Toyota Auris Hybrid: Evoluzione, Tecnologia e Feedback degli Automobilisti

La Toyota Auris Hybrid ha compiuto un notevole percorso di crescita, trasformandosi da un'auto ibrida più economica a uno dei modelli ibridi di punta sul mercato. Questo successo è attribuibile all'equilibrio tra dimensioni esterne, spaziosità interna e qualità costruttiva, a cui si aggiungono i bassi costi di gestione, eredità della precedente Auris HSD. Originariamente concepita come un'alternativa più accessibile alla Prius, con prezzi più contenuti e una carrozzeria più convenzionale, l'introduzione della Yaris Hybrid ha permesso alla Auris di posizionarsi come una media di segmento C raffinata, capace di competere con le migliori della categoria, inclusa la Volkswagen Golf. La nuova Auris è stata lanciata nel gennaio con un prezzo di partenza di 22.6 euro per la versione ibrida, ridotto a 7.9 nei primi tre mesi di lancio grazie a un contributo Toyota esteso anche dopo la fine degli incentivi governativi.

Toyota Auris Hybrid frontale e posteriore

Design e Interni: Pulizia Formale e Spazio Ottimizzato

Nella categoria delle vetture compatte, la Toyota Auris si distingue, Lexus CT 2h esclusa, per l'abbinamento del motore elettrico a quello a benzina, senza ostentare questa tecnologia con un design appariscente. L'aspetto esterno si basa su una pulizia formale, dal frontale levigato al posteriore poliedrico, con un'attenzione particolare all'aerodinamica. Un canale longitudinale ricavato sul tetto e le pinne che fuoriescono dal sottoscocca contribuiscono a ridurre le turbolenze, portando il Cx a 0,277. Non mancano somiglianze estetiche, come quelle con la Honda Civic nella parte anteriore e l'Alfa Romeo Giulietta nella parte posteriore, ma il risultato complessivo è convincente.

All'interno, la plancia cattura l'attenzione per la "densità" della sua realizzazione: l'esecuzione degli assemblaggi e la scelta dei materiali sono di alto livello. L'illuminazione blu dei comandi contribuisce a dare ampiezza all'abitacolo, dove lo spazio per i passeggeri è abbondante. Le batterie al Ni-MH sono state spostate dal bagagliaio al vano sotto il divanetto posteriore, risolvendo una delle principali limitazioni della precedente edizione della Auris ibrida (come evidenziato nelle prove), che presentava una limitata capacità di carico di 279 litri. Ora, la volumetria del bagagliaio è la stessa delle sorelle a benzina e diesel, pari a 360 litri nella configurazione a 5 posti, un valore al vertice della classe di appartenenza.

Il design interno è studiato per offrire ancora più spazio e comfort ai passeggeri, con un livello di rifinitura e qualità dei materiali elevato. La plancia ha uno sviluppo orizzontale, la strumentazione è molto semplice e ben leggibile, e i vari comandi di bordo sono stati studiati per assicurare ergonomia e attenzione al guidatore. Il sistema di intrattenimento dispone di un'interfaccia touch-screen da 6.1 pollici, con radio AM/FM, lettore CD/MP3, connettività Bluetooth per telefoni cellulari (con funzione di streaming musicale), un ingresso AUX e una porta USB che consente la connessione di lettori portatili, con una funzione per la visualizzazione delle copertine degli album.

Un aspetto distintivo dell'Auris Hybrid è la disponibilità di colori "dedicati", come il bianco, che la identifica spesso come versione ibrida. In termini di dimensioni, si è allungata di tre centimetri e abbassata di cinque rispetto alla generazione precedente. Sebbene il joystick del cambio, la strumentazione e il display del sistema multimediale non siano drasticamente diversi dalla prima versione ibrida, l'atmosfera generale è più sportiveggiante, a partire dalla seduta ribassata. I comandi sono ben disposti e il sedile offre una discreta capacità di trattenimento, anche se la regolazione a scatti dello schienale può lasciare poco soddisfatti. Il sistema multimediale Touch&Go plus, con il suo display da 6,1 pollici per autoradio e navigatore, risulta essere davvero completo.

