Tata Pick-Up 4WD: Informazioni Dettagliate e Approfondimenti

L'arrivo di Tata Motors in Europa non è avvenuto con modelli come la Indica o il fuoristrada Safari, bensì con un veicolo commerciale robusto e versatile: il Tata Pick-Up. Questo modello, lanciato nel 1988 sul mercato indiano come Tatamobile 206, è giunto in Italia nel 1994 con il nome di Tata Pick-Up, mentre nel resto del mondo era conosciuto come Tata Telcoline. Il nome "Telcoline" deriva dall'acronimo di Tata Engineering and Locomotive Company, la denominazione originaria di Tata nei suoi primi anni.

Tata Pick-Up modelli storici

Il Tata Pick-Up ha goduto di un discreto successo in Europa, dovuto principalmente al suo prezzo contenuto in relazione alle dimensioni, alla robustezza e alla versatilità che questo veicolo indiano era in grado di offrire. Progettato e realizzato per lavorare anche nelle condizioni più gravose, il Tata Pick-Up, e successivamente lo Xenon, ha mantenuto inalterate queste caratteristiche anche nelle versioni più recenti.

Il Design e le Dimensioni del Tata Pick-Up

L'estetica del Tata Pick-Up è tipicamente anni '80, con uno stile che richiama quello dei pick-up dell'epoca: squadrati e non eccessivamente alti da terra. Questo design classico e pulito era inteso per attrarre un'ampia clientela. Il veicolo era disponibile sia con passo corto e cabina singola a due posti, sia con passo lungo e cabina doppia con cinque posti a sedere.

Lateralmente, le linee sono tradizionali e squadrate, tipiche degli anni '80, con una cabina piuttosto compatta in entrambe le configurazioni, mentre il cassone è generoso. Le versioni a due ruote motrici presentavano un assetto piuttosto basso. Per le versioni Pick-Up a trazione integrale, l'altezza da terra aumentava di 4 cm grazie all'assetto rialzato, migliorando le capacità fuoristradistiche. In coda, le linee sono classiche, con un cassone piuttosto basso, fari verticali e una linea pulita. Una piccola curiosità: nonostante in Italia fosse chiamato "Pick-Up", in coda si poteva comunque trovare il logo "Telcoline", il nome internazionale del cassonato indiano.

Dimensioni cassone Tata Pick-Up

Per quanto riguarda le dimensioni del cassone, nella versione a doppia cabina misurava 1,52 x 1,41 metri, mentre nella versione a cabina singola si estendeva a 1,88 x 1,41 metri.

Gli Interni del Tata Pick-Up: Essenzialità e Funzionalità

Gli interni del Tata Pick-Up erano spartani ed essenziali, come ci si aspetterebbe da un veicolo di questo tipo. La plancia era realizzata in plastica di scarsa qualità, con un design molto semplice e funzionale, privo di particolari ricercatezze estetiche. La console centrale ospitava due bocchette per l'aerazione o il climatizzatore (se presente), mentre più in basso si trovavano i comandi per il climatizzatore e, ancora più in basso, un orologio digitale e il comando per la regolazione dell'altezza dei fari.

I sedili erano molto semplici e privi di regolazioni in altezza, e il piantone dello sterzo era fisso. Dietro il volante, che dagli anni 2000 includeva un airbag, era presente un quadro strumenti con sfondo bianco, molto semplice e classico. Sorprendeva la presenza di una luce di cortesia posta sotto il cassetto portaoggetti davanti al passeggero, una caratteristica inusuale per l'epoca e il segmento. I materiali utilizzati per gli interni, inclusi moquette e tessuti, erano di qualità modesta, e alcuni assemblaggi lasciavano a desiderare.

TATA PICK UP 12 2010 69000km

Motorizzazioni e Meccanica del Tata Pick-Up

La meccanica e i motori del Tata Pick-Up erano focalizzati sulla robustezza e sulla praticità per l'utilizzo lavorativo. Il veicolo era dotato di un telaio a longheroni e traverse chiamato Tata X2, sviluppato internamente e utilizzato anche sul SUV Tata Sport, importato in Italia dal 1997. Le sospensioni anteriori erano a doppio trapezio oscillante con barra di torsione, mentre al posteriore era presente un classico ponte rigido con cinque bracci tiranti e, sorprendentemente, molle elicoidali.

