Volkswagen Tiguan: Un Confronto Approfondito dei Consumi Autostradali e delle Motorizzazioni

La Volkswagen Tiguan si è affermata come un modello di punta nel segmento dei SUV crossover fin dal suo debutto nel 2007. Con una storia che si estende su due generazioni, la Tiguan ha costantemente evoluto il suo design, le sue caratteristiche e le sue motorizzazioni per soddisfare le esigenze di un mercato automobilistico sempre più dinamico. Il nome stesso, "Tiguan", una combinazione delle parole tedesche tigre e iguana, suggerisce la duplice natura del veicolo: potente e agile, ma anche adattabile e versatile.

Volkswagen Tiguan in autostrada

In questa analisi dettagliata, esamineremo la Volkswagen Tiguan sotto vari aspetti, concentrandoci in particolare sulle sue motorizzazioni e sul loro impatto sui consumi, con un focus specifico sull'uso autostradale. Approfondiremo le caratteristiche distintive del veicolo, le opzioni di motorizzazione più popolari e come queste influenzano l'efficienza, specialmente per chi percorre regolarmente autostrade e tratti extraurbani.

Evoluzione del Design e degli Interni

La nuova generazione della Tiguan, presentata per la prima volta al Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte nel 2015 e costruita sulla piattaforma MQB di Volkswagen, ha introdotto significative modifiche rispetto alla prima generazione. Il design esterno è stato reso molto più maschile e potente, con un corpo più ampio e più lungo e linee del corpo molto più nitide e dettagli della carrozzeria sportivi. Questo conferisce all'auto uno stato d'animo dinamico e solido, caratteristico di un SUV Crossover. I fari anteriori e posteriori, molto attraenti, mostrano una somiglianza con i dettagli della Passat. La Tiguan, che accanto al modello Touareg sembra sempre più piccola, con il suo nuovo design è in grado di reggere il confronto.

Interni della Volkswagen Tiguan con display da 15 pollici

Quando si analizzano gli interni della Tiguan, la prima cosa che attira l'attenzione è la sensazione di qualità Volkswagen in tutto l'abitacolo. I toni di colore scuro creano un'immagine molto elegante, mentre la bellezza dei dettagli rende l'atmosfera molto lussuosa. L'ampio schermo multimediale touchscreen nella console centrale può soddisfare la maggior parte delle esigenze, e l'altra console centrale, situata nella parte inferiore, offre varie impostazioni per consentire al guidatore di modificare la dinamica di guida dell'auto. La comodità della cabina dimostra che un concetto di design orientato al guidatore è importante.

Un modello recente come la R-Line vanta anche elementi interni di stile sportivo, come i sedili anteriori con poggiatesta integrato (molto belli) e i pedali in acciaio a vista. Si nota subito un display di 15” (optional col navigatore) che troneggia sulla plancia; di serie c’è quello di 12,9”. Il cruscotto digitale di 10,2” è molto configurabile; può mostrare la mappa del navigatore, con le altre informazioni in riquadri (da zero a due) o alla base. L’auto è curata nei materiali; riusciti gli inserti retroilluminati nella plancia e nelle porte, con scelta per colore (ce ne sono 30 a disposizione) e disegno.

Sono tanti e ampi i portaoggetti, anche perché la levetta del cambio (ancorata al piantone dello sterzo, sulla destra) non ingombra il tunnel. Il sistema multimediale ha poche funzioni, ma il display di 12,3” è reattivo e il sistema si usa facilmente. È la più recente evoluzione dell'infotainment della casa: meglio organizzato, fa spendere per cose che altre auto, anche meno costose, offrono di serie. L’interno è ben sviluppato, anche in altezza; tanto lo spazio, davanti e dietro. Avvolgenti ma comodi, i sedili anteriori sportivi della R Line hanno il poggiatesta integrato, la regolazione lombare con anche funzione di massaggio e la seduta che si può allungare. L'ampio divano è in due parti scorrevoli, con schienali a inclinazione variabile; oltre alle tasche nelle porte, ci sono due vaschette. Unico neo: l’ingombro del tunnel centrale disturba chi sta in mezzo al divano.

