Renault Scénic 2009: L'Innovazione a Sette Posti nel Segmento delle Monovolume

Il segmento delle monovolume di fascia media, alla fine del primo decennio del nuovo millennio, fu un campo di battaglia per le case automobilistiche, con una crescente competizione e la necessità di innovare. In questo contesto, la Renault Scénic III, presentata al Salone di Ginevra nel marzo 2009, emerse come una proposta significativa, specialmente nella sua configurazione a sette posti. Questo modello, destinato a rimpiazzare la Scénic II in listino dal 2003, fu il risultato del progetto JZ, che mirava a creare una vettura capace di distinguersi per stile, praticità e dotazioni.

Renault Scénic 2009 in mostra

Design e Dimensioni: Un'Evoluzione Distintiva

L'équipe di designer, guidata da Laurens van den Acker, si concentrò sulla creazione di uno stile che rompesse con le linee spigolose della generazione precedente, pur mantenendo le impostazioni generali di forma. Ne scaturì una vettura che conservava alcuni caratteri della Scénic II, ma li reinterpretava in chiave moderna, ispirandosi al nuovo corso stilistico intrapreso dalla Renault con la Laguna III. La Scénic III, nella sua variante a sette posti (che in Italia perse l'aggettivo "Grand" diventando semplicemente "Scénic"), presentava similitudini con la Scénic II nell'impostazione generale, ma le differenze si rivelavano numerose e notevoli in dettaglio.

Il frontale era caratterizzato da gruppi ottici più allungati all'indietro, con il lato esterno tagliato dal profilo del paraurti, una caratteristica già vista nella Laguna III. La calandra si fece più liscia, sottolineata da una sottile feritoia, lasciando alla grande presa d'aria sul paraurti il compito di raffreddare il motore. Quest'ultima divenne più ampia, così come il parabrezza, che presentava una pendenza accentuata, quasi adatta alla partenza di una gara di soap box. Il muso più pronunciato della vettura non era solo una scelta estetica, ma rispondeva anche alla necessità di offrire una migliore protezione ai pedoni in caso di investimento a basse velocità.

Dettaglio del frontale della Renault Scénic 2009

Lateralmente, i passaruota vennero ridisegnati per essere meno sporgenti, pur rimanendo chiaramente visibili. Furono eliminate le modanature laterali, ma vennero inserite nuove nervature nella zona inferiore dei lamierati porta. Il legame di sangue con altri modelli Renault, come la Mégane, era evidente in alcuni dettagli stilistici. Le dimensioni della Scénic III crescevano rispetto alla generazione precedente: un aumento di 8 centimetri in lunghezza e di 2 centimetri nel passo. Questo incremento dimensionale contribuiva a offrire un raggio alle ginocchia principesco (23,5 cm) a chi sedeva dietro, con sedili che avevano una corsa della guida di 13 cm e potevano inclinarsi in cinque posizioni.

Interni e Modularità: Spazio e Comfort per Tutti

L'abitacolo della Renault Scénic 2009 riprendeva le impostazioni generali della precedente generazione, ma con una reinterpretazione più sobria e moderna. Un esempio era il cruscotto a schermo digitale di dimensioni più ampie e di tipo TFT a colori, personalizzabile nelle funzioni e posizionato fronte-pilota, dove la velocità si leggeva a caratteri cubitali. Un ulteriore schermo installato sul cruscotto, a mo' di foto di famiglia, proiettava le immagini del Carminat TomTom, di serie fin dal primo allestimento. Negli interni, soprattutto nell'allestimento Luxe, trionfava un'accogliente accoppiata beige-marrone, che portava un tocco di eleganza insieme a modanature e finiture destinate a infittirsi man mano che si saliva nella scala degli allestimenti.

Interni della Renault Scénic 2009 con display TFT

La specialità della casa, tuttavia, era lo sciame di vanetti portaoggetti che si annidava in ogni angolo, riuscendo sempre ad essere a portata di mano. Uno sommato all'altro facevano 86 litri, ridistribuiti in tutto l'abitacolo. Questo testimoniava la grande attenzione alla praticità e alla funzionalità, rendendo la Scénic una vettura ideale per le famiglie. L'abitacolo era largo, con le poltrone anteriori ampiamente regolabili e separate da un bracciolo scorrevole che nascondeva un profondo portaoggetti. Un cassetto di fronte al passeggero, di 11 litri, era anche refrigerato. Le poltroncine singole posteriori assicuravano che chi sedeva al centro non fosse svantaggiato, grazie anche all'assenza del tunnel centrale e al pavimento piatto.