A livello di motori, il Tata Pick-Up offriva quattro opzioni, tutte Diesel e di origine PSA, ma modificate da Tata e dalla casa austriaca AVL, specializzata nella realizzazione di motori a gasolio conto terzi.

Le motorizzazioni disponibili includevano:

  • 2.0 Diesel aspirato: Il motore di lancio, di origine Peugeot, erogava 63 CV. Era disponibile sia in versione a due ruote motrici che 4x4, entrambe con cambio manuale a 5 marce (e ridotte per il 4x4).
  • 2.0 TD turbodiesel: Una versione turbodiesel del 2.0 litri, capace di erogare 92 CV. Anche questa era disponibile in configurazioni 4x2 e 4x4, con cambio manuale a 5 marce (e ridotte per il 4x4).
  • 2.0 TDI turbodiesel: Questa versione, pur avendo meno potenza (88 CV) rispetto alla 2.0 TD, offriva una maggiore coppia. Era disponibile anch'essa in versioni 4x2 e 4x4, con cambio manuale a 5 marce (e ridotte per il 4x4).
  • 2.2 Dicor: Introdotto nel 2002, questo motore derivava dal nuovo 2.2 HDi del Gruppo PSA e fu modificato da Tata e AVL. La potenza e la coppia salivano a ben 140 CV e 320 Nm. La trazione rimaneva identica alle altre versioni, con opzioni 4x2 e 4x4 (con ridotte per quest'ultima) e cambio manuale a 5 marce.

La Telcoline utilizzava un telaio a longheroni e traverse (piattaforma Tata X2), con trazione posteriore oppure, sulle versioni di punta, 4WD integrale a schema part-time. Quest'ultima consentiva l'inserimento della trazione anteriore tramite un comando elettrico fino a 60 km/h, ed era dotata di riduttore su tutti i rapporti, differenziale posteriore autobloccante e mozzi anteriori a bloccaggio/sbloccaggio manuale (successivamente è stata adottata una soluzione completamente automatica). I freni anteriori erano a disco autoventilanti abbinati a quelli posteriori a tamburo autoregistrante.

I Prezzi del Tata Pick-Up e le Versioni Speciali

Al momento del lancio, il Tata Pick-Up si distingueva per essere uno dei pick-up più economici sul mercato, offrendo un rapporto qualità-prezzo molto vantaggioso. In Italia, era disponibile in versione a cabina singola o doppia e con due allestimenti: "base" o "Orciari".

La versione base era molto spartana, equipaggiata con cerchi in plastica, riscaldamento, alzacristalli manuali e poco altro. La versione Orciari, invece, era allestita dall'omonimo designer italiano e includeva vernice bicolore, bull-bar anteriore, cerchi in lega, clima manuale e interni più curati con rifiniture specifiche.

Tata Pick-Up Orciari

Oggi, trovare esemplari del Tata Pick-Up in vendita non è così facile ma nemmeno impossibile, considerando la sua natura di veicolo low-cost e il suo utilizzo spesso intenso. I prezzi sul mercato dell'usato, come dimostrano le offerte disponibili, possono variare. Ad esempio, un Tata Pick-Up 2.0 TDI 4x2 PC del 12/2006 con 92.000 km e motore Diesel potrebbe avere un prezzo specifico, mentre un Pick Up 2.0 TD 4x2 PC del 12/1999 con 188.500 km, anch'esso Diesel, potrebbe essere proposto ad un altro prezzo.

Il Tata Xenon Pick-Up: L'Evoluzione del Veicolo Commerciale Tata

Il successore del Tata Pick-Up, il Tata Xenon pick-up, ha proseguito l'eredità di robustezza e praticità, introducendo significative migliorie. Il primo modello ad arrivare sul mercato italiano è stata la versione a cabina doppia (5 posti) con trazione integrale inseribile.

Le linee del Xenon riprendono quelle del predecessore, ma con l'aggiunta di alcuni elementi sia pratici che estetici. Ad esempio, gli indicatori di direzione laterali sono stati incorporati negli specchi retrovisori e la griglia frontale presenta una raffinata cromatura. Il corpo vettura si presenta più dinamico e slanciato, sia nella versione a due che a quattro porte. In entrambe le configurazioni, il cassone posteriore offre un piano di carico di dimensioni generose con sponda posteriore ribaltabile, interpretando in maniera coerente e funzionale il concetto di pick-up polivalente.

