Smart: L'Evoluzione di un'Icona Urbana tra Innovazione, Sicurezza e Design

Il brand Smart, fin dalle sue origini, ha rappresentato una filosofia automobilistica distintiva, incentrata sulla mobilità urbana intelligente, la sicurezza e un design inconfondibile. Nata da un'idea visionaria di Johann Tomforde, dipendente della Mercedes-Benz, nel lontano 1972, la concezione di una piccola auto da città a soli due posti ha attraversato decenni di sviluppo e perfezionamento. Il progetto prese slancio nel 1989, quando iniziò lo studio di quella che sarebbe poi diventata la celebre cellula di sicurezza Tridion, originariamente denominata "Crash Box", costruita in acciaio ad altissima resistenza. Tre anni più tardi, nel 1992, Tomforde presentò il primo prototipo a Irvine, California, in occasione della festa del 4 luglio. Un momento cruciale si verificò nel dicembre dello stesso anno, quando Nicolas Hayek, l'inventore e proprietario di Swatch, incontrò l'allora amministratore delegato di Mercedes-Benz, Werner Niefer, per discutere la realizzazione della "Swatchmobile".

Schizzo di design iniziale della Smart

Le prime incarnazioni del concetto Smart ponevano una forte enfasi sulla sicurezza, un aspetto che, nonostante le dimensioni compatte, è sempre stato una priorità assoluta. La cellula di sicurezza Tridion, realizzata in solido acciaio, avvolgeva i passeggeri come una gabbia robusta, offrendo un livello di protezione notevole per l'epoca e per la categoria. L'adozione di airbag, ABS, ESP e pretensionatori delle cinture di sicurezza di serie la rendeva una vera pioniera, stabilendo nuovi standard di riferimento. Tuttavia, la piccola Smart, condividendo con la Mercedes-Benz Classe A un baricentro alto, fu soggetta a modifiche strutturali per aumentarne la stabilità in curva e durante le manovre brusche, un'attenzione dettata anche dalle lezioni apprese dal test dell'alce che aveva coinvolto la Classe A.

All'interno, l'abitacolo era caratterizzato da due grandi sedili, numerosi elementi di forma rotonda - come le bocchette dell'aria condizionata, l'orologio e il contagiri - una plancia di ottima qualità e un bagagliaio discreto, ricavato nello spazio tra i sedili e il portellone posteriore. La dotazione di base era già molto completa, includendo ABS, climatizzatore, cambio automatico e alzacristalli elettrici. Il servosterzo elettrico e la vernice metallizzata erano tra gli optional più richiesti. Nel frattempo, venne fondata la MCC (Micro Compact Car) come azienda produttrice della piccola biposto. Tuttavia, gli accordi tra Mercedes-Benz e Swatch subirono una battuta d'arresto, portando alla fine della collaborazione.

La visione del brand non si fermò alla sola city car. Nel 2000, vennero annunciate novità significative: una Smart a quattro posti e cinque porte, e una versione roadster. Entrambi i modelli videro la luce pochi anni dopo. Nel 2003, debuttò la Smart Roadster, una city car con una vocazione decisamente sportiva, che condivideva gran parte della meccanica con la biposto originale. Questa fu declinata in due varianti: Roadster e Coupé, ciascuna con un proprio carattere distintivo.

Smart Roadster Coupé

L'espansione della gamma proseguì nel 2004 con la presentazione della Smart Forfour, il cui nome ("per quattro") anticipava la sua natura di vettura con maggiore capacità di passeggeri. Sviluppata sul pianale della Mitsubishi Colt, con schema motore e trazione anteriore, la Forfour misurava 3,75 metri di lunghezza e offriva una scelta di motori a benzina da 1,1 litri (tre cilindri), 1,3 e 1,5 litri (quattro cilindri), oltre a un turbodiesel da 1,5 litri a tre cilindri. Inizialmente, era prevista una collaborazione con FIAT per questo modello, ma l'accordo non si concretizzò mai.

