Le attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare, in particolare quelle relative all'installazione, disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere stradale, comportano un rischio elevato. L'interferenza con il traffico veicolare, soprattutto durante la posa e la rimozione di coni, delineatori flessibili e il tracciamento della segnaletica orizzontale, rende queste fasi di lavoro particolarmente delicate per la sicurezza degli operatori e dell'utenza stradale.
La prevenzione di eventi incidentali, che possono coinvolgere sia gli operatori che l'utenza stradale, si basa sull'adozione dei principi e delle limitazioni poste dal Disciplinare Tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, approvato con il D.M. 10/07/2002. A questo si aggiunge la valutazione di tutti i rischi, ai sensi del D.Lgs. 81/2008. Il quadro normativo è completato dal D.M. 22/01/2019 che, ai sensi dell’art. 161, comma 2-bis, del D.Lgs. 81/2008, individua le procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.
L'applicazione di procedure operative complesse, come quelle previste dalle norme per i cantieri stradali, richiede una pianificazione rigorosa e una documentazione impeccabile.

Il D.M. 10/07/2002: il Disciplinare Tecnico per la segnaletica temporanea
Il D.M. 10/07/2002, conosciuto come Disciplinare Tecnico 2002, stabilisce le norme tecniche per la segnaletica temporanea da utilizzare in presenza di cantieri o anomalie stradali. Questo decreto si basa sull'art. 21 del Nuovo Codice della Strada e sull'art. 30 del suo Regolamento di esecuzione, rivolgendosi ai responsabili della messa in opera e manutenzione della segnaletica temporanea. Il suo scopo è fornire esempi pratici e istruzioni esplicative per l'applicazione delle norme in presenza di anomalie stradali (cantieri, incidenti, ostacoli).
Il testo definisce i principi fondamentali di adattamento, coerenza e visibilità, essenziali per garantire la sicurezza degli utenti e degli operatori durante i lavori. Vengono descritte dettagliatamente le diverse tipologie di segnali verticali, orizzontali e luminosi, specificando colori, dimensioni e modalità di installazione corretta. Le linee guida includono istruzioni precise per la gestione di cantieri fissi e mobili, limitazioni di velocità e procedure di emergenza su ogni categoria di strada. Infine, elenca numerosi schemi tecnici applicativi che fungono da modello standard per l’allestimento dei sistemi di segnalamento in contesti urbani ed extraurbani.
Principi fondamentali della segnaletica temporanea
Il segnalamento temporaneo deve informare, guidare e indurre gli utenti a comportamenti adeguati. Si fonda su quattro principi cardine:
- Adattamento: la segnaletica deve essere proporzionata al tipo di strada, alla natura del pericolo, alla visibilità e alla velocità del traffico.
- Coerenza: i segnali devono corrispondere alla situazione reale e non devono esserci contrasti tra segnaletica temporanea e permanente (quella permanente va rimossa o oscurata).
- Credibilità: le prescrizioni devono essere giustificate e rimosse non appena termina l'esigenza.
- Visibilità e leggibilità: i segnali devono essere regolamentari, in numero limitato, posizionati correttamente e in buono stato.
Classificazione dei segnali e dei dispositivi
Il documento classifica e descrive dettagliatamente i segnali utilizzabili, essenziali per la gestione del traffico in prossimità dei cantieri:
- Segnali di pericolo: a fondo giallo, come "Lavori", "Strettoia", "Semaforo". In prossimità di cantieri fissi o mobili, anche se di manutenzione, deve essere installato il segnale LAVORI (fig. II.383) corredato da pannello integrativo indicante l'estesa del cantiere quando il tratto di strada interessato sia più lungo di 100 m.
- Segnali di prescrizione: includono precedenza, divieto (sorpasso, velocità) e obbligo (direzione, passaggio). Tra questi rientrano il divieto di sorpasso (figg. II.48 e II.52) e il limite massimo di velocità.
- Segnali di indicazione: preavvisi di deviazione, segnali di corsia chiusa e rientro in carreggiata.
- Dispositivi complementari e luminosi: barriere, coni, delineatori flessibili e lanterne (gialle per avvistamento, rosse per testate diurne/notturne).
- Segnaletica orizzontale: di colore giallo, obbligatoria per cantieri oltre i 7 giorni; deve essere antisdrucciolevole e facilmente rimovibile.
