La sicurezza al volante è una priorità per ogni automobilista, e un elemento spesso sottovalutato ma cruciale è la corretta pressione di gonfiaggio dei pneumatici. Tutti i veicoli moderni, indicativamente a partire dal 2014, sono obbligati a montare a bordo il sistema TPMS (Tire Pressure Monitoring System), un impianto progettato per monitorare costantemente la pressione delle coperture e segnalare eventuali anomalie. Nella Toyota C-HR, come in altre vetture, il funzionamento di questo sistema è integrato nel computer di bordo e rappresenta una garanzia aggiuntiva per la sicurezza e l'efficienza del veicolo.

Il Sistema TPMS: Cosa è e Come Funziona
Il sistema TPMS è composto da sensori collocati nei pneumatici che monitorano la pressione e segnalano eventuali anomalie. Questi sensori sono dispositivi installati nella ruota di un veicolo per monitorare costantemente la pressione dell'aria all'interno degli pneumatici. Essi inviano in tempo reale le informazioni sulla pressione degli pneumatici al sistema informatico del veicolo o direttamente al conducente tramite un indicatore sul cruscotto o una spia di avvertimento. Questo sistema è fondamentale per mantenere la corretta pressione degli pneumatici, il che può portare a una maggiore sicurezza del veicolo, efficienza del carburante e durata degli pneumatici.
Esistono due tipi principali di sensori TPMS:
TPMS diretto: Questi sensori sono montati all'interno dello pneumatico e misurano direttamente la pressione dell'aria in ciascuno pneumatico. Inviano queste informazioni al sistema informatico del veicolo. Il TPMS diretto fornisce dati precisi e in tempo reale sulla pressione degli pneumatici. Ogni sensore è alimentato a batteria, e le batterie durano tipicamente da 5 a 10 anni. Quando la batteria si esaurisce, di solito è necessario sostituire l'intero sensore. I sensori TPMS diretti utilizzano frequenze radio (RF) nelle bande 315 MHz o 433 MHz per trasmettere i dati. La frequenza specifica può variare a seconda della regione e della marca e del modello del veicolo. In Europa e in altre parti del mondo è più comunemente utilizzata la frequenza di 433 MHz. La trasmissione dei dati non è continua, ma avviene a intervalli regolari o quando viene rilevata una variazione significativa della pressione degli pneumatici. Alcuni sistemi possono anche trasmettere dati all'avvio del veicolo o a velocità specifiche. La scelta della frequenza assicura che il sistema TPMS funzioni efficacemente senza interferire con altri sistemi elettronici del veicolo o con dispositivi esterni. È importante che i sensori di ricambio siano compatibili con la frequenza TPMS specifica del veicolo per garantire una comunicazione e una funzionalità accurate.
TPMS indiretto: Invece di misurare direttamente la pressione degli pneumatici, i sistemi TPMS indiretti utilizzano i sensori del sistema di frenata antibloccaggio (ABS) del veicolo per monitorare la velocità di ciascuna ruota. Il sistema deduce i cambiamenti di pressione dalle variazioni di velocità delle ruote; ad esempio, uno pneumatico sgonfio ruoterà più velocemente di uno correttamente gonfiato. Il TPMS indiretto è meno costoso del TPMS diretto ma potrebbe non essere altrettanto accurato perché non misura la pressione direttamente.
Il nostro C-HR ha tutta una sezione relativa nel computer di bordo posto nel display centrale.
L'Importanza del TPMS
Mantenere efficiente il sistema TPMS non è solo una scelta responsabile, ma un obbligo di legge. Un sensore difettoso o una spia ignorata possono compromettere la sicurezza, i consumi e persino la validità della revisione. La spia pressione gomme è uno dei segnali più frequenti che possono comparire sul cruscotto dell’auto, ma anche uno dei più sottovalutati.
