
La Subaru Forester, in particolare la versione del 2008, rappresenta un punto di svolta nella sua evoluzione, posizionandosi sempre più come una crossover versatile, capace di unire l'eleganza di una station wagon con la robustezza di un SUV. Questa terza generazione, presentata ufficialmente a gennaio al Motor Show di Detroit e disponibile sui mercati europei nel corso del 2008, ha segnato un allontanamento dalla sua precedente incarnazione, acquisendo dimensioni maggiori e fattezze più in linea con le tendenze del momento, senza però tradire la sua anima da fuoristrada.
Evoluzione Estetica e Dimensionale
Dal punto di vista estetico, la Subaru Forester del 2008 condensa in sé le soluzioni di design apparse sugli ultimi modelli delle Pleiadi. Le luci di coda richiamano quelle della Outback, mentre i fari presentano un taglio simile a quello visto sull'ultima Impreza. Gli elementi più originali sono le "pieguzze" sopra i paffuti archi passaruota, che ricordano la pelle grinzosa di cani Shar Pei. Una certa parentela è evidente anche con la più recente Tribeca, per la forma della mascherina, l'andamento dei finestrini e, soprattutto, l'aspetto della plancia.
Rispetto al passato, le dimensioni sono cresciute in modo significativo. L'altezza, in particolare, aumenta di 110 mm, mentre larghezza (senza contare gli specchietti) e passo si allungano rispettivamente di 45 e 90 mm. Più precisamente, la nuova Subaru Forester è 7,5 cm più lunga, 4,5 cm più larga e ben 8,5 cm più alta, con un passo di 2,615 metri (9 cm in più). Per avere un'aria più importante, la Forester si mette anche in punta di piedi, portando la sua altezza minima da terra tra i 215 e i 225 mm a seconda delle versioni. Questo, assieme ad angoli di attacco e di uscita più spinti, garantisce una maggiore mobilità nel fuoristrada senza compromettere la tradizionale posizione rasoterra del baricentro delle Subaru. A colpo d'occhio, la terza generazione della Forester sembra divenuta un'auto più "normale", meno caratterizzata stilisticamente ma più aggraziata, spaziosa e accogliente.
Interni e Abitabilità: Spazio e Funzionalità

Entrando nell'abitacolo, si respira la tipica sensazione di affidabilità. L'interno è spazioso e accogliente, con un'abitabilità notevole. All'interno si sta piuttosto bene, sufficientemente isolati dal rumore e con adeguato spazio a disposizione, cresciuto specialmente all'altezza dei posti posteriori. I sedili in tessuto anteriori sono sagomati quel tanto che basta per trattenere opportunamente nelle curve e si rivelano confortevoli, sebbene la regolazione degli schienali avvenga a scatti. Quello del guidatore è regolabile elettricamente (inclinazione schienale, altezza seduta, inclinazione poggiacosce, distanza dal volante), anche se non è stata verificata la presenza o meno del supporto lombare regolabile. La posizione di guida è "turistica", quindi non sdraiati ma tendenzialmente seduti, il che aumenta la disponibilità di spazio ai passeggeri.
Anche i passeggeri posteriori sono accolti comodamente: lo spazio per le gambe non manca e il profilo piatto del divano non penalizza quando si viaggia in tre. Intelligente la seduta centrale ribaltabile che, se non utilizzata, può fungere da portabibite. I sedili posteriori sono abbattibili 40/60, fino a realizzare un vano di carico dal fondo piatto col bagagliaio, senza gradini. Tuttavia, l'assenza del vano portasci (o comunque lo si voglia definire) può infastidire. Come in molte auto giapponesi, la parte "60" del divano si trova a destra dell'auto.
Tra i due sedili anteriori, spicca l'imponente leva del freno a mano, diventata una rarità sulle auto moderne di una certa importanza. La leva del cambio automatico è di tipo classico, con tasto di sblocco per uscire dalla posizione P.
