La Hyundai Santa Fe, in particolare il modello oggetto del restyling di fine 2010 e la versione precedente (2006-2009), si distingue per la sua generosità in termini di spazio e di accessori. Questa SUV coreana ha saputo evolversi, presentando dopo il restyling del frontale e della coda un'estetica più elegante e grintosa. L'abitabilità è rimasta uno dei suoi punti di forza, offrendo una disposizione interna che, come optional, può includere una panchetta che porta i posti totali a sette.

Evoluzione del Design e delle Motorizzazioni
Rispetto al modello precedente, l'attuale Hyundai Santa Fe, frutto del restyling di fine 2010, si presenta più elegante e grintoso. Le modifiche estetiche hanno interessato il frontale, dove sono cambiate la forma della mascherina, del paraurti e dei fari, inclusi i fendinebbia. Anche la parte posteriore ha subito aggiornamenti, con luci dal disegno più moderno e due scarichi cromati dalla forma schiacciata che si fanno notare.
Un'altra area di significativo miglioramento è rappresentata dalle motorizzazioni. Oltre al motore "base", un 2.0 a benzina da 150 CV, spicca il 2.2 turbodiesel, protagonista di molte prove su strada, che eroga ben 197 CV. Questo propulsore, nonostante gli oltre 1900 kg di massa del veicolo, garantisce una brillantezza di marcia notevole, senza peraltro che i consumi risultino esagerati. La trazione 4x4 permette di affrontare in sicurezza la neve e qualche sterrato, ampliando la versatilità del veicolo.
Interni e Abitabilità: Un Comfort Generoso
Le generose dimensioni della Hyundai Santa Fe, con una lunghezza di 466 cm, si traducono in un'ottima abitabilità. Grazie al divano largo e piatto, dietro si sta discretamente comodi anche in tre. Come optional, è possibile avere una panchetta con due posti aggiuntivi in terza fila, per un totale di sette posti. Questi posti aggiuntivi sono tutt'altro che sacrificati, offrendo spazio sufficiente anche per due adulti. Naturalmente, in quest'ultimo caso, lo spazio per i bagagli si riduce notevolmente. Viaggiando in cinque, invece, la capacità del vano è ai vertici della categoria, adatta alle esigenze di una famiglia in "assetto da vacanza".
La plancia e la consolle, sebbene eleganti, non sono originalissime nello stile, ma offrono comandi correttamente dislocati e una strumentazione classica e ben leggibile. Il navigatore con touch screen di 6.5 pollici si rivela funzionale. Non manca lo spazio né davanti, né per chi viaggia sul divano. Per chi sta davanti, lo spazio abbonda in tutte le direzioni ed è facile trovare la giusta posizione di guida grazie alle precise regolazioni elettriche (presenti ad esempio nella versione Style per il sedile del guidatore). Sul divano, la seduta piatta (anche se meno morbida al centro) e il modesto rilievo del tunnel della trasmissione permettono di stare comodi anche in tre. I due sedili in terza fila, estraibili dal fondo del bagagliaio, sono ben altro che una soluzione di fortuna: la seduta non è troppo bassa e la distanza dal padiglione è più che sufficiente anche per i passeggeri adulti.
Non mancano i portaoggetti, fra i quali meritano d'essere citati il doppio portaocchiali nel soffitto e il pozzetto sotto il bracciolo anteriore, che è refrigerato dall'aria del climatizzatore, una "chicca" della versione Style.

Le Plastiche: Un Piccolo Compromesso
Nonostante l'attenzione ai dettagli e alla funzionalità, la qualità delle plastiche, in particolare per quanto riguarda il tunnel centrale, delude leggermente. Sono rigide e di aspetto inadeguato alla classe della vettura. Tuttavia, la collocazione dei comandi è corretta, con quelli del navigatore e del "clima" raccolti nella consolle, e i tasti sul volante per radio, telefono e regolatore di velocità sono facilmente gestibili.
Il Bagagliaio: Funzionalità e Versatilità Estrema
La capacità di carico del bagagliaio è uno dei punti di forza della Hyundai Santa Fe. La soglia a 75 cm da terra, una quota normale per una SUV, non è comodissima, ma l'imboccatura ampia e regolare facilita le operazioni di carico e scarico. Sebbene il profilo interno si restringa a causa dei passaruota, la capacità di carico è notevole e il volume si sfrutta facilmente, anche in altezza (fra pavimento e cappelliera ci sono ben 56 cm).
Un aspetto positivo è che, abbattendo gli schienali del divano, non si formano dislivelli nel piano di carico, che raggiunge una lunghezza di 207 cm. Estraendo dal fondo del baule i due sedili della terza fila, il vano si restringe notevolmente, lasciando una profondità utile di soli 20 cm.

