Opel Zafira B: Approfondimento sulla Seconda Generazione della Monovolume (2005-2012)

La Opel Zafira B, la seconda generazione dell'apprezzata monovolume media tedesca, ha fatto il suo debutto al Salone dell'automobile di Ginevra nel 2005, segnando un'evoluzione significativa rispetto alla sua antenata, la Zafira A. Questo modello, prodotto fino al 2012 e successivamente affiancato dalla Zafira Tourer, si è distinto per una serie di miglioramenti che ne hanno consolidato la posizione nel segmento.

Dimensioni e Posizionamento sul Mercato

Una delle caratteristiche più evidenti della Zafira B era l'incremento delle sue dimensioni: la vettura è cresciuta in lunghezza di ben 15 cm rispetto alla Zafira A. Questo aumento volumetrico le ha permesso di proporsi come un'alternativa interessante a modelli di fasce superiori, sebbene non in diretta concorrenza con essi. Tale evoluzione ha anche comportato un certo distacco dalla fascia di mercato occupata dalla versione precedente. Di conseguenza, modelli come la Citroën Xsara Picasso, che fino a quel momento erano stati diretti concorrenti della Zafira A, non risultavano più all'altezza della situazione con la nuova monovolume media della Opel. Questa strategia ha permesso alla Zafira B di attrarre un pubblico più ampio e di posizionarsi in un segmento leggermente più elevato.

Design Esterno: Elementi di Famiglia e Aggiornamenti

Dal punto di vista del design esterno, la Zafira B non ha celato la sua parentela tecnica con l'Astra H, con la quale condivideva numerosi stilemi. Simili nel disegno erano i gruppi ottici anteriori, caratterizzati da una forma trapezoidale distintiva. Anche la calandra presentava una barra cromata nella zona superiore, un elemento che contribuiva a rafforzare il family feeling con l'Astra. Sotto la calandra, spiccava il paraurti anteriore, che integrava tre prese d'aria trapezoidali a sviluppo orizzontale. Le due prese d'aria più esterne erano destinate ad ospitare i fari fendinebbia, conferendo un aspetto più aggressivo e funzionale al frontale.

Opel Zafira B frontale

La vista laterale, pur presentando un design più attuale e moderno, non mostrava grandi particolarità rivoluzionarie, mantenendo le linee pulite e funzionali tipiche di una monovolume. La coda, invece, era caratterizzata da nuovi gruppi ottici quadrangolari. Questi fari posteriori presentavano plastiche divise da una sorta di grigliatura di colore chiaro, un dettaglio che aggiungeva un tocco di originalità. Il portellone posteriore era tagliato in due da una barra cromata che univa visivamente i due fari, creando un elemento di continuità stilistica. Lo scudo paraurti posteriore, infine, aveva un aspetto più massiccio, contribuendo a rafforzare l'impressione di solidità della vettura.

Interni e Modularità: Il Sistema Flex-7 Ottimizzato

L'abitacolo della Zafira B riproponeva alcune soluzioni collaudate sulla generazione precedente, affinandole e ottimizzandole. Primo fra tutti spiccava il sistema Flex-7, una delle caratteristiche distintive della Zafira, che consentiva una elevata modularità dei sette sedili. Questo sistema offriva ampie possibilità di sfruttamento dello spazio interno, permettendo di configurare l'abitacolo in base alle esigenze di carico o al numero di passeggeri. Il Flex-7 era stato ulteriormente ottimizzato al fine di conseguire una migliore abitabilità nei posti posteriori, rendendo i viaggi più confortevoli anche per i passeggeri della terza fila, e una maggiore capacità di carico quando i sedili non erano utilizzati.

Nel complesso, l'abitacolo della Zafira B appariva piuttosto sobrio, ma indubbiamente più moderno rispetto alla versione precedente. Particolare attenzione era stata dedicata a migliorare il livello di ergonomia, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e intuitivi da utilizzare. Il disegno della consolle centrale era classico, sovrastata da un display multifunzione e completa di bocchette di aerazione per il sistema di climatizzazione. I comandi per la climatizzazione e per l'impianto hi-fi erano disposti in modo razionale. Il cruscotto, infine, era a strumenti circolari, ciascuno circondato da una cornice cromata, conferendo un tocco di eleganza e sportività all'insieme.

