. È stato progettato dall’azienda milanese per garantire bassa resistenza al rotolamento e alto chilometraggio, combinando queste caratteristiche con una spiccata silenziosità, in modo da renderlo un pneumatico touring affidabile e performante. Le sue prestazioni sono “verdi”, in quanto contraddistinte da un’evidente riduzione delle emissioni nocive e dei contenuti.

La lunga durata è senz’altro il punto di forza di queste gomme: dalle testimonianze emerge che sono numerosi gli automobilisti che hanno superato i 40 mila chilometri percorsi con a bordo i Pirelli P7, e tanti sono andati oltre i 45 mila, a riprova della resistenza del prodotto. C’è addirittura chi afferma di aver raggiunto i 70 mila chilometri e lo spessore del battistrada è ancora sufficiente a garantire adeguata aderenza. Insomma, il lavoro di Pirelli da questo punto di vista può definirsi ottimo. L’affidabilità è un altro pregio riconosciuto, poiché in tutte le condizioni queste gomme si sono rivelate valide, persino nel fuoristrada e nello sterrato - secondo alcuni commenti - hanno assicurato grip e tenuta di strada.

A fronte di tali pregi, vi sono anche dei difetti: in particolare viene posta l’attenzione sulla rumorosità, superiore a quanto ci si attendesse da gomme di questo tipo. Di conseguenza è stato evidenziato che il comfort non è ottimale. Nella versione runflat, il Pirelli P7 Cinturato risulta più rigido e perciò più rumoroso, inficiando il comfort all’interno dell’abitacolo. Tuttavia molti hanno sottolineato che la silenziosità migliora con il passare dei chilometri, perciò si può considerare normale una rumorosità maggiore appena installati. C’è stato anche chi ha testimoniato di aver avuto difficoltà all’inizio dell’utilizzo per via dell’aderenza non ottimale ma che la situazione è migliorata dopo alcuni chilometri: non si tratta di un difetto bensì di una pratica che riguarda tutti i pneumatici, che vengono ricoperti di cera protettiva. Molto probabilmente in quel set erano presenti dei residui sul battistrada che sono stati rimossi una volta percorsi i primi chilometri.

In definitiva il Pirelli P7 Cinturato si può considerare un pneumatico completo, capace di comportarsi ottimamente in tutte le condizioni che si possono incontrare in estate, e ciò ha portato molti automobilisti a ritenersi soddisfatti. In linea di massima le sue performance sono eccellenti sull’asciutto e molto buone sul bagnato, ad eccezione di alcune situazioni singolari, come ad esempio manto stradale soltanto umido e asfalto invecchiato, perciò più liscio e scivoloso, sul quale alcuni hanno riscontrato difficoltà in modo particolare in fase di trazione, con le coperture che tendono un po’ a slittare. Molto buona è stata giudicata anche la tenuta laterale così come gli spazi di frenata, sia su fondo asciutto che bagnato. Le performance si confermano molto valide sull’asciutto e buone sul bagnato. Qualche difficoltà in più, invece, si evince sui manti stradali umidi e sull’asfalto invecchiato: in questo caso, si segnala qualche difficoltà di troppo, specialmente in relazione alla trazione. Le gomme in questione slittano un po’.

Indici di Velocità, Consumo e Rumorosità: Un Approfondimento

Quando si valuta l'acquisto di pneumatici, gli indici di velocità, consumo e rumorosità sono parametri fondamentali riportati sull'etichetta europea. Prendiamo l'esempio di un utente che si è deciso all'acquisto delle Pirelli Cinturato P1 Verde con la misura 195/55 R15 per una Ford Fiesta. Questo utente ha notato una differenza tra gli indici di consumo per la stessa misura, ma con diversi codici di velocità:

  • 85H (H = 210 Km/h): Etichetta E/B/69
  • 85V (V = 240 Km/h): Etichetta C/B/69

Questa differenza ha generato un dubbio, poiché un gommista aveva suggerito che le 85H avessero una mescola più dura e, pur consumando più benzina, durassero di più. Tuttavia, una mescola più dura, secondo le conoscenze comuni, dovrebbe consumare meno carburante.

Il chiarimento ufficiale di Pirelli ha risolto l'enigma:La misura 195/55R15 viene fornita in codice di velocità H e V. In codice di velocità H esiste la versione standard con etichetta E/B/69 e la versione con marcatura KS (spalle più arrotondate per ridurre la resistenza al rotolamento) che ha etichetta C/B/69 (quindi C al posto di E che indica una miglior scorrevolezza e di conseguenza un minor consumo di carburante). In codice V esiste la versione con etichetta C/B/69.

Questo significa che la differenza di consumo (da E a C) per il codice di velocità H non dipende dalla mescola "più dura" come ipotizzato inizialmente, ma dalla presenza della marcatura KS, che indica una specifica ottimizzazione del design del pneumatico per ridurre la resistenza al rotolamento.

Per quanto riguarda la composizione delle mescole (più o meno morbida), tenga presente che in linea di massima più si sale con il codice di velocità (H=210Km/h e V=240Kh/h) e più le mescole sono "morbide" per conferire maggior grip e di contro riducono la resa chilometrica. Questo spiega la ragione per cui le versioni con codice V, pur avendo un migliore indice di consumo (C), potrebbero avere una durata inferiore a causa della mescola più morbida necessaria per le velocità più elevate.

Il dato sulla rumorosità riportato in etichetta (nel caso specifico, 69dB) è relativo al rumore esterno prodotto dal pneumatico in rotazione, e dunque un parametro ambientale e non indica il rumore percepito all'interno dell'abitacolo. Questo è un dettaglio importante da considerare per chi cerca un comfort acustico elevato all'interno del veicolo.

Il Futuro del Cinturato e l'Innovazione Tecnologica

La famiglia Cinturato Pirelli compie 70 anni. L’innovativo pneumatico che “ha dentro la cintura di sicurezza” (lo slogan con cui Pirelli descriveva all’epoca il Cinturato) era destinato a gommare le automobili più importanti di quei tempi. La nuova generazione di Pirelli Cinturato P7 si propone di superare i compromessi tra efficienza e sicurezza. L’ultima novità di Pirelli sono gli pneumatici che interagiscono con la rete 5G. Grazie a questa tecnologia le gomme identificheranno il terreno su cui viaggiano e condivideranno le informazioni relative al manto stradale con le altre auto. Questa interconnessione promette di rivoluzionare ulteriormente la sicurezza e l'efficienza dei veicoli, offrendo un livello di informazione e adattabilità senza precedenti.

Pneumatici Pirelli Cinturato con tecnologia 5G

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