Il telaio di un veicolo è la sua spina dorsale, fondamentale per la sicurezza, la dinamica di guida e la capacità di ospitare le diverse motorizzazioni. Nel contesto di modelli come la Opel Mokka e, storicamente, la Chevrolet Aveo, le piattaforme costruttive giocano un ruolo cruciale nel definire le caratteristiche complessive dell'auto. Opel si impegna costantemente per garantire che le informazioni sui suoi veicoli siano accurate e aggiornate, sebbene si riservi il diritto di apportare modifiche in qualsiasi momento, senza preavviso, su prezzi, materiali, attrezzature, specifiche, modelli e disponibilità. Le informazioni contenute in questo articolo sono destinate ai clienti Opel in Europa, e la disponibilità di offerte, tecnologia e attrezzature può variare da Paese a Paese.

L'Evoluzione del Telaio: Dalla Chevrolet Aveo alla Piattaforma CMP della Mokka
La prima generazione della Opel Mokka, una SUV compatta lunga 428 cm, era costruita sulla piattaforma della Chevrolet Aveo, un retaggio della comune appartenenza al gruppo GM. Questa base condivisa ha permesso alla Mokka di offrire sia la trazione integrale che anteriore, e una gamma iniziale di motori che includeva un 1.6 da 115 CV e un 1.4 turbo da 140 CV (entrambi a benzina), oltre a un 1.7 CDTI a gasolio da 130 CV. La vettura era votata alla praticità, con un baule che, ribaltando lo schienale del divano, arrivava fino a 1.372 litri e la possibilità di montare il portabici a scomparsa Flex-Fix. Nell’abitacolo erano presenti ben 19 vani portaoggetti.
Con il passare del tempo e l'evoluzione tecnologica, la Opel Mokka ha subito significative trasformazioni. La seconda generazione ha ripreso il nome originario senza la lettera "X" che per alcuni anni aveva contraddistinto i SUV della casa del fulmine. La meccanica di questa nuova generazione deriva totalmente dalle sue cugine DS 3 Crossback e Peugeot 2008, basandosi sulla piattaforma CMP. Questa piattaforma è modulare e versatile, permettendo la produzione di una versione elettrica senza la necessità di ingegnerizzarne una nuova. Grazie alla piattaforma CMP, la nuova Mokka si presenta molto più compatta rispetto alla serie uscente, perdendo quasi 13 centimetri in lunghezza, arrivando a misurare 4 metri e 15 centimetri, e riducendo di molto anche l’altezza, che si ferma a 152 centimetri. Questa perdita è però compensata dal leggerissimo aumento del passo, che cresce di 2 millimetri, e della larghezza che aggiunge solo 1 centimetro per arrivare a 179 centimetri. Questi cambiamenti si riflettono nella capienza del bagagliaio, che ha una capacità di carico di 310 litri quando i sedili posteriori sono in posizione.
CMP ANALISI STRUTTURALE
Design e Interni: Un Nuovo Corso Stilistico e Tecnologico per la Mokka
La nuova generazione della Opel Mokka inaugura un nuovo corso stilistico per Opel, che risulta a colpo d’occhio ben riuscito. Il frontale adotta la nuova calandra Vizor, costituita da una fascia di colore nero lucido che ingloba i fari anteriori a LED IntelliLux ed è circondata da una sottile modanatura cromata, un richiamo al frontale della Opel Manta del 1970. Nella parte bassa si trova una presa d'aria divisa in due parti, sottile nella parte superiore e più grande nella parte bassa, abbellita da piccoli listelli orizzontali e da una modanatura argentata, con al centro il radar per i sistemi di assistenza alla guida e ai lati i fari fendi-nebbia a LED. Lateralmente vi sono ulteriori due prese d'aria verticali circondate anch'esse da una modanatura cromata (nelle versioni top di gamma), che convogliano l'aria ai freni anteriori per raffreddare l'impianto.
La fiancata si presenta molto pulita: nella parte superiore dal profilo del tetto scende in modo leggero verso il posteriore, percorso anche da un profilo cromato che può essere sostituito con un profilo rosso (optional ma di serie sulle GS Line) che richiama il logo Opel. Nella parte media la fiancata è caratterizzata da due sole nervature, una che parte dalla maniglia anteriore e prosegue verso la parte anteriore (convessa), poi scende verso il basso e verso la ruota posteriore (concava). La seconda invece dalla maniglia posteriore si collega verso il faro posteriore. La parte bassa, essendo un SUV, è caratterizzata da parti in plastica grezza e da parti con lo stesso colore della carrozzeria che rivestono anche i parafanghi.
