I Grandi del Canottaggio Italiano: Storie di Successi e Dedizione

Il canottaggio italiano vanta una storia ricca di successi, costellata da atleti che hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama sportivo nazionale e internazionale. Questi "uomini d'oro" del canottaggio, attraverso il loro impegno e la loro passione, hanno portato l'Italia ai vertici delle competizioni mondiali e olimpiche, diventando icone di sportività e perseveranza.

Squadra italiana di canottaggio festeggia una vittoria

Agostino Abbagnale: La Resilienza di un Campione Olimpico

Nato a Pompei il 25 agosto 1966, Agostino Abbagnale è un Ispettore della Guardia di Finanza e Responsabile del College Remiero di Piediluco, oltre a essere un tecnico della Federazione Italiana Canottaggio. La sua carriera è un esempio di resilienza e determinazione. La sua prima medaglia ai campionati del mondo risale al 1985, dove giunse secondo nell'otto fuoriscalmo. Il culmine arrivò alle Olimpiadi di Seoul del 1988, quando conquistò la medaglia d’oro nel 4 di coppia azzurro insieme a Gianluca Farina, Piero Poli e Davide Tizzano. Questa vittoria fu ancora più significativa poiché avvenne pochi minuti dopo che i suoi due fratelli, Carmine e Giuseppe, ebbero la meglio nella gara del due con, in una giornata memorabile per la famiglia Abbagnale e per il canottaggio italiano.

Purtroppo, la sua carriera fu interrotta da uno stop forzato di cinque anni a causa di una forma di trombosi, che gli fece saltare le Olimpiadi del 1992. Tuttavia, Agostino dimostrò una straordinaria forza d'animo, tornando a gareggiare ai mondiali nel 1995, dove giunse tredicesimo in 2 di coppia. L'anno successivo, alle Olimpiadi di Atlanta, conquistò un'altra medaglia d'oro in 2 di coppia con Davide Tizzano, dimostrando una capacità di recupero e una tenacia fuori dal comune. Nel 1997 e nel 1998, Agostino Abbagnale vinse la medaglia d’oro ai campionati del mondo nella specialità del 4 di coppia, mentre nel 1999 giunse settimo. Alle Olimpiadi del 2000, nella specialità del 4 di coppia, assieme a Rossano Galtarossa, Alessio Sartori e Simone Raineri, conquistò nuovamente la medaglia d’oro, consolidando il suo status di leggenda.

Continuò a collezionare successi, vincendo una medaglia d’argento ai mondiali del 2002 in doppio. La stagione 2004 segnò il suo ritiro definitivo a causa del riacutizzarsi della trombosi, ma il suo lascito sportivo era già enorme. Nel 2006, la FISA lo insignì della Medaglia Thomas Keller, la più alta onorificenza nel mondo del canottaggio, a riconoscimento della sua straordinaria carriera. Nel marzo del 2012, la città di Londra, nell’ambito delle iniziative connesse ai Giochi Olimpici di Londra 2012, gli ha dedicato la stazione “Hounslow West” (Piccadilly line) della metropolitana cittadina. Agostino Abbagnale è Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2000), Medaglia d’Oro al Valore Atletico e Socio Onorario della Federazione Italiana Canottaggio, titoli che testimoniano il suo impegno non solo nello sport ma anche nella società.

Davide Tizzano e Agostino Abbagnale ,medaglia d'oro Atlanta 1996 Cerimonia di premiazione

Carmine Abbagnale: Il Dominio nel "Due con"

Carmine Abbagnale, nato a Pompei il 5 gennaio 1962, è un altro pilastro del canottaggio italiano, vincitore di due titoli olimpici e sette Campionati del Mondo. La sua fama è indissolubilmente legata al "due con" dove, insieme al fratello Giuseppe e al timoniere Giuseppe “Peppiniello” Di Capua, ha formato un equipaggio leggendario. Questa formazione ha dominato la scena internazionale per anni, stabilendo un record di vittorie quasi ineguagliabile.

