La BMW Serie 3 Cabrio ha segnato un'epoca nel segmento delle vetture open-air, rinnovando continuamente i canoni di riferimento e consolidando la sua posizione di cabriolet a quattro posti per eccellenza. Questa sezione esplorerà l'evoluzione di questi modelli, concentrandosi in particolare sul meccanismo di apertura del tetto, le sue tempistiche e le implicazioni di design e funzionalità.
Un Passo Storico: L'Abbandono della Capote in Tessuto
L'arrivo di una nuova BMW segna un passo storico per la casa bavarese con l'abbandono della classica capote in tessuto e l'adozione dell'hardtop ripiegabile a scomparsa. Sebbene questa tecnologia sia tipica delle sempre più diffuse coupé-cabrio (CC), non è del tutto corretto applicare questo termine alla nuova BMW, perché nella Serie 3 c'è già una bellissima e giovanissima Coupé. La Cabrio, a tetto chiuso, si distingue immediatamente per la snella coda filante.

Il Meccanismo dell'Hardtop: Velocità e Comodità
Nel vano bagagli viene ripiegato l'hardtop in lamiera d'acciaio, diviso in tre sezioni. Questa operazione richiede appena 22 secondi per l'apertura e un secondo in più per l'operazione inversa, ovvero 23 secondi per la chiusura. La comodità è amplificata dalla possibilità di attivare il meccanismo anche attraverso il comando a distanza dell'auto.
Il tetto metallico ripiegabile in tre parti è stato ristudiato completamente rispetto a quello del vecchio modello per integrarlo meglio nel design della vettura. Il risultato è stato raggiunto, non ci sono dubbi: se sulla vecchia Serie 3 Cabrio il tetto e i montanti posteriori sembravano quasi opera di un altro designer, sulla Serie 4 l'insieme è più armonioso. Detto questo, la fluidità delle linee della Coupé resta inarrivabile.
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A proposito di tetto, l'apertura - completamente elettrica - della Serie 4 Cabrio richiede meno di 20 secondi e si può attivare fino a 18 km/h. Questa velocità operativa aggiunge un ulteriore livello di praticità, consentendo di aprire o chiudere il tetto anche durante brevi soste o in situazioni di traffico leggero.
Design e Dimensioni: L'Estetica della Cabrio
Con la sua linea agile e compatta (4,5 metri di lunghezza, 1,78 di larghezza) la "3" Cabrio si trova a suo agio anche nel traffico urbano. L'altezza della Serie 4 Cabriolet è pari a 1,37 metri: un solo cm in più della coupé, cosa che ha permesso di ottenere un Cx di 0,28 a tetto chiuso e 0,33 a tetto aperto. Questo testimonia un'attenzione particolare all'aerodinamica, cruciale per le prestazioni e l'efficienza.
A dare forte personalità al design della Cabriolet sono il tetto metallico ripiegabile in tre parti, che è stato ristudiato completamente rispetto a quello del vecchio modello per integrarlo meglio nel design della vettura. Il risultato è stato raggiunto, non ci sono dubbi. Sulla Serie 4 l'insieme è più armonioso, al contrario della vecchia Serie 3 Cabrio dove il tetto e i montanti posteriori sembravano quasi opera di un altro designer.
Nel Model Year 2003 la Serie 3 Cabrio si presenta ridisegnata, con dimensioni accentuate. Vista frontalmente, la vettura è cresciuta, con un cofano motore lungo e vistoso. Di fianco emerge il parabrezza appiattito, che accentua l'ispirazione sportiva e rende più snello il profilo dell'auto. A capote chiusa, il tetto di stoffa ben teso, con il piccolo lunotto, imita un largo terzo montante, che ricorda quello di un coupé, ed evidenzia il muscoloso posteriore. Sul retro spiccano i fari posteriori a LED e lo spoiler posteriore identico a quello del coupé che integra completamente i sensori del Park Distance Control (PDC).

Interni e Comfort: L'Esperienza a Cielo Aperto
Nell'abitacolo, sportivo e fortemente personalizzato dal grande tunnel centrale, trovano posto comodamente quattro persone, anche perché aumentano sia lo spazio all'altezza delle spalle sia quello per la testa di chi siede dietro. La capienza del vano bagagli è nella media della categoria, con 350 litri in versione coupé e 210 litri a tetto aperto.
