La Renault 21 2L Turbo Quadra del 1990 rappresenta un capitolo affascinante nella storia delle berline sportive, un modello che ha saputo unire prestazioni elevate, un design distintivo e una tecnologia all'avanguardia per l'epoca. Nata nel contesto di una Renault che ambiva a competere con le blasonate berline tedesche, questa vettura si è distinta per il suo temperamento, diventando l'invidia di molti automobilisti e oggi una delle Renault più ricercate dagli appassionati.

Un Design Distintivo e Funzionale
La Renault 21 Turbo si differenziava nettamente dalle sue sorelle più tranquille. Il suo frontale era caratterizzato da un'estetica audace e sportiva, con fari a doppia parabola che conferivano uno sguardo penetrante, una doppia griglia e un paraurti sagomato con un labbro inferiore pronunciato. Questo design non era solo una questione estetica, ma contribuiva anche all'aerodinamica complessiva del veicolo. Le linee tese e squadrate, tipiche degli anni '80, conferivano alla vettura un aspetto deciso e aggressivo, in linea con la sua vocazione sportiva.
Gli interni riflettevano questa attenzione alla sportività e alla funzionalità. Il volante sportivo a tre razze, spesso rivestito in pelle traforata, offriva una presa ottimale. La strumentazione analogica era ricca di informazioni, includendo un orologio indicatore della pressione del turbo e un computer di bordo, una soluzione molto innovativa per l'epoca. I sedili sportivi, con un buon contenimento, garantivano comfort e supporto durante la guida dinamica. In alcune versioni, come quella descritta, i rivestimenti in pelle nera presentano segni di utilizzo, testimonianza della vita vissuta di questo esemplare. La retroilluminazione del tachimetro, in questo specifico caso, necessita di attenzione, come riportato dal venditore.
Prestazioni e Motorizzazione: Il Cuore Turbo
Il vero punto di forza della Renault 21 2L Turbo risiedeva nella sua motorizzazione. Equipaggiata con una versione sovralimentata del motore 2.0 litri, capace di erogare 175 CV e 270 Nm di coppia massima, questa berlina offriva prestazioni di prim'ordine per il suo tempo. Il motore, un 4 cilindri in linea turbocompresso da 1995 cm³, era gestito elettronicamente, una soluzione all'avanguardia che garantiva un'erogazione fluida e efficiente.
Le prestazioni erano di tutto rispetto: lo scatto da 0 a 100 km/h veniva coperto in circa 7,4 secondi, con una velocità massima che poteva raggiungere i 230 km/h. Questi dati la ponevano in diretta competizione con vetture come la BMW M3 E30 e la Mercedes-Benz 190 2.5 16v, a dimostrazione delle ambizioni sportive di Renault.
La versione Quadra, come quella del 1990 con 122.000 km dichiarati (sebbene non verificabili), aggiungeva un ulteriore livello di sofisticazione tecnica con l'introduzione della trazione integrale. Questa soluzione migliorava ulteriormente la tenuta di strada e la dinamica del veicolo, rendendola ancora più performante in diverse condizioni. Il cambio manuale a 5 rapporti contribuiva al coinvolgimento nella guida.

