La Toyota C-HR si afferma come un crossover compatto che si distingue per il suo design audace e futuristico, combinato con una tecnologia ibrida all'avanguardia. È una delle opzioni più apprezzate per chi cerca un SUV compatto ed efficiente, ideale per chi desidera un’auto con stile, comfort e prestazioni efficienti. La C-HR si rivela perfetta tanto per la guida in città quanto per viaggi fuori porta, grazie alla sua maneggevolezza e al sistema ibrido che garantisce bassi consumi e ridotte emissioni. Il cuore della C-HR è il suo sistema ibrido, che combina la potenza di un motore a benzina con l'efficienza di un motore elettrico, offrendo prestazioni fluide e consumi ridotti senza compromettere il piacere di guida. Questo rende la Toyota C-HR l'auto ideale per chi cerca un mix di innovazione, efficienza e design accattivante.

Design Rivoluzionario e Personalità Decisa
La nuova C-HR rompe, sotto tanti aspetti, con quanto visto finora in casa Toyota. A Tokyo, si sa, sono sempre stati molto tradizionalisti in fatto di stile. In questo caso, invece, hanno deciso di osare, disegnando una crossover anticonvenzionale, abbastanza sofferta e spigolosa, ma proprio per questo immediatamente riconoscibile. Il risultato è un'auto trendy, in cui restano molti stilemi della concept originaria, presentata nel 2014 al Salone di Parigi. Dal cofano spiovente agli archi passaruota modellati, dal padiglione arcuato ai fari sporgenti in coda, il design esterno è caratterizzato da linee scolpite e una postura sportiva. La seconda generazione della Toyota C-HR riprende le forme “da concept car” del primo modello (del 2016), reinterpretandolo attraverso lo stile delle più recenti Toyota.
Nella parte anteriore, l'architettura 3D è reinterpretata per includere gli spettacolari fari full LED integrati accanto agli indicatori di direzione in un accattivante design a forma di freccia, mentre le taglienti linee di carattere esprimono un nuovo livello di sofisticata esecuzione del design. Di serie, e per la prima volta sul mercato, il nome del modello è direttamente integrato nel faro posteriore full LED e si illumina durante una sequenza dinamica di accensione e di spegnimento. Questo look audace è ulteriormente enfatizzato dalla nuova ed esclusiva colorazione "bi-tone+", in cui il contrasto del nero del tetto si estende fino alla parte posteriore dell'auto e alla sezione posteriore a tre quarti per creare un aspetto sorprendente ed elegante. La colorazione "bi-tone+" è disponibile sulle Edizioni Premiere e GR SPORT Plug-in Hybrid. Fedele alla visione di una "concept car per la strada", il nuovo Toyota C-HR presenta caratteristiche premium come le maniglie delle porte a filo, una novità assoluta per Toyota, che esaltano gli esterni taglienti e all'avanguardia. L'iconica silhouette da coupé inaugurata dal suo predecessore è ulteriormente enfatizzata sul nuovo modello, grazie ad un look più marcato, esaltato da imponenti cerchi da 20 pollici sulla 2.0 Plug-in Hybrid 220, e da un sofisticato design.

Interni Tecnologici e Comfortevole
Il design esterno si abbina a interni tecnologici e spaziosi, progettati per offrire un’esperienza di guida moderna e connessa. Sulla C-HR Hybrid Style in prova, gli interni sono di tessuto. Spiccano tocchi di colore e di design, questi ultimi meno accentuati che all'esterno. E si fa subito notare il profilo in blu elettrico, che corre dai fianchetti porta lungo tutta la plancia, incorniciando il monitor da 8 pollici. Una continua ricerca di originalità che si ritrova negli inserti delle porte, la cui trama richiama la forma di un diamante. Tema replicato pure sul cielo del padiglione e sul trasparente della bella plafoniera.
