La Toyota Auris, un modello che ha segnato un importante punto di svolta per la casa giapponese nel segmento C, ha abbandonato le forme sobrie del passato per abbracciare un look decisamente più personale e dinamico. Questo cambiamento non è solo estetico, ma riflette una profonda evoluzione ingegneristica e tecnologica, con un'attenzione particolare alla propulsione ibrida, un vero e proprio fiore all'occhiello di Toyota. La Auris Hybrid si propone come una soluzione all'avanguardia per chi cerca efficienza, comfort e un impatto ambientale ridotto, senza rinunciare a prestazioni adeguate e a un design accattivante.

Un Design Rinnovato: Aggressività e Personalità
La nuova Toyota Auris si presenta con dimensioni riviste, essendo più bassa di cinque centimetri e più lunga di tre rispetto alla generazione precedente. Il suo muso aggressivo è caratterizzato da fari sottili e spigolosi, una griglia trapezoidale posizionata molto in basso e un cofano spiovente. Questa impostazione stilistica, denominata "Under Priority", è definita da un'ampia griglia inferiore a forma trapezoidale nel paraurti anteriore e da una griglia superiore più piccola che si estende tra i fari anteriori. La fiancata, alta e liscia, contrasta con i vetri sottili, conferendo un'immagine slanciata e moderna. La coda, con un paraurti forse fin troppo massiccio, mostra un design elaborato che non sempre convince appieno, ma che contribuisce comunque alla forte personalità del veicolo. I dettagli estetici sono stati curati per enfatizzare il carattere moderno dell'auto: la griglia e il diffusore inferiore del paraurti posteriore sono rivestiti con una vernice metallizzata color grafite, mentre gli stemmi Toyota e i badge Hybrid sui parafanghi anteriori e sul portellone sono rifiniti in Blue Hybrid, un chiaro richiamo alla sua natura ecologica. Sia i fari posteriori che quelli anteriori, dotati del sistema di Marcia Diurna DRL e posti più in alto rispetto al piano ruota, dispongono della tecnologia d'illuminazione a LED.
Con una lunghezza totale di 4.275 mm, un incremento di soli 30 mm, la nuova Auris mantiene lo stesso passo di 2.600 mm del modello precedente, rimanendo uno dei veicoli più compatti della sua categoria. Un particolare importante riguarda la superficie della parte anteriore, ridotta rispetto a quella del modello attuale, e l'altezza totale diminuita di 55 mm (45 mm per l’abitacolo e 10 mm di altezza minima da terra), senza compromettere lo spazio a disposizione dei passeggeri. Questa riduzione dell'altezza e della superficie anteriore ha avuto un impatto significativo sulla diminuzione della resistenza aerodinamica, contribuendo a migliorare l'efficienza complessiva del veicolo. Le prestazioni dinamiche del sottoscocca sono ulteriormente perfezionate dal posizionamento di alette verticali sui rivestimenti inferiori del pianale centrale e posteriore, che rendono il flusso dell’aria sotto il veicolo più uniforme, a garanzia della massima stabilità con le velocità più sostenute.
Interni: Funzionalità e Comfort con un Tocco di Originalità
Anche l'abitacolo della Toyota Auris Hybrid abbandona le forme tondeggianti del passato, per lasciare spazio a linee nette e a una plancia sviluppata in orizzontale. Predominano plastiche scure, ma non mancano punte di originalità, come la consolle asimmetrica, la cornice della leva del cambio e le maniglie delle porte interne che richiamano la forma di lame. Nonostante alcuni "tocchi" di pregio, come il rivestimento in pelle della plancia davanti al passeggero (disponibile solo sulla Lounge), permangono elementi che "sanno un po' di vecchio", come l'orologio nella consolle, il navigatore che appare quasi un aftermarket e la grande spia delle cinture di sicurezza slacciate, tutti elementi non perfettamente integrati nella plancia. Il passo avanti rispetto alla precedente Auris è notevole, ma la migliore concorrenza è ancora avanti su certi dettagli, come il rivestimento dei pannelli delle porte, morbido solo per quelle anteriori, e alcune finiture che non raggiungono la tradizionale perfezione "alla giapponese".