La Tecnologia e l'Innovazione al Servizio della Guida
La Renault 21 2L Turbo non era solo potenza, ma anche tecnologia. L'introduzione di una sospensione nuova e più solida mirava a offrire una migliore dinamica di guida. L'impianto frenante, servocomandato, prevedeva dischi ventilati all'avantreno, mentre al retrotreno, sebbene l'auto frenasse normalmente, il venditore segnala un guasto allo splitter dei freni posteriori, un aspetto da considerare per la manutenzione. La presenza del sistema ABS, per l'epoca, rappresentava un ulteriore elemento di sicurezza attiva.
La leggerezza era un altro dei suoi punti di forza, un elemento cruciale per le prestazioni. Questo, unito a uno sterzo preciso e a un comportamento in curva eccellente, secondo i collaudatori dell'epoca, la rendeva una delle migliori berline sportive sul mercato. Tuttavia, alcuni punti deboli venivano identificati nel turbo lag e in una certa mancanza di mordente nella frenata, aspetti che i piloti più esigenti potevano percepire.
Un Modello con una Storia Competitiva e di Servizio
La Renault 21 Turbo ha lasciato il segno anche nel mondo delle competizioni e nel servizio pubblico. Nel 1988, due Renault 21 2L Turbo 4x4 (Quadra) parteciparono al campionato di Francia Superproduction, conquistando ben 6 vittorie su 10 gare e portando Jean Ragnotti al titolo di campione. Jean Ragnotti celebrava le sue vittorie con la sua celebre manovra a 360°, un segno distintivo della sua audacia al volante.
Storia della sovralimentazione: turbocompressore Renault 21 Turbo
In quello stesso anno, il pilota e giornalista Jean-Pierre Malcher stabilì record di velocità sul ghiaccio al volante di una Renault 21 2 Litri Turbo quasi di serie, raggiungendo velocità impressionanti sul lago gelato di Hornavan, in Svezia.
Non meno importante, la Gendarmerie francese riconobbe le potenzialità di questa berlina sportiva, utilizzandola negli anni '80 per intercettare i conducenti colti in eccesso di velocità. La Renault 21 Turbo era, a tutti gli effetti, un "Interceptor" sulle strade francesi.
L'Evoluzione e le Versioni: Dalla Fase 1 alla Quadra
La Renault 21 Turbo Fase 1 fu disponibile per un anno, poiché nel 1989 fu lanciata la Fase 2, che rimase in produzione fino al 1993. Questo restyling presentava un design leggermente meno aggressivo, perdendo parte della personalità distintiva della berlina francese. Tuttavia, fu proprio in questo periodo che alle versioni Quadra venne introdotta la trazione integrale, un'innovazione significativa.
La produzione totale della Renault 21 2L Turbo, dal 1987 al 1992, ammontò a circa 14.000 esemplari. La versione Quadra, in particolare, è estremamente rara, con soli 900 esemplari prodotti, il che la rende oggi un pezzo da collezione ancora più ambito. La pubblicità dell'epoca la descriveva come "un po' lunga da pronunciare, ma la perfezione si ottiene sempre a costo di un piccolo sforzo", sottolineando la sua esclusività e le sue doti.
Contesto Storico e Tecnico: Il Progetto X48
Il progetto che portò alla nascita della Renault 21, denominato X48, nacque in un periodo di difficoltà finanziarie per Renault. Questo spinse i progettisti a sfruttare al massimo le risorse interne. Per le motorizzazioni di base, furono utilizzate varianti del motore 1.7 Fonte, mentre per quelle superiori si optò per i propulsori Douvrin da 2 litri. La necessità di adattare motori con installazioni longitudinali e trasversali portò a soluzioni tecniche specifiche per il telaio, con interassi differenti a seconda della motorizzazione.
Il design della 21, pur mantenendo una classica carrozzeria a tre volumi, presentava elementi moderni e un profilo a cuneo, mutuati dall'ammiraglia Renault 25. Soluzioni come la calandra carenata e i vetri a filo carrozzeria erano pensate per ottimizzare l'aerodinamica, con un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) che variava da 0,29 a 0,34 a seconda delle versioni.
La meccanica telaistica si distingueva per un avantreno MacPherson e un retrotreno con bracci longitudinali e barre di torsione, soluzione più moderna rispetto all'assale rigido della Renault 18. L'impianto frenante era all'altezza delle prestazioni, con dischi ventilati all'anteriore.
La Renault 21 nel Mercato Internazionale
La Renault 21 fu commercializzata anche in Nord America, a partire dalla fine del 1986, con il nome di Renault Medallion. Prodotta nello stabilimento francese di Maubeuge, presentava alcune differenze estetiche rispetto alla versione europea, come fari anteriori più sottili. Tuttavia, la sua permanenza sul mercato fu breve. Nel marzo 1987, Renault cedette la AMC a Chrysler, e la Medallion venne rinominata Eagle. La vettura fu tolta di produzione nel 1989, poiché vista come una potenziale minaccia commerciale per altri modelli del gruppo Chrysler.
La 21 fu anche prodotta in Colombia, nello stabilimento di Envigado, con motorizzazioni locali che variavano dal 1.6 al 2.2 litri.
Un Esemprare Conservato: La Renault 21 2L Turbo Quadra del 1990
L'esemplare specifico in questione, una Renault 21 2L Turbo Quadra del 1990, si presenta in condizioni generali dichiarate buone dal venditore. La carrozzeria bianca mostra solo alcuni difetti, visibili nella galleria fotografica. Gli interni in pelle nera presentano segni di utilizzo, ma il volante e il cruscotto sono in buone condizioni. La strumentazione di bordo e le apparecchiature elettriche funzionano normalmente, con la sola eccezione della retroilluminazione del tachimetro. I quattro cerchi originali sono in buone condizioni, montati su pneumatici in buono stato. La meccanica e il cambio manuale a 5 rapporti funzionano normalmente, mentre si segnala il guasto allo splitter dei freni posteriori. Il venditore, un professionista con sede a Marsiglia, Francia, è disponibile per visite.

La Renault 21 2L Turbo Quadra non è solo un'automobile, ma un pezzo di storia automobilistica che incarna lo spirito sportivo e l'innovazione di un'epoca, un vero "Speed Demon" degli anni '80 che ancora oggi suscita emozioni e passione.