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Gestione della velocità e posizionamento della segnaletica
La limitazione di velocità deve essere attuata con una graduazione a decrescere per blocchi di 20 km/h (ad esempio, da 130 a 110, 90, 60 km/h). Il limite non deve mai essere il primo segnale incontrato ma deve seguire un segnale di pericolo. La sequenza segnaletica comprende una segnaletica di avvicinamento (situata a monte), una di posizione (a ridosso della zona interessata) e una di fine prescrizione (a valle).
Sicurezza degli operatori e segnalamento dei veicoli
Gli operatori devono indossare indumenti ad alta visibilità (classe 2 o 3). Per i pedoni devono essere garantiti corridoi di transito protetti di almeno 1 metro. I veicoli operativi devono essere visibili tramite il segnale “Passaggio obbligatorio” (fig. II.398) e dispositivi supplementari a luce lampeggiante gialla o arancione sempre attivi.

Modalità operative per la posa, rimozione e gestione dei cantieri
La posa della segnaletica segue l'ordine d'incontro dell'utente (avvicinamento, poi posizione); la rimozione avviene in ordine inverso.
- Cantieri Fissi e Mobili: i cantieri fissi restano stabili per almeno mezza giornata. I cantieri mobili avanzano continuamente e richiedono veicoli attrezzati con segnali mobili di protezione e preavviso.
- Emergenza: la gestione avviene in tre fasi, passando dal segnalamento d'urgenza della polizia a sistemi via via più completi se il pericolo persiste oltre le 6-8 ore.
Schemi segnaletici differenziati per categoria stradale
Il disciplinare fornisce 87 tavole grafiche (Tav. 0-87) raggruppate per categoria stradale:
- Strade tipo A, B, D (Autostrade e scorrimento): schemi complessi per chiusure corsie, scambi di carreggiata e uso della corsia di emergenza.
- Strade tipo C, F extraurbane: gestione del senso unico alternato (a vista, con movieri o semaforo) e deviazioni itinerario.
- Strade tipo E, F urbane: interventi su marciapiedi, chiusini e cantieri edili in contesti cittadini con presenza di sosta.
Nelle tavole, per i cantieri superiori a 7 giorni, è sempre obbligatoria la collocazione della “tabella lavori” (Tav. 0) in prossimità delle testate.
Il D.M. 22/01/2019: procedure per la segnaletica in presenza di traffico veicolare
Le fasi di installazione, disinstallazione e manutenzione della segnaletica di cantiere costituiscono attività lavorative comportanti un rischio derivante dall’interferenza con il traffico veicolare. È pertanto necessaria la definizione di criteri minimi di sicurezza da adottarsi nelle attività lavorative in presenza di traffico veicolare.
A tal riguardo, il D.M. 22/01/2019 disciplina l’“Individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare” (ai sensi dell’art. 161, comma 2-bis, del D.Lgs. 81/2008). Il provvedimento contiene i criteri per l’apposizione della segnaletica stradale e per l’uso corretto dei DPI, nonché indicazioni dettagliate sulla posa in sicurezza e sulla formazione nei relativi Allegati. Questo decreto abroga il D.M. 04/03/2013 e si compone di 6 articoli e di 2 allegati:
- Art. 1 - Finalità e campo di applicazione
- Art. 2 - Procedure di apposizione della segnaletica stradale
- Art. 3 - Informazione e formazione
- Art. 4 - Dispositivi di protezione individuale
- Art. 5 - Raccolta e analisi dei dati
- Art. 6 - Revisione e integrazione
- Allegato I - Criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.
- Allegato II - Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Il D.M. 22/01/2019 si applica alle attività per il segnalamento temporaneo, con schemi segnaletici differenziati per categoria di strada, indicate dall’articolo 2 del Disciplinare tecnico 2002 (D.M. 10/07/2002). I soggetti interessati alle procedure di apposizione della segnaletica per la delimitazione di cantieri stradali in presenza di traffico veicolare (definite nell’Allegato I) sono i gestori delle infrastrutture e le imprese appaltatrici esecutrici o affidatarie. Inoltre, i datori di lavoro del gestore e delle imprese devono assicurare formazione, informazione e addestramento degli addetti all’attività di apposizione, integrazione e rimozione della segnaletica (in base alle disposizioni dell’Allegato II).
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
In riferimento ai dispositivi di protezione individuali (DPI), viene chiarito che devono essere conformi al Titolo III del decreto legislativo n. 81 del 2008, con ulteriori previsioni per le diverse categorie stradali, norme specifiche e decreti inerenti.
Criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica (Allegato I)
L’Allegato I al decreto contiene i Criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. Per ogni tratta omogenea, individuata secondo i requisiti sotto riportati, vengono redatte, dai gestori delle infrastrutture e le imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie le necessarie rappresentazioni grafico/schematiche dei sistemi segnaletici da adottare per situazioni omogenee, con indicazione della tipologia, della quantità e della posizione dei segnali.
Per l’individuazione delle tratte omogenee vengono presi in considerazione almeno i seguenti elementi, non esaustivi, in relazione alla loro localizzazione ed alle caratteristiche geometriche:
- ambito extraurbano o urbano
- tipologia di strada, a doppia o singola carreggiata
- numero di corsie per senso di marcia
- larghezza delle corsie ridotta rispetto allo standard
- presenza o assenza della corsia di emergenza e/o della banchina
- criticità del tracciato plano altimetrico (curve di raggio ridotto, perdita di tracciato, intersezioni non visibili, visibilità ridotta nelle curve sinistrorse in strade a doppia carreggiata per limitato franco centrale, pendenze non adeguate, curve pericolose, tornanti, etc.)
- presenza di opere d’arte (ponti, viadotti, cavalcavia, etc.) e/o di altri elementi che riducono le distanze di visuale libera e/o che producono restringimenti puntuali della piattaforma
- presenza di gallerie e/o di altri elementi che riducono le distanze di visuale libera e/o che producono restringimenti puntuali della piattaforma
Nel dettaglio, l’Allegato I contiene i seguenti paragrafi:
- Paragrafo 2 - Criteri generali di sicurezza
- Paragrafo 3 - Spostamento a piedi
- Paragrafo 4 - Veicoli operativi
- Paragrafo 5 - Entrata ed uscita dal cantiere
- Paragrafo 6 - Situazioni di emergenza
- Paragrafo 7 - Segnalazione e delimitazione di cantieri fissi
- Paragrafo 8 - Segnalazione di interventi all’interno di gallerie con una corsia per senso di marcia
Formazione dei lavoratori e preposti (Allegato II)
L’Allegato II contiene lo Schema di corsi di formazione per preposti e lavoratori, addetti alle attività di pianificazione, controllo e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare. I datori di lavoro del gestore e delle imprese, fermo restando le previsioni del D.Lgs. 81/2008, devono assicurare formazione, informazione e addestramento agli addetti all’attività di apposizione, integrazione e rimozione della segnaletica.

Manovre di entrata e uscita dai cantieri: procedure di sicurezza e precedenza
Le manovre di entrata ed uscita dai cantieri situati lungo le tratte stradali, se non eseguite correttamente e in modo sicuro, possono essere causa di gravi infortuni. Per questo motivo, queste manovre “sono consentite solo per effettive esigenze di servizio, al personale autorizzato e previa adozione delle cautele necessarie alla sicurezza propria e del traffico veicolare”. A sottolinearlo è il punto 5 dell’Allegato I del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 22 gennaio 2019, che fornisce criteri minimi per la posa, il mantenimento e la rimozione della segnaletica di delimitazione e di segnalazione delle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare.
Le manovre per le strade con una corsia per senso di marcia
Per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di entrata nelle aree di cantiere, il conducente, nella fase di avvicinamento al raccordo obliquo, aziona i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e l’indicatore di direzione destro. Successivamente, porta il veicolo sul limite destro della corsia di emergenza o della banchina, quando presenti. L'entrata in area di cantiere avviene di norma in corrispondenza del limite destro della testata (raccordo obliquo). Nei casi in cui ciò non dovesse essere possibile, viene effettuata in un punto del tratto delimitato, previa segnalazione all'utenza della manovra mediante l'utilizzo dei dispositivi luminosi supplementari e di direzione.
Altre indicazioni presentate nel documento includono:
- Nel caso di mezzi d'opera e soprattutto quando la manovra comporta una temporanea occupazione delle carreggiate aperte al traffico, sia in entrata che in uscita, si utilizzano opportuni provvedimenti di regolamentazione del traffico (ad esempio, senso unico alternato a vista, con movieri e senso unico alternato con semafori).
- Per l'uscita dalle aree di cantiere, a seconda della tipologia di intervento ed in funzione degli spazi di manovra disponibili, le manovre di uscita dalla zona di lavoro con immissione nella corrente di traffico vengono di norma effettuate in corrispondenza della fine della zona di intervento, a partire dal limite destro della corsia di emergenza o della banchina, se presenti, previa attivazione dei dispositivi supplementari a luce lampeggiante e dell’indicatore di direzione sinistro ed in assenza di traffico sopraggiungente a cui viene data sempre la precedenza.
