Toyota GT86 Racing Edition: La Sportiva Essenziale per gli Appassionati

Il marchio nipponico Toyota, rinomato per la sua capacità di produrre automobili sportive, concrete e divertenti, ha una lunga storia di passione per le coupé che affonda le radici ai tempi della Celica. Questa indimenticabile coupé non solo ha lanciato una moda, ma ha saputo affermarsi sia nella produzione in serie che nelle competizioni. Negli anni '90, la sportiva Toyota era un punto di riferimento capace di competere con modelli iconici come la Lancia Delta Integrale, quest'ultima vittima, nel corso degli anni, della continua rincorsa verso tecnologie sempre più avanzate.

In questo contesto, la Toyota GT86 emerge come una mosca bianca. Ancora una volta, Toyota punta sulla concretezza, sull'essenza del piacere di guida, offrendo un'auto spartana ma unica nel suo genere. Il cuore pulsante di questa coupé è un motore boxer aspirato, abbinato a una trazione posteriore e a un cambio manuale a sei marce. Questi tre elementi fondamentali giustificano ogni scelta d'acquisto, sia essa dettata dalla razionalità o dall'istinto, rappresentando in modo inequivocabile la sua natura.

Toyota GT86 in azione su una pista

Inevitabilmente, la GT86 si rivolge a coloro che amano guidare e divertirsi, sperimentando il brivido del sovrasterzo controllato in pista. Si tratta di una coupé 2+2, che di fatto si configura come una biposto con una capacità di carico limitata. Nonostante il propulsore sia un boxer, la sua potenza è discreta, pensata per offrire un'esperienza di guida pura piuttosto che prestazioni assolute da supercar.

Un Progetto Nato dalla Collaborazione e dalla Determinazione

La genesi della Toyota GT86 è una storia di collaborazione, incertezze e, infine, di determinazione. Inizialmente, Toyota aveva stretto un accordo con Subaru per la realizzazione congiunta di una vettura sportiva. Tuttavia, Subaru si ritirò dal progetto, non accettando l'idea di produrre una coupé a trazione posteriore, dato che la tradizione del marchio Subaru era fortemente legata alle vetture a trazione integrale.

Toyota, di fronte a questo ostacolo, sospese il progetto per sei mesi. Successivamente, tuttavia, decise di portarlo avanti in modo indipendente, dimostrando una ferma volontà di realizzare la sua visione di coupé sportiva. Una volta completato il progetto iniziale, Toyota invitò giornalisti e ingegneri Subaru a provare un suo primo prototipo risalente al 2008. Questa mossa strategica permise a Subaru di constatare le potenzialità del progetto e di ricredersi. A seguito di questa dimostrazione, gli ingegneri Subaru approvarono nuovamente il progetto, e Subaru rientrò in società con Toyota.

Questo prototipo, che portò allo sviluppo della "FT-86" (un nome che indicava le misure in millimetri della corsa, dell'alesaggio e dei terminali di scarico), fu esposto al pubblico nel 2009. Relazioni successive emersero, indicando che la versione Subaru non avrebbe beneficiato della sovralimentazione, al fine di fornire la potenza necessaria per le prestazioni sportive. Una versione ulteriormente migliorata, denominata FT-86 G Sports, fu presentata al Tokyo Motor Show nel gennaio 2010.

Prototipo FT-86 G Sports al Tokyo Motor Show

Il Lancio e le Versioni Gemelle: GT86 e BRZ

Nel novembre 2011, Toyota rilasciò le prime foto ufficiali della Toyota GT86, suscitando grande attesa tra gli appassionati. Pochi giorni dopo, fu svelata la versione gemella della GT86, costruita da Subaru e denominata BRZ. Sebbene le due vetture condividessero un'architettura comune, la BRZ presentava modifiche non sostanziali nel frontale e nel reparto sospensivo, oltre a un diverso fregio nella parte alta del parafango adiacente agli specchietti retrovisori. Anche gli interni delle due coupé erano pressoché identici, sottolineando la stretta collaborazione tra i due marchi.

Toyota GT86 e Subaru BRZ affiancate

La Toyota GT86 fu ufficialmente presentata al pubblico al Salone dell'automobile di Ginevra nel 2012, segnando il suo debutto sul mercato europeo. Le dimensioni della vettura definivano chiaramente il suo posizionamento: 4,24 metri di lunghezza, un'altezza di appena 1.285 mm e una larghezza di 1.775 mm. Il passo ammontava a 2,57 metri. Questi numeri la rendevano la coupé quattro posti più compatta al mondo, un primato che sottolineava la sua agilità e maneggevolezza.

Dettagli Tecnici e Filosofia Costruttiva

La filosofia costruttiva della GT86 era incentrata sulla massimizzazione del piacere di guida. Il centro di gravità, situato ad appena 475 mm di altezza, contribuiva in modo significativo alla stabilità e alla reattività della vettura. Il peso a secco era contenuto in soli 1.180 kg, con una ripartizione ideale tra l'assale anteriore e quello posteriore di 53/47. Le carreggiate, larghe rispettivamente 1.520 mm davanti e 1.540 mm al retrotreno, garantivano un'ottima tenuta di strada.

Il propulsore della GT86 era un motore Subaru FA20, un 2.0 litri a benzina, 4 cilindri boxer, aspirato. Prodotto da Subaru e sviluppato in collaborazione con Toyota, questo motore era dotato di un sistema di iniezione mista, combinando iniezione diretta e indiretta. Erogava una potenza massima di 200 CV a 7000 giri/minuto e una coppia massima di 205 Nm a 6600 giri/minuto. Questi valori, pur non essendo estremi, erano perfettamente calibrati per offrire un'esperienza di guida coinvolgente, soprattutto in combinazione con il resto della meccanica.

