Volkswagen Tiguan: Evoluzione e Caratteristiche di un SUV di Successo

La Volkswagen Tiguan, presentata per la prima volta nel 2007, è un SUV prodotto dalla casa automobilistica tedesca Volkswagen, basato su una piattaforma comune a diversi modelli del gruppo, tra cui la Volkswagen Golf e Touran, l'Audi A3 e la SEAT Altea. Si è affermata come uno dei SUV più venduti al mondo, incarnando il concetto di auto di famiglia sicura, versatile e tecnologicamente avanzata, con un bagagliaio ampio e funzionale.

Volkswagen Tiguan in prospettiva

La Prima Generazione (2007-2016)

Al suo esordio, la Tiguan era disponibile sia con trazione anteriore che con trazione integrale, quest'ultima come optional. Le motorizzazioni benzina comprendevano un 1.4 litri TSI da 110 kW (150 CV) con 240 N⋅m di coppia massima, e un 2.0 litri da 147 kW (200 CV) con 280 N⋅m di coppia massima, offerto con cambio manuale o automatico Tiptronic a 6 rapporti. Per quanto riguarda i diesel, era disponibile un 2.0 litri TDI con iniezione common rail e filtro antiparticolato di serie, proposto in due livelli di potenza: 103 kW (140 CV) e 125 kW (170 CV). La versione da 140 CV poteva essere abbinata a un cambio manuale a 6 rapporti o al cambio automatico DSG a 7 rapporti.

Il design del frontale, con parti cromate che creavano una figura orizzontale unica da un faro all'altro, variava a seconda della versione: "stradale" o "off-road". Quest'ultima offriva un'altezza da terra maggiore e protezioni aggiuntive, consentendo un angolo d'attacco di 26,5 gradi rispetto ai 18,3 della versione stradale, mentre l'angolo d'uscita rimaneva invariato per entrambe. L'equipaggiamento di sicurezza includeva sistemi elettronici come il Front Assist con City Emergency Braking per la frenata automatica in città, il Lane Assist per il mantenimento della corsia di marcia e l'Automatic Post-Collision Braking System che continuava a frenare dopo una collisione per evitare ulteriori impatti.

Volkswagen Tiguan interni prima generazione

La Seconda Generazione: Innovazione e Versatilità (2016-2023)

La seconda generazione della Volkswagen Tiguan, pur mantenendo le sue dimensioni compatte, un SUV del segmento C lungo 4,50 metri, largo 1,83 metri e alto 1,67 metri, si è aggiornata nello stile e nei contenuti. Il frontale di questa Tiguan ricordava quello della Golf 8 per il disegno dei gruppi ottici a LED, disponibili anche nell'opzione IQ.Light a matrice di LED, costituiti da 24 punti luminosi per ogni faro. La calandra, di generose dimensioni, inglobava il nuovo logo della casa tedesca, mentre il posteriore era più semplice, caratteristico per la scritta del modello nella parte centrale al di sopra dello spazio preposto per la targa.

Interni e Tecnologia

L'interno della Tiguan di seconda generazione si distingueva per il nuovo logo sul volante e per le linee semplici, pulite e le plastiche piacevoli al tatto e di qualità. Al centro della plancia, uno schermo da 8 pollici con sistema di infotainment MIB 3 predisponeva i servizi di We Connect e We Connect Plus (disponibili gratuitamente per un tempo limitato e poi a pagamento), Apple CarPlay e Android Auto. Il climatizzatore era automatico a tre zone e i pulsanti erano a sfioramento, così come i comandi sul volante a tre razze, ereditato anch'esso dalla Golf, che contribuiva a conferire un look ancora più moderno.

La dotazione ADAS di serie era ricca e comprendeva il Front assist con City emergency braking, il Pedestrian monitoring, Lane assist, l'Automatic post-collision braking system, Cruise control attivo con radar e Traffic jam assist (in combinazione con cambio DSG), Side assist e Pre-Crash proactive occupant protection. L'accesso ai sedili posteriori era agevole e lo spazio a disposizione elevato in tutte le direzioni per testa e ginocchia. Si poteva viaggiare in cinque passeggeri, con due bocchette dell’aria, i comandi per regolare la temperatura del climatizzatore e una presa da 12 V, mentre la presa USB era disponibile a richiesta.

