Renault 5 Turbo: La Bomba Francese che Conquistò Rally e Cuori

La Renault 5 Turbo è una piccola gran turismo che nasce con un'anima da corsa. L'obiettivo è diventare protagonista nel Mondiale Rally, dove proprio nel 1981 si impone a Montecarlo. Al vertice delle sportive Renault c'è la 5 Turbo, una piccola "bomba" nata nel 1978 più per riconquistare la supremazia nei rally (persa nei primi anni del '70 quando iniziarono a imporsi le vetture italiane) che per soddisfare l'esigente clientela di vetture da gran turismo. La 5 Turbo, costruita con lo scopo principale di soddisfare i regolamenti sportivi, ma anche per assicurare un'immagine "corsaiola" della 5 (il modello di maggior successo della Renault), costituisce la base di partenza per la versione corsa; un'arma vincente, visto che quest'anno si è imposta nel più prestigioso dei rally, quello di Montecarlo.

Il progetto della Renault 5 Turbo nasce sul finire degli anni settanta, dalla necessità della casa francese di disporre di una vettura stradale dalle caratteristiche tecniche tali da poter essere competitiva anche nei rally mondiali, disciplina automobilistica in quel periodo in rapida evoluzione. Nel 1980 parte la produzione della Turbo, presso la carrozzeria Heuliez arrivano scocche della normale R5, le quali vengono modificate nel pianale e nei passaruota allungando anche il passo, da lì inviate alle officine della Alpine a Dieppe per l'assemblaggio e la verniciatura finale. A differenza di altre vetture contemporanee con motore centrale come la Lancia Stratos, i tecnici Renault nel realizzare la Turbo, non partirono da una scocca appositamente concepita per le competizioni, bensì modificando quella di una semplice utilitaria, dovendo quindi risolvere numerosi inconvenienti legati al collocamento degli organi meccanici e relativi accessori dietro l'abitacolo, posizionando i serbatoi del carburante sotto i sedili per un miglior bilanciamento dei pesi, mentre nel vano posto sull'asse anteriore viene ricavato un grande sfogo d'aria per smaltire il calore del radiatore.

Evoluzione Tecnica e Design: Dal Rally alla Strada

La Renault 5 Turbo rappresenta una trasformazione radicale rispetto alla sua progenitrice. La modifica tecnica più significativa è lo spostamento del motore in posizione centrale posteriore longitudinale, anziché anteriore come nella R5 di serie. Questa scelta ha influenzato profondamente anche l'estetica della vettura. La linea della 5 Turbo non può certo definirsi bella nel senso convenzionale, poiché deriva da una vettura nata per altri scopi, ma è senza dubbio aggressiva, soprattutto se la si osserva di tre quarti posteriore.

I suoi elementi caratterizzanti sono i passaruota allargati per ospitare le ruote di notevoli dimensioni, i grossi scudi-paraurti avvolgenti, le prese d'aria sul cofano e le caratteristiche prese d'aria NACA posizionate sul parafango posteriore sinistro. Questi dettagli conferiscono alla vettura un aspetto muscoloso e distintivo, preludio alle sue prestazioni sportive.

La Renault 5 Turbo (1980-1983) è la versione iniziale, caratterizzata da alcune parti di carrozzeria realizzate in materiali diversi dall'acciaio per risparmiare peso: portiere, padiglione e portellone sono in alluminio; i parafanghi e i paraurti sono in resina; l'alettone e i gocciolatoi sono in poliuretano. Anche la plancia si differenzia dalle altre R5, con un blocco rettangolare che racchiude 10 spie e indicatori circolari. Questi particolari, non derivando dalle normali R5, venivano realizzati in serie limitata e contribuivano a lievitare il prezzo della vettura. L'equipaggiamento comprende anche alzacristalli e specchietti retrovisori a regolazione elettrica. La Renault utilizzerà sempre questo modello per allestire le varianti da corsa.

Successivamente, la Renault 5 Turbo 2 (1983-1985) viene introdotta. Invariata a livello meccanico, al fine di diminuire i costi presenta invece parti di carrozzeria realizzate in acciaio, senza quindi ricorrere a materiali leggeri come la precedente serie.

