La serie sterzo è un componente fondamentale di ogni bicicletta, permettendo alla forcella di ruotare liberamente all'interno del telaio e, di conseguenza, di manovrare il mezzo e indirizzare la bicicletta. Si tratta in sostanza di un gioco di cuscinetti che, lavorando su sedi apposite, minimizzano gli attriti e consentono una rotazione fluida della forcella. Nel corso degli anni, anche le serie sterzo si sono evolute, presentando ora tecnologie differenti e più avanzate. Tra queste, l'avvento delle serie sterzo ahead (o threadless) ha introdotto un elemento cruciale per il loro funzionamento: il ragnetto.

Evoluzione delle Serie Sterzo: Da Filettate ad Ahead
Per decenni, le serie sterzo filettate hanno rappresentato lo standard per le biciclette, sia a livello professionale che amatoriale. Queste sono costituite da due piste inserite a interferenza all'interno del tubo di sterzo del telaio. Il diametro delle piste è leggermente superiore a quello del canotto di sterzo, e per questo vengono calettate forzatamente tramite una pressa manuale. Su queste piste scorrono i cuscinetti, che possono essere a sfere libere (mantenute in sede da un bagno di grasso) oppure ingabbiate in alloggiamenti di metallo, chiamati gabbiette. Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi inserita nel canotto. La calotta superiore viene avvitata sul tubo della forcella, che è filettato, fino a mandarla in battuta contro la pista. Una rondella e un controdado di sicurezza evitano che la calotta superiore si sviti, dando vita a giochi pericolosi che rovinerebbero i cuscinetti. Nelle serie sterzo filettate, l'attacco manubrio è di tipo classico, denominato pipa, formato da un elemento piegato con un'estremità a espansione, che va inserito all'interno della forcella, mentre l'altra estremità è tonda, simile a una fascetta regolata da una vite, pensata per accogliere il manubrio. Una lunga vite e un espansore mantengono in posizione la pipa.
Le serie sterzo non filettate, o ahead (dette anche threadless, ovvero senza filetto), sono state introdotte dalla casa americana Crane Creek e in breve tempo hanno soppiantato le serie sterzo tradizionali per una serie di ragioni legate principalmente a notevoli vantaggi funzionali. Anche in questo caso vi sono due piste di scorrimento calettate a pressione nel tubo di sterzo, dove si installano i cuscinetti, che possono essere a gabbietta (nelle biciclette più economiche) oppure di tipo industriale (in quelle più evolute). Una calotta viene installata sulla testa della forcella, che viene poi fatta passare nel canotto di sterzo.
Il sistema di montaggio in questo caso è completamente differente rispetto allo standard tradizionale. Infatti, il compito che nelle serie sterzo filettate era assolto dalla pipa, qui è demandato al tubo forcella, che è più lungo. Al suo interno viene inserito un ragnetto, ovvero una sede con un foro filettato. La pista di scorrimento superiore viene chiusa da un apposito parapolvere e da una ranella conica tagliata, che ha il compito di mantenere in posizione il tubo della forcella. Vengono poi inseriti alcuni distanziali per raggiungere la misura di escursione manubrio desiderata. In seguito è inserito l'attacco manubrio, denominato stem, che si fissa al tubo forcella attraverso due viti laterali. La rimozione dei giochi, che nella serie sterzo tradizionale era demandata alla regolazione della calotta superiore e del suo controdado, qui è curata attraverso una vite, inserita in un tappo che copre il tubo forcella. La vite ingaggerà il filetto del ragnetto inserito nel tubo. Stringendo o allentando la vite si avvicinerà o si allontanerà la forcella dal canotto di sterzo, eliminando così i giochi.
Esistono anche serie sterzo integrate, con i cuscinetti inseriti a pressione direttamente nel tubo di sterzo. Si tratta però di soluzioni tecnologiche avanzate, appannaggio di biciclette da élite e sono meno comuni su mezzi meccanici più adatti al comune ciclista.
