Smart Fortwo Coupé: Trazione Posteriore o Anteriore? Analisi Approfondita di un'Icona Urbana

La Smart Fortwo è un'auto che ha ridefinito il concetto di mobilità urbana, diventando un fenomeno di costume e un simbolo di praticità. Fin dalla sua nascita, ha suscitato curiosità e dibattiti, non ultimo quello relativo alla tipologia di trazione. Per comprendere appieno questo aspetto, è essenziale ripercorrere la storia e le evoluzioni del modello, analizzando le diverse generazioni e le loro specifiche tecniche.

Smart Fortwo in città

Le Origini: Nascita di un Fenomeno

L'intuizione di creare una vettura cittadina dalle dimensioni ridottissime è nata dalla genialità dell'azienda svizzera Swatch, specializzata nella creazione di orologi moderni e versatili, capaci di offrire l'essenziale al giusto prezzo. Nata nel 1998 come MCC (Micro Compact Car) smart, dal 2002 Smart diventò un marchio vero e proprio, con la City Coupè come unica vettura. Il nome Smart, indovinatissimo per la piccola citycar, è l'acronimo di Swatch Mercedes ART, ma strizza ovviamente l'occhio anche al significato inglese della parola, vale a dire furbo, intelligente.

Il lancio della prima generazione di vetture (nome ufficiale Smart city-coupé), previsto per marzo 1998, venne rimandato ad ottobre a causa di problemi di stabilità emersi in fase di test. Il debutto avvenne al Salone di Parigi 1998: la vettura, lunga 2.50 metri, aveva la trazione posteriore ed era dotata di motore a tre cilindri, benzina o diesel, inserito sotto il vano di carico. Piccolissima, compattissima e facilissima da guidare (ideale quindi per una clientela urbana), la piccola Smart diventò presto un oggetto da avere a tutti i costi più che un'auto.

La Seconda Generazione (W451): Crescita e Affinamento

Nel 2007, Smart lanciò la seconda generazione del suo modello più riuscito, la Fortwo, prodotta dal produttore tedesco Smart tra il 2007 e il 2015. Lo sviluppo della Fortwo seconda serie è stato effettuato cercando di risolvere gli inconvenienti che avevano caratterizzato la prima generazione, vale a dire: rumorosità di marcia, comfort ridotto e passaggi di marcia piuttosto lenti. Si cercò inoltre di migliorare la stabilità su strada, un aspetto che aveva penalizzato in parte l'immagine e le vendite della precedente generazione.

La seconda generazione della Fortwo è riconoscibile a colpo d'occhio dalla prima per tutta una lunga serie di novità, anche se l'impostazione generale del corpo vettura è quella di sempre: carrozzeria più alta che larga e lunghezza sensibilmente inferiore ai tre metri. Ma stavolta la Fortwo è sensibilmente cresciuta, come spesso accade ad ogni vettura da una generazione ad un'altra. Allo scopo di incrementare la stabilità su strada ed anche l'abitabilità interna, il passo cresce di 6 cm, mentre l'intera lunghezza del corpo vettura lievita di ben 20 cm. La W451 raggiunge così una lunghezza di 2.70 m contro i 2.50 della prima serie.

Il frontale della seconda Fortwo è caratterizzato in primis dai nuovi gruppi ottici dal disegno più "accigliato" e dalla nuova calandra ridisegnata. Anche il paraurti ha un nuovo disegno, più moderno. La vista laterale conserva in generale tutte le impostazioni stilistiche che hanno caratterizzato la precedente Fortwo, ma ridisegnate ed attualizzate. Le maniglie apriporta hanno ora andamento orizzontale, modifica resa possibile dall'allungamento della carrozzeria. Nella parte posteriore della fiancata sinistra la presa d'aria viene ridisegnata (nella serie precedente era circolare, a similitudine del tappo carburante posto sulla fiancata destra), mentre rimane parzialmente esposta all'aria la nuova scocca "tridion" ad alta resistenza, anch'essa ridisegnata.