I comandi sono ben collocati e si trovano al volo. Riuscita, in particolare, la console centrale, alta e orientata verso chi guida, che include i pulsanti (grandi) della climatizzazione e quelli dei sedili anteriori riscaldabili. Inoltre, a sottolineare l'attenzione per i dettagli, qui il freno di stazionamento non è del tipo a pedale, decisamente démodé, come sulla Prius (e sulle ibride coreane), ma assume la forma di un pratico tasto sul tunnel. Sulla C-HR in prova è presente un unico accessorio a richiesta: il Navigatore Touch2 with Go plus, a conferma che, già di partenza, c'è quel che serve. Per rendere più esclusiva la dotazione dell'auto, si potrebbe poi puntare sugli altri pochi optional disponibili: gli interni di pelle, per esempio, o l'impianto audio della JBL. Mentre con il corposo Tech pack si otterrebbero i gruppi ottici full Led e tre ulteriori sistemi d'assistenza alla guida. Nella Toyota C-HR montaggi e materiali convincono, almeno davanti; dalla Lounge ci sono anche luci d’ambiente in 64 colori anziché bianche e queste hanno anche una funzione di sicurezza: per esempio, se qualcuno sopraggiunge da dietro e stiamo aprendo la porta, queste si illuminano di rosso per avvisarci del pericolo. È stata introdotta anche una levetta sul tunnel per variare le modalità di guida, che era assente sulla precedente Toyota C-HR.
La seconda generazione della Toyota C-HR ha finiture curate, ma i posti dietro sono sempre "di serie B": per accedere al divano c’è da chinare parecchio la testa e dentro mancano le tasche nei pannelli porta (ci sono giusto due piccoli portabibita), il bracciolo centrale, le maniglie al soffitto e le bocchette del "clima". Dietro, la Toyota C-HR è sempre stata un’auto che punta più sullo stile che sulla praticità e questa seconda generazione non fa eccezione. Le porte sono corte e non si aprono a 90° e i finestrini dietro risultano piccoli ma, almeno sulle più ricche, il tetto in vetro di serie dona luminosità: è senza tendina poiché ha un trattamento che non lascia passare i raggi ultravioletti e limita la dispersione del calore interno.
Il divano può accogliere come si deve due persone alte oltre un metro e 80. E pure per le ginocchia c'è agio, perché il passo è di due metri e 64 centimetri. La Toyota C-HR 2024 è lunga 436 cm, larga 183 cm, alta 156 cm e ha un passo di 264 cm. I designer degli interni hanno dato alla plancia una forma avvolgente, che dalla parte superiore prosegue visivamente sui pannelli porta con una linea sottolineata anche dall'illuminazione ambientale dell'abitacolo, che si può impostare in 64 colori diversi.
Un'esperienza di utilizzo olistica e personalizzata pone il cliente al centro del veicolo e porta la rinomata qualità sensoriale del Toyota C-HR a livelli più elevati grazie ad un aggiornamento completo dei materiali abbinato a dettagli e caratteristiche premium. Rispetto al passato, nell'abitacolo della nuova Toyota C-HR i materiali riciclati raddoppiano.
25.000 km in 4 MESI: avremo avuto PROBLEMI? Prova di durata sulla Toyota C-HR
Efficienza Ibrida: Il Cuore della C-HR
Il cuore della C-HR è il suo sistema ibrido, che combina la potenza di un motore a benzina con l'efficienza di un motore elettrico, offrendo prestazioni fluide e consumi ridotti senza compromettere il piacere di guida. La Toyota C-HR combina la robustezza di un SUV con le dimensioni compatte di un crossover, ideale per affrontare sia la città che viaggi più lunghi. Tutti i modelli Toyota C-HR assicurano bassi consumi, specie in città, quando si marcia spesso in elettrico. Guidandole normalmente, ripagano con una apprezzabile fluidità di marcia.
L'ibrido è derivato da quello della Prius e la potenza totale era, in passato, di 122 CV, gestiti attraverso la trasmissione E-Cvt. Le sensazioni, però, sono diverse. Al solito, l'ibrido Toyota rende alla grande quando la marcia è spezzettata: a batteria carica, il contributo del motore elettrico si fa sentire, con frequenti spegnimenti del termico, appena possibile, e ripartenze in EV, a patto di tenere una pressione molto leggera sul gas. È così che si risparmia benzina e in città si arrivano a percorrere quasi 24 km/l: un risultato inavvicinabile dalle concorrenti. La batteria, inoltre, dà l'impressione di ricaricarsi rapidamente, incrementando le fasi di sostegno alla trazione. Buona, poi, la modulabilità del pedale del freno, fatto non scontato su questo tipo di auto. Quando si chiede più potenza, termico ed elettrico spingono insieme: e la trasmissione E-Cvt mostra l'abituale effetto di trascinamento, che sulla Prius sembrava minore. L'abitacolo ben insonorizzato, comunque, contiene il disagio.