Regolazione serie sterzo Aheadset
Il Ragnetto: Cos'è e Come Funziona
L'avvento della tecnologia ahead per le serie sterzo, ovvero la rimozione della filettatura, ha reso necessaria l'installazione di un apposito riscontro filettato all'interno del tubo forcella per consentire di avvicinare i componenti, eliminare i giochi e regolare il sistema. Il componente da inserire è comunemente chiamato ragnetto e ha una sua propria procedura d'installazione, poiché va inserito perfettamente in piano per evitare problemi di allineamento.
Anatomia e Funzione del Ragnetto
Il ragnetto è un componente in metallo dotato di una serie di alette che viene inserito a pressione all'interno del tubo forcella. Solitamente è costituito da una doppia serie di alette tenute insieme da un helicoil filettato. Il componente deve il suo nome alla forma che ricorda vagamente un ragno. Il ragnetto ha un diametro leggermente più grande rispetto all'interno del tubo forcella e questo fa sì che, una volta inserito a pressione, non si muova dalla sua posizione. La conformazione delle alette impedisce al ragnetto di spostarsi verso l'alto, consentendo quindi una presa ferma sulla vite di registro della serie sterzo. Anche stringendo al massimo la vite superiore non riusciremo a spostare il ragnetto dal suo punto d'inserimento, ovviamente la serie sterzo risulterà completamente bloccata.
È fondamentale fare una distinzione: il ragnetto può essere montato solo ed esclusivamente su tubi forcella in acciaio e alluminio. Per i tubi forcella in materiale composito (come la fibra di carbonio) bisogna utilizzare un espansore. L'espansore è un cilindro formato da due semigusci con all'interno un cuneo piramidale: quando si agisce sulla vite del tappo, il cuneo sale, spingendo i semigusci contro le pareti interne del tubo forcella e realizzando così l'accoppiamento (il sistema non è molto dissimile dal vecchio espansore per le pipe delle serie sterzo filettate). Inserire a pressione un ragnetto all'interno di un tubo forcella in fibra di carbonio è un errore che darà vita a una cricca che si spezzerà per fatica, con tutti i pericoli del caso. Per cui è assolutamente da evitare.
Solitamente i ragnetti hanno una dimensione standard da 1-1/8″, per essere inseriti nei tubi forcella della dimensione più comune. È sempre bene però controllare il diametro esterno del tubo forcella e verificare che il ragnetto sia idoneo per tale dimensione.

Vantaggi delle Serie Sterzo Ahead rispetto alle Filettate
L'introduzione del sistema ahead ha praticamente soppiantato le serie sterzo filettate, che sono rimaste lo standard di biciclette di bassa gamma o da supermercato. Questo perché le serie ahead presentano notevoli vantaggi funzionali:
- Eliminazione dei filetti: Filettare la testa della forcella era un passaggio in più, che gravava sui costi generali della fabbricazione. Inoltre, eliminando la filettatura, si elimina la possibilità di spanare i filetti e di rovinare l'assemblaggio.
- Velocità di montaggio: A parità di esperienza e capacità, un meccanico impiega sicuramente meno tempo per installare una serie sterzo ahead rispetto a una tradizionale.
- Risparmio di peso: Anche se il gap è davvero minimo, una serie sterzo ahead pesa meno di una filettata.
- Sensazione di guida: Nelle serie sterzo ahead il manubrio è fissato in modo pressoché diretto al tubo della forcella, migliorando la stabilità e la sensazione di guida. Nelle serie sterzo filettate il collegamento tra manubrio e forcella era demandato alla pipa, aggiungendo quindi un elemento tra i due.
- Frequenza di manutenzione: Una serie sterzo filettata è più propensa ad arrugginire se lasciata esposta alle intemperie, poiché le filettature possono grippare.
- Facilità di manutenzione: Una serie sterzo ahead si può revisionare con un'unica chiave a brugola, mentre per quelle filettate servono chiavi apposite più ingombranti che non sempre è facile portare con sé durante le uscite in bici.
- Rigidezza e resistenza: Una serie sterzo ahead propone diametri maggiori, quindi più resistenti e rigidi.
