L'immatricolazione di un veicolo, sia esso nuovo o usato, acquistato all'estero o già di proprietà e portato in Francia, è una procedura fondamentale per qualsiasi proprietario. In Francia, il termine "carte grise" si riferisce al certificato di immatricolazione del veicolo. Legalmente, si dispone di un mese dalla data di acquisto o di arrivo sul territorio francese per immatricolare il veicolo a proprio nome. Superato questo termine, non è più consentito guidare il veicolo su strada come nuovo proprietario in regola. Questo articolo si propone di fornire una guida dettagliata e strutturata sulle procedure di immatricolazione in Francia, con particolare attenzione ai veicoli provenienti dall'Unione Europea e da paesi extra-UE, nonché un approfondimento sulle targhe francesi e le recenti innovazioni burocratiche.
Burocrazia Francese e Digitalizzazione del Processo
La burocrazia francese è nota per la sua complessità, richiedendo moduli e firme per quasi ogni procedura, e l'auto-certificazione non è generalmente accettata. Tuttavia, negli ultimi anni, e in particolare a causa della crisi COVID-19, molte operazioni legate all'immatricolazione dei veicoli sono state digitalizzate. Le entità principali coinvolte sono il Centre des impôts e l'ANTS (Agence Nationale des Titres Sécurisés).

Per i cittadini stranieri, specialmente quelli appena arrivati, la creazione di un account sul sito dell'ANTS può presentare delle difficoltà. Questo perché la pratica per i veicoli stranieri richiede l'accesso tramite "France Connect", che a sua volta necessita di un account preesistente presso uno degli organismi proposti, non sempre evidente per i nuovi residenti. È consigliabile armarsi di pazienza e prevedere un ampio margine di tempo per completare la procedura senza stress.
Immatricolazione di un Veicolo Proveniente dall'Unione Europea (Meno di 30 Anni)
Gli accordi tra i Paesi dell'Unione Europea semplificano notevolmente le procedure e riducono i costi per l'immatricolazione di un veicolo, eliminando in particolare il pagamento di dazi doganali o IVA per i veicoli di origine europea venduti per la prima volta in un paese dell'UE.
Documenti Essenziali per l'Immatricolazione
Una volta acquistato il veicolo, è necessario raccogliere i seguenti documenti:
- Certificato di Conformità Europea (COC): Questo documento, che attesta la conformità del veicolo al tipo omologato, può essere ottenuto direttamente dal costruttore (spesso tramite un servizio online dedicato) o tramite siti web generici. Il costo medio varia tra 150 e 300 euro. È importante notare che il COC non è richiesto in Francia se le caselle "K" e "D" del documento di immatricolazione straniero sono state compilate. Sembrerebbe che per le auto nuove non sia più necessario procurarsi il Certificat de Conformité Européen, ma basti il libretto di circolazione, a patto che in esso siano presenti tutte le informazioni necessarie alla prefettura francese. Per i veicoli più datati, la prefettura potrebbe non riconoscere il COC rilasciato dalla casa madre estera, richiedendo un nuovo certificato o una copia conforme dalla Motorizzazione Civile del paese di prima immatricolazione (con un costo di circa 40 euro). Per avere il COC, ci si può rivolgere direttamente alla marca del proprio veicolo in Francia.
- Quitus Fiscal: Questo documento, rilasciato dal SIE (Service d'Impôt Entreprises) del luogo di residenza, attesta il pagamento dell'IVA sul veicolo, se dovuta. La richiesta è gratuita e dematerializzata. Per ottenerlo, è necessario presentare la fattura d'acquisto, il libretto originale, la carta d'identità e un giustificativo di domicilio. Anche se in passato non si riceveva un documento fisico, ma solo un numero di validazione, ora è comune che il Centre des Impôts invii il formulario Cerfa 1993-PART con il numero del Quitus.
- Controllo Tecnico (Contrôle Technique): Se il veicolo non ne è provvisto, è necessario effettuare un controllo tecnico. La maggior parte dei controlli tecnici europei risalenti a meno di 6 mesi sono accettati dall'amministrazione francese. È consigliabile effettuare un controllo tecnico in Francia, poiché quelli italiani, pur se recenti, potrebbero non essere sufficienti a causa della mancanza di un documento specifico che attesti l'esito positivo, oltre al bollino sul libretto. I controlli tecnici francesi sono piuttosto severi, quindi è consigliabile un controllo preventivo approfondito da un meccanico di fiducia.
- Fattura d'acquisto o Contratto di Vendita: La fattura d'acquisto è richiesta se il veicolo è stato acquistato da un professionista, mentre il contratto di vendita è necessario se l'acquisto è avvenuto da un privato. Se il veicolo è stato ricevuto in dono, è richiesto un documento chiamato "CERTIFICAT DE CESSION DE VOITURE".
