
Quando si pensa a Subaru, l'immagine che spesso affiora alla mente è quella di automobili robuste con trazione integrale e motori boxer, simboli quasi inequivocabili del marchio. Tuttavia, nel panorama automobilistico, esistono eccezioni che sfidano questa percezione consolidata. Un esempio recente è la Subaru Trezia, una monovolume compatta che, pur portando il prestigioso emblema delle Pleiadi, si distacca da alcune delle soluzioni tecniche tradizionali della casa, come la trazione integrale e il propulsore boxer. Nata da una stretta collaborazione con Toyota, che detiene una quota in Fuji Heavy Industries (proprietaria di Subaru), la Trezia rappresenta un'evoluzione significativa nella strategia del costruttore giapponese, ponendosi come "gemella" della Toyota Verso S.
Questa vettura è stata introdotta nel mercato con una missione ben definita e articolata: occupare un segmento di mercato inedito per Subaru, che precedentemente aveva visto la Justy (un'utilitaria a trazione anteriore e motore a tre cilindri in linea, essenzialmente una "fotocopia" della Daihatsu Sirion) occupare la base della gamma. Con l'uscita di scena della Justy e l'assenza di una sua erede diretta, la Trezia assume il ruolo di modello d'ingresso, mirando ad allargare la quota di mercato complessiva di Subaru e a contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica della gamma, un obiettivo cruciale in vista delle normative europee, che imponevano un limite di 130 g/km per tutti i veicoli.
Impressioni di guida Subaru Trezia diesel - Motor News n° 37 (2011)
La Genesi e la Pragmaticità Giapponese
La Subaru Trezia è il frutto di accordi commerciali e di una collaborazione ingegneristica più profonda tra Subaru e Toyota. A differenza del passato, dove Subaru si limitava talvolta ad apporre il proprio marchio su vetture fornite da Toyota (come nel caso della Justy, che era una mera operazione di re-badging), per la Trezia l'approccio è stato diverso. Ingegneri di Subaru hanno lavorato a fianco dei colleghi Toyota per definire un prodotto condiviso, intervenendo direttamente in fase di progetto. Questa stretta collaborazione ha permesso a Subaru di personalizzare la Trezia, andando oltre la semplice riproposizione di un modello esistente. Nonostante ciò, i motori e i cambi appartengono alla casa delle due ellissi, già impiegati su modelli come Yaris, iQ e Urban Cruiser.
Le motorizzazioni disponibili includono un 1.3 VVT-i a benzina da 99 cavalli e un 1.4 D-4D turbodiesel common rail, che eroga 90 cavalli. Entrambi i propulsori sono conformi alle normative Euro 5. La scelta di queste unità, in particolare il diesel, evidenzia la pragmaticità giapponese volta a soddisfare le esigenze del mercato europeo, dove i motori a gasolio sono particolarmente apprezzati per efficienza e coppia.
Esteticamente, la Trezia si distingue dalla Verso S, la sua "gemella", grazie a modifiche specifiche. Il frontale, ad esempio, presenta fari più elaborati e meno spigolosi, una calandra a nido d'ape sormontata da una vistosa "ala" cromata (tipica delle più recenti Subaru) e un paraurti anteriore ridisegnato con alloggiamenti per i fendinebbia più piccoli e privi del contorno in plastica nera visibile sulla Verso S. Anche il cofano e i gruppi ottici sono specifici, conferendo alla Trezia un'identità precisa e un'aria più importante rispetto alla sua controparte Toyota. A bordo, i cambiamenti sono più sottili, limitandosi al diverso marchio sul volante, ai rivestimenti dei sedili e a qualche finitura interna, come i poggiagomiti nei pannelli porta o l'andamento "a onda" della plastica che ricopre il cruscotto e la consolle centrale.

La Scelta della Motorizzazione: Il D-4D per una Vettura Completa
Analisi di mercato approfondite hanno rivelato che le BMPV (Small Multi-Purpose Vehicle), ovvero le monovolume lunghe circa quattro metri, sono spesso considerate una seconda auto di famiglia. Tuttavia, per molti nuclei familiari giovani, queste vetture rappresentano l'unica auto di casa. In quest'ultimo scenario, la motorizzazione turbodiesel è fortemente consigliata. Non si tratta solo di una questione di costi, sebbene si debbano percorrere molti chilometri per ammortizzare il sovrapprezzo di 2.000 euro rispetto alla versione a benzina. La vera motivazione risiede nella guidabilità.
