
La Volvo XC60 si conferma un punto di riferimento nel segmento dei SUV medi premium, sfidando apertamente una concorrenza che, tendenzialmente, parla tedesco. Aggiornata per il 2026, la XC60 presenta lievi ritocchi estetici esterni e un infotainment più evoluto, mantenendo intatte le sue doti di qualità, comfort e sicurezza. È una di quelle auto che mette a proprio agio appena ci si sale a bordo, anche se non la si è mai guidata, grazie alla sua ergonomia, al comfort e all'ottimo isolamento acustico. Le dimensioni sono ancora tutto sommato gestibili, specie con il sistema chiaro di telecamere perimetrali, e la posizione di guida è dominante e non affaticante.
Design ed Esterni: Eleganza Sobria e Dettagli Raffinati
Il design della Volvo XC60 T8 si distingue con linee eleganti e sobrie, che nonostante gli anni risentono pochissimo dell'effetto del tempo. La carrozzeria, con una lunghezza di poco superiore a 4,7 metri (precisamente 4,71 metri), una larghezza di 1,86 metri e un’altezza di 1,65 metri, la posiziona come un SUV medio con un equilibrio dimensionale perfetto tra proporzioni e presenza su strada. A otto anni dal debutto dell’attuale generazione, la Volvo XC60 riceve un lieve aggiornamento per il model year 2026. Nonostante il tempo trascorso, il design resta attuale, con linee eleganti e slanciate che continuano a convincere il pubblico. La sua silhouette rimane armoniosa e piacevole alla vista, con linee pulite e sofisticate che esprimono il linguaggio stilistico tipico della casa svedese.
Il frontale, con la classica griglia Volvo, nera per la Black Edition, è affiancata dai fari a LED adattivi con la firma “Thor’s Hammer”. Le modifiche introdotte con questo aggiornamento riguardano soprattutto l’estetica, con la calandra che ora sfoggia nuovi listelli incrociati e i gruppi ottici posteriori che diventano più scuri. La cura per i dettagli è evidente anche nei giochi di luce sulle fiancate e nel posteriore, dove i gruppi ottici verticali enfatizzano la larghezza del veicolo. I cerchi della versione Black Edition completano il look total black del SUV scandinavo, con una generosa dimensione di 21" e un disegno che si accorda molto bene con le linee sobrie. L’altezza da terra è generosa ma non esagerata (20 cm) e rende la XC60 perfetta tanto per il contesto urbano quanto per un leggero fuoristrada.

Interni e Abitabilità: Lusso Minimalista e Comfort Superiore
Entrando nell’abitacolo della XC60, si percepisce immediatamente l’attenzione al dettaglio che contraddistingue Volvo. L’ambiente, tipicamente scandinavo, unisce materiali pregiati con un design essenziale, creando un’atmosfera accogliente e rilassante. Difficile trovare un SUV medio, di questa categoria, fatto meglio. A seconda della scelta dei colori, l’atmosfera è anche rilassante ma, in ogni caso, sempre di classe. Belle le rifiniture tra inserti e alternanze, e anche nella parte bassa dell’abitacolo l’attenzione non cala perché, per esempio, c’è la moquette a rivestire il tunnel centrale. La si ritrova inoltre nella parte interna dei vani portaoggetti laterali. Foderato anche il cassetto anteriore, generoso nello spazio, ed è sfruttabile pure il pozzetto sotto al bracciolo che però non si può regolare.
I rivestimenti in pelle, gli inserti in alluminio e le finiture curate rendono veramente piacevole al tatto qualunque interazione con l'auto. In questa versione top di gamma, i sedili sono rivestiti in un materiale riciclato piacevole al tatto. In alternativa, si possono richiedere come optional i sedili in pelle nappa, riscaldabili e ventilati, naturalmente con tutte le regolazioni elettriche. Bisogna menzionare i sedili: comodi, morbidi e accoglienti ma mai troppo contenitivi, come si addice a un SUV che punta tutto sul confort degli occupanti. È raro trovare auto con una fattura delle sedute di questo livello. Le poltrone della Volvo XC60 hanno di serie il cuscino allungabile e i rivestimenti in pelle; il pacchetto Luxury Seats (optional) include registrazioni elettriche evolute anche per la poltrona destra, una pelle più raffinata e la ventilazione.