Interni Toyota Auris Hybrid con plancia e display

Propulsione Ibrida e Dinamica di Guida: Efficienza e Comodità

La nuova Auris Hybrid non adotta batterie al litio; Toyota ha riservato questi accumulatori, più leggeri (circa 4 kg), compatti ed elettricamente efficienti rispetto alla tecnologia Ni-MH, solo alla Prius Plug-in e alla Prius+, per aumentare l'autonomia elettrica e offrire sette posti, rispettivamente. Il collaudato modulo della Prius, composto da un propulsore 1.8 a benzina a ciclo Atkinson, un motore elettrico da 60 kW (82 CV) e 2 km percorribili in modalità full electric, è però dotato di una nuova logica elettronica di controllo, studiata per offrire un'accelerazione più fluida. Durante la guida, si percepisce una diversa gestione del motore termico, che sale meno di giri all'aumentare della velocità della vettura, a tutto vantaggio del comfort acustico.

Al volante, l'Auris trasmette nuove sensazioni anche grazie all'autotelaio ridefinito, mediamente più leggero di 50 kg e più rigido, abbinato a uno sterzo più diretto grazie al modificato rapporto di demoltiplicazione (13,3 al posto di 14,4). Il comando trasmette un buon feeling, anche se gli manca un po' di sensibilità alle piccole correzioni per eguagliare i migliori servosterzi elettrici. L'altezza della vettura è stata ridotta di 5,5 cm e l'avvicinamento del baricentro al suolo ha permesso di adottare sospensioni più morbide (sia le molle che le barre antirollio sono meno rigide), migliorando le doti di assorbimento senza penalizzare la precisione di guida. Questo si è manifestato affrontando le strade collinari, dove l'ottimo comportamento telaistico della Auris invoglia ad alzare il ritmo.

Schema funzionamento sistema ibrido Toyota

Nonostante ciò, non è consigliabile adottare uno stile di guida aggressivo, poiché affondando il piede sull'acceleratore il motore a benzina torna a farsi sentire, manifestando il tipico effetto di "frizione che slitta" che caratterizza le ibride Toyota. È preferibile guidare in modo fluido e "pulito", il che non significa necessariamente lento. Il cambio continuo E-CVT a variazione continua permette al motore di funzionare a un regime di giri al minuto ottimale, garantendo una maggiore economia nei consumi. L'impercettibile passaggio dalla modalità elettrica a quella termica contribuisce a un'esperienza di guida fluida.

Il sistema ibrido consente di muoversi con il solo motore elettrico o con entrambi i motori. In modalità EV (veicolo elettrico), si producono emissioni di CO2, NOx e PM pari a zero. Il bello dell'ibrido, ovviamente, è la possibilità di viaggiare a sola elettricità, anche se non sempre è fattibile. Tuttavia, è possibile selezionare il tipo di risposta desiderato dai propulsori a seconda delle circostanze. In fase di rilascio e, ancor più, in frenata, le batterie si ricaricano. Guidando nel traffico e anticipando rallentamenti e ripartenze, si riesce a percorrere buona parte di un tragitto urbano con il motore termico praticamente spento. Questo discorso non vale in autostrada, dove il motore 1.8 è costretto a "tirare" costantemente, e le percorrenze sono simili a quelle di una normale auto a benzina. Esiste anche l'opzione Power, che "chiede" al motore di non assopirsi mai, nemmeno in rilascio, anche se questo potrebbe sembrare un controsenso per un'auto con una vocazione ambientalista.