L'abitacolo è più spazioso e i due occupanti hanno una più ampia libertà di movimento, sia grazie al passo cresciuto di 6 cm, sia grazie alla nuova plancia ridisegnata e resa più lineare, così come anche il cruscotto. La seconda generazione della Fortwo ha conservato la stessa filosofia tecnica e strutturale della serie precedente. Si ritrova quindi la consueta scocca "tridion" ad alta resistenza. Per realizzare un corpo vettura in grado di assorbire meglio gli eventuali urti frontali o i tamponamenti da dietro, gran parte dell'aumento delle dimensioni è stato concentrato negli sbalzi anteriore e posteriore. Tuttavia, non è stato possibile migliorare di molto il livello di assorbimento degli urti e gran parte del lavoro di smorzamento delle sollecitazioni conseguenti ad un urto è delegato ai dispositivi di sicurezza passiva, in primo luogo gli airbag. Anche il lavoro di affinamento delle sospensioni ha dato risultati limitati, poiché il comfort all'interno della W451 non ha fatto registrare significative migliorie: sulle strade cittadine in pavé, per esempio, la rumorosità rimane ancora alquanto sostenuta, benché inferiore rispetto a prima. Anche stabilità, tenuta e risposta al volante sono leggermente migliorati, anche se non di certo ottimali. Lo sterzo è ancora poco comunicativo perché troppo demoltiplicato ed il dispositivo ESP fa quel che può nei fondi meno agevoli, mentre l'ABS ha una taratura poco spinta per impedire altri scompensi d'assetto.

La vera novità si è avuta con l'arrivo dei nuovi propulsori a benzina, sempre tricilindrici, ma non più costruiti dalla Mercedes-Benz, bensì dalla Mitsubishi, che all'epoca della progettazione della W451 faceva ancora parte del gruppo DaimlerChrysler. Tali motori, tutti da 999 cm³ di cilindrata, erano previsti sia in modalità aspirata, sia sovralimentata mediante turbocompressore. Nel primo caso, la potenza massima poteva essere di 61 o di 71 CV, mentre nel secondo caso, la potenza massima raggiungeva 84 CV. La scelta dei nuovi motori a benzina è stata oggetto di critiche da parte del pubblico, perché considerato meno parco nei consumi rispetto ai precedenti motori Mercedes-Benz. Nuovo anche il cambio, sempre sequenziale, ma a 5 rapporti, e con modalità automatica nell'allestimento più ricco, denominato ancora Passion, come nella prima serie.

Questa generazione della Smart Fortwo è stata prodotta dal produttore Tedesco Smart tra il 2007 e il 2015. È un'auto a motore posteriore trazione posteriore ed è proposta come hatchback o come decappottabile. Sono disponibili diversi livelli di potenza, che vanno da un motopropulsore elettrico da 41 CV fino a un 1 L In-linea 3 Turbo benzina motore da 102 CV. Ha sospensioni sospensioni anteriori macpherson e sospensioni posteriori ponte de dion.

Smart Fortwo Through The Years

Le Versioni Elettriche: Smart ED e EQ Fortwo

Dopo la prima generazione della Smart elettrica, realizzata dalla Zytek nel 2007 sulla base della W450, vi fu nel 2009 l'arrivo della seconda generazione, questa volta prodotta direttamente nello stabilimento di Hambach, assieme alle Smart con motori a combustione interna. La nuova Fortwo ad emissioni zero si avvaleva di un nuovo motore elettrico prodotto dalla Tesla Motors, con batterie di capacità compresa tra 14 e 16.5 kilowattora. La potenza massima era di 27 CV, ma con la possibilità di raggiungere fino a 40 CV di potenza di picco per due minuti di tempo. La vettura fu inizialmente proposta tramite contratto di noleggio ed in via sperimentale in alcune grandi città della Germania. Dei 300 esemplari inizialmente prodotti, 100 furono impiegati nella città di Berlino ed i restanti in altre città. In seguito, durante il 2010, altri 1.500 esemplari furono prodotti per essere testati lungo le strade di altre grosse città europee, tra cui: Roma, Milano, Pisa, Parigi, Madrid, Zurigo e Londra. Alla fine dello stesso anno vennero prodotti altri 250 esemplari da destinare ad alcune grosse città statunitensi e canadesi.