Nuova VW TIGUAN (2024) | LA (NUOVA) PROVA DI STABILITÀ

Bagagliaio e Flessibilità

Il bagagliaio della Volkswagen Tiguan di seconda generazione aveva una capacità di 615 litri, in linea con gli standard del segmento, che salivano a 1.655 litri abbattendo gli schienali dei sedili posteriori. Il vano era ampio e regolare nelle forme, con il piano regolabile su due diverse altezze. Presentava 4 anelli ferma carico, 2 ganci per zaini o buste della spesa, una presa da 12V e una luce di cortesia. I sedili scorrevoli potevano essere abbattuti in configurazione 40-20-40, e per il trasporto di oggetti molto lunghi, il sedile anteriore destro era reclinabile.

Motorizzazioni e Consumi

La gamma di motori offerta era ampia e comprendeva motorizzazioni diesel, benzina e ibride. La Tiguan eHybrid plug-in montava un motore turbo benzina 2.0 TSI da 245 CV di potenza totale, garantendo un'autonomia in modalità elettrica di 50 km grazie alle batterie da 13 kWh. Per i motori benzina, si trovava il propulsore 1.5 TSI nelle varianti da 130, 150 e 190 CV, e la top di gamma 2.0 TSI a benzina da 320 CV per la versione R. I motori diesel includevano il 1.6 TDI da 115 CV e il 2.0 TDI da 150, 190 e 240 CV.

Tiguan Allspace e Restyling 2020

Dal marzo 2017, la Tiguan è stata offerta in due varianti di passo: oltre alla versione a interasse corto con cinque posti, è stata introdotta la Tiguan Allspace, una versione a interasse lungo che poteva ospitare fino a sette passeggeri su tre file di sedili. Il restyling della Tiguan ha debuttato il 30 giugno 2020, insieme alle varianti Tiguan R e Tiguan eHybrid. Il restyling ha portato in dote nuovi fanali anteriori e posteriori, griglia e prese d'aria nel paraurti più larghe, un nuovo cofano e un diverso paraurti posteriore.

Tiguan R

Per la prima volta, con il restyling, è stata presentata la Tiguan nella variante R, un allestimento orientato alle prestazioni e che si posizionava all'apice della gamma motori. La Tiguan R era alimentata da un 4 cilindri in linea turbocompresso da 2,0 litri che erogava 320 CV (235 kW) e 420 N⋅m, condiviso con la Arteon R e la Golf 8 R. Il motore era abbinato a un sistema di trazione integrale e al cambio automatico doppia frizione DSG.

La Terza Generazione: Un Salto Qualitativo (dal 2024)

Con l'arrivo della terza generazione, la Volkswagen Tiguan si aggiorna nello stile e nei contenuti, inaugurando un nuovo capitolo nella storia del modello e consolidando la sua posizione come vettura chiave per il marchio tedesco. Estetica a parte, con la nuova serie migliora soprattutto l’abitacolo, dove si nota un salto di qualità in termini di materiali e finiture, oltre a un notevole upgrade dal punto di vista delle tecnologie presenti a bordo.

Dimensioni e Bagagliaio Maggiorato

La nuova Volkswagen Tiguan cresce leggermente nelle dimensioni: ora misura 4,54 metri in lunghezza, con un incremento di 30 millimetri rispetto ai 4,50 metri precedenti, e 1,64 metri in altezza, con un lieve aumento di 4 millimetri rispetto ai precedenti 1,67 metri, per un'altezza finale di 1,64 metri. La larghezza rimane invariata a 1,84 metri, così come il passo, stabile a 2,68 metri. Questi aggiustamenti hanno portato a un aumento del volume del bagagliaio, che ora offre 652 litri, 37 litri in più rispetto alla generazione precedente che aveva 615 litri. Il volume massimo abbattendo i sedili posteriori è di 1.655 litri. Tuttavia, non è ancora noto se sia migliorata anche la volumetria interna, visto che a rigor di logica, con misure quasi invariate e un bagagliaio più capiente, lo spazio nell'abitacolo potrebbe non essere cambiato.

