Renault Laguna: Un'Analisi Approfondita della Berlina Francese

La Renault Laguna ha rappresentato, nel corso della sua storia, un modello significativo per la casa automobilistica francese, la cui evoluzione si è estesa attraverso tre generazioni, commercializzate a partire dal 1993. Con oltre due milioni di unità prodotte, questa vettura di medie dimensioni ha saputo ritagliarsi uno spazio nel panorama automobilistico, offrendo soluzioni che spaziavano dalla classica berlina a tre volumi alla spaziosa station wagon, fino all'elegante coupé. L'ultimo modello proposto sul mercato adottò, infatti, anche la variante coupé che si affiancava alla berlina e alla station wagon.

Renault Laguna Generations

L'Evoluzione del Design della Renault Laguna

Il design della Renault Laguna ha subito significative trasformazioni nel corso delle sue generazioni, riflettendo le tendenze stilistiche e le innovazioni tecnologiche del settore automobilistico. L'ultima generazione, in particolare, ha attinto parte delle soluzioni stilistiche dalla concept Altica e Fluence, soprattutto per il frontale, caratterizzato dalla calandra piena.

Esterni: Linee e Aerodinamica

Il paraurti anteriore era caratterizzato da una grande presa d'aria posizionata in basso che inglobava i fendinebbia. Il corpo della vettura, nel caso della berlina, proponeva una soluzione a due volumi e mezzo. La vista laterale mostrava una fiancata caratterizzata da una linea di cintura più alta rispetto alle due serie precedenti. La coda, corta e tronca, era caratterizzata da gruppi ottici a sviluppo orizzontale posizionati sul bordo superiore della coda stessa.

Il lavoro dei designer della casa è stato anche quello di disegnare un corpo vettura che rispondesse a determinati requisiti di aerodinamica. Le zone intorno ai montanti anteriori e nella parte posteriore delle fiancate erano state oggetto di studi e affinamenti allo scopo di ridurre le turbolenze. Alla fine, la Laguna III in versione berlina riusciva a raggiungere un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) pari a 0,293, che saliva a 0,316 nella station wagon.

Al Salone di Francoforte del 2007, che ha tenuto a battesimo le Laguna terza serie berlina e station wagon, è stata presentata anche la Laguna Coupé Concept, un prototipo che prefigurava la versione di serie. Questo modello, introdotto nei listini a partire dal novembre del 2008, riprendeva ancor più delle altre versioni i tratti stilistici della concept Fluence, inclusa la filante coda, caratterizzata dai sottili gruppi ottici posteriori a sviluppo orizzontale.

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Interni: Comfort e Funzionalità

Gli interni della Renault Laguna sono caratterizzati da linee semplici e bombate. A bordo si alternano materiali rigidi ad altri più curati, che nel complesso regalavano una certa classe alla vettura. Dietro al volante vi era poi un cruscotto analogico che conteneva l'indicazione dei chilometri, l'indicatore della benzina e il numero di giri, disposti con un design orizzontale. Nelle versioni più lussuose, queste informazioni sono riportate in un apposito display, mentre le modanature sono in color argento.

A lato del contachilometri era presente il sistema di infotainment che comprendeva una radio oppure un navigatore a seconda della versione scelta. L'abitacolo è ben insonorizzato e il comfort di marcia è appena penalizzato dalla rigidità delle sospensioni e dell'imbottitura dei sedili.

Originale e innovativa nel design, la plancia è ben rifinita e trasmette una marcata sensazione di qualità. Peccato che alcuni dei (numerosissimi) comandi siano poco raggiungibili, e che gli indicatori secondari inclusi nel cruscotto siano poco leggibili. Guidatore e passeggero occupano poltrone avvolgenti, di foggia sportiva. Il divano posteriore è davvero comodo solo per due.