Nel 2012, al Salone di Ginevra, è stata presentata quella che viene considerata come la terza generazione della Smart ED, sebbene sia ancora realizzata sulla base della Fortwo seconda serie. La nuova Smart ad emissioni zero è caratterizzata da un nuovo pacco batterie con capacità di 17.6 kWh, e quindi con maggiore autonomia, e da un nuovo motore elettrico della potenza di 74 CV. Grazie a tali migliorie, l'autonomia di marcia cresce a 140 km, mentre la velocità massima sale a 120 km/h.

La Smart Fortwo elettrica, disponibile solo in versione elettrica EQ, si presenta con una lunghezza invariata rispetto al modello a benzina (2,69 metri), ma cresce in larghezza di 10 centimetri a tutto vantaggio di abitabilità e comfort. La nuova generazione accresce ulteriormente le peculiarità tipiche di Smart quali la maneggevolezza, grazie ad un diametro di sterzata da primato (6,95 m) ed il piacere di guida con nuove funzionalità connesse. Consultare informazioni sullo stato dell’auto, ricaricare la batteria, trovare un parcheggio libero e farsi guidare fino a quest’ultimo, organizzare il carico, condividere l’auto con gli amici o la famiglia e ritrovare la vettura; tutto questo è offerto da Smart EQ Control e dai “ready to” services grazie ad alcune applicazioni mobili. L’autonomia è compresa fra i 152 e i 159 km. Con il caricatore di bordo opzionale da 22 kW per ricaricare la batteria dal 10 all’80% tramite wallbox o una colonnina pubblica bastano meno di 40 minuti.

Nel dettaglio la versione selezionata è la smart fortwo coupé EQ fortwo passion, lunga 269 cm, larga 166 cm, alta 156 cm con un bagagliaio da 260 a 350 litri. Nella versione EQ fortwo passion costa 27.601 euro con motorizzazione elettrica (Euro 6) capace di erogare una potenza massima di 60 kW/82 cavalli ed una coppia massima di 160 Nm. La trazione è anteriore. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 11,6 secondi. La velocità massima raggiungibile è di 130 km/h. La massa a vuoto in ordine di marcia con conducente e bagaglio (norme UE) è di 1.095 kg.

La Terza Generazione (W453) e l'Elettrificazione Completa

Nel 2014, oltre alla terza generazione della Fortwo, tornò la Forfour. Molto atteso è il debutto della Smart #1, il primo concept SUV della casa cino/tedesca. La Smart EQ Fortwo è uscita di produzione ma la trazione è sempre posteriore come nelle altre smart, ma il propulsore è ovviamente elettrico. Sotto il bagagliaio trova, infatti, posto un motore elettrico sincrono da 82 CV e 160 Nm disponibili subito. Le prestazioni sono buone, con uno 0-50 km/h coperto in 5,8 secondi e uno 0-100 in 11,6, mentre a deludere è l’autonomia. In ciclo WLTP, infatti, la Smart EQ Fortwo non riesce a superare i 135 km.

La batteria di smart EQ Fortwo è molto compatta, da soli 17,6 kWh. Sebbene sia quindi molto veloce da ricaricare anche con le colonnine più lente, garantisce un’autonomia in ciclo misto WLTP di soli 135 km. Nel mondo reale, l’autonomia cittadina si avvicina ai 110/120 km, mentre fuori città si scende facilmente sotto i 100.

Motore elettrico della Smart EQ Fortwo

Differenze di Trazione nelle Diverse Configurazioni

È fondamentale notare che la questione della trazione sulla Smart Fortwo presenta delle sfumature a seconda delle generazioni e delle motorizzazioni.