Davanti lo spazio abbonda (il passeggero può persino allungare le gambe, con i piedi che trovano posto in una rientranza), mentre dietro l’accesso è ampio e chi siede ai lati ha veramente tanto spazio a disposizione, oltre a una bella sensazione di ariosità. Non si può dire lo stesso per chi sta al centro, però, perché i centimetri per i piedi sono veramente risicati, e il divano è largo, ma un po’ scomodo al centro. Sul tunnel comunque ci sono i comandi per i sedili riscaldabili e una presa di ricarica. Il divano non è invece né scorrevole né regolabile nell’inclinazione. Il climatizzatore quadrizona (a pagamento) aggiunge due bocchette centrali per chi siede dietro, che si sommano a quelle di serie nei montanti.
L'abitacolo è anche estremamente pratico, con numerosi vani portaoggetti: dalla console centrale capiente al vano sotto il bracciolo, tutto è pensato per ottimizzare lo spazio. Ben organizzato e rifinito il tunnel fra i sedili: ha tre vani, tutti richiudibili. Il più arretrato, però, non è profondo, e il lettore di cd (optional) ne occupa buona parte. Anche l'insonorizzazione è di alto livello, grazie a vetri spessi e al sistema plug-in di Volvo che non invade mai l'abitacolo. Il comfort è eccellente, merito non solo dei sedili curati, ma anche della straordinaria insonorizzazione, che permette di conversare senza alzare la voce e di godere appieno del raffinato impianto audio Bowers & Wilkins da 1.410 watt con 15 altoparlanti (optional da 2.790 euro).
Bagagliaio: Funzionalità e Regolarità
Stando alle mere schede tecniche, il bagagliaio della Volvo XC60 è il più piccolo tra le concorrenti, con una capacità di 468 litri, ma si fa perdonare poi con l’abitabilità posteriore. L’accesso al vano è regolare e la soglia a filo. Se le sospensioni sono quelle attive, l’altezza del pavimento può variare a piacimento. La volumetria è regolare, con ai lati una presa di ricarica, una tasca e dei ganci alti, ma sotto al piano non c’è spazio per la cappelliera, che comunque ha due posizioni per non essere d’intralcio.
Il portellone ad azionamento elettrico (optional) offre una capacità minima di 468 litri, che diventano 1.395 litri abbattendo i sedili posteriori (fino a 1.410 litri secondo altre misurazioni). Per il tipo di vettura lo spazio non è molto, l’altezza fra pianale e tendalino è di soli 44 cm e manca il pratico divano scorrevole. In compenso, la bocca è di forma regolare e dà accesso a un vano rifinito di tutto punto: il gancio di chiusura è incassato, e un profilo lucido protegge la soglia. Fra quest’ultima e il piano di carico non ci sono scalini e, premendo un tasto sul lato destro del baule, le molle ad aria optional fanno abbassare l’auto di 6 cm: la distanza da terra dell’accesso passa da 72 a 66 cm (un valore non male). Reclinando gli schienali si forma un piano piatto; solo due i ganci fermaborse, e il tendalino avvolgibile è di tipo manuale. Il ruotino (optional) e le due bombole in pressione per le sospensioni ad aria “rubano” infine quasi tutto lo spazio sotto il piano di carico.