Il portellone è piuttosto ampio e motorizzato optional (in un pacchetto); si apre a 74 cm da terra: non tanti, per una SUV. Grande il bagagliaio, soprattutto spostando in avanti il divano (così, però, si crea un “buco” nel pianale dove cadono i piccoli oggetti, col rischio di non ritrovarli più) e pratico lo schienale in tre parti reclinabili, che si possono sbloccare anche con le comode levette nelle pareti. Nei lati trovano posto pure una presa a 12 V e un gancino per le borse. Il piano si può porre su due altezze (ben 17 i cm di differenza): tenendolo giù, si ottiene un unico vano; portandolo in alto, si dispone di un vasto doppiofondo (sotto il quale c’è altro spazio). La Tiguan sfrutta molto bene gli spazi. Il bagagliaio parte da 652 litri e arriva a 1.650 abbattendo lo schienale del divano, ripartito in configurazione 40:20:40. Lo spazio per due passeggeri posteriori è altrettanto generoso, ma il terzo occupante fa i conti con un tunnel un po’ alto. Niente di drammatico, comunque. Ci sono anche due prese USB-C sulla console, oltre ai comandi del climatizzatore. La plancia è ben studiata, tra materiali di qualità e soluzioni intelligenti come la mensola che si può alzare per far spazio a due ricariche a induzione per smartphone. Il rotore al centro del tunnel serve sia per il volume che per le modalità di guida e i portaoggetti del tunnel sono completamente configurabili. La posizione di guida è alta e regolabile, con una buona percezione degli ingombri esterni.

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Motorizzazioni e Consumi della Volkswagen Tiguan: Un'Analisi Dettagliata

La Volkswagen Tiguan offre una varietà di motorizzazioni per soddisfare diverse esigenze di guida e consumo. Le cinque varietà di motori standard includono 1.4 TSI, 1.5 TSI, 1.6 TDI, 2.0 TDI e 2.0 TSI. Per una comprensione efficace del consumo di carburante, è utile distinguere tra le opzioni più economiche e quelle più potenti.

Il Motore Più Economico: 1.6 TDI

Il motore 1.6 TDI è un'opzione diesel a quattro cilindri con una cilindrata di 1598 cm³. Produce 115 HP e una coppia di 4000 RPM. Secondo i dati ufficiali di fabbrica, il 1.6 TDI ha una prestazione di 5,0 lt/100km (equivalente a 56 MPG nel Regno Unito) nell'uso urbano. Tuttavia, questo tasso di consumo di carburante diminuisce a 4,0 lt/100km (equivalente a 71 MPG nel Regno Unito) nell'uso extra urbano, come autostrade o viaggi a lunga distanza. Combinando questi dati, si ottiene una prestazione media di 4,0 lt/100km (71 MPG nel Regno Unito). Questo rende il 1.6 TDI una scelta eccellente per chi cerca la massima efficienza nei consumi, soprattutto nei tragitti extraurbani e autostradali.

Il Motore Più Potente: 2.0 TSI

Il motore 2.0 TSI è un'opzione a benzina a quattro cilindri con una cilindrata di 1984 cm³. Produce 230 cavalli e una coppia di 4500 giri/min. Il 2.0 TSI ha un consumo di carburante di 9,0 lt/100km (equivalente a 31 MPG nel Regno Unito) nell'uso urbano. D'altra parte, questo tasso di MPG diminuisce a 6,0 lt/100km (equivalente a 47 MPG nel Regno Unito) nell'uso extra urbano. Sebbene offra prestazioni superiori, il suo consumo è naturalmente più elevato, specialmente in città.

Confronto tra 2.0 TDI e 1.5 eTSI (Benzina con disattivazione cilindri)

Molti potenziali acquirenti si trovano di fronte al dilemma di scegliere tra il 2.0 TDI da 150 CV e il 1.5 eTSI da 150 CV. Analizziamo questi due in dettaglio per un confronto sui consumi autostradali e extraurbani, considerando anche le abitudini di guida tipiche.

Il 2.0 TDI diesel è ampiamente considerato una delle migliori motorizzazioni per la Tiguan. È affidabile, corposo, brillante e parco nei consumi. Per chi percorre annualmente tra i 15.000 e i 20.000 km, con una prevalenza di guida extraurbana e autostradale (circa 100 km in autostrada e 60 km in extraurbano ogni fine settimana, oltre a 20 km al giorno in urbano), il diesel si conferma una scelta molto valida. Un turbodiesel equilibrato a quattro cilindri offre sufficiente potenza senza strafare, in ottica riduzione dei consumi. Sulla versione in prova, il 2.0 TDI da 150 CV e 360 Nm, abbinato al cambio DSG a 7 marce, offre prestazioni di 0-100 km/h in 9,4 secondi e una velocità massima di 210 km/h. È un motore pronto sin dai bassi, che però si fa sentire a livello acustico, filtrando in abitacolo. Sulle curve, il rollio è ben smorzato e lo sterzo preciso: è confortevole, piacevole anche quando si guida per tante ore. In autostrada, i fruscii aerodinamici sono ben attutiti, e si apprezzano anche l’ottima taratura dei dispositivi ADAS.