Il portellone è piuttosto ampio e motorizzato optional (in un pacchetto); si apre a 74 cm da terra. Il grande bagagliaio è particolarmente pratico spostando in avanti il divano (creando però un "buco" nel pianale dove possono cadere piccoli oggetti) e grazie allo schienale in tre parti reclinabili, sbloccabili anche con le comode levette nelle pareti. Ai lati trovano posto una presa a 12 V e un gancino per le borse. Il piano si può porre su due altezze (ben 17 cm di differenza): tenendolo giù, si ottiene un unico vano; portandolo in alto, si dispone di un vasto doppiofondo (sotto il quale c'è altro spazio).

Bagagliaio Volkswagen Tiguan terza generazione

Design Esterno e Aerodinamica

La nuova Volkswagen Tiguan si distingue per un design esterno completamente rinnovato, che trae ispirazione dalla Volkswagen Touareg, specialmente nell’innovativa tecnologia dei fari. Ogni faro Matrix IQ.Light HD, disponibile su richiesta, è dotato di 19.200 LED multipixel, garantendo una luminosità ad alta definizione. Anche l’aerodinamica è stata migliorata, con un Cx ridotto da 0,33 a 0,28. Il frontale si presenta più alto, abbandonando la tradizionale calandra a listelli orizzontali per una sottile fessura, con una superficie chiusa tra i fari LED, che può essere in vetro su richiesta. La carrozzeria sfoggia linee più morbide e fluide, con spigoli meno marcati rispetto al modello precedente. Le ruote variano da 17 a 20 pollici di diametro, e le nervature sulle fiancate sono meno pronunciate, con superfici curve sui parafanghi che accentuano le proporzioni laterali. La silhouette laterale è resa più dinamica dall’inclinazione dei montanti anteriori e del parabrezza, così come del lunotto e dei montanti posteriori, quest’ultimi sottolineati da uno spoiler più evidente.

Interni e Infotainment

Nell’abitacolo della Volkswagen Tiguan di terza generazione, il livello di qualità percepita è cresciuto molto. Tanta la tecnologia in più, enfatizzata dalla presenza del recente software MIB4, già apprezzato sulla Volkswagen ID.7. Il sistema di infotainment, posizionato a centro plancia, offre un display da quasi 13 pollici con risoluzione di 1.920 x 1.080 pixel o una variante più grande da 15″ e 2.240 x 1.260 pixel. Questi schermi si distinguono per una grafica completamente rinnovata e una barra touch superiore personalizzabile, oltre a una seconda barra inferiore che, insieme, vanno così a incorniciare la schermata Home. L’head-up display è stato aggiornato per proiettare le informazioni in modo più intuitivo. Tutta nuova è poi la presenza del rotore multi-funzione sulla plancia, con display OLED integrato, che permette di selezionare facilmente programmi di guida, modalità di trazione, regolare il volume dell’audio o scegliere tra le luci ambientali pre-configurate. La console centrale è stata riprogettata per offrire più spazio, grazie allo spostamento del selettore del cambio automatico sul piantone dello sterzo.

I sedili anteriori sportivi della versione R-Line sono avvolgenti ma comodi, con poggiatesta integrato, regolazione lombare con funzione di massaggio e seduta allungabile. L’ampio divano è in due parti scorrevoli, con schienali a inclinazione variabile; oltre alle tasche nelle porte, ci sono due vaschette. Unico neo: l’ingombro del tunnel centrale disturba chi siede al centro del divano. Il display di 15” (optional con il navigatore) troneggia sulla plancia; di serie c’è quello di 12,9”. Il cruscotto digitale di 10,2” è molto configurabile; può mostrare la mappa del navigatore, con altre informazioni in riquadri (da zero a due) o alla base. L’auto è curata nei materiali; riusciti gli inserti retroilluminati nella plancia e nelle porte, con scelta per colore (ce ne sono 30 a disposizione) e disegno. Sono tanti e ampi i portaoggetti, anche perché la levetta del cambio (ancorata al piantone dello sterzo, sulla destra) non ingombra il tunnel. Il sistema multimediale ha poche funzioni, ma il display di 12,3” è reattivo e il sistema si usa facilmente. È la più recente evoluzione dell’infotainment della casa: meglio organizzato, fa spendere per cose che altre auto, anche meno costose, offrono di serie.