Tecnologia a Bordo: Un Mix di Innovazione e Funzionalità
Al centro della plancia si trova il display verticale da 9 pollici che funge sia da quadro comandi che da interfaccia per l’infotainment. Questo racchiude tutti i comandi relativi alla multimedialità e alla gestione del climatizzatore. Il rapporto uomo-macchina nella Volvo XC60 passa per il sistema Android Automotive: sia lo schermo centrale che il quadro strumenti sono governati dal sistema di Google. Il vecchio touchscreen, ormai lento e datato, lascia il posto a un moderno display da 11,2 pollici, già visto sulla sorella maggiore XC90 di derivazione EX90. Il nuovo sistema, dotato della piattaforma Snapdragon, è più reattivo e fluido (dieci volte rispetto al precedente) e offre il 21% di pixel in più. L’eleganza della plancia deriva anche dal numero ridotto di comandi fisici: sotto lo schermo centrale ci sono quelli principali per l’audio; dietro la leva del cambio, il pomello d’avviamento e la rotella per scegliere fra le modalità di guida. La temperatura del “clima” e il ricircolo dell’aria si gestiscono invece tramite i menù dello schermo a sfioramento, cosa che distare dalla guida; giudizio positivo, al contrario, per i grandi e intuitivi i tasti nel volante: a destra quelli per l’audio, a sinistra per gli aiuti alla guida.
Il display centrale da 9" (o 11,2" nel nuovo aggiornamento) ha una luminosità più che buona ma è affetto da risoluzione bassa: le scritte non sono ben definite e le icone non appaiono nitide come su sistemi presenti anche su auto ben più economiche. Anche l'interfaccia non è delle più intuitive: provando ad interagire con la linea nella parte superiore dello schermo ci si aspetterebbe un centro notifiche, invece non succede assolutamente nulla. La presenza del sistema plug-in è poco integrata nel sistema, limitandosi alla selezione delle modalità di operazione del sistema ibrido ma non consentendo la personalizzazione delle ore di ricarica da schermo, o banalmente l'interruzione del processo di carica: per fare questo è necessario utilizzare il tasto di sblocco della chiave, soluzione fuori dai tempi e poco pratica una volta a bordo. Il sistema non è particolarmente reattivo e si consiglia di utilizzarlo con Apple CarPlay, decisamente più sfruttabile del sistema installato a bordo (solo via cavo). L'integrazione con CarPlay è buona e le Mappe di iPhone vengono riportate sul quadro strumenti.
Il quadro strumenti ha una altissima qualità del pannello: la risoluzione è molto alta e le grafiche sono piacevoli. Peccato che sia poco personalizzabile: l'unica scelta è la possibilità di visualizzare la mappa o meno e l'attivazione degli ADAS non è particolarmente intuitiva da capire non avendo una intera schermata dedicata. In questo sistema non è possibile visualizzare il consumo istantaneo, sia per quanto riguarda i consumi del motore a benzina, sia per quello elettrico. Questo sistema installato sulla Volvo XC60 ibrida plug-in è adatto a chi non è un grande amante della tecnologia, in quanto le personalizzazioni sono davvero limitate. Optional costoso è invece l’head-up display, a colori, che proietta sul parabrezza i dati principali. Bisogna però menzionare il sistema audio Bowers & Wilkins: la qualità del suono è davvero altissima a qualsiasi volume.
Can you spot the difference? Volvo updates its best selling SUV // 2026 Volvo XC60 review
Motorizzazioni e Prestazioni: Elettrificazione al Centro
La gamma motori prevede esclusivamente unità a benzina 2 litri a quattro cilindri elettrificati. La Volvo XC60 include una serie di motorizzazioni progettate per offrire prestazioni elevate e un’efficienza ottimale.
XC60 B5 Benzina Mild Hybrid 250 CV: Questa versione più potente con motore a benzina da 2.0 litri sviluppa 250 CV ed è dotata di tecnologia mild-hybrid. I consumi si mantengono su 7,7 l/100 km, offrendo una guida dinamica e brillante. Il raffinato 2.0 diesel da 235 CV dell’auto provata spinge già prima dei 2000 giri ed è ben accordato al dolce cambio automatico a otto marce. In questa variante D5 (anche se la D non è più disponibile in Europa), il quattro cilindri dispone di una riserva d’aria in pressione che, ai bassi regimi, mette in movimento il turbo per ridurne i ritardi di risposta nelle accelerate decise; in marcia, il serbatoio dell’aria viene “rifornito” da un piccolo compressore. Il risultato è un motore vigoroso e pronto, sebbene non davvero sportivo, neppure nella modalità Dynamic. Silenzioso anche a freddo e agli alti regimi, è difficile avvertirne le vibrazioni; gli si può solo imputare una “sete” un po’ più elevata rispetto a quella delle migliori rivali.