La configurazione a sette posti era un punto di forza, sebbene la terza fila fosse più adatta a passeggeri di statura inferiore ai 175 cm e a patto che le poltrone centrali (che scorrevano di 17 cm) fossero in posizione avanzata. Il volume totale del vano bagagli raggiungeva quota 180 litri una volta rimossa la seconda fila di sedili. Di questi, 522 dm³ (con la seconda fila in posizione avanzata) erano di vano bagagli, accessibili da una soglia di carico di 60 centimetri. Se si viaggiava in cinque, con le poltroncine della terza fila "nascoste" nel fondo del baule, c'era spazio a sufficienza per tutti i bagagli. Diversamente, nella configurazione a sette posti, il volume si riduceva notevolmente, creando anche degli spazi sotto le poltrone dove potevano finire piccoli oggetti. Se, infine, si reclinava (o addirittura si rimuoveva) la fila centrale, e volendo anche lo schienale anteriore destro, si otteneva un vano di carico degno di un furgoncino. Tuttavia, il piano di carico presentava pozzetti che potevano "inghiottire" piccoli oggetti, e abbattendo il divano si otteneva un piano di carico irregolare.

In nome del comfort, i poggiatesta si facevano in tre, contribuendo a una postura ottimale tanto quanto la possibilità di regolare il sedile in altezza con 7 cm di gioco, la regolazione lombare disponibile fin dall'allestimento base e l'angolazione variabile del volante. Per i viaggi, una presa da 12 volt nella seconda fila permetteva di ricaricare il cellulare, con un totale di tre prese distribuite nell'abitacolo: una nella console centrale anteriore, una nel vano bagagli e l'altra appunto nella seconda fila.

Motorizzazioni e Prestazioni: Efficienza e Versatilità

La gamma di motori destinata al mercato italiano per la Scénic III a sette posti comprendeva due benzina e cinque diesel. Il reparto benzina attaccava con un 1.6 16v da 110 cavalli, che sarebbe stato proposto anche con un bifuel di primo montaggio, e chiudeva con il 1.4 TCe turbo da 130 cv già Euro 5. Sul fronte del gasolio, il millecinque dCi da 110cv (Euro 5 con FAP) era certificato ECO² e beneficiava degli ecoincentivi. Rispetto all'offerta della sorella a 7 posti, si registravano solo due nuove varianti di cavalleria. Nel 2010, il 1.5 dCi da 110 CV poteva essere abbinato a un cambio a doppia frizione a 6 marce.

Renault Scenic III 1.5dCi 110HP (2011) POV Test Drive & Acceleration 0-100 | 4K #114

Durante un test di sessanta chilometri, il 1.5 dCi da 110 cavalli si rivelava un motore con una coppia (240 Nm) che dava il meglio di sé tra i 1700 e i 2300 giri. Il cambio manuale offriva innesti puliti e la crociera ad andatura costante era piacevolmente silenziosa. Il display TFT, oltre a essere semplice, chiaro e colorato, con numeri a prova di orbi per la velocità, aiutava a dissuadere dal far cadere pesantemente il piede sull'acceleratore. In città, il piccolo turbodiesel si dimostrava vivace, grazie anche alle prime tre marce abbastanza corte che ne favorivano lo sprint. Era anche capace di brillanti riprese in sesta marcia, sebbene a pieno carico, soprattutto in salita, potesse richiedere una scalata di marcia.

Il motore a 130 orari girava a un regime contenuto ed era silenzioso, senza fruscii che disturbassero gli occupanti. L'abitacolo ben insonorizzato della Scénic permetteva di viaggiare in autostrada con piacere, confortati dallo sterzo che al crescere della velocità diventava più duro e preciso. La spinta era già buona superati i 1500 giri, e il turbodiesel conservava sempre una discreta riserva di coppia.

