La Renault Clio RS incarna una tradizione di prestazioni e sportività che ha radici profonde nella storia automobilistica di Renault. Da sempre, la casa francese ha creduto nell'heritage sportivo della piccola Clio, offrendo nel tempo edizioni sempre più spinte e particolari, come la memorabile Renault Clio Williams o l'esperimento audace della Clio V6. Questo impegno ha permesso al segmento delle "hot hatchbacks" - piccole due volumi con motori potenti e prestazioni eccezionali - di sopravvivere e prosperare, nonostante le previsioni di scomparsa tra la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000. La Renault Clio RS, in tutte le sue declinazioni, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per gli appassionati che cercano un'auto capace di coniugare l'uso quotidiano con un'esperienza di guida esaltante.

Il Percorso Evolutivo: Dalle Origini alla Clio RS MY18
Nel 2012, la presentazione della nuova Clio RS sollevò numerosi interrogativi tra gli appassionati: una Clio RS turbo? Una Clio RS con cambio automatico? Una Clio RS a 5 porte? Le paure erano tante, ma Renault Sport ha saputo trasformare queste perplessità in punti di forza, evolvendo costantemente il modello.
La Renault Clio RS Trophy, presentata nel 2015 come evoluzione della MY16, si è caratterizzata sin da subito per un'elaborazione del motore che ha permesso di raggiungere i 220 cavalli a 6.050 giri al minuto e di elevare la coppia motrice da 260 a 280 Newtonmetri. Un ulteriore passo avanti è stato fatto all'inizio del 2018, quando Renault ha presentato una edizione limitata per celebrare i successi di Renault Sport nella Formula 1: la Renault Clio RS MY18. Questa versione si distingue in maniera importante dal precedente MY16 perché si basa integralmente sul telaio Trophy, con sospensioni ribassate, assetto irrigidito e un handling notevolmente migliorato. Oggi, la Clio RS "normale" non è più disponibile ed è stata sostituita da questa versione derivata dalla Clio RS Trophy, rendendo l'offerta ancora più focalizzata sulle prestazioni.

Design e Caratteristiche Estetiche
La Renault Clio RS vanta un aspetto personale e accattivante, che ha saputo catturare clienti in tutta Europa sin dalla sua prima apparizione ventennale. Lunga 409 centimetri (+3 sulle non-R.S.), larga 173 ed alta 143, la Clio R.S. è perfetta per destreggiarsi un po’ ovunque, a partire dalla città.
A distinguerla sin da subito è il colore Giallo Sirio, che, sebbene abbia un costo non proprio moderato (1.650 euro), rappresenta al meglio lo spirito di questa Clio. I centimetri in più sono giustificati dalla calandra anteriore rivista per ospitare il pompato 1.6 turbo e non solo. Sono stati aggiunti fari full-LED con - nella parte bassa - supplementi R.S. Vision. Queste luci a forma di bandiera a scacchi garantiscono, secondo la casa francese, sino a 300 metri di visione (+100 rispetto al non averli) e hanno la funzione Cornering: quando si sterza, seguono l’angolo per illuminare al meglio le curve.
La Clio R.S. può essere equipaggiata con il telaio Cup, ulteriormente irrigidito, abbinato a cerchi in lega davvero aggressivi da 18” diamantati in colorazione Black, una spesa da 1000 euro che si consiglia vivamente se si opta per questo mezzo tra le segmento B. Di serie, invece, sono previsti cerchi da 17 pollici, con una gomma invariata da 205 di larghezza e spalla 40. Proseguendo nella vista laterale e rimanendo sulle ruote non passano inosservate le pinze freno, colorate di rosso. I vetri posteriori sono oscurati e le calotte degli specchietti retrovisori integrano le frecce di svolta.
