Il panda gigante: tra natura selvaggia e il fascino dell'icona di peluche

Il panda gigante o panda maggiore (Ailuropoda melanoleuca David, 1869) è un mammifero appartenente alla famiglia degli ursidi. Il nome scientifico è Ailuropoda melanoleuca, dal greco antico che significa letteralmente piede di gatto - nero bianco. Nonostante il fatto che secondo la tassonomia si tratti di un carnivoro, la sua dieta è essenzialmente quella di un erbivoro. In effetti si nutre quasi esclusivamente di bambù (fino a 40 kg al giorno). Tecnicamente, come molti altri animali, è onnivoro (è noto che il panda accompagna con uova, insetti ed occasionalmente carogne, i suoi pasti a base di bambù). Il panda però non mangia molta carne perché circa 4,2 milioni di anni fa il gene T1R1 è mutato, facendogli perdere la capacità di percepire il sapore umami, che dà il sapore alla carne per gli onnivori e i carnivori.

illustrazione scientifica del panda gigante nel suo habitat naturale di bambù

Tassonomia e origini evolutive

Per molti decenni la precisa classificazione tassonomica del panda è stata oggetto di discussione, in quanto sia i panda giganti sia i panda rossi presentano al contempo caratteristiche appartenenti agli orsi e ai procioni. Comunque, esami genetici hanno rivelato che i panda giganti sono veri e propri orsi, appartenenti a pieno titolo alla famiglia degli Ursidi. La specie di orsi ad essi più vicina è quella dell'orso dagli occhiali del Sud America. Resta in discussione se i panda rossi vadano collocati o meno tra gli Ursidi oppure nella famiglia dei Procyonidae.

Le origini del panda gigante vanno ricercate in alcune forme del Miocene medio - superiore (circa 12 - 10 milioni di anni fa). Gli europei Agriarctos e Kretzoiarctos sembrano appartenere allo stesso ramo evolutivo di Ailuropoda, così come Ailurarctos, vissuto in Cina. Fossili di panda giganti veri e propri (genere Ailuropoda) risalgono al Pliocene superiore della Cina (poco meno di tre milioni di anni fa). Ailuropoda microta, questo il nome della specie fossile, possedeva già le specializzazioni della forma attuale, ma era più piccolo.

Anatomia: il mistero del "falso pollice"

Il panda gigante è dotato di un insolito palmo, fornito di un cosiddetto "falso pollice" e cinque dita; il "falso pollice" è in effetti il frutto di una modificazione intervenuta all'osso del polso. Il "falso pollice" consente al panda di afferrare le canne di bambù, che porta quindi alla bocca e sbuccia con i denti per poi divorarne la polpa. Sembrerebbe, quindi, che il panda abbia sei dita, ma dal punto di vista anatomico quel "pollice" non rappresenta un dito. Infatti è solamente lo sviluppo dell'osso sesamoide radiale, che rappresenta un'esigua parte del polso degli altri animali. Il panda è lungo da 1,20 a 1,90 m, alto da 60 a 90 cm ed ha un peso che può variare dagli 80 ai 200 kg.

diagramma anatomico della zampa anteriore del panda che mostra il falso pollice

Comportamento e cicli biologici

I panda giganti vivono solitari per tutto l'anno, tranne per il periodo degli amori. Lo svezzamento si completa in nove mesi, ma i piccoli restano con la madre fino ai 18 mesi, nell'arco dei quali imparano come procurarsi il cibo e come sfuggire ai predatori. In generale il periodo di gravidanza è di circa 4 mesi (anche se prima di avere la vera e propria gravidanza il panda deve assumere dei tipi specifici di bambù, facendo andare quindi l'ovulo fecondato in una sorta di animazione sospesa, e ciò può durare anche fino a 2-3 mesi), e nascono con un peso di 1/900 della madre (se un panda medio è di circa 90 kg, il cucciolo è di solo 100 grammi), sono ciechi e non possiedono una capacità di termoregolazione, in quanto nascono quasi privi di pelo (questo solo fino a pochi mesi dopo la nascita). I panda raggiungono la maturità sessuale tra il 4º e il 6º anno di vita.

Minacce naturali e interazione con l'ambiente

Il panda si nutre di germogli di bambù, piante che muoiono dopo la fioritura: nel suo habitat ne esistono numerose specie e ciò impedisce che esse fioriscano e muoiano simultaneamente; invece, nelle zone contaminate dall'intervento umano rimangono spesso pochi tipi di bambù (a volte addirittura uno solo). Nel 1975, essendosi sfortunatamente verificata una fioritura contemporanea di tutte le specie di bambù rimaste, i panda restarono privi di cibo e furono decimati. Nel corso della sua evoluzione il panda aveva sviluppato la capacità di far fronte alle periodiche morie di piante percorrendo lunghe distanze in cerca di nuove foreste - migrazioni che servivano anche a evitare che esemplari di uno stesso gruppo si accoppiassero fra loro.

Pur essendo un orso, il panda ha dei predatori: a terra è braccato dall'orso bruno, dall'orso nero asiatico, dal lupo e dal cuon; sugli alberi invece è inseguito dal leopardo e dal leopardo delle nevi. Gli animali sono in genere consanguinei poiché sia nelle aree protette che in natura sono sparsi in gruppi poco numerosi.