Il biennio 2005-2006 si rivelò economicamente critico per il marchio. I conti in rosso e l'accumulo di debiti per Mercedes-Benz, stimati in 3,35 miliardi di euro a fine 2006 (pari a 4.470 euro di passivo per esemplare), furono una conseguenza diretta dell'insuccesso commerciale della Roadster e della neonata Forfour. Quest'ultima si trovò a competere in un segmento già dominato da marchi come FIAT, Renault e Citroën, mentre le vendite della Fortwo iniziavano a risentire del peso degli anni e della concorrenza. Di fronte a queste difficoltà, alla fine del 2005 la Smart Roadster uscì di produzione, seguita pochi mesi dopo dalla Forfour. La sua prevista erede, denominata AC, non vide mai la luce.

Nonostante i pesanti debiti accumulati, la casa madre decise di non abbandonare il marchio Smart, ma di concentrarsi sulla produzione della seconda generazione della Fortwo nel 2007. Questo nuovo modello portò con sé un design rinnovato, un miglioramento significativo della sicurezza attiva e passiva (ottenendo 4 stelle nel crash test Euro NCAP, anche grazie a 20 centimetri in più di lunghezza) e un nuovo motore tricilindrico da 999 cm³ di origine Mitsubishi, disponibile in versione aspirata e turbo. Il motore turbodiesel fu aggiornato, aumentando la potenza a 45 cavalli (successivamente a 54). Con la nuova arrivata, il marchio Smart fece il suo ingresso ufficiale nel mercato statunitense attraverso la rete di concessionari Mercedes-Benz. L'accoglienza iniziale fu promettente, con 24.000 esemplari venduti nel 2008, ma nel 2009 le vendite calarono drasticamente del 60% (14.600 esemplari), un calo attribuito a frequenti guasti meccanici.

La storia vera della SMART auto

Per la terza generazione della Fortwo, siglata nel 2014, fu stipulato un accordo di produzione con Renault per lo sviluppo congiunto della nuova Fortwo e della Renault Twingo. Sulla stessa piattaforma, con motore e trazione posteriore, nacquero tre modelli: le nuove Fortwo (due posti), la Forfour (versione allungata della Fortwo) e la nuova Renault Twingo. Al lancio, erano disponibili due motorizzazioni, entrambe di origine Renault: un 999 cc aspirato e un 900 cc turbo.

Il tema della mobilità elettrica è stato una costante nell'evoluzione di Smart. Già nel 2006, un piccolo produttore statunitense di automobili elettriche, ZAP (Zero Air Pollution), commercializzò negli Stati Uniti la piccola Fortwo attraverso un importatore tedesco, riscuotendo un buon successo nonostante il prezzo elevato di 25.000 dollari. Questa iniziativa non fu gradita dai vertici DaimlerChrysler, che intrapresero azioni legali contro il venditore. Successivamente, nel 2010, in Italia partì il Progetto E-mobility Italy, una sperimentazione basata su una flotta di 100 Smart ED (Electric Drive). Le vetture furono distribuite nelle città di Roma (35), Pisa (30) e Milano (35), in collaborazione con Enel, per verificare l'efficacia dell'utilizzo di veicoli elettrici negli spostamenti urbani. La ricarica avveniva tramite colonnine installate da Enel, funzionanti secondo schemi simili a quelli dei contatori elettronici domestici. Le richieste di adesione al progetto superarono di gran lunga le 2000 unità, ben al di sopra delle 100 minime richieste per l'avvio. L'energia elettrica utilizzata per la ricarica proveniva da fonti rinnovabili, certificata secondo il sistema RECS (Renewable Energy Certificate System).

