La tua auto comincia a mostrare segni di cedimento, ma non sai quale sia il modo migliore per venderla o se convenga ancora farlo. Ti stai chiedendo se il tuo veicolo rientra tra quelli da rottamare e, soprattutto, come trarne il massimo beneficio possibile. La "rottamazione auto" è un processo in cui un veicolo viene dismesso e “sfasciato”, ovvero smontato per riciclare i suoi componenti e materiali. In Italia, il termine è spesso associato a un’iniziativa che permette ai proprietari di veicoli vecchi o inquinanti di disfarsi della loro auto in cambio di incentivi, come sconti sull’acquisto di una nuova auto o agevolazioni fiscali. In questa guida ti spieghiamo in modo semplice e completo tutto quello che devi sapere sulla rottamazione auto: quanti anni deve avere il mezzo per poter accedere agli incentivi, quale classe ambientale è richiesta, quali sono i passaggi burocratici da seguire per ottenere il contributo statale e quali differenze esistono tra rottamazione e demolizione. Se stai valutando di cambiare auto, ma non hai ancora le idee chiare su come procedere con la tua vecchia, qui troverai tutte le informazioni utili per fare la scelta più vantaggiosa.

Obiettivi della Rottamazione Auto: Sostenibilità e Riciclo
In generale, la rottamazione auto ha due principali obiettivi: la sostenibilità ambientale e la promozione del riciclo. L'eliminazione delle auto più inquinanti, spesso quelle con motori più vecchi, che emettono più sostanze nocive rispetto ai veicoli moderni, contribuisce significativamente a migliorare la qualità dell'aria. Contestualmente, le auto vengono smontate e i materiali (metallo, plastica, vetro, ecc.) vengono riutilizzati, riducendo l'impatto ambientale e favorendo un'economia circolare.
Il Certificato di Rottamazione: Un Documento Fondamentale
Per poter effettuare la rottamazione della tua auto, è necessario il Certificato di Rottamazione. Questo è l’unico documento valido che possa dimostrare che il veicolo interessato è stato demolito a tutti gli effetti e non è più in circolazione. È fondamentale conservare questo certificato dal momento del rilascio, in quanto attesta la cessazione della proprietà e la fine delle responsabilità legate al veicolo.
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Documenti Necessari per il Certificato di Rottamazione dell’Auto
Per ottenere il certificato di rottamazione dell’auto, sono necessari i seguenti documenti:
- Libretto di circolazione
- Certificato di proprietà (cartaceo o digitale)
- Targa (anteriore e posteriore)
- Documenti dell’intestatario: fotocopia fronte/retro della Carta d’Identità, Patente di Guida e Tessera Sanitaria, tutti in corso di validità. Se il consegnatario è diverso dall’intestatario: fotocopia documento di identità del consegnatario, delega firmata dell’intestatario, fotocopia documento dell’intestatario.
Il certificato di proprietà è un documento, in formato cartaceo o digitale, che attesta chi è il legittimo proprietario di un veicolo. Per i veicoli immatricolati fino al 5 ottobre 2015, questo documento veniva rilasciato in formato cartaceo e andava conservato con cura, spesso all’interno del veicolo, in quanto necessario in caso di controlli da parte delle autorità o per effettuare il passaggio di proprietà. A partire da quella data, il certificato è diventato digitale, con l’obiettivo di snellire le procedure burocratiche e ridurre i frequenti casi di smarrimento. Infatti, in caso di perdita del certificato cartaceo, era necessario sporgere denuncia e seguire una procedura specifica per ottenerne un duplicato.
Rottamazione Auto: Quanto Costa e Quando Conviene Davvero
Il costo della rottamazione auto può variare in base alla modalità con cui si sceglie di procedere. Esistono infatti due principali opzioni: la rottamazione autonoma, senza acquisto di un nuovo veicolo, e la rottamazione legata all’acquisto di un’auto nuova, spesso incentivata da bonus statali o promozioni dei concessionari.