  • Smart Fortwo con motori a combustione interna (benzina e diesel): Tutte le generazioni della Smart Fortwo equipaggiate con motori a benzina o diesel hanno storicamente adottato una configurazione a motore posteriore e trazione posteriore. Questo design è parte integrante della filosofia Smart, contribuendo alla sua eccezionale maneggevolezza e al diametro di sterzata ridottissimo, un vero punto di forza nel traffico urbano.

  • Smart Fortwo EQ (completamente elettrica): Anche le versioni completamente elettriche, come la Smart EQ Fortwo, mantengono generalmente la configurazione a trazione posteriore. Il motore elettrico è infatti posizionato al posteriore, ottimizzando lo spazio e mantenendo le caratteristiche di guida agili tipiche del modello.

L'informazione fornita, "Nel dettaglio la versione selezionata è la smart fortwo coupé EQ fortwo passion, lunga 269 cm, larga 166 cm, alta 156 cm con un bagagliaio da 260 a 350 litri. Nella versione EQ fortwo passion costa 27.601 euro con motorizzazione elettrica (Euro 6) capace di erogare una potenza massima di 60 kW/82 cavalli ed una coppia massima di 160 Nm. La trazione è anteriore.", appare essere un'anomalia o un errore nella descrizione della specifica versione EQ Fortwo Passion. La filosofia costruttiva della Smart Fortwo, sia nelle versioni termiche che elettriche (EQ), è sempre stata improntata alla trazione posteriore, un elemento distintivo che ne caratterizza la guidabilità. È quindi molto probabile che la Smart Fortwo Coupé EQ fortwo passion abbia, in realtà, la trazione posteriore.

Smart Forfour: Un'Eccezione alla Regola

È importante notare che l'unica eccezione a questa regola all'interno della famiglia Smart è stata la Smart Forfour di prima generazione (prodotta dal 2004 al 2006) e la Smart Forfour di terza generazione (tornata nel 2014), che invece avevano la trazione anteriore con motori da 1,1 a 1,5 litri. Questo modello, pensato per offrire più spazio e praticità, si discostava dalla configurazione iconica della Fortwo. La Smart #1, il concept SUV della casa cino/tedesca, è un altro esempio di Smart con una configurazione differente, ma si tratta di un modello completamente diverso dalla tradizionale Fortwo.

Caratteristiche Generali della Smart Fortwo

La Smart Fortwo è una citycar compatta con motori benzina da 70 a 90 CV o versione elettrica EQ. Misura circa 2,7 m (Fortwo). Offre bassi consumi, buona maneggevolezza urbana e bagagliaio fino a 260 litri.

Il vero plus di Smart Fortwo sono proprio le dimensioni lillipuziane, che la rendono la vettura più corta mai prodotta negli ultimi 50 anni. Certo, l’ultima Fortwo è più lunga di 20 cm rispetto alla prima incredibile smart, ma rimane di oltre mezzo metro la vettura più corta venduta negli ultimi anni. Questa cellula di sicurezza è da sempre un tratto distintivo dell’estetica di smart Fortwo, in quanto questo elemento è verniciato a contrasto rispetto al resto della carrozzeria. Con il nuovo modello elettrico, poi, sono rimasti i fari tondi molto simpatici agli angoli della vettura, mentre è scomparsa la mascherina precedente di tipo tradizionale, sostituita da un nuovo cofano più generoso e da un paraurti anteriore dominato da una grande mascherina a nido d’ape.

Sorprende, infine, il bagagliaio che è decisamente generoso in rapporto alle dimensioni esterne. Complici i soli due posti, infatti, Smart Fortwo offre un vano di carico da 260 litri, aumentabili a 350 litri abbattendo lo schienale del sedile del passeggero. Molto godibile la versione cabrio (che assume anche una certa rilevanza sul mercato dell’usato), dotata di un tetto in tela apribile e montanti asportabili.