- Precedente Certificato di Immatricolazione: O, in mancanza di questo, una prova dell'origine della proprietà del veicolo.
- Carta d'identità e Justificatif de domicile: Documenti personali per la prova dell'identità e della residenza.

Processo di Richiesta
Una volta raccolti tutti i documenti, la procedura può essere avviata:
- Creazione di un account sul sito ANTS: Come già accennato, questa è la prima fase e richiede pazienza.
- Richiesta online: Sul sito web dell'ANTS, sotto la voce "Fai un'altra richiesta", è possibile procedere all'immatricolazione. Il sistema genererà una lista precisa dei documenti richiesti in base alla situazione specifica dell'utente.
- Caricamento dei documenti: Tutti i documenti devono essere digitalizzati e caricati sulla piattaforma.
- Pagamento: Una carta di credito è necessaria per il pagamento delle tasse di immatricolazione. Il costo può variare, ma per un veicolo di 2000 cc si può arrivare a circa 300 euro.
Immatricolazione di un Veicolo d'Epoca (Più di 30 Anni)
Per i veicoli con più di 30 anni, la procedura più semplice è l'immatricolazione come "veicolo classico". L'immatricolazione come veicolo d'epoca è possibile solo per i veicoli nella loro configurazione originale. Veicoli pesantemente modificati (in particolare il motore) possono essere rifiutati, tranne in casi eccezionali per veicoli molto vecchi e rari per i quali non è possibile trovare parti originali.

Immatricolazione di un Veicolo Non Comunitario in Francia (Meno di 30 Anni)
Se il veicolo ha meno di 30 anni, non è di origine europea ed è stato immatricolato per la prima volta in un paese non appartenente all'UE, la procedura è più complessa e richiede il processo di approvazione, noto come "Réception à Titre Isolé" (RTI), rilasciato dalla DREAL.
Fasi del Processo RTI
- Richiesta di certificato di "non conformità" o "conformità parziale": Il primo passo è richiedere al costruttore un certificato che attesti la non conformità o la conformità parziale del veicolo alle normative europee.
- Modifiche necessarie: Sarà necessario apportare le modifiche per adeguare il veicolo alle norme europee. Spesso si tratta di intervenire su fari, sistema antinquinamento o livello di rumorosità. La complessità varia, ed è sempre meglio rivolgersi a professionisti specializzati.
- Ispezione DREAL: Un funzionario DREAL ispezionerà il veicolo. Ci sono tre possibili esiti:
- Veicolo conforme: Se le modifiche sono sufficienti, la DREAL rilascerà l'RTI, e si potrà richiedere l'immatricolazione come per i veicoli provenienti dall'UE.
- Veicolo non conforme: L'agente potrebbe fissare un nuovo appuntamento per correggere il problema, richiedere test specifici o rifiutare l'immatricolazione.
- Necessità di test specifici: Se l'agente ritiene necessari dei test per convalidare la conformità, sarà necessario recarsi all'UTAC per una serie di test, con un costo di circa 2.000 euro. Al termine, l'UTAC determinerà la conformità, e in caso positivo, verrà rilasciato l'RTI.
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Trasporto di un Veicolo Acquistato all'Estero
La questione del transito è cruciale quando si acquista un'auto o una moto all'estero. La soluzione più semplice è quasi sempre chiamare un trasportatore o trainare personalmente il veicolo, evitando così problemi di immatricolazione e assicurazione temporanea. Se si desidera rimpatriare il veicolo su strada, ecco alcuni consigli:
Immatricolazione Temporanea
Per circolare su strada, un veicolo deve essere immatricolato. Molti Paesi europei (tra cui Belgio, Italia, Germania, Paesi Bassi e Spagna) vendono veicoli senza targa. La soluzione è l'immatricolazione temporanea:
- Targa temporanea "WW" (o CPI - Certificat d'Immatriculation Provisoire): È il modo più semplice e permette di guidare in Francia per un massimo di 4 mesi. Quasi tutti i Paesi europei consentono l'uso di queste targhe sul loro territorio.
- Targhe per l'esportazione: La maggior parte dei Paesi offre la possibilità di acquistare targhe per l'esportazione, valide per un periodo limitato. Lo svantaggio è che queste targhe sono spesso valide per un periodo più breve e costano più delle targhe WW francesi.
Assicurazione Temporanea
Il secondo passo è ottenere un'assicurazione:
- Assicurare il veicolo con il proprio assicuratore: Questa è la soluzione più semplice, a condizione che l'assicuratore accetti di assicurare un veicolo non immatricolato in modo permanente.