XC60 Recharge T6 Plug-in Hybrid 350 CV: Questa versione ibrida plug-in combina un motore a benzina 2.0 litri con un motore elettrico, per una potenza complessiva di 350 CV. I consumi sono di 0,9 l/100 km, offrendo la possibilità di viaggiare in modalità completamente elettrica fino a 100 km. Tecnicamente la nuova XC60 T6 AWD di questo breve primo contatto è un progetto raffinato: il suo 2.0 quattro cilindri benzina turbo sviluppa 253 CV e 350 Nm, mentre il motore elettrico sull’asse posteriore ne aggiunge altri 145 CV (non 87 come nella generazione precedente) e 309 Nm. Totale forfettario? 353 CV, 709 Nm di coppia.
XC60 Recharge T8 Plug-in Hybrid 455 CV: La versione più potente della gamma plug-in hybrid, con una potenza complessiva di 455 CV. I consumi sono simili alla versione T6, attestandosi su 1,0 l/100 km, mentre l’autonomia elettrica è di 99 km. La versione T8 AWD, motorizzazione più potente della gamma, combina un motore turbo benzina con un’unità elettrica, offrendo una potenza combinata di 455 CV e un’autonomia elettrica di circa 70 km. La potenza esagerata del sistema ibrido della XC60 è poco calibrata con la taratura generale dell'auto.
Il sistema ibrido della Volvo XC60 T8 plug-in combina un motore endotermico a benzina con un motore elettrico per garantire prestazioni di alto livello mantenendo costi di gestione da classica auto familiare. Il motore a benzina è un 4 cilindri turbo da 2.0 litri, che eroga 310 CV di potenza alle ruote anteriori, mentre il motore elettrico da 145 CV alimenta l’asse posteriore, creando una configurazione a trazione integrale elettrificata. La potenza complessiva del sistema è di 455 CV con 309 Nm disponibili alle ruote posteriori e 400 Nm alle ruote anteriori gestiti dal sistema di bordo. Le prestazioni? Accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e velocità massima limitata elettronicamente a 180 km/h, come da tradizione Volvo. Notevoli lo scatto (che, grazie all’elettrico, avviene con una prontezza rimarchevole), l’assorbimento delle buche e l’autonomia a batteria: si sfiorano i 90 km. Esaurita la carica, però, non si fanno più di 11,5 km con un litro di benzina. Gagliarde le prestazioni, potente la frenata e non male lo sterzo. A 130 km/h si fanno ben 53 km in elettrico; finita la carica, il 2.0 lavora senza farsi notare a 2100 giri e in ottava marcia si percorrono 11 km/l.
Sistema Ibrido Plug-in: Funzionamento e Ricarica
Grazie alla batteria da 18,8 kWh (15,9 reali), la XC60 T8 può affrontare la maggior parte dei tragitti quotidiani in modalità puramente elettrica, rendendola un’opzione interessante per chi vive in città o percorre brevi distanze. La batteria agli ioni di litio, posizionata centralmente per un bilanciamento ottimale del peso e non togliere spazio in abitacolo, ha una capacità di 18,8 kWh, consentendo un’autonomia in modalità completamente elettrica fino a 77 km (secondo il ciclo WLTP), che possono diventare anche 90 km reali in urbano. Tuttavia, la XC60 si ferma a circa 60 km reali, secondo quanto rilevato nel nostro test, e non brilla nemmeno in modalità ibrida. Guidando in modo normale siamo riusciti a percorrere solo circa 65 km in modalità elettrica (contro gli 80 dichiarati) e con l’accumulatore scarico il computer di bordo ha segnato poco più di 10 km/l.
Il sistema ibrido può essere impostato con 5 modalità di guida:
- Pure: è la modalità completamente elettrica che può funzionare fino a scaricamento della batteria, con una potenza massima di 155 CV. L’autonomia a batteria può sfiorare i 90 km. A 130 km/h si fanno ben 53 km in elettrico.
