La Fiat 124 Sport Coupé, un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica italiana FIAT dal 1967 al 1975, rappresenta un capitolo significativo nella storia delle coupé sportive accessibili. Nata come variante sportiva della Fiat 124 berlina, questa vettura si distinse per il suo design curato e le sue prestazioni vivaci, pur mantenendo un'indole versatile e confortevole per l'uso quotidiano. Al contrario della Fiat 124 Spider, il cui design fu affidato a Pininfarina, la 124 Sport Coupé fu un progetto interamente sviluppato dal Centro Stile Fiat, diretto dall'ingegner Mario Boano, con la collaborazione del figlio Paolo. Nonostante fossero derivate dalla stessa base, le versioni Sport Coupé e Sport Spider non condivisero la stessa piattaforma, evidenziando una progettazione indipendente e mirata per ciascun modello. La Sport Coupé fu realizzata sullo stesso pianale della 124 berlina, con la quale condivideva il passo di 2,42 metri e gran parte della meccanica. Questo approccio la posizionava come una 2+2 comoda e rilassante, adatta a una guida spigliata ma non eccessivamente sportiva.

Le Diverse Incarnazioni della 124 Coupé: Serie AC, BC e CC
Nel corso della sua produzione, la Fiat 124 Coupé si è evoluta attraverso tre serie principali, ciascuna con caratteristiche stilistiche e motoristiche distintive, sebbene le dimensioni della vettura siano rimaste praticamente invariate.
La Serie AC: Le Origini della Sport Coupé
La prima serie, nota come 124 Sport Coupé AC (sigla che identifica il progetto), fu presentata nel 1967, un anno dopo la berlina. Il suo frontale richiamava la 124 Sport Spider, con due fari tondi posizionati in cima ai passaruota anteriori, una presa d'aria esagonale e un cofano piatto e appuntito. Questa configurazione conferiva alla vettura un aspetto sportivo e armonioso. Già dalle prime prove su strada, effettuate da riviste specializzate come Quattroruote, vennero rimarcati come lati positivi la configurazione di 2+2 con i posti posteriori piuttosto confortevoli e un motore a doppio albero a camme con un carburatore doppio corpo Weber che consentiva buone prestazioni.
La Serie BC: Un Rinnovamento Stilistico e Tecnico
La serie BC fu presentata al Salone dell'automobile di Torino nel novembre del 1969, segnando un'importante revisione stilistica e tecnica. Una delle modifiche più significative fu la rivisitazione del frontale ad opera del Centro Stile Fiat, ora caratterizzato da una calandra più alta e regolare, estesa a tutta la larghezza della vettura. Il cofano motore fu ridisegnato per adattarsi a questa nuova impostazione. Il modello fu provvisto di quattro fari anteriori della stessa dimensione, conferendo al frontale un'assonanza con quello montato sulla Fiat Dino. La parte posteriore, invece, era troncata, simile a molte vetture italiane dell'epoca.
Dal punto di vista motoristico, nei primi anni di vendita, la BC fu proposta con due motorizzazioni bialbero FIAT: quella della serie precedente e una derivata dalla Fiat 125, con cilindrata portata a 1608 cm³, alimentata con due carburatori a doppio corpo Weber 40 IDF posizionati verticalmente. Questi motori erano caratterizzati da una modifica della corsa e dell'alesaggio rispetto ad altri propulsori Fiat. La 124 Coupé BC diceva addio alla dicitura Sport e al frontale simil-124 Spider, accogliendo una griglia molto più alta e larga che, con i nuovi quattro fari tondi e il logo FIAT rosso con la corona d'alloro intorno, riprendeva il frontale della nuova FIAT Dino, alla quale si ispiravano anche cofano e paraurti. Al posteriore, le linee erano simili a quelle della 124 Sport Coupé AC, ma i fari erano raddoppiati nell'altezza verticale. Questa versione fu particolarmente apprezzata in Spagna, dove la SEAT, che all'epoca costruiva FIAT su licenza, ne portò con successo la Sport Coupé in terra iberica.

La Serie CC: Lusso e Innovazione per Clienti Esigenti
La terza e ultima serie, la CC, fu lanciata nel 1973 e rappresentò la versione più originale stilisticamente. Sebbene le dimensioni della FIAT 124 Coupé non fossero cambiate, lo stile era sempre differente. La CC non riprendeva infatti lo stile né della 124 né della Dino, sfoggiando invece una calandra con quattro fari sdoppiati e una personalissima presa d'aria "scatolata" rettangolare in rilievo rispetto al resto del frontale. Anche il cofano era più affusolato.