Il posteriore è caratterizzato da un alettone di modeste dimensioni che, oltre ad avere una funzione aerodinamica, smorza l'angolo molto accentuato che si crea tra tetto e lunotto posteriore. L'angolazione di quest'ultimo conferisce una certa dinamicità alla vettura. Più in basso vi sono i fari posteriori a LED a sviluppo orizzontale che riprendono i più recenti dettami stilistici della Casa (es. Astra, Grandland X etc.). Al centro del portellone campeggia il nuovo logo Opel e anche la nuova scritta molto più snella, inserita a tutta larghezza. La carrozzeria può essere personalizzata con sei colori tra pastello e metallizzato, mentre per il tetto sono disponibili le colorazioni bianca o nera.
Anche la parte interna è stata completamente rinnovata. La novità più evidente è la nuova strumentazione completamente digitale, con un quadrante da 7 pollici e lo schermo touch di base sempre da 7 pollici, mentre per la top di gamma sono previsti due display, uno da 12 pollici per la strumentazione e uno da 10 pollici per l'infotainment. A fianco della strumentazione è presente una placca di grandi dimensioni, la quale può essere lucida o opaca; inoltre vi sono tre bocchette, due di fianco alla strumentazione e una dalla parte del passeggero, tutte circondate da profili grigi (rossi nell'allestimento GS-Line). Nella console centrale sono presenti i comandi per l'infotainment e i comandi manuali per il climatizzatore. Al centro vi è la leva del cambio, disponibile manuale o automatico, con un nuovo selettore derivato dalla terza generazione della Citroën C4. Le portiere utilizzano materiali duri nella parte superiore mentre la parte centrale può essere di tessuto, pelle o alcantara a seconda dell'allestimento. Un aggiornamento di metà carriera ha intervenuto anche sui contenuti della vettura, con tutti i tessuti realizzati con materiali riciclati e un volante dalla forma più squadrata. Il sistema di infotainment è stato ulteriormente aggiornato con uno schermo da 10 pollici che integra diverse funzioni.

Motorizzazioni e Tecnologia della Opel Mokka
La Opel Mokka viene proposta in abbinamento a diverse motorizzazioni per soddisfare un'ampia gamma di esigenze. I motori endotermici includono i benzina turbo PureTech 1.2 tre cilindri con potenze di 110 e 130 CV e il turbodiesel Blue-HDi 1.5 quattro cilindri da 110 CV.
Oltre a questi, è disponibile anche una versione elettrica, con un motore elettrico trifase posto anteriormente da 100 kW (136 CV) di potenza massima, che può essere gestita a seconda delle modalità di guida. Difatti, se viene impostato in NORMAL diventano 109 CV e in ECO diminuiscono ancora, per arrivare a una potenza di 82 CV con una coppia di 260 N·m, ciò per limitare il consumo di energia elettrica. La batteria che alimenta questo motore è posizionata al posto del serbatoio del carburante (sotto i sedili posteriori), sotto il tunnel centrale e sotto i due sedili anteriori. La sua capacità è di 50 kW, composta da 18 moduli con 12 celle per modulo, per un totale di 216 celle. La batteria consente di essere caricata in tre modi: con una carica "fast" da 100 kW ottenendo l'80% in 30 minuti, con il caricatore integrato trifase da 11 kW e monofase da 7,4 kW, o anche dalla presa di ricarica di casa da 1,8 kW. Una nuova variante completamente elettrica da 156 CV è stata annunciata, così come la versione sportiva del B-SUV elettrico Mokka, la GSE, che grazie al peso contenuto (sotto le 1,6 tonnellate) e all’energia fornita da una batteria agli ioni di litio da 54 kWh, promette un'autonomia di 336 km (dato attualmente provvisorio).
La gamma motori si amplia anche con l'arrivo di una nuova variante ibrida, un 1.2 a benzina abbinato a un modulo a 48 Volt, che fa della Mokka il primo modello spinto da un sistema mild-hybrid. Nello specifico, l’unità è in grado di sviluppare 136 CV, mentre un piccolo motore elettrico (anch’esso montato sull’asse anteriore) interviene a supporto del motore a benzina grazie a una potenza extra di 28 CV.
Per quanto riguarda i consumi e le emissioni, i dati forniti relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 sono determinati in base alle normative di omologazione NEDC (R (EC) No. 715/2007 e R (EC) No. 692/2008) o WLTP (World Harmonised Light Vehicle Test Procedure), che ne consentono la comparabilità con altri veicoli. I valori non tengono conto dell'uso, delle condizioni di guida, degli equipaggiamenti e possono variare in base al formato degli pneumatici. Nel ciclo WLTP, le versioni a benzina hanno un consumo compreso tra i 5,5 e i 6,0 litri/100 km a seconda della motorizzazione, ed emissioni di CO2 che si aggirano intorno ai 125 g/km per le versioni manuali e 135 g/km per quella automatica. Per ulteriori informazioni sul consumo ufficiale di carburante e sui valori di emissione di CO2, si prega di consultare la linea guida "Linea guida sul consumo di carburante e le emissioni di CO2 delle nuove autovetture" disponibili gratuitamente in tutti i concessionari o consultare i regolamenti R (EC) No. 715/2007 e R (EC) No.