La facilitazione del carico è garantita dall'«active loading», un dispositivo che permette di caricare e scaricare i bagagli senza dover richiudere la capote. Di grande utilità sono l'apertura nello schienale posteriore per il trasporto di carichi lunghi (come una sacca per le mazze da golf) e la possibilità di abbatterlo a protezione della seduta (spesso in pregiata pelle) quando questa viene utilizzata come piano di carico.
Se il design della carrozzeria della Serie 4 Coupé e ancor di più quello della Cabrio si differenziano marcatamente da quello della Serie 3, nell'abitacolo le differenze quasi spariscono. È identica la plancia, fatta degli stessi, buoni materiali, e costruita con cura. Invariata la posizione di guida a pochi cm dal pavimento della vettura, con le caviglie poco più in basso del bacino e lo sterzo ampiamente regolabile sia in altezza sia in profondità.
Specifici i sedili anteriori con cinture integrate che, a richiesta, possono essere ordinati con disegno sportivo e con un nuovo sistema per il riscaldamento del collo. Immancabile la modalità “Cabrio” del climatizzatore, ovvero la funzione che è in grado di regolare la temperatura in modo ottimale anche quando si viaggia a tetto aperto.
Le differenze più sensibili con la berlina, come ovvio, si concentrano nella parte posteriore, anche se non manca la buona sorpresa: superate le inevitabili (a causa della mancanza delle porte) difficoltà per prendere posto, la scoperta bavarese non è avara di centimetri per ginocchia, spalle e testa, mentre i sedili avvolgono i passeggeri senza stringerli.
Uno studio molto attento è stato effettuato sul miglioramento del tetto, per avvicinarlo il più possibile a quello fisso della Coupé: sono nuovi i rivestimenti interni per ridurre fino a 2 dB la rumorosità interna. Infine, il bagagliaio offre 370 litri di capacità (220 a tetto aperto) espandibili grazie al divano ribaltabile. A capote abbassata, la Serie 3 Cabrio svela un volume del bagagliaio di 260 litri, che aumenta fino a 300 litri a capote chiusa oppure quando è montato l'hardtop. Il telecomando può anche aprire il cofano del bagagliaio e un'apertura nei sedili posteriori permette di caricare anche bagagli molto ingombranti, come gli sci che trovano posto nell'apposita sacca.

Motorizzazioni e Prestazioni: Il Cuore della Cabrio
Sono venti le versioni disponibili della Serie 3 Cabrio, risultato della combinazione di quattro propulsori a benzina (tutti rinnovati con il montaggio della high precision injection) e un turbodiesel, con i quattro classici livelli di allestimento: Eletta, Attiva, Futura e Msport.
La versione di ingresso è la 320i, che monta un 4 cilindri con una potenza massima di 170 CV e consente di raggiungere i 228 orari, con prezzi da 42.250 a 46.750 euro. Salendo nella gamma, a prezzi che vanno da 46.900 a 51.400 euro, troviamo la 325i, 6 cilindri, 218 CV di potenza, e poi la 330i, potenza 272 CV (da 50.550 a 55.050). Al top c'è la cabrio 335i, che monta lo stesso 6 cilindri in linea della 330i, equipaggiato della tecnologia twin turbo a doppio compressore: 306 CV e prezzi da 53.000 a 57.500 euro.
Tutte le versioni sono offerte con cambio manuale a 6 marce che può, a richiesta, essere sostituito dalla trasmissione automatica a 6 rapporti, facile da gestire con i comandi al volante.
La BMW Serie 3 Cabrio rispecchia lo stato dell'arte automobilistica dal punto di vista tecnologico: basti pensare che, come la Serie 3 Coupé, anche la versione top di gamma 330Ci Cabrio è equipaggiata con un cambio meccanico a sei rapporti. A richiesta è inoltre disponibile per le 325Ci e 330Ci la nuova trasmissione SMG a sei velocità con cambio manuale robotizzato. Tutte le Cabrio della Serie 3 vengono offerte di serie con capote ad apertura e chiusura completamente automatica, gestibile dall'abitacolo o, nel caso, con il radiotelecomando.
Il modello base è il quattro cilindri 318Ci, ma la gamma si arricchisce delle varianti a sei cilindri 320Ci e 325Ci, fino alla 330Ci, con sei cilindri e 3 litri di cilindrata. Eroga 231 CV a 5.900 giri/min., una coppia massima di 300 Nm a 3.500 giri e conquista il cuore del guidatore e dei passeggeri per il modo in cui eroga la propria potenza: con tanta leggerezza e sovranità che alcuni lo hanno battezzato il sei cilindri in linea più bello del mondo.