All'interno dell'abitacolo, la superficie superiore del pannello strumenti e il rivestimento delle portiere all’altezza delle spalle sono rifiniti in materiali soft-touch, mentre i montanti sono rivestiti di stoffa. Il pomello del cambio presenta un design rinnovato, e il volante è rivestito in pelle Nappa di alta qualità, con cuciture di tipo baseball singole. Il nuovo design dei sedili offre maggiori possibilità di regolazione, sia longitudinale che in altezza. L'altezza dei sedili è stata ridotta di 40 mm, e l'angolo del volante diminuito di 2 gradi, per offrire al guidatore una posizione di guida maggiormente "calata" nell'abitacolo, più sportiva e coinvolgente. I sedili degli allestimenti base e Active sono rifiniti in un tessuto, mentre quelli degli allestimenti più pregiati sono rifiniti in velour nero con fianchetti laterali in vera pelle. Il nuovo design dei sedili anteriori ha permesso l'incremento dello spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori di 20 mm, e l'apertura delle portiere posteriori è stata allargata, migliorando l'accessibilità al divano, un punto critico nella versione precedente. Davanti, comunque, lo spazio non manca, al contrario dei portaoggetti, che sono pochi e non molto ampi, ed è pure sparito il secondo cassetto nella plancia. Anche dietro, i centimetri non sono pochi e il pavimento piatto non rende scomodo neppure il posto centrale; inoltre, a dispetto del tetto basso, solo chi supera i 190 cm di altezza tocca con la testa il soffitto. Il baule, pur non essendo enorme (360 litri), è più grande di prima, molto regolare e uguale per tutte le versioni, visto che la Toyota Auris Hybrid non colloca più le batterie al suo interno ma sotto il divano. Inoltre, un pratico fondo posizionabile su due livelli permette di avere un piano piatto che va dalla soglia di carico ai sedili anteriori, migliorando la versatilità.

Per quanto riguarda l'eventuale personalizzazione, il pannello della plancia è disponibile in una scelta tra quattro rivestimenti che aiutano immediatamente a individuare i vari allestimenti: Metallic Black per l’allestimento Entry, Metallic Silver per l’allestimento Active, e pelle nera per i modelli Lounge.
Tecnologia di Bordo: Connettività e Assistenza alla Guida
La Toyota Auris Hybrid integra avanzati sistemi tecnologici per migliorare l'esperienza di guida e il comfort a bordo. Appoggiandosi all’unità multimediale di base Toyota Touch, il nuovo sistema Touch & Go offre le più comuni funzioni di navigazione, inclusa un'avanzata copertura del traffico disponibile per dieci paesi e la segnalazione di autovelox (nei paesi in cui consentito dalla legge). Il sistema offre una gamma completa di caratteristiche, tra cui lo zoom automatico delle mappe alle intersezioni e la segnalazione dei limiti di velocità. Oltre a questo, il sistema dispone di nuove funzioni per il traffico capaci di garantire un feedback più appropriato e l’accesso alle informazioni sullo stato della viabilità della strada. Con l’utilizzo del Bluetooth e di un telefono cellulare compatibile, il sistema offre una connettività di bordo al motore di ricerca Google Local Search. L’installazione del sistema Touch & Go aggiunge all’unità multimediale di base anche la funzione di invio e ricezione di SMS, con la visualizzazione dell’immagine del contatto presente sul proprio smartphone.
Il sistema Simple Intelligent Park Assist (SIPA) è disponibile di serie sull’allestimento Lounge. La nuova Auris presenta il sistema Simple Intelligent Park Assist (SIPA), con funzione Easy Set che ne consente un utilizzo più comodo e intuitivo, facilitando le manovre di parcheggio.
Motorizzazioni e Prestazioni: Il Cuore Ibrido di Toyota
Tutti i motori offerti sulla Toyota Auris sono derivati da quelli dell'attuale generazione, benché aggiornati. L'offerta comprende un 1.3 e un 1.6 a benzina (rispettivamente con 99 e 132 cavalli), due turbodiesel (1.4 da 90 CV e 2.0 da 124 CV) più la versione ibrida, che si prevede coprirà ben il 50% delle vendite in Italia. Quest'ultima, che abbiamo avuto modo di guidare, rappresenta il vero punto di forza del modello. La Toyota Auris Hybrid utilizza la stessa tecnologia presente sulla Toyota Prius: i propulsori, elettrico e termico, sono gli stessi, così come le batterie del sistema elettrico. Con il restyling del modello, Toyota ha introdotto nuovi particolari che, oltre a migliorare la guidabilità dell’auto, diminuiscono il dispendio energetico garantendo una maggiore efficienza. Il quattro cilindri da 1.8 litri della Auris HSD utilizza il sistema VVT-i di variazione e, grazie al sistema Start&Stop e alle altre tecnologie atte a migliorare l’efficienza dell’auto, può funzionare sia in maniera indipendente che in combinazione con quello elettrico da 60 kW del sistema Hybrid Synergy Drive.