Tata Xenon Pick-Up

Internamente, lo Xenon pick-up Euro 5 accoglie due o cinque passeggeri con maggiore eleganza, comfort e praticità. I sedili anteriori sono conformati anatomicamente e dispongono di regolazione lombare dello schienale oltre a braccioli poggiabraccia, comodi anche nei trasferimenti più lunghi. Il cruscotto è completamente nuovo, con dettagli rinnovati come i comandi elettrici delle funzioni di riscaldamento e un unico comando per le luci esterne, inclusi i fendinebbia. Per quanto riguarda l'eleganza e l'intrattenimento, l'orologio è digitale e la radio offre due posizioni DIN. Anche i pannelli porta e i tessuti dei sedili sono stati rivisti.

Dotazioni di Serie e Sicurezza del Tata Xenon

Il nuovo Xenon pick-up offre dotazioni di serie di ottimo livello: dal volante regolabile alla chiusura centralizzata con chiave di avviamento e telecomando incorporato, agli alzacristalli elettrici, ai retrovisori esterni termici e livello fari regolabili elettricamente. Sui modelli 4x4, è presente l'inserimento elettrico del 4WD e delle ridotte, oltre al differenziale posteriore autobloccante. La sicurezza è garantita dall'antifurto con immobilizer, dall'ABS con EBD per il controllo di frenata e da due airbag anteriori full size, con la possibilità di esclusione dell'airbag passeggero tramite chiave.

Il Motore Euro 5 del Tata Xenon e le sue Capacità Off-Road

Il motore Euro 5 del Tata Xenon è un 2.2 litri Dicor a gasolio, che eroga 150 CV (110 kW). È dotato di filtro antiparticolato DPF (con sensori di temperatura e pressione dedicati). Rispetto alla versione precedente, sullo Xenon Euro 5 il sensore di battito sostituisce la sonda lambda. Questo 2.2 litri a gasolio, alimentato a iniezione diretta e sovralimentato con turbo a geometria variabile e intercooler, garantisce consumi contenuti e rispetta le normative Euro 5.

Motore Tata Xenon 2.2 Dicor

In abbinamento, c'è il sistema 4x4 inseribile, comandato da una rotellina per scegliere tra trazione posteriore, trazione integrale con marce normali o ridotte. Il differenziale posteriore autobloccante, invece, funziona sempre. Per il resto, lo Xenon è caratterizzato da un robusto telaio, ponte rigido posteriore con balestre e ruote indipendenti all'anteriore.

Le dotazioni, pur essendo spartane, includono l'essenziale, con semplicità e una buona dose di ergonomia. Il posto guida, ad esempio, è comodo e avvolgente (con sostegno lombare), e il comfort di bordo è soddisfacente. Il propulsore, sebbene non caratterizzato da particolari picchi sportivi, consente valide medie di trasferimento e, se tenuto a regimi adeguati, entra bene in coppia ed è abbastanza elastico.

In off-road, lo Xenon si dimostra un veicolo 4x4 capace di grandi soddisfazioni. Si arrampica senza sforzo e, nei twist più impegnativi, mette in mostra una notevole escursione delle ruote, assicurando sempre un valido appoggio a terra. Su fondi a scarsa aderenza come erba fradicia, fango o sabbia, il differenziale posteriore a slittamento limitato ripristina sempre la corretta motricità. Inoltre, lo Xenon può guadare tranquillamente fino a mezzo metro d'acqua.

TATA PICK UP 12 2010 69000km

Versatilità e Gamma di Versioni dello Xenon Pick-Up

Lo XENON pick-up 2.2 Dicor, per soddisfare le diverse esigenze sia nell'utilizzo professionale che per il tempo libero, si propone in una gamma articolata di versioni 4x2 e 4x4, con cabina singola (2 posti) o doppia (5 posti), misure differenziate del piano di carico e anche con lo chassis cabinato a passo lungo (quest'ultimo cabina singola 2 posti e solo con trazione 4x2). Quest'ultima configurazione è particolarmente adatta alla realizzazione di allestimenti e versioni speciali da lavoro, come ribaltabili anche trilaterali, scale automontanti, piattaforme aeree, mezzi operativi stradali, veicoli di pronto intervento e allestimenti antincendio.

Se si cerca un pick-up dal giusto costo, da utilizzare come veicolo professionale e che possa portare ovunque, lo Xenon può essere il modello ideale. Con l'ultimo aggiornamento, il motore 2.2 litri a gasolio consuma in modo efficiente ed è conforme alla normativa Euro 5.

