Kia Sportage AWD: Sostanza, Comfort e Versatilità su Quattro Ruote Motrici

La Kia Sportage, in particolare nelle sue varianti a trazione integrale (AWD), si presenta come una SUV compatta che nel corso delle sue generazioni ha saputo evolversi, mantenendo un forte focus sulla sostanza, il comfort e la versatilità. Nata nel 2004 e aggiornata nel 2008, ha subito trasformazioni significative fino all'ultima generazione, prodotta dal 2016 al 2022 e con un restyling nel 2018, affermandosi come una scelta solida per chi cerca un veicolo spazioso, sicuro e adatto a diverse esigenze.

Kia Sportage AWD in azione su strada sterrata

Design e Evoluzione Estetica

La linea della Kia Sportage, pur potendo non piacere a tutti per via di un'estetica a tratti "pesante" nelle versioni precedenti, ha saputo rinnovarsi. Il modello presentato nel 2004 e il suo aggiornamento del 2008 hanno visto ritocchi a fari, mascherina, paraurti e fendinebbia, pur mantenendo un'impronta estetica che alcuni hanno definito non del tutto aggraziata. L'unica zona che traspira una certa grinta nelle prime versioni è la coda con doppio terminale di scarico, uno su ogni lato.

Con l'arrivo delle generazioni successive, lo stile ha subito un netto cambiamento, allineandosi al nuovo corso stilistico di Kia. Elementi che riconducono alla recente elettrica EV6 sono visibili, specialmente nella coda. Il frontale, in particolare, colpisce per l'originale taglio dei proiettori a LED e l'enorme, dirompente calandra ad ampie feritoie. Questo design moderno e originale ha il merito di far girare le teste, distinguendosi in un segmento competitivo.

Dettaglio frontale della Kia Sportage con fari a LED

Anche se la SUV coreana non ha dimensioni esagerate, con i suoi 444 cm nelle prime versioni e 452 cm nelle più recenti, appare piuttosto imponente. La carrozzeria ha linee moderne e piuttosto elaborate, soprattutto nel frontale. Tuttavia, è importante notare che gli indicatori di direzione inglobati nella scocca dei retrovisori sono esposti agli urti, e la carrozzeria è priva di protezioni significative, suggerendo cautela qualora si abbandoni l'asfalto per percorsi più impegnativi.

Abitacolo e Comfort: Spazio per Tutti

Uno dei punti di forza della Kia Sportage è senza dubbio l'abitacolo, generoso di centimetri e pensato per garantire comfort a tutti i passeggeri. Già rispetto al modello presentato nel 2004, la Sportage è stata oggetto di importanti interventi anche internamente: i sedili anteriori sono più comodi e la seduta del divano è stata abbassata per offrire più spazio sopra la testa. Questo permette di stare comodi anche in cinque, nonostante le dimensioni esterne non eccessive.

I sedili anteriori sono ampi e comodi, oltre che sufficientemente profilati per trattenere il corpo come si deve fra le curve, specialmente con le versioni più recenti. La regolazione degli schienali, a rotella, è precisa. Anche dietro le cose vanno un po' meglio rispetto a prima: il divano ha il profilo piatto ed è abbastanza ampio per tre persone, tanto più che il tunnel sporge di poco dal pavimento e non dà fastidio ai piedi dell'eventuale quinto passeggero. Se il posto centrale è libero, dallo schienale può essere estratto un bracciolo con portabibita, sebbene manchi la botola passante verso il bagagliaio, utile per chi trasporta oggetti lunghi come gli sci.

Interni della Kia Sportage con focus sull'ampio spazio

L'insonorizzazione è valida e contribuisce a creare un ambiente di viaggio sereno, con il motore che si fa sentire pochissimo, soprattutto grazie a una sesta marcia "distesa" che in autostrada lo fa lavorare a un regime contenuto. Le ottime capacità "filtranti" delle sospensioni morbide aumentano ulteriormente il comfort di marcia, assorbendo bene le asperità del fondo stradale.

