Rimozione del FAP sulla Nissan Navara D40: Informazioni, Rischi e Alternative Legali

Inevitabilmente, un'auto genera spese. Per ridurre le emissioni inquinanti, le case automobilistiche hanno ideato dei dispositivi più o meno complessi ma piuttosto efficaci. Tuttavia, a volte la macchina si inceppa e la tentazione di rimuovere il filtro antiparticolato (FAP) piuttosto che sostituirlo è forte. Questo articolo si propone di esplorare le ragioni dietro questa scelta, le modalità di esecuzione, i rischi associati e le alternative legali, con un focus specifico sulla Nissan Navara D40.

schema funzionamento filtro antiparticolato

Il Filtro Antiparticolato (FAP/DPF): Cos'è e Come Funziona

Il filtro antiparticolato è un "sistema" applicato allo scarico dei motori diesel allo scopo di ridurre le emissioni di polveri sottili (PM10). Questo dispositivo è collocato nella parte finale del collettore di scarico e ha il compito di filtrare i gas di scarico prima di liberarli nell'ambiente. Il filtro è composto da diversi strati di ceramica porosa che formano una struttura alveolare, in grado di trattenere il particolato.

Quando questo filtro si intasa, solitamente il computer di bordo avvisa il conducente dell'urgenza di provvedere a un ciclo di rigenerazione del filtro. Questo processo avviene mantenendo costante una velocità superiore ai 70 km/h, che consente di raggiungere temperature fino a 400 °C. In questa maniera avvengono iniezioni aggiuntive di carburante le quali fanno sì che possa aumentare la temperatura dei gas di scarico e bruciare il particolato presente all'interno del filtro. Molti automobilisti spesso non sanno se il loro veicolo è dotato di un FAP e soprattutto a cosa serve veramente. Se la tua è un'auto con normativa Euro 3 non è detto che abbia il filtro antiparticolato, mentre tutte le vetture da Euro 4 in poi ne sono sicuramente dotate.

Problemi Comuni e Conseguenze Negative del FAP

Nonostante la sua importanza ambientale, il FAP può comportare diverse problematiche per i veicoli, che portano alcuni automobilisti a considerare la sua rimozione.

Diluizione dell'Olio Motore e Cambi Frequenti

Durante le operazioni di rigenerazione, il motore effettua delle post-iniezioni di gasolio che, inevitabilmente, resta in parte incombusto e cola lungo i cilindri fino alla coppa dell’olio, diluendolo. Quando la diluizione dell’olio motore raggiunge una determinata percentuale (intorno al 7%-10%), si accenderà la spia che indica la necessità di cambiare l’olio, spesso ben prima del raggiungimento del chilometraggio previsto dalla manutenzione programmata. Un olio motore diluito con alte percentuali di gasolio può comportare malfunzionamenti o rotture degli organi che necessitano maggiormente di lubrificazione, fino al collasso del motore stesso. Il gasolio contamina l'olio, rovinandone la qualità di lubrificazione e rendendo necessaria la sostituzione anche se i chilometri percorsi sono pochi.

Utilizzo di Additivi e Maggiore Consumo di Carburante

Per consentire un migliore funzionamento del FAP e il raggiungimento delle temperature necessarie per bruciare le polveri sottili, è spesso necessario utilizzare degli additivi (a meno che non si tratti di un filtro DPF). Questi rappresentano ulteriori disagi e costi aggiuntivi. Inoltre, parte del carburante viene utilizzato per la rigenerazione del FAP, comportando un maggiore consumo complessivo.

Riduzione delle Prestazioni del Motore e Intasamento

L’accumulo delle polveri sottili nel filtro causa un aumento di pressione in uscita dal turbocompressore, con conseguente riduzione delle prestazioni di guida. Questo malfunzionamento viene segnalato dalla ECU con la conseguente accensione di spie di avaria motore. La durata del FAP non è eterna, ma è strettamente legata allo stile di guida e al numero di rigenerazioni. In alcuni casi, il filtro raggiunge e supera le percentuali di intasamento memorizzate dalla ECU, che non interviene correttamente e non comanda la rigenerazione, causandone il danneggiamento.

spia FAP accesa

Dubbi sui Benefici Ambientali

Indubbiamente il FAP abbatte le emissioni inquinanti delle polveri sottili (PM10) prodotte dai motori diesel, poiché le intrappola al suo interno. Tuttavia, il filtro deve essere periodicamente pulito. Questo avviene tramite il processo di rigenerazione che brucia le polveri sottili ad alte temperature. Questo processo, però, produce delle nanoparticelle molto più dannose delle PM10, poiché maggiormente assimilabili dalle vie respiratorie. Per questa ragione sono nate diverse controversie circa l’effettiva utilità del filtro antiparticolato. Si può infatti supporre che il FAP riduca l’emissione di polveri sottili, ma la sua rigenerazione può produrre un danno maggiore di quello per cui è stato progettato. I detrattori del filtro antiparticolato vedono solo gli svantaggi, veicoli meno reattivi, maggiore consumo di carburante e soprattutto il costo esorbitante della riparazione in caso di guasto.