La parte più apprezzata del design si trova senza dubbio sul retro: l’estrattore in metallo opaco, dall'aspetto decisamente cattivo, include il doppio terminale di scarico trapezoidale. I fari a LED hanno uno sguardo deciso e sembrano quasi voler dire «Prova a passare, se ci riesci». Anche il battitacco laterale, seppur semplice, contribuisce a un'immagine complessiva che urla sportività. Le gonnelle pronunciate sulle fiancate e i doppi scarichi squadrati dietro completano un quadro estetico che non lascia dubbi sulle intenzioni di questa "hot hatch".
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Interni e Tecnologia: Un Abitacolo tra Sportività e Comfort
L'abitacolo della Renault Clio RS Trophy urla tutto lo spirito di questa piccola auto tutto pepe: impunture rosse a vista, anello “zero” centrale presente sulla parte superiore del volante. Inoltre, all'interno, la Renault Clio RS Trophy ripropone tutta la tecnologia specifica già vista sulla “normale” Clio RS. Gli interni mantengono un feeling racing con l'abbinamento cromatico rossonero, impreziosito dagli inserti rossi nelle corone delle bocchette d’aria, sul volante, nelle portiere e dalle cinture rosse che parlano di una vettura non scontata.
I sedili contenitivi, completamente in microfibra, sia davanti che dietro, con un’alternanza di colore nero-rosso dai toni aggressivi, sono una novità per una segmento B. Sebbene le prime volte possa fare strano sentire i fianchi così stretti, anche chi è di corporatura più robusta si adatta. Le poltrone anteriori, provviste di regolazione continua dell’inclinazione dello schienale, sono accoglienti, anche se nella guida “impegnata” potrebbero risultare meno contenitive.
Salendo dal lato guidatore, ci si trova subito a far conoscenza con il volante in pelle (in tinta con i sedili, così come la leva del cambio EDC), dalla presa confortevole ed al contempo sicura. La pedaliera, com’è giusto che sia, è in alluminio. Il quadrante è tipico delle ultime Renault, con le varie sezioni digitali di colore azzurro su sfondo nero e quelle analogiche di bianco. Senza dubbio moderne e che non stancano la vista se si guida di notte. Al centro della plancia svetta lo schermo a colori e touch del sistema di infotainment R-Link2: radio, navigatore e connessione con i più recenti smartphone grazie ad Android Auto ed Apple CarPlay. Poco più sotto, il climatizzatore automatico, comodo e molto duttile in base alla stagione.
Nonostante l'orientamento sportivo, non manca lo spazio né per chi siede sulla seconda fila - sebbene chi sta in mezzo sia un po’ sacrificato, ma su questa versione è accettabile - né per i bagagli. Si mantengono numerosi e ben capienti i portaoggetti in tutto l’abitacolo. Tuttavia, come nelle altre Clio, le plastiche della plancia e dei pannelli delle porte appaiono un po’ sottotono. Sebbene si alternino in ruvide e lucide con molta eleganza, stonano con i materiali più pregiati e, a velocità elevate, si sente qualche scricchiolio provenire proprio da davanti, sintomo di un assemblaggio non sempre eccellente. Alcune finiture, come il battitacco laterale semplicemente fissato alla moquette con rivetti, possono far sì che la presa del piede, specie nella guida in pista, non sia salda ma fin troppo mobile. Anche la cuffia fissata sotto la leva cambio, durante i test, si è staccata, lasciando l'impressione che l'interno sia stato disegnato più frettolosamente rispetto al resto della Clio RS.
Il bagagliaio offre 300 litri di capacità, con una generosa distanza tra pavimento e cappelliera (55 cm) che aiuta a sfruttare al meglio lo spazio, sebbene l'accesso sia condizionato dal notevole dislivello tra soglia e piano di carico.

Tecnologia al Servizio della Guida
La Renault Clio RS Trophy integra tecnologie avanzate per migliorare l'esperienza di guida e le prestazioni:
- Launch Control: per partenze perfette al limite della trazione. Piede sinistro sul freno, pressione sulle due palette del cambio, luce arancio che lampeggia e motore “regimato” a 2500 giri e gas giù! Sembra che, dai dati di telemetria, il sistema faccia meglio del pilota umano.