Plancia e Controlli: Equilibrio tra Stile e Funzionalità

A bordo si nota una certa semplicità di plancia e console, pur riscontrando qualche miglioramento rispetto alla versione presentata nel 2004. La strumentazione è completa e ben leggibile in ogni condizione di luce, e le plastiche sono rigide ma piacevoli da vedere, anche se un po' meno da toccare nelle prime generazioni. I pulsanti posti ai lati della radio erano inizialmente un po' piccoli, con il rischio di distrazione alla guida per azionarli. Il pulsante per passare dalla benzina al gas (e viceversa), nelle versioni GPL, è in una posizione comoda, vicino alla leva del cambio. Discreto il numero di vani dove riporre i piccoli oggetti, e c'è pure un pratico astuccio portaocchiali posizionato sopra lo specchietto retrovisore interno.

Nelle versioni più recenti, la vettura fa altrettanta scena e ciò che colpisce maggiormente è l'equilibrio raggiunto fra stile e funzionalità. Negli ultimi tempi, c'è chi ha sacrificato la praticità in favore della digitalizzazione, ottenendo un "effetto wow" ma una resa zoppicante. Qui, invece, tutto riesce a convivere pacificamente, come il climatizzatore che mantiene le rotelle della regolazione della temperatura per agire sulle stesse a colpo sicuro senza dover distogliere gli occhi dalla strada. L'unica controindicazione è che la stessa manopola serve per gestire l'impianto multimediale e regolare il volume.

Un altro bell'esempio che spiega come stare al passo con i tempi senza uccidere la funzionalità è il guscio dei sedili anteriori, che integra un gancio per le borse, un appendi giacca e due ingressi USB-C per essere carichi e connessi anche dietro. Davanti, poi, si sta altrettanto bene, se non di più, grazie anche all'assai pratico tunnel centrale: piano di ricarica a induzione, altri due ingressi USB e un sacco di spazio utile per avere a portata di mano qualsiasi cosa. I comandi fisici sono grandi e facili da trovare e azionare, con prese di ricarica per smartphone numerose e ben distribuite. Il "clima" passa automaticamente al ricircolo prima di entrare in galleria e lo disattiva all'uscita, e c'è la funzione per trasmettere la musica solo ai posti davanti, utile se qualcuno dorme dietro.

Bagagliaio: Funzionalità e Limiti

Il bagagliaio della Kia Sportage presenta aspetti positivi e qualche limite, a seconda delle generazioni e delle configurazioni. Nelle prime versioni, la soglia di carico è a ben 77 cm da terra, rendendo piuttosto faticoso caricare e scaricare i bagagli. L'apertura è abbastanza grande ma i passaruota sottraggono preziosi centimetri lateralmente. Nelle versioni GPL, al posto della ruota di scorta, c'è un serbatoio toroidale per il gas da 48 litri effettivi, sostituito da un kit "gonfia e ripara". Reclinando il divano (diviso in due parti di serie) si ottiene un piano di carico dal fondo piatto, ma con gli schienali alzati la capienza è limitata: ci sta solo l'indispensabile se si è in cinque a bordo. Pratico il lunotto apribile in modo indipendente, che fa parte della dotazione di serie.

Smart Power Tailgate KIA SPORTAGE CASALCAR

Nelle generazioni più recenti, sebbene la soglia distante da terra renda faticoso caricare le valigie più pesanti, il bagagliaio risulta ampio e sfruttabile; e sotto il pavimento cela una ruota di scorta di dimensioni standard, una rarità anche nelle SUV moderne. L'imboccatura ampia e squadrata rappresenta un bel vantaggio quando si caricano colli voluminosi, ma l'altezza della soglia dal suolo rimane elevata. Sebbene l'altezza al tendalino non sia un granché, il vano si sfrutta facilmente grazie alla forma regolare (i passaruota sono poco ingombranti). Reclinando gli schienali - che purtroppo restano un po' sollevati dal pavimento - si ottiene un piano lungo 185 cm.