Motorizzazioni e Consumi della Terza Generazione

La Volkswagen Tiguan di terza generazione si presenta sul mercato con una gamma motori piuttosto ampia. Inizialmente, sono disponibili tre motorizzazioni: due varianti eTSI mild hybrid a 48 V, da 130 CV e 150 CV, e un’opzione TDI turbodiesel, anch’essa da 150 CV. Tutte queste versioni sono equipaggiate con il cambio automatico a doppia frizione DSG a sette rapporti, che garantisce transizioni fluide e veloci. Inoltre, è previsto l’arrivo, nel corso del 2024, della versione eHybrid ibrida plug-in.

Per il modello 2.0 TDI, che combina un motore diesel con un cambio automatico e trazione anteriore, il consumo combinato è di 5,4 l/100 km. Questo dato riflette un’efficienza notevole per un veicolo della sua categoria. Per quanto riguarda le versioni Mild Hybrid 1.5 TSI evo2, non sono ancora stati forniti dati specifici sui consumi. Inoltre, è in arrivo una futura versione e-hybrid (plug-in), dotata di una nuova batteria da 19,7 kWh che può essere ricaricata anche in corrente continua fino a 50 kW, permettendo di completare la ricarica in meno di mezz’ora.

Abbiamo messo alla prova la Volkswagen Tiguan in abbinamento ad uno dei propulsori che in questo momento va per la maggiore: il 1.5 TSI nella variante da 150 CV di potenza. L’esemplare oggetto della nostra prova era abbinato al cambio automatico a doppia frizione DSG a sette rapporti che manda la potenza generata dal quattro cilindri turbo alle sole ruote anteriori. A colpire sin dai primissimi metri è l’ottimo lavoro svolto dai tecnici tedeschi sul fronte dell’insonorizzazione: la voce del motore è appena percettibile all’interno dell’abitacolo, divenendo più presente solo quando si forza l’andatura e ci si porta verso la zona rossa del contagiri. Il 1.5 ha un buon carattere, grazie anche al peso non eccessivo della vettura che in ordine di marcia si posiziona intorno ai 1700 kg; la spinta è sempre corposa e la coppia ben distribuita su un ampio range di giri. Ci saremmo aspettati qualcosa in più dal cambio automatico: questo è sempre preciso e puntuale nei passaggi di marcia ma ci saremmo aspettati una maggiore reattività e qualche incertezza in meno soprattutto in uscita di curva quando ci si sposta dal freno all’acceleratore. Rimanendo al capitolo motore, buoni invece sono i consumi che nel corso del nostro test, durante il quale abbiamo impegnato la vettura su oltre 1.000 km di percorsi di varia natura, si sono attestati intorno ai 7 l/100 km.

Dopo aver messo alla prova la variante a benzina, ci siamo messi al volante anche della Tiguan in abbinamento al propulsore 2.0 TDI da 150 CV. Un’unità che, nonostante l’attuale momento di sfavore per le motorizzazioni a gasolio, continua ad avere la sua ragion d’essere soprattutto su modelli dalla vocazione da grande stradista proprio come la Tiguan. E allora partiamo proprio dal motore. Il quattro cilindri da 150 CV si dimostra brillante nelle prestazioni, sempre fluido e pronto a rispondere agli imput impartiti dall’acceleratore. Merito anche di un cambio DSG tarato a puntino: veloce nei passaggi da un rapporto all’altro e dal lavoro quasi impercettibile. Buoni anche i consumi. Nel corso del nostro test siamo riusciti a registrare una media reale di circa 7,2 l/100 km. La dinamica di guida, invece, si conferma la stessa che avevamo avuto modo di testare sulla sorella a benzina. La principale differenza è data dalla rigidità dell’assetto (maggiore sulla Diesel) ma fondamentalmente per via dell’allestimento R Line che porta in dote cerchi di grandi dimensioni dalla spalla ribassata che, inevitabilmente, obbligano a un piccolo scotto sul fronte del comfort di marcia. Questa R-Line vanta anche elementi interni di stile sportivo: parliamo dei sedili anteriori con poggiatesta integrato (molto belli) e dei pedali in acciaio a vista.

Assetto e Dinamica di Guida

L'assetto della terza generazione è stato rivisto per migliorare il comfort e la dinamica di guida, anche grazie all'adozione del sistema di sospensioni adattive DCC Pro (disponibile in opzione o di serie a seconda degli allestimenti), gestito dal Vehicle Dynamics Manager.