La guida è descritta come "comoda in souplesse" e la "tanta tecnologia" è apprezzata. Il sistema ibrido viene "adorato": l'accensione dell'auto con la semplice pressione di un pulsante, l'illuminazione del quadro comandi, la guida in assoluto silenzio in modalità elettrica e l'intervento del motore termico solo quando necessario, creano un'esperienza di guida unica. Il cambio automatico CVT, pur essendo criticato da alcuni, è difeso da altri che ne apprezzano la fluidità e la necessità di abituarsi al suo "effetto di trascinamento o di elastico". La presenza di indicatori specifici sul cruscotto, come il misuratore di potenza che mostra l'energia utilizzata e rigenerata, e lo schermo che visualizza i flussi energetici, sono considerati strumenti utili per imparare a guidare in modo efficiente. La modalità EV permette di percorrere fino a due chilometri a una velocità massima di 50 km/h con la sola trazione elettrica, in totale silenzio e a "emissioni zero". Il tasto "ECO" per l'uso normale e "PWR" per le massime prestazioni offrono flessibilità di guida. Nonostante la natura non sportiva, la tenuta di strada e la stabilità sono considerate buone, rendendo la vettura gradevole da guidare anche tra le curve. La posizione "B" del cambio, utile nei tratti in discesa, sfrutta al massimo il sistema di recupero di energia accentuando l'effetto freno-motore.

Alcuni lamentano che in autostrada l'auto possa faticare a raggiungere i 100 km/h in salita, mentre altri sottolineano come il motore 1.8 venga tenuto su di giri dal sistema CVT in accelerazione, dando una sensazione simile a quella di uno scooter. Il passaggio dalla modalità elettrica a quella termica è impercettibile, e la vettura è brillante e reattiva in accelerazione.

Toyota Auris Hybrid | La prova anti-stress da traffico

Consumi Reali e Costi di Gestione: Il Vantaggio dell'Ibrido

Uno degli aspetti più interessanti della Toyota Auris Hybrid riguarda i consumi reali. Molti proprietari hanno registrato dati davvero impressionanti. Un utente che ha percorso 9.000 km con la sua Auris Hybrid Lounge, equipaggiata con ruote da 225/17/5, dichiara una media di 4,5 litri per 100 km, rimanendo "incollato a terra". Questo dato è confermato da altri utenti che registrano medie simili dopo 6 mesi e 10.000 km.

Tuttavia, emergono alcune considerazioni sull'uso autostradale. Secondo alcune fonti, a 130 km/h il motore elettrico non verrebbe utilizzato, portando il consumo a circa 12 km con un litro di benzina. Questo solleva interrogativi sull'efficienza dell'ibrido su percorsi a velocità costante e elevata. Altri utenti confermano che i benefici del motore elettrico si riducono in autostrada, dove il contributo è quasi nullo a velocità costante, ma sottolineano come l'aerodinamica, le gomme a bassa resistenza e il cambio CVT mantengano i consumi inferiori alla media (rilevando 13,7 km/l).

Per ottimizzare i consumi, viene suggerita la tecnica del "pulse and glide" e viene ricordato che ogni frenata rigenerativa "recupera 10 centesimi di carburante", invitando a contare le frenate effettuate in un percorso giornaliero. Un utente che percorre prevalentemente strade extraurbane pianeggianti a 70-90 km/h, d'estate registra medie di 25-26 km con un litro di benzina su percorsi di 38 km, mentre la sua media totale dopo 6 mesi e 10.000 km è di 4,5 litri per 100 km.

Un proprietario che percorre circa 35.000 km all'anno per la sua attività di medico del lavoro, ha percorso poco più di 16.000 km con la sua Auris Hybrid Lounge acquistata ad aprile. I fattori determinanti per la sua scelta sono stati il bagagliaio molto capiente, i consumi contenuti, la comodità del cambio automatico e la curiosità per il sistema ibrido.

I benefici dell'Auris Hybrid si manifestano in maniera tangibile, specialmente in contesti urbani e grazie alle politiche di incentivazione. Vivere in alcune aree permette di beneficiare del parcheggio gratuito sulle strisce blu e dell'esenzione dal pagamento del bollo per tre anni (o due, in caso di immatricolazione nel 2013), con un risparmio considerevole. L'accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) rappresenta un altro vantaggio significativo, permettendo di muoversi liberamente anche nei centri storici. La partenza e l'arrivo in assoluto silenzio, grazie al cambio automatico, vengono descritti come "impagabili". Questa caratteristica si estende anche alla guida in discesa dalla montagna, dove è possibile percorrere tratti significativi ricaricando la batteria senza dover accendere il motore termico. La modalità "Power" permette di "lasciare al semaforo eventuali sbruffoni", evidenziando una reattività inaspettata per un'auto ibrida.