Guida ai Diametri delle Serie Sterzo
Come qualunque aspetto delle biciclette, nemmeno le serie sterzo seguono standard fissi, bensì propongono diametri differenti. Ecco una guida per riconoscere il tipo di serie sterzo installato:
- Diametro tubo forcella 25.4mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1″, facilmente reperibile su biciclette di bassa gamma o su mezzi precedenti ai metà anni '90. Possono essere di tipo italiano (con diametro interno del tubo di sterzo 30,05mm), giapponese (tubo sterzo 30,1mm), americano (tubo sterzo 32,5mm) oppure francese (tubo sterzo 29,85mm). Quello che cambia è solo il diametro interno del tubo di sterzo e quindi la misura dell'interferenza delle calotte inserite a pressione. I diametri esterni delle piste di scorrimento e della forcella sono i medesimi.
- Diametro tubo forcella 31,8mm: Si tratta di una serie sterzo filettata da 1 1/4″, presente su vecchie MTB americane o sui tandem.
- Diametro tubo forcella 28,6mm: In questo caso può essere una serie sterzo filettata da 1 1/8″, che si può trovare sulle MTB di prima generazione, oppure una serie sterzo ahead, che vengono di solito definite maggiorate. Per valutare quale delle due sia, dovete osservare l'estremità del tubo e vedere se vi è presenza oppure no della filettatura.
- Diametro tubo forcella 38,1mm: Una serie sterzo da 1,5″, divenuta lo standard per le bicicletta moderne. Questo tipo di serie sterzo di solito è conica, ovvero il tubo della forcella, quando è attaccato alla testa, presenta un diametro da 1,5″, che poi si riduce a 1 1/8″ dove viene agganciato lo stem. Di solito questo tipo di serie sterzo è integrato, ovvero il cuscinetto inferiore non ruota su delle piste, bensì è inserito a pressione all'interno del tubo di sterzo.
Inserire il Ragnetto: Procedure e Attrezzatura
Il grosso problema dell'inserimento del ragnetto, che rende poco pratici tutti i sistemi fai da te, sta nel fatto che deve essere inserito a circa 15mm di profondità dal filo superiore del tubo forcella e deve essere posizionato perfettamente in piano, cioè perpendicolare alle pareti del tubo. Questo perché se un ragnetto venisse inserito a una distanza minore o superiore di 15mm, ci si troverebbe in difficoltà a regolare i giochi della serie sterzo. La planarità, invece, consente un miglior aggancio con la vite e una regolazione più semplice. Come descritto in precedenza, se per caso dovessimo inserire il ragnetto non perfettamente in piano, dovremmo spingerlo a martellate fuori dal tubo forcella, con una perdita di tempo notevole, per cui l'investimento in un attrezzo apposito è quantomai necessario e utile.
Tempistiche, Difficoltà e Attrezzatura
Inserire un ragnetto all'interno di un tubo forcella, se si utilizza l'attrezzo apposito, è un'operazione banale che non impegna per più di cinque minuti.
Attrezzatura necessaria:
- Inseritore per ragnetti: Si tratta di un utensile apposito, dove il ragnetto viene avvitato.
- Martello di acciaio: Per battere l'inseritore.
- Calibro a nonio: Per controllare la profondità d'inserimento del ragnetto.
- Sgrassatore, pennello e straccio: Per preparare e pulire il tubo forcella.

Guida passo-passo per l'inserimento del ragnetto
- Preparare il tubo forcella: Prima di iniziare con le operazioni d'inserimento del ragnetto, bisogna assicurarsi che il tubo forcella sia tagliato a misura, accuratamente sbavato esternamente e internamente e sia stato pulito con sgrassatore, per rimuovere le tracce di polvere di metallo.
- Avvitare il ragnetto: Avvitare il ragnetto sulla parte filettata dell'inseritore metallico, montandolo con il medesimo orientamento che dovrà avere all'interno del tubo forcella, ovvero con le alette rivolte verso l'alto.
- Montare la guida cilindrica (se presente): Inserire lo spinotto all'interno della guida cilindrica, facendo sporgere la testa dello spinotto stesso dal foro della guida, in modo da poterla battere con il martello. Questo passaggio garantisce la planarità dell'installazione.
- Posizionare l'inseritore sul tubo forcella: Posizionare l'inseritore sull'estremità del tubo forcella. Con il martello di acciaio battere la testa dell'inseritore fino a quando non si avverte che i colpi diventano più vibranti: significa che il riscontro sbatte contro il tubo della forcella e il ragnetto ha raggiunto la sua posizione. Solitamente non serve molta forza per inserire un ragnetto, per cui se si nota che, nonostante i colpi, non avviene nulla, fermarsi e controllare invece di proseguire. Controllare l'interno del tubo: si dovrebbe vedere il ragnetto all'interno che ha rigato le pareti del tubo.