Allestimenti e Sicurezza
La Opel Mokka è disponibile con quattro allestimenti totali, a cui si aggiunge il GS Line Pack ordinabile solo online.L'allestimento Edition include di serie: ABS-ESP, Cruise Control, frenata automatica d'emergenza, Lane Keeping assist, rilevamento stanchezza, riconoscimento segnali stradali, airbag frontali, laterali e a tendina, sistema monitoraggio pressione pneumatici, kit di riparazione, chiave richiudibile più una di riserva rigida, attacchi Isofix. Per gli esterni ci sono: cerchi in lega da 16", fari anteriori ECO-Led e posteriori a LED, cromature esterne e maniglie in tinta.L'allestimento Ultimate, oltre a quanto presente su GS-Line/GS-Line pack, include: cerchi in lega da 18", IntelliLux LED Matrix, riconoscimento segnali stradali, Selezione attenzione del guidatore, NAVI Pack 10" che comprende lo schermo infotainment da 10" e strumentazione da 12" con DAB, Opel connect, Mirror Link e navigatore integrato.
La sicurezza è una priorità per Opel, come dimostrato dai risultati dei test Euro NCAP del 2021. La vettura integra numerosi sistemi di assistenza alla guida per garantire la massima protezione per guidatore e passeggeri.
Il Numero di Telaio (VIN) e il Codice Colore
Il numero di telaio, o VIN (Vehicle Identification Number), è un codice alfanumerico univoco che può essere paragonato all’impronta digitale di un’auto, quella caratteristica che la rende unica sul mercato automobilistico dal momento dell’acquisto. Il secondo gruppo di caratteri, dal quarto all’ottavo, fornisce informazioni sulle specifiche del modello di ciascun produttore (carrozzeria, modello del motore, optional). Il nono carattere evidenzia che i cinque caratteri successivi nella parte finale del numero di telaio sono reali.
Quando si decide di acquistare un’auto usata, il numero di telaio è uno strumento prezioso. Permette di verificare il numero effettivo di chilometri percorsi dall’auto, il numero esatto di incidenti in cui è stata coinvolta e, forse l'aspetto più importante, può aiutare a determinare se l'auto che si sta cercando di acquistare sia stata rubata.

Per quanto riguarda il codice colore di una vernice per auto, è un riferimento composto da poche lettere e pochi numeri (da 1 a 4 caratteri) che permette di riprodurre esattamente la tonalità del veicolo. Trovare il codice colore sulla targhetta VIN può essere problematico. Se si desidera verniciare l'intero veicolo, il carrozziere sarà responsabile di trovare questo codice. Tuttavia, se si decide di fare da soli, è necessario localizzarlo. Non è sulla carta grigia.
Per le auto Opel, il codice colore non è difficile da trovare. È composto da pochi numeri o al massimo da poche lettere ed è scritto in basso a sinistra sulla targhetta generalmente fissata all'interno della portiera passeggero. È normale trovare la targhetta del codice colore in una delle due aperture delle porte anteriori.
Per altri marchi, la posizione può variare:
- Peugeot: Generalmente all'interno della portiera del conducente. Riferimenti di due o quattro numeri o lettere.
- Mercedes: All'interno della portiera del passeggero. Riferimento composto da due a quattro numeri o lettere.
- Alfa Romeo: Generalmente all'interno della portiera del conducente. Di solito è un codice a tre cifre.
- Audi: All'interno delle porte anteriori o nel bagagliaio posteriore, vicino alla ruota di scorta. Codice solitamente composto da due a quattro caratteri (lettere o numeri).
- Citroën: Sulla targhetta nell'apertura della portiera del conducente. Codice normalmente composto da numeri o lettere, per un totale di due o quattro caratteri.
- Ford: In una delle due aperture della porta anteriore (conducente o passeggero). Un riferimento breve e semplice, a volte anche una singola lettera o numero.
- KIA: Nell'apertura della portiera del conducente, sulla carrozzeria. Un riferimento solitamente molto semplice e non più di quattro caratteri.
- SEAT: Nella parte posteriore del veicolo, nella sezione del tronco.
- Toyota: Molto spesso attaccata alla carrozzeria all'interno della portiera del passeggero. Una targa nera con vari riferimenti, non più di quattro o cinque caratteri.
- BMW: Nella maggior parte dei casi nel vano motore sul lato destro, altrimenti sul montante interno della portiera.
- Volkswagen: Nel vano motore (supporto motore o zona fusibili) o sul montante interno delle porte anteriori. Se non lì, potrebbe essere un adesivo sotto il tappeto nel bagagliaio o sul lato della ruota di scorta.
È importante eliminare i riferimenti troppo complessi o lunghi e isolare quelli che hanno un numero limitato di caratteri, poiché questi sono spesso i codici colore.