Il Sensore di Pressione Differenziale nel Passat: Funzionamento, Importanza e Manutenzione

Nei moderni veicoli, specialmente quelli commerciali e dotati di motori diesel, il sensore di pressione differenziale gioca un ruolo fondamentale nel sistema di post-trattamento dei gas di scarico. La sua missione è semplice ma vitale: misurare la differenza di pressione tra l'entrata e l'uscita del filtro antiparticolato (DPF). Questo piccolo ma essenziale dispositivo è un garante della buona salute del DPF, contribuendo a mantenere basse le emissioni e a preservare l'efficienza del motore.

Sensore di pressione differenziale e DPF

Il Ruolo Cruciale del Sensore di Pressione Differenziale

Il sensore di pressione differenziale (spesso abbreviato in DPF Sensor) è un dispositivo elettronico utilizzato nei veicoli moderni, in particolare nei motori diesel. Questo sensore misura la differenza di pressione tra due punti del sistema di scarico, tipicamente prima e dopo il filtro antiparticolato (DPF). In alcune applicazioni è anche chiamato sensore di pressione dei gas di scarico, ma il principio rimane lo stesso: rilevare variazioni nella pressione per valutare lo stato del sistema di scarico e controllare l’efficienza della combustione e della depurazione dei gas.

Grazie a queste informazioni, la centralina del veicolo può:

  • Rilevare il grado di saturazione del filtro: Quando il DPF si riempie di fuliggine, la pressione in entrata aumenta e il sensore lo registra con precisione. Misurando la differenza di pressione ai lati del filtro, il sensore rileva il grado di intasamento del DPF. Il sensore misura la differenza tra i due valori e invia un segnale elettrico analogico o digitale alla ECU. Quest’ultima lo interpreta per valutare il livello di intasamento del filtro.
  • Attivare la rigenerazione automatica: Se il filtro è ancora recuperabile, viene avviato il processo di pulizia per bruciare le particelle accumulate.
  • Consigliare la sostituzione del filtro: In caso di intasamento eccessivo o di malfunzionamento, il sensore può segnalare la necessità di un intervento.

Il sensore è spesso progettato per resistere ad alte temperature e a condizioni ambientali ostili, data la sua posizione nel sistema di scarico.

Come Funziona il Sensore di Pressione Differenziale

Nel sistema di scarico del veicolo, il sensore di pressione differenziale misura la pressione a monte e a valle del filtro antiparticolato diesel, cioè la differenza tra i due punti di misurazione. Questa differenza di pressione è usata per determinare quanto pesantemente il FAP è già carico di cenere.

I sensori di pressione differenziale contengono al loro interno un circuito elettronico e due valvole. L'elemento sensore converte una deformazione meccanica in un segnale elettrico, ottenuta mediante resistori a estensimetro. Quattro di questi resistori sono montati su una membrana e collegati in un circuito speciale chiamato “Ponte di Wheatstone”, alimentato con una tensione di 5 V. Se la membrana viene sollecitata dalla pressione, due resistori del circuito si allungano e due si comprimono, modificando in tal modo la resistenza. Di conseguenza, si modifica anche la tensione dell’intero circuito, che viene poi inviata alla centralina del motore.

Tipologie di Sensori di Pressione Differenziale

Esistono diverse tipologie di sensori pressione differenziale:

  • Analogici: Producono un segnale in tensione proporzionale alla pressione (es. 0-5V). Sono più semplici, ma meno precisi.
  • Digitali (CAN o LIN): Hanno una comunicazione seriale con la ECU, permettendo maggiore accuratezza e diagnostica integrata.

Un esempio di funzionamento specifico è nel DPS a sensore singolo, dove viene utilizzato un unico elemento sensore collegato a entrambi i tubi di collegamento. In tal modo l’elemento di pressione viene influenzato dalla pressione su entrambi i lati. Nel DPS a doppio tensore, invece, si utilizzano due elementi sensori, ciascuno collegato ad uno dei due tubi di collegamento, e l'elemento di pressione viene influenzato dalla pressione di un solo lato.

Il sensore EPS (Exhaust Pressure Sensor) e il sensore HPS (High Pressure Sensor) si utilizzano nei punti in cui è necessario misurare una sola pressione, pur mantenendo un principio di funzionamento simile al sensore di pressione differenziale.

Schema di funzionamento del sensore di pressione differenziale

Sensori e Sonde nei Veicoli Moderni

La vostra auto è oggi piena di tutti i tipi di sonde e sensori incaricati di misurare questo, regolare quello, con l'obiettivo di inquinare meno e consumare meno. Vi avvisano anche di eventuali difetti e dell'urgente necessità di prendere un appuntamento con il vostro meccanico. Così, le aspettative che abbiamo oggi nei confronti dell'automobile non possono fare a meno di questi piccoli dispositivi che prendono le misure in ogni fase della guida e informano il conducente in tempo reale.