- Nel caso di cantieri non transitabili, l'uscita dalla zona di lavoro avviene lungo il tratto delimitato adiacente la carreggiata aperta al traffico, mediante immissione diretta nella corrente di traffico previa attivazione dei dispositivi supplementari a luce lampeggiante e dell’indicatore di direzione sinistro.
In quest'ultimo caso, la manovra avviene nel rispetto del sistema di regolamentazione del traffico adottata (ad esempio, senso unico alternato a vista, senso unico alternato con semafori), in assenza di traffico sopraggiungente a cui sarà data sempre la precedenza.
Le manovre per le strade con più corsie per senso di marcia
Analogamente a quanto visto precedentemente, anche in questo caso, per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di entrata nelle aree di cantiere, nel caso di una chiusura della corsia di marcia, il conducente, nella fase di avvicinamento alla testata, aziona i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e l’indicatore di direzione destro. Successivamente, il conducente porta il veicolo sul limite destro della corsia di emergenza o della banchina, quando presenti, ed entra in area di cantiere portandosi al di là della testata.
Mentre per le manovre di uscita, il conducente si porta sul margine destro della carreggiata ed esce dall'area di cantiere percorrendo la corsia di emergenza o la banchina, quando presenti, fino a quando l’assenza di traffico sopraggiungente consenta di immettersi sulla normale corsia di marcia, previa segnalazione della manovra con i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e dell’indicatore di direzione sinistro. La medesima procedura viene adottata per l’entrata e uscita da un cantiere che occupa l’intera carreggiata transitabile.
Riportiamo le altre indicazioni presenti nell’allegato:
- Nel caso in cui non sia presente la corsia di emergenza oppure sia tale da non permettere l’entrata nell’area di cantiere dalla destra della testata, la procedura da seguire è quella descritta per il cantiere di chiusura della corsia di sorpasso.
- Per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di entrata dalle aree di cantiere, nel caso di una chiusura della corsia di sorpasso, il conducente, nella fase di avvicinamento alla testata, azionerà i dispositivi supplementari a luce lampeggiante ed il lampeggiatore di direzione sinistro e, sorvegliando costantemente il traffico sopraggiungente, porta il veicolo al di là della testata.
- Per le manovre di uscita, il conducente, accertandosi che nessun veicolo sopraggiunga dal retro, sull’adiacente corsia di marcia (o centrale, nel caso di sezione a 3 corsie per senso di marcia), avanza con il veicolo sulla stessa corsia di sorpasso fin quando l’assenza di traffico sopraggiungente consenta di immettersi sulla normale corsia di marcia o centrale, segnalando comunque la manovra con i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e con l’indicatore di direzione destro.
Inoltre, per l'effettuazione in sicurezza delle manovre di entrata ed uscita dalle aree di cantiere, nel caso di deviazione del traffico con scambio di carreggiata e con cantiere non transitabile, il conducente, nella fase di avvicinamento alla testata che precede lo scambio, o alla prima testata nel caso di più di due corsie per senso di marcia, aziona i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e l’indicatore di direzione destro e porta il veicolo sulla corsia di emergenza o sulla banchina (se presenti). Si indica poi che a causa della non transitabilità della zona di cantiere, per effettuare in sicurezza l'uscita dalle aree di cantiere il conducente si porta sul margine destro della corsia di emergenza o della banchina che percorre in retromarcia fino a portarsi oltre la prima riduzione del traffico (il primo raccordo obliquo che incontra l'utenza veicolare). Da questa posizione, il conducente, previa segnalazione della manovra con attivazione dei dispositivi supplementari a luce lampeggiante e dell’indicatore di direzione sinistro, in assenza di traffico sopraggiungente, si immette sulla corsia aperta al traffico e prosegue incanalandosi verso la deviazione.
Mentre per l'effettuazione in sicurezza della manovra di entrata all'interno di aree di cantiere segnalate con cantieri mobili, il conducente, previa segnalazione della manovra con i dispositivi supplementari a luce lampeggiante e gli indicatori di direzione, esegue l'entrata nell'area di cantiere collocandosi dopo l'ultimo segnale mobile di protezione.
Contributi e approfondimenti sulla segnaletica dei cantieri stradali
Diverse iniziative e manuali operativi sono stati sviluppati per integrare e approfondire le normative esistenti, colmando lacune e fornendo linee guida pratiche per la sicurezza nei cantieri stradali.