In fatto di economia, nella guida urbana, si attestano consumi eccezionali, con la possibilità di percorrere oltre 20 Km/l in modalità "ECO MODE". A dicembre le vendite mondiali delle vetture ibride Toyota hanno superato quota oltre sei milioni di unità. Avere una vettura ibrida offre molti benefici, tra cui il risparmio di carburante con il conseguente impatto ambientale minimale e numerosi vantaggi dal punto di vista economico e dei costi di gestione. La Toyota si è dimostrata intelligente nell'offrirla ai tassisti per farne apprezzare l'affidabilità e poi ha saputo inventare l'ibrido per tutti. Dalla monovolume Prius+ alla Yaris Hybrid al prezzo della turbodiesel. Ora, con l'Auris Hybrid, punta a far invecchiare di colpo le arcinemiche tradizionaliste Golf e Focus. Non ha certo l'ambizione di spodestarle, ma i numeri sono in forte crescita e le danno ragione. La prova la promuove, anche se i consumi sono diversi da quelli promessi.

Comfort e Abitabilità: Spazio e Aspetti Migliorabili

L'abitacolo dell'Auris Hybrid è generalmente apprezzato per lo spazio, soprattutto per i passeggeri anteriori. Le poltrone sono descritte come accoglienti, con regolazione degli schienali. La possibilità di regolare volante e sedile facilita la ricerca della posizione di guida ideale. Anche dietro lo spazio non manca, né per le gambe né in larghezza, con un divano piatto che non penalizza troppo il passeggero centrale.

Il comfort di marcia è garantito da sospensioni efficaci nell'assorbire le asperità e da un'ottima insonorizzazione dell'abitacolo, che rende i lunghi viaggi piacevoli. La silenziosità è un punto di forza, specialmente quando si viaggia in modalità elettrica. A parte la libidine delle partenze senza la minima vibrazione, l'insonorizzazione dell'abitacolo "regge" fin quasi al limite autostradale. Oltre, poi, il rumore di rotolamento e i fruscii aerodinamici possono cominciare a dare fastidio. L'altro aspetto che rende l'Auris Hybrid una vettura davvero comoda è quello delle sospensioni, che contengono gli scossoni anche ai posti dietro, come confermato dai passaggi su gradini e caditoie. Sulla gradevolezza generale della vettura, insomma, non si discute.

Tuttavia, emergono critiche sui dettagli interni. Alcuni rivestimenti, specialmente nella consolle "a ponte" e nella parte bassa dell'abitacolo, sono giudicati rigidi e inclini a graffiarsi. L'orologio in stile anni '80 e le luci sotto le alette parasole sono considerati anacronistici. La cura degli interni, pur migliorata rispetto alle generazioni precedenti, viene ritenuta inferiore rispetto ad alcune concorrenti, con una minore attenzione ai dettagli e allo stile che Toyota riserva solitamente a Lexus.

Nella Corolla, sopra i 90 km/h si percepisce un maggior rumore interno di rotolamento e qualche fruscio d'aria in più, un fastidio più evidente a velocità autostradali. Il cosiddetto effetto scooter, dovuto al sistema di trasmissione continua, è molto ridotto nella Corolla e assente se non si accelera troppo bruscamente. Nella Auris, così come nella attuale Corolla, non è presente la regolazione lombare per il guidatore; per averla è necessario acquistare il modello Style della Corolla. Decisamente migliore l'assetto delle tre modalità di guida (ECO, Normal, Sport) della Corolla rispetto ai precedenti della Auris.