La più recente tecnologia ibrida Toyota di quinta generazione è il cuore di tutte le nuove versioni di Toyota C-HR, che è leader nella categoria per la maggiore potenza abbinata a basse emissioni. Tutte le versioni del nuovo Toyota C-HR, compresa la versione Plug-in Hybrid, beneficiano della più recente tecnologia ibrida di quinta generazione di Toyota e di un aggiornamento completo della dinamica del veicolo, esaltando le emozioni e il piacere di guida, sempre in un ambiente sicuro e insonorizzato.

Le Motorizzazioni Disponibili e le Loro Prestazioni
La Toyota C-HR è disponibile in diverse configurazioni ibride per soddisfare le esigenze di diversi guidatori, offrendo un'ampia scelta tra efficienza e potenza.
C-HR 1.8 Hybrid 140 CV
Equipaggiata con un motore a benzina da 1.8 litri abbinato a un motore elettrico, questa versione eroga 140 CV complessivi. Grazie alla tecnologia ibrida, i consumi si attestano sui 4,7 l/100 km, con emissioni ridotte di CO2, rendendola perfetta per chi cerca efficienza e sostenibilità. L'ultraefficiente 1.8 Hybrid 140 ha un motore da 1,8 litri e 140 CV. La Toyota C-HR 1.8 Hybrid 140 CV è la scelta migliore per chi cerca un SUV ibrido compatto ed efficiente, con un buon compromesso tra prezzo, tecnologia e consumi ridotti. Il prezzo di partenza per la C-HR 1.8 Hybrid 140 CV è di 35.700 euro. La Toyota C-HR 1.8 full hybrid con 140 CV consuma poco e non è certamente “pigra”.
C-HR 2.0 Hybrid 197 CV
Oltre alla 2.0 plug-in da 223 CV, ci sono due versioni full hybrid della Toyota C-HR: la 1.8 da 140 CV e la 2.0 da 197 CV del test, le cui consegne iniziano in questi giorni. Di quest’ultima c’è pure la variante 4x4: la potenza combinata non cambia, nonostante il motore elettrico aggiuntivo che muove le ruote dietro. Per i clienti che desiderano un'esperienza di guida ancora più emozionante, il 2.0 Hybrid 200 combina potenza ed efficienza grazie ad un motore da 2,0 litri con 197 CV e 190 Nm di coppia. La versione 2.0 Hybrid 200 AWD-i aggiunge la fiducia e la sicurezza della trazione integrale. Oltre a una maggiore potenza e coppia, offre infatti una migliore trazione e stabilità, una maggior precisione in curva e una maggior sicurezza nella guida in diverse condizioni stradali.
La meccanica ibrida è quella delle più recenti Corolla e Corolla Cross. Sulla 2.0 del test il motore elettrico da 113 CV lavora assieme al quattro cilindri a benzina da 152 CV, per 197 CV combinati di picco. Come in tutte le Toyota ibride, non c’è un vero e proprio cambio ma una serie di ingranaggi epicicloidali che “miscelano” le potenze che arrivano dai due motori. Questo vuol dire che a bassa velocità si marcia spesso e volentieri in elettrico, con una fluidità invidiabile. Sulla 2.0 del test, comunque, la velocità cresce rapidamente: i quasi 200 cavalli sono “in forma”.
C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 223 CV
In listino è presente anche una versione ibrida plug-in con motore 2.0 litri da 152 CV, per una potenza complessiva di 223 CV. Il consumo è di 0,8 l/100 km e le emissioni sono bassissime, di 19 g/km. Con la batteria carica, promette quasi 70 km in elettrico. Il sistema ibrido della C-HR plug-in è formato anche da un 4 cilindri 2.0 a benzina da 152 CV e 190 Nm, per una potenza complessiva del modulo di 223 CV, 7.4 secondi nello 0-100 km/h e 180 km/h di velocità massima. La Toyota C-HR 2.0 PHEV è molto scattante.
