La Ford Escort: Un'Icona su Strada e nella Pubblicità (1968-1998)

Il termine "Escort", oggi infelicemente associato a un mestiere non proprio “immacolato”, un tempo era invece conosciuto come una delle più celebri vetture della Ford, prodotta in quattro serie tra il 1968 e il 1998. Questa vettura è stata la diretta erede della Ford Anglia, uscita dagli stabilimenti inglesi della potente casa automobilistica. La sua storia è ricca di successi, sia commerciali che sportivi, e la sua presenza nel panorama pubblicitario è stata altrettanto significativa, riflettendo i cambiamenti sociali e tecnologici dell'epoca.

Ford Escort storica

Nascita e Evoluzione: Dalle Strade ai Rally

Nel 1968, Ford Europa lanciò la produzione di una berlina destinata a distinguersi negli sport motoristici: la Ford Escort. Le sue prime generazioni, soprattutto le versioni RS a trazione posteriore, sono considerate le auto da rally per eccellenza, particolarmente nel mondo anglosassone e scandinavo. Hanno corso e vinto dalla fine degli Anni ’60 all’inizio degli Anni ’80.

Un momento culminante fu il titolo mondiale piloti conquistato nel 1981 dal finlandese Ari Vatanen, con David Richards come navigatore, a bordo di una Escort RS Gruppo 4 sostanzialmente privata, seppur sponsorizzata Rothmans e gestita da David Sutton per conto della Casa americana. Questo successo fu ottenuto allo sprint contro Guy Frequelin, che gareggiava con una Talbot Sunbeam Lotus Gruppo 2.

Suono del motore BDA della Ford Escort RS

Le Varianti da Rally che Hanno Fatto la Storia

La Ford Escort RS Mk2, dotata di un motore BDA 8 valvole da 1950 cc (ma omologata sulla base della RS 1800), ha gareggiato in tutto il mondo in diverse varianti. Si distingueva nelle configurazioni Gruppo 1, riconoscibile dai parafanghi stretti come nell’auto di serie, disponibile nella versione inglese con musetto verticale e in quella tedesca con frontale aerodinamico. Il Gruppo 2, con codolini allargati e motore preparato fino a 180 CV, fu ampiamente utilizzato, specialmente in Sudamerica, anche nei rally iridati di Argentina e Brasile. Infine, il Gruppo 4 presentava codolini allargati a due livelli, per sterrato e asfalto, o parafanghi più bombati, testati nel 1976-1977 al Sanremo, Monte-Carlo e Tour de Corse. Nessun altro modello di quel periodo storico fu schierato nei rally in queste tre configurazioni; una quarta, la Gruppo 5, ottenne successi nei campionati Turismo in pista.

La Escort RS Mk2 fu una delle ultime auto con motore anteriore aspirato e trazione posteriore a imporsi nei rally mondiali, precedendo solo la Opel Ascona 400 e, brevemente, la BMW M3 Gruppo A. La sua diffusione planetaria e i successi ottenuti ai quattro angoli del mondo e in tutte le categorie la rendono un autentico pezzo di storia del motorsport. Le numerose e qualificate partecipazioni agli attuali rally storici contribuiscono a mantenerne viva la leggenda.

Ford Escort RS Mk2 in azione

Un'Esperienza di Guida Unica: La Escort RS Mk2 Gruppo 2 sul Ghiaccio

Guidare una Ford Escort RS Mk2, preparata secondo la fiche di omologazione del Gruppo 2, soprattutto su una pista ghiacciata come quella di Livigno, offre un'esperienza indimenticabile. Un'auto di 45 anni fa, con motore anteriore, trazione posteriore e priva di servofreno o servosterzo, con un cambio meccanico a 5 marce con selettore a “H”, si presenta spoglia di ogni elemento superfluo. L’abitacolo è essenziale: roll-bar, quadro strumenti racing, due sedili avvolgenti e una scatola dei fusibili a vista.

Nel vano motore, il semplice 2 litri 8 valvole, alimentato da un doppio carburatore Weber e corredato da tromboncini di aspirazione orizzontali, sembra quasi perdersi nello spazio. Nel bagagliaio, il serbatoio di sicurezza avanzato e simmetrico ottimizza la distribuzione dei pesi e abbassa il baricentro, conferendo un aspetto professionale. Le ruote da 13 pollici, equipaggiate con pneumatici chiodati, assicurano l'aderenza necessaria sul circuito ghiacciato.

La messa in moto non presenta difficoltà, basta tenere su di giri il motore, e l'innesto delle marce del cambio a 5 marce sincronizzato di serie è fluido. Sotto il pedale dell’acceleratore, 170 cavalli e una coppia motrice di circa 160-170 Nm sono pronti a rispondere, valori che, sebbene distanti dai 240 CV e 200 Nm delle Escort RS Mk2 Gruppo 4 vincenti nel Mondiale, sono comunque sufficienti a far divertire chiunque si sieda al volante, impugnando un volante a calice, tipico dell'epoca.