Schema del motore boxer Subaru FA20

La trazione era rigorosamente posteriore, un elemento chiave per la dinamica di guida sportiva, abbinata a un differenziale autobloccante per ottimizzare la motricità in uscita di curva. Il cambio era un manuale a sei marce, progettato per offrire innesti rapidi e precisi, ma era disponibile anche un cambio automatico con convertitore di coppia e levette al volante per chi preferiva una guida più rilassata.

Per quanto riguarda il reparto sospensivo, la GT86 si affidava a uno schema MacPherson tradizionale all'anteriore, noto per la sua efficacia e semplicità, e a uno schema Multilink al posteriore, che garantiva un eccellente controllo della ruota e una maggiore stabilità. L'impianto frenante era all'altezza delle prestazioni, composto da quattro dischi autoventilati, capaci di garantire decelerazioni potenti e modulabili.

Il design delle versioni Toyota e Subaru, pur presentando alcune differenze nel paraurti anteriore e nelle luci posteriori, era molto simile e si basava sulla piattaforma FT-HS. La FT-86 era stata creata sulla piattaforma della Subaru Impreza, opportunamente modificata per adattarsi alle esigenze di una coupé sportiva, con dimensioni specifiche di 163,8 pollici di lunghezza, 69,3 pollici di larghezza e 49,6 pollici di altezza.

3 SEGRETI DEL MOTORE SUBARU

Evoluzione e Aggiornamenti: Verso la Performance Continua

La vita della Toyota GT86 è stata caratterizzata da un continuo sviluppo e da aggiornamenti mirati a migliorarne le prestazioni e l'esperienza di guida. Nell'aprile 2014, un primo aggiornamento ha interessato le sospensioni. Queste sono state modificate con un diverso attacco al telaio e nuovi ammortizzatori con l'obiettivo di ridurre il rollio e migliorare ulteriormente la dinamica di guida del veicolo.

Dettaglio delle sospensioni posteriori Multilink della GT86

Nell'estate del 2016, le GT86 sono state sottoposte a un restyling più significativo. Dal punto di vista meccanico, il motore è stato potenziato grazie a migliorie sull'aspirazione e sullo scarico, che hanno permesso di incrementare leggermente la potenza e la risposta del propulsore. Il telaio ha subito un irrigidimento della struttura con l'introduzione di nuovi punti di saldatura sul montante posteriore, aumentando la rigidità torsionale e migliorando la maneggevolezza. Altre modifiche hanno riguardato gli interni, con un quadro strumenti rivisto e nuovi rivestimenti per un'estetica più moderna e raffinata.

La GT86 CS-R3: L'Anima da Competizione

Basandosi sulla piattaforma della GT86, Toyota ha dimostrato la versatilità del progetto realizzando, nel 2014, una versione specifica per le competizioni rallistiche FIA R3. Denominata GT86 CS-R3, questa variante è stata progettata dal reparto Toyota Motorsport. L'obiettivo era quello di creare un'auto da corsa leggera, sicura e performante.

Per raggiungere questi obiettivi, la CS-R3 è stata sottoposta a un importante alleggerimento del peso complessivo. Sono stati introdotti nuovi sistemi di sicurezza sportivi, omologati secondo il rigoroso regolamento FIA, per garantire la massima protezione del pilota. Il propulsore FA20 B4 è stato potenziato per erogare una potenza di 250 CV, un incremento significativo rispetto alla versione stradale, pensato per affrontare le sfide dei rally.

Toyota GT86 CS-R3 in un rally

La gestione di questa potenza era affidata a un cambio sequenziale a sei marce, che permetteva innesti rapidissimi, e a un differenziale a slittamento limitato per ottimizzare la trazione su ogni tipo di superficie. Il telaio era del tipo monoscocca in acciaio, una soluzione robusta e affidabile per l'uso agonistico. Le sospensioni erano costituite da montanti McPherson nella sezione anteriore e da doppi bracci trasversali in quella posteriore, configurazioni studiate per offrire un comportamento dinamico ottimale sui percorsi di gara.

Edizioni Speciali e Limitata: L'Esclusività per Pochi

Oltre alle versioni standard e da competizione, la Toyota GT86 è stata protagonista di diverse edizioni speciali e limitate, prodotte in pochissimi esemplari per soddisfare le richieste dei collezionisti e degli appassionati più esigenti. La prima di queste edizioni limitate risale al lancio della vettura nel 2012, denominata Toyota GT86 2.0 1st Edition.

Questa versione speciale si distingueva per un colore rosso esclusivo, chiamato "Lightning Red", creato appositamente per l'occasione. Prodotta in soli 86 esemplari, la 1st Edition presentava una particolare livrea nero opaco a contrasto sulla verniciatura, un dettaglio estetico che ne sottolineava l'esclusività.

Toyota GT86 1st Edition con livrea bicolore

Tutte le 86 vetture di questa edizione erano dotate di una targhetta personalizzata all'interno dell'abitacolo, riportante inciso il numero progressivo dell'esemplare e il nome del proprietario del veicolo. Questa specifica versione era inizialmente acquistabile esclusivamente online tramite il sito internet ufficiale di Toyota. Successivamente, i modelli non venduti online furono resi disponibili anche presso i concessionari, offrendo un'ulteriore opportunità di acquisto per gli appassionati.

L'esistenza di queste edizioni limitate testimonia l'importanza della GT86 come oggetto del desiderio per gli amanti delle auto sportive pure, dimostrando come Toyota sia stata capace di creare non solo un'auto divertente da guidare, ma anche un modello con un forte valore collezionistico e un'aura di esclusività. La sua filosofia essenziale e la sua focalizzazione sul piacere di guida continuano a risuonare tra gli appassionati, consolidando il suo status di icona moderna nel panorama delle coupé sportive.

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