Ibrido Toyota: talmente GENIALE che Pochi Capiscono DAVVERO come funziona!!
In modalità Eco, l'elettronica gestisce la sinergia dei motori e dei servizi (come il climatizzatore) per minimizzare il consumo. I dati ufficiali parlano di 25,6 km/l, che salgono a 26,3 km/l con i cerchi di 16" dell'allestimento Active; stimiamo che 17 km/l possa essere un valore più vicino alla realtà nell'utilizzo quotidiano. Come sulle altre ibride della Toyota, non manca infine una modalità EV, per marciare solo col motore elettrico, per un massimo di 2 km e con velocità fino a 50 km/h. Guidata con dolcezza, la Toyota Auris Hybrid si rivela un "toccasana" per il traffico, grazie ai comandi leggeri (anche lo sterzo, che pure è stato reso più diretto del 10%) e alla curata insonorizzazione, evidente a velocità autostradali, quando si è disturbati solo da qualche raro fruscio. I cerchi di 17'' dell'auto guidata, però, complici anche le sospensioni non "di burro", trasmettono qualche scossone di troppo passando sul pavè; probabilmente con quelli di 16" la situazione migliorerebbe.
Coerentemente con la nuova immagine "forte", anche il posto di guida è più sportiveggiante: si sta seduti 4 cm più in basso di prima (a parità di regolazione in altezza) e ci si trova davanti un volante più "in piedi". Il cruscotto a lancette informa sulla velocità, mentre sulla Auris ibrida il contagiri è sostituito da un indicatore che mostra quando il motore elettrico fornisce potenza o ricarica le batterie (in frenata o rilascio, trascinato dalle ruote). Esattamente come sulla Prius o sulla precedente Auris, al semaforo l'auto scatta con un certo brio mossa dall'unità elettrica, col 1.8 che si avvia solo in un secondo tempo. Insistendo col gas, però, il motore è tenuto su di giri dal complicato sistema di ingranaggi che sostituisce il cambio: la sensazione è simile a quella di quando si accelera a fondo con uno scooter. Questo comportamento è amplificato selezionando con un tasto la modalità Power per chiedere di più al motore a benzina, al fine di aumentare le prestazioni. La casa parla di uno “0-100” in 10,9 secondi e di una velocità massima di 180 km/h: numeri da berlina "tranquilla", che paiono alla portata della Auris.
I consumi sono ridottissimi, così come le emissioni, e la guida è sempre fluida e confortevole. L'assenza di vibrazioni durante il funzionamento associata alla silenziosità di marcia e soprattutto ai tratti a bassa velocità percorsi con il motore termico spento e in totale silenzio nelle lunghe percorrenze ha un grande fascino. Nel traffico la sensazione è simile a quella che si prova stando dentro casa sulla propria poltrona nella totale assenza di rumori e vibrazioni interne all’auto. Inoltre la rigenerazione di elettricità in frenata permette, nel traffico metropolitano, di non utilizzare quasi mai il motore termico nelle piccole distanze da semaforo a semaforo.
Tornando a parlare dei motori, il 2.0 diesel è molto potente e ricco di coppia, rotondo nel suo funzionamento e piacevole nell'apertura del gas. Il 1.4 diesel si trova a proprio agio nell’uso cittadino, dove la potenza non è indispensabile e interessano più i consumi. A tal proposito, il propulsore diesel da 1,4 litri ha segnato consumi che vanno da 17 a 21 km/l nell’uso cittadino, a differenza del “fratello maggiore” da 2 litri che sul display ha segnato consumi dai 15 ai 18 km/l. Il record spetta al propulsore ibrido che nel misto lento arriva fino a 26 al litro, in città può sfiorare i 22 al litro e in autostrada scende inevitabilmente fino a circa 19 km al litro. Dal punto di vista dinamico la versione ibrida si discosta pochissimo dalla rispettiva a gasolio, poiché il nuovo ibrido presenta una gestione degli ingombri e dei pesi più oculata, con la batteria più leggera e posta sotto la seduta dei passeggeri in modo da non penalizzare né il bagagliaio né la distribuzione delle masse.