- Hybrid: è la modalità automatica che predilige la marcia in elettrico e avvia il motore a benzina solo quando la batteria è scarica o viene richiesta una potenza maggiore a quella disponibile sul motore elettrico. Il sistema alterna automaticamente l’uso del motore elettrico e di quello a combustione per arrivare alla destinazione finale con la batteria prossima allo 0%.
- Power: aumenta la reattività dei motori e del cambio per garantire le massime prestazioni. La modalità Power irrgidisce un po’ le molle ad aria, rende ancora più reattivo il 2.0 e fa “sentire” nella schiena le cambiate (che, però, rimangono un po’ lente). Inoltre, dato che in Power si disattiva lo Stop&Start, da fermi si notano le vibrazioni del quattro cilindri. In autostrada, e sulle carreggiate senza intersezioni e con un solo senso di marcia, la vettura può procedere senza intervento umano, mantenendo la distanza dai veicoli che la precedono e gestendo i freni fino all’arresto.
- Constant AWD: accende in modo costante il motore termico e assicura una spinta omogenea sulle 4 ruote motrici.
- Off-road: oltre ad attivare la trazione integrale permanente viene azionato il sistema Hill-Descent Control per affrontare anche le discese più impegnative. Di serie la modalità Off-Road che, fino a 40 km/h, alza al massimo le sospensioni e fa lavorare sempre entrambi i motori. Inoltre, si aumenta il “peso” del volante e il freno motore è al massimo, così da non dover usare i dischi nelle discese ripide.
La rigenerazione durante le fasi di decelerazione e frenata è forte e può essere attivata la modalità One-Pedal Drive. Pratica anche la possibilità di impostare una frenata rigenerativa più intensa con la leva del cambio, così da intervenire meno sul freno. Ben tarata la funzione one-pedal: il freno motore è facile da dosare e può fermare l’auto dolcemente senza dover frenare.
La ricarica, con una batteria di dimensioni non esagerate, è relativamente rapida:
- Corrente Alternata (AC): La ricarica avviene con una potenza massima di 3,7 kW. Utilizzando una wallbox domestica o pubblica compatibile, il tempo necessario per una ricarica completa della batteria da 18,8 kWh è di circa 3-5 ore. La ricarica avviene in poco meno di 3 ore con wallbox da 16 A.
- Presa domestica: Se si utilizza una normale presa Schuko, la potenza di ricarica è inferiore, generalmente intorno a 2,3 kW, e i tempi di ricarica possono aumentare fino a circa 6-8 ore per una ricarica completa.
Esperienza di Guida: Comfort, Agilità e Sicurezza
La Volvo XC60 è una di quelle auto che ti mette a tuo agio appena ci sali a bordo, anche se non l’hai mai guidata. Ergonomica, confortevole, ben isolata. Le dimensioni sono ancora tutto sommato gestibili, specie con il sistema chiaro di telecamere perimetrali, e la posizione di guida è dominante e non affaticante. Le molle ad aria con ammortizzatori elettronici (optional) offrono un valido assorbimento delle buche e dei dossi, che si abbina a un’elevata tenuta di strada e a una buona maneggevolezza; preciso e leggero in manovra, lo sterzo ha una risposta omogenea e una demoltiplicazione non esagerata.
In città: Esemplare la dolcezza del cambio e leggero da azionare il volante della Volvo XC60. Il sistema City Safety (di serie) avvisa della presenza di pedoni e ciclisti in traiettoria fino a 70 km/h (nonché di animali di grossa taglia e di veicoli in avvicinamento, a ogni velocità); se valuta un imminente rischio di un incidente senza che il guidatore intervenga, frena e sterza da solo. Le telecamere a 360° (optional), care ma molto utili, sono una manna in manovra. I 12,1 km/l rilevati non sono preoccupanti. In città è comodo l’auto hold, l’assetto assorbe bene e mi è piaciuto moltissimo lo sterzo, leggero e filtrato. Nella guida di tutti i giorni, con la batteria ricaricata durante la notte, la XC60 ibrida plug-in si muove quasi completamente in modalità elettrica. Grazie alla coppia abbondante del motore elettrico le ripartenze sono rapide, la frenata rigenerativa è potente e si guida con il solo pedale dell'acceleratore (mettendo il cambio in posizione B). La percorrenza in modalità elettrica è realisticamente di 45/50 km a causa del consumo dei sistemi di climatizzazione dell'auto che richiedono parecchia energia. Il consumo medio calcolato in modalità Pure (completamente elettrica) varia dai 19 ai 22 kWh per 100 km.
