Ford Sierra RS Cosworth: Potenza, Passione e Leggenda

Ci sono parole che evocano emozioni, che fanno vibrare corde profonde nella memoria degli appassionati di automobilismo. "Cosworth" è una di queste. Associata spesso all'iconica Ford Escort, la Sierra RS Cosworth merita un posto d'onore nella storia delle auto sportive, rappresentando un connubio di ingegneria avanzata, prestazioni estreme e un'eredità sportiva senza pari. La Ford Sierra, nella sua prima serie, incarna l'apice di questa evoluzione, diventando un simbolo indelebile.

Ford Sierra RS Cosworth tre porte

La Genesi di un Mito: Cosworth e la Ricerca della Potenza

Il nome "Cosworth" risuona nel mondo dell'automobilismo sin dalla sua nascita nel 1958 a Londra. Fondata da Mike Costin e Keith Duckworth, l'azienda si è rapidamente affermata come sinonimo di motori potenti e tecnologicamente avanzati. La sua leggendaria carriera, costellata da ben 176 vittorie in Formula 1, la posiziona subito dietro alla scuderia italiana per eccellenza, la Ferrari. Questa partnership con Ford non è stata casuale, ma il frutto di una visione condivisa di performance e innovazione.

Il progetto Sierra RS Cosworth affonda le sue radici nella primavera del 1983, quando Stuart Turner, appena nominato capo del reparto Ford Motorsport in Europa, diede il via a un'iniziativa ambiziosa. Turner si rivolse a Walter Hayes, allora vicepresidente delle pubbliche relazioni della Ford, per ottenere il supporto necessario. Successivamente, invitò Ken Kohrs, vicepresidente dello sviluppo, a visitare Cosworth, dove venne presentato un innovativo progetto motore sviluppato autonomamente dall'azienda: il motore YAA. Questo propulsore, un bialbero a 16 valvole basato sul blocco motore T88 della Ford (noto come Pinto), rappresentò la base ideale per la nuova vettura destinata all'omologazione nel Gruppo A. Ford richiese una versione turbo di questo motore, denominata Cosworth YBD, capace di erogare 180 CV nella versione stradale e ben 300 CV in quella da gara.

La Sierra: Da Vettura Familiare a Icona Sportiva

La Ford Sierra, nella sua concezione originale, nasceva come una vettura familiare, concepita con l'obiettivo di aumentare le vendite grazie a un mix perfetto di spazio, comfort e piacere di guida. La sua architettura meccanica di base era già promettente: motore longitudinale, trazione posteriore, sospensioni anteriori MacPherson e posteriori Multilink. Queste ultime, in particolare, garantivano un'ottima indipendenza delle quattro ruote, rendendo la Sierra una vettura piacevole da guidare e una solida base per future elaborazioni e versioni sportive.

La prima versione della Sierra, pur dovendo subire profonde modifiche aerodinamiche per risolvere problemi di stabilità ad alte velocità, fu fin da subito equipaggiata con il motore Cosworth. Le rimanenze della produzione della Sierra Mk1 vennero successivamente impiegate per dare vita alla Sierra RS 4x4, la terza incarnazione della stirpe Cosworth.

Viste laterali e posteriore di una Ford Sierra RS Cosworth

La Sierra RS Cosworth: Prestazioni e Innovazione Tecnologica

La presentazione della Ford Sierra RS Cosworth al pubblico avvenne al Salone di Ginevra nel marzo 1985. Sotto il cofano anteriore pulsava il motore Cosworth YBD, un propulsore a 4 cilindri da 1993 cm³ bialbero a 16 valvole. Alimentato da un sistema di iniezione elettronica multipoint indiretta con quattro iniettori Weber e accensione elettronica Marelli, e sovralimentato da una turbina Garrett T3, questo motore erogava una potenza di 204 cavalli. La vettura raggiungeva una velocità massima di circa 249 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi.

A livello aerodinamico, la Sierra Cosworth vantava un coefficiente di resistenza di 0,345, mentre lo spoiler posteriore generava una deportanza massima di 20 kgf a 150 mph (circa 241 km/h), un valore notevole per l'epoca che contribuiva alla sua stabilità alle alte velocità. L'impianto frenante era all'avanguardia: quattro dischi autoventilanti con sistema ABS. I freni anteriori presentavano dischi da 28,3 cm morsi da pinze a 4 pistoncini, mentre al posteriore si trovavano dischi da 27,3 cm con pinze a doppio pompante. La vettura calzava pneumatici 205/50 VR15 su cerchi in lega BBS da 15 pollici.