Motorizzazioni e Prestazioni: Efficienza e Brio

La gamma motori della Kia Sportage è estremamente articolata e, nelle generazioni più recenti, fortemente elettrificata. Inizialmente, il motore 2.0 aveva 141 CV e ne perdeva soltanto quattro passando all'alimentazione a GPL (impianto BRC di Cherasco), il che non ne appannava la piacevole brillantezza. Peccato che non fosse ben supportato dal cambio, che a volte tendeva a impuntarsi.

La quarta generazione (2016-2022) è stata lanciata con cinque motori a benzina e diesel da 116 a 185 CV. Nel 2017 ha debuttato un 1.7 a gasolio da 141 CV, mentre l'anno dopo, con il restyling, i 1.7 e il 2.0 meno potente sono stati rimpiazzati da due 1.6 diesel da 116 e 136 CV. Il 2019 ha visto l'ingresso in listino di un 1.6 a GPL da 126 CV e di tre mild hybrid diesel: due 1.6 da 116 e 136 CV e un 2.0 da 185 CV che ha preso il posto di quello non elettrificato.

Schema della motorizzazione ibrida della Kia Sportage

La Sportage attuale offre una varietà di propulsori 1.6 turbo: a benzina, full hybrid e con tecnologia ibrida mild a gasolio. Per chi fa pochi chilometri l'anno, una Kia Sportage 1.6 a benzina è già una buona scelta, sebbene disponibile solo negli allestimenti meno ricchi. Le più costose full hybrid offrono invece più scelta e sono disponibili anche con la trazione integrale (di tipo tradizionale, con albero di trasmissione).

Confrontando le diverse opzioni, emerge che l'ibrida full è indicata per chi circola per lo più in città, mentre il buon vecchio diesel va bene un po' dappertutto, specie sulle lunghe percorrenze. I consumi sono accettabili ma non da record: una media di 13,9 km/litro per la full hybrid e di 15,2 per la diesel. Per quanto riguarda le prestazioni, il gap di potenza tra le versioni si manifesta, ad esempio, in uno scatto 0-100 km/h di 8 secondi per la full hybrid da 230 CV contro i 10,2 secondi della turbodiesel mild hybrid da 136 CV. Si segnala una maggior piacevolezza del cambio nella diesel, con un più puntuale doppia frizione rispetto all'automatico con convertitore di coppia dell'ibrida full.

Comportamento su Strada: Agilità e Stabilità

La Kia Sportage, in particolare nelle sue varianti AWD, offre un comportamento su strada che privilegia il comfort e la sicurezza, pur non disdegnando un certo brio.

In Città

Nei centri urbani, la Sportage si difende bene, mettendo in evidenza una certa agilità inattesa per vetture di questo tipo. Chi guida apprezza la grande visibilità garantita dalla posizione rialzata del sedile e un'agilità inattesa. Le sospensioni assorbono piuttosto bene le asperità del fondo stradale, garantendo un buon comfort anche sui fondi tormentati, nonostante i cerchi di 18” equipaggiati con gomme ribassate. L'unico problema, nelle prime generazioni, è costituito dalla ridotta visibilità posteriore, per la quale sono consigliabili i sensori di distanza. Nelle versioni più recenti, la visuale è ancora scarsa dietro e nelle manovre in retromarcia bisogna fidarsi dei sensori (di serie). Nelle continue ripartenze in coda, si desidererebbe un cambio dagli innesti meno contrastati.

Fuori Città e sui Percorsi Misti

Fuori città, si nota con piacere che il calo di prestazioni è davvero limitato quando si viaggia a gas nelle versioni GPL, mentre sul misto la vettura si rivela divertente da guidare. Il fatto che il motore perda poca potenza quando si va a GPL rende la Kia Sportage divertente da guidare sui percorsi misti, a patto di non esagerare. Lo sterzo, infatti, nelle prime versioni, diventa un po' troppo sensibile soprattutto se il fondo è irregolare, mentre il cambio, a volte, è impreciso e ha innesti un po' contrastati. Comunque, i controlli di stabilità e trazione (di serie) svolgono molto bene il loro compito.