La risposta all’acceleratore del motore ibrido è stata modificata rispetto alla precedente versione di Auris ibrida e anche rispetto alla Prius: il motore sembra girare a un regime più basso in partenza sfruttando maggiormente la potenza dell’elettrico, questo probabilmente va a favore dei consumi sia nelle ripartenze che in fase di accelerazione. Così, se prima il motore termico iniziava a salire di giri con decisione già con un'apertura del 50% di acceleratore, ora è necessario insistere di più e avvicinarsi al fondo corsa del pedale perché il 1.800 inizi a raggiungere regimi più elevati. Questa nuova logica di miscelazione dei due propulsori è chiaramente gestita diversamente anche dall'elettronica che lavora in simbiosi con il solito giunto centrale Toyota, quello che ha fatto la fortuna della motorizzazione ibrida e che ha permesso da subito una sua rapida industrializzazione.
Piacevole e non affatto sottodimensionato il motore 1.4 diesel che mostra i suoi limiti solo in autostrada e alle alte velocità, in salita o nei sorpassi a velocità al limite del codice stradale infatti costringe a “tirare” un po’ le marce in fase di sorpasso. Ben altra risposta invece è quella del 2.0 diesel, in questa versione particolarmente a punto e capace di lavorare piacevolmente e in modo fluido anche oltre i 4.000 giri. Ma le differenze maggiori rispetto alla precedente Auris e ancor più rispetto alla Prius vengono in luce nella guida su percorsi guidati e extraurbani, dove si beneficia di un avantreno molto più solido e più preciso, in particolare grazie alla nuova geometria degli schemi dell'avantreno, un peso ridotto, un nuovo assetto e una redistribuzione dei pesi dell'auto ora bilanciati tra anteriore e posteriore con il vantaggio di avere un baricentro posto più in basso. I propulsori diesel e benzina hanno subito piccoli miglioramenti nella gestione elettronica e nel funzionamento di alcuni componenti come la turbina nel caso del turbodiesel.

Sicurezza: Obiettivo 5 Stelle Euro NCAP
La nuova Auris mantiene gli elevatissimi standard in fatto di sicurezza attiva e passiva, con l’obiettivo di raggiungere il massimo delle 5 stelle Euro NCAP. Il consistente abbassamento della linea del cofano non ha pregiudicato in alcun modo le caratteristiche del veicolo in caso di impatto con i pedoni, grazie all’adozione di diverse componenti, tra cui il supporto del paraurti, studiate per assorbire la forza dell’impatto. Auris è equipaggiata con ABS, EBD (Electronic Brakeforce Distribution), Assistenza alla Frenata, Controllo della Stabilità del Veicolo (VSC) e funzione di avviso della frenata d’emergenza. Sono inoltre disponibili gli airbag lato guida e passeggero, quelli per le ginocchia, quelli laterali e quelli a tendina, garantendo una protezione completa agli occupanti.
Sospensioni e Telaio: Migliorie per la Dinamica di Guida
Con una riduzione di 55 mm, l’altezza totale di 1.460 mm rende la nuova Auris uno dei veicoli più bassi del segmento C. L’utilizzo estensivo di acciaio ad alta resistenza ha permesso di ridurre mediamente di 50 kg il peso totale, contribuendo anche all’abbassamento del baricentro. Sono state modificate anche molte delle caratteristiche della sospensione MacPherson anteriore, tra cui il design del supporto superiore, della molla a spirale e dell’ammortizzatore; infatti la rigidità della molla è stata ridotta e gli ammortizzatori messi a punto in modo diverso. La carreggiata anteriore è ampia per il segmento: 1525 mm. La piattaforma è completamente nuova rispetto alla Corolla e adotta sospensioni anteriori MacPherson e al retrotreno il classico schema a ruote interconnesse per le motorizzazioni meno potenti, mentre per i 2,2 litri Diesel sono disponibili i bracci multipli (schema Multilink).
Grazie al miglioramento delle prestazioni aerodinamiche e alla riduzione del peso, il livello di emissioni di CO2 è stato migliorato di 2 g/km, raggiungendo la soglia degli 87 g/km (con i cerchi da 15”). Oltre a questo, Auris Hybrid restituisce un livello di emissioni di NOx sensibilmente inferiore a quello di veicoli diesel dalle prestazioni paragonabili, con la completa eliminazione dei livelli di Particolato.