Quando un privato decide di rottamare la propria auto senza acquistare un altro veicolo, si parla più correttamente di demolizione. In questo caso, è necessario rivolgersi a un centro di raccolta autorizzato, che si occuperà della distruzione del mezzo e della cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il costo della demolizione dell’auto dipende dal demolitore e da eventuali servizi aggiuntivi, come il ritiro a domicilio, e generalmente si aggira tra i 70 e i 150 euro. Questo importo include le spese per la cancellazione dal PRA, la gestione ambientale dei rifiuti e, in alcuni casi, il trasporto del veicolo. Se la vettura è ferma e non parte, il privato dovrà rivolgersi ad un carroattrezzi e la spesa per la rottamazione aumenterà.
Diverso è il caso in cui la rottamazione sia abbinata all’acquisto di un’auto nuova. In queste situazioni, spesso la rottamazione è gestita direttamente dal concessionario, che si occupa di tutto l’iter burocratico senza costi aggiuntivi per il cliente. Anzi, questa soluzione rappresenta un’opportunità per ottenere sconti sull’acquisto, accedere a incentivi statali o usufruire di bonus rottamazione, previsti per chi sostituisce un veicolo inquinante con un modello più efficiente, ibrido o elettrico. In questo contesto, rottamare l’auto non solo non ha un costo, ma può portare a un risparmio concreto grazie agli ecobonus, che possono raggiungere diverse migliaia di euro a seconda del modello acquistato e delle caratteristiche della vettura da rottamare.
In sintesi, il costo per rottamare un’auto dipende dalla modalità scelta: può oscillare tra i 70 e i 150 euro se gestito in autonomia, oppure azzerarsi e trasformarsi in un vantaggio economico se inserito in un piano di sostituzione con un veicolo nuovo, supportato da incentivi o promozioni.
Ecobonus e Incentivi per la Rottamazione Auto
L'Ecobonus è il contributo statale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per favorire l'acquisto di veicoli a basse emissioni e accelerare il rinnovo del parco circolante italiano. Gli incentivi cambiano ogni anno per tipologia di veicolo, importi e requisiti.
Per il 2026 non sono previsti incentivi generalizzati per l'acquisto di auto nuove termiche o ibride. L'unica misura attiva riguarda le auto elettriche (BEV), nell'ambito del programma PNRR avviato nell'ottobre 2025 e valido fino al 30 giugno 2026. Si tratta di fondi limitati, già in buona parte esauriti dopo i click day di ottobre e dicembre 2025. Restano attivi incentivi per furgoni elettrici (categorie N1 e N2) destinati a microimprese, con contributi fino al 30% del prezzo di acquisto e un massimo di 20.000 euro per veicolo. Il contributo non si richiede direttamente allo Stato: è il concessionario che prenota il bonus sulla piattaforma ufficiale e lo applica come sconto diretto in fattura al momento dell'acquisto.

Lo Stato italiano ha previsto una serie di incentivi auto, ad esempio per l’anno 2025. L’ammontare dell’ecobonus arriva fino a 11.000 euro (in caso di rottamazione + acquisto elettrico), ma i valori cambiano in base a ciò che si acquista. Il bonus per la rottamazione di un’auto in Italia può variare molto a seconda di alcuni fattori, come:
- Il tipo di veicolo che si rottama (anzianità e classe ambientale)
- Il tipo di veicolo che si acquista (termico, ibrido, elettrico)
- L’importo dell’ISEE (in alcuni casi)
- Il tipo di incentivo attivo al momento (statale o regionale)
Dettaglio degli Incentivi per l'Acquisto di Veicoli Nuovi (Esempio 2025)
Acquisto auto ELETTRICA (0-20 g/km CO₂)
| Situazione | Bonus con rottamazione | Bonus senza rottamazione |
|---|---|---|
| Senza ISEE o ISEE > 30.000 € | fino a 5.000 € | 3.000 € |
| Con ISEE < 30.000 € | fino a 7.500 € | 4.500 € |
Con ISEE < 30.000 € e rottamazione di auto Euro 0, 1 o 2, si può ottenere fino a 7.500 €.