La plancia, originale e moderna nel disegno, è ampia e movimentata, realizzata con materiali di qualità e ingloba senza soluzione di continuità una consolle piena di comandi. Il "joystick" del navigatore Gps (optional), contornato da numerosi pulsanti, è disposto nel tunnel, dietro la leva del cambio: anche per questo la sua utilizzazione può distrarre nella guida. La strumentazione (che comprende tachimetro e contagiri grandi e ben leggibili, ma anche gli indicatori un po' piccoli del livello del carburante e della temperatura dell'acqua) include un display che segnala il momento giusto per cambiare per sfruttare meglio il motore e risparmiare carburante. Il cassetto di fronte al passeggero non ha una grande capienza se ospita il carica cd (che "ruba" parecchio spazio), mentre il (costoso) "Pack Techno Plus" comprendeva l'avviamento senza chiave, il cruise control (che si regola dal volante) e il freno a mano elettrico.

Abitabilità e Spazio di Carico

Davanti, i sedili sono piuttosto rigidi e avvolgenti, quasi sportivi e con i poggiatesta "a libro", ma la regolazione dell'altezza ha un'escursione limitata e si viaggia seduti sempre piuttosto in alto. Dietro, il divano è molto comodo più che altro per due persone, che possono contare anche su un bracciolo imbottito dotato di portabicchieri. Il terzo passeggero deve, infatti, fare i conti con poco spazio per la testa (a causa dell'imbottitura rialzata e rigida della seduta rispetto alle altre due) e con il tunnel che infastidisce e limita i movimenti delle gambe.

All'altezza anche il bagagliaio che presenta un vano dalla forma regolare e ben rivestito. Curata anche l'ergonomia con schienali che si ribaltano in pochi secondi grazie a pratici pulsanti di sblocco posti sia in bagagliaio che in abitacolo e permettono di ottenere un piano di carico senza dislivello che permette di aumentare notevolmente la capacità di carico fino a 1600 litri.

Il vano bagagli ha una forma regolare grazie al rivestimento dei rigonfiamenti dei passaruota, ed è dotato di alcuni piccoli ma ben sfruttabili vani sui fianchi e sotto il pavimento. Gli schienali si ribaltano in pochi secondi grazie ai pratici pulsanti di sblocco posti sia nel bagagliaio sia nell'abitacolo, e permettono di ottenere un piano di carico senza dislivello, che porta la capacità totale fino a quasi 1600 litri. La soglia è posizionata lodevolmente molto in basso (ad appena 55 centimetri da terra) ed è praticamente a filo del pavimento del baule, il che agevola le operazioni di carico dei bagagli più pesanti.

Nel caso della versione station wagon (denominata SporTour in Italia, GrandTour in Germania e Spagna, ed Estate in Francia e Regno Unito), la coda è caratterizzata da un disegno piuttosto spigoloso, con fari trapezoidali di dimensioni ridotte e dal portellone piuttosto inclinato. Ciò è stato voluto dai vertici Renault per conferire maggior dinamismo alla linea della vettura, anche se a discapito della capacità di carico. I 1.593 litri disponibili a divano abbattuto (1.377 a filo della cappelliera) accostavano la Laguna SporTour più a una station della fascia premium (Mercedes-Benz Classe C) che a una familiare di una casa generalista (un'Opel Vectra C vantava 500 litri in più). Con il divano in posizione eretta, invece, la capacità scendeva a 508 litri.

Motorizzazioni e Prestazioni della Renault Laguna

Nel corso degli anni, si sono susseguiti numerosi motori sotto il cofano della Renault Laguna, offrendo un'ampia scelta tra propulsori a benzina e diesel, con diverse potenze e caratteristiche.

Motori a Benzina

Il motore d'ingresso della Renault Laguna era il 1.6 16 valvole da 110 CV, che venne utilizzato per tutte le versioni, sia wagon che berlina. Seguiva un più potente e ben rapportato 2.0 16 V da 140 CV che poteva tranquillamente spostare la station wagon a pieno carico. Questo 2.0 adottò anche un turbocompressore con intercooler, diventando così un 2.0 TCe, che venne declinato nelle versioni da 170 e 205 cavalli. Queste motorizzazioni erano disponibili non solo per la berlina e la station, ma anche per la coupé. Un 2 litri turbo a benzina da 205 CV debuttò nella gamma del 2008, mentre nella Coupé era disponibile anche con un 2 litri a benzina da 170 CV. L'altro motore V6 inizialmente disponibile nella gamma coupé era un V6 di origine Nissan (derivava da quello montato sulla sportiva 350Z) da 3.5 litri con potenza di 240 CV.