Anche dopo il ritiro dall’attività agonistica del fratello Giuseppe, Carmine continuò a gareggiare, conquistando un argento mondiale insieme a Gioacchino Cascone. La sua carriera è stata caratterizzata da una lunga serie di successi a livello nazionale, con 23 titoli di campione d’Italia tra il 1979 e il 1995. Nel 1997, la FISA gli ha conferito la prestigiosa medaglia “Thomas Keller”, massima onorificenza nel mondo del canottaggio, a testimonianza del suo impatto duraturo sulla disciplina. Carmine Abbagnale è Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1993), Medaglia d’Oro al Valore Atletico e Socio Onorario della Federazione Italiana Canottaggio. È stato inoltre insignito della Stella di bronzo al Merito Sportivo del CONI nel 2008. Come per il fratello Agostino, anche a Carmine è stata dedicata una stazione della metropolitana di Londra, “Hounslow East” (Piccadilly line), nel marzo del 2012, in occasione dei Giochi Olimpici.

Giuseppe Abbagnale: Il Presidente e il Portabandiera

Giuseppe Abbagnale, nato a Pompei il 24 luglio 1959, non è solo un atleta di straordinario successo ma anche l'attuale Presidente della Federazione Italiana Canottaggio e Membro del Consiglio Nazionale del CONI. Ha gareggiato nella specialità del due con assieme al fratello Carmine e con Giuseppe Di Capua come timoniere, vincendo la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) e Seul (1988), e la Medaglia d’Argento alle Olimpiadi di Barcellona (1992). Quest'ultima edizione lo vide anche come Portabandiera della Delegazione Olimpica Italiana, un onore significativo, essendo il primo proveniente dal canottaggio.

Giuseppe ha partecipato complessivamente a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, un'impresa che testimonia la sua longevità agonistica e il suo impegno costante. Con lo stesso equipaggio ha partecipato a svariate edizioni dei Campionati del Mondo, vincendo sette medaglie d’oro (Monaco di Baviera 1981, Lucerna 1982, Hazewinkel 1985, Copenaghen 1987, Bled 1989, Lake Barrington 1990 e Vienna 1991), due Medaglie d’Argento (Nottingham 1986, Racice 1993) ed una di bronzo (Duisburg 1983). A livello nazionale, ha conquistato ventotto volte il titolo di Campione Italiano in diverse categorie: due titoli nel 2 con juniores (1976 e 1977 con Domenico Aiello), quattro titoli nel 2 con seniores B (1978 con Gennaro Cavaliere, 1979 con Antonio Dell’Aquila, 1980 e 1981 con Carmine Abbagnale), un titolo nel 4 con seniores B (1981 con il Circolo Nautico Stabia), diciassette titoli nel 2 con assoluto (1977 con Andrea Coppola, 1978 con Gennaro Cavaliere, 1979 e 1980 con Antonio Dell’Aquila, dal 1981 al 1990 annualmente e poi nel 1992, 1993 e 1995 con il fratello Carmine), un titolo nel 4 con nel 1983 (con il Circolo Nautico Stabia) e tre titoli nell’8 con (1981, 1984 e 1985 con il Circolo Nautico Stabia).

Nel 1997, la FISA gli ha conferito la prestigiosa medaglia “Thomas Keller”, massima onorificenza nel mondo del canottaggio. È Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1993), Medaglia d’Oro al Valore Atletico ed insignito dal CONI del Collare d’Oro al Merito Sportivo e della Stella d’Oro al Merito Sportivo, riconoscimenti che sottolineano la sua eccellenza sia come atleta che come dirigente sportivo.

Primo Baran: L'Oro Olimpico e la Passione Dilettantistica

Primo Baran, nato a Treviso il 1° aprile 1943, atleta della Canottieri Dopolavoro Ferroviario di Treviso, ha partecipato a tre edizioni olimpiche. Il suo momento di gloria arrivò alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, dove vinse l’oro nel 2 con assieme a Renzo Sambo e al timoniere Bruno Cipolla. Prima di questo successo olimpico, nel 1967 a Vichy, aveva già conquistato il titolo europeo.

Baran era un personaggio di spicco negli anni del suo agonismo e, una volta ritiratosi, si è dedicato con grande passione al settore tecnico, diventando anche allenatore federale. La sua visione dello sport era profondamente radicata nel dilettantismo: lui e i suoi compagni di barca amavano il canottaggio come parte importante della loro vita, ma non volevano che l’impegno sportivo divenisse una base professionale. Un aneddoto significativo racconta che al rientro da Vichy, dopo il successo nel campionato d’Europa, aveva pregato i giornalisti di non scrivere che la Federazione aveva regalato loro un cronometro d’oro, affermando con orgoglio: “Noialtri semo dilettanti, ciò”. Questo episodio evidenzia la purezza e l'integrità del suo approccio allo sport.