Dinamica di Guida e Sicurezza: Stabilità e Comfort

La Scénic III nasceva sul pianale della Mégane III, un affinamento della piattaforma delle precedenti generazioni. Rispetto a prima, il pianale vedeva un allungamento di 35 mm del passo e un allargamento di 20 mm delle carreggiate, oltre che una taratura più accurata delle sospensioni allo scopo di migliorare guidabilità e comfort a bordo. Gli schemi generali rimasero sostanzialmente invariati, con l'avantreno a ruote indipendenti di tipo MacPherson e il retrotreno a ruote interconnesse, entrambi con molle elicoidali. Una novità particolare fu l'arrivo di nuovi ammortizzatori a gas in luogo di quelli idraulici utilizzati in precedenza. Quasi tutte le motorizzazioni erano accoppiate di serie a un cambio manuale a 6 marce.

Le sospensioni della Scénic III furono profondamente riviste, divenendo quasi "sportive" e quindi meno "tenere" sui fondi irregolari. In cambio di una piccola perdita di comfort (che restava comunque discreto), ne guadagnarono le qualità di guida: a dispetto della carrozzeria alta, la vettura non era affatto impacciata sui percorsi misti, si coricava poco in curva e teneva bene la strada. Lo sterzo elettrico, pur non essendo ancora direttissimo, era più che accettabile considerando il tipo di veicolo. L'assetto in generale era stabile, ben piantato, e trovava il giusto compromesso con l'ammortizzazione quando il suolo lasciava andare qualche colpo basso. I sedili, comodi e soffici soprattutto nell'allestimento Luxe, aiutavano a incassare senza traumi le asperità.

Dettaglio delle sospensioni della Renault Scénic

Nel labirinto urbano, si poteva richiedere un filino di spunto in più nelle partenze da fermi, ma la visibilità anteriore e di tre quarti era corretta, e la posizione di guida rialzata aiutava a percepire gli ingombri. Nel traffico, la Scénic si muoveva con relativa agilità, coadiuvata da uno sterzo piacevolmente leggero (ad assistenza variabile). I sensori di distanza, inclusi nel pacchetto "City" (optional) assieme ai retrovisori ripiegabili, erano consigliabili in fase di parcheggio, dato che dal lunotto non si vedeva molto. La rear camera, un optional, semplificava di molto le operazioni, proiettando sullo schermo del navigatore l'immagine della zona situata dietro l'auto con sagome a colori che fornivano indicazioni sulle manovre da fare.

Sul fronte della sicurezza, la dotazione era decisamente completa. Di serie c'erano otto airbag, con quelli per la testa previsti anche per la fila centrale. Non mancavano l'ESP, il controllo di trazione, il regolatore di velocità e i fendinebbia. L'impianto frenante era davvero efficace, permettendo di arrestarsi in spazi contenuti e resistendo bene alla fatica. L'assetto equilibrato aiutava a stabilizzare l'auto e a mantenerla in linea anche nelle frenate al limite.

Sistema di sicurezza Renault Scénic 2009

Allestimenti e Prezzi: Opzioni per Ogni Esigenza

La gamma della Scénic 2009 era costruita su un "palazzo a tre piani". A terra si trovava l'allestimento Comfort, con selleria Pleven in tessuto grigio scuro, il TomTom, cerchi da 15” o da 16” a seconda della motorizzazione. La corsa dell'ascensore terminava con l'equipaggiamento Luxe, rivestito da selleria mista tessuto-simil pelle marrone scuro e beige. Nel parco-dotazioni del Luxe entravano la rear camera, cerchi in lega da 17” dedicati, l'Easy Access System, specchietti esterni ripiegabili elettricamente, fari bi-xeno e il Bluetooth. L'allestimento Dynamique era quello più completo, con un prezzo comunque concorrenziale rispetto a quello delle rivali.

L'altalena dei prezzi partiva da un minimo di 19.500 euro fino a 28.750 euro. Al Dynamique si accedeva a partire da 20.750 euro (con motore benzina 1.6 da 110 cv), mentre il Luxe era disponibile da 23.250 euro sulla X-Mod 1.4 TCe da 130 cavalli. Se si optava per il 2.0 dCi, in entrambe le cavallerie, l'allestimento era esclusivamente al top e non scendeva sotto i 27.000 euro di prezzo.

Evoluzioni del Modello e L'Arrivo della X-Mod

La Scénic III, come già accennato, venne presentata in due varianti: la Scénic a sette posti (ex Grand Scénic in altri mercati) e la Scénic X-Mod (la versione a cinque posti, chiamata semplicemente Scénic negli altri mercati). La X-Mod, più corta (4,34 metri esatti, una ventina meno della sette posti) e con un'identità autonoma, puntava a giovani coppie in odore di prole o con prole di piccola taglia, e a chi tra i senior prediligeva una posizione alta di guida.