Fuori città: Senza ambire alla sportività, la Volvo XC60 è piacevole anche nei percorsi tortuosi: preciso lo sterzo e a tutta prova la tenuta di strada. Chi cerca sprint in più può selezionare la modalità Dynamic: cambio e motore diventano più reattivi, le sospensioni ad aria più “ferme”. Potente e modulabile la frenata. Gli strumenti dicono che abbiamo percorso in media 15,6 km/l: alcune rivali fanno meglio. Quando si lascia il traffico si può passare in un attimo a una rigidità superiore. Going out of town things change a lot: the petrol engine is powerful and not particularly economical, despite the advanced and intelligent management system of the Hybrid mode on the Volvo XC60 T8 plug-in hybrid. Let's always remember that we are in a 455 HP car.
In autostrada: A 130 km/h il 2.0 della Volvo XC60 lavora a soli 2150 giri, ma non si percorrono più di 12,5 km/l; quasi assenti i fruscii e la rombosità dovuta al rotolamento delle gomme. In Eco, l’assetto si abbassa per ridurre la resistenza all’aria e, in rilascio fra i 65 e i 140 km/h, la trasmissione si “scollega” per sfruttare l’abbrivio. Raffinato, ma non sempre dolce nelle sterzate, il Pilot Assist. Il 2.0 lavora senza farsi notare a 2100 giri e in ottava marcia si percorrono 11 km/l.
Fuori strada: Il controllo automatico della velocità in discesa è di serie, ma le gomme stradali invitano alla prudenza. L'altezza da terra è generosa ma non esagerata (20 cm) e rende la XC60 perfetta tanto per il contesto urbano quanto per un leggero fuoristrada. Off-road: qui entrano in gioco anche le sospensioni a controllo elettronico che si alzano per aumentare la luce da terra, ma che sono anche "intelligenti" perché per esempio, al contrario, per prediligere l’efficienza, fanno abbassare l’assetto.
Per godersi la Volvo XC60 bisogna avere una guida fluida e senza pretese sportive: la spinta del motore elettrico è sempre presente e il cambio automatico è fluido ma poco rapido nelle cambiate. La frenata è modulabile, il bilanciamento ottimo, anche nei cambi di direzione più secchi. Con una XC60 non devi “correre”, ma se per caso ti va di farlo (e consideri il peso), lei non si tirerà di certo indietro per qualche curva da percorrere con meno dolcezza e più decisione.

Sicurezza: Un Esempio di Eccellenza
Comfort, agilità e sicurezza vanno a braccetto. La Volvo XC60 è una SUV medio-grande che si pone come alternativa alle classiche tedesche (Audi Q5, BMW X3 e Mercedes GLC) e a modelli come l’Alfa Romeo Stelvio e la Jaguar F-Pace. Le sue doti più evidenti sono la qualità delle finiture, il comfort e la sicurezza. Di serie ci sono infatti il sistema di mantenimento in corsia, la frenata automatica d’emergenza e la telecamera che riconosce i segnali stradali e li ripropone nel cruscotto. Optional il Pilot Assist, che si aziona con un tasto nella razza sinistra del volante: combina il regolatore adattativo della velocità di crociera (fino a 200 km/h) con il sistema che mantiene l’auto al centro della corsia (fino a 130 km/h).