Renault 5 Turbo 2023

Negli anni '80 e '90, in piena febbre da piccole "bombe", la Renault 5 GT Turbo ha popolato i sogni di un'intera generazione di ragazzi dal piede pesante. Acerrima rivale di "belvette" altrettanto entusiasmanti da guidare come la connazionale Peugeot 205 GTI e l’italiana Fiat Uno Turbo, la Renault 5 GT Turbo nasce nel 1985 come erede della R5 Alpine Turbo. Si distingue a colpo d’occhio dalle “sorelle” più tranquille grazie al look più “cattivo”, ma il pezzo forte è sotto il cofano anteriore, dove pulsa un grintoso 1.4 turbo a benzina da 115 CV (che diventano 120 dal 1987). Con un peso a vuoto intorno agli 850 kg, al netto di un ritardo nella risposta piuttosto marcato (un difetto tipico dei rudi turbo dell’epoca…), lo scatto e gli allunghi della Renault 5 GT Turbo sono fonte di grandi emozioni.

Il Cuore Pulsante: Motore e Prestazioni

Il motore che equipaggia la Renault 5 Turbo è un elemento chiave della sua identità. Si tratta di un quattro cilindri in linea di 1.397 cm³ di cilindrata, sovralimentato tramite turbocompressore. La Renault, si sa, è stata la prima a credere nel turbo in Formula 1 ed è logico quindi che vanti una notevole esperienza, che ha trasferito sui motori di grande serie.

Il motore della 5 Turbo funziona bene, è privo di vuoti di carburazione ed è, soprattutto nell'uso normale, molto potente, consentendo così alla piccola gran turismo di raggiungere prestazioni veramente notevoli. La potenza erogata è elevatissima per una cilindrata di 1400 cc: si parla di 160 CV a 6.000 giri al minuto per la versione Turbo originale, con una coppia di 210 Nm a 3.250 giri/min. Questo si traduce in un rapporto peso/potenza favorevole (circa 6 kg per cavallo), che consente alla 5 Turbo prestazioni senz'altro notevoli. Il chilometro con partenza da fermo viene percorso in 27,6 secondi, i 400 metri in 14,6 e si raggiungono i 100 km/h in 6,4 secondi.

La versione GT Turbo, pur con potenze leggermente inferiori (115 CV che diventano 120 CV dal 1987), mantiene un carattere estremamente grintoso. Con un peso a vuoto intorno agli 850 kg, lo scatto e gli allunghi sono fonte di grandi emozioni: bastano 8 secondi per toccare i 100 orari con partenza da fermo, mentre la punta massima supera i 200 km/h.

Schema motore Renault 5 Turbo

Tuttavia, è fondamentale comprendere il comportamento del motore turbo dell'epoca. Sotto i 3.500 giri/min, la 5 Turbo ha potenza e soprattutto coppia motrice scarse, che costringono a riprendere con lentezza. In tale condizione il cosiddetto "ritardo" del turbo è maggiormente evidente. Anche sopra i 3.500 giri/min, quando si rilascia l'acceleratore e poi si accelera con decisione, passa sempre un breve intervallo di tempo prima che il turbo entri completamente in azione. Questo comportamento in alcune situazioni può mettere in difficoltà il pilota meno esperto, specie se non si adegua il proprio stile di guida ai tempi di risposta del turbo. Per sfruttare al massimo la potenza, non si deve scendere sotto i 3.500 giri/min, altrimenti all'uscita di curva si dispone di poca potenza, che si manifesta con un certo ritardo e molto violentemente. La guida diventa più agevole se si arriva sotto curva con il motore al di sopra dei 3.500 giri/min per poi schiacciare a fondo all'uscita.

Dinamica di Guida: Un Giocattolo Costoso e Divertente

La Renault 5 Turbo è stata concepita per offrire un'esperienza di guida sportiva e coinvolgente, quasi come un "divertente e costoso giocattolo", come la definisce Walter Röhrl. L'atmosfera interna è tipicamente sportiva, con due posti secchi (la parte posteriore è occupata dal motore), sedili anatomici, volante sportivo e strumentazione completa. Nonostante io sia alto quasi un metro e novanta, sono riuscito a trovare un assetto corretto, grazie anche alle regolazioni del sedile, che tra l'altro trattiene molto bene nelle curve ed è anche comodo.