- Controllare la profondità: Per un ulteriore scrupolo professionale, prendere il calibro a nonio e far correre il cursore fino a misurare la distanza tra l'estremità del tubo forcella e l'helicoil filettato del ragnetto. La misura rilevata deve essere di 15mm. Se è minore, riprovare a battere con l'inseritore poiché significa che non si è raggiunto il riscontro. Gli inseritori di bassa qualità sono spesso realizzati in acciaio dolce, che è un materiale malleabile. A furia di battere il riscontro si imprime e si assottiglia, aumentando così la profondità d'inserimento. Vista la "pugnettosità" delle operazioni di estrazione e inserimento ex novo del ragnetto, il consiglio è di acquistare un attrezzo di qualità poiché mai come in questo caso "you get what you pay for".
Regolazione serie sterzo Aheadset
Regolazione e Manutenzione della Serie Sterzo con Ragnetto
Una volta installato correttamente il ragnetto, la regolazione della serie sterzo ahead è relativamente semplice. Il ragnetto va stretto (dopo aver svitato le due viti della pipa) fino a che, tenendo frenata la ruota anteriore e muovendo la bici avanti e indietro, non si senta più gioco. Se è da tanto che non si smonta la serie sterzo, è consigliabile ingrassare il movimento centrale e controllare che il ragnetto non si sia spostato e/o storto nel cannotto. In tal caso, si dovrebbe provare a raddrizzarlo, ma se ha un dente piegato, è opportuno cambiarlo.
La regolazione del ragnetto non deve essere eccessiva. Stringere la vite del tappo superiore fino a che il gioco non sia eliminato e poi dare un ulteriore mezzo giro. Non deve essere stretto a morte, altrimenti si rischia di danneggiare il ragnetto stesso o di bloccare la rotazione dello sterzo. Se il serraggio è eccessivo, il manubrio si indurisce e la rotazione diventa difficile o a scatti. Dopo aver regolato la tensione della serie sterzo tramite la vite sul tappo superiore, è fondamentale stringere saldamente le viti laterali dello stem per bloccare la forcella e il manubrio in posizione.
Sintomi che Indicano la Necessità di Revisionare la Serie Sterzo
Un buon programma di manutenzione e cura della propria bici prevede la pulizia e l'ingrassaggio della serie sterzo almeno una volta all'anno, due se si gira in off-road o in condizioni atmosferiche proibitive come pioggia o neve. Vi sono comunque dei sintomi che indicano che è giunto il momento di mettere mano alla serie sterzo:
- Sterzo duro e a scatti: Se si avverte lo sterzo duro e mentre si gira il manubrio questo si muove a scatti, probabilmente la serie sterzo è troppo serrata e le sfere hanno inciso la pista, creando delle impronte che rendono rigido il movimento. Gli inglesi chiamano questa situazione “Brinnelled” da Brinnell, ingegnere che ha ideato una prova di durezza per metalli, creando appunto delle impronte nel materiale e verificando poi il suo comportamento elastico.
- Sterzo lasco e giochi persistenti: Se lo sterzo è lasco e, nonostante si avvitino a fondo le calotte, non si eliminano i giochi, probabilmente le sfere si sono usurate e vanno sostituite.
- Rumore di "sabbia" all'interno: Quando si muove il manubrio e si avverte come un rumore di sabbia all'interno, è molto probabile che le gabbiette delle sfere si siano rotte, liberando le sfere stesse che non vengono più mantenute in posizione.
- Rumore graffiante: Se si avverte un rumore graffiante quando si muove lo sterzo, il grasso è stato dilavato e si è formata ruggine.
- Bici ferma per lungo periodo: Quando si riprende in mano la bici dopo un lungo periodo di fermo, come una pausa invernale, è buona norma revisionare e ingrassare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà inquinato.
- Utilizzo in condizioni estreme: Se si è girato in bici tutto l'inverno in condizioni di pioggia e fango, con l'arrivo della primavera è consigliabile revisionare la serie sterzo, poiché il grasso si sarà dilavato o inquinato.