- Sistema R.S. Drive: permette di scegliere tra tre diverse modalità (Normal, Sport e Race). Questo sistema unico interviene, in modo mirato, sulla trasmissione e quindi su tempi di cambiata, sulla risposta del motore al pedale oltre alla sonorità, sull’ESP ed ASR, e sulla risposta del servosterzo.
- R.S. Monitor 2.0 R-Link: un'applicazione opzionale di telemetria che consente di informarsi su tutto ciò che avviene durante la guida con un'infinità di parametri visualizzabili in tempo reale. Le ricche funzionalità di R.S. Monitor 2.0, tra cui l’acquisizione, la registrazione e la condivisione dei dati su drive USB, aprono un campo infinito di possibilità agli utenti.

Prestazioni e Comportamento su Strada e Pista
La Renault Clio RS è definita, in una parola, “bene”, anzi, “bene” non rende l’idea. Sotto il punto di vista del telaio, la Renault Clio RS Trophy è letteralmente una “spada”: affilata, precisa, fa quello che il pilota le chiede di fare. Leggerezza, potenza, cambiate fulminee: tutto questo si traduce in un'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in soli 6,6 secondi, con una velocità massima di 235 km/h. La velocità massima dichiarata si raggiunge abbastanza rapidamente, dato anche il peso contenuto di 1279 chilogrammi.
Il Motore: Turbo, ma con Anima
L'avvento del turbo ha fatto storcere il naso a molti appassionati, preoccupati per una risposta al pedale meno pronta, una soglia di intervento che si traduce in un “attacco” brusco e un sound meno emozionante rispetto ai motori naturalmente aspirati. Qui, sembra quasi che tutto questo non esista; certamente Renault non ha riscritto o reinventato la fisica, ma è riuscita a ottimizzare la risposta del propulsore e a mantenere vivo il fattore emozionale. Il motore allunga molto bene fino alla zona rossa senza mancare di fiato e la risposta al gas è pronta, molto più di quanto ci si aspettasse visto l’avvento del turbocompressore.
Il 1.6 turbo TCE da 4 cilindri e 16 valvole Renault è altamente affidabile e proprio questo consente di renderlo adatto in varie declinazioni di potenza. I 200 cavalli a 6050 giri/min (e 260 Nm di coppia a 2000 giri/min) della Clio R.S. sono calibrati perfettamente e vengono scaricati anche piuttosto violentemente sulle ruote anteriori, tanto che ci si può trovare anche in 3° marcia con i controlli che intervengono per sedare lo slittamento, se l’asfalto è viscido. E non è un difetto. Le versioni Trophy rullano 206-208 CV reali contro i 220 dichiarati, mentre le 200 CV RS rullavano 184-186 CV. Nonostante ciò, il motore spinge a partire dai 2800 giri, ma sotto questo range, tra i 2000 e i 3000 giri, mostra un po' di pigrizia ai bassi regimi.
Con la Renault Clio RS Trophy è possibile ordinare lo scarico Akrapovic specificatamente messo a punto per questo motore 1.6 da 220 cavalli. La sonorità è una garanzia: entusiasmante, mai invadente, molto baritona e perfettamente accordata con il risuonatore tipo-Helmoltz installato a livello dell’aspirazione all’interno del cofano motore. Il sound del motore rimane sempre presente anche fuori dalle modalità Sport o Race, poiché l’impianto di scarico Akrapovic non è dotato di modularità o di valvole per attutire il rumore.