Sonda Lambda

Conosciuta anche come sensore di ossigeno, valuta la composizione dei gas della combustione del carburante. Situata tra il motore e il convertitore catalitico, la sonda trasmette un segnale a un computer, che regola la miscela aria/carburante. Questa operazione richiede solo pochi istanti e viene effettuata a vostra insaputa. La vicinanza del motore e le alte temperature che genera non sono senza conseguenze, poiché queste finiscono per danneggiare la sonda lambda. Allora non è più in grado di trasmettere informazioni affidabili. Le auto più recenti, dall'Euro 3 per essere precisi, includono anche un sensore di ossigeno dopo il catalizzatore.

È difficile rilevare un guasto alla sonda lambda a meno che non si vada a controllare sotto la macchina. Ecco perché si consiglia di non esitare a cambiarlo quando si sostituisce il catalizzatore, poiché una sonda lambda fuori servizio danneggia il catalizzatore di sicuro.

Filtro Antiparticolato (DPF/FAP)

Due ambienti, forse, ma lo scopo rimane lo stesso: fare in modo che il vostro veicolo inquini il meno possibile. Il sensore di pressione differenziale ti permette di sapere se il tuo filtro antiparticolato è intasato. Questo è regolarmente abusato da brevi viaggi urbani. Il DPF ha bisogno di temperature elevate per bruciare le particelle fini che lo attraversano. Se i gradi non ci sono, le particelle si accumulano nel monolite e finiscono per intasarlo. Il DPF ha una vita teoricamente lunga quanto quella del veicolo, ma il suo corretto funzionamento dipende dalla capacità del sensore di pressione differenziale di rilevare l'accumulo di particolato e avviare la rigenerazione.

Esistono due tipi principali di filtro antiparticolato:

  • Sistemi FAP: La rigenerazione avviene per mezzo di un additivo ossidante chimico (cerina) che porta la temperatura a 450°C, sufficiente per eliminare il particolato.
  • Sistemi DPF (Diesel Particulate Filter): Non utilizzano la cerina e la rigenerazione si avvia solo quando la temperatura interna del filtro supera i 600°C. Tale temperatura viene raggiunta quando l’auto viaggia a velocità sostenuta (sopra i 90 km/h) e con l’aiuto di una post-iniezione di carburante effettuata dalla centralina elettronica del veicolo (che evita anche che vengano superati i 700°C per non creare danni al filtro). Nei tragitti corti, o a basse velocità, il motore diesel non si scalda abbastanza e la temperatura resta tra i 200-400°C, impedendo la rigenerazione attiva del filtro.

Come evitare l'intasamento de FAP(filtro antiparticolato) o DPF sul Diesel

Altri Sensori e Sistemi Rilevanti

Sebbene la sonda lambda e il sensore di pressione differenziale siano cruciali per la linea di scarico, un veicolo moderno è equipaggiato con una miriade di altri dispositivi, ognuno con una funzione molto specifica: regolazione della temperatura dei vari fluidi, misurazione della lubrificazione, assistenza alla guida, e questa lista è tutt'altro che esaustiva.

  • Acceleratore elettronico (E-Gas): Sulle vetture odierne, l'acceleratore funziona come un sensore, rilevando direttamente attraverso la posizione del pedale la potenza richiesta dal conducente. In base al segnale di uscita, l'elettronica del motore regola la valvola a farfalla, la pressione di sovralimentazione e l'accensione.
  • Active Info Display: Fornisce dati e informazioni riguardanti la vettura direttamente sulla plancia. Lo schermo ad alta risoluzione sostituisce il tradizionale tachimetro e consente di modificare le indicazioni sulla base delle esigenze personali, offrendo cinque modalità di visualizzazione diverse.
  • AdBlue®: Utilizzato con il catalizzatore SCR (Selective Catalytic Reduction), converte selettivamente l'ossido di azoto (NOx) presente nel gas di scarico in azoto e acqua. L'AdBlue®, un agente riducente sintetico a base di urea al 32,5%, viene aggiunto in un serbatoio supplementare.
  • Aerodinamica: Le prese d'aria dalla forma affusolata presenti nel paraurti sulla parte frontale del veicolo, come gli “Air curtain”, convogliano l'aria attraverso il paraurti per fuoriuscire solamente dietro i passaruota, migliorando l'aerodinamica e aumentando il carico aerodinamico della zona anteriore.
  • Airbag: In abbinamento alla cintura di sicurezza, gli airbag riducono il rischio di lesioni gravi alla testa e alla gabbia toracica in caso di collisioni. Se i sensori di collisione registrano un impatto corrispondente al valore di attivazione, la centralina degli airbag attiva il generatore di gas.
  • Ammortizzatore MacPherson e Assi: Varie configurazioni di sospensioni, come l'ammortizzatore MacPherson, l'asse a bracci obliqui, l'asse a doppio braccio trasversale, l'asse anteriore con sospensioni multilink a quattro bracci e l'asse posteriore a braccio trapezoidale o multilink, sono progettate per ottimizzare caratteristiche di marcia, comfort e stabilità.
  • Assistente di frenata idraulico (HBA): Supporta il conducente in caso di frenata di emergenza o da panico, aumentando automaticamente la pressione frenante fino al settore di attivazione dell'ABS.
  • Assetto Adattivo con Stabilizzazione Attiva del Rollio: Un sistema elettromeccanico che riduce il rollio in curva, aumentando precisione di sterzata, agilità, stabilità e trazione su terreni irregolari.