Le differenze e i miglioramenti apportati alle sospensioni tra la Sierra standard e la versione Cosworth derivarono in gran parte dall'esperienza acquisita gareggiando con la Merkur XR4Ti turbo di Jack Roush in America, nell'IMSA, e dalle vittorie di Andy Rouse nel Campionato Britannico Turismo nel 1985. Gran parte dello sviluppo della Sierra Cosworth si basò proprio sull'esperienza maturata con la XR4Ti, con l'ingegnerizzazione delle sospensioni e dell'aerodinamica che seguì le specifiche delle vetture impiegate da Roush nell'IMSA. Dopo numerosi test in galleria del vento e sul circuito di Nardò, venne presentato un prototipo basato sulla carrozzeria della XR4i, con modifiche provvisorie in fibra di vetro e alluminio.

Per contenere i costi, la Ford optò per alcune soluzioni che semplificavano l'offerta: l'auto era disponibile solo in tre colorazioni (nero, bianco e grigio) e con un unico colore per gli interni, il grigio.

Dettaglio del motore Cosworth YBD

La Sierra RS500: L'Apice della Performance Stradale

Mike Moreton, a capo del team di sviluppo, aveva l'obiettivo di realizzare una versione aggiornata e più evoluta della Sierra Cosworth, pensata per competere su circuiti più impegnativi. La differenza principale rispetto alla versione standard risiedeva nel motore, potenziato e rinforzato per l'uso agonistico. Il blocco cilindri presentava pareti più spesse per sopportare il maggiore carico dei pistoni, con un alesaggio di 90,8 mm e una corsa di 77 mm, per una cilindrata totale di 1993 cm³. Era presente un secondo set di quattro iniettori Weber IW025 "gialli" e un secondo flauto del rail, non collegati alla pompa della benzina nella versione stradale, ma utilizzati nelle competizioni per incrementare la potenza. La pompa del carburante, il sistema di lubrificazione dell'olio e il sistema di raffreddamento furono potenziati. La trave della sospensione del braccio posteriore presentava punti di ancoraggio maggiorati.

La RS500 si distingueva anche per sottili differenze estetiche: uno spoiler inferiore supplementare sul bordo del portellone posteriore e un alettone superiore più lungo. Piccoli adesivi con il logo RS500 adornavano il portellone posteriore e i parafanghi anteriori. Sul paraurti anteriore, uno splitter ridisegnato e una griglia del radiatore più grande favorivano il raffreddamento, mentre i fendinebbia vennero sostituiti da griglie collegate a condotti per il raffreddamento dei freni. Furono prodotti 500 esemplari, tutti con guida a destra, destinati esclusivamente al mercato del Regno Unito.

The Ford Sierra Story

La Sierra Sapphire RS Cosworth: L'Evoluzione a Quattro Porte

La seconda generazione della Sierra Cosworth si basava sulla contemporanea Sapphire a quattro porte e veniva assemblata a Genk, in Belgio, con il motore Cosworth YBD prodotto nel Regno Unito. Le sospensioni rimanevano sostanzialmente le stesse, ma con alcune piccole modifiche alla geometria per adattarsi a uno stile di guida meno aggressivo e privilegiare la guidabilità rispetto alla pura maneggevolezza.

La Sierra RS Cosworth 4x4: La Trazione Integrale al Servizio della Potenza

Nel gennaio 1990, venne lanciata la terza generazione della Sierra RS Cosworth, equipaggiata di serie con la trazione integrale. Esteticamente, la 4x4 si distingueva per la presenza delle feritoie sul cofano motore, un elemento distintivo presente sull'originale coupé tre porte e rimosso sulla Sapphire 2WD.

Il motore subì ulteriori miglioramenti, venendo siglato YBG per le versioni catalizzate e YBJ per quelle non catalizzate. La potenza raggiunse i 220 CV erogati a 6250 giri/min, con una coppia di 29,5 kg a 3500 giri/min. Una delle prime differenze visibili rispetto al precedente motore YBD era il coperchio delle valvole, ora di colore verde, a contrasto con il rosso delle versioni 2WD. La trazione integrale era gestita da un nuovo differenziale e un cambio Ferguson MT75, con una ripartizione della coppia del 34% all'avantreno e 66% al retrotreno. Lo 0-100 km/h veniva coperto in 5,9 secondi, con una velocità massima di 242 km/h. La produzione di questo modello continuò fino alla fine del 1992, quando la Sierra fu sostituita dalla Mondeo ST200.

