La collaborazione tra Toyota Motor Corporation (Toyota) e BMW Group (BMW) ha segnato un'importante evoluzione nel panorama automobilistico, focalizzandosi in modo significativo sulla tecnologia dell'idrogeno e delle celle a combustibile. Questa partnership strategica, che ha radici in un accordo siglato nel dicembre 2011, mira a raggiungere la totale neutralità delle emissioni di carbonio e a realizzare una "società dell'idrogeno", estendendo la cooperazione a medio-lungo termine nel settore delle tecnologie ambientali.

Entrambe le aziende, da sempre strenue sostenitrici di questa tecnologia, hanno unito le loro forze per portare sulle strade una nuova generazione di propulsori a celle a combustibile. L'obiettivo è chiaro: far progredire l'economia dell'idrogeno e portare questa tecnologia a zero emissioni locali a uno step più avanzato, rendendo l'FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) un'opzione più accessibile.
Una partnership pluriennale: dall'ibrido al diesel, fino all'idrogeno
La storia della collaborazione tra BMW e Toyota è ricca e variegata. Già nel dicembre 2011, le due case automobilistiche hanno stabilito un rapporto di cooperazione a medio-lungo termine nel settore delle tecnologie ambientali, promuovendo congiuntamente lo sviluppo di diverse soluzioni. Per oltre un decennio, hanno lavorato insieme su progetti che spaziavano dalle celle a combustibile alle auto sportive, dimostrando una visione condivisa sulla mobilità sostenibile del futuro.
Inizialmente, l'accordo ha permesso a Toyota di accedere alla gamma di motori diesel puliti di BMW, mentre BMW ha avuto la possibilità di utilizzare la tecnologia di trasmissione ibrida leader del settore di Toyota. Nonostante le aspettative iniziali che la partnership non si sarebbe estesa ai mercati come quello statunitense, dove i diesel puliti rappresentano una percentuale minore delle vendite rispetto all'Europa, la collaborazione ha portato a frutti concreti.
Un esempio tangibile è stata l'introduzione del motore diesel 1.6 D-4D di origine BMW nella Toyota Verso. Gli ingegneri della Toyota Motor Europe R&D hanno lavorato assiduamente per assicurare una perfetta integrazione tra il motore e la vettura, garantendo un "matrimonio perfetto". Questo motore, da 112 CV, ha ampliato la gamma di propulsori disponibili per la Verso, che includeva già due unità a benzina e tre diesel. Il concetto di mobilità sostenibile è molto caro a Toyota, e tale ambizioso obiettivo passa non soltanto per l'ibrido, ma anche per una tecnologia diesel più ecologica e parca nei consumi. Lavorare insieme al Gruppo BMW ha permesso di sfruttare economie di scala in grado di ridurre i costi di sviluppo e velocizzare il "Time-to-Market". Lo sviluppo della monovolume Toyota Verso 1.6 D-4D è stato diretto dal Centro Tecnico di TME, in Belgio, che ha lavorato per assicurare la perfetta sinergia tra motore, trasmissione e componenti elettroniche, mantenendo invariato il comfort e le prestazioni dinamiche del modello. Supporti del motore, volano a doppia massa, scatola del cambio e numerose altre componenti sono state sottoposte a un accurato processo di perfezionamento. A tutto ciò si è aggiunto un nuovo sistema Stop & Start, realizzato per incrementare l'efficienza del sistema e ridurre le emissioni. La produzione della Verso 1.6 D-4D è iniziata a gennaio 2014 presso l'impianto della Toyota Motor Manufacturing Turkey di Adapazari, in Turchia.
La collaborazione ha coinvolto anche altri aspetti. Nel marzo scorso, BMW e Toyota avevano già firmato un accordo di collaborazione per la ricerca comune nel campo della tecnologia delle batterie agli ioni di litio della futura generazione. A Monaco, sede storica del Gruppo BMW, Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation, e Norbert Reithofer, Ceo di BMW Group, hanno parlato di vetture sportive, oltre a confermare l'accordo di fornitura di motori diesel di 1600 e 2000 cc da parte di BMW per Toyota a partire dal 2014 e confermare l'intenzione di estendere la collaborazione strategica a lungo termine. Reithofer ha dichiarato: "Intendiamo rafforzare la nostra posizione di leader nel campo delle tecnologie sostenibili del futuro. Toyota e BMW condividono la stessa visione strategica sulla mobilità individuale sostenibile del futuro. Grazie a questa collaborazione creiamo le premesse per consentire alle due aziende di restare anche in futuro leader dei loro rispettivi settori a livello d'innovazione e di sostenibilità". Toyoda ha aggiunto: "Sia BMW che Toyota vogliono costruire delle vetture sempre più perfette. Il rispetto reciproco si esprime nel fatto che solo sei mesi dopo la firma del primo accordo siamo qui per compiere il passo successivo. La Toyota è un'azienda forte nel campo della tecnologia ibrida, a basso impatto ambientale, e nel settore delle fuel-cell. Secondo me, il punto forte di BMW è lo sviluppo di automobili sportive. Il solo pensiero alle auto che nasceranno da questa collaborazione mi riempie di gioia".