Un capitolo a parte meritano le versioni speciali e le edizioni che hanno reso Smart un'icona di stile e un terreno fertile per collaborazioni creative. La Crossblade, prodotta in soli 2000 esemplari, era una Fortwo radicalmente diversa, priva di tetto, portiere e parabrezza, quasi una sorta di "golf-kart" su strada. Le versioni sportive, invece, sono state sviluppate in stretta collaborazione con il preparatore tedesco Brabus, il cui marchio è diventato sinonimo di modelli più lussuosi e performanti. Nel 2022, è stata introdotta la Smart #1 Brabus, un'edizione completamente elettrica da 428 CV con trazione integrale, che si fregia del titolo di modello più potente mai prodotto dalla casa automobilistica. Nel 2024, la gamma si è ulteriormente arricchita con la Smart #3 Brabus, caratterizzata da un design ancora più sportivo e da opzioni di personalizzazione esclusive tipiche di Brabus, come cerchi specifici da 19 e 21 pollici e un assetto ribassato.

Smart #3

L'evoluzione più recente del marchio si concentra sui modelli completamente elettrici, con una forte enfasi sul design e sulla tecnologia. La Smart #1, l'innovativo SUV 100% elettrico, rappresenta il nuovo corso del brand: uno sport utility compatto, dallo stile pulito e minimale, dotato di tecnologia avanzata e soluzioni innovative. La sua silhouette slanciata e fluida è pensata per migliorare l'efficienza aerodinamica. La Smart #3, in particolare, è il primo SUV coupé della Casa. Partendo dalle linee della #1, la #3 presenta una silhouette ancora più fluida e dinamica, con una coda caratterizzata da un lunotto inclinato avvolto da uno spoiler in nero lucido. Sebbene le dimensioni ufficiali non siano sempre esplicitamente citate dal brand, dati pubblicati da enti ufficiali (come il Ministero dell’Industria e della Tecnologia cinese) hanno fornito dettagli precisi sulle sue misure.

All'interno, l'esperienza utente è definita da un approccio minimalista. La plancia della #3, ad esempio, presenta prese d'aria a forma di "turbina" e un ampio schermo centrale da 12,8 pollici, collegato all'avanzato impianto Beats Sound System da 13 altoparlanti, che permette di comandare ogni aspetto della vettura. La motorizzazione, pur non sempre dettagliata nelle comunicazioni iniziali, è probabile che riprenda le efficienti unità elettriche già viste sulla #1.

La filosofia Smart continua a mettere al primo posto il design e il comfort di guida, senza trascurare la versatilità, vero e proprio punto di forza del marchio. Che si tratti di una vettura a 2 o a 4 posti, Smart offre soluzioni agili per chi ha bisogno di muoversi rapidamente in contesti urbani. La capacità di innovare e rinnovarsi si riflette nella gamma attuale, con modelli come la #1 disponibile in diversi allestimenti: l'entry-level smart #1 Pro+, l'iconica smart #1 Premium, la super-sportiva smart #1 BRABUS e l'esclusiva smart #1 Launch Edition, prodotta in soli 1000 esemplari per l'Europa.

La ricerca della Smart ideale può essere personalizzata attraverso strumenti online che consentono di filtrare per prezzo, rata, modello e optional desiderati, come il cambio automatico, i sensori di parcheggio o gli interni in pelle. Quando si parla di prezzo Smart, diverse variabili entrano in gioco, oltre al listino ufficiale, tra cui ecoincentivi statali, contributi di rottamazione o permute di veicoli usati. Per chi cerca un'auto usata, Trivellato offre anche un centro usato Smart Mercedes-Benz Certified, un programma valido in tutta Europa che copre le principali componenti delle vetture usate con un massimo di 6 anni di vita e 100.000 km.

La concezione di "smart" è dunque un'evoluzione continua, che parte da dimensioni compatte, curve eleganti, illuminazione a LED caratteristica e un design unico, dando vita a modelli inconfondibilmente smart. L'allineamento degli elementi interni ed esterni segue spesso un movimento armonioso, che mette in risalto la sensazione di spaziosità e la bellezza della praticità. Essere completamente elettrica significa offrire prestazioni eccellenti e una guida senza interruzioni, supportata da tempi di ricarica rapidi, autonomia affidabile e un'infrastruttura di ricarica in costante sviluppo. La Smart #5, ad esempio, rappresenta un ulteriore cambio di passo, promettendo un'integrazione ancora più profonda tra tecnologia, sostenibilità e un'esperienza di guida urbana reinventata.

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