Su una superficie difficile come il ghiaccio, le gomme chiodate infondono fiducia. Dopo qualche chilometro, si entra in sintonia con la vettura, aumentando il ritmo. Con la trazione posteriore e un peso di circa una tonnellata in ordine di marcia, si impara l'arte del controsterzo. Questa Ford Gruppo 2 si lascia condurre di traverso con relativa facilità, richiedendo solo un dosaggio attento dell'acceleratore per evitare di girarsi, specialmente nei transitori e in accelerazione in uscita dai tornanti. Tenere il motore sempre in tiro aiuta, e la preoccupazione iniziale si trasforma in puro divertimento, tra un pendolo in entrata di tornante e un traverso misurato ottenuto con la manovra tiro-rilascio. Il ritmo si acquisisce rapidamente, trasformando la guida in un balletto accompagnato dall’inconfondibile musica del 4 cilindri 2 litri inglese. Nonostante la mancanza delle servoassistenze, l’auto non richiede uno sforzo muscolare eccessivo per sterzare, forse grazie alle gomme relativamente strette. Per quanto riguarda la frenata, la Escort RS Mk2 invita a rallentare mettendola di traverso in ingresso di curva piuttosto che usando il pedale del freno.

Questa danza “accessibile” offre una sensibilità e una precisione di guida che le moderne auto a trazione integrale spesso fanno dimenticare, perdonando molti errori.

Interni Ford Escort RS Mk2

La Ford Escort Cosworth: Un'Esperienza Emozionante

L'eredità sportiva della Escort si manifestò anche in versioni stradali estreme, come la celebre Ford Escort Cosworth. Seduti sulle scale di casa, nell'attesa di vederla apparire, si percepiva già la sua aura arrogante, con quell'imponente alettone posteriore. Salire a bordo come passeggero e dirigersi verso il distributore di benzina rivelava subito la sua natura di auto che non passa inosservata: parafanghi allargati, minigonne, prese d’aria sul cofano motore e una doppia ala posteriore che ancora oggi incute timore. Al distributore, la gente non arriva per fare rifornimento, ma solo per osservare la Cosworth e fare domande.

Attraversata la cittadina di Cividale del Friuli, si imbocca la strada tortuosa che porta al Santuario di Castelmonte, un percorso ideale per "liberare la belva". Il rumore del motore si fa sentire intensamente; nei tornanti l'auto rimane composta e si avverte il sibilo della pop-off. Questa Escort è mossa da un motore Cosworth longitudinale, 4 cilindri in linea bialbero, 16 valvole, 1993 cc, sovralimentato da un turbocompressore Garrett (T3/T04B) a 0,8 bar, che eroga una potenza massima di 220 CV (162 kW) a 6250 giri e 299 Nm a 3500 giri.

Il momento di sedersi al posto di guida è atteso con impazienza. Inserire la prima e rilasciare dolcemente la frizione rivela subito una sensazione di rigidità e stabilità, ma anche un senso di cautela, come se l'auto stessa invitasse a prestare attenzione. Procedendo lentamente per conoscerla meglio, si arriva a poco meno di 4.000 giri, quando arriva il "calcio del turbo". L’auto è stabile e ancorata all’asfalto, anche se le gomme potrebbero essere datate. Aumentando il ritmo tra una curva e l'altra, si comprende subito la sensazione intimidatoria iniziale: queste turbo degli anni '90 erano e sono divertenti, veloci e belle, ma esagerare può portare a situazioni difficili.

Alla fine della giornata, riconsegnare l'auto al proprietario, pur riuscendo a strappare qualche chilometro in più, lascia un senso di appagamento infantile. È pura guida, che trasmette tante emozioni perché si sente ogni cosa: la meccanica dell’auto, la strada percorsa e il suono del motore, che si potrebbe ascoltare per ore.

Ford Escort Cosworth in strada

La Pubblicità della Ford Escort: Creatività e Impatto

La storia pubblicitaria della Ford Escort è stata ricca di spot memorabili che hanno saputo catturare l'attenzione e esaltare le caratteristiche della vettura, spesso con un tocco di audacia e originalità.

Il "Lancio" della Escort 60 (1986)

Nel 1986, Ford lanciò la nuova Escort 60 con uno spot dinamico il cui “lancio” non era solo pubblicitario, ma letterale. Un paracadutista guidava l’auto fuori da un aereo in volo, poi si lanciava e apriva il paracadute, mentre la vettura precipitava. Questo spot, riproposto anche per la Ford Escort 60, evidenziava l'audacia e la modernità del modello, puntando sull'effetto shock e sull'immagine di libertà.

Suono del motore BDA della Ford Escort RS

L'Escort Ecologica (Data sconosciuta)

Un altro spot della Ford Escort vedeva l'attenzione di alcune persone che facevano jogging in un parco essere attirata dalla vettura che passava. Nel finale, si scopriva che il motivo di tanto interesse era il motore "ecologico" presente in questa nuova versione dell’auto. Questo spot rifletteva una crescente consapevolezza ambientale e il desiderio di Ford di posizionare l'Escort come un veicolo all'avanguardia anche sotto questo aspetto.