Su strada, la 5 Turbo non presenta particolari difficoltà di guida, specie se non la si conduce sportivamente. La tenuta di strada è veramente molto buona, da vera sportiva. Assecondata dai larghi pneumatici Michelin TRX, è in pratica neutra nelle ampie curve, che si possono affrontare anche in velocità con la massima sicurezza. Nelle curve strette affrontate con decisione, va guidata con una certa concentrazione. Occorre adeguare il proprio stile di guida ai tempi di risposta del turbo, poiché, se si schiaccia troppo l'acceleratore, la potenza alle ruote arriva improvvisamente e può mettere in difficoltà il guidatore poco esperto.

Il comportamento varia a seconda della velocità d'entrata in curva: sovrasterzante in velocità, sottosterzante se si entra più adagio. Nelle curve strette il comportamento è decisamente sottosterzante all’entrata e diviene sovrasterzante in uscita. Proprio nel misto stretto, la tenuta della 5 Turbo diventa, per così dire, molto personale, poiché all'ingresso della curva è decisamente sottosterzante: tale tendenza non è correggibile neppure accelerando violentemente per provare un sovrasterzo di potenza, sovrasterzo che invece diventa evidente se si lascia il gas.

Secondo il campione di rally, in conclusione, la 5 Turbo "è divertente da guidare". Le sospensioni, tuttavia, potrebbero essere più rigide per un utilizzo più estremo. Sullo sterrato, si apprezza la notevole trazione di questa vettura, che in tal caso diventa decisamente più facile da guidare.

Renault 5 GT Turbo! Com'è davvero guidarla!?

Componenti Meccaniche: Cambio, Freni e Sterzo

Tipicamente "corsaiola" anche l'impostazione delle altre componenti meccaniche. Il cambio, con cinque rapporti ben scalati, esige però un perfetto inserimento delle singole marce, specie se si cambia velocemente. La scelta dei rapporti è corretta, ben scalati tra loro e con una quinta lunga. Altre caratteristiche riguardano la posizione ben definita dei vari rapporti, cosicché sono necessari minimi spostamenti della leva. Circa la manovrabilità, c'è da aggiungere che a volte, specie nei cambi marcia molto veloci, esige una notevole precisione.

Lo sterzo è tipicamente sportivo: abbastanza preciso, è sicuro anche alle alte velocità e non impone al pilota eccessiva attenzione e non ha reazioni improvvise. Piuttosto diretto, non dà luogo a fastidiose reazioni sullo sconnesso ed è, in marcia, abbastanza leggero, ma diventa pesante in manovra.

I freni a quattro dischi sono decisamente adeguati alle notevoli prestazioni della 5. L'impianto frenante a quattro dischi ventilati blocca bene la vettura, evitando scompensi anche sul bagnato. Come nelle vetture da competizione, bisogna tuttavia prima scaldarli, perché raggiungano la massima efficienza, altrimenti l'impianto sembra non avere tutto il potere frenante di cui dispone. È adatto a una super sportiva di elevate prestazioni. Come sottolinea Röhrl, hanno lo sforzo prevalente sul retrotreno.

Interni e Dotazione: Funzionalità Sportiva

Tipicamente sportivo anche l'interno, dove pilota e passeggero vivono un’atmosfera "corsaiola". La plancia è tutto sommato abbastanza semplice. Elaborato e poco piacevole a vedersi è invece il cruscotto: un blocco in plastica piuttosto massiccio, e di linea discutibile, in cui sono inseriti i numerosi strumenti. Razionali i comandi principali; del tipo a tastiera, posti sulla plancia e illuminati, sono facilmente azionabili. Nei comandi di uso frequente (frecce, luci, tergilavavetro) la 5 Turbo segue la normale impostazione delle altre Renault. Da segnalare che la levetta delle frecce è troppo corta ed è facile confonderla con quella delle luci-clacson.