Interni Opel Zafira B Flex-7

Piattaforma e Meccanica: Condivisione con l'Astra H

La Zafira B condivideva pianale e meccanica con l'Astra H, e in particolare con la sua variante SW. Questa scelta progettuale ha permesso di sfruttare un'architettura collaudata e affidabile, garantendo buone doti stradali e un elevato livello di sicurezza. La Zafira B riprendeva il pianale a passo allungato di 9 cm rispetto alle versioni berlina e coupé dell'Astra H, una modifica necessaria per ospitare i sette posti e garantire una maggiore stabilità.

La geometria delle sospensioni è stata mantenuta, con un avantreno di tipo MacPherson, una soluzione ampiamente utilizzata e apprezzata per la sua efficacia nel filtrare le irregolarità della strada e garantire una buona tenuta. Il retrotreno era a ruote interconnesse con bracci longitudinali, un sistema che offre un buon compromesso tra comfort e stabilità, pur essendo più semplice ed economico rispetto a soluzioni multilink. L'impianto frenante prevedeva dischi sulle quattro ruote, dei quali quelli anteriori erano di tipo autoventilante, una caratteristica fondamentale per garantire una frenata efficace e resistente alla fatica, specialmente su veicoli più pesanti come le monovolume. La sicurezza attiva era completata dalla presenza di ABS (sistema antibloccaggio) ed ESP (controllo elettronico della stabilità) di serie, dispositivi che contribuivano a migliorare la sicurezza in condizioni di guida critiche.

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Personalizzazione e Dotazioni Optional

La lista degli optional disponibili per la Opel Zafira B era piuttosto ricca e permetteva una significativa personalizzazione del veicolo. Tra gli optional di rilievo figuravano l'antifurto, i fari allo xeno per una migliore illuminazione stradale, gli interni in pelle per un tocco di lusso e il navigatore satellitare per facilitare la guida. È importante notare che questi quattro optional non erano disponibili per le versioni "Club", che rappresentavano l'allestimento di ingresso.

Per quanto riguarda la trasmissione, era possibile optare per il cambio automatico, ma solo per il motore 1.9 CDTI da 120 CV, offrendo maggiore comfort nella guida cittadina. Un'altra opzione era il cambio robotizzato, disponibile esclusivamente per il motore 1.8 16v da 140 CV, che combinava la praticità di un automatico con l'efficienza di un manuale. Alcuni optional erano comuni a tutta la gamma, indipendentemente dall'allestimento. Tra questi spiccavano i sensori di parcheggio, utili per manovre in spazi ristretti, le sospensioni autoregolabili, che miglioravano il comfort e la tenuta di strada adattandosi alle condizioni del fondo stradale, e la vernice metallizzata, che conferiva un aspetto più brillante alla carrozzeria.

Evoluzione della Gamma: Motorizzazioni e Restyling

Fino alla fine dell'anno di debutto, non vi furono altre novità significative nella gamma Zafira B, a parte la presentazione, al Salone dell'automobile di Francoforte, della Zafira 1.6 EcoM. Questa versione bifuel benzina/metano venne resa disponibile su molti mercati europei tra il novembre del 2005 e la primavera del 2006, evidenziando l'attenzione di Opel verso soluzioni più ecologiche. Il suo motore era una variante depotenziata del 1.6 Family I, che vide la sua potenza scendere da 105 a 97 CV. Nel corso dell'anno, tale motore venne ulteriormente depotenziato a 94 CV, probabilmente per ottimizzare le emissioni e i consumi.

Alla fine del 2007, al Motor Show di Bologna venne svelata in anteprima la Zafira B restyling. Le modifiche estetiche furono limitate a pochi dettagli esterni: vennero infatti modificati il paraurti anteriore, che ricevette nuovi alloggiamenti per i fendinebbia, la calandra, che fu leggermente ridisegnata, e le grafiche dei fari posteriori, che contribuirono a rinfrescare l'aspetto del veicolo. Meccanicamente, il restyling portò all'introduzione di importanti novità. Il motore 1.6 a benzina da 105 CV venne sostituito da un nuovo 1.6 con potenza che aumentò a 115 CV, garantendo prestazioni leggermente superiori e una maggiore efficienza. Debuttò anche il nuovo 1.7 CDTI da 110 CV, che andò a sostituire il precedente 1.9 CDTI da 101 CV, offrendo un miglioramento in termini di consumi e emissioni. Nel mercato italiano, il potente 2 litri turbo da 200 CV uscì dal listino, ma venne mantenuto in altri mercati dove c'era ancora richiesta per versioni ad alte prestazioni. Per quanto riguarda gli allestimenti, il 1.9 CDTI da 150 CV fu proposto anche nell'allestimento intermedio Enjoy, ampliando le possibilità di scelta per i clienti. Inoltre, le versioni Cosmo, l'allestimento più ricco, persero i mancorrenti sul tetto, una modifica estetica che non influiva sulla funzionalità. Poche modifiche di dettaglio furono apportate nell'abitacolo, mantenendo l'impostazione generale ma introducendo piccoli accorgimenti.