Acquisto auto IBRIDA plug-in (21-60 g/km CO₂)
| Situazione | Bonus con rottamazione | Bonus senza rottamazione |
|---|---|---|
| Qualsiasi ISEE | fino a 4.000 € | 2.000 € |
Acquisto auto a basse emissioni (61-135 g/km CO₂) - es. Mild Hybrid / Full Hybrid / Benzina Euro 6
| Situazione | Bonus solo con rottamazione |
|---|---|
| Auto Euro 0, 1 o 2 rottamata | 2.000 € |
In questa fascia non c’è bonus senza rottamazione.
Requisiti per Accedere al Bonus Rottamazione
Per poter accedere al bonus, sono previsti alcuni requisiti specifici:
- L’auto rottamata deve essere intestata a te (o a un familiare convivente) da almeno 12 mesi.
- L’auto nuova deve essere intestata per almeno 12 mesi.
- L’auto rottamata deve essere Euro 0, 1, 2 o 3.
Quando si parla di rottamazione auto il bonus può variare anche in termini regionali o comunali. Alcune Regioni o Comuni (es. Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte) possono aggiungere incentivi locali cumulabili con quelli statali.
Un esempio pratico per capire meglio: se una persona rottama una vecchia auto Euro 2 e acquista una ibrida come la Omoda 5 Full Hybrid (fascia 61-135 g/km), potrebbe ottenere 2.000 € di incentivo statale o nessun extra se non presenta un ISEE basso o non compra un’auto elettrica.
Le offerte di rottamazione prevedono gli ecoincentivi auto per l’acquisto di veicoli elettrici nuovi, con incentivi che possono raggiungere 11.000 euro per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro e rottama un veicolo fino a Euro 5. È obbligatorio rottamare auto a benzina o diesel fino alla classe Euro 5 per accedere al contributo, valido per l’acquisto di auto elettriche di categoria M1 e veicoli commerciali N1 e N2 per microimprese. La procedura di richiesta parte con la registrazione sulla piattaforma del MASE, che aprirà a settembre.
Quali Auto Rientrano nella Rottamazione
Non tutte le auto rientrano nella rottamazione. Questo dipende anche dall’anno in corso. Ad esempio, per la rottamazione in un dato anno, la vettura deve avere un’anzianità di almeno 10 anni e, per le auto con motore a combustione, una classe fino a Euro 4.
Le offerte di rottamazione auto per un dato anno prevedono un ecobonus per l’acquisto di veicoli elettrici nuovi, con incentivi che possono raggiungere 11.000 euro per chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro e rottama un veicolo fino a Euro 5. È obbligatorio rottamare auto a benzina o diesel fino alla classe Euro 5 per accedere al contributo, valido per l’acquisto di auto elettriche di categoria M1 e veicoli commerciali N1 e N2 per microimprese. La procedura di richiesta parte con la registrazione sulla piattaforma del MASE, che aprirà a settembre.
Rottamazione Auto Usate: Contributo e Opportunità
È bene sottolineare che il contributo alla rottamazione auto vale per il riacquisto di un’auto nuova e non per l’acquisto di un’auto usata. Solo in passato ci sono stati incentivi per acquistare un’auto usata con la rottamazione. Oggi, se un soggetto rientra nei requisiti del contributo, conviene che egli acquisti una vettura nuova piuttosto che usata. Infatti, alcune concessionarie hanno formulato offerte auto con rottamazione.
Ecco i dettagli aggiornati su quanto può valere il contributo alla rottamazione per l’acquisto di un’auto nuova in Italia, secondo l’Ecobonus, con riferimenti alle condizioni principali.