Il motore diesel 1.4 D-4D, con una coppia di 205 Nm disponibile tra 1.800 e 2.800 giri (contro i 125 Nm a 4.000 giri del benzina), assicura riprese più pronte, una marcia più fluida e un minor ricorso al cambio. Questa elasticità superiore emerge in modo particolare nelle condizioni di utilizzo familiare più comuni: a pieno carico. Sebbene inizialmente si possa percepire un leggero "effetto elastico" nei passaggi di marcia con il cambio robotizzato M-MT (disponibile per il diesel), una volta imparato a gestirlo, la fluidità e la comodità diventano irrinunciabili. La spinta vivace e i consumi contenuti rendono il diesel una scelta vincente per chi cerca un veicolo versatile e efficiente.
Il motore diesel si rivela meno rumoroso rispetto al benzina in fase di accelerazione e offre una spinta più brillante anche in autostrada, mantenendo consumi contenuti. Con una percorrenza media dichiarata di 23,3 km/litro (e rilevata di circa 17,5 km/l), il 1.4 D-4D è indubbiamente parco. La versione con cambio robotizzato a sei marce M-MT, pur non eguagliando la fluidità di un convertitore o di un moderno doppia frizione, si allinea alla vocazione del modello, offrendo comunque la possibilità di intervenire manualmente tramite i paddle al volante.
Spirito di Adattamento: La Trezia su Strada
La Subaru Trezia è stata concepita per essere una vettura "completa" e dimostra la sua versatilità su ogni tipo di percorso: urbano, extraurbano e autostrada.
In Città
Nel contesto urbano, la compattezza della carrozzeria, che misura 3,99 metri di lunghezza (a fronte di molte rivali che superano i 4,2 metri), è un vantaggio notevole nelle manovre e nel parcheggio. Il raggio di sterzo ridotto facilita le inversioni a U. Il cambio, dolce da azionare, e lo sterzo leggero contribuiscono a una guida poco faticosa. Il turbodiesel offre un buono scatto, apprezzabile nel traffico, pur non essendo mai eccessivamente assetato. Tuttavia, in accelerazione, il rombo del motore può risultare un po' troppo presente, e sui fondi sconnessi, come il pavé, le sospensioni, seppur efficaci nello smorzare le vibrazioni, possono risultare brusche.
La posizione di guida rialzata, con la seduta a 61 cm da terra, facilita l'accesso e offre una buona visibilità sul traffico. La telecamera posteriore (di serie sull'allestimento Exclusive) rende le operazioni di parcheggio ancora più agevoli.
Fuori Città e in Montagna
Il passaggio sui fondi sconnessi mette in luce un assetto non morbidissimo, ma capace di smorzare le vibrazioni senza innescare colpi secchi. Questo buon compromesso permette alla Trezia di muoversi con disinvoltura anche tra le curve di un misto di montagna. Pur essendo una vettura familiare con baricentro rialzato, offre una discreta agilità e pochi movimenti di braccia grazie alla prontezza dello sterzo. Il D-4D consente di uscire rapidamente dalle curve anche a regimi inferiori ai 2.000 giri, contribuendo a una guida fluida e piacevole. L'assetto solido e la tenuta di strada sicura, anche sul bagnato, permettono una guida brillante tra le curve. In caso di eccessi, l'emergere di un deciso sottosterzo viene puntualmente corretto dall'intervento dell'ESP (di serie su tutta la gamma). Il motore, che si "sveglia" intorno ai 2.000 giri e allunga con vigore fino ai 4.000, abbinato a un cambio ben manovrabile, accentua il carattere frizzante della monovolume. I consumi rilevati, di circa 17,5 km/l, sono molto buoni.
In Autostrada
A 130 km/h, sono principalmente i fruscii aerodinamici a limitare il comfort. Peccato, perché l'insonorizzazione del motore (sia benzina che diesel) e del rotolamento degli pneumatici è generalmente efficace. La sesta marcia, piuttosto "distesa" (a 130 km/h il motore lavora a circa 2.500 giri), aiuta a contenere i consumi e la rumorosità, senza penalizzare eccessivamente le riprese. La stabilità è elevata anche a velocità sostenute, e le frenate d'emergenza non compromettono la sicurezza. Tuttavia, a velocità elevate, la poco curata insonorizzazione dell'abitacolo può far percepire i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici.

Funzionalità e Spazi Interni: Il Grande Vantaggio della Trezia
La Subaru Trezia eccelle nella praticità e nell'ottimizzazione degli spazi interni, aspetti fondamentali per una monovolume familiare.
