Volkswagen, nel corso della sua storia, ha costantemente dimostrato un impegno verso l'innovazione automobilistica, e l'era dell'elettromobilità non fa eccezione. Attraverso una serie di prototipi audaci e modelli concettuali visionari, la casa automobilistica tedesca sta tracciando un percorso entusiasmante verso un futuro in cui la mobilità sostenibile e le prestazioni dinamiche si fondono armoniosamente. Questo articolo esplora la storia e i modelli dei prototipi elettrici Volkswagen, analizzando come questi veicoli pionieristici stiano plasmando il futuro dell'azienda e dell'industria automobilistica nel suo complesso.
ID. 2all e ID. GTI Concept: Un Nuovo Linguaggio di Design e Sportività Elettrica
Con la presentazione della concept car ID. 2all, Volkswagen ha svelato un nuovo linguaggio di design per i suoi veicoli elettrici, basato su tre concetti chiave: stabilità, stile ed entusiasmo. Questo prototipo anticipa la versione di serie della prima Volkswagen 100% elettrica proposta a un prezzo inferiore ai 25.000 euro, rendendo la mobilità elettrica accessibile a un pubblico più ampio.
Ma non è tutto: con ID. GTI Concept, Volkswagen immagina un futuro 100% elettrico all'insegna della sportività. Questo prototipo reinterpreta il leggendario DNA GTI, portando design sportivo e prestazioni dinamiche nel mondo dell'elettromobilità. La "I" di GTI, in questa nuova era, sta per "intelligenza", sottolineando l'importanza di prestazioni di guida elevate e telaio di ultima generazione.

ID. 2all: Un'Anteprima della Volkswagen Elettrica Accessibile
ID. 2all non è solo un'auto elettrica economica, ma anche la prima Volkswagen a trazione anteriore basata sulla piattaforma modulare elettrica (MEB). Questa piattaforma, nella sua più recente evoluzione "MEB Entry", stabilisce nuovi standard in termini di tecnologia e praticità quotidiana.
Grazie alla piattaforma modificata, gli sviluppatori sono stati in grado di creare un abitacolo con le stesse dimensioni di una Golf, ma con una carrozzeria compatta e lunga quanto una Polo. Il risultato è un ampio spazio per i passeggeri e un vano bagagli di ben 490/1.330 litri, che permette a ID. 2all di essere estremamente versatile. La piattaforma MEB Entry introduce, inoltre, una tecnologia di propulsione, batteria e ricarica molto efficiente. La concept car vanta un'autonomia WLTP stimata fino a 450 km, rendendola adatta all'uso quotidiano.
Il design esterno di ID. 2all offre un'anticipazione del nuovo design di Volkswagen, che poggia su tre pilastri: stabilità, stile ed entusiasmo. Andreas Mindt, Responsabile del Design di Volkswagen, afferma che "ID. 2all offre un’anticipazione del nuovo design di Volkswagen, che poggia su tre pilastri: stabilità, stile ed entusiasmo. Traghettiamo nel futuro il DNA delle nostre icone. ID. 2all rappresenta quindi anche un omaggio a Maggiolino, Golf e Polo".
L'ispirazione ai modelli più iconici della gamma Volkswagen è evidente, ad esempio, nel design del montante C originariamente sviluppato per la prima generazione di Golf, che evoca la corda tesa di un arco rivolto nell’asse di marcia. Anche gli interni presentano un design ben definito e si contraddistinguono per l’estetica ricercata, il sistema infotainment intuitivo con regolazione del volume di tipo tradizionale e il pannello di comando separato del climatizzatore.
ID. GTI Concept: La Sportività Elettrica del Futuro
ID. GTI Concept è una reinterpretazione del leggendario DNA GTI, che esalta le potenzialità della concept car Volkswagen ID. Questo prototipo è modellato sulla GTI originale del 1976, pur mantenendo il suo design distintivo. La "I" di GTI sta per "intelligenza", sotto forma di elevate prestazioni di guida e telaio di ultima generazione. ID. GTI Concept è la prima Volkswagen 100% elettrica a disporre del controllo dinamico della trazione per l'asse anteriore.
Il nuovo sistema di controllo GTI Experience Control sulla consolle centrale consente di personalizzare ID. GTI Concept secondo i propri gusti, impostando il propulsore, le sospensioni, lo sterzo, l'esperienza sonora e persino le marce simulate in modo da rivivere lo stile di uno degli storici modelli GTI.