Storia e Evoluzione Globale del Tata Telcoline/Tatamobile

La Tata Telcoline è un pick-up prodotto dalla casa automobilistica indiana Tata Motors a partire dal 1988 ed è ancora in produzione in alcune delle sue versioni più economiche. Lanciato originariamente con il nome di Tatamobile 206 in India, è stato il primo veicolo realizzato dal costruttore indiano adibito sia al trasporto passeggeri che all'utilizzo commerciale.

Introdotto nel luglio 1988, il pick-up Tatamobile 206 (nome originale utilizzato in India) è stato progettato da Telco (acronimo di Tata Engineering and Locomotive Company) e lanciato da Tata Motors dopo il veicolo pesante Tata 407 (basato sul Mercedes-Benz T1). Sviluppato in due anni, il pick-up divenne subito un grande successo sul mercato indiano: durante l'anno fiscale 1988-89 furono venduti in totale 61.691 esemplari di Tatamobile, e 64.941 veicoli tra il 1989-1990.

Il Tatamobile 206 è un pick-up di medie dimensioni basato sulla piattaforma Tata X2, disponibile sia con passo corto (cabina singola 2 posti) che passo lungo (cabina doppia 5 posti) con trazione posteriore o integrale 4WD. Sulla stessa piattaforma X2, Tata Motors ha prodotto anche il SUV compatto Tata Sierra 3 porte (lanciato nel 1991 e venduto in Italia come Tata Sport), la station wagon Tata Estate e i fuoristrada Safari, Sumo e Sumo Grande.

Nel 1990, Tata iniziò l'esportazione del Tatamobile in Sudafrica con il nome Telcoline. Nel 1994, venne introdotto un restyling (nuova mascherina e paraurti) e una terza variante con cabina singola e passo lungo con cassone più capiente. Nello stesso anno fu avviata l'esportazione del veicolo in Europa.

Nel 2000, Tata Motors strinse un accordo con la Malaysia Truck & Bus (MTB) per l'assemblaggio in complete knock down del Telcoline nello stabilimento di Pekan (Pahang, Malesia) per la vendita sul mercato locale. Nell'agosto 2002, fu introdotto un restyling più importante: debuttarono i nuovi paraurti anteriore e posteriore, il nuovo cofano anteriore e la calandra che ospitava il nuovo logo Tata. Furono apportate modifiche meccaniche e fu introdotto il nuovo motore diesel 3.0 quattro cilindri aspirato e turbo (lo stesso usato nel Tata 407). Con il nuovo motore, Tata cambiò il nome del veicolo nel mercato indiano da Tatamobile a Tata 207 DI.

Nel 2006, Tata introdusse il 207 DI EX nel mercato indiano, una versione a cabina singola con un cassone piatto e un passo lungo (già venduta da anni in Europa, ma mai ufficialmente in India). Fu introdotto anche il motore 2.2 litri diesel common rail Dicor che erogava 140 cavalli di potenza. Questo 2.2 litri si basava sul progetto del motore PSA DW12 da 2.179 litri e, su licenza del gruppo PSA, fu rivisto da Tata e AVL. Nonostante la presentazione del successore Xenon, la produzione del 207 DI continua in India nelle versioni più economiche ed è ancora esportato anche in Sudafrica.

Concorrenti e Posizionamento del Tata Pick-Up

Il primo modello Tata importato in Italia è un pick-up robusto, affidabile e concreto, realizzato su una meccanica molto tradizionale, con motori di origine PSA e uno stile classico, pensato per avere successo in tutti i mercati in cui è stato presente.

Per chi cerca un pick-up ben dotato, ben fatto e moderno, ci sono concorrenti del Tata Pick-Up decisamente più interessanti sul mercato. Tuttavia, se l'obiettivo è un veicolo da lavoro robustissimo e spartano, da sfruttare ampiamente per il proprio lavoro e capace di sopportare anche gli impegni più gravosi, il Tata Pick-Up (e successivamente lo Xenon) rimane un'ottima scelta per chi desidera un mezzo senza fronzoli, robusto e affidabile.

Un punto di forza è l'ottima capacità fuoristradistica del Pick-Up, dotato di una meccanica molto tradizionale con telaio a longheroni, trazione integrale e marce ridotte, senza dimenticare un'ottima portata per la versione a passo corto e cabina singola.

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