Foto storica dell'equipaggio di Primo Baran

Bruno Cipolla: Il Timoniere Campione Olimpico più Giovane

Nato a Cuneo il 24 dicembre 1952, Bruno Cipolla è stato il timoniere della Canottieri Dopolavoro Ferroviario di Treviso. È noto per essere il simpatico timoniere che accompagnò la formazione trevigiana ai successi nel “2 con” e, in particolare, per aver vinto l’oro olimpico a Città del Messico nel 1968 quando non aveva ancora compiuto i 16 anni. Questo lo rende uno dei più giovani campioni olimpici nella storia del canottaggio.

Giuseppe Di Capua ("Peppiniello"): L'Angelo Custode dei Fratelli Abbagnale

Conosciuto affettuosamente come Peppiniello, Giuseppe Di Capua è nato a Salerno il 15 marzo 1958. È il celebre timoniere dei fratelli Carmine e Giuseppe Abbagnale, con i quali ha formato uno degli equipaggi più vincenti nella storia del canottaggio. Nel suo palmarès vanta due medaglie d’oro nel due con alle Olimpiadi di Los Angeles (1984) e alle Olimpiadi di Seul (1988), e una d’argento alle Olimpiadi di Barcellona, tutte conquistate con i fratelli Abbagnale.

Non solo a livello olimpico, ma anche ai Campionati del Mondo, Peppiniello e i fratelli Abbagnale sono stati campioni nel 1981, 1982, 1985 e 1987, secondi in quelli del 1986 e del 1993 e terzi nell’edizione del 1983. Hanno inoltre conquistato numerosi titoli italiani, dimostrando una costanza e una superiorità eccezionali. Nel 1982, Giuseppe Di Capua è stato anche campione mondiale con l’8 pesi leggeri, a riprova della sua versatilità e del suo talento.

Dopo diciassette anni di assenza dal canottaggio, Peppiniello è tornato a gareggiare, diventando vice campione del mondo 2013 nel quattro con Para-Rowing, un esempio di come la passione per lo sport possa durare una vita intera. È Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (1993), Medaglia d’Oro al Valore Atletico e Socio Onorario della Federazione Italiana Canottaggio, riconoscimenti che sottolineano la sua importanza nel panorama sportivo italiano.

Franco Faggi: L'Artefice del "Quattro senza" Olimpico

Nato a Perledo, sul lago di Como, l’8 marzo 1926, Franco Faggi è stato un atleta della Canottieri Moto Guzzi di Mandello Lario. Ha partecipato a due edizioni olimpiche, nel 1948 e nel 1952. L'Olimpiade di Londra del 1948 fu quella che esaltò il suo valore, dove conquistò l'oro nel 4 senza, con un equipaggio nato tra il 1943 e il 1944, gli anni difficili del periodo bellico. Questo stesso equipaggio era diventato campione d’Europa a Lucerna nel 1947. Faggi era la quarta voga dell’equipaggio formato da Moioli, Morille, Invernizzi e Faggi, tutti operai alla Moto Guzzi, la celebre fabbrica di motociclette, un simbolo di sport e lavoro.

Continuando la sua serie di successi, Franco Faggi vinse l’oro europeo anche nel 1949 e nel 1950. Alle Olimpiadi del 1952, l'equipaggio fu eliminato in semifinale, un risultato che Faggi ricordava con rammarico: “Probabilmente avremmo vinto di nuovo l’oro olimpico se le regate anziché essere disputate in un ondoso fiordo si fossero svolte in un campo di gara regolare”. Tra i suoi “propri” meriti, Franco Faggi ricordava di avere “trascinato” al canottaggio quello che poi sarebbe stato considerato il più grande canottiere della Moto Guzzi, Giuseppe Moioli, dimostrando non solo abilità agonistiche ma anche un ruolo fondamentale nella scoperta di nuovi talenti.

Gianluca Farina: Il Recordman dell'Indoor Rowing

Nato a Casalmaggiore il 15 dicembre 1962, Gianluca Farina è stato Tecnico della Federazione Italiana Canottaggio nel quadriennio 2009-2012. Il suo nome è legato all'oro olimpico di Seoul 1988 nel quattro di coppia, vinto insieme ad Agostino Abbagnale, Piero Poli e Davide Tizzano. Successivamente, ha conquistato una medaglia d'argento a Barcellona nel 1992, sempre nel quattro di coppia, consolidando la sua reputazione come canottiere di alto livello.