Il cruscotto della attuale Corolla presenta una parte (contachilometri e contagiri + spie + riempimento serbatoio carburante) di lettura immediata, di tipo tradizionale e piacevole. La parte che fornisce le informazioni sulla guida (il cosiddetto "computer di bordo") consiste in un visore da 4 pollici, comandato da pulsanti al volante, troppo pieno di informazioni, così che le stesse risultano di piccole dimensioni. Complessivamente poco leggibile e poco pratico. Quello dell'AURIS forniva poche informazioni essenziali, ma era più semplice nell'uso e meglio leggibile. Risulta che altri allestimenti della Corolla abbiano display migliori di questo. Tra le informazioni fornite dal computer di bordo della Corolla è assente l'indicazione del consumo medio durante un singolo viaggio. Gli indicatori di consumo istantaneo e consumo medio totale, nel visore da 4 pollici, sono tarati su un fondo scala di 50 Km/lt. Essendo il visore piccolo e il fondo scala eccessivo, ne risulta una leggibilità modesta e un'utilità limitata. Più semplice, essenziale ma meglio leggibile quello della precedente AURIS.

Bagagliaio: Un Compromesso Funzionale

Uno dei compromessi più evidenti della versione ibrida dell'Auris è la capacità del bagagliaio. A causa del posizionamento delle batterie, il vano di carico è più piccolo rispetto alle versioni non ibride dell'Auris. Si perdono circa 70 litri, con conseguente riduzione della praticità. Il piano di carico ha un profilo irregolare che richiede qualche "gioco di incastri" per sfruttare al meglio lo spazio disponibile. Nonostante ciò, la bocca di carico ampia e la soglia non troppo distante da terra rendono agevole l'accesso. Il bagagliaio è ottimo come quello dell'AURIS sia per piano di carico basso e senza ostacoli, sia per le dimensioni complessive.

Per chi necessita di maggiore spazio di carico, le versioni station wagon come la Auris Touring Sports offrono un vano bagagli più ampio e regolare, con la possibilità di abbattere gli schienali del divano senza creare gradini. Auris Touring Sports è l'unica station wagon del segmento ad avere i sedili posteriori con ripiegamento one-touch, un ampio vano nascosto e una tendina copribagagli "two-way".

Bagagliaio Toyota Auris Hybrid

Sicurezza: Dotazioni Complete e Assistenza alla Guida

La sicurezza è un punto di forza dell'Auris Hybrid. La dotazione di serie è ricca, comprendendo ESP, sette airbag (incluso quello per le ginocchia del guidatore), fendinebbia e cruise control. I poggiatesta anteriori attivi riducono il rischio di "colpo di frusta". I risultati dei crash test Euro NCAP, anche per le versioni antecedenti al restyling, hanno confermato l'elevata protezione degli occupanti con il massimo punteggio (cinque stelle). In fatto di sicurezza attiva e passiva è stata premiata dalle 5 stelle del nuovo programma Euro NCAP. Auris Touring Sports è equipaggiata con ABS con EBD, assistenza alla frenata, controllo della stabilità del veicolo (VSC) e funzione di avviso in caso di frenata d'emergenza. Sono inoltre disponibili gli airbag lato guida e passeggero, quello per le ginocchia, gli airbag laterali e quelli a tendina. Possiede un baricentro basso che ne migliora la maneggevolezza, la stabilità e il comfort di guida. La risposta dello sterzo è precisa e diretta, risultando un'ottima reattività. La frenata offre una buona modularità, ma in caso di bisogno è pronta e decisa.

Il pacchetto "Safety Sense", disponibile come optional o di serie su alcuni allestimenti, aggiunge sistemi avanzati come la frenata automatica a bassa velocità, l'avviso di cambio involontario di corsia, gli abbaglianti automatici e il rilevamento della segnaletica stradale, aumentando ulteriormente la sicurezza attiva. Il salto di qualità nei sistemi di assistenza alla guida è molto importante. La retrocamera della Corolla è simile a quella dell'AURIS. I sensori di parcheggio sono un optional (peraltro piuttosto caro rispetto ai prezzi di mercato) come lo erano per l'AURIS (a parità di allestimento). La versione Lounge della prova include il Simple Intelligent Park Assist (SIPA), un sistema che utilizza una telecamera posteriore e sensori a ultrasuoni posizionati sul paraurti anteriore e posteriore per misurare gli spazi di parcheggio disponibili in parallelo.

