Il motore è il cuore di qualsiasi mezzo automobilistico, che si tratti di una monovolume, di un'auto sportiva, di un furgone o di una moto. Quando il motore riscontra dei guasti importanti può capitare di trovarsi a doverlo cambiare o revisionare. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio i costi e le implicazioni del rifacimento di un motore 1.3 Multijet, un propulsore noto per la sua diffusione e, spesso, per la sua fama di "motore eterno". Tuttavia, anche i motori più robusti possono presentare problematiche, come dimostrato da casi reali in cui si sono verificati guasti significativi anche su unità regolarmente tagliandate e non sottoposte a utilizzi gravosi.

Il Danno al Motore 1.3 Multijet: Un Caso Studio
Un esempio concreto di problematiche legate al motore 1.3 Multijet è quello di un'Alfa Romeo Mito del 2014, con all'attivo 241 mila km. L'auto, completamente originale e regolarmente tagliandata, ha iniziato a presentare un odore di scarico nell'abitacolo. Questa problematica, inizialmente ignorata, ha portato a un blocco improvviso del veicolo. Successive diagnosi da parte del meccanico hanno rivelato un danno agli iniettori, che sarebbero stati da far revisionare. Tuttavia, il problema più grave riscontrato è stata la totale mancanza di compressione nei cilindri numero 3 e 4, rendendo necessaria l'apertura completa del motore o la sostituzione con un'unità usata.
Questo caso evidenzia come, nonostante la reputazione di affidabilità, anche il 1.3 Multijet possa incorrere in guasti seri. L'odore di scarico in abitacolo, un sintomo spesso sottovalutato, può essere un campanello d'allarme per problemi più profondi che, se non affrontati tempestivamente, possono portare a danni irreversibili al motore. Il proprietario della vettura, Andrea, aveva dato per scontato che un diesel sempre usato in superstrada, sempre regolarmente tagliandato, mai interrotta una rigenerazione FAP, superasse in tutta tranquillità i 300 mila km. Questa aspettativa, comune tra i possessori di questo motore, si è scontrata con la realtà dei fatti.
Costi e Opzioni per il Rifacimento del Motore
Quando un motore subisce un guasto così grave come la perdita di compressione, le opzioni principali sono due: la revisione completa del motore esistente o la sua sostituzione. Entrambe le soluzioni comportano costi significativi e considerazioni diverse.
Revisione Completa del Motore (Rifacimento)
La revisione completa del motore, spesso definita "rifacimento", implica lo smontaggio completo del propulsore, la verifica di ogni componente e la sostituzione delle parti usurate o danneggiate. Questo processo può includere la rettifica della testata, la sostituzione delle bielle, dei pistoni, delle fasce elastiche, dei cuscinetti di banco e biella, delle valvole e delle relative guide.
Un intervento di questo tipo è complesso e richiede un tempo considerevole di manodopera che può raggiungere, nel caso di una sostituzione classica, anche le 22 ore di lavoro. La manodopera ha un costo che si aggira tra i 500 e i 1000 euro circa. A questa è necessario aggiungere il prezzo dei pezzi di ricambio. I prezzi per un lavoro equivalente su un mezzo moderno possono essere più alti di un terzo se non del doppio rispetto a motori più datati, a causa della maggiore complessità e del numero superiore di componenti nei motori moderni.
In alcuni casi, il rifacimento può essere parziale, concentrandosi solo sulle componenti effettivamente danneggiate. Ad esempio, in un caso di surriscaldamento del motore dovuto alla rottura della pompa dell'acqua, è stato necessario smontare la testata e portarla in rettifica. Visto che i cilindri erano ovalizzati, sono stati presi quattro cilindri da un motore equivalente, definiti dal meccanico in buone condizioni. Questo tipo di intervento, seppur parziale, ha portato a un miglioramento significativo delle prestazioni, in particolare in salita, e a una diminuzione del rumore in cabina. Il costo per un rifacimento totale potrebbe aggirarsi intorno ai 4-5.000 euro. Un consiglio è quello di cercare di chiudere l'intervento a 4000 euro all-in, assicurandosi che sia affidato a una buona rettifica, di quelle nel settore da decenni.

Sostituzione con un Motore Usato o Rigenerato
L'alternativa al rifacimento è la sostituzione del motore. Qui si presentano due opzioni: un motore usato o un motore rigenerato (revisionato).
Motore Usato: L'acquisto di un motore usato può sembrare l'opzione più economica a prima vista. Tuttavia, comporta rischi significativi. Il meccanico, in questi casi, spesso dichiara che non fornirà alcun tipo di garanzia sull'unità usata. Questo è un fattore cruciale, soprattutto se si considera che si sta montando un motore con una storia sconosciuta su una vettura che ha già molti chilometri. Alla luce dei prezzi folli del mercato dell'usato e ancor più quello del nuovo, montare un motore usato, su cui il meccanico non darà alcuna garanzia, su una vettura di quasi 10 anni e 240 mila km, solleva seri dubbi sulla sua convenienza.
Motore Rigenerato (Revisionato): Una delle soluzioni maggiormente apprezzate dagli automobilisti sono i motori rigenerati, i quali presentano caratteristiche particolarmente interessanti dal punto di vista della qualità ma anche del prezzo. Il motore rigenerato è una soluzione che interviene profondamente sul motore che si trova, appunto, revisionato, ovvero pulito a fondo secondo la sostituzione degli elementi che si sono nel tempo guastati. I motori per auto rigenerati sono interventi che garantiscono alla macchina una seconda vita mantenendo la totale efficienza. Un motore rigenerato non è solo un'alternativa più economica e meno radicale a quella del cambio motore, ma rappresenta anche una misura ecologica, dal momento che evita non solo la sostituzione del motore ma anche quella della vettura. Il costo di un motore rigenerato può variare dai 1500 ai 3000 euro circa (ma anche di più), a cui va aggiunta la manodopera. Alcune officine specializzate offrono motori 1.3 Multijet rigenerati con garanzia di 12 mesi, a condizione di una corretta manutenzione (presenza di olio motore specifico, liquido antigelo, montaggio corretto presso officina qualificata). Le prestazioni di un motore rigenerato possono essere uguali, se non addirittura migliori, rispetto al motore originale.