Il 1.5 eTSI da 150 CV è una motorizzazione a benzina che include la disattivazione di due cilindri per migliorare l'efficienza. Questa tecnologia, combinata con un sistema mild hybrid, può offrire vantaggi in termini di consumi, soprattutto in contesti di guida meno impegnativi come l'extraurbano. Tuttavia, per chi fa molti chilometri in autostrada, il diesel tende a mantenere un vantaggio in termini di efficienza pura e coppia disponibile a regimi più bassi, che si traduce in una guida più rilassata e meno sforzata a velocità di crociera.

Tabella comparativa consumi motori Volkswagen Tiguan

La Tiguan eHybrid (Plug-in Hybrid): Efficienza e Autonomia Elettrica

La poliedricità delle alimentazioni disponibili per la Tiguan è uno dei suoi punti di forza, e la versione eHybrid (plug-in hybrid) si inserisce perfettamente in questo quadro. La scelta della motorizzazione più adatta diventa fondamentale analizzare in modo preciso e circostanziato diversi elementi, dal chilometraggio percorso annualmente (e in quale scenario) alla possibilità di ricaricare la componente elettrica a casa. Proprio quest'ultimo dettaglio rappresenta l'ago della bilancia della scelta, soprattutto se ci si muove spesso in ambito cittadino.

Se si è ben disposti a impegnarsi nella ricarica, la Tiguan eHybrid consente di percorrere almeno un centinaio di chilometri con i pistoni immobili, a tutto beneficio del portafoglio. Questo si traduce in spese di gestione molto basse, perché un pieno di energia dalla rete domestica costa circa cinque euro. L'autonomia elettrica garantita dalla batteria da 19,7 kWh netti è eccezionale, e la Tiguan plug-in hybrid entra di diritto nella Top 10 assoluta della classifica delle prove dei consumi reali e tra le primissime PHEV provate. Quando la batteria è carica, l'obiettivo dei 100 km in modalità elettrica è a portata di mano, con medie intorno agli 80 km se si adotta uno stile di guida sportivo. Anche quando si viaggia con la batteria scarica, si riesce comunque a contenere i consumi utilizzando la Tiguan come una normale full hybrid che si sposta molto spesso in elettrico.

Tuttavia, rispetto alla Tayron, nella marcia con la batteria scarica la Tiguan ha fatto segnare percorrenze decisamente inferiori: 13,2 km/litro contro i 17,1 della sorellona. Una differenza che ha spinto a ripetere i test, che hanno però confermato la situazione, suggerendo una non perfetta messa a punto dell'esemplare in prova. Nonostante ciò, l'ibrido con la spina della Volkswagen si conferma ben accordato anche sulla Tiguan: fluido sempre, mostra anche un'apprezzabile verve.

Infografica: come funziona un motore plug-in hybrid

I maggiori risparmi economici con un'ibrida ricaricabile si ottengono sfruttando al massimo la parte elettrica, collegando il cavo di ricarica alla presa di corrente il più spesso possibile. Se non si ha voglia di armeggiare con il cavo, si può limitarsi al pieno di benzina, senza perdere troppo dal punto di vista dell'efficienza. Questo dipende da quanti chilometri si fanno ogni anno e dalla tipologia di percorso preferito. Se il chilometraggio è inferiore, i lunghi viaggi sono sporadici e si abita in una zona centrale di una qualsiasi metropoli, la plug-in può diventare perfetta.

Altri vantaggi della eHybrid includono la possibilità di entrare nelle zone a traffico limitato (Area C di Milano e simili) senza pagare e di contare su un'opportunità supplementare di parcheggio nelle località particolarmente affollate. Un altro consiglio è non dimenticare l'abbonamento a un provider d'energia, che aiuta a calmierare i costi dell'elettricità quando ci si collega alla colonnina, di qualunque potenza essa sia (queste Volkswagen caricano anche agli stalli in corrente continua). È anche possibile programmare a distanza, a vettura parcheggiata, il riscaldamento o il raffrescamento dell'abitacolo.