Prototipi Iconici del Passato: Un'Eredità di Innovazione
Nel corso degli anni, Volkswagen si è distinta per concept car che hanno indicato e aperto nuove entusiasmanti strade. Alcuni dei progetti più interessanti presentati negli anni passati includono:
W12: Un vero mito, realizzato in quattro differenti versioni dal 1997 al 2002, accomunate dal design inconfondibile di Giorgetto Giugiaro, da soluzioni tecniche innovative e scelte progettuali fuori dagli schemi. La prima edizione, presentata al Salone di Tokyo nel 1997, era equipaggiata con un motore W12 da 5,6 litri e 420 CV, con trazione integrale. Nel 2001, una versione profondamente rivista sul piano tecnico, con carrozzeria arancione e una potenza di 512 CV, accelerava da 0 a 100 km/h in 3,5 secondi e raggiungeva una velocità di punta di 350 km/h.
GTI Roadster: Nata in origine come modello virtuale per il videogame "Gran Turismo 6" e basata sulla Golf GTI Design Vision, questa concept car conquista grazie al suo design aggressivo e tagliente.
XL Sport: Presentata per la prima volta al Salone dell’Automobile di Parigi nel 2014, questa concept car adottava soluzioni meccaniche e aerodinamiche avveniristiche per alleggerire al massimo la vettura.
ID.R: Un Laboratorio su Ruote per l'Elettromobilità
ID.R è una vettura da corsa 100% elettrica che nel 2018 si è aggiudicata il primo posto nella cronoscalata statunitense "Pikes Peak International Hill Climb". Questo prototipo è un vero e proprio laboratorio su ruote per il lavoro di ricerca e sviluppo di Volkswagen Motorsport. Un esempio? Il ruolo chiave di una carrozzeria aerodinamica efficiente: minore è il coefficiente aerodinamico, minore energia è richiesta all’auto per rimanere in movimento.
ID.R ha stabilito quattro importanti record, consolidando il suo posto nella storia di Volkswagen Motorsport. Le tecnologie impiegate con successo sulla ID.R per la conquista dei record vengono ora inserite nei modelli in produzione di serie.
Volkswagen ID.R Smashes Goodwood hill record with 39.9 second run!
L'Aerodinamica come Fattore di Successo
Nel Motorsport come nella produzione di serie, l'efficienza aerodinamica della carrozzeria assume una grande importanza. L'aerodinamica di Volkswagen ID.R è stata ottimizzata nel corso di varie sperimentazioni nella galleria del vento e mediante simulazioni al computer. Per quanto concerne la vettura a trazione elettrica di serie, la riduzione della resistenza aerodinamica è importante per preservare le riserve di energia. Un fattore importante in tal senso è la forma fluida della carrozzeria e della cellula abitacolo. Come sulle vetture da competizione, zone di transizione morbide si alternano a bordi netti e ben delineati.
Transfer anche sul Versante del Design: i Cerchi Aerodinamici
Anche i cerchi aerodinamici, denominati "Sanya", sono un elemento caratterizzante della famiglia ID. Questi cerchi presentano un "labbro aerodinamico" che copre verso l'interno il bordo del cerchio, migliorando il coefficiente cx e riducendo la resistenza aerodinamica e i consumi.
Tecnica della Batteria
Anche sul versante della gestione della batteria vi sono parallelismi tra i lavori di sviluppo in ambito Motorsport e la produzione di serie. L'attenzione si focalizza sul corretto controllo della temperatura della batteria e sul raffreddamento dell'elettronica e dei motori elettrici. Volkswagen ID.R adotta batterie di potenza differente a seconda del luogo d'impiego, al fine di adeguare la capacità al relativo percorso. E poiché ciò non è possibile per le vetture di serie, queste vengono offerte con differenti configurazioni della batteria, per poter coprire le differenti esigenze dei Clienti per quanto concerne la potenza e l'autonomia.
Dati Tecnici di ID.R
- Propulsione: 2 motori elettrici, trazione integrale permanente
- Batteria: agli ioni di litio, 8 moduli con 56 celle ciascuno
- Potenza di ricarica massima: 90 kW
- Durata della ricarica: 20 minuti
- Accelerazione: 0-100 km/h in < 2 sec.
- Velocità massima: 270 km/h
Record di ID.R
- Vincitrice al "Pikes Peak International Hill Climb" nel 2018, con un tempo record di 7 minuti, 57 secondi e 148 centesimi.