Nuova VW TIGUAN (2024) | LA (NUOVA) PROVA DI STABILITÀ

Rialzo Baule Tiguan: Soluzioni Aftermarket e Considerazioni

Con l'uscita della linea VW MQB Alltrack/Tiguan di Volkswagen, è nato il desiderio di aumentare l'altezza da terra del veicolo. Forge Motorsport, in collaborazione con SMITH VW, ha sottoposto diversi veicoli a un processo di prova per determinare la massima elevazione, pur garantendo al veicolo una guida di serie. Limitatamente alla quantità di spazio che l'assale di fabbrica si sposta, questo kit fornisce un sollevamento totale di 1,25" (circa 3,17 cm), livellando la parte anteriore del veicolo con quella posteriore.

Le caratteristiche di questo tipo di kit includono una facile installazione con bulloni, il mantenimento della qualità di guida di fabbrica, l'aumento dell'altezza da terra e il livellamento della parte anteriore con la parte posteriore del veicolo. Non è necessario smontare i puntoni per l'installazione. Il kit comprende 4 distanziali (2 anteriori e 2 posteriori) e l'hardware di montaggio per il distanziale anteriore. Il kit posteriore riutilizza l'inserto della boccola esistente. Sulla Tiguan è presente una configurazione di ruota/pneumatico 17x8 con 235/65/17.

È importante considerare che l'aumento dell'altezza da terra può avere implicazioni sull'aerodinamica del veicolo e, di conseguenza, sui consumi di carburante. Sebbene un Cx ridotto contribuisca a consumi vantaggiosi ed emissioni contenute di CO2, l'aumento dell'altezza può parzialmente compromettere questi benefici. La resistenza aerodinamica, infatti, è influenzata da fattori come la forma della carrozzeria e la conformazione del sottoscocca.

Elementi Tecnologici Aggiuntivi di Volkswagen

La Volkswagen Tiguan incorpora una serie di tecnologie avanzate che ne migliorano la sicurezza, il comfort e l'efficienza.

Acceleratore Elettronico (E-Gas)

Nelle vetture moderne, l'acceleratore funziona come un sensore, rilevando direttamente attraverso la posizione del pedale la potenza richiesta dal conducente. In base al segnale di uscita, l'elettronica del motore regola la valvola a farfalla, la pressione di sovralimentazione e l'accensione. Il sistema elettronico facilita la gestione elettronica del motore, reagisce rapidamente ed è un requisito tecnico per il programma di controllo elettronico della stabilizzazione.

Active Info Display

L'Active Info Display fornisce dati e informazioni riguardanti la vettura direttamente sulla plancia. Lo schermo ad alta risoluzione sostituisce il tradizionale tachimetro e consente di modificare le indicazioni sulla base delle esigenze personali, offrendo cinque diverse modalità di visualizzazione. Ad esempio, quando è impostata la modalità Navigazione, tachimetro e contagiri compaiono ai lati, in modo da lasciare maggiore spazio alla mappa. Se si desidera, informazioni quali quelle relative alle funzioni di guida, di navigazione e di assistenza possono essere integrate all'interno delle grafiche di tachimetro e contagiri. Inoltre, l'Active Info Display è collegato in rete anche con altri sistemi di assistenza della vettura. I dati del sistema infotainment visualizzati nella consolle centrale, come le immagini dei contatti telefonici o le cover dei CD, possono essere trasmessi anche direttamente nel campo visivo del conducente.

AdBlue®

Il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione catalitica selettiva) converte selettivamente l'ossido di azoto (NOx) presente nel gas di scarico in azoto e acqua, evitando la formazione indesiderata di prodotti secondari. La conversione avviene utilizzando AdBlue® (ISO 22241-1 / AUS 32), un agente riducente sintetico a base di urea al 32,5%, che viene aggiunto in un serbatoio supplementare. Il dosaggio dipende dal flusso dei gas di scarico; in combinazione con un sensore NOx posizionato dietro il catalizzatore SCR, la centralina di gestione del motore assicura il dosaggio esatto. A seconda della vettura, il cliente deve provvedere anche al rifornimento di AdBlue®, autonomamente oppure a cura dell'officina convenzionata, tra un tagliando e l'altro.