Nelle generazioni più recenti, sia il motore, che dà il meglio ai regimi intermedi, sia l'assetto, pensato in funzione del comfort prima che dell'agilità, fanno sì che la Sportage sia davvero godibile nella guida in souplesse. Per contro, affrontando le curve "alla garibaldina" emerge la tendenza al sottosterzo (ossia ad allargare la traiettoria con il muso) e inevitabilmente si provoca l'intervento dell'ESP. Valida la frenata, nonostante la risposta un po' brusca dell'impianto, mentre è da migliorare la taratura del servosterzo: il comando manca di prontezza e di progressività. Il comportamento è sostanzialmente sano e sicuro: le reazioni sono omogenee e facilmente controllabili, con il supporto di un'elettronica che fa il suo dovere, senza risultare mai troppo invadente.

In Autostrada

In autostrada, il motore non fa baccano e si apprezzano il comfort offerto dall'abitacolo e la ripresa priva di incertezze. Si viaggia, infatti, comodi e ben isolati dai rumori provenienti dall'esterno, confortati da un motore piuttosto pronto e vivace a riprendere velocità dopo un rallentamento o nel caso di un sorpasso. Notevole l'autonomia: con i due "pieni" di benzina e GPL si sfiorano i 1000 km. Modulabili e resistenti i freni, che accusano solo spazi di arresto un po' lunghi, mentre lo sterzo è leggero ma sensibile al fondo stradale.

La sesta marcia è di riposo, e così a 130 orari il motore "ronfa" abbastanza silenziosamente intorno ai 2500 giri; ma per la stessa ragione, dopo un rallentamento è facile ritrovarsi "sotto coppia", e per riprendere in fretta velocità si è obbligati a scalare in quinta. Oltre che dalla valida insonorizzazione, il contributo al comfort arriva dalle morbide sospensioni, che isolano bene dai rattoppi ma che pure assicurano la giusta stabilità alla vettura nei curvoni veloci. Ragionevoli i consumi: si fanno sempre ben più di 11 km/l.

Nel Fuoristrada (AWD)

Per le versioni a trazione integrale, l'altezza da terra (17,2 cm nelle versioni precedenti) non è l'ideale per avventurarsi nel fuoristrada duro. La trazione integrale (con differenziale centrale bloccabile) assicura una buona mobilità sui fondi scivolosi, permettendo di destreggiarsi su fango e neve. Tuttavia, l'assenza delle marce ridotte e la limitata luce a terra consigliano di limitare le proprie velleità fuoristradistiche a qualche facile sterrato. Il sistema che limita automaticamente la velocità in discesa è un'aggiunta utile per la sicurezza su fondi a bassa aderenza.

Kia Sportage con trazione integrale su strada innevata

Sicurezza: Dotazione e Test

La sicurezza è un aspetto fondamentale della Kia Sportage, sebbene ci siano differenze significative nelle certificazioni tra le diverse generazioni.

Nelle prime versioni, la Kia Sportage non aveva affrontato i severi crash test dell'Euro NCAP, per cui non era possibile "certificare" l'analisi del livello di tutela dell'incolumità dei passeggeri in caso di incidente. Tuttavia, la si poteva ritenere una vettura "solida e protettiva", grazie al vantaggio di massa e di dimensioni della sua carrozzeria rispetto a quella delle "vetture normali", e anche perché godeva di un equipaggiamento per la sicurezza di buon livello. Di serie disponeva di controlli di trazione e di stabilità, di sei airbag (due frontali, due laterali anteriori e altrettanti per la testa anteriori) e di fendinebbia.