Oltre ai successi in acqua, Gianluca Farina detiene il record italiano di indoor rowing sulla distanza olimpica dei 2000 metri, categoria 40-49 anni, realizzato nel 2004 con il tempo di 6.17.4. Nell’indoor rowing ha realizzato anche il record italiano sui 100 km (6h52.40), battuto poi nel 2007. È Socio Onorario della Federazione Italiana Canottaggio, a testimonianza del suo impegno e della sua influenza nello sport.

Davide Tizzano e Agostino Abbagnale ,medaglia d'oro Atlanta 1996 Cerimonia di premiazione

Rossano Galtarossa: Il Fenomeno delle Sei Olimpiadi

Rossano Galtarossa, nato a Padova il 6 luglio 1972, è un esempio di longevità e successo nel canottaggio. Diplomato in Ragioneria e impiegato presso la Società Canottieri Padova, ha vestito per 24 anni consecutivi la maglia azzurra, partecipando a ben 6 edizioni dei Giochi Olimpici (un record per un atleta padovano). Il suo palmarès olimpico include: Barcellona ’92 (BRONZO), Atlanta ’96 (quarto), Sydney 2000 (ORO), Atene 2004 (BRONZO), Pechino 2008 (ARGENTO) e Londra 2012 (riserva). Oltre alle Olimpiadi, ha gareggiato in 14 campionati mondiali, guadagnando il podio ben 10 volte: 5 medaglie d’oro, 2 d’argento e 3 di bronzo.

Nel 2004, gareggiando nel doppio con Alessio Sartori, ha conquistato la Coppa del Mondo di specialità. Dal 2001, Galtarossa è passato al due di coppia, specialità in cui ha ottenuto due bronzi e un argento a livello mondiale, oltre alla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004. È stato campione italiano nella specialità del singolo categoria senior per 5 anni consecutivi (dal 2000 al 2004), un primato che nessun altro atleta ha eguagliato negli ultimi 90 anni. Come componente del quattro di coppia azzurro, ha vinto quattro titoli mondiali, un bronzo alle Olimpiadi di Barcellona 1992, l’oro a Sydney 2000 e l’argento a Pechino 2008.

Rossano Galtarossa è tra i pochi atleti italiani di sempre ad essere riuscito ad andare a podio in quattro edizioni dei Giochi Olimpici, dimostrando una costanza di rendimento eccezionale. Ha partecipato anche a due campionati del mondo junior, nel 1989 in singolo (argento) e nel 1990 in doppio (oro). Ha vinto 15 titoli di Campione d’Italia. Il 3 ottobre 2000, il Presidente della Repubblica lo ha nominato Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana e il 1° settembre 2008 è stato insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Giuseppe Moioli: Il Capitano Silenzioso della Moto Guzzi

Nato a Olcio di Mandello Lario l’8 agosto 1927, Giuseppe Moioli è un altro leggendario atleta della Canottieri Moto Guzzi di Mandello Lario. Ha guidato il 4 senza azzurro alla conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra nel 1948, partecipando poi anche a quelle del 1952 e 1956. Era un uomo taciturno, che preferiva far parlare i risultati di una barca nata nel 1944, che già al primo europeo del dopoguerra portò a conquistare il titolo continentale del 4 senza.

Moioli era noto per il suo amore per la natura. Al primo allenamento alle 6 del mattino, arrivava a volte un po’ in ritardo perché, come diceva, “prima dovevo sbrigare le mie cose in campagna, dopo la sveglia delle 5: la terra e le bestie non potevano attendere”, per poi andare a lavorare in fabbrica. Era un uomo di carattere e spesso litigava con i compagni di voga, arrivando anche a fermare la barca in mezzo al lago, un fatto che veniva poi considerato un segno positivo nell'evoluzione dell’equipaggio. Grande campione in gara, ma anche timido in certe circostanze: al ritorno da Londra, quando il treno si fermò a Mandello, accolto da una moltitudine festante, fu l’ultimo a scendere, c’era troppa gente da affrontare.