- Stipulare un'assicurazione temporanea: Questa è la soluzione più rapida e flessibile, con numerose compagnie che offrono assicurazioni per periodi diversi.
- Acquistare targhe temporanee con assicurazione inclusa: Alcune targhe provvisorie per l'esportazione includono l'assicurazione, eliminando la necessità di stipulare una polizza separata.
Radiazione dal PRA Italiano
Per i veicoli precedentemente immatricolati in Italia, è necessario effettuare la radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In passato, ciò comportava il "foglio di via" e le targhe provvisorie per trasportare il veicolo su strada, o il trasporto su camion con costi elevati.

Dal 1° gennaio 2020, con l'entrata in vigore delle modifiche all'art. 103 del Codice della Strada italiano, è necessario cancellare preventivamente il veicolo dall'Archivio Nazionale dei Veicoli e dal PRA. Questa procedura è possibile solo se il veicolo è stato sottoposto a revisione con esito positivo non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione.
È consigliabile informarsi presso il Consolato Italiano del proprio distretto per la procedura di radiazione per esportazione. Solitamente, vengono richiesti: la presenza dell'intestatario per l'autentica della firma, le targhe italiane e la ricevuta di pagamento all'ACI. In alcuni casi, il Consolato Generale non rilascia fogli di autorizzazione provvisori alla guida.
Le Targhe Automobilistiche in Francia: Un Sistema in Evoluzione
Dal 15 aprile 2009, il sistema di numerazione delle targhe francesi è del tipo AA-000-AA, assegnato a livello centrale e univoco per tutto lo Stato. La stampa può avvenire presso tabaccherie o officine meccaniche autorizzate.
Caratteristiche del Nuovo Formato
- Design: A sinistra è presente la banda blu UE con le dodici stelle e la sigla automobilistica internazionale F. A destra si trovano il numero del dipartimento (in basso) e lo stemma della regione (in alto).
- Caratteri: Neri su fondo bianco riflettente, sans serif.
- Dimensioni: Le targhe su un'unica linea misurano 520 × 110 mm, quelle su due righe 275 o 300 × 200 mm, quelle dei motocicli 170 o 210 × 130 mm.
- Numerazione Seriale: Cifre e lettere seguono un ordine seriale. Le lettere I, O e U sono escluse in quanto troppo simili ai caratteri 1, 0 e V, oltre alla combinazione SS. La lettera Q è prevista.
- Indicazione del Dipartimento: A differenza dell'Italia, l'indicazione del dipartimento è obbligatoria, ma non è legata al luogo di residenza. È scelta liberamente dal proprietario del veicolo.

Evoluzione e Controversie del Sistema SIV
Il nuovo sistema SIV (Système d'Immatriculation des Véhicules) è stato introdotto per superare l'esaurimento delle combinazioni possibili con il sistema precedente. La sua introduzione è stata preceduta da rinvii e osteggiata da molti francesi che disapprovavano la perdita dell'indicazione del dipartimento d'origine dalla targa. Inizialmente, si sono riscontrate notevoli difficoltà operative, con disconnessioni frequenti e impossibilità per i professionisti di connettersi al sito. Tuttavia, il sistema si è gradualmente stabilizzato.
Le targhe con il formato precedente e la vecchia numerazione hanno continuato a essere emesse fino al 14 ottobre 2009 per i veicoli usati. Ogni veicolo che subisce un aggiornamento della carta di circolazione viene reimmatricolato secondo i nuovi criteri. Non è ancora previsto un obbligo per l'intero parco veicoli di passare al nuovo sistema, sebbene un decreto del 2009 lo prevedesse entro il 31 dicembre 2020.
Targhe Speciali
- Targhe provvisorie per l'esportazione/importazione: Caratteri argento su fondo rosso.
- Targhe prova (serie WW): Destinate ai concessionari per immatricolazioni temporanee di veicoli da collaudare o in circolazione di prova, spesso per veicoli importati senza certificato di conformità europea.
- Serie "garage" (lettera W): Rilasciata a proprietari di autofficine, venditori, trasportatori, carrozzieri, importatori e produttori. Corrisponde a una targa prova che può essere applicata a veicoli diversi.
- Veicoli storici: Possibilità di richiedere il sistema di numerazione corrente su targhe nere con caratteri argento, come nel formato precedente al 1993.
- Veicoli speciali: Targhe specifiche per Vigili del fuoco di Parigi, Gendarmeria nazionale, Forze armate, autobus navetta di Mont-Saint-Michel e altri.