L'utilità del TPMS si traduce in diversi vantaggi:
- Sicurezza: Gli pneumatici correttamente gonfiati hanno meno probabilità di fallire ad alte velocità. Circolare con gomme sgonfie innesca una serie di problematiche anche piuttosto serie, pure quando la pressione di gonfiaggio è solo leggermente inferiore al valore indicato per la propria vettura. Una gomma sgonfia aumenta lo spazio di frenata, peggiora la tenuta in curva e si surriscalda velocemente, rischiando uno scoppio improvviso. Un consumo anomalo della copertura e il rischio di danni strutturali sono altre conseguenze che devono essere tenute in considerazione, con gli annessi rischi - anche gravi - se la gomma dovesse cedere di schianto per via delle sollecitazioni che non è in grado di reggere.
- Economia: Gli pneumatici alla giusta pressione offrono una migliore efficienza del carburante. Viaggiare con pressione bassa aumenta sensibilmente i consumi di carburante, poiché è maggiore lo sforzo richiesto al motore per muovere il veicolo.
- Ambiente: Ottimizzare la pressione degli pneumatici aiuta a ridurre l'usura degli pneumatici, riducendo l'inquinamento atmosferico. Un incremento dell'usura del battistrada va a ridurre il ciclo vitale dei pneumatici, costringendoti a cambi precoci.
- Prestazioni: La corretta pressione degli pneumatici garantisce una migliore maneggevolezza del veicolo e un'efficienza frenante.

Identificazione e Significato della Spia Pressione Gomme
Quando si è in auto, può capitare di intravedere nel cruscotto l’accensione di una spia la cui icona è composta da un punto esclamativo sospeso all’interno di una simil gomma sgonfia (una sorta di “U” con il fondo zigrinato). La spia, la quale è solitamente di colore giallo (spia di allarme, mentre la rossa è di emergenza), può accendersi in maniera fissa o lampeggiare costantemente.
In termini generali, questa spia indica una gomma o uno pneumatico sgonfio o a terra. Quello che indica, più che un vero e specifico problema, è un’anomalia. La spia pressione gomme si accende quando rileva un’anomalia strettamente legata alla condizione degli pneumatici/gomme. Ciò vuol dire che non appena si accende, significa che i sensori dell’auto hanno inviato alla centralina un segnale derivante dalla poca pressione delle gomme.
- Spia fissa: Solitamente, se la spia si illumina in maniera fissa, è certo che la pressione è scesa sotto i minimi parametri previsti.
- Spia lampeggiante: Se invece lampeggia, si tratta di un’anomalia totalmente diversa. Non appena si nota il continuo lampeggiare della spia pressione gomme, significa che il sensore TPMS necessita una manutenzione o va direttamente cambiato, o che il trasmettitore RF è guasto e deve essere sostituito. Ogni pneumatico è dotato di un trasmettitore RF.
Un eventuale problema ai sensori TPMS viene in genere segnalato attraverso un messaggio che compare sul computer di bordo del veicolo o dalla spia che lampeggia, per indicare un malfunzionamento. Il messaggio riporta l'avvertimento di 'errore sensore pressione pneumatici', con cui mette in evidenza appunto la presenza di una problematica.
Cause Comuni dell'Accensione della Spia
Un guasto ai sensori TPMS non è di certo fra i contrattempi più frequenti in un'auto, ma può rivelarsi piuttosto insidioso: senza il corretto funzionamento di questi dispositivi, infatti, non si ha un riscontro della pressione di gonfiaggio dei pneumatici, col rischio dunque di circolare con gomme sgonfie compromettendo la sicurezza al volante. Non sempre la spia indica un buco nella gomma. Le problematiche più comuni riguardano lo sgonfiamento degli pneumatici, ma non è sempre scontato che riguardi una semplice diminuzione di pressione.
Le cause che possono portare all'accensione della spia sono diverse:
- Variazioni di temperatura: Il fattore più comune è la variazione di temperatura. La pressione bassa pneumatici spia si attiva spesso al mattino durante l’inverno. Il freddo contrae l’aria, abbassando la pressione di circa 0.1 bar ogni 10°C. In questo caso, l’aria si contrae. Quando si guida, le gomme si scaldano e la pressione interna aumenta.
- Micro-forature o perdite graduali: Anche una micro-foratura causata da un chiodo o da una scheggia di vetro può provocare una perdita graduale di pressione. In questi casi, la spia potrebbe accendersi solo dopo diversi chilometri.