Motori Diesel

Sul fronte diesel, la Renault Laguna portava con sé motori declinati in potenze differenti. Si partiva da un unico 1.5 dCi, conosciutissimo e visto su molte altre auto del gruppo Renault, in grado di erogare 110 cavalli. Seguiva un più potente e prestazionale 2.0 litri dCi con potenze crescenti: si partiva da 130 e si aumentava fino a 180, passando per le versioni 150 e 175 cavalli, che erano le vie di mezzo disponibili per tutte e tre le versioni. Il 2 litri a gasolio venne proposto anche nelle più potenti varianti da 175 e 180 CV nel 2008. Chiudeva la gamma Diesel una versione 3.0 V6 dCi da 235 CV, riservata alle versioni station wagon e coupé. Il lancio della coupé coincise con il debutto di un nuovo motore V6 turbodiesel common rail da 3 litri di cilindrata in grado di erogare fino a 235 CV di potenza massima. Nel 2010 venne introdotta anche una versione 2 litri dCi con potenza ridotta a 150 CV, mentre nel 2011 ha fatto la sua comparsa anche un 2 litri dCi da 173 CV che è andato ad affiancare, senza sostituirlo, quello da 180 CV. Nel 2012 è stata introdotta una motorizzazione maggiormente ridotta, ossia il 1.5 dCi da 110 CV. Nel 2013, per la sola coupé, era disponibile il 3 litri dCi V6 da 240 CV.

Consumi e Caratteristiche di Guida

Il comfort di marcia è più che soddisfacente, anche se sono un filo rigidi i sedili e le sospensioni (ma queste ultime hanno il pregio di garantire un controllo ottimale dell'assetto in curva). La tenuta di strada è di alto livello, bene assecondata da uno sterzo dolce e piuttosto pronto, pur non essendo impeccabile nella precisione a elevata andatura. L'inclinazione sportiva di questa vettura da famiglia non è confermata solo dalla guidabilità, ma anche dal carattere del motore, sempre pronto a rispondere con brio all'azione sull'acceleratore.

Inoltre, offre prestazioni interessanti, riprende molto bene anche in sesta da 1600 giri (per poi distendersi ben oltre i 4000 giri) e non consuma molto. Il cambio, un po' ruvido negli innesti, non asseconda al meglio una meccanica così efficiente. Il turbodiesel, silenzioso e abbastanza parco nei consumi, è l'ideale in autostrada, dove sfoggia grande souplesse di marcia e una rassicurante riserva di potenza; peccato che lo sterzo diventi un po' meno preciso in velocità, e che le sospensioni "sportive" facciano sentire i rattoppi.

In città, pronta e vivace al semaforo grazie al motore vigoroso, nonostante lo sterzo pronto risulta un po' impacciata nel traffico a causa delle dimensioni importanti. Sui fondi sconnessi le sospensioni rigide compromettono un po' il comfort, mentre il cambio affatica con la sua scarsa fluidità. Nei parcheggi, invece, è la visibilità posteriore limitata a rendere più complesse le manovre.

Fuori città, lo sterzo diretto, la notevole tenuta di strada e il buon controllo delle sospensioni (che limita il rollìo), rendono la Laguna SporTour sincera e sempre prevedibile sui percorsi ricchi di curve. Anche il motore vigoroso e pronto nella risposta contribuisce a rendere la guida divertente; peccato solo per il cambio un po' lento e ruvido. Sempre decisamente basso il consumo di gasolio.

In autostrada, a velocità "da Codice" il motore gira ad appena 2250 giri, ma è pronto nel riprendere dopo un rallentamento e, assieme a sorpassi pronti e rapidi, garantisce anche una notevole souplesse di marcia. L'abitacolo è ben insonorizzato e il comfort di marcia è appena penalizzato dalla rigidità delle sospensioni e dell'imbottitura dei sedili.