Aerodinamica

L'aerodinamica di una carrozzeria influisce sul consumo di carburante, sulla velocità massima e sulla rumorosità. Le caratteristiche aerodinamiche sono sintetizzate dal coefficiente di resistenza aerodinamica (coefficiente cx) rilevato nella galleria del vento. Il coefficiente cx varia in base a diversi fattori, come ad esempio la forma della carrozzeria (berlina, station wagon o due volumi). Anche la conformazione del sottoscocca può influire. La resistenza aerodinamica deriva dallo spostamento dell'aria intorno alla vettura e dall'attrito sulla superficie della vettura. La formula per calcolare la resistenza aerodinamica è: resistenza aerodinamica = velocità della vettura al quadrato x superficie frontale x coefficiente cx x ½ densità dell'aria. La conformazione della carrozzeria Volkswagen, tipicamente efficiente in termini di aerodinamica, nonché le dimensioni compatte di giunzioni e fessure, limitano la formazione di vortici favorendo una bassa resistenza aerodinamica e quindi consumi vantaggiosi ed emissioni contenute di CO2. Il fattore più importante è tuttavia la velocità della vettura, infatti la resistenza aerodinamica arriva a quadruplicare raddoppiando la velocità.

Air Curtain

"Air curtain" significa "barriera d'aria" e fa riferimento alle prese d'aria dalla forma affusolata presenti nel paraurti sulla parte frontale del veicolo. Le prese d'aria posizionate al di sotto dei fari assicurano che l'aria venga convogliata attraverso il paraurti per fuoriuscire solamente dietro i passaruota. Le ruote non vengono toccate. In questo modo si migliora l'aerodinamica aumentando contemporaneamente anche il carico aerodinamico della zona anteriore della vettura.

Airbag

In abbinamento alla cintura di sicurezza, gli airbag riducono il rischio di lesioni gravi alla testa e alla gabbia toracica in caso di collisioni, in base alla gravità dell'incidente. Se i sensori di collisione registrano un impatto corrispondente al valore di attivazione, la centralina degli airbag attiva il generatore di gas, in grado di gonfiare gli airbag entro 35 - 45 millisecondi. Gli airbag attivati proteggono testa e torace distribuendo le sollecitazioni sulla superficie più ampia possibile. Già dopo 120 millisecondi il gas si dissolve e il sacco si sgonfia. La protezione ottimale è garantita quindi solamente se i passeggeri hanno allacciato correttamente la cintura di sicurezza, infatti gli airbag, unitamente ai pretensionatori, costituiscono un sistema di sicurezza coordinato. Oltre agli airbag frontali vengono proposti anche airbag laterali, per le ginocchia e un sistema di airbag per la testa.

Alimentazione Bivalente

Oltre al serbatoio del metano, i modelli a metano bivalenti sono dotati anche di un efficace serbatoio della benzina, che consente un'autonomia complessiva maggiore per i viaggi nelle zone in cui la disponibilità di distributori di metano è limitata. Se la temperatura esterna scende sotto i meno dieci gradi e subito dopo un rifornimento di gas metano, l'avviamento necessita della benzina. La commutazione al metano avviene dopo poco tempo, non appena vengono ripristinate le condizioni di base per un funzionamento a metano corretto.

Ammortizzatore MacPherson

Per ammortizzatore MacPherson si intende una forma specifica di sospensioni a ruote indipendenti sull'asse anteriore di una vettura. L'ammortizzatore MacPherson crea una connessione tra il supporto ruota e la carrozzeria. L'ammortizzatore ha le seguenti funzioni: ammortizzazione della vettura, limitazione della corsa di compressione ed estensione (finecorsa di compressione e trazione), ammortizzazione delle vibrazioni, alloggiamento del cuscinetto dell'ammortizzatore per il collegamento alla carrozzeria e trasmissione del movimento dello sterzo. L'uso di materiali leggeri e ad alta resistenza riduce le masse non sospese, a tutto vantaggio delle caratteristiche di marcia e del comfort. I punti di forza di questo sistema sono da un lato la struttura compatta e più leggera, dall'altro l'ampia corsa dell'ammortizzatore.

Anabbaglianti Permanenti / Luci Diurne

Le luci supplementari riducono il rischio di incidente alla luce del giorno. Gli anabbaglianti permanenti prevedono l'accensione degli anabbaglianti durante il giorno, mentre le luci diurne sono luci separate integrate nei fari anteriori. Le funzioni si attivano automaticamente all'avviamento del motore.