- Danni da urto: Le conseguenze di un urto delle ruote contro il bordo di una buca o un marciapiede, in seguito al quale uno o più sensori possono risultare danneggiati e dunque non più capaci di rilevare correttamente la pressione.
- Usura dei sensori: A questi si aggiunge poi ovviamente anche la normale usura, che col tempo rende i sensori meno efficienti e causa malfunzionamenti o segnalazioni imprecise circa la pressione di gonfiaggio. Con il passare del tempo è normale che il sensore possa subire danni o, semplicemente, consumarsi. I sensori TPMS hanno batterie interne che durano circa 5-10 anni.
- Manutenzione valvole: Una valvola vecchia o sporca può causare micro-perdite. Se gli steli delle valvole sono usurati, è necessario cambiarli poiché il guasto potrebbe dipendere da questa componente; in linea di massima si consigliano sempre gli steli in gomma, meno soggetti alla corrosione in confronto a quelli realizzati in alluminio.
- Errori di montaggio o gonfiaggio: Fra le ragioni alla base di un malfunzionamento del sistema TPMS possono esserci pure i cambi gomme e le operazioni di manutenzione dei pneumatici, quando non eseguite a regola d’arte. Se non ci si affida a gommisti competenti ed esperti, infatti, il rischio è che si verifichino degli errori di cablaggio, con fili e cavi collegati in maniera non corretta. Se i pneumatici sono stati sostituiti senza la corretta calibrazione del sistema TPMS, la spia può segnalare valori non reali. Ad ogni cambio gomme bisogna procedere all’adeguato collegamento dei sensori TPMS e ciò riguarda, come abbiamo detto in precedenza, tutte le vetture di recente immatricolazione che sono appunto dotate di tale sistema.
- Batteria del sensore scarica: Le batterie dei sensori TPMS diretti durano tipicamente da 5 a 10 anni. Quando la batteria si esaurisce, di solito è necessario sostituire l'intero sensore.
Cosa Fare Quando la Spia si Accende
La prima cosa da fare è rimanere calmi, tale avvertimento infatti non significa necessariamente che ci sia un problema nella pressione di gonfiaggio, ma ad esempio che il sensore non è più in grado di rilevarla in modo corretto. Un guasto ai sensori TPMS non è di certo fra i contrattempi più frequenti in un'auto, ma può rivelarsi piuttosto insidioso: senza il corretto funzionamento di questi dispositivi, infatti, non si ha un riscontro della pressione di gonfiaggio dei pneumatici, col rischio dunque di circolare con gomme sgonfie compromettendo la sicurezza al volante. Nonostante il problema non rappresenti qualcosa di estremamente grave, è fondamentale un intervento tempestivo.
Come controllare la pressione dei pneumatici
Ecco i passaggi da seguire:
Azioni Immediate
- Accostarsi immediatamente: Non appena le condizioni del traffico lo permettono, rallenta gradualmente e fermati in un luogo sicuro a lato della strada.
- Ispezione visiva: Scendi dall’auto e verifica visivamente lo stato delle coperture. Controlla che non ci siano forature evidenti o danni visibili.
- Verifica della pressione: La prima operazione nell'eventualità in cui la spia o il computer di bordo evidenzino un problema con la pressione delle gomme è proprio controllare quest'ultima, in tutte e quattro le ruote. Raggiungi la stazione di servizio più vicina per controllare la pressione pneumatici tramite manometro. Usa un manometro digitale affidabile a gomme fredde. Verifica ogni ruota seguendo i valori indicati nel manuale dell’auto (o sull’etichetta posta all’interno della portiera). Bisogna accertarsi del livello di pressione e provvedere a ripristinare quella corretta qualora i pneumatici risultassero sgonfi.
- In caso di foratura: Se riscontri una foratura e la tua auto ne è dotata, provvedi alla sostituzione della gomma danneggiata utilizzando il ruotino di scorta. Se monti un ruotino di scorta privo di sensore TPMS, la spia pressione pneumatici resterà accesa o lampeggiante perché la centralina non riceve il segnale dalla ruota mancante. È normale: una volta riparata e rimontata la gomma originale con il sensore, il sistema tornerà a funzionare regolarmente dopo il reset. In alternativa, se disponi di un kit di gonfiaggio rapido, inietta il liquido sigillante apposito attraverso la valvola.