Renault Laguna Engine Options

Innovazioni Tecnologiche e Piattaforme

La Renault Laguna ha beneficiato di importanti innovazioni tecnologiche e di una solida base costruttiva, in particolare con la terza generazione che ha sfruttato le sinergie tra Renault e Nissan.

La Piattaforma X91 e le Sinergie Renault-Nissan

La terza generazione della Laguna è nata, come la precedente, sulla base delle sinergie tra Renault e Nissan. Il progetto X91, destinato allo sviluppo della nuova segmento D francese, prevedeva l'utilizzo di una piattaforma che sarebbe servita in futuro come base anche per alcuni modelli della casa nipponica. Il progetto fu avviato nei primissimi anni del XXI secolo, quando il ruolo di amministratore delegato del gruppo Renault-Nissan era ancora ricoperto da Louis Schweitzer; a partire dal 1º maggio 2005 a rivestire tale ruolo sarebbe giunto Carlos Ghosn, fino a quel momento CEO della sola Nissan e principale artefice della fusione tra le due case.

Il progetto X91 era costato alla Renault un miliardo di euro, pur di raggiungere determinati livelli qualitativi. Gli sforzi dei progettisti di arrivare a un elevato livello qualitativo erano visibili sia all'esterno, dove gli accoppiamenti fra i lamierati denotavano giochi uniformemente ridotti nell'interno corpo vettura, sia all'interno, dove venivano utilizzati materiali più pregiati e finiture più curate.

Il pianale è un'evoluzione di quello della Laguna II, rispetto al quale sono state adottate nuove componenti per le sospensioni, ora con molle più rigide del 20% all'avantreno e del 50% al retrotreno, cosa che non ha comportato però un abbassamento del comfort di guida grazie all'ausilio di componenti a elevata elasticità. Tali componenti sono accoppiate rispettivamente ad ammortizzatori di tipo pressurizzato e di tipo bitubo. Gli schemi delle sospensioni sono gli stessi di quelli della Laguna II, ossia con avantreno di tipo MacPherson e retrotreno a ruote interconnesse.

Il Sistema 4Control a Quattro Ruote Sterzanti

La Laguna III ha introdotto il sistema Active Drive, ossia un nuovo ed evoluto sistema a 4 ruote sterzanti che costituì la più grande innovazione tecnologica portata dalla Laguna III. Non si trattava semplicemente di un sistema che andava a rispolverare quello utilizzato fino ai primi anni novanta da alcune auto giapponesi (come ad esempio la Honda Prelude), bensì di un sistema elettroattuato che mediante appositi sensori gestiva la sterzata al retrotreno in funzione della velocità della vettura allo scopo di accentuarne maneggevolezza e stabilità.

Fino a 60 km/h di velocità, il retrotreno sterzava in controfase rispetto all'avantreno, in maniera tale da ridurre il diametro di svolta e agevolare la vettura in spazi stretti (ad esempio nelle manovre nei centri storici); a velocità superiori ai 60 km/h, il retrotreno veniva fatto sterzare in fase con l'avantreno, in modo tale da impedire eventuali "scodate" dell'asse posteriore e garantire così una maggior stabilità della vettura in curva. Tale sistema, denominato anche 4Control, fu disponibile nella berlina come anche nelle altre varianti di carrozzeria, sempre solo per l'allestimento GT. Il pianale della Laguna Coupé era in genere quello delle Laguna GT che quindi poteva usufruire del sistema 4Control a quattro ruote sterzanti.

4Control System Diagram

Sicurezza e Affidabilità

In fatto di sicurezza la Laguna II era una vettura al top, per cui Renault decise di mantenere tali standard, perfezionando dove ancora si poteva richiedendo migliorie alle finiture e ai materiali utilizzati. I primi rendering grafici furono diffusi dalla stampa specializzata nel 2006 e nel frattempo i primi prototipi della vettura cominciarono a essere sottoposti a test severi per testare l'affidabilità della meccanica. Alcuni muletti furono portati lungo sentieri accidentati in Argentina. Esistono foto che ritraggono uno di questi prototipi mentre guada letteralmente un corso d'acqua come se si trattasse in realtà di un fuoristrada. Ma i test in Argentina furono condotti anche a elevate quote, fino a 4000 metri di altitudine.