Protezione del Bagagliaio: Un Accessorio Essenziale
Per mantenere il bagagliaio della Hyundai Santa Fe 5 posti (modelli 2006-2009) sempre pulito e in ordine, è possibile ricorrere a protezioni specifiche. Grazie a una protezione per bagagliaio realizzata in plastica semirigida ad alta resistenza e impermeabile, non ci si dovrà più preoccupare di sporco o liquidi. Questo accessorio, disponibile da rivenditori specializzati come "Il Re del tappetino®", è facile da rimuovere, lavare con acqua e rimettere, in modo semplicissimo. Non si rompe e non si piega, ed è realizzato su misura per la vettura, adattandosi perfettamente alla forma del bagagliaio e avendo un bordo alto circa 5 cm per evitare la fuoriuscita di sporco o liquidi.
È un prodotto consigliato se si vive in campagna, al mare, o si hanno cani o qualsiasi animale domestico. La superficie non è antiscivolo per una maggiore durata ed è ideale per un uso molto costante e abrasivo. Il materiale con cui è fatta è utilizzato in costruzione per proteggere l'interno dei furgoni, il che ne attesta la grande resistenza. In alcuni modelli di auto, non tutti, c'è la possibilità di scegliere in quale posizione mettere il vassoio del bagagliaio: alta, media e bassa. Questo tipo di protezione rappresenta una delle "cose più semplici ma le più utili" per chi desidera prendersi cura della propria auto al massimo e mantenerla come appena comprata.

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Comportamento su Strada: Comfort Prima della Sportività
La Hyundai Santa Fe è una SUV che predilige il comfort alla sportività. Nelle manovre, i sensori e la telecamera di retromarcia (di serie nella versione Style) aiutano non poco, ma in città, questa generosa SUV è comprensibilmente impacciata, tanto più che cambio e frizione possono affaticare. Va meglio nei percorsi extraurbani, dove pur non avendo doti sportive - le sospensioni sono morbide e lo sterzo poco preciso - sfoggia un notevole comfort.
Il 2.2 turbodiesel è pronto e abbastanza elastico da limitare il ricorso al cambio, la cui manovrabilità, tuttavia, lascia a desiderare (la corsa della leva è lunga, e gli innesti troppo contrastati). Nella marcia a singhiozzo, inoltre, risulta affaticante anche il pedale della frizione. Nonostante la posizione di guida rialzata, la visibilità non è il massimo, soprattutto dietro. Le dimensioni della Hyundai Santa Fe non sono propriamente quelle di una citycar, il che, come prevedibile, penalizza la maneggevolezza e la manovrabilità negli spazi angusti.
Fuori città, la generosa spinta che il motore produce oltre i 2000 giri rende la guida briosa e gradevole. Tuttavia, la Santa Fe non è una SUV da guidare sportivamente: le sospensioni sono pensate più in funzione del comfort che dell'agilità, lo sterzo è poco progressivo e, se si affrontano le curve troppo allegramente, il rollio disturba. La tenuta di strada, comunque, è considerevole, e soltanto al limite l'auto tende ad allargare la traiettoria con il muso prima che l'ESP (in verità non prontissimo nell'entrare in azione) rimetta a posto le cose. Considerando la stazza della vettura, i 14,5 km/l misurati fuori città rappresentano un risultato degno di nota.
In autostrada, questa SUV ha ben poco da invidiare a una lussuosa berlina a livello di insonorizzazione. Fruscii e rotolamento delle gomme non si fanno sentire nemmeno ad andatura sostenuta, così come il turbodiesel è "educato", che a 130 km/h in sesta "ronfa" a 2400 giri con beneficio - oltre che del comfort - dell'economia: si percorrono 11 km/l anche senza adottare particolari accortezze. Il robusto tiro del 2.2 favorisce anche le riprese: dopo un rallentamento, non occorre scalare marcia. Le doti di frenata sono discrete: l'impianto non ha una potenza da record ma resiste bene alla fatica, e la vettura non si scompone nemmeno quando si "pesta" sul pedale per fronteggiare una situazione d'emergenza.
La souplesse del turbodiesel è notevole pure in autostrada: si viaggia nel silenzio e, se occorre ripresa, basta pigiare sull'acceleratore; inoltre, i consumi sono sempre ragionevoli. Grazie alla buona altezza da terra e alla trazione integrale con ripartizione automatica fra i due assali, affrontare fondi sdrucciolevoli e facili sterrati non è un problema. Tuttavia, l'assenza delle ridotte e del limitatore di velocità in discesa consiglia di non esagerare nelle avventure off-road più impegnative. Il cambio (un manuale a sei marce) non è rapido negli innesti e lo sterzo - leggero ma anche poco progressivo - è inadatto alla guida sportiva; inoltre, se si affrontano le curve troppo velocemente si manifesta il rollio: meglio adottare un'andatura rilassata e godersi il comfort, che è notevole. In alternativa, il cambio automatico-sequenziale (sempre a sei marce, in pacchetto con la chiave elettronica e l’avviamento a pulsante) può essere un optional da prendere in considerazione per migliorare l'esperienza di guida.
Versioni e Allestimenti: Style e Comfort
La versione Style è la top di gamma e offre di serie una dotazione ricca. Include sedili in pelle riscaldabili (con regolazione elettrica per quello del guidatore), il navigatore con Bluetooth e telecamera posteriore, e il cruise control. È una versione più cara della Comfort, ma il suo prezzo è equilibrato in rapporto ai contenuti, offrendo di serie anche accessori che per la maggior parte delle rivali si pagano a parte, facendo lievitare il preventivo.
Rinunciando ai citati accessori, si può ripiegare sulla più abbordabile versione Comfort (disponibile con lo stesso motore o con il 2.0 a benzina) che, comunque, non fa rinunciare alle barre sul tetto, al "clima" bizona e ai sensori posteriori. In ogni caso, la garanzia è di ben 5 anni con chilometraggio illimitato e include i controlli in officina e l'assistenza stradale.
Sicurezza: Quattro Stelle Euro NCAP (Versione Pre-Restyling)
I test Euro NCAP risalgono alla versione pre-restyling, quella del 2006, e hanno assegnato alla Santa Fe quattro stelle per quanto riguarda la protezione degli occupanti e tre stelle per i bambini trasportati su seggiolini specifici. Non è stato, invece, valutato l'impatto sui pedoni. Il "pacchetto" di serie comprende i controlli elettronici di trazione e stabilità, sei airbag (con quelli per la testa estesi ai posti dietro), i poggiatesta anteriori anti-colpo di frusta, i fendinebbia e il regolatore elettronico di velocità. A pagamento può essere aggiunto il pacchetto composto dai fari allo xeno e dal sistema di monitoraggio della pressione delle gomme.
L'Euro NCAP ha esaminato la Hyundai Santa Fe nel 2006, dunque nella versione pre-restyling (dalla quale l'attuale è strettamente derivata) e con la vecchia procedura rimasta in vigore fino al 2009. In quell'occasione la SUV coreana è stata promossa con 4 stelle (una meno del massimo) per quanto riguarda la protezione degli occupanti e con 3 stelle per la salvaguardia dei bambini assicurati a seggiolini Isofix. Non è, invece, stata effettuata la verifica della "pericolosità" per i pedoni, contrariamente a quanto previsto dalla procedura, la casa coreana non ha comunicato all'istituto quali siano le zone d’impatto più favorevoli rispetto a quelle previste nel capitolato di verifica.