Il propulsore PHEV di Toyota, ai vertici della categoria, si combina con una maneggevolezza ottimizzata, un nuovo comfort di guida e una frenata migliore per un'esperienza di guida più coinvolgente e divertente con il Toyota C-HR Plug-in Hybrid. L'ibrido plug-in offre un'esperienza di guida ai vertici della categoria grazie al suo doppio DNA. Ha le prestazioni vivaci e la guida fluida di un vero veicolo elettrico per la guida di tutti i giorni, con un'autonomia in full electric fino a 66 km (WLTP combinato), valore che supera la guida media giornaliera di un tipico cliente europeo. Quando la batteria si esaurisce durante un viaggio più lungo, il veicolo passa automaticamente alla modalità Full Hybrid, sfruttando la tecnologia in cui Toyota è leader per garantire un viaggio efficiente, indipendentemente dalla distanza percorsa.
Il suo powertrain PHEV è composto da un motore elettrico da 163 CV (120 kW) sull'asse anteriore, l'energia viene accumulata in una batteria agli ioni di litio ad alto rendimento da 13,6 kWh, e da un motore termico da 2,0 litri con 152 CV (112 kW). La potenza totale del sistema è di 223 CV (164 kW) e consente alla 2.0 Plug-in Hybrid 220 di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,4 secondi. Le prestazioni vanno di pari passo con l'efficienza, con un consumo di carburante di 0,9 l/100 km ed emissioni bassissime di CO2 nel ciclo combinato WLTP, pari a 19 g/km. Il funzionamento dei due motori senza frizione elimina l'attrito e l'usura, consentendo al 2.0 Plug-in Hybrid 220 di consumare molto meno carburante quando va in modalità ibrida rispetto alla maggior parte dei PHEV dei concorrenti.

Comportamento su Strada e Dinamica di Guida
Il sedile di guida si fa apprezzare subito perché è ben sagomato e sostiene correttamente il busto: un ottimo viatico, nel caso si debba stare a lungo al volante. La posizione è abbastanza alta da terra, anche se un po' meno rispetto, per esempio, alla Nissan Qashqai. E si viaggia con le gambe poco piegate. Ciò non vuol dire che si veda tutto: verso la coda, per esempio, l'angolo buio è ampio e ci si deve affidare alla retrocamera di serie. I sensori di parcheggio, non disponibili sulla Style, si possono montare esclusivamente in aftermarket.
Accelerando con un po' di decisione, o in salita, i quattro cilindri lavorano però ad alto numero di giri e si fanno sentire con un rombo monotono. A proposito di rumore, c’è da segnalare anche qualche fruscio dopo i 100 km/h; in compenso, pure con i cerchi di 19” l’assorbimento dello sconnesso non delude. Guidando la nuova C-HR si apprezza l'insonorizzazione acustica dell'abitacolo, ottenuta con l'utilizzo di più materiali isolanti in zone come il parafiamma, la base del parabrezza o l'imperiale del tetto; e anche per l'irrigidimento della scocca grazie ad acciai alto resistenziali. Lo sterzo è omogeneo e lineare, così come il pedale del freno che non presenta spugnosità tra la fase di rigenerazione elettrica e quella di frenata meccanica.
La C-HR è adatta alle lunghe percorrenze, perché si può marciare a velocità codice con un filo di gas: vanno messi in conto, però, un po' di fruscii aerodinamici. E un consumo che, come sempre con le ibride, in autostrada aumenta parecchio (13,1 km/l), complice la sezione frontale. Nei percorsi misti la crossover giapponese, senza essere sportiva, risulta facile e gradevole da guidare, oltre che disinvolta.
Tutte le versioni del nuovo Toyota C-HR beneficiano di un aggiornamento completo della dinamica del veicolo, esaltando le emozioni e il piacere di guida, sempre in un ambiente sicuro e insonorizzato. Tutte le quattro versioni di propulsione del Toyota C-HR sono state migliorate per soddisfare i gusti europei, utilizzando i dati in tempo reale dei guidatori di tutto il continente. La risposta dell'acceleratore è stata ottimizzata per ottenere una sensazione di accelerazione più diretta e lineare, offrendo al contempo un controllo facile e una risposta rapida alla spinta sul pedale. Il nuovo Toyota C-HR si ispira alla maneggevolezza del modello di prima generazione e, per la versione PHEV, non ci sono compromessi sulla dinamica di guida grazie anche agli aggiornamenti della Toyota New Generation Architecture (TNGA) che offre una maggiore rigidità torsionale riducendo al contempo la massa del veicolo.