A livello estetico, la X-Mod si distingueva dalla sette posti per il frontale, dove venne montato un nuovo paraurti dal disegno più grintoso, dato da nuovi inserti in color metallizzato del tipo di quelli già utilizzati nella Mégane Coupé. Mentre la sette posti sfoggiava un apparecchio fisso a griglia continua, la X-Mod divideva in tre scomparti le prese d'aria con due cornicette argentate più grintose e meno "familiare". Se lo sguardo diventava più vivace, era soprattutto per il taglio netto sotto i fari che sconfinava nel giardino dei passaruota, sfaccettando un look strettamente imparentato con la Mégane. Posteriormente comparvero nuovi fari, sempre del tipo "a boomerang", ma con un diverso disegno delle grafiche interne.

La volumetria interna destinata ai bagagli nella X-Mod era di 437 litri a filo con la cappelliera e con tutti i sedili in posizione. Tale valore saliva a 522 litri fino al tetto e fino a 1.637 litri eliminando i posti posteriori, che in questo caso erano poltrone singole. La gamma motori della X-Mod ricalcava quasi completamente quella della "sorella maggiore" a 7 posti, ma con in più un'altra motorizzazione a gasolio, un 1.5 dCi depotenziato a 85 CV, previsto unicamente per la versione "corta" ma non per tutti i mercati.

Nel 2012, al Salone di Ginevra, venne presentato il primo dei due restyling che interessarono la carriera commerciale della Scénic III, sia in versione lunga che in quella corta. A cambiare fu soprattutto il frontale, dove i gruppi ottici divennero più affilati e dove venne completamente ridisegnato il paraurti, che ricevette una griglia di maggiori dimensioni e perse gli inserti in stile Mégane Coupé per lasciare posto a nuovi alloggiamenti per i faretti diurni a LED. Sul fronte dei motori, si ebbe l'arrivo di un nuovo motore 1.2 TCe da 115 CV, destinato a soppiantare il 1.6 16v da 110 CV. Il 1.5 dCi da 110 CV venne rivisitato a fondo, divenendo così uno dei motori della famiglia Energy, con caratteristiche di particolare economia e ridotte emissioni di anidride carbonica.

Nel marzo 2013, un secondo grande aggiornamento interessò nuovamente il frontale, che stavolta ricevette una nuova calandra con uno stemma della casa di maggiori dimensioni e una griglia anteriore ridisegnata. Interventi di maggior entità furono quelli riservati alla sola Scénic X-Mod, che oltre a quanto già descritto, venne proposta sia in versione normale, sia anche in versione Cross, ossia con barre portatutto sul tetto, passaruota, sottoparaurti e sottoporta in plastica non verniciata e con assetto rialzato. La Scénic X-Mod Cross fu quindi una sorta di crossover, impostata in maniera analoga a quella del contemporaneo Peugeot 3008, con il quale condivise la scelta di rimanere unicamente a trazione anteriore e di utilizzare un sistema elettronico per il controllo della trazione al posto delle quattro ruote motrici. Per la sola X-Mod (normale o Cross) vennero adottate soluzioni stilistiche specifiche per gli interni (come ad esempio il volante a fondo piatto). Per quanto riguarda la gamma motori, la novità più importante fu quella relativa al 1.4 TCe da 130 CV, che scomparve dai listini cedendo il posto a un 1.2 TCe di pari potenza.

Renault Scénic X-Mod 2009 in versione Cross

La fase calante della movimentata carriera commerciale della Scénic III cominciò da questo momento in poi, con la scomparsa della versione a GPL sul finire del 2013, e l'eliminazione del 1.6 a sola benzina nel corso del 2015. L'ultimo aggiornamento di rilievo relativo alla gamma della Scénic III si ebbe al Salone di Ginevra del 2016, quando venne presentata al pubblico la quarta generazione della monovolume media di casa Renault, segnando la fine della produzione della terza generazione.