Le generazioni più recenti hanno raggiunto le cinque stelle nei crash test Euro NCAP, accompagnate da una dotazione completa. Gli airbag sono sei, e logicamente non mancano il controllo elettronico della trazione e della stabilità (ESP), che, trattandosi di una vettura destinata anche ad affrontare percorsi fuoristradistici, è di tipo escludibile. Della dotazione di serie fanno parte pure i poggiatesta attivi (che in caso di impatto riducono gli effetti del cosiddetto "colpo di frusta"), oltre al regolatore elettronico di velocità e ai fendinebbia. Si pagano invece a parte i fari allo xeno, ma sono offerti a un prezzo tutt'altro che proibitivo.

La moderna progettazione della Sportage trova positivi riscontri anche nei crash test Euro NCAP: al massimo punteggio globale (cinque stelle) si accompagnano valori parziali di notevole livello, con 93 punti su cento per quanto riguarda la protezione degli occupanti, 86 su cento per i bambini e 49 per la tutela dei pedoni in caso di investimento. L'intera gamma della Sportage è ben dotata, offrendo frenata automatica, mantenimento della traiettoria e regolatore di velocità attivo. Il comportamento è ineccepibile negli scenari in cui sono coinvolte le sagome dei pedoni: Kia ha attivato prontamente sia l'avviso al guidatore sia la frenata automatica in tutte le ripetizioni del test, fino alla velocità massima di 50 km/h. La coreana esce a testa alta anche nelle prove in cui deve evitare le altre auto.

Garanzia e Affidabilità

Un punto di forza della Kia Sportage è sempre stata la generosa garanzia offerta. Nelle prime versioni, si parlava di cinque anni o 100.000 chilometri, una rassicurazione non da poco per gli acquirenti. Nelle generazioni successive, la garanzia è stata estesa a ben sette anni o 150.000 km, un valore elevato che contribuisce a un'ottima tranquillità per il proprietario. È importante, tuttavia, tenere presente che per alcune parti ci sono delle limitazioni (due anni per la batteria, tre per il sistema audio e navigazione, cinque per la verniciatura).

Generazione dopo generazione, la Sportage ha mantenuto la sua buona solidità costruttiva, puntando tutto sulla concretezza. Esternamente, la verniciatura è ben stesa, ma risulta perfettibile nelle zone del bagagliaio e del vano motore, dove non è presente lo strato di trasparente. Sono di buon livello le saldature e le guarnizioni, mentre alcune modanature non risultano ben allineate. Al contrario, gli interni sono ben assemblati nelle zone più in vista, come plancia e tunnel centrale, dove sono presenti pannelli e inserti realizzati con materiali piacevoli al tatto. C'è però da segnalare qualche gioco di troppo sui selettori del cambio e delle modalità di guida.

Allestimenti e Rapporto Qualità-Prezzo

La Kia Sportage si è sempre distinta per un ottimo rapporto qualità-prezzo, con allestimenti ricchi di accessori. La versione "Active" delle prime generazioni presentava una dotazione di serie piuttosto completa, includendo cerchi in lega, "clima" automatico, sei airbag e lunotto apribile separatamente.

Nella gamma più recente, la Sportage è disponibile in quattro allestimenti e sette combinazioni tra motori e trasmissioni, con prezzi che spaziano da 29.950 a 44.950 euro. Gli allestimenti top, come GT-Line e GT-Line Plus, sono particolarmente ricchi, con numerosi accessori inclusi. La versione "Class", in passato, si distingueva per l'ottimo rapporto fra prezzo e dotazione, includendo di serie i sedili in pelle, il "clima" a due zone e i sensori di parcheggio. E se la si voleva arricchire con il cambio automatico, con i fari allo xeno o con il navigatore, non si spendeva uno sproposito.

Entrambi gli allestimenti attuali sono molto ricchi di accessori, anche nel comparto ADAS, con una suite completa che è risultata particolarmente efficace nei test. Questo la rende una scelta intelligente, specialmente per chi cerca una vettura versatile per la famiglia.

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