La plancia ha un aspetto gradevole e moderno, sebbene la qualità delle plastiche e di alcuni dettagli lasci a desiderare, apparendo talvolta inadeguata alla classe della vettura. Molti particolari, come la radio, lo schermo del computer di bordo o il retrovisore interno, hanno un aspetto superato. Anche la funzionalità dei comandi non è sempre ottimale; ad esempio, il tasto dell'hazard è collocato troppo in basso, in prossimità dei comandi del climatizzatore, rendendolo non intuitivo da raggiungere. Scomode anche le regolazioni degli specchi e il bottone per escludere l'ESP. Utile, invece, la possibilità di impostare su quattro livelli il riscaldamento dei sedili (di serie), mentre i comandi della radio e del cruise control ripetuti al volante risultano troppo vicini fra loro. Il cruscotto è gradevole e ben leggibile, ma manca del termometro del refrigerante. Il cassetto di fronte al sedile destro è migliorabile, non essendo molto grande e privo di refrigerazione. Criticabile pure il portaoggetti nel tunnel, privo di sportello.
Vano Bagagli: Praticità con Alcuni Compromessi
Il bagagliaio della Forester è discretamente sfruttabile. L'imboccatura ampia e regolare facilita il carico di oggetti ingombranti, compensando in parte la notevole altezza da terra della soglia (72 cm). In fatto di capienza, è allineato a quelli della concorrenrenza, ma risulta più pratico della media grazie alla forma regolare dell'apertura e del profilo interno; ben fatte e di facile utilizzo le levette per ribaltare il divano.Di migliorabile, nel baule, ci sono le finiture (troppe viti a vista) e l'organizzazione dello spazio, in quanto quando si vuole sfruttare tutto lo spazio in altezza non si sa dove riporre il tendalino. In compenso, sotto il piano di carico c'è una vera ruota di scorta, una rarità in un'epoca in cui anche i SUV si stanno convertendo al kit di riparazione, una scommessa se si usa l'auto nel fuori strada. La presenza di una ruota di scorta di dimensioni normali, oltretutto completa di cerchio in lega, è un punto a favore.
Meccanica e Motori: Il Cuore Boxer di Subaru

L'architettura della Forester del 2008 resta quella di sempre, con i motori boxer e la trazione integrale permanente AWD con schema simmetrico. Questa configurazione, peculiare di Subaru, garantisce un baricentro basso e una stabilità elevata. La meccanica è sviluppata partendo da quella già a catalogo ma rivista e aggiornata in molte parti. Sul lato alimentazione spiccano nuovi condotti e nuove sono pure le teste, con camere di scoppio più compatte e una diversa fasatura delle valvole. Il tutto è pensato per avere più tiro ai bassi, un obiettivo cui collabora anche una diversa spaziatura delle marce del cambio manuale.
Sul mercato giapponese, dove ha debuttato, la nuova Forester è stata proposta con un propulsore a benzina due litri declinato in versione aspirata e turbocompressa. In Europa, il turbo dovrebbe arrivare a braccetto con la variante 2.5, come già accade per la Impreza STi. La versione a quattro cilindri a benzina di 2.0 litri da 150 CV è trasformabile a GPL e sarà presto affiancata da una versione turbodiesel. Il nuovo motore 2.0 boxer turbodiesel debutterà all'inizio dell'anno prossimo (ovvero 2009) anche su Legacy e Outback.
Guida su Strada e Fuoristrada: Versatilità e Comfort
Subaru Forester 3 SH (2008-2013): quanti problemi ha?
La Forester del 2008 è una SUV che si ispira alle vere fuoristrada non soltanto nell'estetica: grazie alla trazione integrale permanente e alla carrozzeria piuttosto alta da terra, infatti, sui percorsi sterrati se la cava meglio della maggior parte delle rivali. Spaziosa e bene insonorizzata, su strada è brillante e offre un buon livello di comfort, ma le sospensioni morbide e lo sterzo lento la rendono inadatta a chi cerca anche sportività. Questa originale giapponese è una buona scelta per chi vuole una 4x4 versatile e comoda, adatta ai viaggi con la famiglia e pronta ad affrontare in sicurezza non solo fango e strade innevate, ma pure il fuoristrada leggero: la buona altezza da terra e l'efficacia della trazione integrale permanente non fanno troppo rimpiangere le marce ridotte (previste soltanto per la versione a benzina).