Angolo di Attacco e Angolo di Rampa

Con angolo di attacco si intende l'angolo tra un piano orizzontale e l'inizio di una salita. L'angolo di rampa è l'angolo fino al quale la vettura può superare una rampa a bassa velocità senza toccare il sottoscocca sull'angolo della rampa.

Antenna Diversity

Le onde elettromagnetiche delle stazioni radio e televisive vengono riflesse da grattacieli o montagne. Pertanto, un'antenna riceve non solo un segnale, ma anche un ritardo dei componenti di riflessione in ingresso, che può portare al deterioramento della qualità di ricezione. Questo fenomeno si chiama interferenza multipath. Con le antenne diversity, più antenne (fino a quattro) ricevono il segnale radio, mentre il ricevitore filtra in ampia misura l'interferenza del segnale attraverso la combinazione intelligente dei segnali delle antenne. Ciò garantisce la migliore qualità di ricezione e quindi un suono radio eccellente anche in situazioni di ricezione difficili.

Apertura/Chiusura Comfort

Quando si blocca o sblocca la vettura, è possibile aprire o chiudere contemporaneamente tutti i finestrini elettrici (e su alcuni modelli anche il tetto scorrevole elettrico). È sufficiente tenere premuto il pulsante di apertura o chiusura sul radiocomando. Quando viene rilasciato, il processo di apertura o chiusura si interrompe immediatamente. Lo stesso vale con la chiave nella serratura.

App Volkswagen e App-Connect

La app Volkswagen raggruppa vari servizi digitali destinati alla mobilità a 360 gradi. Grazie al collegamento dell'auto con lo smartphone, la app consente l'accesso mobile a innovative e utili funzioni del veicolo. App-Connect porta determinate app per smartphone sul touchscreen del sistema infotainment - per le due innovative tecnologie Apple CarPlayTM e Android AutoTM.

Assi delle Sospensioni

La Volkswagen Tiguan, a seconda della generazione e della configurazione, può utilizzare diverse tipologie di assi:

  • Asse a bracci obliqui: L'asse posteriore a bracci obliqui si distingue per le straordinarie caratteristiche di marcia e per il comfort. Nelle sospensioni a ruote indipendenti a bracci obliqui le ruote vengono guidate sui bracci, che si muovono in direzione obliqua rispetto all'asse longitudinale della vettura durante le fasi di compressione ed estensione. La struttura compatta consente un bagagliaio spazioso.
  • Asse a doppio braccio trasversale: Nell'asse a doppio braccio trasversale, il supporto ruota è guidato da due bracci trasversali triangolari e da una barra di accoppiamento. L'ammortizzatore posizionato sul braccio trasversale inferiore assicura il supporto verticale. L'altezza ridotta e l'ampiezza di carico caratterizzano questo sistema di sospensione delle ruote, consentendo sospensioni particolarmente vantaggiose per gli assetti sportivi. Tra le altre cose, risulta favorevole per la trazione 4MOTION, la trasmissione di forze di carico elevate e un'elevata stabilità direzionale. L'asse a doppio braccio trasversale occupa poco spazio e, in combinazione con una barra di accoppiamento con la disposizione specifica, previene forti reazioni alla variazione di carico. Altre varianti sono l'asse a doppio braccio trasversale longitudinale (asse LDQ), molto compatto, e l'asse posteriore a braccio trapezoidale.
  • Asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci: In questo tipo di organi di sospensione delle ruote, la ruota è guidata da quattro bracci a forma di asta e dalla barra di accoppiamento. L'ammortizzatore sostiene il peso della vettura contro la carrozzeria tramite il braccio di supporto. Grazie agli elementi indipendenti di guida e ammortizzazione, questo principio costruttivo ha un grande potenziale per ottimizzare le caratteristiche cinematiche e di comfort. Gli effetti di trazione sul sistema di sterzo sono minimi.
  • Asse MacPherson: Con questi organi di sospensione delle ruote, la funzione di guida della ruota è svolta da un braccio trasversale sotto il centro della ruota (di solito il braccio trasversale triangolare inferiore), un ammortizzatore e una barra di accoppiamento. Il braccio trasversale è collegato al telaio ausiliario tramite due cuscinetti in gomma-metallo. La disposizione dei due cuscinetti in gomma rispetto al centro della ruota e una configurazione caratteristica idonea garantiscono risultati ottimali in termini di agilità, sicurezza di guida e comfort, senza interferenze reciproche. Questa configurazione dell'asse si traduce in pratica in un elevato comfort di marcia e in una buona sicurezza di guida. I vantaggi dell'asse MacPherson consistono in masse non sospese basse, una grande base di supporto, forze limitate e ingombri ridotti. Questa configurazione, che prende il nome dal suo inventore, è stata ulteriormente ottimizzata nel corso dei decenni ed è oggi la struttura di serie per molti veicoli fino alla classe media.
  • Asse posteriore a braccio trapezoidale: Il supporto ruota dell'asse posteriore a braccio trapezoidale è caratterizzato da un braccio trapezoidale sottostante, un braccio trasversale superiore e una barra di accoppiamento posizionata dietro il braccio trapezoidale. La molla è incernierata sul braccio trapezoidale con una configurazione compatta, mentre l'ammortizzatore è incernierato al supporto ruota. Questa conformazione consente eccellenti caratteristiche di guida e maneggevolezza con un comfort straordinario.
  • Asse posteriore con sospensioni multilink: L'asse posteriore con sospensioni multilink, o anche asse posteriore multibraccio, è una nuova configurazione dell'asse posteriore, in cui tre bracci trasversali e un braccio longitudinale per ruota (principio dei quattro bracci) assorbono rispettivamente forze diverse. In questo modo la dinamica longitudinale e quella trasversale possono essere definite in modo mirato e quasi indipendente l'una dall'altra, ottenendo un elevato grado di stabilità di marcia e comfort. Con solo lievi modifiche strutturali, l'asse posteriore con sospensioni multilink è adatto sia per l'impiego su veicoli a trazione anteriore sia a quattro ruote motrici.