Il sei cilindri della BMW 330Ci è dotato del doppio VANOS, ovvero il variatore di fase dell'albero a camme, che assicura un'erogazione di coppia ottimale a tutti i regimi. Il guidatore dispone così a bassi regimi di una coppia piena e a regimi elevati di un'elevata potenza. La tecnologia a quattro valvole per cilindro con candele in posizione centrale garantisce poi un riempimento ottimale degli stessi cilindri. I sensori dell'antibattito selettivo riconoscono la tendenza ai battiti in testa del motore già nella fase iniziale e la trasmettono all'Elettronica Digitale del Motore (DME), che sorveglia e controlla tutte le principali funzioni del propulsore. In questo caso la DME modifica l'angolo dell'albero a camme o il momento di accensione di ogni singolo cilindro. Il motore è in grado di sfruttare in modo efficiente e non aggressivo differenti qualità di carburante. Le bobine dedicate ad ogni cilindro e ad ogni candela generano così una scintilla di accensione forte e, di conseguenza, un processo di combustione ottimale e uno sfruttamento efficiente del carburante, per un consumo medio stimato secondo il ciclo UE in 9,6 litri/100 km.
Con il nuovo cambio a sei velocità SMG gli sprint sono ancora più divertenti: la rapportatura corta delle marce, infatti, permette di innestare il rapporto ideale in modo veloce e preciso anche quando la guida è estremamente sportiva. Potenza, agilità e sicurezza sono gli ingredienti che creano nella Serie 3 Cabrio quell'inconfondibile sensazione di guida BMW. In quinta marcia la vettura raggiunge la velocità massima di 247 km/h, mentre la sesta marcia, impostata come overdrive, riduce il numero di giri alle velocità più alte, con un vantaggio per il guidatore in termini di comfort. A questo vanno aggiunti i minori costi, visti i valori inferiori per quanto riguarda emissioni e consumi. L'accelerazione da 0 a 100 km orari avviene in appena 6,9 secondi, e davvero eccezionale è il valore della "ripresa" da 80 a 120 km/h misurato in quarta: appena 7,4 secondi.
La trasmissione SMG è un sistema "shift-by-wire", è cioè priva di un collegamento meccanico tra la leva del cambio e la trasmissione che può essere azionato con la leva selettrice centrale oppure con i "paddles" al volante. Le cambiate risultano velocissime (150 millisecondi) e se il guidatore volesse disporre della spinta ottimale, può lasciare il piede sul pedale dell'acceleratore durante i cambi marcia: ci penserà la modernissima elettronica del motore ad interrompere per alcuni millisecondi l'erogazione della potenza, mentre una centralina esegue le cambiate attraverso un meccanismo elettro-idraulico aprendo e chiudendo la frizione.
L'interruttore sport permette al guidatore che dispone di un cambio SMG di scegliere tra un confortevole programma di base e un programma sportivo-veloce. In più, quando si sceglie il programma sportivo e si disattiva il controllo della stabilità DSC, si può attivare l'assistente di accelerazione e sfruttare così la capacità di accelerazione ottimale. L'unica cosa che deve fare il guidatore è premere rapidamente e a fondo il pedale dell'acceleratore. Il numero di giri di partenza aumenta a circa 4.000 giri prima che il sistema chiuda la frizione. L'automobile parte con la massima accelerazione e il cambio di marcia (1-2) avviene automaticamente nel momento ottimale. A richiesta l'SMG è disponibile sulle motorizzazioni 325Ci e 330Ci. Le altre motorizzazioni delle Serie 3 Cabrio sono sempre equipaggiate con un cambio manuale a cinque rapporti. Tutte offrono, come optional, il cambio automatico con gestione adattativa del cambio (AGS), convertitore di coppia e Steptronic. La leadership tecnologica di BMW in tema di propulsione viene confermata dai numerosi premi internazionali conferiti alla Casa bavarese, tra i quali anche l'Oscar dei motori e l'International Engine of the Year Award conferito al sei cilindri montato nella 330Ci Cabrio.