Il posto guida, ben studiato, consente di ottenere comodi assetti (di tipo rallystico) grazie soprattutto alle regolazioni dello schienale. I sedili sono ben studiati, confortevoli e, ovviamente, di tipo sportivo.

Nonostante io sia alto quasi un metro e novanta, sono riuscito a trovare un assetto corretto, grazie anche alle regolazioni del sedile, che tra l'altro trattiene molto bene nelle curve ed è anche comodo. Criticabile è invece la mancanza di un sia pur minimo spazio per un’eventuale borsa, disagio avvertibile anche in corsa: pilota e navigatore trovano difficoltà per sistemare i caschi. Comprendiamo lo spirito di questa piccola sportiva; ciò non toglie, almeno secondo noi, che alla Renault avrebbero potuto prevedere delle piccole nicchie o tasche rigide alle portiere per consentire di riporre se non altro i piccoli oggetti.

La dotazione della 5 Turbo è da vera sportiva, cioè completa. Ci sono tachimetro con contachilometri parziale, contagiri, termometro olio, manometro olio, termometro acqua, livello olio motore, voltmetro, pressione di alimentazione, livello carburante con spia e orologio. Dotazione molto ricca, quindi. La Turbo mantiene lo stesso impianto di climatizzazione delle altre 5. La dotazione di serie della 5 Turbo comprende tutti gli accessori indispensabili, ma non offre nulla di eccezionale. Tra quelli più importanti segnaliamo la completa strumentazione, i sedili anatomici, il tergilunotto, il lunotto termico e lo specchio esterno regolabile elettricamente.

Nonostante la forma della carrozzeria, nella 5 Turbo non vengono meno le componenti fondamentali, quali le ampie superfici vetrate, che assicurano un'ottima visibilità. Buona la dotazione degli accessori: potenti fari allo iodio integrati da due supplementari di profondità, lunotto termico, tergilavalunotto.

Pur considerando il particolare impiego, soprattutto sportivo, della 5 Turbo, c'è da dire che alla Renault è stata data poca importanza al bagagliaio. Il motore sovralimentato, disposto al centro, occupa tutta la parte posteriore e c'è pertanto posto per due sole persone.

Il Contesto Competitivo e l'Eredità

Lo sviluppo agonistico della R5 Turbo cominciò un po' in sordina, in quanto la Renault Sport si trovava profondamente impegnata prima nel programma con Renault Alpine A442 per cercare di vincere la 24 Ore di Le Mans e successivamente coinvolta in Formula 1 con le prime monoposto con motore turbo in lotta per la vittoria. Il contemporaneo declino nei rally del Gruppo 4 (per il quale era stata sviluppata la vettura) sostituito dal debuttante Gruppo B con nuove performanti vetture sviluppate in funzione di esso e l'avvento della trazione integrale nei rally, indussero la casa madre a focalizzare gli sforzi sul campionato francese di rally e su prove a livello europeo, dove colse numerose affermazioni, mettendosi in luce anche in diverse prove valide per il campionato del mondo rally, con 4 vittorie iridate e piazzamenti d'onore, soprattutto per merito del pilota Jean Ragnotti.

Il prezzo d'acquisto, giudicando una super sportiva come la 5 Turbo, non è un dettaglio trascurabile. A prima vista, considerando anche l'impiego sportivo cui è destinata, la finitura sembra di buon livello: i materiali impiegati sono di buona qualità, in particolare il buon rivestimento (in finta pelle) della plancia e quello del copri vano motore (in moquette).

La Renault 5 GT Turbo, erede della R5 Alpine Turbo, si posizionava come una diretta concorrente di vetture iconiche come la Peugeot 205 GTI e la Fiat Uno Turbo, offrendo un'alternativa francese nel segmento delle "hot hatch", un segmento che ha definito una generazione di appassionati. La sua combinazione di prestazioni, design aggressivo e DNA da competizione l'ha resa un oggetto del desiderio e un'icona degli anni '80 e '90.

tags: #renault #5 #gt #turbo #prestazioni