- Ciclomotori: Fino al 1° luglio 2004 non avevano contrassegno, poi è stata introdotta una targa del tipo A(A) 12(3) A.
Immatricolazione nei Dipartimenti e Collettività d'Oltremare
Nei dipartimenti d'oltremare (Guadalupa, Martinica, Guyana francese, La Riunione, Mayotte) i veicoli sono immatricolati assieme a quelli della Francia Metropolitana nel sistema SIV, con i codici numerici dei dipartimenti (971, 972, 973, 974, 976) e il logo dell'area di immatricolazione sulla banda blu a destra.
- Saint-Pierre e Miquelon: Le targhe dal 2000 sono composte dalle lettere SPM seguite da un massimo di tre cifre e un'ulteriore lettera seriale. È presente la banda blu con la sigla internazionale "F" e la scritta "Saint Pierre et Miquelon".
- Saint-Barthélemy: La sequenza è composta da un numero di 1-3 cifre, uno spazio e due lettere sequenziali. A sinistra si può trovare lo stemma della collettività o una banda blu con le lettere SBH e la mappa ridotta dell'isola.
- Saint-Martin: Dall'8 giugno 2010 il sistema è del tipo 1234-LLL, preceduto dalla banda blu con la "F". La banda blu a destra non ha numero, ma solo il logo con la dicitura "Saint-Martin". Le tre lettere nei veicoli privati rappresentano una serie progressiva.
Gestione del Certificato di Immatricolazione Francese
Il certificato di immatricolazione francese (carte grise) deve essere richiesto dal nuovo proprietario entro un mese dalla data di acquisto del veicolo. Oltre questo periodo, il veicolo non può essere guidato su strada.
In caso di Vendita di un Veicolo Francese
Dopo aver venduto un veicolo immatricolato in Francia, è necessario dichiarare la vendita alle autorità francesi entro 15 giorni, eseguendo il processo di registrazione del trasferimento, denominato "Enregistrement de cession".
In caso di Perdita o Furto
In caso di perdita o furto di un certificato di immatricolazione francese, non è più possibile guidare il veicolo su strada pubblica o venderlo. È necessario dichiarare la perdita o il furto alle autorità francesi e richiedere un duplicato.
Circolazione di Veicoli Esteri in Italia e Normativa REVE
È importante notare che, dal 21 marzo 2022, è in vigore l'obbligo di registrazione nel REVE (Registro Veicoli Esteri) per i veicoli immatricolati all'estero che circolano sul territorio italiano. Questa normativa è stata introdotta per garantire la tracciabilità e la regolarità dei veicoli stranieri.
Chi è Soggetto all'Obbligo di Registrazione
- Soggetti, persone fisiche o giuridiche, che utilizzano o possiedono un veicolo immatricolato all'estero.
- Residenza o sede in Italia da oltre 30 giorni.
Eccezioni all'Obbligo di Registrazione
- Personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all'estero.
- Qualora il proprietario del veicolo residente all'estero sia a bordo.
- Veicoli immatricolati all'estero condotti sul territorio italiano da un lavoratore dipendente residente in Italia, solo ed esclusivamente per l'espletamento della propria attività lavorativa.
Documenti Necessari per la Registrazione REVE
- Documento di identità dell'utilizzatore/possessore.
- Carta di circolazione estera del veicolo.
- Titolo comprovante il legittimo utilizzo del veicolo (contratto di locazione, comodato, ecc.). Se redatto in lingua straniera, è necessaria una traduzione giurata in italiano.
- Atto/contratto di acquisto del veicolo (solo se la Carta di Circolazione estera non è già intestata al "lavoratore in Paesi confinanti/limitrofi").
La pratica deve essere effettuata presso uno sportello PRA, previa prenotazione online dell'appuntamento, e viene lavorata in tempo reale.
Patente di Guida in Francia per Cittadini Italiani
In conformità con la vigente normativa europea e le disposizioni nazionali, i cittadini italiani residenti in Francia possono richiedere alle autorità francesi la conversione della loro patente in corso di validità ("échange du permis") o di ottenerne la registrazione ("enregistrement").
La conversione comporta il ritiro della patente italiana e il rilascio contestuale di una patente francese equivalente. La registrazione implica la consegna di un attestato di conformità alla patente francese equivalente. In caso di dubbi sull'autenticità, le autorità francesi si faranno carico della verifica con le autorità italiane. La competenza a rilasciare l'attestato richiesto dall'utente spetta esclusivamente agli Uffici della Motorizzazione Civile italiana. È utile procurarsi l'ultimo attestato di rischio della propria agenzia italiana, possibilmente in originale, in quanto le classi Bonus/Malus in Francia sono calcolate ed espresse diversamente rispetto all'Italia.

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