La Tentazione della Rimozione del FAP

A volte, la macchina si inceppa e la tentazione di rimuovere il filtro antiparticolato piuttosto che sostituirlo è forte. La cosa più importante per coloro che vogliono rimuovere il FAP è semplificare la manutenzione dell'auto. L'assenza di un FAP elimina automaticamente il rischio di intasamento del pezzo. Inoltre, non è più necessario preoccuparsi di rigenerare il filtro o di controllare il livello di additivo, per i veicoli con un FAP disattivato. Questa operazione solleva vere e proprie questioni etiche. Una volta rilasciate, le particelle fini sfuggono liberamente nell'aria e penetrano facilmente nei polmoni. Il FAP non è stato progettato per rovinare la vita degli automobilisti, ma per ridurre l'inquinamento del veicolo. Le norme europee sulle emissioni stanno diventando sempre più restrittive.

Come Avviene la Rimozione del FAP

Al giorno d'oggi, diverse aziende hanno trovato un modo per offrire, a pagamento, la rimozione di questo dispositivo antinquinamento dalle auto. L'operazione si svolge in due fasi.

Fase 1: Intervento Software (Elettronico)

Il primo passo è rimuovere il FAP elettronicamente. Consiste nel riprogrammare la centralina del computer in modo che non tenga più conto del filtro antiparticolato. Il meccanismo di rigenerazione non si attiverà più e naturalmente non si accenderà la spia del FAP, come avviene in caso di difetto o di blocco. I meccanici dilettanti che intraprendono questa operazione utilizzano (da soli o in combinazione) vari software come MPPS, Galleto, Ecusafe o Winols. Questi permettono di leggere e salvare la mappatura iniziale del motore e poi di iniettarne una nuova. In termini di prezzo, si possono trovare a partire da 50€. La grande domanda è: ci si sente in grado di riscrivere correttamente la mappa del proprio motore?

Fase 2: Intervento Meccanico

La seconda parte consiste nell'agire direttamente sulla linea di scarico. Il FAP viene poi dissaldato, svuotato e risaldato sulla linea. Così, diventa un semplice elemento di passaggio per le particelle fini che sfuggono nelle marmitte prima di essere rilasciate nell'ambiente. Visivamente, bisogna ammettere che l'eliminazione del FAP non è evidente e alcune persone pensano che l'operazione passi inosservata. Per effettuare l'intervento di rimozione del FAP/DPF, è possibile portare l'auto in una sede specializzata dove, mediamente in 2-4 ore, eseguono l'operazione. L'intervento di eliminazione del FAP è destinato solo ed esclusivamente ai veicoli circolanti su pista o strade private non aperte al pubblico.

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La Rimozione del FAP sulla Nissan Navara D40

I tecnici di GiancaMotors, ad esempio, effettuano un servizio di riprogrammazione della centralina Denso D3 / Denso SH7059 installata su Nissan Navara D40 (modelli dal 2005 al 2015) per un'ottimizzazione della potenza e delle prestazioni del veicolo. Gli incrementi possono variare in base alle condizioni del motore, del carburante, dei km percorsi, e l'intervento può essere personalizzato in base alle esigenze e allo stile di guida del cliente.

Per auto ad uso sportivo, è possibile eliminare il FAP in modo elettronico, cioè senza alcun intervento sulla meccanica del veicolo. Anche la valvola EGR, come il filtro antiparticolato, è causa di diversi problemi per gli automobilisti, tra cui il cattivo rendimento del motore e sporadiche emissioni di fumo nero/grigiastro dallo scarico della vettura. Per auto ad uso sportivo, è possibile effettuare l'esclusione della valvola EGR mediante un intervento elettronico sulla centralina motore, senza dover intervenire sulla meccanica del veicolo.

Rischi Legali e Sanzioni

Rimuovere il FAP dal proprio veicolo è un'operazione illegale che può costare caro. Alla fine del 2014, l'articolo L. 318-3 del codice della strada vieta molto esplicitamente di "rimuovere un dispositivo di controllo dell'inquinamento". Se lo si ignora, si rischia una multa fino a 7.500€. Fino ad allora, c'erano innumerevoli forum che spiegavano come rimuovere il FAP. La pratica sembra essere meno di moda al giorno d'oggi, o almeno è fatta in modo molto più discreto. I professionisti che si guadagnavano da vivere con questo lavoro hanno ora riorientato la loro attività sulla pulizia del FAP.