Nel 2009 venne eliminato l'allestimento Club, semplificando la gamma, mentre il vecchio 1.9 CDTI da 120 CV venne sostituito dal nuovo 1.7 CDTI da 125 CV, un'ulteriore evoluzione in termini di motorizzazioni diesel. Nello stesso anno, vi furono altre due importanti novità "ecologiche". La prima fu la Zafira EcoM Turbo, spinta da una versione sovralimentata del 1.6 bifuel benzina/metano, che andò a sostituire la versione aspirata. In tale configurazione, il motore arrivava ad erogare ben 150 CV, offrendo prestazioni decisamente più brillanti. L'altra novità a basse emissioni, sempre del 2009, fu la Zafira 1.8 GPL-Tech, spinta dal solito 1.8 da 140 CV, qui proposto in versione bifuel benzina/GPL, ampliando ulteriormente l'offerta di veicoli a carburanti alternativi.

Opel Zafira B EcoM Turbo

Nel 2010, la Zafira EcoM con motore aspirato e la versione a GPL uscirono da alcuni listini europei, ma non da quello italiano, dove continuarono ad essere commercializzate, a testimonianza della diversa sensibilità dei mercati verso queste soluzioni. Nello stesso anno, il motore 1.6 a benzina da 115 CV subì alcuni aggiornamenti per soddisfare la normativa Euro 5, dimostrando l'impegno di Opel nel rispetto delle normative ambientali sempre più stringenti. Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, la Zafira OPC, la versione più sportiva, e la Zafira 1.9 CDTI da 150 CV vennero progressivamente eliminate da tutti i listini europei, segnando la fine di alcune delle motorizzazioni più performanti.

Tappetini Reversibili per Opel Zafira B 7 Posti (2005 - 2012)

Per la Opel Zafira B 7 posti (modelli prodotti tra il 2005 e il 2012), sono disponibili tappetini reversibili progettati per coprire la maggior parte del vano bagagli. Questi accessori offrono la possibilità di essere utilizzati sia sul lato in tessuto/tappeto, per un aspetto più curato e confortevole, sia sul lato in gomma, ideale per proteggere il bagagliaio in situazioni di fango, acqua, sabbia e sporco in generale. La gomma utilizzata non è anti-scorrevole, ma è semirigida, garantendo comunque una buona protezione.

Esistono diverse dimensioni di questi tappetini. Per scegliere la dimensione corretta, è molto semplice: è necessario misurare con un metro la lunghezza del vano bagagli e la sua larghezza nell'area più stretta. Sceglieremo la lunghezza sapendo che si può superare leggermente la misura, garantendo così una copertura ottimale. Questa soluzione pratica e versatile permette di adattare il bagagliaio alle diverse esigenze di trasporto, mantenendolo pulito e in ordine.

Il Test Euro NCAP e la Fine della Produzione

La sicurezza della Opel Zafira B è stata valutata dall'Euro NCAP nel 2005, ottenendo un buon punteggio che ne ha confermato le qualità in termini di protezione degli occupanti. Questi test sono fondamentali per informare i consumatori sulla sicurezza dei veicoli e la Zafira B ha dimostrato di essere una vettura affidabile sotto questo aspetto.

La presentazione della terza generazione della Zafira, la Zafira Tourer, al Salone di Francoforte del 2011, non ha coinciso con l'immediata uscita di scena della Zafira B. Quest'ultima ha continuato ad affiancare la nuova Zafira Tourer per un periodo, proponendosi come modello più economico e compatto. Questa strategia era dovuta al fatto che il nuovo modello, la Zafira Tourer, si posizionava un gradino più in alto, sia per ingombri che per prezzo, lasciando alla Zafira B il ruolo di opzione più accessibile per i clienti. Questo ha permesso a Opel di coprire un segmento più ampio di mercato con due proposte distinte ma complementari.

Opel Zafira B vs Zafira Tourer

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