Piacere di Guida e Sicurezza: La Filosofia BMW
Meccanicamente, la Serie 4 Cabriolet riprende quanto già noto sulla Coupé - ovvero motori, trasmissioni e tecnologia - con l'aggiunta dei rinforzi apportati alla scocca per compensare la perdita di rigidità (conseguente all'adozione del tetto retrattile). Nonostante questo lavoro sul telaio, in BMW sono riusciti a conservare la distribuzione dei pesi al 50% tra avantreno e retrotreno, mentre la rigidità strutturale è migliorata del 40% rispetto alla Serie 3 Cabrio: un numero che su strada si traduce in un comfort e in un handling più elevati.
Detto questo, il peso aggiuntivo si sente tutto, al volante. Rispetto a Serie 3 berlina e Serie 4 Coupé, la Cabrio è più lenta nel seguire le linee impostate con il volante e nei cambi di direzione ha bisogno di qualche attimo in più prima di trovare l'appoggio sulle ruote esterne. Non solo: anche il motore, seppur esemplare per pienezza dell'erogazione da 1.200 a 4.000 giri, accusa un po' la massa, al punto che sembra aver perso per strada, rispetto alla Coupé, una ventina di CV.
La risposta alla domanda iniziale è dunque questa: la Serie 4 Cabriolet accontenta sì il cliente “duro&puro” della BMW, ma solo in parte. Le prestazioni sono al top della categoria (resta comunque una delle cabrio a quattro posti più dinamiche) e l'assetto regolabile permette di togliersi qualche bello sfizio tra le curve, ma il peso elevato si fa inevitabilmente sentire e limita sia l'agilità della vettura, sia il feeling al volante. Il lato positivo della questione è il comfort, da coupé: a tetto chiuso i rumori rimangono all'esterno della vettura, mentre a capote abbassata la protezione aerodinamica è più che buona. In entrambi i casi, inoltre, non si innescano mai vibrazioni eccessive dalla scocca, a dimostrazione che il lavoro degli ingegneri tedeschi nell'irrobustimento della struttura ha dato i suoi frutti.
Come tutte le Serie 3, anche le Cabrio offrono la ripartizione ideale dei pesi tra gli assi nel rapporto 50:50, la trazione posteriore e lo sterzo diretto, premesse ottimali per una guida armonica ed elevate velocità di percorrenza in curva. La BMW Serie 3 Cabrio, costruita con la massima resistenza torsionale, entusiasma sia su percorsi tortuosi che in autostrada. Queste prestazioni brillanti sono dovute anche ai freni a disco autoventilati dell'asse anteriore e posteriore, inseriti in un impianto frenante che all'ABS abbina il Cornering Brake Control (CBC) per una migliore tenuta in curva. La terza generazione del Controllo di stabilità dinamica (DSC) adottata integra l'assistenza alla trazione (ASC+T), il differenziale autobloccante elettronico (ADB) e il Dynamic Brake Control (DBC). Come in passato, anche nella nuova Cabrio è possibile passare, premendo brevemente il tasto DSC, a un modo di esercizio orientato alla propulsione.
In caso di slittamento di una ruota, resta attiva la funzione del differenziale autobloccante, ma non viene ridotta la potenza del motore. Solo quando il veicolo rischia di sbandare viene stabilizzato attraverso un intervento selettivo sui freni delle singole ruote. Occorre ricordare che tutti i sistemi di stabilità di guida sono disattivabili dal guidatore, una scelta giustificata dal fatto che l'assetto della Serie 3 Cabrio dispone di riserve di sicurezza così elevate che il DSC III non deve intervenire spesso per stabilizzarlo.

Sicurezza Avanzata: Protezione a 360 Gradi
La dotazione di sicurezza di serie per i passeggeri della Serie 3 Cabrio si attesta sempre al massimo livello: di serie sono le cinture per guidatore e passeggero anteriore integrate nei sedili, così come gli airbag anteriori e laterali. A richiesta, sono disponibili airbag laterali per i passeggeri dei sedili posteriori. La protezione anti-capottamento è assicurata dal roll-bar integrato nel telaio del parabrezza anteriore in combinazione con le due staffe telescopiche integrate nei poggiatesta posteriori. Nella carrozzeria è celato anche un moderno sistema di protezione antiurto. Un sensore di crash attiva i lampeggiatori di emergenza in caso d'urto e accende le luci interne, disattiva la pompa del carburante e la funzione di "center-lock" della chiusura centralizzata, così da permettere l'apertura delle porte anche dall'esterno.