I problemi non si fermano qui, ma si estendono anche a livello di elettronica del veicolo, poiché eliminare FAP e valvola EGR comporta la rimappatura della centralina, che dovrebbe essere di competenza di un elettrauto e non di un meccanico. In caso di accertamento, si rischia:

  • Sanzione amministrativa da 1.098€.
  • Sequestro della Carta di Circolazione del veicolo.
  • Obbligo a ripristinare le emissioni dell’auto a livello precedente. Ciò prevede l’installazione di tutto quello che era stato precedentemente rimosso illegalmente.
  • Denuncia penale per Reato Ambientale.

Controlli Tecnici e Nuove Normative

L'inasprimento del controllo tecnico, avvenuto a maggio 2018, ha aumentato notevolmente i controlli relativi all'inquinamento. Tuttavia, l'assenza di un filtro antiparticolato operativo non è stata sistematicamente rilevata. Tuttavia, una stretta è stata annunciata per il 2019. L'obiettivo è di effettuare controlli più severi, destinati a frenare il fenomeno della "deflagrazione". Sarebbe infallibile? È difficile da dire.

Il prossimo collaudo sarà difficile da superare perché le autofficine non stanno più solo utilizzando l’opacimetro, che viene abilmente ingannato dai moderni motori Euro 5, ma si avvalgono di ben 50 differenti analisi dei gas di scarico. Inoltre, il veicolo con spie accese non supera la revisione e molto probabilmente i valori alterati riscontrati dalla centralina manomessa faranno saltare qualcosa all’occhio del revisore. In ultimo, l’analisi visiva paleserà che l’auto è stata privata del filtro, motivo per cui eliminare FAP e valvola EGR sarà solo un danno e non un vantaggio. In fase di revisione, infine, potranno sospendere la circolazione del veicolo anche se l’esito dell’opacimetro fosse positivo.

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Soluzioni Legali e Raccomandazioni

Piuttosto che lottare contro questa tecnologia, è preferibile domarla. Anche se il costo è maggiore, si consiglia di sostituire il FAP della propria auto piuttosto che rimuoverlo. Ci sono modi semplici per evitare l'intasamento di questo dispositivo.

Manutenzione Preventiva del FAP

Per mantenere il filtro antiparticolato efficiente, è fondamentale adottare alcune abitudini di guida e di manutenzione:

  • Evitare troppi viaggi brevi in città a un regime troppo basso: Il rischio di intasamento diventa maggiore quando i viaggi sono troppo brevi, perché il ciclo di rigenerazione automatica non può iniziare.
  • Guidare su distanze medio-lunghe: Mantenere un rapporto di circa 3.000 giri/minuto su strade a scorrimento veloce per almeno 5 minuti a una velocità di 60 km/h per favorire la rigenerazione automatica. La rigenerazione completa ed efficiente del filtro avviene ogni 400-500 km circa.
  • Non aspettare: Non aspettare di vedere il veicolo perdere prestazioni o che il consumo di carburante salga alle stelle.
  • Additivi specifici: L’aggiunta al serbatoio di un apposito additivo FAP/DPF da utilizzare ogni 5.000/10.000 km, è una soluzione valida per prevenire le problematiche del filtro FAP. In questo modo, si limita il particolato ad accedere al filtro ed è possibile ritardare la sua rigenerazione.

manutenzione FAP

Rigenerazione e Pulizia Professionale

Quando il filtro FAP deve essere pulito e la spia si accende sul cruscotto, è necessario attivare il processo di rigenerazione automatica percorrendo strade a scorrimento veloce per circa 30 minuti a una velocità compresa tra 60 e 90 km/h. Se il problema persiste, è possibile ricorrere alla rigenerazione forzata in officina, la quale, tuttavia, non risolve il problema definitivamente e si ripresenterà dopo poco tempo.

La pulizia del FAP viene eseguita da professionisti con una strumentazione specifica e in un ambiente idoneo, liberando il filtro dalle particelle inquinanti depositate grazie all’aria compressa a una pressione massima di 7 bar. Per evitare l'intasamento, è meglio pianificare la pulizia a intervalli regolari:

  • 50.000 km o 6 mesi, se l’auto percorre principalmente strade urbane.
  • 80.000 km o 9 mesi, se invece l’auto viene utilizzata su strade a scorrimento veloce.

Sostituzione del FAP

Il filtro antiparticolato andrebbe cambiato ogni 80.000 e 100.000 km, anche se per le vetture più nuove si può arrivare a oltre 180.000 km di percorrenza. Se si desidera sostituire il filtro FAP è necessario affidarsi a un'officina specializzata. La sostituzione del FAP con uno nuovo è una soluzione definitiva, consapevoli tuttavia che anche il nuovo filtro sarà soggetto a intasamento. Il costo dei ricambi si è abbassato notevolmente rendendo l’operazione molto più conveniente rispetto al passato.