- Bici nuova: Le biciclette nuove di zecca possono presentare una mancanza di grasso. Questo perché non è dato sapere se chi ha provveduto all'assemblaggio l'abbia messo e quanto tempo sia stata effettivamente ferma la bici prima di essere stata venduta. Prima di effettuare la prima uscita, è consigliabile prevedere un'ingrassata della serie sterzo (e non solo, anche del movimento centrale e dei mozzi). È un problema comune che, anche su bici di fascia alta, si riscontri una scarsità di grasso nei componenti principali.

Revisione delle Serie Sterzo Filettate: I Ferri del Mestiere e Guida Passo-Passo
Anche se meno comuni sulle MTB moderne, la revisione di una serie sterzo filettata è un'operazione che può rendersi necessaria su biciclette più datate.
Attrezzatura necessaria:
- Chiave a brugola da 5mm: Per svitare l'espansore e togliere la pipa.
- Pezzo di legno: Da interporre tra pipa e martello.
- Martello di gomma: Per spingere l'espansore fuori dalla pipa e poterla così estrarre.
- Chiavi per serie sterzo: Una chiave apposita per le serie sterzo, con diametri che vanno dal 24 al 36mm. Se la serie sterzo presenta formati speciali, si può usare un serratubi (del tipo usato dagli idraulici), con i denti protetti da del nastro isolante.
- Grasso bianco al litio: Per ingrassare le sfere.
- Cacciavite con punta calamitata: Se le sfere della serie sterzo sono libere, servirà per estrarle e per inserirle nelle piste di scorrimento.
- Bacinella, petrolio bianco e pennello: Per sgrassare e pulire tutti i componenti della serie sterzo.
- Sgrassatore spray, pennello e straccio: Per pulire a fondo il tutto.
Guida passo passo:
- Rimuovere la ruota anteriore: È una buona norma rimuovere la ruota anteriore prima di lavorare sulla serie sterzo, per liberare la forcella.
- Svitare la vite della pipa: Con la chiave a brugola da 5mm, allentare la vite della pipa, senza estrarla dalla sua sede.
- Rimuovere l'espansore: Difficilmente la pipa potrà essere estratta solo svitando la vite, poiché l'espansore al suo interno è bloccato (dall'altra parte è proprio questa la sua funzione). Per questo, porre un pezzo di legno sulla testa della vite, per non rovinarla, e assestare un colpo deciso con un martello di gomma. La vite colpirà l'estrattore, che verrà espulso e si potrà così sfilare la pipa.
- Rimuovere controdado e rondella: Con la chiave per serie sterzo, svitare e rimuovere il controdado e la sua rondella, ponendoli a bagno nel petrolio bianco.
- Rimuovere la calotta superiore: Tenendo ferma la forcella con la mano sinistra, con la destra svitare la calotta superiore, fino a estrarla completamente. Ricordarsi di tenere salda la forcella con la mano, poiché una volta che la calotta è stata estratta, la forcella è libera e può scivolare per terra.
- Estrarre la forcella e i cuscinetti: Sfilare la forcella dal tubo di sterzo. Una volta liberato il tubo forcella, estrarre il cuscinetto inferiore e metterlo a bagno nel petrolio bianco. Se la serie sterzo monta le sfere libere, estrarle una per una con la punta calamitata del cacciavite. Estrarre anche il cuscinetto superiore e metterlo a bagno.
- Pulire il tutto: Con sgrassatore spray, pennello e straccio, pulire la serie sterzo, eliminando sporcizia, tracce di ruggine e vecchio grasso. Passare lo straccio anche all'interno del tubo e non solo sulle piste. Ripulire anche il tubo forcella. Con il pennello e il petrolio bianco, sgrassare a fondo le gabbiette o le sfere e le calotte.
- Mettere il grasso nelle piste di scorrimento: Riempire le piste di scorrimento inferiore e superiore con del grasso al litio. Fare lo stesso con la pista di scorrimento sulla testa della forcella.