Il Cambio EDC: Una Transizione Riuscita
Tutte le paure su questa importante transizione dal manuale all’automatico spariscono immediatamente selezionando la modalità Race. Le cambiate diventano fulminee, delle vere e proprie fucilate. In scalata, si accorda con lo scarico per regalare delle vere e proprie mitragliate, che raggiungono l’apice quando si raggiunge il limitatore di giri e si decide di non selezionare il rapporto successivo. Basta un semplice tocco di due dita per sentir salire/scendere la marcia in modo omogeneo e repentino. Nel misto, il cambio EDC si rivela un’arma in più per destreggiarsi mantenendo entrambe le mani sul volante, ricercando così nella guida maggiore precisione ed anche piacere. La tecnologia consente infine la possibilità di scalata multipla tenendo premuto il paddle, come le F1 odierne.
Unico appunto meritano le palette al volante: c’è chi è della scuola delle palette solidali al volante, chi è per le palette solidali al piantone. Renault sceglie di inserirle non “sulla corona” ma sul piantone dello sterzo, il che significa che nei curvoni larghi si può avere qualche difficoltà a cambiare marcia.
Nonostante il cambio automatico EDC non sia velocissimo, come ci si aspetterebbe da un doppia frizione e a volte, specialmente in scalata, si dimostri troppo conservativo senza lasciare la possibilità di sfruttare a lungo il regime massimo del motore, il suo settaggio è eccellente e non fa rimpiangere un tradizionale manuale a 6 marce.
Telaio e Sospensioni: Precisione Chirurgica
Grande plauso va a Renault Sport per permettere, grazie alla modalità Race, di disinserire totalmente i controlli: questo permette di apprezzare la precisione dello sterzo in inserimento con il posteriore che si scompone quel tanto che basta per darle un’agilità eccezionale.
La scatola dello sterzo è più diretta rispetto alla versione tradizionale e perfettamente in sintonia con la gommatura Michelin Pilot Super Sport 205/40 R18, garantendo un avantreno incredibilmente preciso, sensibile e diretto. L'impianto frenante, messo a punto da Brembo con pinze a 4 pompanti all’anteriore e dischi da 320 millimetri di diametro, regala mordente in quantità e anche in pista ha dato prova di non affaticarsi troppo dopo l'uso prolungato. Le gomme da 205/40 offrono un elevato grip grazie all’abbondante larghezza, rendendo la Clio R.S. un razzo sulle strade tortuose.
I grandi performance della Clio RS EDC sono merito di un telaio molto a punto e di un gruppo sospensioni che lavora in simbiosi con la reattività e progressione del motore. Il principio dei finecorsa idraulici di compressione, sviluppato nei rally da Renault Sport da una quindicina d’anni e ormai pronto per passare alla serie, consiste nell’incorporare un ammortizzatore secondario nell’ammortizzatore principale della sospensione. Tale soluzione assicura risultati spettacolari in termini di progressività, comfort e performance. Sebbene l’idea sia piuttosto semplice, la messa a punto tecnica è nettamente meno, ed esige tutto il know-how ingegneristico di Renault-Sport Technologies. Questo sistema somma la sua azione a quella del finecorsa di compressione classico, in poliuretano, e, poiché la sua capacità di assorbimento è nettamente superiore, interviene più tardi nell’oscillazione della ruota.
Le sospensioni, che nella guida sportiva risultano affilatissime, nell’uso quotidiano sono molto secche: si inizierà ad odiare i binari del tram e a non volere troppo bene neppure ai piccoli avvallamenti dell’asfalto. Le sospensioni rimangono rigide annullando il rollio - in compenso qualche buca di troppo potrebbe sentirsi. La taratura delle sospensioni regala grande reattività, anche nei cambi di direzione più repentini, ma al tempo stesso non costringe a troppi sacrifici nell'utilizzo quotidiano.