La struttura del telaio in acciaio ad alta resistenza garantisce una buona protezione degli occupanti, che sono tutelati anche dai numerosi airbag (di serie sono sei: mancano solo quelli per le ginocchia). Buona anche la frenata in tutte le situazioni, garantita da un impianto che vanta pure molta resistenza sotto sforzo.

Prezzi e Mercato dell'Usato della Renault Laguna

I prezzi della Renault Laguna risultano essere i più disparati. Sono molti gli esemplari di questo modello presenti sul mercato, proprio per questo è facile imbattersi anche in vetture molto chilometrate od in cattive condizioni di conservazione. Da ricerche di mercato è emerso che tra 650 e 4.000 euro si può portare a casa una Renault Laguna berlina. Bisogna, invece, investire una cifra maggiore, circa 12.000 euro per portarsi a casa una versione station Wagon SportTourer. Merita un discorso a parte per la Coupé che ha prezzi che oscillano tra i 5.500 ed i 7.500 euro.

A un livello di finiture decisamente elevato, soprattutto all'interno, si affianca una dotazione che potrebbe essere un po' più completa: la versione Dynamique, quella "intermedia", dispone di serie di "clima" automatico, sei airbag, ESP e cruise control.

La qualità della station wagon francese non fa rimpiangere le finiture delle "colleghe tedesche" che però costano decisamente di più.

Renault Laguna Pricing Chart

Alternative e Concorrenti della Renault Laguna

La Renault Laguna ha da sempre rappresentato una buona vettura, pratica per una famiglia o per chi ha bisogno di usare una vettura spaziosa che possa essere comprata a basso costo. È la giusta via di mezzo tra una vettura divertente da guidare e una capiente familiare per la famiglia. Inoltre i consumi contenuti non obbligano a frequenti passaggi dal benzinaio.

Tutta nuova, la Laguna SporTour ha una linea bassa e slanciata, che mitiga le sue abbondanti dimensioni (è lunga 480 centimetri). È concepita per chi viaggia molto ed è alla ricerca di una wagon pratica e con ampio spazio per passeggeri e bagagli.

Il Declino della Laguna e l'Arrivo della Talisman

La Laguna III non riscosse però il successo sperato: la colpa è stata data al design ritenuto troppo anonimo e perciò privo di appeal. Inoltre, la reputazione della Laguna in generale fu minata da alcuni difetti di gioventù che avevano caratterizzato la seconda serie ma che si ripercossero anche sulla nuova versione pur non essendone più afflitta. La grave recessione automobilistica diffusasi alla fine del decennio e protrattasi per alcuni anni fece il resto. Perciò nel 2009 la gamma cominciò già a essere sfoltita in alcuni mercati. In Germania scomparvero i 2 litri da 130 e da 175 CV. Quest'ultima motorizzazione scomparve anche dal listino italiano, mentre furono eliminate tutte le motorizzazioni a benzina, tranne il 2 litri aspirato da 140 CV.

Al salone dell'automobile di Parigi del 2010 è stato presentato il restyling: l'aggiornamento estetico, piuttosto contenuto, ha interessato principalmente il frontale, dove i fari anteriori presentavano una piccola palpebra sotto la parabola e dove la grande bocca del paraurti è stata divisa in tre parti, delle quali quella centrale andava a far parte della calandra, mentre quelle laterali sfoggiavano un inserto cromato. Posteriormente erano presenti fari fumé. Nell'abitacolo, le novità sono rappresentate dal nuovo sistema di navigazione e dall'arrivo di inserti verniciati.