Pregi e Aspetti Migliorabili: Un Bilancio Equilibrato
L'abitacolo della Hyundai Santa Fe è generoso e, anche se le finiture sono sottotono in alcuni dettagli, lo spazio per i passeggeri e per i bagagli è parecchio. Non delude neppure la versatilità: il cambio e lo sterzo non sono da sportiva, ma su strada la Santa Fe non fa mancare né il comfort né le prestazioni. Inoltre, "beve" poco e, grazie all'efficiente trazione integrale a ripartizione automatica, si difende anche fuori dall'asfalto. Oltre alla garanzia di cinque anni, la Style offre una dotazione ricca in rapporto al prezzo.
È una buona scelta per chi in una SUV cerca prima di tutto comfort e versatilità: qui lo spazio non manca né per i passeggeri, né per i bagagli, e per un ragionevole sovrapprezzo si può aggiungere la terza fila di sedili che, all'occorrenza, permette di viaggiare anche in sette. Il 2.2 a gasolio è vigoroso, non alza mai la voce e consuma meno della maggior parte dei suoi rivali; e quanto al comportamento stradale - anche se non sportivo - è sempre sicuro e prevedibile. Grazie alla trazione integrale e alla discreta luce a terra, inoltre, si possono affrontare anche neve, fango o facili sterrati. Oltre alla qualità delle plastiche, che potrebbe essere migliore, delude la manovrabilità del cambio. L'automatico-sequenziale (sempre a sei marce, in pacchetto con la chiave elettronica e l’avviamento a pulsante) può essere un optional da prendere in considerazione per una guida più fluida e meno affaticante.
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