Comportamento su Strada
Il motore a benzina da 2.0 litri ha un discreto accordo con il cambio manuale a cinque marce, anche se il numero e la spaziatura dei rapporti non invitano certo alla guida sportiva. Con il cambio automatico, si può notare il cosiddetto "effetto scooter" del CVT, quando si schiaccia (anche non a fondo): il motore schizza a 4500 giri e ci resta finché non si alleggerisce. In compenso, se si guida in modalità "la fretta non esiste", il rumore che giunge alle orecchie è ovattato e l'auto prende velocità fluidamente, quasi senza accorgersi. Su strada la SUV giapponese è comoda, ma è meglio guidarla con piglio turistico: fra le curve la lentezza dello sterzo e il sensibile rollio limitano, infatti, l'agilità.Le sospensioni (riviste per migliorare stabilità e precisione di guida) hanno un'impostazione turistica che tende a privilegiare il comfort, filtrando opportunamente le sconnessioni del fondo stradale, ma sono anche causa di un sensibile rollio che, nei percorsi tortuosi, inficia la maneggevolezza. Sotto le aspettative anche la manovrabilità del cambio e la precisione dello sterzo. Nei viaggi in autostrada il comfort si conferma di buon livello, ma la scarsa prontezza dell'avantreno nel rispondere ai comandi impartiti dal volante, rende impegnative le manovre di emergenza; deludono anche i freni, poco resistenti alla fatica, ma in compenso l'ESP funziona come si deve.
In Città
La posizione di guida "dominante" e le ampie vetrature, lunotto compreso, fanno sì che la visibilità sia superiore alla media: non si hanno eccessive difficoltà nemmeno in manovra e dei sensori (forniti a pagamento dalle concessionarie) si può fare a meno. Bene pure sterzo (in questo frangente) e frizione, che non affaticano, ma la funzionalità del cambio lascia a desiderare (anche perché la leva, troppo corta, rimane lontana dal posto guida). Gradevole il comportamento del motore a benzina, pronto allo spunto e non eccessivamente assetato di carburante.
Fuori Città
Il motore, fluido e silenzioso, rende piacevole la marcia nei tratti extraurbani, anche se l'assetto mal digerisce le curve affrontate troppo allegramente: le sospensioni (morbide) risultano, infatti, poco efficaci nel controllare il rollio. Neppure lo sterzo e il cambio - impreciso il primo, poco manovrabile il secondo - sono in grado di assecondare la guida brillante, e le frenate possono rivelarsi più lunghe del previsto, in particolare quando l'impianto viene messo alla frusta. Ci si consola con i consumi, che le rivali spesso non riescono a eguagliare.
In Autostrada
Spaziosa e confortevole, si presta ai lunghi viaggi: se si sta entro i limiti imposti dal codice il motore lavora a un regime contenuto e si fa sentire poco, al punto che disturbano di più i fruscii indotti dagli ampi specchi retrovisori. Il motore a benzina soddisfa anche nelle riprese, vigorose nonostante la sesta marcia lunga. A velocità elevata emergono, però, i limiti dello sterzo, che è molto leggero ma pecca di precisione e rallenta l'esecuzione delle manovre di emergenza; in compenso l'ESP, se occorre, interviene prontamente.
Capacità Fuoristrada
Nel fuori strada, nonostante la versione a benzina sia priva di ridotte (previste, invece, nelle 2.0 a benzina), la Subaru Forester se la cava meglio della maggior parte delle rivali: oltre all'efficace trazione integrale con differenziale meccanico e giunto viscoso, la aiuta la rilevante altezza da terra (21,5 cm) che, assieme al paraurti anteriore smussato, diminuisce il rischio di "toccare" con il fondo della vettura. Adatto ai percorsi impegnativi anche lo sterzo, molto demoltiplicato e poco affaticante, e utile il sistema antiarretramento che facilita le partenze in salita.