La Scénic sul Mercato dell'Usato

La Renault Scénic è sempre stata apprezzata sul fronte dell’usato sin dalle prime versioni, denotando buona commerciabilità e anche affidabilità. Salvo casi di incuranza o percorrenze elevate, oltre qualche raro problema che con gli anni ha potuto coinvolgere alcuni apparati elettronici dispendiosi (come strumentazione o ABS), il modello si è dimostrato solido. I prezzi sul mercato dell'usato per la Renault Scénic 2009 7 posti variano significativamente in base a fattori come chilometraggio, motorizzazione, allestimento e stato generale del veicolo.

Alcuni esempi di annunci reali nel mercato dell'usato:

  • Renault Scenic 1.9 dCi 130CV Dynamique 7 POSTI (04/2009, 219000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - Rivenditore PS AUTOMOTIVE
  • Renault Scenic X Mod 1.5 dci 2009 (03/2009, 230000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - Rivenditore BGAuto
  • Renault Scénic 1.5 dCi/105CV Serie Speciale PlaySt (03/2009, 273000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - 1.600 € - Rivenditore KING CAR
  • Renault Scenic XMod diesel 110CV (12/2009, 360000 Km, Diesel, Manuale, Euro 5)
  • Renault Scenic 7 posti 2009 (07/2009, 220000 Km, Diesel, Manuale)
  • Renault Scenic Scénic 1.6 16V GPL Serie Speciale D (02/2009, 210000 Km, GPL, Manuale, Euro 4) - Rivenditore PLUS AUTO RAVENNA
  • Renault Scenic Scénic 1.5 dCi 110CV Dynamique 7 po (05/2009, 190000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - Rivenditore MDN CARS
  • Renault Scenic X-Mod 2009 X-Mod 1.5 dci Dynamique (10/2009, 220000 Km, Diesel, Manuale, Euro 5) - Rivenditore da car's Srl
  • Renault Scenic X-Mod 1.5DCi 110cv (01/2010, 320000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4)
  • Auto diesel (01/2009, 200000 Km, Diesel, Manuale, Euro 3)
  • Renault Scenic Scénic 1.5 dCi 110CV Dynamique (10/2009, 173000 Km, Diesel, Manuale, Euro 5) - 2.200 € - Rivenditore AutoMaxGiugliano
  • Renault Megane Mégane 1.5 dCi 90CV (02/2009, 210000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - Rivenditore MUSICO' AUTO SRL
  • Renault scenic III 1.9 130 cv (05/2009, 300000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - 600 €
  • Renault Grand Scenic Usato (03/2009, 240000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4)
  • AUTO RENAULT GRAND SCENIC (06/2009, 268000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - 2.850 €
  • Renault Scenic 1.6 GPL (07/2009, 250000 Km, GPL, Manuale, Euro 4)
  • Renault Scenic Scénic 1.6 16V GPL Serie Speciale D (02/2009, 210000 Km, GPL, Manuale, Euro 4) - Rivenditore PLUS AUTO RAVENNA
  • Renault Scenic X- MOD 3a serie 1.5 dci (10/2009, 200000 Km, Diesel, Manuale, Euro 5)
  • Renault Scenic Scénic 1.5 dCi 110CV Confort (06/2009, 225000 Km, Diesel, Manuale, Euro 4) - 2.999 € - Rivenditore S.F.
  • Renault Scénic (02/2009, 88.000 km, Benzina, 82 kW (111 CV)) - Autotecnica Snc
  • Renault Scénic (05/2009, 231.000 km, Diesel, 96 kW (131 CV))
  • Renault Scénic (01/2009, 199.000 km, Diesel, 96 kW (131 CV)) - Privato
  • Renault Scénic (09/2009, 215.000 km, Diesel, 96 kW (131 CV)) - Privato

Questi dati mostrano una notevole varietà, con prezzi che partono da poche centinaia di euro per veicoli con chilometraggi molto elevati e motorizzazioni meno recenti (Euro 3/4), fino a cifre più consistenti per esemplari meglio conservati o con allestimenti superiori. È fondamentale considerare lo stato di manutenzione, l'omologazione Euro del motore (che incide sui blocchi alla circolazione) e la presenza di eventuali optional significativi.

La Renault Scénic 2009, nella sua versione a 7 posti, rappresenta ancora oggi un'opzione valida per chi cerca una monovolume spaziosa, pratica e con un buon rapporto qualità-prezzo, sia per le famiglie numerose che per chi necessita di grande versatilità nel trasporto di persone e bagagli.

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