- Nuovo record elettrico sul Nürburgring-Nordschleife nel 2019, con un tempo di 6 minuti, 5 secondi e 336 centesimi.
- Doppio fascino al "Goodwood Festival of Speed", con un nuovo record per una vettura elettrica nel 2018.
- Record sulla strada di montagna del monte Tianmen in Cina nel 2019, con un tempo di 7 minuti 38 secondi e 585 centesimi.

ID. Every1: La Mobilità Elettrica Accessibile del Futuro
Volkswagen presenterà nel 2027 la versione di serie di ID. Every1, un prototipo del modello full electric entry-level, il cui prezzo si aggirerà intorno ai 20mila euro. Questo modello fa parte della cosiddetta nuova Electric Urban Car Family a trazione anteriore, sviluppata congiuntamente sotto l’egida organizzativa del Brand Group Core.
ID. Every1 rappresenta il tassello finale del percorso di Volkswagen verso la più ampia selezione di modelli nel segmento dei grandi volumi, offrendo a ogni cliente l’auto giusta con il motore giusto, incluso un modello entry-level completamente elettrico a prezzi accessibili.
La versione di serie della ID. Every1 sarà il primo modello dell’intero Gruppo a utilizzare un’architettura software, del tutto nuova, particolarmente efficiente. In questo modo, se i Clienti lo desiderano, la futura Volkswagen entry-level potrà essere dotata di nuove funzionalità durante l’intero ciclo di vita.
Il design di ID. Every1 riprende elementi tipici della up!, diretta antenata, reinterpretandoli nel nuovo linguaggio stilistico di Volkswagen. Questo modello appare sicuro di sé, pur mantenendo il suo aspetto simpatico grazie a dettagli come i fari anteriori dinamici e il look della coda. Il prototipo raggiunge una velocità massima di 130 km/h ed è alimentato da un motore elettrico di nuova concezione da 70 kW (95 CV). L’autonomia è di almeno 250 km.
Altri Prototipi Elettrici Volkswagen
Oltre ai modelli già citati, Volkswagen ha presentato numerosi altri prototipi elettrici nel corso degli anni, tra cui:
- ID. Crozz: Un SUV elettrico con un design accattivante e un'ampia autonomia.
- ID. Buzz: Una monovolume elettrica ispirata allo storico Transporter T1, con un ampio abitacolo e un'autonomia di 600 chilometri.
- ID. Vizzion: Una berlina di alta gamma elettrica con guida autonoma e un design futuristico.
Il Volkswagen ID. Buzz è il primo minivan completamente elettrico prodotto in serie dalla casa automobilistica tedesca. L'Elektro Bus nasce nel 1972 come prodotto del Dipartimento di Ricerca sul Futuro di Volkswagen, istituito due anni prima per cercare di trovare fonti di energia più sostenibili per i veicoli commerciali e passeggeri. Nel corso degli anni Settanta, Volkswagen costruisce 120 T2 elettrici, sia come pick-up che come furgoni, e la maggior parte di essi viene utilizzata nella Germania Ovest da aziende elettriche o da agenzie di ricerca governative. La produzione del Volkswagen T2 Elektro Bus termina all'inizio degli anni '80, quando è ormai chiaro che la tecnologia delle batterie deve fare ancora molta strada prima di diventare una valida alternativa alla benzina.
Storia dell’auto elettrica: Un Pioniere nel Tempo
L'elettromobilità è presente quasi ovunque nella nostra vita quotidiana. Ciononostante non sappiamo molto sugli inizi di questa tecnologia orientata al futuro. Perciò abbiamo incontrato qualcuno che già 50 anni fa l’ha portata sulle nostre strade: il Dr. Adolf Kalberlah, pioniere elettronico della fase iniziale. Elettrochimico e specialista del settore ricerca sulle batterie, Kalberlah ha dotato il Bulli T2 di una batteria elettrica e ha sviluppato la prima Golf con propulsione elettrica. Negli anni ‘80 ha lanciato la Golf I City-STROMer in serie ridotta.