Sicurezza e Dotazioni

La Subaru Forester vanta una lunga tradizione nella trazione integrale permanente, una peculiarità tecnica impiegata sulla quasi totalità della sua gamma. Oltre a ciò, la Forester può contare sui controlli elettronici di trazione e stabilità (VDC), nonché sull'utile sistema antiarretramento. Sono di serie anche sei airbag e i poggiatesta attivi. Non sono ancora disponibili i risultati dei crash test EuroNCAP, ma la dotazione di sicurezza è completa, includendo airbag frontali, laterali e a tendina (estesi a proteggere pure i passeggeri posteriori), nonché i poggiatesta "anti-colpo di frusta". La sicurezza di marcia si gioca anche sulla trazione integrale permanente, "specialità" sulla quale il costruttore nipponico ha costruito la sua fama, e ovviamente non manca l'ESP, oltretutto molto puntuale nell'intervento. Utile, non solo nel fuori strada, il sistema che facilita le partenze in salita bloccando per qualche secondo i freni per dare il tempo di rilasciare la frizione senza che la vettura arretri: è di serie per tutta la gamma, al pari del cruise control, delle sospensioni autolivellanti (che mantengono costante l'assetto della vettura indipendentemente dall'entità del carico) e dei fendinebbia.
Considerazioni Generali e Rapporto Qualità/Prezzo
La Subaru Forester del 2008 si presenta come un'auto seria, ben costruita e rinomata per la sua affidabilità, con un'auto del 2008 che piace su tutto. La macchina, nonostante dieci anni e 140.000 km, ha dimostrato problematiche meccaniche e costi elevati di risoluzione. Tuttavia, per un usato, 29.000 euro trapasso compreso, credo che li valga tutti.
La versione 160 ibrida nell'allestimento intermedio, Techno, con l'aggiunta del pack con il cruise control adattivo, è già completa di suo.Considerato il prezzo della vettura, l'abitacolo meriterebbe finiture più curate, ma in compenso la dotazione è completa sotto ogni aspetto. L'XS Trend, l'allestimento di punta, anche se costoso offre una dotazione completa: di fatto, resterebbero da aggiungere la vernice metallizzata e i sedili in pelle.
Nonostante alcuni limiti, la Forester del 2008 offre un mix equilibrato di versatilità, comfort e capacità fuoristrada, rendendola una scelta interessante per chi cerca un veicolo adatto alla famiglia e all'avventura, pur non disdegnando la guida "turistica" e rilassata.
Confronti e Alternative
Rispetto ad altre vetture, come ad esempio un'Alfa Romeo 159, la Forester del 2008, nonostante i suoi limiti, offre una guida molto più coinvolgente e nessun "effetto scooter" dal cambio (che è manuale nella 159). Per chi viene da vetture come la 159 SW mjet 170cv e cerca un'alternativa Subaru, potrebbe trovare maggiore soddisfazione nella Levorg, soprattutto considerando l'assenza di una Giulia SW e la preferenza per veicoli non SUV come Stelvio. L'effetto scooter è molto mitigato e le marce virtuali si usano con grande piacere nella Levorg.
Altri confronti includono l'Honda Civic (2011), descritta come "un pianto" per problemi di toccata anteriore e posteriore, e la Fiat Grande Punto che non tocca.
La Forester del 2008 è una SUV che si ispira alle vere fuoristrada non soltanto nell'estetica: grazie alla trazione integrale permanente e alla carrozzeria piuttosto alta da terra, infatti, sui percorsi sterrati se la cava meglio della maggior parte delle rivali.
In sintesi, la Subaru Forester del 2008, soprattutto nella versione benzina, si conferma un'auto con un carattere ben definito, che pur presentando alcuni dettagli migliorabili, offre una solida proposta per chi cerca un veicolo versatile, affidabile e con eccellenti capacità di trazione, che affronta la strada e il fuori strada con sicurezza e un comfort apprezzabile.