Centraline Aggiuntive per Emulazione GPF/OPF

Per i motori a benzina, in particolare quelli con iniezione diretta, è emersa una problematica simile con i filtri antiparticolato per motori a benzina (GPF - Gasoline Particulate Filter o OPF - Otto Particulate Filter). Questi filtri sono più recenti e nascono con l'avvento dei motori a iniezione diretta di benzina, oggi sempre più diffusi su modelli AUDI (TFSI), Mercedes (Classe C e GLC) e BMW (Twin Power Turbo).

Anche su questi modelli recenti, la rimozione del filtro antiparticolato e dell'eventuale catalizzatore porta benefici importanti in termini di prestazioni, con incrementi di potenza anche di 15-20 CV solo con la rimozione del sistema OPF/GPF. Tuttavia, la centralina motore (ECU) si accorge subito o quasi subito della mancanza di questi dispositivi sul sistema di scarico, attraverso sensori che rilevano il differenziale di pressione all'entrata e all'uscita del filtro antiparticolato. Questo porta la ECU in recovery, tagliando la potenza.

La Soluzione Seletron XPF

In certi casi, la rimappatura della centralina ECU può risolvere questo problema, pur avendo delle controindicazioni come la difficoltà o l'impossibilità di ripristinare la mappatura originale senza lasciare tracce indelebili. In altri casi più recenti, non è possibile effettuare la rimappatura della centralina motore in quanto su alcuni modelli avviene un aggiornamento automatico che ripristina le mappature imposte dal costruttore.

In questo contesto, SELETRON ha sviluppato una soluzione pulita, efficace e che non lascia tracce indelebili, sempre con la possibilità di riportare tutto alle condizioni di serie senza violare la centralina motore originale. SELETRON ha messo a punto una speciale centralina aggiuntiva digitale in grado di simulare la presenza di filtri antiparticolato, intervenendo sui segnali (analogici o digitali) dei sensori che rilevano i valori di pressione (contropressione) sul sistema di scarico.

Questa nuova serie di centraline aggiuntive non nasce per il potenziamento diretto del motore ma per consentire la rimozione di dispositivi di filtraggio emulandone la presenza e impedendo che la centralina motore ECU vada in blocco. L'installazione della centralina Seletron XPF per emulazione GPF - OPF consente la personalizzazione dell'impianto di scarico in base alle esigenze del cliente senza problemi derivanti dal recovery della centralina ECU. Ovviamente, la centralina aggiuntiva XPF per emulazione GPF - OPF è installabile anche contestualmente alla centralina aggiuntiva CHIPBOX per aumento potenza e coppia.

centralina aggiuntiva Seletron XPF

Confronto tra FAP Diesel e GPF Benzina

La questione non è di certo nuova. Già negli inizi anni '90 nascevano le prime esigenze di rimozione del catalizzatore sulle auto con motore a benzina, turbo o aspirati. Il catalizzatore, infatti, ha da subito creato una sorta di "tappo" sul sistema di scarico, penalizzando (di solito) l'erogazione ai regimi più alti del motore, "rubando" qualche cavallo ai motori aspirati stradali e qualche cavallo in più sui motori turbo-benzina. Da qui l'esigenza di alcuni di rimuoverlo per "liberare" lo scarico da questa contropressione eccessiva ai massimi carichi motore che ne compromette in qualche misura la potenza massima e la coppia ai regimi medio-alti.

Negli anni '90 la modifica è stata abbastanza diffusa nel mondo del tuning automotive, sia su normali motori aspirati (1600-1800-2000cc) sia sulle turbo in voga in quegli anni, come Lancia Delta Integrale HF turbo, Opel Calibra turbo 16V, Ford Escort RS Cosworth, Alfa Romeo 155 Q4. Già su queste auto la rimozione del catalizzatore consentiva un miglioramento dell'erogazione ai regimi medi ed alti con sviluppo di potenza maggiore. Il prezzo da pagare, però, era di solito uno "svuotamento" della coppia ai regimi bassi, fenomeno che si può in parte annullare utilizzando catalizzatori speciali (100 celle, 200 celle) o tubi forati che consentono un migliore passaggio di gas senza compromettere troppo il rendimento ai regimi inferiori.

Tutti sappiamo ormai che da molti anni, tutti i moderni turbodiesel common-rail dispongono di sistemi di trattenimento delle polveri che si generano durante la fase di combustione del gasolio (FAP/DPF). Sui motori a benzina, però, la cosa è più recente e nasce con l'avvento dei motori con sistema di iniezione diretta di benzina. Il principio di funzionamento dei sensori di pressione e la reazione della centralina sono simili, rendendo le soluzioni di emulazione altrettanto pertinenti per entrambi i tipi di motore.

motore diesel vs benzina

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