Nonostante l'allestimento sportiveggiante (R-Line), la Tiguan è soprattutto equilibrata e comoda, che è esattamente ciò che ci si aspetta da una sport utility così. L'agio interno offerto dalla Tiguan non è poi così distante da ciò che si ritrova sulla più grande Tayron (divano scorrevole incluso). Rispetto alle Tiguan mild hybrid e TDI, il vano bagagli perde una trentina di litri, a causa dell'ingombro di batteria. Ora il totale è di 479 litri, peraltro ben sfruttabili grazie all'apprezzabile regolarità della forma del vano. Con 4,54 metri di lunghezza, la Tiguan ha le carte in regola per conquistare chi cerca l'unica macchina di famiglia. L'abitacolo è molto accogliente: non solo in termini di spazio, ma pure per finiture e fruibilità dell'infotainment.

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Tiguan, Golf e Tayron: Un Confronto Ibrido con la Spina

Golf, Tayron e Tiguan incarnano in modo interessante tre declinazioni dell'ibrido con la spina Volkswagen. Se la capacità di consumare poco spicca soprattutto nelle prime due, tutte e tre rispondono a bisogni (di spazio e budget, ma non solo) diversi. Non c'è una decisione giusta e una sbagliata; l'intenzione di questo confronto è fornire tutti gli strumenti per compiere la scelta migliore per le proprie esigenze.

La Golf eHybrid, con la sua autonomia in EV elevata (circa 120 chilometri, con punte di quasi 140 in città), si dimostra una vera campionessa in termini di consumo, anche se non si sfrutta appieno la parte elettrica. Marciando con l'accumulatore scarico, si percorrono, in media, 20,8 chilometri con un litro di benzina. Il powertrain è promosso per la sua fluidità durante gli scambi di mansioni fra termico ed elettrico, percepibili soltanto se si osserva lo strumento digitale. La presenza dell'accumulatore ruba spazio al bagagliaio, che rispetto a una Golf standard risulta più piccolo di un centinaio di litri. La soglia non è particolarmente alta (a 67 centimetri dall'asfalto).

La Tayron, con i suoi 25 centimetri di lunghezza in più rispetto alla Tiguan (che poggia sulla stessa base, la piattaforma MQB Evo, sulla quale è costruita pure la Golf), per un totale di 479, offre un abitacolo più lungo (lo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori va da due a 54 centimetri, quello della Tiguan da zero a 41; valori doppi perché entrambe hanno il divano scorrevole) e un bagagliaio più capiente (523 litri invece di 508). Con la eHybrid, la differenza fra sfruttare al massimo la componente elettrica e la marcia ad accumulatore scarico si percepisce nitidamente in autostrada: a dimostrarlo, i 13,1 km/litro rilevati. La prima qualità di questa D-SUV è la capacità di mettere a proprio agio: il segreto sta negli ammortizzatori adattivi, che variano la risposta in base a percorsi e stile di guida. Pure l'insonorizzazione dell'abitacolo è curata, anche quando il tachimetro supera di slancio i 100 km/h. La cubatura è generosa (523 litri misurati, che diventano 653 spingendo in avanti il divano) e la dotazione per organizzare il carico soddisfa, così come il fatto che le forme siano regolari. Ottima anche la presenza della porzione centrale dello schienale abbattibile. La PHEV è l'unica in gamma che non può vantare i sette posti, ma il comfort (tanto in città quanto in autostrada), l'abitacolo spazioso e il vano bagagli generoso potrebbero valere l'acquisto. La cura nell'isolamento dell'abitacolo e l'assetto adattivo rendono possibile un comfort di alto profilo.

Confronto dimensioni Volkswagen Golf, Tiguan e Tayron

Comfort di Guida e Maneggevolezza

La Volkswagen Tiguan è maneggevole e le sue dimensioni non la impensieriscono. Sulla versione in prova, piuttosto, le buche sono da evitare: con i cerchi da 20” le irregolarità si sentono maggiormente. Nonostante ciò, il comfort di viaggio è elevato, la facilità di guida è apprezzabile, e la razionalità dell'abitacolo insieme all'ergonomia dei comandi sono difficili da trovare su altre auto. Bene anche i fari matrix e gli ausili alla guida molto precisi e funzionali.

In sintesi, la Tiguan offre un pacchetto completo per chi cerca un SUV versatile, spazioso e tecnologicamente avanzato. La scelta della motorizzazione dipenderà fortemente dalle esigenze individuali in termini di chilometraggio, tipo di percorso e disponibilità alla ricarica per le versioni ibride plug-in.

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