Per la prima volta su un veicolo Toyota in tutto il mondo, la 2.0 Plug-in Hybrid 220 è dotata della tecnologia ZF frequency sensitive control (FSC) per migliorare la maneggevolezza e il comfort di guida. Il sistema idromeccanico aumenta lo smorzamento delle oscillazioni alle basse frequenze per offrire un controllo maggiore della scocca, in rollio e beccheggio, oltre a mantenere un migliore controllo in curva. Alle alte frequenze, la riduzione dello smorzamento contribuisce a migliorare il comfort di marcia.
Sono stati apportati miglioramenti anche alle performance di frenata e la Plug-in Hybrid, insieme alla Full Hybrid AWD-i, beneficia di pinze e dischi da 17 pollici, oltre ai più recenti sistemi di controllo della stabilità del veicolo. Le varianti 1.8 Hybrid 140 e 2.0 Hybrid 200 sono dotate di nuove pinze a doppio pistone e dischi da 16 pollici con freno di stazionamento elettrico integrato. Tutte le versioni hanno un pedale del freno riprogettato per migliorare il controllo e ottenere una sensazione di frenata più naturale.
Il comfort acustico, ai vertici della categoria, è ottenuto grazie a una combinazione di accorgimenti. Il regime del motore durante la guida in autostrada è stato ridotto di 500 giri al minuto, mentre lo smorzamento delle vibrazioni e l'isolamento acustico contribuiscono a una guida tranquilla. Un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,318 è stato ottenuto grazie ad una dettagliata progettazione aerodinamica che ha ridotto l'area frontale e perfezionato la forma della carrozzeria, compreso il sottoscocca, per ottimizzare il flusso d'aria.
25.000 km in 4 MESI: avremo avuto PROBLEMI? Prova di durata sulla Toyota C-HR
Tecnologia PHEV e Sistemi di Controllo Batteria
Il Toyota C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 220 è il risultato di una progettazione volta a sfruttare al meglio le opportunità e le caratteristiche uniche di un PHEV. Per migliorare ulteriormente la già notevole efficienza del PHEV, il veicolo utilizza una pompa per prelevare il calore dall'aria esterna, oltre a sfruttare il calore del motore, per supportare il sistema di climatizzazione in inverno e ridurre al minimo l'utilizzo della batteria, massimizzando così l'autonomia in EV.
L'utilizzo di componenti della più recente piattaforma modulare Toyota New Global Architecture (TNGA) consente di montare la batteria PHEV sotto il pianale, all'esterno dell'abitacolo, abbassando il centro di gravità. Ciò contribuisce alla maneggevolezza del Toyota C-HR Plug-in Hybrid, evitando di penalizzare lo spazio a disposizione degli occupanti o dei bagagli. Per migliorare ulteriormente l'acustica dell'abitacolo, il comfort di guida, la stabilità e la maneggevolezza, il Toyota C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 220 è dotato di un sistema di sospensioni rivisto rispetto alla versione Hybrid, con uno smorzatore aggiuntivo all'anteriore e un sistema posteriore rinforzato.
Il sistema Predictive Efficient Drive, con la nuova funzione di geo-fencing, aiuta il guidatore a essere sempre un passo avanti durante i viaggi. Il sistema combina l'analisi delle condizioni della strada e del traffico con l'apprendimento continuo dei percorsi abituali e dello stile di guida dell'utente per ottimizzare automaticamente l'uso della modalità full-electric, massimizzando così l'efficienza. La nuova funzione di geo-fencing ottimizza ulteriormente l'utilizzo della batteria durante l'intero viaggio, analizzando il percorso pianificato e passando automaticamente dalla modalità EV a quella HV durante la guida al di fuori di una zona a basse emissioni, per massimizzare la guida EV quando si entra invece in una zona di quest’ultimo tipo.
Il Regeneration Boost offre un'esperienza simile a quella di un pedale e fornisce fino all'80% della frenata durante la guida, a seconda di quale delle tre impostazioni - soft, media o forte - viene selezionata, facilitando la guida nel traffico. Il sistema Adaptive Hill Control Logic, che attiva l'assistenza al motore in discesa per ridurre la necessità di premere il pedale del freno, facilita la guida. Inoltre, adatta l'accelerazione su percorsi sconnessi in base alla pendenza, per un'accelerazione più intuitiva.