Con lo stesso equipaggio vinse altri due ori europei, e poi ne vinse altri due in formazioni diverse. Nel suo curriculum figurano anche 15 titoli italiani. Oggi, all’età di 87 anni, è presente tutti i giorni alla Canottieri Moto Guzzi a sovraintendere agli allenamenti dei giovani, dopo aver accompagnato nella sua lunga carriera di allenatore tanti campioni al successo. Tra i “grandi” del canottaggio mondiale, ha ricevuto le massime onorificenze sportive e più recentemente la “Guirlande d’Honneur” in occasione del suo ottantesimo compleanno al “Filmfestival Sportivo” a Milano.

Giuseppe Moioli con l'equipaggio vincente

Piero Poli: Il Medico Missionario e Campione Olimpico

Piero Poli, nato a Cairo Montenotte il 9 ottobre 1960, si è avvicinato al canottaggio dopo esperienze in vari sport. A 18 anni, andò a vincere il suo primo titolo italiano nel due senza. Il suo percorso ai remi fu in rapida progressione verso i risultati di vertice, con buone soddisfazioni ai campionati del mondo. Dopo il 4° posto alle Olimpiadi di Los Angeles, insistette nell’impegno, e un risultato che premiò la sua costanza arrivò alle Olimpiadi di Seoul, dove conquistò la medaglia d’oro nel 4 di coppia (assieme ad Agostino Abbagnale, Gianluca Farina e Davide Tizzano).

Al suo primo “esame”, quando si avvicinò al canottaggio alla Moto Guzzi, l’allenatore Moioli disse: “ha fisico, appare testardo al punto giusto ed è atleta serio e grintoso”, elementi fondamentali per un campione. In seguito, dopo la laurea in medicina e chirurgia, senza trascurare la professione, continuò nelle esperienze sportive, dedicandosi anche come medico missionario alle missioni in Camerun. È stato insignito della medaglia d’oro al valore atletico, a riprova della sua eccellenza sia nello sport che nella sua professione umanitaria.

Simone Raineri: L'Oro e l'Argento Olimpico nel Quattro di Coppia

Nato a Casalmaggiore il 7 luglio 1977, Simone Raineri gareggia per le Fiamme Gialle ed è vincitore della medaglia d’oro ai Giochi di Sydney del 2000 nel quattro di coppia, insieme ad Agostino Abbagnale, Rossano Galtarossa e Alessio Sartori. Ha vinto la medaglia d’argento ai Giochi di Pechino del 2008, sempre nel quattro di coppia, insieme a Simone Venier, Luca Agamennoni e Rossano Galtarossa.

A livello mondiale, nel quattro di coppia, ha vinto nel 2001 a Lucerna e nel 2002 a Siviglia la medaglia di bronzo, e nel 2010 l’argento, sempre nel 4 di coppia. Agli Europei di Poznan, nel 2007, ha vinto l’argento e, nel 2013 a Siviglia, il bronzo. Nel 2005 e nel 2009, ai Giochi del Mediterraneo, ha vinto, rispettivamente, l’oro in singolo e il bronzo in quattro di coppia. Il 3 ottobre 2000, il Presidente della Repubblica lo ha nominato Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana, e è Socio Onorario della Federazione Italiana Canottaggio, testimoniando il suo impatto duraturo sul canottaggio italiano.

Alessio Sartori: Campione Olimpico e Mondiale

Nato a Terracina il 13 novembre 1976, Alessio Sartori è un altro nome di spicco nel canottaggio italiano. Tra le categorie junior e assoluti, ha conquistato quattro titoli mondiali, una medaglia d’oro a Sydney 2000 nel quattro di coppia, insieme a Rossano Galtarossa, Simone Raineri e Agostino Abbagnale. Ha ottenuto anche una medaglia di bronzo ad Atene 2004, insieme a Rossano Galtarossa, in doppio. Questi successi lo rendono uno degli atleti più decorati del canottaggio italiano, con una carriera ricca di medaglie e riconoscimenti che hanno contribuito a consolidare la posizione dell'Italia tra le nazioni leader di questo sport. Il suo percorso sportivo, caratterizzato da una costante ricerca dell'eccellenza, è un esempio per le nuove generazioni di canottieri.

Davide Tizzano e Agostino Abbagnale ,medaglia d'oro Atlanta 1996 Cerimonia di premiazione

Queste biografie, realizzate grazie all’aiuto di Ferruccio Calegari, penna storica e autorevole del giornalismo remiero, offrono uno spaccato della grandezza di questi atleti, con la speranza che siano il più precise possibili. Sono storie di dedizione, sacrifici e trionfi che continuano a ispirare.

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