Dal punto di vista delle motorizzazioni, la gamma della berlina (ma anche della station wagon) sacrificò quasi tutte le motorizzazioni a benzina, lasciando campo libero al diesel. A seconda dei mercati di destinazione, comunque, poteva essere presente qualche motore a benzina. Ad esempio, mentre in Italia la gamma Laguna III era ormai composta esclusivamente da motori diesel (per la precisione un 1.5 dCi e un 2 litri nelle potenze di 150, 180 e 175 CV, quest'ultima rientrata nel listino italiano e unicamente con cambio automatico), in Germania era presente il 2 litri aspirato da 140 CV, ma in questo caso funzionante anche a etanolo, e il 2 litri turbo da 205 CV. Nel 2013, la versione berlina è stata eliminata dal listino italiano, lasciando solo la versione SporTour (ossia la station wagon).

Durante lo stesso anno è stato presentato, nei paesi in cui la Laguna è rimasta a listino, un leggero aggiornamento che ha visto la modifica delle luci di posizione a led e la variazione degli allestimenti interni. I motori sono il 1.5 dCi da 110 CV, il 2.0 dCi da 130 cv (non per l'Italia) 150cv e 175 cv, e (per la sola coupé) il 3 litri dCi V6 da 240 CV. In alcuni paesi è stato inserito il 2.0 TCe da 180 CV e il cambio a doppia frizione EDC.

In questo periodo, la casa francese si è detta scettica sul futuro della Laguna, mantenendo un riserbo persino sulla possibilità di dare un seguito al segmento D nella sua gamma. Le congetture si sono accavallate nel corso degli ultimi due anni di carriera della vettura, sostenendo tesi di vario genere. Nel 2014, sono trapelate le prime indiscrezioni relative a un ipotetico nuovo modello, un crossover che avrebbe dovuto sostituirla e rivaleggiare con modelli come la Citroën DS5. Tali indiscrezioni hanno trovato una smentita definitiva a metà del 2015, nel momento in cui la casa della Losanga ha svelato le prime foto relative alla Renault Talisman, versione aggiornata del modello in commercio fin dal 2012 per i mercati asiatici e Nordamericani. Assieme alla berlina, nel 2007 è stata presentata anche la versione giardinetta. Il 26 agosto 2015 vengono diffuse le foto relative all'erede della Laguna SporTour, ossia la Talisman Sporter.

L'Alleanza con Ford per i Veicoli Elettrici

Non ci sono conferme ufficiali che Renault e Ford stiano lavorando insieme su una "ammiraglia" alla Laguna o un'auto di fascia alta; ciò che è ufficiale e verificato riguarda piuttosto una alleanza strategica per sviluppare veicoli elettrici di segmento più piccolo, pensati soprattutto per il mercato europeo. Renault e Ford hanno siglato un accordo per collaborare su nuovi veicoli elettrici per l'Europa, con Renault che fornirà la piattaforma EV (Ampere) e la capacità industriale, e Ford che curerà design e dinamica dei nuovi modelli. I primi due modelli dovrebbero arrivare dal 2028, prodotti negli stabilimenti Renault nel nord della Francia. Questi modelli saranno probabilmente hatchback e crossover compatti (segmenti A/B) - ad esempio una possibile rivisitazione elettrica della Fiesta Ford - ma non sono ammiraglie di grandi dimensioni.

Non ci sono prove attuali che Renault stia pensando di riportare in vita la Laguna - o una berlina/francese di fascia alta - come progetto condiviso con Ford. Negli ultimi anni Renault ha ridotto fortemente la presenza nelle berline tradizionali in favore di crossover, SUV ed EV compatti e urbani. Al passato risale il nome Renault Talisman, che è stato l'ultima erede di segmento D (quello delle Laguna), ma quella generazione è da anni in gamma e non esistono annunci ufficiali su una versione futura o su un progetto con Ford. In sintesi: sì, Renault e Ford stanno creando una nuova alleanza per modelli elettrici, ma non ci sono indicazioni ufficiali che questa riguardi una ammiraglia alla Laguna o un progetto grande e premium condiviso. Gli sforzi attuali sono invece concentrati su auto elettriche compatte e accessibili destinate al mercato europeo.

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