Esistono macchine sconosciute ai più, che non si vedono circolare sulle nostre strade. Gli appassionati di automobili magari le conoscono solo per "sentito dire", per aver letto poche e stringate righe su una rivista specializzata o in rete, guardando qualche film, o magari i più giovani, giocando a qualche simulatore di guida della Playstation. Il più delle volte sono macchine di un Paese lontano, esotico e irraggiungibile, dove un fortunato può guidarle, consapevole o meno della sua condizione di "privilegiato", quando dall'altra parte del mondo c'è qualcuno che lo invidia. La Nissan Skyline GT-R è una di queste macchine.
La Nissan Skyline GT-R è un'autovettura prodotta dalla casa automobilistica giapponese Nissan Motor a partire dal 1969 al 1973 e in seguito dal 1989 al 2002, quando è stata sostituita dalla Nissan GT-R. L'importanza della Skyline GT-R - oggi chiamata solo Nissan GT-R - valica il confine della vettura in sé ed entra nel territorio dell'eccellenza tecnologica del marchio, della dimostrazione di ciò di cui è capace.

Le Origini: Dalla Prince alla Prima GT-R
La Nissan Skyline è un'autovettura di medio-grandi dimensioni prodotta dalla casa automobilistica giapponese Nissan Motor dal 1957 in tredici generazioni. La Skyline è stata prodotta dalla Prince Motor Company dal 1957 al 1967. Nell'aprile del 1957 la Prince presentò la Skyline, una berlina quattro porte nelle versioni base e deluxe; il codice di questa prima serie del modello era ALSI-1. Dopo l'acquisto della Prince Motor Company da parte della Nissan nell'agosto 1966, la seconda generazione della Skyline fu venduta con il nome Nissan Prince Skyline.
La prima "GT-R" compare nel 1969 come evoluzione sportiva della berlina a quattro porte Skyline C10, già sul mercato dal 1957. Le linee di questa prima generazione sono piuttosto squadrate, e la vettura è priva di tutti gli equipaggiamenti superflui al fine di ridurne il peso. Il motore era un 2 litri di cilindrata, 6 cilindri in linea e 24 valvole, capace di 160 CV a 7000 giri/min e 118 Nm di coppia; la trazione era sulle ruote posteriori, attraverso un cambio manuale a 5 marce. Il primo modello di GT-R (che stava per Gran Turismo Racer) fu la KPGC10; presentata al salone dell'automobile di Tokyo nel 1968 e in vendita dall'anno successivo, era una vettura a trazione posteriore, inizialmente disponibile solamente in versione berlina quattro porte.
Nel 1971 debuttò la versione coupè, dal passo più corto e carreggiate allargate, per una guida più sportiva. La berlina raccolse 33 vittorie, e la coupè allungò la serie a 55 (di cui 49 consecutive!), ottenute in varie competizioni fino al 1972, molte delle quali contro le migliori sportive europee, che posero le basi per la nascita della leggenda della GT-R. Nel 1973 fu avviata la produzione di serie della versione conosciuta come "Kenmeri", dotata di un motore S20 2.0 6 cilindri in linea DOHC da 1.989 cm³.
L'Oblio e il Ritorno di Godzilla: La Generazione R32
La Skyline GT-R cadde in un lungo oblio: per la terza generazione si dovette aspettare fino al 1989. Il braccio sportivo della Nissan, la Nismo (acronimo di Nissan Motorsport), necessitava di una vettura più performante della Skyline GTS-R derivata dalla versione R31 del 1986 per affrontare il Campionato Giapponese Turismo Gruppo A. Nacque così la versione R32, motore 6 cilindri in linea 2.6 sovralimentato con due turbocompressori ceramici e molte altre raffinatezze come le quattro ruote motrici e sterzanti e le sospensioni a bracci indipendenti.
Il propulsore, siglato RB26DETT, aveva potenza limitata a 280 CV e 368 Nm di coppia, secondo un "gentlemen's agreement" ancora in vigore tra i Costruttori giapponesi. In effetti, il motore era progettato per gestire una potenza di 500 CV in versione da gara, poi imbavagliati da restrizioni all'aspirazione, allo scarico, e tramite la centralina. Per gli amanti del tuning, bastava togliere un adesivo giallo dalla centralina per godere di tutta la spinta del turbo! Così, la GT-R schizzava da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi e copriva i 400 m in 12,8 s.