Quanto vale il contributo con rottamazione (esempio 2025)
Il contributo massimo che si può ottenere dipende da vari fattori: la classe di emissione del veicolo nuovo (CO₂), la categoria ambientale del veicolo rottamato (Euro 0, 1, 2, 3, 4, ecc.), l’ISEE del richiedente e la fascia di prezzo del veicolo nuovo. Ecco alcuni esempi per dare un’idea concreta:
| Tipo di auto (nuova, categoria CO₂) | Veicolo rottamato | ISEE basso (es. ≤ 30.000 €) | Importo indicativo del contributo |
|---|---|---|---|
| Auto elettrica (0-20 g/km CO₂) | Rottamazione Euro 0-2 | ISEE ≤ 30.000 € | 11.000 € |
| Auto elettrica (0-20 g/km CO₂) | Rottamazione Euro 3 | ISEE ≤ 30.000 € | 10.000 € |
| Auto elettrica (0-20 g/km CO₂) | Rottamazione Euro 4 | ISEE ≤ 30.000 € | 9.000 € |
| Auto ibrida plug-in (21-60 g/km CO₂) | Rottamazione Euro 0-2 | ISEE ≤ 30.000 € | 8.000 € |
| Auto ibrida plug-in (21-60 g/km CO₂) | Rottamazione Euro 3 | ISEE ≤ 30.000 € | 6.000 € |
| Auto ibrida plug-in, fascia più alta o ISEE superiore | (…) | (…) | poche migliaia (anche 4.000 € circa) |
Requisiti Fondamentali per Ottenere il Contributo Rottamazione Auto
- Rottamare un’auto di classe ambientale vecchia: tipicamente Euro 0, 1, 2, 3 o 4, può comportare un contributo maggiore.
- L’ISEE del richiedente: viene usato per graduare il contributo: ISEE più basso → bonus più alto.
- Il veicolo nuovo: deve rispettare limiti di prezzo, emissioni massime e altre caratteristiche (classi CO₂, categoria M1, ecc.).
- Il contributo: viene dato come sconto in fattura tramite i concessionari aderenti.
Rottamare un’auto è un’operazione utile per liberarsi di un veicolo obsoleto o non funzionante, e può rappresentare una grande opportunità di risparmio se collegata all’acquisto di un’auto nuova o usata. La procedura è semplice, ma è importante seguire tutti i passaggi corretti e rivolgersi solo a centri autorizzati.
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Approfondimenti sugli Incentivi e Disposizioni Legislative
Le disposizioni del “Sostegni-bis” convertito, il Decreto Auto Elettriche PNRR (D.M. 8 settembre 2025, GU n. …) del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e l'Ecobonus automotive rientrano nel quadro normativo per il contributo acquisto veicoli di ultima generazione e il contributo per veicoli commerciali.
Per effetto del decreto “Infrastrutture”, sono stati riallocati 57 milioni di euro al fondo destinato all’Ecobonus quale incentivo per l’acquisto di auto a basse emissioni di Co2. Con l’articolo 73-quinquies del D.L. n.73/2021 convertito, il legislatore procede, in primo luogo, a rifinanziare con 350 milioni di euro il fondo automotive per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di CO2. Di questi, 200 milioni di euro sono destinati ai contributi per l’acquisto (anche in locazione finanziaria), esclusivamente con rottamazione, di veicoli con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Inoltre, 40 milioni di euro sono stati allocati al contributo per l'acquisto di veicoli di categoria M1 “usati”. Per fruire del contributo è necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i 10 anni di immatricolazione, e di cui l'acquirente o un suo familiare convivente siano proprietari o intestatari da almeno 12 mesi. Ai sensi dell'articolo 1, commi 1031 e seguenti della L., il venditore consegna i veicoli usati ai centri di raccolta autorizzati, anche per il tramite delle case costruttrici al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo rimborsano al venditore l'importo del contributo e recuperano tale importo quale credito d'imposta, utilizzabile in compensazione mediante F24, senza che si applichino i limiti di cui all'art. 34 della L. 388/2000 e all'art. 1 co. 53 della L.
Viene confermato fino al 31 dicembre 2021 (in luogo del precedente 30 giugno 2021) l’incentivo di cui al comma 657 dell’articolo 1 della L.n.178/2020 il quale prevede un contributo statale per l’acquisto di veicoli per il trasporto merci nuovi di categoria N1 (fino a 3,5 tonnellate) nonché di autoveicoli “speciali” così definiti dall’articolo 54, comma 1, lett.