Il panda nella cultura moderna e nel mercato dei peluche

Il panda gigante è stato conosciuto in Occidente a partire dal 1869, grazie al missionario francese Armand David. Essendo una specie a rischio di estinzione, Mojang decise di includere nel videogioco Minecraft il panda. Insieme ad esso fu introdotto un nuovo bioma, la foresta di bambù, in cui l’animale si può generare. Nell'anime Jujutsu Kaisen è presente il personaggio Panda, alleato del protagonista Yuji Itadori ed iscritto al secondo anno della scuola di stregoneria di Tokyo.

Parallelamente alla sua fama biologica, il panda è diventato un'icona di tenerezza nel mondo dei giocattoli. Un esempio è il "Bao", il panda gigante di peluche personalizzato da 200 cm. Perché un peluche promozionale gigante è il regalo perfetto? Prima di tutto, è un regalo gigantesco! Immagina l'immensa sorpresa e la gioia del destinatario. È enorme per un bambino, un accessorio che può fungere da peluche, un nuovo divano o un pouf. Questo peluche gigante personalizzabile è adatto a tutti. I bambini più piccoli si sentono protetti e affettuosi tra le braccia di questo morbidissimo peluche gigante. Un vero senso di sicurezza prende il sovrravvento. Per i bambini più grandi, risveglia il bambino che è in loro! È un conforto che si può trovare tra le sue grandi braccia e una forma di affetto.

foto di un peluche gigante di panda in un ambiente domestico

I peluche giganti di alta qualità, come quelli prodotti nell'Unione Europea (Lituania e Polonia), sono resistenti agli strappi e durevoli. L'imbottitura è realizzata con un processo altamente controllato per garantire la sicurezza, utilizzando palline in fibra di silicone al 100% (PP cotton), che non solo mantengono la loro forma ma sono anche antiallergiche. È importante notare che i bambini sotto i 3 anni non devono essere lasciati incustoditi con il giocattolo.

Wolong Nature Reserve Authorities Capture White Panda Footage

Gestione e cura del panda di peluche

Per quanto riguarda la manutenzione, tutti i giocattoli morbidi possono essere lavati in lavatrice con programma di intensità di lavaggio leggera. In caso di lavaggio di giocattoli grandi, si consiglia di rimuovere tutto il materiale di riempimento del giocattolo morbido e lavare solo la parte esterna. Così si mantiene la qualità e la forma del giocattolo. Se i giocattoli morbidi mantengono la loro forma? Sì, tutti i giocattoli morbidi dentro hanno un riempimento di alta qualità e mantengono perfettamente la loro forma. In caso di deformazione la forma può essere ripristinata modificando la posizione del materiale di riempimento.

Nomenclatura e sottospecie

La parola panda è stata presa in prestito in inglese (e anche in italiano) dal francese, ma non è stata trovata alcuna spiegazione conclusiva sull'origine della parola francese panda. La spiegazione più plausibile è che derivi dalla parola nepalese ponya, probabilmente riferendosi allo pseudo-pollice del panda rosso, originario del Nepal. In diverse fonti più antiche, il nome "panda" o "panda comune" si riferisce al meno noto panda rosso, rendendo così necessario l'inserimento degli aggettivi "gigante" e "rosso" o "minore". Fin dalla prima raccolta di scritti cinesi, la lingua cinese ha dato all'orso 20 nomi diversi, come huāxióng ("orso macchiato") e zhúxióng ("orso di bambù"). I nomi più popolari in Cina oggi sono dàxióngmāo (letteralmente "orso gatto gigante"), o semplicemente xióngmāo ("orso gatto").

La sottospecie nominale, A. m. melanoleuca, è composta dalle popolazioni più numerose del panda gigante. Il panda del Qinling, A. m. qinlingensis, ha un areale limitato ai monti Qin nello Shaanxi ad altitudini di 1300-3000 metri. Il tipico motivo bianco e nero dei panda giganti del Sichuan è sostituito da un motivo marrone chiaro e bianco.

Conservazione e ricerca scientifica

I panda giganti sono una specie a rischio, minacciata di continuo dall'impoverimento del loro habitat e da un tasso di natalità molto basso. Si crede che siano in circa 1.600 a sopravvivere allo stato naturale. Per ovviare alla mancanza di informazioni sui panda si è deciso di costruire un centro di ricerca nella valle di Wolong in Cina. È stato inoltre creato un centro di riproduzione in cattività. Il primo panda nato in cattività, una femmina chiamata Ming-Ming, nacque il 9 settembre 1963 nello zoo di Pechino. Nel 1978 nello stesso zoo venne alla luce Yaun Jing, il primo piccolo di panda frutto di un'inseminazione artificiale. Nel XXI secolo il panda si riproduce di frequente anche in cattività, per esempio negli zoo di Madrid, Città del Messico, Tokyo, Vienna, Berlino, Toronto, San Diego, Washington.

Tra i casi di successo nella ricerca, HeHua, una femmina nata il 4 luglio 2020 insieme al fratello gemello He Ye nella base di ricerca di Chengdu, è diventata un simbolo di riconoscimento per la specie. La sua storia, insieme a quella dei suoi numerosi fratelli come il prototipo di "Kung Fu Panda" Po (GongZai), evidenzia l'importanza dei programmi di conservazione moderni. Questi sforzi non solo aiutano la sopravvivenza della specie, ma aumentano anche la consapevolezza globale verso questo straordinario mammifero.

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