Quando nel 1970 Volkswagen fondò il centro di ricerca per progettare il futuro, il compito del testimone dell’epoca Kalberlah consisteva nello sviluppare insieme a un piccolo team il primo «motore del futuro» di Volkswagen. In qualità di elettrochimico e specialista della ricerca sulla batteria era perfetto per un lavoro il cui obiettivo principale era quello di promuovere gli sviluppi dell’elettromobilità. Mentre tutti gli altri facevano ancora ricerca, il pioniere non ci mise molto ad affermarsi: con il suo team formato da dieci persone sviluppò un sistema a batteria. Testò processori per il controllo di motori e già due anni dopo portò sulla strada il primo veicolo: il Bulli T2 con propulsione elettrica. Forse ora vi chiedete, perché un progetto così ambizioso è stato elaborato già negli anni ‘70? La risposta è semplice: a quei tempi si pensava che negli anni ‘90 le risorse di petrolio si sarebbero esaurite. Parola chiave «domenica senza auto».
Nonostante tutte le previsioni e i timori, la carenza di petrolio non si è verificata. Ma con il Bulli T2 con propulsione elettrica era nata l’auto perfetta per la città: con una carica di batteria si aveva un’autonomia di circa 70 chilometri e anche la ricarica non era un problema. Si poteva effettuare comodamente con il cavo di ricarica e una presa di corrente da 220 volt. Una conquista rivoluzionaria. L’unico svantaggio: il motore non inquinante pesava quasi una tonnellata e la manutenzione regolare della batteria era una vera sfida. Perché credevano nel futuro della propulsione elettrica. Nel 1976 venne lanciata la prima Golf a propulsione elettrica. E quando nello stesso anno il Museum of Modern Art di New York bandì un concorso per il taxi del futuro, Kalberlah con il suo CityTaxi - un veicolo elettrico T2 con propulsione ibrida - diventò famoso in una notte. Anche in Germania dopo il rientro da New York divenne leggendario come «padre della propulsione elettrica»: con l’e-Bulli giallo guidò davanti alle telecamere nello studio della trasmissione televisiva live «Die aktuelle Schaubude».
«Eravamo orgogliosi del nostro veicolo elettrico. Sembrava essere l’alternativa perfetta per l’utilizzo su brevi tragitti: in parchi veicoli comunali, come veicolo di servizio o per le consegne merci a livello locale.»
Il futuro in serie ridotta
Nel 1981 la Golf I City-STROMer fu lanciata in serie ridotta. Ma prima solo a scopo di test. Lo stesso Kalberlah utilizzava quasi tutti i giorni la Golf elettrica. Quando ripensa alle sue esperienze con l’auto elettrica come il liquido batteria mancante nella propulsione elettrica-ibrida o l’etichetta del gas di scarico mancante sulla targa - ancora oggi gli vien da ridere.

e-BULLI: Il Fascino Retrò Elettrico
Questo martedì l'azienda tedesca ha svelato la sua idea - elettrica - per la prossima generazione di pulmini. Ecco e-BULLI, la versione convertita di un Volkswagen T1 Samba Bus del 1966, completamente elettrico ma deliziosamente retrò. Questo particolare modello è stato costruito ad Hannover, in Germania, e nella sua vita precedente aveva viaggiato lungo le coste della California. L'attuale modello dell'iconico bus può viaggiare per 124 miglia (circa 200 chilometri) con una singola carica grazie alla sua batteria agli ioni di litio da 45 kWh. Gli interni attuali del T1, conosciuto anche Type 1, sono molto differenti dal modello originale degli anni Sessanta: si presentano con un look decisamente moderno, pavimento in legno e un nuovo colore. L'automobile, che ha a disposizione otto posti per i passeggeri, è dotata di un display digitale che mostra tutte le informazioni più importanti come l'autonomia rimanente, essenziale per un veicolo elettrico, rimanendo però con uno stile 'analogico'. C'è anche un tetto pieghevole panoramico. Gli attuali proprietari del bus d'epoca non dovranno guardare con nostalgia questo prototipo. La conversione del modello originale con il motore a scoppio in questa versione elettrica, infatti, costerà 64,900 euro.
La batteria dell’E-Bulli viene caricata mediante una presa CCS Combo 2. In corrente alternata la batteria viene caricata con una potenza tra 2,3 e 22 kW in base alla fonte di energia elettrica. Da una presa DC fast (ad esempio le colonnine EnelX EVA da 50 kW) la batteria ad alta tensione può anche essere ricaricata fino all’80% della capacità in soli 40 minuti. La batteria a piena capacità consente una autonomia di oltre 200 chilometri. La conversione di un furgone storico in un E-Bulli viene proposta con prezzi a partire da €64.900, compresi assali anteriore e posteriore modificati.
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