Immagine promozionale Ford Escort ecologica

L'Escort 75 e il Ballerino Russo (Data sconosciuta)

Un ballerino di chiara provenienza russa, appena terminato il suo spettacolo di danza a Parigi, veniva trasportato a bordo di una Ford Escort 75 verso il suo aereo privato per la tappa successiva del suo tour, accompagnato dai suoi manager, anch'essi russi. Questo spot mirava a trasmettere un senso di lusso, praticità e affidabilità, associando l'Escort a uno stile di vita internazionale e di successo.

Offerte Spettacolo con Roberto Chevalier (1985)

Nel 1985, le "offerte spettacolo" dei concessionari Ford, disponibili fino al 15 ottobre, furono presentate con la voce fuori campo del grande Roberto Chevalier e un ballerino di tip-tap in grado di sfidare la fisica. Questo spot, probabilmente legato a un'altra versione della Escort o a promozioni più ampie del marchio, puntava sul divertimento e sull'idea di offerte "eccezionali", utilizzando figure di spicco e performance inusuali per attirare l'attenzione.

Grafico offerte Ford anni '80

La Ford Fiesta Friend e la Rock Girl

Sebbene non direttamente sulla Escort, la pubblicità della Ford Fiesta Friend offre uno spaccato interessante delle strategie comunicative dell'epoca. Musica synth-pop, scenografie da studio televisivo e scene "scattose" caratterizzavano questo piacevole spot della Ford Fiesta. La presenza di una bella ragazza molto rock, con una strizzatina d'occhio alla "sorellona Gianna", suggeriva un tentativo di Ford di avvicinarsi a un pubblico più giovane e dinamico, spesso in sintonia con le tendenze musicali e culturali del momento. In una sala radio, uno speaker reclamizzava la nuova Ford Fiesta Friend elencandone le qualità, mentre un coraggioso imbonitore televisivo era disposto a compiere un gesto estremo per conquistare la fiducia dei potenziali clienti Ford, con l'avvertimento "Non provateci a casa!". Questo approccio dimostrava la volontà di Ford di essere audace e memorabile, anche a costo di sfidare le convenzioni.

Questi esempi pubblicitari dimostrano come la Ford abbia utilizzato strategie diverse per promuovere i suoi veicoli, inclusa la Escort, adattandosi ai tempi e ai gusti del pubblico, ma sempre con un occhio di riguardo alla memorabilità e all'impatto emotivo.

La Ford al Festival of Speed di Goodwood e il Centenario del Modello T

Ford ha sempre avuto una lunga tradizione nelle competizioni su strada. Già la Model T vinse gare negli anni '20, seguita dalle V8 che si affermarono a Montecarlo negli anni '30. Le Escort, come già menzionato, si imposero nei rally mondiali, mentre la RS200, un'auto dal grande potenziale, non fece in tempo a eccellere per la soppressione dai regolamenti della categoria (il Gruppo B) per la quale era stata realizzata.

In occasione del centenario della Model T, Ford ha indetto un concorso internazionale tra cinque Università (in Germania, Australia e Stati Uniti) i cui studenti sono stati chiamati a immaginare una versione della popolare vettura per il nuovo millennio. Il veicolo, come l'illustre antenata, doveva essere semplice, durevole, con almeno due posti e ambientalmente sostenibile, con un'autonomia di almeno 200 km e un prezzo base di 7000 dollari. Questo testimonia la capacità di Ford di guardare al futuro, pur celebrando il proprio passato glorioso, e l'Escort è una parte integrante di questa eredità. La Ford è spesso presente in modo massiccio al Festival of Speed, tradizionale appuntamento per le auto storiche e speciali che si tiene dall'11 al 13 luglio a Goodwood, in Gran Bretagna. In anni specifici, Ford ha celebrato sia il centenario del modello T che il quarantesimo compleanno della Escort, riaffermando il valore storico e culturale di questi modelli.

Ford Model T storica

Nomi Improbabili: Il Caso dell'Escort

Il nome "Escort", pur essendo stato associato a una delle vetture più celebri della Ford, oggi ha assunto una connotazione sfortunatamente diversa, essendo sempre più frequentemente collegato a delle accompagnatrici di alto livello. Questo cambiamento nel significato del termine è un esempio di come la percezione linguistica e culturale possa evolvere nel tempo, rendendo difficile per le case automobilistiche riutilizzare certi nomi che in passato erano considerati perfettamente appropriati e innocui. È per questo motivo che, oggi, il termine "Escort" non verrebbe mai abbinato a una vettura. Questo sottolinea l'importanza per i produttori di considerare attentamente le implicazioni dei nomi scelti per i loro modelli, in un panorama culturale e linguistico in continua mutazione.

tags: #pubblicita #ford #escort