In autostrada, e sulle carreggiate senza intersezioni e con un solo senso di marcia, la vettura può procedere senza intervento umano, mantenendo la distanza dai veicoli che la precedono e gestendo i freni fino all’arresto; basta che il guidatore (che conserva la responsabilità legale) tenga due dita sul volante. Sempre a pagamento sono il rilevamento di veicoli in arrivo nell’angolo cieco dei retrovisori (con sterzata automatica se si cerca di tagliargli la strada) e la frenata automatica se, nelle “retro”, l’elettronica “vede” traffico in arrivo dietro l’auto. A tutta prova la sicurezza passiva: nei crash test Euro NCAP del 2017, la Volvo XC60 ha meritato le cinque stelle, con voti altissimi in ogni area esaminata.
Prezzi e Allestimenti: Un Investimento nel Lusso e nell'Efficienza
La Volvo XC60 ha un prezzo che parte da meno di 60.000 euro e può arrivare a sfiorare i 90.000, optional esclusi. Tra le rivali più famose della categoria ci sono l’Audi Q5, la BMW X3 e la Mercedes GLC, ma tra le premium si annoverano anche la Lexus NX, la Mazda CX-60 e l’Alfa Romeo Stelvio. Più generalista, invece, la Volkswagen Tayron.
Mild Hybrid a benzina:
- B5 Core 250 CV - 58.900 euro
- B5 Plus 250 CV - 62.700 euro
- B5 Ultra 250 CV - 69.700 euro
La più "abbordabile" è la mild hybrid, che va da 58.500 euro fino a 72.000 euro a seconda degli allestimenti e della versione Black.
Plug-In Hybrid a benzina:
- T6 Essential 349 CV - 65.000 euro (parte da 63.600 euro per la T6)
- T6 Core 349 CV - 66.500 euro
- T6 Plus 349 CV - 69.950 euro
- T6 Ultra 349 CV - 75.050 euro
- T8 Plus 455 CV - 74.400 euro (parte da 74.000 euro per la T8)
- T8 Ultra 455 CV - 78.500 euro (sfiora gli 88.500 euro in allestimento Polestar Engineered)
La plug-in parte invece da 63.600 euro e sale fino a 75.000 circa, ai quali aggiungere 3.500 euro se si vuole la motorizzazione più potente, da 455 CV totali. Il modello in prova è una Volvo XC60 T8 AWD Plug-in hybrid Black Edition, con interni Antracite in pelle nappa (2.090 euro) e cerchi in lega da 21". Il prezzo per questa versione è di circa 90.380 euro, posizionandosi tra i SUV ibridi plug-in più esclusivi del segmento. La Volvo XC60 T8 Ultra Dark del nostro test ha un prezzo alto (78.800 euro) ma in linea con quello delle rivali. La ricca dotazione di serie comprende, tra l’altro, i cerchi in lega di 20”, l’impianto audio Harman Kardon, i sedili anteriori regolabili elettricamente e il tetto in vetro apribile. Per risparmiare un po’ si può rinunciare a quest’ultimo accessorio e puntare sull’allestimento Plus (€ 74.000), che ha ruote più piccole di 18” ed è privo delle telecamere a 360°.
La gamma della XC60 T8 si articola in tre allestimenti principali: Core, Plus e Ultimate, tutti caratterizzati da una dotazione di serie particolarmente ricca.
- Core: già completo, include il sistema di infotainment basato su Google, i principali ADAS e interni curati.
- Plus: arricchisce l’esperienza con dettagli come l’illuminazione ambientale avanzata, il sistema Pilot Assist e materiali premium.
- Ultimate: al vertice della gamma, offre un impianto audio Bowers & Wilkins, sedili ventilati in pelle nappa e telecamere a 360°.
La Inscription della prova è la versione più ricca della Volvo XC60, e infatti ha di serie lussi come gli interni in pelle o i sedili a regolazione elettrica; in un’auto di questo prezzo, però, pensiamo che dovrebbero essere di serie il portellone ad azionamento elettrico, i sensori di parcheggio anche anteriori e la possibilità di refrigerare il cassetto destro. Va detto, comunque, che combinando i vari pacchetti si può risparmiare più del 30% sugli optional.