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Problematiche Post-Rifacimento e Manutenzione
Dopo un intervento così importante come il rifacimento o la sostituzione del motore, è fondamentale prestare attenzione a eventuali segnali anomali. Un esempio riportato è quello di un'auto che, dopo il rifacimento del motore, ha continuato a emettere fumo bianco e odore allo scarico. Il fumo bianco, seppur leggermente meno intenso, persisteva, e la puzza di scarico era ancora presente.
In questi casi, è legittimo temere che il lavoro non sia stato eseguito correttamente. Un'ipotesi avanzata è che, avendo il motore fumato molto prima dell'intervento, sia rimasto olio residuo nella marmitta, causando il fumo post-riparazione. Tuttavia, se avesse davvero imbrattato tutto lo scarico, avrebbe dovuto farlo da subito. Se il fumo è ripreso dopo giorni, forse il lavoro non ha tenuto bene. In situazioni simili, si renderebbe necessario appurare se lo scarico è intriso d'olio e, in tal caso, pulire l'EGR, rigenerare il DPF, sostituire il catalizzatore se non rigenerabile e pulire o sostituire tutti i tubi di raccordo. È importante anche effettuare un'analisi dei gas di scarico per identificare la causa del fumo e dell'odore persistenti.
La garanzia offerta su un motore rigenerato o su un lavoro di rifacimento è spesso soggetta a una corretta manutenzione, che include la presenza di olio motore specifico richiesto dalla casa madre, la presenza di liquido antigelo e il montaggio correttamente avvenuto presso un'officina qualificata.
L'Economia della Riparazione vs. la Sostituzione del Veicolo
La decisione di rifare il motore o di cambiarlo con un'unità usata o rigenerata non è solo una questione tecnica, ma anche economica e personale. Un'auto con quasi 10 anni e 240 mila km, anche se con un motore potenzialmente "eterno", accumula una serie di altre problematiche legate all'usura generale del veicolo.
Nel caso citato, oltre al problema al motore, l'Alfa Romeo Mito presentava diversi altri acciacchi: i dischi freno erano finiti, si sentiva un rumore tipo "stock" provenire dalle ruote anteriori su dossi o curve, il servosterzo si disattivava all'improvviso (seppur raramente), il motore aveva emesso un fischio (poi scomparso), il vetro sinistro saliva a rilento e talvolta si grippava, la pompa ad alta pressione del gasolio perdeva olio e la carrozzeria presentava numerosi graffi e segni. Sebbene l'auto marciasse dignitosamente, questi problemi erano persistenti e indicavano un'usura generale del veicolo.

Ci si chiede se abbia senso spendere una cifra considerevole per il motore su un'auto che, nel suo complesso, mostra segni di invecchiamento e usura in molte altre sue parti. Alcuni argomenterebbero che "non ha senso, perché il resto dell'auto è datata, quindi presto potresti dover spendere altri soldi per riparare anche altro". Un commento diretto pone la questione: "ci stai prendendo per il naso? spendere 5000 euro su un'auto che non ne vale 1700?".
Tuttavia, la decisione finale è spesso influenzata da fattori personali ed economici. Se il proprietario ama la propria auto e desidera tenerla al posto di acquistarne un'altra, e se i costi per l'acquisto di una nuova auto sarebbero più del doppio, allora spendere intorno ai 5000 euro per mantenere l'auto esistente può essere una scelta giustificabile. È un'opzione che può essere considerata, specialmente se il budget per l'acquisto di una casa è la priorità e non si vuole aprire un finanziamento che potrebbe compromettere la possibilità di ottenere un mutuo. La vettura non ha mai subito utilizzi gravosi, quindi, nonostante i chilometri, è "relativamente fresca", e gli ammortizzatori, ad esempio, "non perdono una goccia di olio e copiano ancora bene l'asfalto", il che suggerisce una buona base strutturale.
Considerando il costo irrisorio per l'assicurazione e il bollo di un mezzo con una certa anzianità, e la comodità di arrivare ovunque, riportare a casa un veicolo "datato" con un motore revisionato può avere un senso. Questo è particolarmente vero se si considera il prezzo futuro che può assumere un veicolo ormai unico nel suo genere, o l'affetto che lega il proprietario al proprio mezzo.
In sintesi, cambiare un motore è un'operazione complessa, la quale richiede un tempo considerevole di manodopera e un costo non indifferente. Gli importi, davvero notevoli, possono variare ampiamente a seconda che si opti per un motore nuovo, usato o rigenerato, e dalla portata dell'intervento di revisione.