Sono disponibili quattro modalità di funzionamento del propulsore: Modalità EV, modalità auto EV/HV, modalità HV e modalità di ricarica. In modalità EV, attivata di default all'avvio del veicolo, il sistema viaggia in EV fino al limite dell'autonomia disponibile, indipendentemente dalla richiesta di accelerazione. Il guidatore può anche selezionare la modalità Auto EV/HV, in base alla quale il veicolo attiva il motore termico quando è necessaria una maggiore potenza e torna poi alla modalità EV. La modalità HV, che prevede il mantenimento dello stato di carica della batteria, viene selezionata automaticamente quando la batteria raggiunge uno stato di carica basso. Può anche essere selezionata manualmente dal guidatore. Infine, la modalità di ricarica della batteria può essere utilizzata quando il guidatore desidera ricaricare la batteria EV durante la guida, utilizzando l'energia generata dal motore termico.
Oltre alle modalità preimpostate Normal, Eco e Sport, già presenti sulla maggior parte dei veicoli ibridi e ibridi plug-in, l'esperienza di guida del nuovo Toyota C-HR può essere personalizzata tramite l'opzione Drive Mode Select sulla console centrale. A seconda delle preferenze del guidatore, è possibile salvare una combinazione personalizzata di impostazioni per la trasmissione, lo sterzo e il climatizzatore per potervi accedere in qualsiasi momento.
Il caricabatterie di bordo (OBC) da 6,6 kW consente al Toyota C-HR 2.0 Plug-in Hybrid 220 di ricaricare la batteria da zero al 100% in meno di due ore e mezza sia in trifase che monofase tramite wall-box. La ricarica tramite presa domestica è possibile anche grazie al cavo di ricarica Mode 2 fornito di serie. Utilizzando l'app MyToyota, la ricarica può essere avviata e interrotta a distanza quando il veicolo è collegato alla rete, con l'app che mostra i progressi in tempo reale e l'autonomia EV. Per ulteriore comodità, è possibile creare un programma di ricarica che consente di ricaricare la batteria nel momento più opportuno, ad esempio durante la notte, quando i prezzi dell'elettricità sono generalmente più bassi. MyToyota dà anche accesso alla Toyota Charging Network, una delle più grandi reti pan-europee di ricarica per veicoli elettrici. Gli utenti possono cercare le stazioni di ricarica e vedere i dettagli sulla disponibilità in tempo reale, la velocità di ricarica e i tipi di connettore. Un servizio di abbonamento opzionale consente agli utenti di utilizzare e pagare i servizi di ricarica tramite l'applicazione.

Posizionamento sul Mercato e Opzioni di Acquisto
Con quasi 900.000 vendite in Europa dalla sua introduzione nel 2017, il primo Toyota C-HR è stato un modello di svolta per Toyota, che ha portato il brand verso un pubblico attento allo stile grazie al suo design non convenzionale dentro e fuori, al piacere di guida e all’alta qualità. Il nuovo Toyota C-HR porta avanti questa eredità e combina uno stile straordinario, una guida coinvolgente e un'efficienza ai vertici della categoria, con l'obiettivo di superare le aspettative dei clienti europei in termini di qualità premium e sostenibilità.
Il nuovo Toyota C-HR è stato sviluppato specificamente per le aspettative dei clienti europei attraverso una progettazione, ingegnerizzazione e produzione locali, sfruttando tecnologie innovative, tra cui l’elaborazione dei dati in tempo reale dei guidatori di tutto il continente. Oltre alla sua efficienza su strada, ai vertici della categoria, il nuovo Toyota C-HR riduce ulteriormente il suo impatto ambientale grazie all'introduzione di nuovi materiali riciclati e di derivazione non animale, nonché di tecnologie avanzate per ridurre il peso del veicolo e ridurre le emissioni di CO2 durante la produzione.
La più “centrata” 1.8 HV Trend (con regolazione del supporto lombare e sistema multimediale di 12,3” anziché di 8”) si paga € 39.200 e la ricca Lounge, che aggiunge cose come tetto panoramico, sedile di guida a regolazione elettrica, portellone motorizzato e rivestimenti in finta pelle e microfibra, € 42.200. Richiede altri € 1.500 la Premiere del test, in vendita solo nel primo anno e particolarmente ricca: ha gli interni in pelle, l’hi-fi della specialista JBL e l’head-up display.

tags: #toyota #chr #hybrid #prestazioni