Problemi Comuni e Diagnostica

Come ogni componente elettronico, anche i sensori di pressione differenziale possono guastarsi. I sensori di pressione differenziale nei veicoli, in particolare quelli destinati al monitoraggio del filtro antiparticolato (DPF), possono presentare diversi difetti e guasti comuni che compromettono il funzionamento del sistema di scarico e la gestione delle emissioni.

Difetti e Guasti Frequenti

  • Ostruzione dei tubi di pressione: Uno dei problemi più frequenti è l’ostruzione dei tubi collegati al sensore, causata dall’accumulo di fuliggine, condensa o cristalli di AdBlue. I tubi di collegamento flessibili sono ostruiti da depositi di fuliggine che si accumulano a causa di condizioni operative sfavorevoli del motore e si depositano nel sistema di scarico. L’ostruzione modifica le condizioni di pressione e il sensore rileva pressioni errate. A volte, i tubi di collegamento flessibili sono posizionati molto vicino a parti mobili come la cinghia trapezoidale, o a parti molto calde come un tubo di scarico, e possono danneggiarsi o ostruirsi. Il tubo di collegamento può anche essere rotto o poroso, e la pressione dei gas di scarico fuoriesce dal sistema prima di raggiungere l'elemento del sensore.
  • Errore di lettura: Dovuto a guasti interni, degrado del sensore o corto circuito. Un altro difetto comune riguarda il degrado del sensore stesso, dovuto all’esposizione prolungata a temperature elevate e a vibrazioni del motore. Queste condizioni possono danneggiare i componenti interni del sensore, compromettendo la sua capacità di rilevare con precisione le variazioni di pressione.
  • Corrosione dei contatti: Può accadere che l'acqua penetri nell’alloggiamento del connettore, provocando la corrosione dei contatti.
  • Danni ai cavi: I cavi possono essere danneggiati da una forza esterna, come un forte movimento di trazione (cavo troppo teso, trazione del filo durante il montaggio) o parti rotanti (ad es. cavo che sfrega contro la cinghia trapezoidale).

È importante sottolineare che un sensore di pressione differenziale malfunzionante può impedire la corretta rigenerazione del DPF, causando un accumulo eccessivo di particolato e, in casi estremi, danni al filtro stesso. Se il sensore di pressione FAP non funziona in maniera corretta c’è il rischio che non si avvii la rigenerazione, provocando rapidamente l’intasamento del filtro. Se la contropressione in direzione del motore diventa troppo alta a causa di questo blocco del FAP, possono verificarsi danni costosi al turbocompressore.

Sintomi di un Malfunzionamento

Uno dei primi segnali evidenti di un guasto al sensore di pressione differenziale è l’accensione della spia di avaria motore sul cruscotto, indicante un’anomalia rilevata dalla centralina elettronica del veicolo. Questo può essere accompagnato da una riduzione delle prestazioni del motore, con un’accelerazione meno reattiva e una sensazione generale di perdita di potenza. Un altro sintomo comune è l’emissione di fumo nero dallo scarico, dovuto all’accumulo di fuliggine nel DPF che non viene correttamente rigenerato. Questo può portare a un surriscaldamento del motore e della trasmissione, poiché i gas di scarico non vengono adeguatamente evacuati, aumentando la temperatura del sistema.

È importante notare che questi sintomi possono variare in base al modello del veicolo e al tipo di motore.

Test e Diagnosi

È possibile testare tutti e tre i tipi di sensore (DPS, EPS ed HPS) utilizzando la stessa procedura di prova.Con oscilloscopio:

  1. Il prerequisito per il test è che il connettore debba essere ancora collegato al sensore e i tubi flessibili vengano rimossi dai tubi di collegamento dei sensori.
  2. Collegare il cavo di misurazione rosso al cavo del segnale e il cavo di misurazione nero alla messa a terra del sensore.
  3. Impostare il campo di variazione della tensione e l’intervallo di tempo dell’oscilloscopio in modo che il segnale sia chiaramente visibile.
  4. Collegare il tubo flessibile dell’aria della pompa di pressione al tubo di collegamento del sensore.
  5. Applicare pressione al sensore e osservare il segnale.