- Riposizionare i cuscinetti: Rimontare le gabbiette sulla pista superiore e sulla pista della forcella. Le gabbiette presentano un lato piano e un lato con le sfere. Ricordarsi che le sfere devono lavorare a contatto con le piste e non viceversa. In sostanza, i due lati con le sfere vanno montati sulle piste e si “devono guardare”. Se invece si montano le sfere, metterle in posizione con la punta calamitata del cacciavite. Nel caso in cui le piste siano integrate nella calotta, questo passaggio sarà leggermente diverso.
- Rimontare la forcella: Inserire nuovamente il tubo della forcella all'interno del tubo sterzo.
- Avvitare la calotta superiore: Mettere del grasso sulla filettatura della forcella e avvitare fino a mandarla in battuta, senza stringere troppo (la regolazione "fina" va effettuata con la pipa montata).
- Inserire la rondella di spessore: Non dimenticare di inserire la rondella di spessore prima di avvitare il controdado. La rondella presenta un dente che va calettato sul profilo scanalato della filettatura della testa della forcella.
- Avvitare il controdado: Avvitare il controdado mandandolo in battuta ma senza stringere.
- Inserire la pipa: Inserire la pipa, verificando l'altezza con il metro. Avvitare leggermente senza stringere la vite della pipa.
- Montare la ruota anteriore: Installare la ruota anteriore, bloccandola con lo sgancio rapido. Ricordarsi di chiudere lo sgancio rapido dei freni!
- Allineare lo sterzo: Poggiare la bici a terra, mettersi a cavalcioni della ruota anteriore e cercare di allineare la pipa con la ruota anteriore. Dopodiché, serrare con forza la pipa.
- Regolare lo sterzo: Con la chiave per lo sterzo mandare in battuta la calotta superiore fino a che si avverte lo sterzo libero ma senza giochi. Per verificare, tirare il freno anteriore e spingere avanti e indietro la bici: se non si avverte alcun gioco, la regolazione è corretta.
Regolazione serie sterzo Aheadset
Risoluzione Problemi Comuni e Falsi Miti
Capita che, nonostante la serie sterzo risulti tirata, si avverta del gioco frenando con l'anteriore e facendo avanti e indietro. Se si tira di più il grano e si indurisce il manubrio, il problema non dipende dalla tensione. È importante considerare l'elasticità del copertone: la ruota poggia a terra sulla gomma ed è normale che, se si controlla il gioco, ci sia del movimento dovuto all'elasticità del copertone, ma questo non significa che la serie sterzo sia allentata. Se il sistema non sembra ben solido, come la sensazione di un disco center lock allentato, è bene chiedere a chi ha lo stesso sistema di verificare.
Un falso mito diffuso tra i "grammo-maniaci" è che il ragnetto possa essere rimosso per risparmiare peso. Questo è un errore grave: il ragnetto non è un attrezzo per serrare le piste di scorrimento, ma un elemento strutturale indispensabile per il corretto funzionamento delle serie sterzo ahead. Rimuoverlo causa inevitabilmente un gioco eccessivo nella serie sterzo dopo poco tempo, anche con attacchi manubrio ultraleggeri che richiedono serraggi blandi. Il top cap, serrato allo star nut (il ragnetto), deve andare a premere sullo stem (o su uno spacer sopra di esso), non sul tubo forcella. Se si utilizza uno stem o un cannotto in carbonio, che richiedono coppie di serraggio inferiori e sono anche più "scivolosi" dell'alluminio, la necessità del ragnetto è ancora più evidente per garantire la stabilità.
Per quanto riguarda i cigolii e i rumori sinistri, spesso possono provenire da diverse parti della bici. I più frequenti sono sella, pedali e movimento centrale. Se il rumore è costante con il rotolamento della ruota, si può provare a sgonfiarla e mettere un po' di acqua e sapone sulla parte che sta a contatto con il cerchio (come quando si sostituisce la ruota). Se il rumore si presenta principalmente quando si esercita forza sul manubrio, come durante la pedalata in salita o in accelerazione, è molto probabile che l'origine sia la serie sterzo o l'ammortizzatore posteriore. In questi casi, un'attenta revisione della serie sterzo è un buon punto di partenza. Alcuni ritengono che con l'alluminio i cigolii siano fisiologici, ma in genere ogni rumore ha una causa specifica e individuabile.