Ford Sierra RS Cosworth 4x4 con feritoie sul cofano

La Sierra Cosworth nelle Competizioni: Dominio e Passione

La Ford Sierra RS Cosworth, nella sua versione sportiva, fu progettata per eccellere in svariate discipline motoristiche, dai rally alle competizioni su circuito. Il suo obiettivo primario era partecipare ai vari campionati turismo e rally nazionali, ma soprattutto al Campionato del Mondo Rally, dove militò tra il 1986 e il 1992.

Le versioni da gara, in conformità con i regolamenti del Gruppo A dell'epoca, non differivano in modo drastico da quelle stradali. La Sierra RS500, ad esempio, pesava 1040 kg ed erogava 470 CV, mentre la versione da gara standard pesava 1035 kg e sviluppava 370 CV. Nell'agosto 1987, la Sierra RS500 Cosworth fu omologata con un turbo più grande, un nuovo spoiler posteriore e un incremento di potenza di 100 cavalli.

La Ford conquistò la pole position in sei eventi del Campionato Mondiale Turismo del 1987, vincendone quattro. Tuttavia, la vettura fu squalificata alla Bathurst 1000 del 1987 in Australia per irregolarità nel pannello del passaruota, privando Klaus Ludwig e Klaus Niedzwiedz della vittoria del campionato del mondo. Nonostante ciò, con il team Eggenberger Motorsport, la vettura si aggiudicò la 24 Ore di Spa del 1989. La RS500 ottenne un notevole successo nel DTM nel 1988, con Klaus Ludwig che vinse il campionato piloti e la Wolf Racing quello a squadre.

Anche nelle competizioni australiane, la Sierra RS500, con la Dick Johnson Racing, dominò i campionati australiani di turismo nel 1988 e 1989, con Dick Johnson e John Bowe che conquistarono rispettivamente il primo e il secondo posto in entrambe le stagioni. La RS500 vinse due volte la Bathurst 1000 (nel 1988 con Tony Longhurst e Tomas Mezera, e nel 1989 con Johnson e Bowe), la Sandown 500 del 1988 (con Allan Moffat e Gregg Hansford) e la Sandown 500 del 1990 (con Glenn Seton e George Fury).

Ford Sierra RS500 Cosworth in gara

La Sierra Cosworth nei Rally: Una Sfida Complessa

La Sierra Cosworth fu impiegata anche nelle competizioni rallystiche, sostituendo la RS200 non più in linea con i nuovi regolamenti. Inizialmente furono schierate le versioni XR4x4 e successivamente le Cosworth. Grazie al suo motore più potente, la Sierra Cosworth godeva di un vantaggio sull'asfalto. Tuttavia, con la sola trazione posteriore, non era sufficientemente competitiva rispetto alle Lancia e Mazda a quattro ruote motrici sui fondi sterrati o sulla neve. La Sierra XR4x4, pur dotata di trazione integrale, soffriva di un motore obsoleto che produceva circa 200 CV, circa 100 CV in meno rispetto alle Lancia.

Per la stagione 1987, la Ford schierò entrambe le vetture, utilizzando l'XR4x4 sui fondi a scarsa aderenza e la Cosworth sull'asfalto. Tuttavia, l'handicap di potenza dell'XR4x4 era troppo marcato, e dal 1988 la Ford si concentrò esclusivamente sulla Cosworth. La Sierra Cosworth a trazione posteriore vinse un solo evento del Campionato del Mondo Rally, ottenendo piazzamenti modesti con piloti del calibro di Stig Blomqvist, Carlos Sainz e Ari Vatanen, raggiungendo al massimo la top 5. Solo Didier Auriol riuscì a conquistare un evento mondiale, il Rally di Corsica del 1988.

L'Eredità della Sierra Cosworth

La Ford Sierra RS Cosworth, con la sua combinazione di design audace, prestazioni brucianti e un pedigree sportivo impeccabile, è diventata una vettura di culto. Il suo motore, un capolavoro di ingegneria Cosworth, continua a ispirare ammirazione. La sua capacità di trasformarsi da una berlina familiare a una macchina da corsa ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama automobilistico. La produzione della Sierra si concluse nel 1993, con il modello Cosworth che non superò le 1500 unità vendute. Un numero relativamente esiguo per un'auto così speciale, che solo pochi erano in grado di gestire appieno il suo potenziale. L'arrivo della RS500, ancora più estrema, e della Sapphire, nella configurazione a 4 porte, ha ulteriormente ampliato la leggenda di questo modello.

La frase "È 'n veleno", pronunciata in romanesco, cattura perfettamente l'essenza di una delle macchine più brutali di fine anni Ottanta e inizio Novanta. La Sierra Cosworth incarna la passione per l'automobilismo sportivo, rappresentando un'epoca in cui le prestazioni e l'emozione erano al centro della progettazione automobilistica.

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