Imposta per i Veicoli più Inquinanti (Ecotassa)
Agli acquirenti ed alle immatricolazioni di veicoli nuovi più inquinanti aventi categoria M1 è applicata un'imposta (cd. "ecotassa") che è stata oggetto di modifica da parte della legge di bilancio 2021. La modifica operata per effetto della L.178/2020 va ricollegata al fatto che a partire dal 1° gennaio 2021 per il calcolo delle emissioni di Co2 dei veicoli si applica il nuovo ciclo di omologazione WLTP previsto dal Regolamento (UE) 2017/1151 (riportato nel secondo riquadro al punto V.7 della carta di circolazione), che sostituisce il precedente ciclo NEDC. Tale nuovo sistema resta, dunque, il riferimento sia per la determinazione dell’ecobonus per i veicoli elettrici ed ibridi che per il calcolo della cd. ecotassa.

Nuove Risorse per l’Ecobonus e Termini più Lunghi
Sono state previste nuove risorse per l’ecobonus e termini più lunghi per il completamento delle prenotazioni in corso. Una “riallocazione” di 57 milioni di euro nel fondo per l’ecobonus relativo agli acquisti di auto a basse emissioni è stata implementata. Nell’ambito del decreto Infrastrutture, infatti, al fine di garantire e ottimizzare l’utilizzo delle risorse destinate all’acquisto di veicoli meno inquinanti (auto elettriche e plug-in a basse emissioni), le risorse previste dal decreto “Sostegni-bis” convertito per i contributi del cd. “extra-bonus” (incentivo di cui all’articolo 1, comma 652 della L. n.178/2020) sono state dirottate all’erogazione dell’incentivo cd. Ecobonus (di cui all’articolo 1, co.1031 e ss. della L. Si tratta delle risorse provenienti da un contributo “aggiuntivo” al cd. Ecobonus e concesso per l’acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica con emissioni fino a 60 g/Km di Co2, sia con che senza rottamazione di un altro veicolo. La formulazione della norma circa l’utilizzo dell’extra-bonus, tuttavia, per il Mise, non era sufficientemente chiara e, optando per un’interpretazione restrittiva, lo stesso Ministero ha deciso di bloccare la prenotazione dell’incentivo, lasciando inutilizzate le risorse a questo destinate. Ora, per effetto del decreto “infrastrutture”, dette risorse potranno nuovamente essere destinate ad un incentivo. Sul sito del Ministero dello sviluppo economico dedicato agli incentivi auto sono state fornite numerose indicazioni su come procedere per l’accesso a detti benefici fiscali.
Co-intestazione del Veicolo Nuovo e Rottamato
È possibile cointestare il veicolo nuovo, tuttavia la piattaforma consente l’inserimento di un solo nominativo. Il nominativo inserito in sede di prenotazione dovrà coincidere con il nominativo che risulterà quale intestatario (e non quale eventuale cointestatario) del veicolo alla Motorizzazione Civile. La verifica di identità tra i due nominativi potrà essere effettuata in prima battuta dal rivenditore in sede di conferma della prenotazione.
Sì, l'intestatario di un veicolo nuovo può usufruire del maggior incentivo per la rottamazione anche qualora sia cointestatario del veicolo rottamato. In questo caso la richiesta di cancellazione per demolizione deve risultare effettuata dal primo intestatario del veicolo rottamato.
Impatto IVA sul Contributo Statale
Il contributo statale da corrispondere al cliente quale "compensazione del prezzo d'acquisto" a seguito del chiarimento recentemente intervenuto da parte dell’Agenzia delle Entrate non comporta una corrispondente riduzione della base imponibile IVA (in quanto integrazione di corrispettivo), che resta determinata dal prezzo di listino, al netto dell’IVA, ridotto dello sconto commerciale (eventuale) praticato dal venditore.
Cumulabilità degli Incentivi
È possibile cumulare ECOBONUS e/o Contributo L. Per i veicoli M1, nonché per i veicoli N1 e M1 speciali, è previsto il divieto di cumulo con altri incentivi di carattere nazionale, per cui non sono indicate restrizioni in merito alla cumulabilità con altri incentivi regionali e provinciali.
Rottamazione per Eredità
Sì, è possibile usufruire dell'incentivo a condizione che l’erede subentri in tutti i diritti e obblighi facenti capo al de cuius e sia quindi intestatario del veicolo da rottamare da almeno 12 mesi.
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