L'accelerazione sull'idrogeno: la nuova fase della collaborazione
La nuova fase della collaborazione tra BMW e Toyota si concentra in modo predominante sull'idrogeno, con un focus sullo sviluppo congiunto di sistemi a celle a combustibile di nuova generazione. Koji Sato, presidente e membro del cda Toyota, ha espresso grande soddisfazione: "Siamo lieti che la collaborazione tra BMW e Toyota sia entrata in una nuova fase. Nella nostra lunga storia di partnership, abbiamo avuto la conferma che BMW e Toyota condividono la stessa passione per le auto e la stessa convinzione di un approccio di 'technology openness' e 'multi-pathway' alla neutralità delle emissioni di carbonio. Sulla base di questi valori condivisi, approfondiremo la nostra collaborazione con lo sviluppo congiunto di sistemi a celle a combustibile di nuova generazione e l'espansione delle infrastrutture, con l'obiettivo di realizzare una società dell'idrogeno". Oliver Zipse, presidente del cda di BMW, ha ribadito l'importanza strategica: "Si tratta di una pietra miliare nella storia dell'automobile: il primo veicolo a celle a combustibile di serie offerto da un produttore globale premium. Alimentato dall'idrogeno e guidato dallo spirito della nostra cooperazione, sottolineerà come il progresso tecnologico stia plasmando la mobilità del futuro. E annuncerà un'era di forte domanda di veicoli elettrici a celle a combustibile".
Le due case svilupperanno insieme il sistema di propulsione per i veicoli passeggeri, con la tecnologia di base delle celle a combustibile (terza generazione) creando sinergie sia per le applicazioni commerciali, sia per i veicoli passeggeri. Il risultato di questa collaborazione, che porterà a costi più accessibili, sarà utilizzato nei singoli modelli di BMW e Toyota, ampliando così la gamma di opzioni FCEV disponibili per gli utenti.

Ampliamento delle opzioni per i clienti e sinergie nella produzione
Uno degli obiettivi principali di questa rinnovata partnership è offrire una più ampia gamma di opzioni ai clienti, equipaggiando un numero sempre maggiore di autovetture con sistemi a celle a combustibile. Toyota e BMW stanno collaborando allo sviluppo di un sistema di celle a combustibile di terza generazione, che sarà installato nei modelli di entrambe le aziende. Come primo passo, BMW prevede di lanciare il suo primo FCEV prodotto in serie nel 2028.
Le due aziende lavoreranno anche per creare sinergie attraverso la collaborazione nello sviluppo e nell'approvvigionamento, nonché per ridurre i costi unificando le unità di propulsione e aumentando così la richiesta di veicoli commerciali e passeggeri. Rendendo l'FCEV un'opzione più accessibile, la partnership contribuirà alla creazione di una società dell'idrogeno. Ciò significa che i clienti potranno scegliere, oltre alle varianti elettriche, ibride e a combustione, anche una versione alimentata con sistema FCEV.
Perché le auto a idrogeno NON POSSONO essere il futuro
Creazione di reti sostenibili di approvvigionamento dell'idrogeno
Entrambe le aziende ritengono che la collaborazione con partner che condividono la loro stessa visione sia essenziale per realizzare una società dell'idrogeno. Data la necessità di creare la domanda da parte di ecosistemi dell'idrogeno nelle prime fasi di diffusione, Toyota e BMW incoraggeranno la sostenibilità della distribuzione di idrogeno generando domanda e lavorando a stretto contatto con le aziende produttrici di idrogeno, e con le strutture di distribuzione e rifornimento per garantire una fornitura stabile e ridurre i costi.