Rispetto alle serie precedenti, la "CC" conservò la carrozzeria, ma venne rivisto il frontale, ora diviso in tre parti, con la parte centrale (la calandra) rettangolare e in forte rilievo. Il cofano mantenne la sua linea, ma fu installata una presa d'aria cromata. Sui fianchi, una robusta modanatura cromata, con una banda di caucciù, correva lungo tutta la lunghezza dell'autovettura, accentuando la linea elegante. Alla base del lunotto, venne installata una griglia di ventilazione. Al retrotreno, i fari ora erano verticali (curiosamente quasi uguali, pur non essendo gli stessi, a quelli della coeva Lancia Beta prima serie presentata quello stesso anno) ed avevano all'estremità delle alette che permettevano all'aria di percorrere dei tragitti aerodinamici rispetto al paraurti.
Gli interni furono fatti in velluto, e venne reso disponibile il condizionatore d'aria, che diedero alla vettura un'impronta lussuosa di alta qualità. Anche la motorizzazione posizionò questa versione nel segmento delle coupé di lusso. I motori, derivati dalla Fiat 132, avevano una cilindrata di 1592 e 1756 cm³. Con i numerosi cambiamenti, la versione "CC" andò incontro a una clientela esigente. Un'ultima versione della 124 Coupé fu presentata nel gennaio del 1975, richiamando la "CC" e pensata principalmente per le esigenze del mercato degli Stati Uniti d'America.

Dati Tecnici dei Motori Fiat 124 Sport Coupé
La gamma motori della Fiat 124 Coupé era composta da propulsori quattro cilindri aspirati bialbero, con potenze buone ma non esagerate, che ben si addicevano all'indole più comoda e rilassante della vettura. La differenza tra un propulsore e l'altro risiedeva principalmente nella modifica della corsa e dell'alesaggio, permettendo di ottenere diverse cilindrate da un'architettura di base comune.
Ecco una panoramica dei motori offerti nelle diverse serie:
- Motore 1438 cm³: Questo propulsore fu uno dei primi ad equipaggiare la 124 Sport Coupé, in particolare la serie AC e alcune versioni della BC. Era un motore bialbero FIAT, noto per la sua affidabilità e le buone prestazioni. La configurazione con un carburatore doppio corpo Weber contribuiva a un'erogazione di potenza fluida e reattiva.
- Motore 1592 cm³: Introdotto con la serie BC, questo motore derivava dalla Fiat 125 e presentava una cilindrata aumentata. Alimentato da due carburatori a doppio corpo Weber 40 IDF posizionati verticalmente, offriva prestazioni superiori rispetto al 1438 cm³. Questa motorizzazione fu anche quella scelta per la SEAT 124 Coupé, prodotta su licenza in Spagna, che erogava 110 CV.
- Motore 1608 cm³: Questo propulsore, anch'esso derivato dalla Fiat 125 e potenziato, era un'ulteriore evoluzione, disponibile nelle serie successive alla AC e nella BC. Come gli altri motori bialbero FIAT, beneficiava di un'ottima reputazione per la sua robustezza e capacità di girare ad alti regimi.
- Motore 1756 cm³: Il motore più potente della gamma, derivato dalla Fiat 132, fu introdotto con la serie CC. Questa cilindrata superiore contribuiva a posizionare la versione CC nel segmento delle coupé di lusso, offrendo prestazioni più elevate e un'esperienza di guida raffinata.
Tutti i motori erano bialbero FIAT, una configurazione avanzata per l'epoca, che garantiva una maggiore efficienza nella respirazione del motore e quindi migliori prestazioni. La meccanica e la gamma motori di FIAT 124 Coupé la rendevano molto diversa dalla sua controparte Spider. Se la 124 Sport Spider era stata realizzata su una versione accorciata del pianale 124, la Sport Coupé era basata proprio sullo stesso pianale della berlina, con la quale condivideva il passo di 2,42 metri e gran parte della meccanica.
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Interni e Comfort: L'Equilibrio tra Sportività e Lusso
Gli interni di FIAT 124 Coupé sono rimasti pressoché invariati nelle tre serie, e parecchio diversi rispetto a quelli, molto classici ed eleganti, della 124 Spider. Nonostante dal punto di vista tecnico e di guidabilità fosse proprio la Coupé la più confortevole e tranquilla, lo stile degli interni era molto sportivo e personale, ispirato alle vetture da rally del Gruppo FIAT.