Ultima frontiera della ricerca BMW è poi la tecnologia dell'illuminazione intelligente, l'Adaptive Light Control (ALC), che permette di orientare il fascio di luce dei proiettori bixeno secondo le caratteristiche del percorso affrontato. Una rivoluzione che aumenta la visibilità notturna della carreggiata (+ 34%) e di conseguenza la sicurezza. La tecnologia ALC sfrutta sensori che valutano parametri quali l'angolo di sterzata, la velocità, il tasso d'imbardata, e li trasmette ad una centralina elettronica che direziona automaticamente il fascio di luce dei proiettori. La BMW Serie 3 Cabrio adotta anche i fari posteriori e la terza luce di stop realizzati in tecnica tridimensionale brillante a LED. Si tratta di una novità assoluta, che ha già fatto il suo esordio sul mercato nordamericano e presto vedremo in Europa, che offre il vantaggio di non richiedere alcuna manutenzione. Il controllo dei proiettori avviene elettronicamente, in tempi perciò più brevi di quelli delle tradizionali lampadine ad incandescenza, per una reazione più immediata della luce dei freni, con grande vantaggio per gli automobilisti che seguono e per la sicurezza di marcia, riducendo il rischio di tamponamenti.
Gamma Ampia e Personalizzabile: La Serie 4 Cabrio
Base, Sport Line, Modern Line e Luxury Line: sono queste le versioni disponibili per la Serie 4 Cabrio, cui si aggiunge il pacchetto M Sport (optional). Per il momento la vettura è disponibile nelle versioni 428i - 2.0 245 CV, anche a trazione integrale - e 435i - 3.0 sei cilindri e 306 CV - mentre l'offerta diesel è limitata per ora alla 420d, 2.0 da 184 CV. Tutti i motori sono turbo e omologati euro 6.
Grande attenzione, come di consueto in Casa BMW, è stata posta sull'ecologia: ecco dunque Stop&Start, recupero di energia in frenata, modalità ECOPRO (più la modalità "Sailing" del cambio automatico). Ultima, ma non meno importante, la connettività: fanno parte del pacchetto tecnologia il ConnectedDrive (2.670 euro) e i più recenti sistemi di ausilio alla guida come l'head up display a colori (1.520), il Driving Assistant Plus (540), i gruppi ottici Full Led con High Beam Assistant (2.200) e l'Active Cruise Control con funzione Stop&Go (920). I prezzi? Si va da 49.550 della 420d base ai 64.080 della 435i Msport.

Storia e Successo Commerciale: Un Icona Open Air
Nata nel 1985, la BMW Serie 3 Cabrio non muta i suoi leit-motiv di successo, riuscendo a rinnovare di continuo i canoni di riferimento nel segmento delle cabriolet, tanto che le sue sensazionali doti di potenza e bellezza stilistica ne fanno quanto di meglio l'industria mondiale dell'auto è oggi in grado di produrre tra le vetture open air. Alla terza generazione, la Serie 3 Cabrio mantiene inalterate quelle doti di raffinatezza e sofisticata eleganza che ne hanno fatto sin dal debutto la cabriolet 4 posti per eccellenza.
Dal lancio nel 2000 e fino al marzo di quest'anno, l'ultima generazione della Serie 3 Cabrio E46 è stata venduta in circa 143 mila esemplari nel mondo. Lo scorso mese di marzo è stata venduta in 6.352 unità, portando a circa 13 mila le consegne nel primo trimestre 2003. Il modello precedente (E36) debuttò nel 1993 ed è stato venduto in oltre 378 mila esemplari. La BMW Serie 3 Cabrio ha toccato lo scorso anno il record assoluto con quasi 54 mila esemplari venduti nel mondo, dopo l'ottimo 2001 (47.568 vendite, secondo miglior anno degli ultimi dieci). Un successo straordinario che trova riscontro anche in Italia, dove il modello attuale è stato venduto in circa 4.000 unità a partire dal 2000. In entrambi gli ultimi due anni la Serie 3 Cabrio è arrivata a sfiorare il 50 % di quota di mercato nella nicchia delle cabrio premium di segmento D (48,1 % nel 2001 e 48,2 % nel 2002).
Con l'arrivo della Cabrio, la Serie 3, la più desiderata tra tutte le Bmw, è praticamente completa.