La sesta generazione della Volkswagen Polo si presenta come un punto di riferimento nel suo segmento, tracciando nuove tendenze in termini di comfort, abitabilità e tecnologia. Un modello che, sebbene sia da sempre una "piccola" Volkswagen, ha saputo ritagliarsi un posto ben definito nell'immaginario collettivo, conquistando una vasta fetta di pubblico, anche tra coloro che non sono esperti del settore automobilistico. L'obiettivo primario di questa nuova edizione è riconquistare la vetta delle classifiche di vendita europee, forte di un rinnovamento completo e di un approccio più deciso. La precedente serie, rimasta a listino per ben otto anni, aveva infatti accusato il peso del tempo negli ultimi mesi di commercializzazione, a vantaggio di concorrenti come la Clio. La nuova versione si propone quindi di rimettere in chiaro le cose, ribadendo la sua leadership nel segmento B con un mix di eleganza e aggressività inedito.

Un Design Più Aggressivo e Dimensioni Generose
Per raggiungere il successo, la citycar tedesca punta innanzitutto su uno stile che, pur mantenendo un'evoluzione nel segno della continuità, vira in maniera più decisa in direzione della sportività. Gli allestimenti più ricchi, come l'Highline con pacchetto R Line, sfoggiano un piglio quasi aggressivo, mai visto prima nella storia del modello. Merito anche delle dimensioni decisamente più generose, che le conferiscono una presenza più autorevole sulla strada. La lunghezza è cresciuta di 81 mm, sfondando quota 4 metri (4,053 per essere precisi). Un balzo notevole, considerando che queste misure sono simili a quelle della Golf III del 1991, facendo sì che, a colpo d'occhio, sia difficile non scambiare la nuova Volkswagen Polo per una Golf. La piccola è diventata grande, insomma, e questo genera aspettative notevoli.
Una Piattaforma Completamente Rinnovata: MQB A0
A differenza di molte delle sue concorrenti dirette, la Polo si è rinnovata da cima a fondo, piattaforma compresa. La sesta serie nasce infatti sul pianale modulare MQB A0, che ha debuttato sulla nuova Ibiza. Questa architettura ha permesso di aumentare il passo di 94 mm, fino a quota 2,564 m (identico alla cugina Seat), a tutto vantaggio dell’abitabilità interna. E in effetti il salto in avanti si vede, soprattutto dietro, dove ora due passeggeri trovano più spazio per le gambe e, in generale, una maggiore ariosità. L'abitacolo si presenta molto spazioso, con ampie vetrature che danno respiro e sedili posteriori accoglienti. Tuttavia, un piccolo appunto riguarda il pavimento molto rialzato nella zona centrale, che ruba spazio alle gambe del quinto passeggero, una caratteristica comune ad altre auto del gruppo basate sulla piattaforma MQB A0.

Addio Tre Porte, Benvenuta Tecnologia
La nuova Polo dice addio alla variante a tre porte, sacrificata sull'altare della razionalizzazione, ma in compenso ha aumentato a dismisura il livello di tecnologia presente a bordo. Per accorgersene basta dare un rapido sguardo alla plancia, dove campeggia il maxi display da 8 pollici (da 6,5” sulle versioni base), un touchscreen in vetro che trasmette una sensazione di qualità davvero elevata. È nitido e preciso al tocco, e si legge davvero bene. Il sistema multimediale è completo dell’App Connect, che consente di integrare il proprio smartphone attraverso tutti i più noti sistemi di mirroring (Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link). L'integrazione è efficace, rendendo facile e immediata l'operazione di connessione dello smartphone e permettendo di utilizzare funzioni come la navigazione o le chiamate in vivavoce tramite comandi vocali.
Ma è davanti al guidatore che spunta la vera chicca: sulla Polo (a differenza della Ibiza) è disponibile la strumentazione digitale dell’Active Info Display (di serie solo su Highline), una vera primizia che finora si era vista solo su modelli di segmento superiore. Questo quadro strumenti completamente digitale è una novità importante nel segmento. I materiali e gli assemblaggi rivelano una buona qualità, soprattutto sulla plancia, davvero ben eseguita. La qualità percepita è inedita per il segmento, con una plancia di comando rivestita di pregiata plastica morbida e dettagli come la cornice laccata che circonda la strumentazione. La portiera ha i rumori che ci si aspetta da una Volkswagen. Il design spigoloso degli interni strizza l'occhio a un pubblico giovane, anche grazie ai profili colorati (nel caso dell'auto in prova, grigio scuro metallizzato) che vivacizzano l'ambiente. Meno convincenti, tuttavia, le plastiche dei pannelli porta e il tessuto dei sedili dell'auto in prova, che risultano concreti ma non opulenti. Un piccolo rumore di relè, debole, avvertito dal lato sinistro della plancia a ogni spazzata del tergicristallo, è una piccola caduta di stile, ma nell'insieme l'abitacolo dell'utilitaria Volkswagen è un posto gradevole in cui stare.
REVEALED | The Redesigned VW Polo 2018 with Active Info Display
Comfort e Insonorizzazione ai Vertici
La Polo emerge anche per lo spazio accresciuto sul divano, oltretutto molto morbido, e ancor maggiore sui sedili anteriori di dimensioni generose e dalla tenuta di prim'ordine. Queste buone disposizioni vanno di pari passo con il comfort generalizzato: le sospensioni sono preventive e l'insonorizzazione è degna di un'auto di gamma superiore. È il genere di city-car che ha tutto di una grande, tanto che si è tentati di dire che questa Polo ha tutto di una Golf. La qualità di guida si distingue per un comfort di marcia elevato, con la sensazione che la Polo assorba bene i fondi irregolari, trasmettendo un'impressione di solidità anche sulle sollecitazioni più secche.
Il bagagliaio, dall'alto dei suoi 350 litri, è una referenza, offrendo una capacità notevole per il segmento. Non manca un pacchetto ricco per quanto riguarda i sistemi di assistenza alla guida. Il controllo di stabilità e la frenata di emergenza con riconoscimento del pedone sono di serie, ma non lo sono, per esempio, il parcheggio automatico e il quadro strumenti completamente digitale Active Info Display, sebbene quest'ultimo sia una novità in questo segmento.
Gamma Motori: Benzina, Diesel e Metano
La gamma motorizzazioni rimane piuttosto articolata anche su questa sesta serie. Si parte con i benzina 1.0 MPI a tre cilindri in versione aspirata (65 e 75 CV), per passare ai più prestazionali TSI dotati di turbo (95 e 115 CV). Gli amanti dei diesel potranno continuare a scegliere il 1.6 TDI, nelle versioni da 80 o 95 CV. La più bella novità, soprattutto per il mercato italiano, è però il nuovo motore 1.0 tre cilindri TGI a metano da 90 CV, che arriverà in un secondo momento.
La Prova del 1.0 TSI 95 CV: Dinamismo e Efficienza
Per il nostro test di primo contatto abbiamo scelto la versione spinta dal 1.0 TSI da 95 CV, con il cambio manuale a cinque marce. Bastano pochi chilometri per accorgersi che questa nuova Polo nasce sulla recente architettura modulare MQB. La piccola tedesca rivela infatti quel carattere neutro e sempre sicuro tipico delle sue sorelle maggiori che vengono costruite sul medesimo pianale. Il risultato è un’auto che risponde sempre nella maniera più naturale, proprio con la reazione che ci si aspetterebbe in quel preciso momento.