Bagagliaio da Record
Due numeri sono emblematici della capacità di carico della Trezia: 429 e 1.388 litri. Questi valori rappresentano, rispettivamente, la capacità del bagagliaio con i sedili posteriori in posizione e quella massima con gli schienali abbattuti, posizionandola al vertice del segmento. Per fare un confronto, la Opel Meriva offre un range di 400-1.500 litri, mentre la Lancia Musa si attesta su 390/1.488 litri. Questo significa abbondanza di spazio per valigie, biciclette per bambini e vari oggetti. Per gli amanti delle due ruote a pedali, è disponibile un portabiciclette da tetto, mentre per carichi extra sono previste le barre portatutto.
Il vano di carico è altamente personalizzabile: può essere dotato di "vasche" in materiale plastico espanso, suddivise in vani di diverse forme e dimensioni per trattenere oggetti più piccoli ed evitare che "vagino" per il bagagliaio. Il piano di carico è regolabile su due altezze: può essere fissato a filo della soglia per facilitare carico e scarico, o abbassato di 12 cm per sfruttare tutta l'altezza disponibile. Inoltre, il sistema di abbattimento a distanza degli schienali posteriori, attivabile tramite leve situate ai lati del bagagliaio, consente di ottenere un piano di carico completamente piatto con un solo movimento, senza la necessità di rimuovere i poggiatesta posteriori o alzare la seduta del divano, una soluzione che evidenzia l'esperienza Toyota in materia. L'unica pecca, in termini di modularità, è l'assenza dei sedili posteriori scorrevoli, una soluzione che avrebbe permesso di modulare ulteriormente il volume interno in base alle esigenze.

Abitabilità: Comodi in Quattro, Adattabili in Cinque
Se lo spazio per i bagagli è generoso, altrettanto si può dire per gli occupanti. Il guidatore beneficia delle regolazioni in altezza del sedile e in profondità del volante (sebbene quest'ultimo possa rimanere un po' troppo basso per alcune corporature, specialmente per i più alti, che potrebbero trovare il ginocchio destro a contatto con la chiave d'avviamento e la consolle). Dietro, i passeggeri godono di un pavimento completamente piatto, privo del fastidioso tunnel centrale che ruba spazio ai piedi, un'altra "chicca" firmata Toyota.
Nonostante ciò, tre adulti sul sedile posteriore potrebbero non essere del tutto comodi, con la possibilità di venire a contatto con le spalle. È più consigliabile riservare il posto centrale a un bambino. L'impressione di spaziosità è comunque notevole, con le ginocchia ben lontane dagli schienali anteriori e un ampio spazio sopra la testa, anche grazie al passo lungo della vettura. La seduta piatta del divano e l'assenza del tunnel centrale rendono l'abitacolo accogliente anche per un quinto passeggero.
Vani Portaoggetti e Finiture
La praticità è un punto di forza della Trezia, che offre numerosi vani portaoggetti. Davanti al passeggero ci sono due ampi cassetti (quello superiore ospita le connessioni Aux e USB, compatibili con i-Pod). La plancia, il tunnel e i pannelli porta sono disseminati di tasche, vani e portalattine, soddisfacendo ogni esigenza. Sul lato passeggero il doppio cassetto non è refrigerato né illuminato. Funzionalità, tuttavia, non sempre fa rima con materiali e finiture di alta qualità. Le plastiche interne sono rigide al tatto e l'abitacolo, pur moderno nella sua spigolosità, non trasmette un senso di ricercatezza o "guizzi" di stile. La plancia presenta un design lineare con la consolle centrale rialzata. Gli assemblaggi sono curati, ma la finitura superficiale dei vari pannelli può differire, creando un effetto patchwork che non giova alla qualità percepita. La leggibilità del contagiri è migliorabile, così come l'assenza del termometro del liquido refrigerante nel cruscotto. Tuttavia, una spia suggerisce quando cambiare marcia per ottimizzare i consumi.
Il bracciolo centrale anteriore, riservato al guidatore, potrebbe non essere adatto a tutte le corporature, costringendo i più bassi a una posizione rialzata del gomito. Sui modelli più costosi, è presente un comodo bracciolo centrale posteriore.