Concorrenza ed Evoluzione del Modello: Un Posizionamento Strategico

Nel panorama delle compatte, l'Auris Hybrid si confronta con diverse alternative. La Volkswagen Golf, pur apprezzata per la qualità costruttiva, viene criticata da alcuni meccanici per problemi di affidabilità nelle generazioni più recenti. La Giulietta, disponibile anche a GPL o diesel, viene considerata un'altra opzione valida. Un utente che percorre circa 3.000 km al mese, prevalentemente su strade extraurbane con attraversamento di centri abitati, si interroga sulla scelta migliore tra Auris Hybrid, Golf TDI e Giulietta a GPL/Diesel. La risposta suggerisce che, sebbene l'Auris Hybrid offra vantaggi in città, i consumi potrebbero aumentare nei percorsi extraurbani pianeggianti e a velocità costante. La Toyota Auris Hybrid si posiziona come un'alternativa alle turbodiesel più parsimoniose, offrendo costi di esercizio ridotti e un'esperienza di guida più fluida e silenziosa, soprattutto in ambito urbano.

La storia dell'Auris Hybrid è segnata da un'evoluzione costante. Commercializzata inizialmente nel 2013 con carrozzeria berlina a 5 porte e successivamente come station wagon, ha ricevuto un aggiornamento nel 2015 con modifiche al frontale e alla plancia. Le generazioni successive hanno visto l'abbandono dei motori a gasolio in alcuni mercati, con un focus esclusivo sui sistemi di propulsione ibrida. La terza edizione, presentata nel 2018, introduce nuove opzioni di motorizzazione ibrida, con potenze fino a 180 CV, e si basa sulla piattaforma TNGA, migliorando il comportamento su strada grazie a una maggiore rigidità. Le dimensioni esterne sono state incrementate, con un design più deciso e personale, e un nuovo cambio automatico a variazione continua messo a punto per ridurre l'"effetto scooter".

La rivoluzione silenziosa della Auris Hybrid non riguarda tanto l'ibrido in sé, considerando che Toyota produce la Prius da molti anni e che la stessa Auris HSD aveva già adottato questa tecnologia da tempo. Si tratta, semmai, delle proporzioni del fenomeno, visto che a poche settimane dal lancio, anche grazie a supersconti, nove Auris su dieci vendute in Italia sono appunto ibride, e solo una è benzina o turbodiesel. Compromessi stilistici e di abitabilità, invece, sono roba del passato.

Grafico vendite auto ibride Toyota

Equipaggiamenti e Tecnologie di Bordo

Nell'allestimento top di gamma Lounge, la Toyota Auris Hybrid offre di serie a 24.9 euro (che diventano 20.200 con i suddetti contributi) 7 airbag, controllo elettronico di stabilità e trazione, clima automatico bi-zona, 4 alzacristalli elettrici, cruise control, interni in pelle e tessuto, sedili anteriori riscaldabili, chiave d'accesso Smart Entry, sistema multimediale Touch con telecamera posteriore e connettività Bluetooth, porta USB e ingresso Aux, luci diurne a Led, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, sensore pioggia e cerchi in lega da 17 pollici. La versione Lounge include anche i fari Bi-Xeno (HID) con il sistema anteriori adattivi (AFS) e abbaglianti a spegnimento automatico, sistema di navigazione Toyota Touch & Go Plus, vetri posteriori oscurati e tetto panoramico Skyview (il più grande della categoria).

Software di collegamento tra navigatore del cellulare e auto: qualche difficoltà iniziale. Alcuni utenti hanno riscontrato problemi nella registrazione del sistema multimediale su MyToyota, l'App messa a disposizione da Toyota, anche con l'aiuto del concessionario. Questo problema sembra essere comune ad altri utenti.

Utile il comando vocale per le telefonate; non è stato per tutti immediato impararne l'utilizzo, rimanendo ancora imperfetto in alcuni casi.

Toyota Auris Hybrid | La prova anti-stress da traffico

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