Risoluzione Autonoma e Reset del Sistema
Se, dopo aver verificato che le coperture sono gonfiate a sufficienza e non ci sono forature, il sistema continua a segnalare un problema, allora è chiaro che si tratta di un guasto di altra natura e riguarda l'impianto TPMS. L’automobilista ha diverse opzioni a propria disposizione per provare a sistemare il problema anche in autonomia.
- Reset del sistema TPMS: Se la spia pressione gomme si accende e hai già verificato che i pneumatici sono gonfiati correttamente, il passo successivo è eseguire il reset del sistema TPMS. Questo avviene attraverso un apposito pulsante oppure una serie di comandi, a seconda del tipo di impianto. In genere, ogni produttore fornisce delle indicazioni in tal senso sul manuale del veicolo, proprio per consentire agli automobilisti di agire da soli e provare così a risolvere eventuali malfunzionamenti lievi. Dopo aver gonfiato correttamente gli pneumatici, accedi al menu dell’auto e seleziona l’opzione “Reset TPMS” o “Azzera pressione pneumatici”. Dopo una foratura e dopo aver riparato lo pneumatico, l’autofficina effettuerà un reset direttamente dal computer del veicolo. Consultare il libretto: è opportuno in quest’ultimo caso consultare il libretto delle istruzioni nella sezione pneumatici e ripristinare il sistema TPMS. Il sistema inizierà la procedura di inizializzazione. La spia continuerà a lampeggiare per alcuni minuti fino allo spegnimento.
- Cambiamento valvole: Se gli steli delle valvole sono usurati, è necessario cambiarli poiché il guasto potrebbe dipendere da questa componente; in linea di massima si consigliano sempre gli steli in gomma, meno soggetti alla corrosione in confronto a quelli realizzati in alluminio.
Quando Rivolgersi a un Professionista
Se la spia rimane accesa o il sistema di bordo continua a evidenziare la presenza di un guasto dopo aver effettuato le operazioni indicate in precedenza, significa che c'è effettivamente un malfunzionamento che richiede un intervento più approfondito. Se la spia continua ad essere accesa anche dopo la risoluzione di tutte le problematiche legate alle gomme o ai pneumatici, vi è una buona probabilità che la centralina sia danneggiata. In tal caso l'unica soluzione è affidarsi a un gommista, che attraverso la strumentazione apposita potrà effettuare tutte le indagini necessarie per individuare la causa e risolverla. A questo punto è necessario far visitare l’intera auto, con particolare attenzione alla sua centralina.
Ogni qualvolta si accenda la spia di pressione gomme/pneumatici è sempre suggerito di consultare il prima possibile un gommista. Il problema può essere risolto in autonomia temporaneamente. Con il tempo, però, il problema potrebbe aggravarsi ulteriormente. Dunque è sempre preferibile recarsi in un’officina per richiedere la consulenza di un esperto, provvedendo alla risoluzione del problema per tempo.
Prevenzione e Manutenzione Regolare
La prevenzione è il modo più efficace per evitare la spia pressione gomme. Controllare regolarmente gli pneumatici significa guidare meglio, risparmiare carburante e ridurre il rischio di guasti improvvisi.
Per ridurre le possibilità di incorrere in malfunzionamenti di questo genere, si rivelano fondamentali i controlli periodici, da svolgere in officina almeno due volte all'anno, per controllare insieme ad equilibratura e allineamento anche i sensori del sistema TPMS, così da accertarsi che siano al massimo dell'efficienza.
La pressione delle gomme influenza direttamente aderenza, frenata e consumo carburante. Gli esperti consigliano di controllare la pressione almeno una volta al mese, oltre che prima di lunghi viaggi o in caso di cambiamento delle temperature stagionali. Il freddo, infatti, provoca un naturale calo di pressione, mentre il caldo tende ad aumentarla. Una corretta pressione garantisce non solo maggiore sicurezza, ma anche risparmio economico.