Interni della Smart Fortwo

Prestazioni e Praticità

Se siete interessati alle prestazioni, la versione con le migliori prestazioni del Fortwo è la Smart Fortwo Coupé Brabus, che ha ottenuto un punteggio di 2,1★ nel sistema di valutazione delle prestazioni di encyCARpedia. Con una potenza totale di 102 CV e un rapporto potenza/peso di 7,61 kg/CV, ha una velocità massima di 155 Km/h e raggiunge i 100 km/h in 8,9 secondi. La Smart ha creato un sodalizio con il brand Brabus, azienda esperta nel tuning automobilistico, dal quale sono nate alcune versioni della piccola ma accattivante autovettura Smart. Una di queste è la Smart ForTwo Coupé Brabus, la quale presenta un assetto ribassato di 10 mm, elementi aerodinamici e sospensioni più rigide che conferiscono all’auto una caratteristiche decisamente più sportiva. Gli interni sono di taglio sportivo, come il volante che è in pelle ed ha i comandi del cambio integrati così il guidatore non deve togliere le mani in modalità softip. Nella Smart ForTwo Brabus gli interni si distinguono propri per la presenza della qualità e del design del brand Brabus, nella pedaliera con il marchio Brabus, tachimetro e indicatori supplementari con quadranti Brabus, pomello del cambio Brabus in alluminio con elementi in pelle.

Se siete più interessati alla praticità, la Smart Fortwo Cabrio cdi 54 è il miglior pratica tuttofare con un punteggio di 2,8★ nel sistema di valutazione di encyCARpedia per la praticità.

Target di Clientela

La Smart Fortwo è pensata principalmente per chi vive e si muove ogni giorno in città. È l’auto ideale per persone che devono affrontare traffico intenso, strade strette e difficoltà di parcheggio, come studenti, giovani lavoratori e pendolari urbani (non a caso questa vettura ebbe un successo enorme a Roma). Grazie alle varianti proposte la piccola smart è in grado di accontentare anche gli ecologisti convinti grazie alla versione 100% elettrica, gli sportivi che ricercano prestazioni maggiori con la Brabus e anche gli amanti del Diesel grazie alle versioni proposte nelle prime generazioni poi progressivamente abbandonate. I consumi contenuti e i costi di gestione relativamente bassi la rendono interessante per chi vuole risparmiare su carburante, assicurazione e manutenzione ordinaria. Alcune riparazioni non risultano, però, così a buon mercato per via dei ridotti ingombri che hanno determinato una certa complessità progettuale ed una certa difficoltà nell’arrivare ad alcuni organi meccanici. La Smart Fortwo, in sintesi, è pensata per chi viaggia quasi sempre da solo o in coppia e non ha grandi esigenze di carico. Non è, invece, indicata per famiglie numeroso o per lunghi viaggi autostradali frequenti.

La Recensione del Team di AutoScout24

Piccola, silenziosa e divertente. Si potrebbe riassumere così in una breve analisi editoriale il carattere dell’ultima Fortwo commercializzata, ovvero la 100% elettrica. Il diametro di sterzata è per ovvie ragioni insuperabile: 6,95 metri sono la metà di un’utilitaria classica, questo le permette di muoversi agilmente alla ricerca di un parcheggio o nelle strade più strette. Dotata di una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh, la Smart elettrica promette un’autonomia teorica di circa 160 km. Nell’uso quotidiano, però, i valori reali si collocano più spesso tra i 100 e i 110 km. In ambito cittadino, con traffico moderato, si possono raggiungere anche i 120 km, mentre su strade a scorrimento veloce l’autonomia scende sotto gli 80 km, rendendo l’autostrada poco adatta al suo impiego. Se si rinuncia alla modalità Eco e si sfruttano al massimo le partenze rapide ai semafori - grazie a uno scatto 0-60 km/h in soli 4,9 secondi - l’autonomia può ridursi drasticamente fino a 60-70 km.