Obiettivo della Nissan nel progettare la GT-R era la Porsche 959. Durante il periodo di sviluppo, il tempo record del circuito del Nurburgring era di 8'45'': la GT-R fece 8'20''. La «R32» vinse tutte e 29 le gare del Campionato Turismo Giapponese (JTCC) tra il 1989 e il 1993; in Australia, unico mercato di esportazione, prese parte all'annuale gara di 1000 km sul circuito di Bathurst vincendola nel 1991 e 1992, meritandosi il nome del più celebre mostro giapponese, Godzilla.
Tecnologia d'Avanguardia: ATTESA-ETS e Super HICAS
Qui è tutto integrale: la trazione e la sterzata. Attesa E-TS e Super-Hicas sono sigle che, se si parla di auto giapponesi anni Ottanta/Ninive, significano "superpoteri". Il primo acronimo sta per Advanced Total Traction Engineering System for All-Terrain: si tratta dello schema di trazione integrale meccanico con differenziale centrale a slittamento limitato. La sua evoluzione E-TS (Electronic Torque-Split) è invece pensata per le auto a motore longitudinale come la Skyline GT-R R32 e costituisce il perno attorno al quale la vettura e il suo carattere vengono forgiati.
Il sistema si avvaleva di due sensori di accelerazione - laterale e longitudinale - per trasferire fino al 50% della coppia alle ruote anteriori tramite un differenziale a slittamento controllato. Hicas è invece il sistema di sterzata integrale che, con l'aggiunta della dicitura Super della Skyline R32, sostituisce l'attuazione idraulica con quella elettromeccanica gestita elettronicamente. Le ruote posteriori venivano sterzate attraverso motori elettrici, sia in fase che in controfase con le ruote anteriori, per migliorare la maneggevolezza.
L'Evoluzione R33: La Maturità
Nel 1995 debutta la quarta generazione, la R33, per replicare i successi dell'ormai "venerata" R32. Dal punto di vista tecnico cambia poco rispetto alla diretta progenitrice: il solito 6 cilindri 2.6 litri RB26DETT spinto fino a 305 CV (ma il valore dichiarato era sempre di 280 CV), sistema a quattro ruote motrici ATTESA-ETS Pro ulteriormente evoluto, e un pizzico di Europa grazie all'adozione delle pinze freni Brembo.
La versione V-spec (Victory Specification) era più leggera di 10 kg, aveva un assetto più basso, un differenziale posteriore a slittamento controllato e un ABS a 4 canali indipendenti. Nel 1997 la Nismo realizzò una versione speciale della R33 denominata 400R. Il propulsore di serie venne sostituito con un modello RBX-GT2 costruito dalla Reinik che erogava 400 CV e 470 Nm di coppia. L'intera aerodinamica era stata rinnovata con l'aggiunta di nuovi elementi. Questi aggiornamenti permettevano alla vettura di avere una velocità massima di 300 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4 secondi.
MA PERCHE' LA NISSAN SKYLINE GTR E' FAMOSA?
L'Ultima Skyline: La Generazione R34
La GT-R riappare nel 1999 con la versione R34: miglioramenti al gruppo del turbocompressore spingeranno il motore ad erogare 332 CV veri. Rispetto alle generazioni precedenti, è evidente la maggiore cura riposta nella definizione dell'aerodinamica: la R-34 ha una grande e vistoso alettone posteriore a due elementi regolabile nell'inclinazione, spoiler integrati nei paraurti, minigonne laterali e soprattutto un fondo vettura carenato con un estrattore di flusso posteriore per creare un effetto suolo.
All'interno, spicca il display multifunzione capace di comunicare un gran numero di informazioni, come la pressione di sovralimentazione, apertura dell'acceleratore, temperatura di acqua, olio e gas di scarico, e tempo sul giro. La versione V-Spec II, lanciata nel 2000, presentava sospensioni più rigide, un cofano motore in fibra di carbonio su cui era praticata una presa d'aria NACA, una nuova pedaliera in alluminio e nuovi sedili sportivi in panno nero.
Il punto più alto della serie fu raggiunto con la rarissima ed eccezionale NISMO Z-tune del 2003, con motore portato a 2.8 e capace di erogare 500 CV a 9000 giri/min e 540 Nm. Per la sua realizzazione, la Nismo selezionò 20 GT-R V-spec con al massimo 30.000 km e le spogliò completamente per un profondo tuning. Sarà l'ultima GT-R a portare il nome Skyline: la successiva generazione sarà un veicolo completamente nuovo.

La Svolta Mondiale: La Nissan GT-R (2008)
Giungiamo alla sesta generazione, quella attuale che per l'occasione "perde" il nome "Skyline" chiamandosi solo GT-R. Preceduta da una GT-R Proto nel 2005, l'ultima supercar Nissan si distacca decisamente, sia a livello estetico che meccanico, dalle progenitrici. Non più derivata dalla berlina Skyline, ha una linea molto muscolosa, squadrata ed aggressiva, sottolineata dalle grandi ruote da 20 pollici.
Il motore, siglato VR38DETT, deriva da quello della 350Z, ed è un V6 3.8 biturbo, capace di 480 CV e 588 Nm, accoppiato ad un cambio a sei marce con comandi al volante a doppia frizione posizionato al retrotreno. La Nissan dichiara per la GT-R una accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e una velocità massima di 310 km/h. La trazione resta integrale, vengono abbandonate le quattro ruote sterzanti, ma compare un sistema di controllo dinamico del veicolo che permette di scegliere fra tre diversi settaggi delle sospensioni, del cambio e dell'erogazione del motore. 7'38'' al Nurburgring: così si presenta, con il nuovo record del circuito, la versione 2008 della supercar giapponese, pronta a sfidare, per la prima volta sul loro campo, i mostri sacri del Vecchio Continente.