Oltre allo sviluppo congiunto del sistema di celle a combustibile di nuova generazione, le due società si sono impegnate anche per l'espansione delle infrastrutture dove poter effettuare il rifornimento. Questo aspetto è cruciale, poiché ad oggi la diffusione delle auto alimentate a idrogeno è assolutamente marginale per tutta una serie di ragioni, su tutte la totale assenza di un'infrastruttura di ricarica adeguata. La Toyota è la casa automobilistica più avanti per quanto riguarda lo sviluppo della tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno, con la Mirai che è giunta alla seconda generazione, ma è evidente che l'impegno di un singolo costruttore non basta per superare le sfide infrastrutturali.

Koji Sato, Presidente di Toyota, ha ribadito: "Siamo lieti che la collaborazione tra BMW e Toyota sia entrata in una nuova fase. Nella nostra lunga storia di partnership, abbiamo confermato che BMW e Toyota condividono la stessa passione per le auto e lo stesso punto di vista relativamente all''apertura tecnologica' e all'approccio 'multi-tecnologico' verso la 'carbon neutrality'. Sulla base di questi valori condivisi, concentreremo la nostra collaborazione in sforzi come lo sviluppo congiunto di sistemi di celle a combustibile di prossima generazione e l'espansione delle infrastrutture, puntando alla realizzazione di una società dell'idrogeno. Accelereremo i nostri sforzi insieme a BMW e ai partner di vari settori per realizzare un futuro in cui l'energia dell'idrogeno supporti la società."
L'idrogeno: un futuro per la decarbonizzazione globale
Toyota ha posizionato l'idrogeno come una fonte energetica chiave nel suo impegno per raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio e ha avviato iniziative in collaborazione con molti partner nelle aree di "produzione, trasporto, stoccaggio e utilizzo" dell'idrogeno. Il consorzio HySE (Hydrogen Small mobility & Engine technology), formato da Kawasaki, Suzuki, Toyota, Honda e Yamaha, già attivo nel settore motociclistico, ha già dato vita a un'interessante moto a idrogeno, dimostrando la versatilità di questa tecnologia.
La collaborazione tra Toyota e BMW si inserisce in questo contesto più ampio, rappresentando un modello di come le grandi aziende automobilistiche possano unire le forze per affrontare le sfide della mobilità del futuro. L'idrogeno destinato all'autotrazione deve ancora dimostrare appieno le sue potenzialità, ma l'impegno congiunto di queste due potenze automobilistiche è un segnale forte e chiaro della loro fiducia in questa tecnologia come via fondamentale per la decarbonizzazione globale.
La futura cooperazione prevede un lavoro strategico comune in quattro settori: lo sviluppo comune di fuel-cell, lo sviluppo comune di architetture e componenti di una futura automobile sportiva, la collaborazione nell'elettrificazione dei sistemi di propulsione e un lavoro comune di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie dei materiali leggeri. Questo approccio olistico dimostra che la partnership non si limita all'idrogeno, ma abbraccia diverse aree chiave per la mobilità sostenibile. Entrambe le aziende condividono la stessa visione strategica sulla mobilità individuale sostenibile del futuro, riconoscendo che è fondamentale esplorare tutte le tecnologie per raggiungere la neutralità carbonica. Questo include l'idrogeno accanto alle altre tecnologie di propulsione, come i veicoli elettrici a batteria e i sistemi ibridi, con l'obiettivo di offrire una "technology openness" e un approccio "multi-pathway" alla neutralità delle emissioni di carbonio, tenendo sempre in considerazione la redditività economica.
BMW AG è un gruppo leader a livello mondiale di automobili e motocicli con i marchi BMW, MINI, Rolls-Royce e BMW Motorrad. Il BMW Group gestisce 30 stabilimenti di produzione e assemblaggio in 14 paesi e ha una rete di vendita in oltre 140 paesi. L'azienda ha impiegato una media di oltre 130.000 dipendenti nel 2022. Nel 2022, il BMW Group ha venduto oltre 2,4 milioni di automobili e più di 209.000 motocicli in tutto il mondo. Il profitto prima delle imposte per l'esercizio 2022 è stato di 23,5 miliardi di euro con un fatturato di 155,5 miliardi di Euro. La Toyota Motor Corporation è un'azienda automobilistica giapponese leader a livello mondiale. Toyota punta a essere la migliore scelta possibile in ciascuna realtà locale grazie a una gestione manageriale radicata sul territorio che sappia venire incontro alle caratteristiche dei mercati di ogni regione e alle esigenze di ciascun cliente. Attualmente, la Toyota opera in Italia con 4 società che danno lavoro a 850 collaboratori. Entrambe le aziende sono impegnate in una strategia di pensiero a lungo termine e su un'azione responsabile.