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L'Esperienza di Guida: Emozioni Analogiche in un Mondo Digitale
Guidare la Clio RS è un’esperienza totale, capace di demolire ogni preconcetto. La sua agilità e l'ingresso in curva sorprendono il pilota, complice una frenata eccellente, anche "caricando" parecchio il pedale del freno nelle staccate, dove questa RS mostra grande equilibrio dinamico e precisione nell’inserimento. È una vettura sportiva che va condotta senza troppo rispetto dinamico, nel senso che la Clio RS predilige staccate violente, ingressi netti ed uscite con la vettura leggermente scarica sul posteriore; questo si manifesta specie nelle staccate veloci, magari quando si arriva forte sul cordolo interno, con la vettura sempre ben allineata verso la corda ideale. Ed è stabile in appoggio, mentre dov’è precisa e netta (forse la caratteristica più apprezzata di questa sportiva) è nei cambi di direzione, dove mostra precisione netta, chirurgica a dispetto però di coperture che cedono forse troppo presto, se si parla di tenuta laterale.
Il Launch Control funziona benissimo ed i dati rilevati mostrano tutta la sua effettiva efficacia; piede sul gas e freno mollato con la vettura che schizza via, a patto di cambiare pochi centesimi prima del fuori giri al fine di ottenere il massimo dell’accelerazione.
Con la modalità Normal, di default ogni volta che si accende la Clio R.S., la vettura si mostra docile. In città il volante è leggero e anche nei parcheggi si può stare tranquilli, toccare qualcosa è molto difficile dati gli aiuti come i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore. E se le code assillano, il cambio EDC correrà sempre in soccorso - niente frizione, quindi, la gamba sinistra qui ringrazia.
Passando ad argomenti più seri e cambiando ambiente - diciamo un percorso misto - l’adrenalina sale. Il pulsante per attivare la modalità Sport è un po’ nascosto, ma serve a ricordare di non abusarne. Sul quadro strumenti la spia da verde diventa gialla, i pedali si fanno più sensibili ed il volante è più diretto. Pennellare curve e controcurve con la Clio R.S. è tanto e sano divertimento. L’handling è senza dubbio uno dei migliori della categoria - e darebbe filo da torcere anche a qualche segmento C - e sembra non finire mai. Nemmeno sul bagnato.
La terza modalità, Race, è il lato Sith della vettura. Giocarsela con i paddles in alluminio al volante è estatico e sentire il borbottio dello scarico sportivo ad oltre 6.000 giri strappa sempre una risata. In modalità Race, l’ESC viene disattivato completamente, e quindi bisogna avere una certa sensibilità se si intende guidare Renault Clio RS con una certa verve.
Il sistema RS Diff interviene “semplicemente” imponendo leggera pressione frenante alle ruote anteriori, prima dell’intervento dell’ESP, non riducendo la coppia motrice, quando c’è una differenza di velocità tra le ruote motrici ed inizierebbe lo slittamento in accelerazione.

Usabilità Quotidiana e Compromessi
La Renault Clio RS, come dicevamo, ha anche un “cor gentile”, e lo si nota grazie alle cinque porte e al divano posteriore, che ospita comodi agganci isofix. Pur essendo uno strumento affilato, preciso ed emozionale, paga lo scotto di essere tanto estrema quando si vuole andare in giro in maniera “tranquilla”. Già, perché il vantaggio di avere una piccola bomba che abbia cinque porte, uno spazio adeguato per i bagagli, il cambio automatico e una buona dose di tecnologia è proprio quella di poterle cambiare faccia all’esigenza.
La particolare messa a punto delle sospensioni e l’ottima fluidità del quattro cilindri Renault la rendono una sportiva che si muove agilmente anche in città. Il comfort a bordo è buono, anche in funzione di sospensioni ben tarate e che non restituiscono brusche oscillazioni all’interno dell’abitacolo, abbastanza ben insonorizzato. Anche lo sterzo, sempre in ambito urbano, è leggero e reattivo tra le mani, così ogni manovra risulta sempre molto piacevole e veloce al contempo.
Il sound del motore rimane sempre presente anche fuori dalle modalità Sport o Race, poiché l’impianto di scarico Akrapovic non è dotato di modularità o di valvole per attutire il rumore, rendendo la guida in città meno discreta. Le sospensioni secche nella guida quotidiana potrebbero infastidire sui fondi sconnessi.