Allestimenti e Prezzi: Convenienza e Versatilità
La Toyota Auris è offerta in tre allestimenti. Già la versione base ha di serie l'Esp, 7 airbag, il climatizzatore automatico, la radio con prese Usb e Aux e il volante multifunzione. La versione Active aggiunge i fendinebbia, la telecamera di retromarcia e i cerchi in lega. La più ricca Lounge ha anche il "clima" bizona, fari e tergicristallo ad azionamento automatico e il sistema di parcheggio automatico. Per i primi tre mesi (l'auto è arrivata nelle concessionarie a gennaio), la Toyota Auris Hybrid ha goduto di un consistente sconto: 4.700 euro (comprensivi degli ecoincentivi statali che, se dovessero terminare prima della fine dell'offerta, verranno erogati dalla casa) su tutte le versioni. In questo modo, si può portare a casa una Auris Hybrid Active (la versione di ingresso per la ibrida) con 17.900 euro anziché 22.600 (la Lounge passa da 24.900 a 20.200): meno della 1.3 in allestimento base, da 18.800 euro. Discreta la garanzia: 3 anni (5 sulle parti meccaniche ibride) o 100.000 km.
Gli obiettivi di vendita fissati da Toyota parlano dell’ambizioso traguardo delle 100.000 unità vendute l’anno, possibili con un incremento del 15% delle vendite a privati e di ben il 45% di incremento verso le flotte. La Toyota sfida la crisi e, nonostante il calo di immatricolato, mostra tutta la forza di un gigante industriale e primo costruttore al mondo per volumi prodotti. Così la Casa giapponese, archiviati i disagi legati al terremoto del 2011, guarda dritta al suo futuro e fa esattamente ciò che deve fare, cioè investire nel suo prodotto, anche se questo appare un po' in contrasto con quel clima sottotono e un po' dimesso vissuto dal settore auto negli ultimi anni. Toyota punta a far crescere i propri volumi anche in Europa, e per questo rinnova totalmente la sua proposta nel segmento C, sfidando adesso ad armi pari anche la più forte e meglio accreditata concorrenza. Sulla nuova Auris rimangono immutati i punti di forza della precedente versione, come solidità e qualità costruttiva, ma realizza al contempo un prodotto più moderno ed efficace dal punto di vista estetico e dinamico, migliorando sensibilmente il piacere di guida.
Il Contesto Storico della Auris: Dal Successo alla Riconfigurazione
A metà degli anni 2000, in Europa, le vendite della Toyota Corolla E120, dopo un primo periodo abbastanza buono, iniziarono vertiginosamente a crollare. Per questo motivo, la filiale europea del marchio giapponese decise, intorno al 2005, di studiare la progettazione di un modello completamente rinnovato e più efficiente rispetto al suo predecessore, che a causa dell'agguerrita concorrenza di modelli più avanzati come la Ford Focus, la Volkswagen Golf, la Renault Mégane e la Citroën C4, era considerato ormai troppo vecchio e obsoleto. Fu scelto così il nome Auris, un termine che deriva dalla parola latina aurum, che significa oro, segno della maggiore innovazione che avrebbe dovuto fornire al suo interno. Infatti, il modello, presentato al Motor Show di Parigi nel settembre 2006, venne lanciato per la prima volta ad inizio 2007 e iniziò a riscuotere grande successo di vendite, tanto che la Toyota decise di commercializzarlo anche in alcuni mercati mondiali, come in Giappone, dove fu venduto insieme alla Toyota Blade, senza creare concorrenza alla nuova serie della Corolla, lanciata sempre nello stesso periodo.
Nei primi mesi del 2010 è commercializzato il nuovo modello della Auris, rivisto in alcuni dettagli del frontale, reso più sportivo dai fari fumé, da una nuova mascherina e da un paraurti dal nuovo design, e dalla coda, dotata di nuovi fanali e paraurti. Nel mercato italiano i livelli di allestimento sono due (Base e Sol) per tutte le motorizzazioni, escluso il 2.2 D-Cat che ne ha solo una. Il 1.6, il 1.4 D-4D e il 2.0 D-4D hanno due versioni Sol con cambio automatico; una a tre porte e l'altra a cinque. Per la sicurezza attiva in tutte le versioni sono presenti: ABS con EBD e BAS, ESP (controllo elettronico della stabilità) e TSC (controllo elettronico della trazione).
Nel 2015 è arrivato un restyling estetico che ha cambiato la mascherina e i paraurti, dando maggiore personalità e fluidità alla vettura, e sono stati inoltre modificati anche gli interni con plastiche migliorate e nuovi dettagli (nuovo sistema multimediale, nuovi tessuti e ambienti interni). Sono arrivate delle novità anche per quanto riguarda le motorizzazioni: c'è un nuovo motore turbocompresso ad iniezione diretta di benzina, un 1200 cm³ da 116 CV chiamato internamente 8NR-FTS, e un inedito 1.6 D-4D a gasolio da 112 CV, motore di derivazione BMW che aveva esordito poco prima dalla Toyota Verso.