Al centro della plancia, sotto una palpebra, si trovava un pannello in plastica nera, finta radica o alluminio a seconda dell'anno di produzione. I due strumenti principali, tachimetro e contagiri, erano affiancati da ben quattro strumenti secondari: quantità di benzina, temperatura acqua, temperatura olio e orologio. Questa dotazione completa forniva al guidatore tutte le informazioni necessarie in un layout sportivo.
Tutte e tre le serie avevano un volante a calice a due razze, con uno stile diverso a seconda della generazione: la AC prima serie lo aveva con corona in radica, la BC in plastica e la CC in pelle con razze in alluminio spazzolato. Proprio la CC è quella con gli interni più lussuosi, con velluto e il già citato alluminio ad alzare il livello degli interni. La disponibilità del condizionatore d'aria nella versione CC contribuiva a dare alla vettura un'impronta lussuosa di alta qualità, posizionandola nel segmento delle coupé di lusso.
I posti posteriori erano piuttosto confortevoli, una caratteristica che veniva rimarcata fin dalle prime prove su strada e che rendeva la 124 Sport Coupé una vera 2+2, adatta anche a viaggi con quattro occupanti.

Prezzi e Posizionamento sul Mercato
A livello di prezzi, la FIAT 124 Coupé era più economica della Spider in quanto costruita nella classica fabbrica FIAT Rivalta e derivata direttamente dalla meccanica della più comune 124. Per questo, il suo prezzo era inferiore alla 124 Spider e decisamente interessante, essendo di poco superiore alla 124 di base. Questo posizionamento la rendeva la "coupé degli italiani", una vettura sportiva abbordabile che permetteva, senza troppe rinunce, di avere un'auto con una bella carrozzeria a due porte, la trazione posteriore e un appeal decisamente superiore alla "solita" 124 berlina.
A differenziare i prezzi attuali sul mercato delle auto storiche sono ovviamente le generazioni, non più tanto i motori che, come succede spesso per le vetture d'epoca, meno contano per il prezzo finale. La FIAT 124 Coupé più economica è la terza serie, la CC. Questo è un po' un controsenso, in quanto è la versione prodotta nel minor numero di esemplari e quindi, idealmente, la più desiderabile. Nonostante questo, la FIAT 124 Coupé CC parte da circa 6.500 euro per un esemplare marciante e arriva a 12.000 euro per esemplari perfetti. Poco più costosa è la seconda serie BC, che parte da 7.500 e arriva a 13.000 euro. La più costosa per distacco è la rarissima prima serie AC.
Successo e Produzione Internazionale
La Fiat 124 Coupé, nonostante sia rimasta per anni nell'ombra della più amata 124 Spider di Pininfarina, ha ottenuto un notevole successo, venendo prodotta in circa 310.000 esemplari, ovvero il doppio della 124 Spider. Questo dato testimonia la sua popolarità e la sua capacità di soddisfare una vasta clientela.
La vettura ebbe un notevole successo anche in Spagna, dove fu prodotta su licenza dalla SEAT. La SEAT 124 Coupé fu presentata al Salone di Barcellona del 1970 con un motore di 1608 cm³ di cilindrata erogante 110 CV. La SEAT 124 Coupé fu prodotta in 23.611 esemplari, contribuendo al successo internazionale del modello.
Concorrenti e Posizionamento
La Fiat 124 Sport Coupé era un'auto elegante, comoda, ben fatta ma anche paciosa, affidabile e facile da guidare. Meno speciale e sportiva della mitica 124 Spider, ma più dinamica della 124 "normale", era comunque comoda e piacevole anche nella guida di tutti i giorni. Rispetto ad alcune concorrenti, la FIAT 124 Coupé non era esageratamente sportiva, non aveva prestazioni brucianti e costava poco più della solita 124 berlina.
Tra le sue acerrime nemiche, sul mercato italiano si annoveravano la Lancia Fulvia Coupé e l'Alfa Romeo Giulia GT, vetture che rappresentavano un benchmark per sportività e prestigio nel segmento delle coupé. Tuttavia, la 124 Coupé si distingueva per la sua maggiore accessibilità e versatilità, offrendo un compromesso riuscito tra sportività e comfort per l'uso quotidiano. Sebbene i passeggeri posteriori non fossero esattamente comodi e le prestazioni fossero solo discrete, il suo appeal e la sua bella carrozzeria a due porte con trazione posteriore la rendevano una scelta attraente per molti appassionati.