Consumi e Costi
I consumi sono molto buoni: si sono registrati 6,9 litri per 100 km nel ciclo misto (14,5 km/l) contro i 5,9 l/100 km dichiarati da Renault. E poi non si paga il superbollo. Per quanto riguarda i consumi, alternando tratti in cui si forza il ritmo ad altri decisamente più tranquilli e cittadini, la nuova Clio RS regala il più classico dei valori di consumo per una sportiva di queste dimensioni: 10,0 l/100 km.
Il prezzo? Si parte da 23.900 euro e si arriva a 26.200 nella versione di riferimento. La piccola R.S. della prova costa 27.550 euro (24.900 euro di base). Per essere davvero competitiva anche su questo fronte sarebbe ottimo poter ottenere uno sconto di almeno €3-4000.
L'Opinione di Miloš Pavlović
Miloš Pavlović, pilota serbo classe 1982 e con una lunga esperienza nel motorsport, ha testato la Renault Clio RS. Miloš conosce molto bene le sportive della Losanga, avendo corso nel 2007 nella World Series by Renault, finendo la stagione in terza posizione.
Secondo Pavlović, la prima cosa che colpisce è la sicurezza che trasmette la Clio RS, sia per quanto riguarda l'assetto e quindi la risposta del telaio, che soprattutto per i freni. L'impianto frenante, leggermente sovradimensionato, regala mordente in quantità e anche in pista ha dato prova di non affaticarsi troppo dopo l'uso prolungato. Le sospensioni della vettura hanno una taratura che regala grande reattività, anche nei cambi di direzione più repentini, ma al tempo stesso non costringe a troppi sacrifici nell'utilizzo quotidiano.
In piena ottica downsizing, il vecchio 2.0 è stato sostituito da un più piccolo ed efficiente 1.6 turbo. I cavalli rimangono quelli di sempre, 200, erogati per di più a 6.000 giri/min, ben prima rispetto al passato, quando la potenza massima si aveva a 7.250 giri/min. Un'altra grande novità riguarda il sistema di trasmissione. Rispetto al passato migliora la velocità massima, che da 223-225 km/h è passata a 230 km/h, mentre perde qualcosina soltanto in accelerazione, ma si parla davvero di inezie. Lo 0 a 100 ora si fa in 7,0 secondi, mentre prima si parlava di un valore pari a 6,9 secondi.
Miloš rileva che il cambio automatico EDC non è velocissimo, come ci si aspetterebbe da un doppia frizione e a volte, specialmente in scalata, si dimostra troppo conservativo senza lasciare la possibilità di sfruttare a lungo il regime massimo del motore. Per quanto riguarda i consumi, alternando tratti in cui si forza il ritmo ad altri decisamente più tranquilli e cittadini, la nuova Clio RS regala il più classico dei valori di consumo per una sportiva di queste dimensioni: 10,0 l/100 km.
Conclusioni Sulla Versatilità della Clio RS
I dati raccolti e le emozioni provate suggeriscono che la Renault Clio RS è una vettura utilizzabile all’80% in strada e per il restante 20 per cento in pista. Non che l’auto non possa dare di più, questo è legato anche all’abilità di chi la guida, ma perché è giusto così. Con lei ci si diverte molto di più nei misti o lungo i tornanti che solo alcune strade di montagna sanno dare e che non per forza richiedono di andare a ricercare il limite. Per quello, è meglio andare su un circuito.
La Clio R.S. è gentile verso chi si avvicina per la prima volta ad una vettura con un bel rapporto peso/potenza, soprattutto chi ha da poco preso la patente. Giovani, dunque, non temete. La scelta finale, quindi, spetta a voi, anche considerato che da quest'anno la Clio RS “normale” non è più disponibile ed è stata sostituita dalla Clio RS MY18, una versione derivata dalla Clio RS Trophy.