Con strumento di diagnosi (VAG-COM):

  1. Collegare lo strumento di diagnosi al veicolo e selezionare i parametri “pressione” e “tensione” per il sensore da testare.
  2. Collegare il tubo flessibile dell'aria della pompa di pressione al tubo di collegamento del sensore.
  3. Applicare pressione al sensore e osservare la pressione e la tensione del segnale nello strumento di diagnosi.

Per verificare l’alimentazione del sensore, è possibile misurare la tensione tra il filo positivo e quello negativo del sensore. Per farlo, scollegare il connettore dalla centralina del motore e dal sensore per assicurarsi che il filo sia privo di corrente.

Il Valore di Offset

Il cosiddetto valore di offset è un puro valore di correzione. Riflette la rispettiva proprietà del sensore di pressione. Se il veicolo è fermo e non avviato, la pressione differenziale è ZERO. A questo punto, alcuni sensori di pressione differenziale hanno un offset. Si parla di un offset zero tecnicamente indotto.

Questo valore può variare tra sensori diversi e anche tra lo stesso modello di sensore nel tempo. Ad esempio, un sensore vecchio potrebbe mostrare un offset di -20,40, mentre uno nuovo un valore più basso, come 12,75 o 10,50. Questi offset, su alcune macchine, sono valori fissi e non cambiano mai, sia a motore spento che acceso al minimo, sia in marcia a tutta velocità. La loro interpretazione corretta è fondamentale per la centralina, che li utilizza per calibrare le letture e determinare l'effettivo intasamento del DPF.

Sostituzione e Manutenzione

Il sensore di pressione differenziale dura teoricamente quanto un DPF. Tuttavia, la sua posizione e le condizioni operative estreme lo rendono suscettibile a guasti. Come per la sonda lambda, si consiglia di controllarla e cambiarla quando si sostituisce il DPF.

Sostituzione del sensore di pressione differenziale

Quando la spia sul cruscotto indica un potenziale problema al sensore pressione differenziale, è opportuno sostituirlo preventivamente per evitare danni al filtro antiparticolato diesel (DPF). Va infatti ricordato che un sensore pressione differenziale difettoso può mettere fuori uso il filtro antiparticolato, con possibili danni al turbocompressore e al motore. Un eventuale danneggiamento del sensore potrebbe infatti aver conseguenze su un filtro DPF appena sostituito, visto che non verrebbe segnalato un problema di intasamento. Una sostituzione anticipata del sensore di pressione di scarico deve essere effettuata immediatamente.

Nei sensori di nuova generazione, il differenziale tra i due valori di pressione rilevati - a monte e a valle - fa spostare la membrana modificando la tensione portante. È dunque importante assicurarsi che il sensore di pressione differenziale funzioni correttamente e non sia guasto o difettoso.

Linee di Pressione

I tubi di pressione collegano le linee di pressione del FAP con il sensore di pressione differenziale e sono flessibili in gomma. Le linee di pressione sono di solito installate sul nuovo FAP o possono essere acquistate con il nuovo filtro antiparticolato. È difficile riutilizzare e pulire le vecchie linee di pressione.

Ricambi

I sensori pressione differenziale sono prodotti sia da OEM (original equipment manufacturer) che da aftermarket. Bosch è uno standard di riferimento per qualità e affidabilità. È importante che i sensori di pressione differenziale aftermarket siano prodotti con le stesse caratteristiche e specifiche del primo impianto, oltre ad essere perfettamente compatibili con la centralina del veicolo.

Ad esempio, è stato riscontrato che in alcuni modelli Audi/Volkswagen, il sensore differenziale di pressione dei gas di scarico è un difetto molto frequente. Il ricambio originale, pur avendo un codice modificato rispetto a quello montato di fabbrica (indicando un miglioramento da parte del produttore), costa circa 70 euro. Dopo la sostituzione, il motore torna fluido, non ci sono errori con il VAG, e i consumi possono migliorare. Tuttavia, in alcuni casi, si potrebbe notare una rigenerazione del DPF più frequente, suggerendo una calibrazione diversa del nuovo sensore o un adattamento della centralina.

La sostituzione del sensore di pressione differenziale è altamente consigliabile ogniqualvolta si va a sostituire il filtro antiparticolato. Contestualmente alla sostituzione del filtro antiparticolato è importante informare il cliente sulla necessità di sostituire anche il sensore di pressione differenziale, in modo tale da essere sicuri che l’intero sistema funzioni correttamente.

tags: #sensore #pressione #differenziale #passat