"Vite in corso": procedure significative nelle attività di manutenzione stradale (Regione Umbria)
Sebbene il Codice della Strada e il Disciplinare Tecnico del 2002 forniscano schemi segnaletici chiari e rigorosi, spesso i tecnici e le imprese si scontrano con una lacuna normativa: mancano istruzioni di dettaglio su come posare e rimuovere materialmente la segnaletica senza esporre i lavoratori al rischio di investimento. Per affrontare questa lacuna e migliorare la sicurezza, in particolare contro il rischio di investimento da parte dei veicoli, Regione Umbria, INAIL Umbria, Formedil Terni e Perugia hanno avviato il progetto “Vite in corso”.
Il progetto si propone di analizzare e recuperare le migliori prassi già adottate con successo nei cantieri stradali umbri, che spesso sono diffuse solo oralmente, formalizzare queste pratiche in “Procedure operative significative” e validare tali procedure su un campione di imprese con oltre 100 lavoratori. Con Deliberazione della Giunta Regionale (DGR) n. 239 dell'11 marzo 2026, sono resi disponibili gli output operativi del progetto. L’obiettivo istituzionale è il riconoscimento ufficiale di queste procedure come “Buone Prassi” ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. v) del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza). Per le imprese stradali, queste rappresentano vere e proprie linee guida per innalzare i livelli di tutela dei propri lavoratori, riducendo drasticamente il rischio di infortuni mortali e garantendosi una solida tutela legale, potendo dimostrare in caso di contenzioso di aver applicato i più elevati standard operativi e metodologici disponibili nel settore.
Come nascono i CARTELLI? I SEGRETI della FABBRICA dei SEGNALI STRADALI | Documentario
"Facendo strade": manuale operativo per la sicurezza nei cantieri stradali (Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A.)
“Facendo Strada” è il manuale operativo che Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A. ha sviluppato per mantenere alto il livello di sicurezza all'interno di un cantiere. È necessaria molta attenzione alle numerose disposizioni normative in vigore, specie se si tratta di un cantiere stradale dove, oltre ad assicurare le condizioni di sicurezza per i lavoratori che svolgono le loro mansioni, è necessario mettere in atto procedure e azioni protettive e preventive per tutelare la sicurezza delle persone che si trovano a passare per la strada o per l'area occupata dal cantiere.
Per capire cos'è un cantiere stradale, ci rifacciamo, in primo luogo, alla definizione che ne fornisce il codice della strada, secondo il quale è un luogo in cui si effettuano lavori su aree poste in zone urbane o extraurbane normalmente destinate al transito di pedoni o veicoli. Nella suddetta definizione possono rientrare diverse categorie di cantieri, distinguibili ulteriormente in base alla durata o alle loro caratteristiche e, in funzione di quest'ultima distinzione, sono previste applicazioni di diverse disposizioni di sicurezza.
Secondo quanto stabilito dalla normativa, anche all'interno dei cantieri stradali il soggetto che si identifica come datore di lavoro deve provvedere alla valutazione dei rischi tenendo conto sia alla natura specifica delle lavorazioni da eseguire sia all'interferenza dovuta al traffico veicolare, per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori impegnati nelle operazioni, ma anche di persone e veicoli che transitano nelle zone interessate dal cantiere stradale. Inoltre, andranno valutate la tipologia di strada e del traffico normalmente in transito su di essa.
Indipendentemente dalle dimensioni, dalla durata e dalla tipologia dei lavori, in presenza di un cantiere stradale scatta l'obbligo di posizionare correttamente la segnaletica di sicurezza per informare gli utenti della strada dei lavori in corso e prescrivere i comportamenti da tenere in base alla situazione. Il D.lgs 81 del 2008 stabilisce che ciascun datore di lavoro abbia l'obbligo di provvedere a somministrare a ciascun lavoratore informazione e formazione sui rischi relativi all'attività svolta. Nel caso dei lavoratori coinvolti nelle lavorazioni all'interno dei cantieri stradali, oltre ai corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro previsti dall'articolo 37, è necessario somministrare anche una formazione aggiuntiva i cui contenuti e le modalità sono individuati nell'allegato II al Decreto Interministeriale 4 marzo 2013 (ora sostituito dal D.M. 22/01/2019). Si tratta di corsi divisi in 3 moduli che prevedono una parte teorica, una parte pratica e una verifica finale e differiscono nella durata in base al lavoratore a cui sono rivolti.