Assetto Adattivo con Stabilizzazione Attiva del Rollio

L'assetto adattivo con stabilizzazione del rollio attiva elettromeccanica è in grado di ridurre il rollio in curva. Poiché non si basa su un funzionamento idraulico, come le tradizionali barre antirollio, bensì elettromeccanico, il sistema è in grado di reagire molto più velocemente, entro i propri limiti, attivandosi già ai bassi regimi. Precisione di sterzata, agilità e stabilità, così come la trazione su terreni irregolari, possono quindi risultarne sensibilmente aumentate.

Assetto

Il telaio è costituito da tutte le parti mobili di un veicolo che servono per creare un legame con la strada. Sono inclusi: ruote, organi di sospensione delle ruote, sospensioni, ammortizzatori, sterzo e freni. Esistono diversi tipi di sospensioni:

  • Sospensioni sportive: Con una carrozzeria ribassata e un assetto specifico di molle, ammortizzatori e barre antirollio per un piacere di guida ancora maggiore e un comfort ottimale.
  • Assetto per superfici irregolari: Rispetto all'assetto normale, è più alto con una maggiore altezza dal suolo e sospensioni, ammortizzatori e stabilizzatori adattati alle condizioni specifiche.
  • Assetto Sport Select: L'assetto Sport Select include una carrozzeria ribassata di circa 15 mm e ammortizzatori commutabili. Con la semplice pressione di un tasto, il conducente può scegliere tra le due regolazioni dell'assetto “Normal” o “Sport”.

Assistente di Frenata Idraulico (HBA) / Assistente di Frenata Comfort (HBA)

L'assistente di frenata Comfort di Volkswagen supporta il conducente in caso di frenata di emergenza o da panico. L'assistente di frenata idraulico (HBA) utilizza la velocità di attivazione del pedale del freno per rilevare se il conducente richiede una frenata di emergenza e aumenta automaticamente la pressione frenante fino al settore di attivazione dell'ABS, finché il conducente tiene premuto il pedale del freno. Se il conducente diminuisce la pressione frenante preimpostata, il sistema riduce la pressione frenante al valore preimpostato. L'assistente in frenata Comfort è in grado di ridurre significativamente la distanza di arresto. Il funzionamento del sistema è quasi impercettibile per il conducente.

Queste tecnologie, unite all'attenzione per i dettagli e alla continua ricerca di miglioramenti, rendono la Volkswagen Tiguan un punto di riferimento nel segmento dei SUV, offrendo un'esperienza di guida completa e soddisfacente.

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