Sicurezza e Dotazioni

Nonostante le dimensioni compatte, la sicurezza è sempre stata una priorità assoluta della smart fortwo. La cellula di sicurezza Tridion, realizzata in solido acciaio, avvolgeva i passeggeri come una gabbia robusta. Gli airbag, l'ABS, l'ESP e i pretensionatori delle cinture di sicurezza di serie la rendevano una vera pioniera nella sua categoria.

Dato il passo corto (che aumenta la “sensibilità” della vettura nelle manovre brusche) la scelta di offrire l’Esp di serie appare opportuna: la Smart, infatti, è stabile e sicura, oltre a rimanere facile da controllare anche nelle frenate “al limite”. La dotazione di airbag prevede soltanto quelli anteriori, ma a pagamento si possono aggiungere quelli laterali, che sono del tipo a doppia funzione e proteggono sia il torace, sia la testa dei passeggeri. L’“ossatura” della citycar tedesca è la cellula Tridion in acciaio altoresistenziale, che ha contribuito al conseguimento di positivi risultati nei crash test EuroNcap: malgrado la contenuta lunghezza della carrozzeria (che comporta maggiori difficoltà nello smaltire l’energia dell’impatto), la Smart Fortwo Coupé ha ottenuto quattro stelle per la capacità di protezione degli occupanti, e due stelle per quanto riguarda la tutela dei pedoni in caso di investimento. L’esemplare sottoposto a test non era, tuttavia, equipaggiato con gli airbag laterali a doppia funzione (proteggono anche la testa), che sono optional. Chi intende trasportare un bimbo, montando un seggiolino contromarcia sul sedile destro, dovrà ordinare anche gli attacchi Isofix: comportano un sovrapprezzo modesto e sono proposti in “pacchetto” con il sistema che permette di escludere l’airbag del passeggero. Fanno, invece, parte della dotazione di serie l’Esp e il controllo elettronico della trazione, come pure i fendinebbia.

Smart Fortwo in movimento

Comfort e Interni

L’abitacolo è luminoso grazie al tetto in vetro, ed è anche esteticamente molto piacevole. Peccato che alcuni particolari lascino a desiderare, tanto più se si tiene conto del prezzo di questa citycar: per esempio, le guide dei sedili lasciate a vista, oppure la qualità delle plastiche, che sono rigide e non sempre impeccabili nelle giunzioni. La conformazione delle poltrone è azzeccata, e anche se manca la regolazione in altezza si riesce agevolmente a trovare la giusta posizione. Nella paratia dietro gli schienali ci sono due comode reti portaoggetti e anche a livello di bagagliaio la situazione è positiva: certo non è una vettura da grandi carichi, ma permette di stivare l’occorrente per una breve vacanza in coppia.

Il look degli interni è fresco e giovanile, ma per quel che costa questa piccola meriterebbe plastiche di miglior qualità e dettagli più curati. Tutti i comandi sono a portata di mano, a partire dalle levette del cambio per arrivare a quelli della radio (optional) e del “clima” semiautomatico (di serie). Corretta la scelta di collocare la chiave di contatto fra i sedili, appena dietro la leva del cambio: in caso di incidente riduce il rischio di lesioni al ginocchio del guidatore. Sotto il grande tachimetro a mezzaluna c’è uno schermo lcd che fornisce numerose informazioni, fra cui la marcia inserita; il contagiri e l’orologio sono, invece, nella plancia: possono essere orientati e si leggono bene.

Ampi e di forma sportiva (con i poggiatesta integrati), i sedili anteriori si possono avere - peraltro con un sovrapprezzo modesto - anche in pelle. Peccato, però, che siano privi di regolazione in altezza e che le guide metalliche siano lasciate in bella vista: sarebbe bastato un rivestimento in plastica per dare un’impressione di maggior qualità. Encomiabile la scelta di offrire un cassetto portaoggetti normale (con tanto di serratura) anziché le poco pratiche “mensole” presenti in altre minicar, come pure sono utili (e al riparo dalla vista) le due tasche in rete collocate nella paratia che separa i sedili dal bagagliaio.