Sicurezza e Dotazioni di Serie
La Subaru Trezia offre un equipaggiamento di sicurezza molto completo, che non richiede aggiunte a pagamento. È una delle poche vetture della sua classe a disporre di sette airbag di serie, inclusi quelli frontali, laterali, a tendina estesi ai posti posteriori e, in particolare, un airbag a protezione delle ginocchia del guidatore. Sono di serie anche i poggiatesta attivi, che riducono le conseguenze del "colpo di frusta" in caso di tamponamento, e i fendinebbia. Il controllo elettronico della stabilità (ESP) è di serie su tutta la gamma, garantendo un comportamento stradale sempre sicuro e reazioni prevedibili. In caso di sottosterzo eccessivo, l'ESP interviene in modo puntuale e deciso.
Un'assenza curiosa è quella del regolatore di velocità (cruise control), un dispositivo che molte rivali offrono almeno come optional a pagamento. Attualmente, non sono disponibili dati relativi ai crash test Euro NCAP, in quanto la vettura non è stata ancora esaminata da questo ente. Tuttavia, le sensazioni di guida positive e la completa dotazione di serie contribuiscono a un'elevata percezione di sicurezza.
Listino Prezzi e Allestimenti
La Subaru Trezia non si posiziona come la vettura più economica della categoria, con prezzi che, pur non essendo "esosi" se si considerano i contenuti e le dotazioni, la collocano in una fascia superiore rispetto a una classica utilitaria.
La gamma è articolata su tre allestimenti: Comfort, Trend ed Exclusive.
- Comfort: L'allestimento base, disponibile per il 1.3 benzina (15.980 euro) e il 1.4 diesel (17.980 euro). Offre di serie lo stereo con lettore CD MP3, la chiusura centralizzata con telecomando, il climatizzatore manuale, prese Aux e USB, il computer di bordo, specchietti regolabili e riscaldabili elettricamente, e un set completo di airbag (frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore), oltre all'ESP e ai poggiatesta attivi.
- Trend: Questa versione aggiunge, rispetto alla Comfort, il piano di carico regolabile su due livelli, il pomello del cambio e il volante in pelle, i cerchi in lega da 16 pollici e i fendinebbia. Il costo per il passaggio da Comfort a Trend è di circa 1.200 euro. Disponibile per il 1.3 benzina (17.180 euro) e il 1.4 diesel (19.180 euro).
- Exclusive: La versione top di gamma, disponibile solo in abbinamento al motore 1.4 D-4D (21.480 euro). Include nella dotazione di serie la telecamera posteriore, il sistema multimediale con schermo da 6 pollici e vivavoce Bluetooth, il tetto in cristallo con tendina elettrica, il bracciolo posteriore, il climatizzatore automatico, il keyless access e il sensore luce. Offre anche cristalli posteriori e lunotto scuri e la chiave elettronica con avviamento a pulsante.
Il sovrapprezzo per la motorizzazione diesel, a parità di allestimento, è di 2.000 euro. La vernice metallizzata è un optional a pagamento, con un costo di 450 euro.

Conclusioni Provisorie e Prospettive
La Subaru Trezia, specialmente nella versione diesel, si presenta come una monovolume compatta e versatile, in grado di conciliare diverse esigenze e di essere considerata sia come prima che come seconda auto di famiglia. Le sue dimensioni contenute la rendono ideale per l'uso cittadino, mentre l'ampio spazio interno e il bagagliaio generoso la qualificano per i viaggi in famiglia. La guidabilità è apprezzabile, con un assetto equilibrato che garantisce sicurezza e agilità, anche se la taratura delle sospensioni può risultare rigida su fondi sconnessi.
I punti di forza includono i bassi consumi del 1.4 a gasolio, uniti a una piacevole vivacità, sebbene la rumorosità in accelerazione sia un aspetto migliorabile. In autostrada, i fruscii aerodinamici e il rumore di rotolamento degli pneumatici incidono sul comfort. L'equipaggiamento di sicurezza è molto completo fin dalla versione base.
Tuttavia, alcuni aspetti come la qualità delle plastiche interne, l'insonorizzazione dell'abitacolo e, per alcune corporature, la posizione di guida, potrebbero essere migliorati per allinearsi meglio al posizionamento di prezzo. Nonostante queste piccole imperfezioni, la Trezia si dimostra un prodotto razionale e ben congegnato, un'alternativa interessante nel segmento delle monovolume compatte, che porta avanti l'intenzione di Subaru di allargare il proprio bacino di utenti e di proporre un modello d'accesso alla propria gamma, pur non tradendo la sua essenza giapponese di praticità e affidabilità. La previsione di immatricolare circa 1.300 Trezia nei prossimi 12 mesi, con una netta preferenza (70%) per i modelli a gasolio, conferma l'attrattiva del diesel sul mercato italiano.