Lo sterzo è sorprendentemente pronto per un'auto così compatta, leggero come si aspetta chi cerca una citycar, ma tutto sommato preciso. Nonostante le gomme invernali da 15 pollici, con spalla piuttosto pronunciata, l'auto tende un po' a seguire il profilo del manto stradale, richiedendo qualche correzione di tanto in tanto, ma è un dettaglio che non influisce sulla piacevolezza della guida.
Stesso discorso per il cambio, che ha innesti leggeri, poco contrastati, ma al tempo stesso precisi, che finiscono per diventare un po' "gommosi" soltanto quando si forza la mano. Il cambio è preciso e molto scorrevole, con innesti ben definiti. In movimento, la Polo segue docilmente e ha una buona maneggevolezza nel traffico.
Il motore, grazie al turbo, è piuttosto frizzante, a tal punto che non fa rimpiangere i vecchi quattro cilindri di maggiore cubatura. Nella guida tranquilla si lascia apprezzare per una buona elasticità e una discreta silenziosità, ma anche per consumi contenuti. Il computer di bordo al termine del test segnava una media di 6,3 l/100 km. Il piccolo tre cilindri finisce per rivelare un po' di rombosità, così come un po' di ruvidità, soltanto quando si affonda il piede sul pedale del gas.
Mettendo in moto e accelerando, il motore a benzina, mille a 3 cilindri, fa avvertire chiaramente il frazionamento, con la sua particolare timbrica e con una progressione leggermente ruvida. Nonostante sia a ciclo Otto, la personalità è quasi da Diesel, infatti con 95 CV e 175 Nm ha uno sprint piuttosto vivace, ma non brilla in allungo: tirando le marce la spinta si stempera e viene spontaneo cambiare marcia molto lontani dalla zona rossa del contagiri.
I consumi si mantengono sempre contenuti, attestandosi in media sotto i 6 l/100 km, stando al computer di bordo. Sono stati registrati 5,5 l/100 km a 130 all'ora in autostrada e circa 8,8 l/100 km in città, in condizioni di traffico molto congestionato.
Comportamento su Strada e in Pista
La spalla alta della gomma di certo aiuta, ma la sensazione è che la Polo assorba bene i fondi irregolari, trasmettendo un'impressione di solidità sulle sollecitazioni più secche. Il rovescio della medaglia si tocca con mano durante la prova in pista, presso il Centro Guida Sicura ACI-Sara di Lainate, dove nei tornanti emerge un sottosterzo progressivo e sincero quanto netto, che condiziona la velocità di ingresso in curva. Nonostante questo, la Polo dà prova di maturità.
Prezzi e Dotazioni
Il modello in prova parte da 17.100 euro, ma la lista degli optional è lunga e comprende dotazioni che possono far lievitare parecchio i costi. Controllo di stabilità e frenata di emergenza con riconoscimento del pedone sono di serie, ma non, per esempio, il parcheggio automatico e il quadro strumenti completamente digitale Active Info Display, una vera novità in questo segmento. È importante prestare attenzione a non lasciarsi prendere la mano nella configurazione, per evitare un incremento eccessivo del prezzo finale.