Guida in Città, Fuori Città e Autostrada

La città è il suo habitat ideale, ma per godere al meglio dell’agilità della Smart conviene aggiungere la funzione Softouch che permette anche il funzionamento automatico del cambio e, per ridurre la fatica nelle manovre, il servosterzo (anch’esso optional). Tuttavia, il rumore del motore inficia il comfort, e le irregolarità dell’asfalto si fanno sentire a causa delle sospensioni.

Queste ultime, comunque, favoriscono la tenuta nei percorsi ricchi di curve, dove la Smart si rivela sicura e piacevole, anche se poco adatta alla guida sportiva: se si esagera, l’intervento dell’Esp si fa sentire e, al limite, emerge il sottosterzo. Le prestazioni del turbodiesel sono più che sufficienti per affrontare l’autostrada, per quanto a velocità elevata la precisione dello sterzo non sia il massimo. Anche se superiori al dichiarato, i consumi sono eccezionalmente bassi in tutte le condizioni d’uso.

In città ci sono due note stonate, nella guida in città, e riguardano al comfort: le sospensioni risultano piuttosto rigide sulle sconnessioni e il rombo del piccolo turbodiesel è sin troppo presente. Per il resto, sgusciare nel traffico è piacevole e divertente: l’agilissima Smart Fortwo Coupé ha un motore che risponde con prontezza, e in più c’è la comodità del cambio automatico (optional, che, però, non è un fenomeno di rapidità). Facilissime le manovre, ma a tal proposito è consigliabile il servosterzo (optional), che allevia di parecchio lo sforzo da esercitare sul volante. Ottimi i consumi: con un litro di gasolio si percorrono più di 20 km.

Fuori città le sospensioni rigide favoriscono la tenuta di strada e anche i freni sono adeguatamente potenti, oltre che dotati di buona resistenza nell’uso prolungato. Fra le curve la guida è dunque abbastanza piacevole, a patto, però, di non pretendere un comportamento da sportiva: lo sterzo è impreciso e poco diretto e, se si esagera, emerge la tendenza ad allargare con il muso; inoltre, l’Esp interviene di frequente (e in modo non propriamente “discreto”). Comode le levette al volante, soprattutto quando si vuole scalare prima di un sorpasso, e ridottissimi i consumi: anche se i 30 km/l promessi dalla casa restano un miraggio, i 23 sono la realtà.

In autostrada i 138 km/h di punta massima effettiva si raggiungono con il motore che lavora a un regime relativamente contenuto (3500 giri), ma, comunque, la rumorosità rende consigliabile una velocità di crociera di 120 km/h: oltre che soffrire meno dell’imprecisione dello sterzo, che comporta la necessità di correggere spesso la traiettoria (ancor più nei curvoni veloci), si conserva la riserva di potenza necessaria per i sorpassi. In altre parole, è evidente che si tratta di una vettura nata per la città. Comunque, consuma poco anche in autostrada: i 18 km/l sono a portata di mano.

Problemi e Richiami

Secondo i dati riportati da carrecalls.eu sono diversi i richiami che hanno interessato Smart Fortwo nel corso della sua commercializzazione. L’ultima campagna riguarda modelli prodotti nel 2022 come riportato dal Rapex Alert 04/2023 A12/00175/23 per un problema dovuto alla vite tra l'assale posteriore e la carrozzeria. In alcuni casi essa può allentarsi, causando il distacco completo del cuscinetto centrale dell'assale posteriore dalla carrozzeria. Per i modelli prodotti tra il 18 e il 23 novembre 2020, invece, è stata adottata la campagna di richiamo Rapex Alert 34/2021 A12/01245/21 per un difetto nel montaggio del parabrezza che potrebbe staccarsi dalla carrozzeria in caso di incidente. In questo caso, l'airbag del passeggero, attivatosi, non potrebbe essere supportato dal parabrezza come previsto.

Infografica: Caratteristiche della Smart Fortwo

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